L’Immacolata Concezione trionferà

Dio che aveva posto l’uomo nel paradiso della felicità, che ha assistito alla sua caduta infliggendo i meritati castighi, preannuncia la creatura eletta dall’eternità (cioè Maria), che mai dovrà subire il dominio di Satana e che dovrà dare al mondo il Salvatore.Ciò è provato con chiarezza sia nel Vecchio Testamento (nella Genesi), sia nel Nuovo Testamento (nel Vangelo di Luca e nella lettera ai Romani). A) Genesi 3, 15: Dio, maledicendo il Serpente, lo pone di fronte alla donna che sarà eternamente vittoriosa su di lui: “Io porrò inimicizia fra te e la Donna, fra il tuo seme e il seme di lei”.Il testo annuncia una implacabile ed eterna inimicizia tra il Diavolo, padre e causa del peccato, e la Donna. Ci domandiamo: chi è questa donna?a) Non può essere Eva: essa infatti peccò per prima e spinse Adamo al peccato. Eva si può quindi chiamare più giustamente: madre della colpa. Né Eva né il suo seme, cioè la sua infelice discendenza , furono in inimicizia col Demonio, ma ne rimasero talmente schiavi da essere chiamati: semi o discendenza del Demonio. Dio, infatti nella Scrittura chiama gli uomini peccatori “figli del demonio” (Giovanni 8, 44).b) Questa Donna non è Eva, ma MARIA. Infatti:1) Se il “seme” della Donna è Gesù, il Salvatore, la Donna deve essere la sua santa Madre, Maria.2) Le parole di Dio contengono una profezia, riguardano il futuro (“Io porrò inimicizia fra te e la Donna); quindi si parla di una donna che verrà in seguito ( e non di Eva che è tutta tremante lì davanti a Dio).3) La solenne promessa di una Donna vincitrice del Serpente e madre del Salvatore non può riferirsi alla povera Eva, che invece si sente dire da Dio quelle amare parole “moltiplicherò i tuoi dolori, con sofferenza partorirai i figli e tuo marito ti dominerà” (Genesi 3, 16).Tra l’altro queste solenni parole di Dio, dette nel paradiso terrestre, ci annunciano già tutta la grandezza della Madonna, perché:a) Se il “seme” della Donna è Gesù, che è Dio, vuol dire che quella DONNA è la Madre di Dio.b) Quel “seme”, inoltre, è seme solo di donna. Queste parole ci rivelano e ci annunciano che Maria è Vergine e Madre.c) L’inimicizia grandissima ed eterna, fra la Donna ed il Serpente esclude nel modo più categorico qualsiasi ombra di peccato in questa Donna eccezionale. Infatti ogni peccato sarebbe una vittoria del Nemico su di Lei. Ciò fa capire che Maria non è mai stata toccata dal più piccolo peccato, neanche il peccato Originale.E se Maria non è stata toccata neanche dal peccato originale, vuol dire che è IMMACOLATA! E’ tanto vero questo che l’Angelo Gabriele la salutò non chiamandola Maria, ma dicendole: “Ti saluto, o PIENA DI GRAZIA!”. E LA Madonna stessa, a Lourdes, dirà: “IO SONO L’IMMACOLATA CONCEZIONE!”.B) Nel Nuovo Testamento l’angelo Gabriele saluta Maria SS. con questa solenni parole, o Piena di Grazia; il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne” (Luca 1, 28).L’Angelo poteva dire: “Ti saluto, o Maria! Ha preferito dire perché questo era l’ordine di Dio: Piena di Grazia! Ha cioè sostituito il nome di Maria, con cui era chiamata quella giovane donna, con un nome nuovo, cioè Piena di grazia.Se Maria avesse avuto il peccato Originale, l’Angelo non poteva chiamarla Piena di grazia, perché la pienezza della grazia di Dio esclude la più piccola ombra di peccato. La Vergine Maria è stata dunque l’unica creatura nata senza peccato Originale, perché destinata da tutta l’eternità ad essere la Madre del Figlio di Dio. Per bocca dunque di un messaggero celeste noi sappiamo che Maria fu senza macchia di peccato, cioè Immacolata, molto prima che Cristo nascesse e morisse per la salvezza di tutti. È possibile conciliare la pienezza del favore divino in Maria con la dottrina di San Paolo, secondo cui “tutti sono sotto il peccato” e solo mediante l’opera di Cristo sono liberati dal peccato? (Romani 5, 12; 3, 9-10; 5, 19). Sì, è possibile perché il dono di grazia non è come il peccato.– Non ci sfugga prima di tutto, una cosa assai evidente. Quando l’Angelo chiamò Maria Piena di Grazia, Cristo non aveva ancora versato il suo Sangue per cancellare i peccati del mondo. Questo avverrà circa 34 anni più tardi. Eppure l’Angelo chiamò Maria Piena di Grazia cioè Immacolata! Ha forse sbagliato l’Angelo di Dio? Certamente no, come riconosce ogni persona saggia.Bisogna dunque dire che Maria è stata liberata dal peccato ereditato, antecedentemente al sacrificio della Croce. Ed ora notiamo: antecedentemente non vuol dire indipendentemente. Anche Maria fu liberata dal peccato in virtù del Sangue dell’unico Mediatore Gesù Cristo. Solo che nel caso di Maria la virtù liberatrice di quel Sangue operò in antecedenza, cioè prima.b – È biblico questo insegnamento?Sì. Lo afferma San Paolo proprio nella Lettera ai Romani. Dice l’Apostolo: “Ma quale differenza tra il peccato di Adamo e ciò che Dio ci dà per mezzo di Cristo! Adamo da solo, con il suo peccato, ha causato la morte di tutti gli uomini. Dio invece, per mezzo di un solo uomo, Gesù Cristo, ci ha dato con abbondanza i suoi doni e la sua grazia… dove era abbondante il peccato, ancora più abbondante fu la grazia” (Romani 5, 15-21).In altre parole, l’opera distruttiva di Adamo non deve dirsi uguale a quella costruttiva di Cristo. L’opera salvifica di Cristo è incomparabilmente superiore in efficacia al peccato di Adamo.Dio ha potuto redimere e di fatto ha redento Maria con formula piena, in previsione dei meriti di Cristo perché “Nulla è impossibile a Dio” (Luca 1, 37).Inoltre se Maria generò Gesù, o si deve dire che anche Gesù nacque col peccato Originale (cosa assurda perché Egli è Dio) o si deve necessariamente ammettere che Sua Madre è senza peccato Originale.

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