Cattolici confusi? Molto di più: perduti nella ricerca dell’occulto

Scritto il 14 Maggio 2013.

di Margherita Enrico Sono sempre più numerosi i cattolici che pur frequentando la Chiesa, credono nella reincarnazione, consultano maghi, cartomanti e guaritori, comunicano con i defunti, si affidano all’oroscopo, praticano discipline orientali.Pare che questi cattolici ragionino con la loro testa incuranti della Parola di Dio e delle disposizioni della Chiesa: vanno a Messa, e anziché fondare la loro speranza unicamente in Dio si affidano agli astri, all’occulto, desiderando un “Dio magico” che esaudisca subito le loro richieste e non chieda meditazione, riflessione, conversione. La caratteristica generale del mondo occulto èinfatti, l’ambizione più sfrenata “presto e subito “.La Chiesa Cattolica condanna apertamente: “…tutte le pratiche contrarie alla virtù della religione” (Catechismo della Chiesa Cattolica n.2117), ma il cattolico pare non curarsene andando tranquillamente avanti per la propria strada inventandosi la propria religione su misura, o meglio il proprio cocktail religioso: un po’ di yoga, una scorza di esoterismo e di magia, un pizzico di credenza nella reincarnazione, il tutto mescolato con qualche reminescenza del catechismo appreso durante gli anni dell’infanzia e che non è stato completamente rimosso, ma solo relativizzato in una gradevole mistura sincretistica destinata prima di tutto all’appagamento personale.Queste considerazioni mettono in luce una società secolarizzata in cui Dio non è più in prima fila al centro dell’attenzione umana. Società che è diventata la base su cui nascono i nuovi movimenti occultistici e miracolistici, che si concretizzano in una nuova cultura, viaggiando nei pensieri e nelle riflessioni dei singoli e diventando un modo di concepire la vita opposto a quello cristiano.

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