STATUE ED IMMAGINI

Padre Giuseppe Da Corlo
 
Quello delle immagini è uno dei temi preferiti dalla propaganda anticattolica dei protestanti (e dei testimoni di Geova che sono una sètta separata dei protestanti Avventisti). Una delle prime cose che impongono alle vittime di questa loro propaganda è la distruzione di tutte le immagini sacre. Sarebbero idoli, opera diabolica. Come prova citano Esodo 20, 2-5; Levitico 19, 4; Numeri 33, 51-52; Deuteronomio 4, 15-19 e 27, 14-45. Tra i profeti citano Isaia 44, 12-17 e 46, 5-9 ed anche Geremia 10, 2-6. Dei Salmi citano il salmo 97, 1. salmo 115, 3-4 e salmo 135, 13-18.
Questi sono i testi biblici che, secondo i protestanti, proibiscono le immagini e le statue. Passiamo ora alla spiegazione, seguendo il consiglio di san Paolo che Paolo che diceva: “Esaminate ogni cosa e ritenete ciò che è buono” (1 Tessalonicesi 5,21).
Come ogni onesto lettore della Bibbia sa, per una retta spiegazione e comprensione della Parola di Dio, bisogna sempre leggere e spiegare i singoli testi nel contesto. Bisogna cioè considerare tutto ciò che l’autore sacro scrive prima e dopo il testo citato, le circostanze in cui lo scrive, le parole che usa.
Quasi sempre la retta comprensione dei testi biblici dipende dall’accurata conoscenza ed analisi del contesto. Ignorarlo o non tenerne conto, cioè strappare i singoli testi dal loro contesto e spiegarli in modo arbitrario e capriccioso, equivale a tradire la parola di Dio. Questo fanno spesso i nemici della Chiesa cattolica.
Nel caso che stiamo analizzando, il contesto ci assicura che la costante e severa proibizione delle immagini e delle statue, che ricorre nei testi biblici sopra citati, ha come oggetto l’idolatria cioè l’adorazione di Dei pagani o idoli al posto dell’unico Dio della Bibbia.
Le immagini e le statue proibite nella Bibbia sono rappresentazioni di divinità pagane. Anzi alcune volte gli antichi pagani credevano che l’immagine o statua fosse proprio un dio da adorare. Di tutto questo la Bibbia ci dà preziose informazioni. Alcune volte quelle immagini e quelle statue avevano forma umana, erano cioè “figura di quanto è in basso sulla terra” (Esodo 20, 4), erano rappresentazioni di maschi e di femmine mai esistite. Nella Bibbia si parla spesso di Astarte e di Baal, di cui si adoravano le statue (1 Samuele 7, 3-4 e 12, 10).
Molto spesso gli idoli avevano la forma di animali terrestri come il toro (salmo 106, 19-20) o celesti come lo sparviero o di rettili come il serpente o acquatici come i pesci ed il coccodrillo. Da qui le proibizioni nel Deuteronomio 4, 17-18: “Non peccate facendovi immagine di qualsiasi animale terrestre di qualsiasi, uccello che vola nel cielo, di qualsiasi rettile che striscia sul suolo, di qualsiasi pesce che si trova nell’acqua”.
Vi era poi un tipo di idolatria astrale, cioè erano oggetto di culto e di adorazione corpi celesti come il sole, la luna, le stelle, tutto l’esercito celeste (Deuteronomio 4, 19). Le loro statue ed immagini si trovavano nei templi pagani. Infine vi era il culto o adorazione di uomini che si attribuivano onori divini. Tali gli imperatori babilonesi (Daniele 3, 12), i faraoni d’Egitto e, più tardi, gli imperatori romani.
Da questa breve analisi risulta in modo chiaro che la Bibbia condanna solo e sempre la raffigurazione e l’adorazione delle immagini e degli idoli cioè delle divinità pagane, in contrasto con l’adorazione dell’unico Dio.
Santi, non idoli
Ciò che dice la Bibbia  a riguardo delle immagini e delle statue adorate dai pagani, non ha nulla a che vedere con la pratica cattolica di venerare immagini e statue. Solo una grande ignoranza o una propaganda velenosa contro la Chiesa Cattolica può far dire simili cose.
Una breve analisi di come stanno le cose dimostrerà quanto siano assurde e contro la stessa Bibbia le accuse mosse dai nemici della Chiesa cattolica contro la pia pratica di usare e venerare le immagini e le statue dei Santi.
In primo luogo va detto che le immagini e le statue venerate dai cattolici non sono idoli, non sono divinità pagane. I testi biblici citati precedentemente condannano solo il culto e l’adorazione dei Dei pagani, cioè l’idolatria, non l’uso della pittura o della scultura allo scopo di conoscere e adorare l’unico Dio. Questa semplice osservazione è sufficiente a qualificare come sbagliata e calunniosa l’applicazione dei testi biblici sopra ricordati alla venerazione cattolica delle immagini e delle statue.
Domandiamo a tutte le persone oneste: avete mai visto adorata in qualche chiesa cattolica o in qualche famiglia di veri cattolici la statua o l’immagine della dea Astarte o di Baal, di Giove o di Venere, o del sole o delle stelle o del toro o del coccodrillo, oppure di qualche imperatore babilonese o romano o di qualche faraone d’Egitto? Avete mai visto qualche cattolico prostrarsi davanti a tali statue come se fossero divinità e metterle al posto dell’unico Dio, in cui egli crede? Si cade nel ridicolo al solo pensarlo …
E’ vero che immagini e statue di divinità pagane e di imperatori se ne trovano in gran numero nei musei, nei giardini pubblici e nelle ville… ma quale cattolico ha mai avuto la strana idea di adorarle o anche di venerarle con offerte di fiori, di candele, di incenso? Chi mai sosta a pregare davanti ad esse a chiedere la loro intercessione per ottenere da Dio grazie e favori?
In secondo luogo va detto che le immagini e le statue venerate dai cattolici rappresentano coloro i quali, lungo il corso della storia, hanno fatto conoscere il vero Dio ed hanno portato con la loro parola ed il loro buon esempio alla sua vera adorazione ed alla nostra salvezza. Le immagini e le statue sono mezzi o strumenti per ricordare queste nobili persone e che ancora oggi, mediante il loro ricordo ed il loro esempio, ci conducono alla conoscenza e all’adorazione del vero Dio. La loro immagine o statua è la loro parola vivente, più efficace di quella scritta, che ci sprona ad amare l’unico Dio, e per amore suo ad amare il nostro prossimo.
Tutte le civiltà hanno sempre valorizzato l’uso delle immagini per educare alla conoscenza del bello, del giusto, del buono. Come negare o come tentare di distruggere tanta ricchezza umana e civile? Solo gente arretrata o con i paraocchi può lavorare in questa direzione!
Mediante l’immagine o la statua la Chiesa Cattolica ci rende presente innanzitutto Gesù Cristo, l’Uomo – Dio, l’Emmanuele, ossia Dio-con noi (Matteo1, 23). Egli è l’immagine del Dio invisibile (Colossesi 1, 15). Chi ha visto Lui ha visto il Padre (Giovanni 14, 19).
Mediante la sua immagine Egli, che è la Parola o Verbo di Dio, fa sentire la sua voce agli uomini di buona volontà di ogni tempo. Per sentire questa voce ci si può rivolgere al Vangelo. Ma l’immagine del Crocifisso o del Cristo trasfigurato (Raffaello) può dire molto di più che una pagina scritta del Vangelo.
Mediante l’immagine o la statua la Chiesa Cattolica ci fa sentire la voce delle più nobili creature umane, che hanno collaborato col Figlio di Dio alla nostra salvezza. Tali sono Maria SS.. San Giuseppe, gli Apostoli, i martiri cristiani, tanti nostri fratelli nella fede che si sono distinti per il loro eroico amore a Dio e al prossimo: san Francesco d’Assisi, sant’Antonio da Padova, santa Rita e tantissimi altri, di cui la Bibbia dice: “Benché morti, ossia passati a vita migliore, ancora parlano” (Ebrei 11, 4); parlano anche mediante le loro immagini e statue. L’arte decorativa ci fa sentire ancora la loro voce.

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