ESORCISTI E MAGHI 2^

Scritto il 24 Giugno 2009.

di Don Gabriele Amorth

2ª PARTESono colpiti dai disturbi satanici più uomini o donne? Più giovani o vecchi?Tutti noi esorcisti benediciamo molte più donne che uomini. In parte ciò è dovuto al fatto che le donne più facilmente degli uomini sono disposte a ricevere le benedizioni di un sacerdote. Ma penso che questo fatto non basti a giustificare la differenza. E neppure il calcolo numerico, che le donne sono in maggior numero, dal punto di vista anagrafico. Credo proprio che le donne siano più esposte agli attacchi del demonio perché questi pensa di servirsene poi per far sua preda anche gli uomini. Un po’ come ha fatto fin dall’inizio, tentando prima Eva. Comunque, anche se posso essere incerto sui motivi, sono certo sulla risposta da dare al richiedente: sono più colpite le donne.Anche sulla seconda risposta non ho dubbi: sono più colpiti i giovani. Basti rileggere quanto abbiamo scritto sulle cause colpevoli e ci è facile vedere come i giovani siano più esposti ad esserne vittime.L’indemoniato è un malato contagioso? Ad aiutarlo si possono subire danni, come, ad esempio, le vendette di Satana?I mali malefici non sono contagiosi, ma è possibile che venga colpita un’intera famiglia, o un gruppo anche molto grande, come si è detto. Vediamo bene che, quando è colpita solo una persona, non ne riceve alcun danno né il marito (o la moglie), né i figli. Tanto meno gli altri.E opera altamente meritoria aiutare questi malati come è altamente meritorio aiutare chiunque è nel bisogno. Qui può trattarsi di aiuto costante nella preghiera, nella recezione dei sacramenti, nelle attività quotidiane. Per chi assiste e aiuta l’esorcista, può esserci il bisogno di tenere stretto l’indemoniato se si agita, nel pulirlo se sbava, ecc. Non ho mai notato inconvenienti. E torno a dire, specie per i sacerdoti che temono le vendette di Satana se si dedicano a questo ministero, che il maligno ci fa già tutto il male che può; è una sciocca illusione pensare che a lasciarlo in pace ci lasci in pace; ed è una sciocca stoltezza pensare che si vendichi di più con chi di più lo combatte. Guardiamo ai santi: in generale ve diamo che più uno combatte il demonio e più il demonio ha paura di lui. Questa è la normalità dei casi. I santi che hanno subito danni fisici dal demonio, come il curato d’Ars, sono eccezioni e in genere non erano esorcisti.La mia vita è stata tutta un susseguirsi di mali. Per 65 volte sono stata ricoverata in cardiologia; la vita della mia famiglia è un susseguirsi di disgrazie a catena…Questa dura esperienza, narrata in diretta a Radio Maria, è purtroppo tutt’altro che rara. Tutti gli esorcisti hanno conoscenza di casi dolorosissimi, in cui proprio pare che non ci sia niente che vada dritto: salute, amicizie, lavoro, incidenti stradali nei modi più impensati, lutti improvvisi… Eppure, anche se si procede ad esorcismi almeno a carattere esplorativo, non si riscontrano particolari reazioni che facciano pensare a presenze malefiche. È come se il demonio perseguitasse quasi dal l’esterno quella famiglia, in tutto ciò che fa o che ha, senza prendere possesso di nessun membro.
In questi casi il sacerdote, qualunque sacerdote, può esercitare un ruolo importantissimo di sostegno, di preghiera, di fiducia. E possibile non riuscire ad arginare le disgrazie, ma è sempre possibile riuscire ad impedire la disperazione, riuscire a far valorizzare la sofferenza. Che la causa sia il demonio o che sia un inspiegabile intreccio di coincidenze avverse, ha poca importanza. E importante il conforto, il sostegno. Non c’è dubbio che il dolore è la più grande prova contro la nostra fede, che o si rinsalda o si perde. Ecco per ché queste situazioni, che solo alla luce della fede possono trovare il loro significato, sono un campo prezioso aperto all’aiuto dei sacerdoti, oltre che di tutte le ani me generose.Spesso ho notato, in persone che non hanno sintomi di malattie psichiche, ma presentano mali di natura non cura bi le per via medica, sintomi di freddo, stanchezza, sonnolenza; tendenza ad adagiarsi in un ‘ignavia assoluta… Notate questi sintomi anche voi esorcisti?La domanda mi è stata posta, anche questa volta in diretta, durante una trasmissione di Radio Maria, da uno di quegli psichiatri che ogni esorcista vorrebbe avere al suo fianco. Sì, anche noi notiamo questi sintomi, oggi sempre più frequenti, soprattutto nei giovani. Aggiungo: perdita della fede, tendenza a rimanere chiusi in casa, totale incapacità a studiare o a fare qualsiasi lavoro, fino a una specie di blocco del cervello. Spesso si aggiunge una ripugnanza a qualsiasi cibo e un senso di inferiorità che porta la persona ad appartarsi da tutto e da tutti, a rinchiudersi sempre più con un senso crescente di disperazione. Ho esorcizzato, presso l’ospedale Gemelli di Roma, una ragazza affetta da anoressia, ottenendo buoni risultati. Non esito a ripetere che, in casi come questi, è indispensabile una collaborazione tra esorcisti e psi (uso, come i francesi, la sillaba che comprende psichiatri, psicologi, psicanalisti…), soprattutto e prima di tutto psichiatri.PARLIAMO DI SATANAQual è il volto di Satana? Come immaginarlo? Che origine ha la sua rappresentazione con coda e corna? Puzza davvero di zolfo?Satana è un puro spirito. Siamo noi che per immaginarlo gli diamo una raffigurazione fisica; e lui, quan do appare, assume un aspetto sensibile. Per quanto brutto possiamo rappresentano, è sempre immensamente più brutto; non si tratta di bruttezza fisica, ma di perfidia e lontananza da Dio, il sommo bene e il culmine di ogni bellezza. Penso che la raffigurazione con corna, coda, ali da pipistrello, voglia significare il degrado avve nuto in questo essere spirituale che, creato buono e splendente, è diventato orrido e perfido. Così noi, con forme alla nostra mentalità, lo immaginiamo un poco me un uomo che venga declassato al rango di un animale (corna, artigli, coda, ali..). Ma si tratta di nostra immaginazione. Come pure il demonio, quando vuole rendersi visibilmente presente, assume un aspetto sensibile, falso, ma tale da farsi vedere: può essere un animale spaventoso, un uomo orribile e potrebbe anche essere un elegante signore; varia secondo l’effetto che intende provocare, di paura o di attrazione.Quanto agli odori (zolfo, bruciato, sterco…), si tratta di fenomeni che il demonio può provocare, come può provocare fenomeni fisici sulla materia e mali fisici nel corpo umano. Può anche agire sulla nostra psiche, at traverso sogni, pensieri, fantasie; e può trasmetterci i suoi sentimenti: odio, disperazione. Sono tutti fenomeni che si verificano nelle persone colpite da mali satanici e soprattutto nei casi di possessione. Ma la vera perfidia e la vera bruttezza di questo essere spirituale è superiore ad ogni immaginazione umana e ad ogni possibilità di rappresentazione.Il demonio può localizzarsi in un uomo, in una sua parte, in un luogo? E può coabitare con lo Spirito Santo?Essendo puro spirito, il demonio non si localizza in un posto o in una persona, anche se ne dà l’impressione. In realtà non si tratta di localizzarsi, ma di agire, di influire. Non è una presenza come un essere che va da ad abitare in un altro essere; o come l’anima nel corpo. E come una forza che può agire nella mente, in tutto un corpo umano o in una parte di esso. Per cui anche noi esorcisti abbiamo talvolta l’impressione che il demonio (preferiamo dire il male) stia, ad esempio, nello stomaco. Ma si tratta solo di una forza spirituale che agisce nello stomaco.Così sarebbe errato pensare che nel corpo umano ci possa abitare lo Spirito Santo e il demonio, come se due rivali stessero nella stessa camera. Sono forze spirituali che possono agire contemporaneamente e in modo diverso in uno stesso soggetto. Poniamo ad esempio il caso di un santo che abbia il tormento di una possessione diabolica: senza dubbio il suo corpo è tempio del lo Spirito Santo, nel senso che la sua anima, il suo spirito, aderiscono pienamente a Dio e seguono la guida dello Spirito Santo. Se noi pensassimo a questa unione come a un qualche cosa di fisico, anche le malattie sarebbero incompatibili con la presenza dello Spirito Santo; è in vece una presenza, quella dello Spirito Santo, che san tifica l’anima e guida l’agire e il pensare. Ecco perché la presenza dello Spirito Santo può coesistere con le sofferenze provocate da una malattia o da un’altra forza, come è quella del demonio.Non potrebbe Dio bloccare l’azione di Satana? Non potrebbe bloccare l’opera degli stregoni e dei maghi?
Dio non lo fa perché, creando gli angeli e gli uomini liberi, lascia che agiscano conforme alla loro natura intelligente e libera. Poi, alla fine, tirerà le somme e darà a ciascuno ciò che merita. Credo che a questo proposito sia quanto mai chiara la parabola dei buon grano e della zizzania: alla richiesta dei servi di estirpare la zizzania, il padrone rifiuta e vuole che si aspetti il tempo della mietitura. Dio non rinnega le sue creature, anche se si comportano male; in caso contrario, se le bloccasse, il giudizio sarebbe già fatto, prima ancora che la creatura abbia la possibilità di esprimere se stessa integralmente. Noi siamo esseri finiti; i nostri giorni terreni sono contati, per cui ci di spiace questa pazienza di Dio: vorremmo vedere subito il bene premiato e il male punito. Dio aspetta, lasciando all’uomo il tempo di convertirsi e servendosi anche del demonio perché l’uomo possa dare prova di fedeltà al suo Signore.Molti non credono nel demonio perché sono guariti in seguito a cure psicologiche o psicoanalitiche.E chiaro che in quei casi non si trattava di mali malefici e tanto meno di possessioni malefiche. Ma non so no necessari questi disturbi per credere nell’esistenza del demonio. La parola di Dio è molto esplicita in proposito; ed è chiaro il riscontro che rileviamo nella vita umana, individuale e sociale.Gli esorcisti interrogano il demonio e ne ottengono risposte. Ma se il demonio è il principe della menzogna, che cosa di utile si può ottenere ad interrogarlo?E vero che le risposte del demonio vanno poi vagliate. Ma talvolta il Signore impone al demonio di dire la verità, per dimostrare che Satana è stato sconfitto da Cri sto ed è anche costretto a ubbidire ai seguaci di Cristo che agiscono nel suo nome. Spesso il maligno afferma espressamente di essere costretto a parlare, cosa che fa di tutto per evitare. Ma, ad esempio, quando è costretto a rivelare il suo nome, è per lui una grossa umiliazione, un segno di sconfitta. Guai però se l’esorcista si perdesse dietro a domande curiose (che il Rituale espressamente vieta) o se si lasciasse guidare in una discussione dal demonio! Proprio perché è maestro di menzogna, Satana resta umiliato quando Dio lo costringe a dire la verità.Sappiamo che Satana odia Dio. Si può dire che anche Dio odia Satana, per la sua perfidia? Esiste dialogo tra Dio e Satana?«Dio è Amore», come lo definisce S. Giovanni (1 Gv 4,8). In Dio ci può essere disapprovazione per il comportamento, mai odio: «Tu ami le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato» (Sap 11,23-24) . L’odio è un tormento, forse il più grande dei tormenti; è inammissibile in Dio. Quanto al dialogo, possono le creature interromperlo col Creatore, ma non viceversa. libro di Giobbe, i colloqui tra Gesù e gli indemoniati, le affermazioni dell’Apocalisse; ad esempio: «Ora è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti a Dio giorno e notte» (12,10), lasciano supporre che non c’è chiusura da parte di Dio di fronte alle sue creature, per quanto perverse.La Madonna a Medjugorje parla spesso di Satana. Si può dire che egli oggi sia più forte che nel passato?Credo di sì. Ci sono epoche storiche di maggior corruzione che altre, anche se sempre troviamo il bene e il male. Ad esempio, se studiamo la condizione dei Romani ai tempi della decadenza dell’Impero, non c’è dubbio che troviamo generalizzata una corruzione che non c’era ai tempi della Repubblica. Cristo ha sconfitto Sa tana e dove regna Cristo, Satana cede. Per questo troviamo in certe aree del paganesimo uno scatenarsi del demonio superiore a quanto riscontriamo presso i popoli cristiani. Ho, ad esempio, studiato questo fenomeno in certe zone dell’Africa. Oggi il demonio è assai più forte nella vecchia Europa cattolica (Italia, Francia, Spagna, Austria…) perché in queste nazioni il calo della fede è pauroso e intere masse si sono date in preda alla superstizione, come abbiamo fatto notare a proposito delle cause dei mali malefici.

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