I Sacramentali nell’Esorcismo

Scritto il 24 Giugno 2009.

Premessa:Tra i mezzi di cui gli esorcisti fanno largo uso, citiamo in primo luogo l’acqua esorcizzata (o almeno benedetta), l’olio (di oliva) esorcizzato e il sale esorcizzato. Qualunque sacerdote può recitare le preghiere del Rituale per esorcizzare questi tre elementi; non occorre nessuna autorizzazione particolare. Piuttosto è molto utile conoscere l’uso specifico di questi tre sacramentali, che adoperati con fede, sono di grande giovamento. Acqua Esorcizzata:L’acqua benedetta ha un grande uso in tutti i riti liturgici, la sua importanza si ricollega subito all’aspersione battesimale. Nella preghiera di benedizione si prega il Signore perché l’aspersione con l’acqua ci ottenga tre benefici: il perdono dei nostri peccati, la difesa dalle insidie del maligno, il dono della protezione divina. La preghiera di esorcismo sull’acqua aggiunge tanti altri effetti: di far fuggire ogni potere del demonio sì da sradicarlo e cacciarlo via, anche nel gergo popolare, se si vogliono indicare due cose che assolutamente non vanno d’accordo, si dice che “Sono come il diavolo e l’acqua santa”; poi la preghiera continua sottolineando altri effetti, oltre a cacciare via demoni: guarire dalle malattie, aumentare la grazia divina, proteggere le case e tutti i luoghi in cui i fedeli dimorano, da ogni influenza immonda causata dal pestifero Satana e aggiunge: che siano vinte le insidie del nemico infernale e si rimanga protetti da ogni eventuale presenza nociva all’incolumità o alla quiete degli abitanti, affinché godano di serenità e salute.Olio Esorcizzato:L’olio esorcizzato usato con fede, giova a porre in fuga la potenza dei demoni e i loro assalti. Inoltre giova alla salute dell’ anima e del corpo; ricordiamo l’antico uso di ungere con l’olio le ferite e il potere dato da Gesù agli apostoli di guarire i malati con l’imposizione delle mani e ungendoli con olio. Una proprietà specifica dell’olio esorcizzato è di separare dal corpo le avversità. Molto spesso mi è capitato di esorcizzare persone che hanno subito fatture bevendo o mangiando qualcosa di malefico, è facile comprenderlo da quel caratteristico mal di stomaco o dal fatto che queste persone hanno un particolare modo di eruttare o di esplodere in una forma di singhiozzo o di rantolo, specie in collegamento con azioni religiose: quando vanno in chiesa, quando pregano e soprattutto quando vengono esorcizzate. In questi casi per liberarsi, l’organismo deve espellere ciò che di malefico contiene. L’olio esorcizzato aiuta molto a staccare e liberare il corpo da queste impurità, anche bere acqua benedetta aiuta a questo scopo.Qui giova dare qualche maggiore informazione, anche se chi non è pratico e non ha visto stenterà a credere a queste cose. Che cosa si espelle? Talvolta saliva densa e schiumosa; oppure una specie di pappa bianca e granulosa; altre volte si tratta degli oggetti più vari: chiodi, pezzi di vetro, piccole bambole di legno, fili di corda annodati, fili di ferro arrotolati, fili di cotone di vario colore, grumi di sangue… Alle volte queste cose vengono espulse per vie naturali; molte volte vomitando; si noti che mai l’organismo ne ha danno, ( ne ha invece sollievo ), anche se si tratta di vetri taglienti. Altre volte la fuori uscita rimane misteriosa; la persona sente ad esempio un dolore addominale come se avesse un chiodo nello stomaco, poi trova un chiodo per terra accanto a sé; e il dolore scompare. L’impressione è che tutti questi oggetti si materializzino nell’istante in cui vengono espulsi. Padre Candido affermava: ho visto rigettare pezzi di vetro, di ferro, capelli, ossa, talvolta anche oggettini di plastica, con la forma di testa di gatto, di rospo, di serpente. Sicuramente questi strani oggetti hanno un collegamento con la causa che ha determinato la possessione diabolica.Dal Libro di Don Gabriele Amorth “Un esorcista racconta”

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