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Vocazione e santità di San Giuseppe

 


Cominciamo con questa meditazione, un’approfondita conoscenza del santo Patriarca che ebbe sulla terra il compito di occuparsi di Gesù e di Maria. In ognuna di queste domeniche cercheremo di meditare la vita di san Giuseppe, ricca di insegnamenti, ravviveremo la devozione per lui e ci affideremo al suo patrocinio.
San Giuseppe, dopo Maria, è il più grande dei santi in cielo, così come ci ha sempre insegnato la dottrina cattolica (1). L’umile falegname di Nazaret supera in grazia e beatitudine i patriarchi, i profeti,san Giovanni il Battista, san Pietro, san Paolo, tutti gli apostoli, i santi martiri e i dottori della chiesa (2). Nella Preghiera eucaristica I del Messale (il Canone romano) occupa il primo posto dopo la Madonna.
Al santo Patriarca sono stati affidati, in modo reale e misterioso, i cristiani di ogni epoca. E questo che esprimono le bellissime Litanie di san Giuseppe approvate dalla Chiesa, che riassumono tutte le sue prerogative: san Giuseppe, «Inclita prole di David, Luce dei Patriarchi, Sposo della Madre di Dio, Custode purissimo della Vergine, Modello degli operai, Decoro della vita domestica, Custode dei Vergini, Sostegno delle famiglie, Sollievo dei miseri, Speranza degli infermi, Patrono dei moribondi, Terrore dei demoni, Protettore della santa Chiesa»…
Eccetto Maria, a nessun’altra creatura possiamo rivolgere tante lodi. La Chiesa intera riconosce in san Giuseppe il suo protettore e patrono. Questo patrocinio «è necessario tuttora alla Chiesa non soltanto a difesa degli insorgenti pericoli, ma anche e soprattutto a conforto del suo rinnovato impegno di evangelizzazione nel mondo e di rievangelizzazione in quei “paesi e nazioni dove la religione e la vita cristiana erano un tempo quanto mai fiorenti”, e che “sono ora messi a dura prova”. Per portare il primo annuncio di Cristo e per riportarlo là dove esso è trascurato o dimenticato, la Chiesa ha bisogno di una speciale “virtù dall’alto” (cfr Lc 24, 49; Atti 1, 8), donazione certo dello Spirito del Signore non disgiunta dall’intercessione e dall’esempio dei suoi santi» (3). In modo specialissimo del più grande di tutti.
Lungo le sette settimane durante le quali ci prepariamo alla sua festa, possiamo rinnovare e arricchire questa solida devozione e ottenere dal santo Patriarca molte grazie a aiuti. Saranno giorni per avvicinarci di più a lui, per frequentarlo e amarlo. «Ama molto san Giuseppe, amalo con tutta l’anima, perché è la persona, assieme a Gesù, che ha amato di più la Madonna e che più è stato in rapporto con Dio: colui che più lo ha amato, dopo nostra Madre.
Merita il tuo affetto, e ti conviene frequentarlo, perché è Maestro di vita interiore, ed è molto potente presso il Signore e presso la Madre di Dio» (4).
In modo particolare in questi giorni approfitteremo del suo potere di intercessione, raccomandandogli ciò che più ci preoccupa, ciò di cui abbiamo maggior bisogno.

 

 

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