Venerdì 14 settembre 2012 23ª Settimana del Tempo Ordinario ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

  • VANGELO (Gv 3,13-17)
    Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’Uomo.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al Cielo, se non Colui che è disceso dal Cielo,
    il Figlio dell’Uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio
    dell’Uomo, perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il
    Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha
    mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui».
    Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Oggi è la festa liturgica della Croce, sembra un paradosso per noi cristiani esaltare la Croce, per questo
necessita una spiegazione chiara. Nella mentalità del mondo si aborrisce la croce, basta citarla per spaventarsi,
se non per andare nel panico. Anche moltissimi cristiani poco osservanti non conoscono il significato reale
della Croce, si vede quando fanno il segno della Croce in modo impacciato e senza alcun riferimento alla
Santissima Trinità.
Il primo punto da valutare è il rifiuto della croce -come la intende il mondo-, da parte di tutti quelli che non
conoscono il Vangelo di Gesù. I cristiani dovrebbero conoscere il modo di saper portare le proprie croci, invece
non conoscono o rifiutano anche il simbolo della Croce perché vi vedono esclusivamente la sofferenza.
È inutile quanto detto da Gesù? “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce
e mi segua” (Mt 16,24).
Ma in una circostanza precedente, quando Gesù, “chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di
scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità” (Mt 10,1), aggiunse un
avvertimento determinante per chi vuol seguirlo nella Verità: “Chi non prende la sua croce e non mi segue, non
è degno di me” (Mt 10,38).
Ogni essere umano ha almeno una croce da portare, ma cerca di dimenticarla con ogni forma di
trasgressione. Pochi non credenti accettano la croce però non ne danno il significato spirituale. La differenza
con i cristiani è che noi sappiamo che la croce o più croci che portiamo per colpa di altri o per i nostri sbagliati
comportamenti, è redenzione, espiazione dei nostri peccati, è purificazione da ogni vizio, passione disordinata,
cattive inclinazioni.
La festa di oggi sbigottisce i non credenti, essi non possono capire la nostra gioia nell’esaltare la Croce di
Gesù, simbolo della nostra salvezza. Hanno sempre davanti agli occhi i chiodi conficcati nelle mani e nei piedi
di Gesù ed indicano in essa un significato esclusivamente negativo. Come possono allora i cristiani sublimare
la Croce? Tutti davanti ad una qualsiasi croce fuggono perché la sofferenza non rende felice nessuno, ma noi
cristiani non cerchiamo la croce, l’accettiamo quando si presenta e la portiamo con amore.
La Croce per noi cristiani è il simbolo della Redenzione, non ci mette paura né ci abbatte, sappiamo che è
veramente necessario per ognuno di noi saper portare la sua croce, possono essere anche più croci, l’importante
è accettarle e conoscere i rimedi per superare le sofferenze della vita: i Sacramenti, la partecipazione anche
giornaliera alla Messa, la preghiera, in particolare quella costante del Santo Rosario.
L’esaltazione della Santa Croce, attraverso Gesù, spiega che la croce inteso come strumento di
condanna, viene trasformato da Dio in vessillo di vittoria, ci permette di trasfigurarci, di entrare in
intimità con Dio.
La croce intesa come sofferenza arriva da più parti, alle volte la causa viene proprio da noi, siamo noi a
causare il sorgere di una croce per errori o comportamenti avventati. Il linguaggio sciolto è pure una causa di
incomprensioni e spesso di litigi pesanti che arrecano sofferenze. E sono croci da portare. La mancata
conoscenza personale fa agire in modo avventato ed è grave non riuscire a vedere gli errori che si
commettono per la superbia della vita.
In molte circostanze si vedono persone che sbagliano gravemente e non vedono i loro errori, non riescono a
focalizzare la loro reale situazione spirituale e si ingannano credendosi innocenti e vittime. Ci sono le persone
innocenti e vittime di cattiverie, invece mi riferisco a quanti sbagliano gravemente e non se ne rendono conto,
non hanno la spiritualità né la capacità di vedere e riconoscere i loro gravissimi sbagli. Sono così pieni di sé da
non capire quanti errori commettono.
Poi ci sono le croci che arrivano dalle malattie o da fattori esterni: molte croci nascono proprio da queste
situazioni e sono dolorose per coloro che non pregano e non trovano mai la pace interiore. Una malattia si
sopporta serenamente se si prega, altrimenti scoppia l’inferno… La preghiera non solo porta la pace interiore e
la forza per lottare, ma può causare anche il miracolo della guarigione.
Molte croci si formano in famiglia… e c’è sempre qualcuno tra genitori e figli che agisce senza amore e fa
soffrire i familiari. Spesso le incomprensioni tra coniugi arrecano intense e soffocate sofferenze in uno dei due,
la soluzione è il dialogo, l’apertura totale del proprio cuore al coniuge e l’amicizia che deve essere il perno su
cui poggia il matrimonio. Una coppia di sposi deve vivere nella complicità di tutte le loro scelte. Il coniuge che
non apre pienamente il proprio cuore mostra di non voler amare pienamente. La famiglia che non prega è più
colpita da croci insopportabili perché non trovano il modo per alleggerirle.
Un po’ ovunque si possono trovare croci, alle volte sembra che siano collocate da qualcuno davanti a
noi in attesa di colpirci…
Il significato che il Cristianesimo dà alle croci è sublime, non è uno schiacciamento ma una redenzione.
Quando arriva una sofferenza la persona si ferma… rientra in se stessa e si guarda allo specchio… Non è già
una Grazia questa?
Per noi cristiani la croce che portiamo non è una tortura, non mette tristezza, questo ovviamente dipende
dalla spiritualità di ognuno. Le nostre piccole o grandi croci si uniscono alla Croce che oggi esaltiamo, solo così
riusciamo a vincere le avversità, le malattie, ogni forma di sofferenza, le tentazioni e cresciamo
spiritualmente… Diventiamo più divinizzati perché perdiamo la vecchia mentalità umana e incline al male.
Dove non c’è una croce che si porta silenziosamente sulle spalle, non c’è Gesù e non si vive il suo
Vangelo.
Molti appaiono come persone sconfitte o schiacciate da una croce che portano e non riescono a sopportarla,
si vede subito che non hanno fatto ricorso alla preghiera e non si fanno sostenere da Gesù. Quando una persona
si trova nella sofferenza e chiama Gesù, Lui alleggerisce la croce perché la solleva e l’addolcisce, la trasforma
in mezzo di santificazione.
Per esempio, Padre Pio portò per cinquant’anni le stimmate, piaghe dolorosissime perché aperte e
sanguinanti, non riusciva a poggiare i piedi e nel corridoio li strisciava per sopportare meglio la sofferenza. Lui
offriva queste sofferenze che causavano sofferenze inaudite e Gesù in cambio convertiva anime e donava fiumi
di miracoli per intercessione della Madonna. Ecco come è diventato grande Padre Pio, egli ha vissuto la vera
spiritualità della Croce!
Se penso invece ad altri cristiani che non accettano la sofferenza come intende Gesù e che è espiazione,
si capisce perché rifiutano le cure!
Chi non accetta fino all’estremo la malattia o altre sofferenze che causano anche molta tribolazione, non ha
mai conosciuto il vero Gesù Cristo, non è mai entrato nella vita ascetica e non può capire la vita mistica. Non
bastano le belle parole, occorrono le prove della sua vita per autenticare quello che si dice o si scrive. Rifiutare
una croce significa non avere la capacità di sopportarla e senza questa capacità si mostra di non avere lo Spirito
Santo, non si ha la Grazia sufficiente per sublimare la croce che si sta portando.
Chi comprende la croce, l’accetta con amore. E non tutti sono chiamati a vivere come Padre Pio,
infatti Gesù pesa la croce di ognuno.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO
ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO.
CHI MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Oggi mi fermerò dopo la Santa Messa per il ringraziamento profondo verso Gesù Eucaristia, come la
Madonna adorava l’Emanuele nel suo grembo.

Pensiero
La Santa Messa è il Sacrificio che trattiene la Giustizia Divina, che regge tutta la Chiesa, che salva il mondo.
(Santo Curato d’Ars)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie
particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata
da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi
malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo
atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca
Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 agosto 2012 (Mirjana)
Cari figli, sono con voi e non mi arrendo. Desidero farvi conoscere mio Figlio. Desidero i miei figli con me
nella vita eterna. Desidero che proviate la gioia della pace e che abbiate la salvezza eterna. Prego affinché
superiate le debolezze umane. Prego mio Figlio affinché vi doni cuori puri.
Cari miei figli, solo cuori puri sanno come portare la croce e sanno come sacrificarsi per tutti quei peccatori
che hanno offeso il Padre Celeste e che anche oggi Lo offendono ma non l’hanno conosciuto.
Prego affinché conosciate la luce della vera Fede che viene solo dalla preghiera di cuori puri. Allora tutti
coloro che vi sono vicini proveranno l’amore di mio Figlio.
Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto perche vi guidino sulla via verso la salvezza. Che le vostre labbra
siano chiuse ad ogni giudizio. Vi ringrazio.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 maggio 2012
Cari figli! Anche oggi vi invito alla conversione e alla santità. Dio desidera darvi la gioia e la pace attraverso
la preghiera ma voi, figlioli, siete ancora lontano, attaccati alla terra e alle cose della terra. Perciò vi invito
di nuovo: aprite il vostro cuore e il vostro sguardo verso Dio e le cose di Dio e la gioia e la pace regneranno nel
vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 maggio 2012 (Mirjana)
Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come
Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua
morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il
suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del
Paradiso. Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il
Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della Grazia e della salvezza a tutti coloro
che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Figli miei, non potete
andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere. Vi ringrazio.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 marzo 2012
Cari figli! Anche oggi con gioia desidero darvi la mia benedizione materna e invitarvi alla preghiera. Che la
preghiera diventi per voi bisogno affinché ogni giorno cresciate di più nella santità. Lavorate di più sulla
vostra conversione perché siete lontani figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 marzo 2012
Cari figli, per mezzo dell’immenso amore di Dio io vengo tra voi e vi invito con perseveranza tra le braccia
di mio Figlio. Vi prego con Cuore materno ma vi ammonisco anche, figli miei, affinché la sollecitudine per
coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi al primo posto. Non fate sì che essi, guardando voi e
la vostra vita, non desiderino conoscerlo. Pregate lo Spirito Santo affinché mio Figlio sia impresso in voi.
Pregate affinché possiate essere apostoli della luce di Dio in questo tempo di tenebra e di disperazione.
Questo è il tempo della vostra messa alla prova. Col Rosario in mano e l’amore nel cuore venite con me. Io vi
conduco alla Pasqua in mio Figlio. Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, affinché possano sempre vivere
secondo Lui ed in Lui. Vi ringrazio.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 25 febbraio 2012
Cari figli! In questo tempo in modo particolare vi invito: pregate col cuore. Figlioli, voi parlate tanto ma
pregate poco. Leggete, meditate la Sacra Scrittura e le parole scritte in essa siano per voi vita. Io vi esorto e vi
amo perché in Dio troviate la vostra pace e la gioia di vivere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 20 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Decidete fermamente che cosa fare di particolare per questa Quaresima. Io vorrei darvi un’idea. Durante
questo tempo cercate di vincere ogni giorno un difetto evitando una delle vostre debolezze e mancanze più
frequenti, quali l’irascibilità, l’impazienza, la pigrizia, il pettegolezzo, la disubbidienza, il rifiuto delle
persone antipatiche. Se non riuscite a sopportare una persona orgogliosa, dovete voi cercare di avvicinarvi a
lei. Se volete che diventi umile, fate voi il primo passo verso di lei. Mostratele che l’umiltà vale più
dell’orgoglio. Dunque ogni giorno meditate su voi stessi e cercate nel vostro cuore ciò che c’è da cambiare, le
debolezze da superare, i vizi da eliminare. Desidero inoltre che ognuno di voi scelga un altro membro del
gruppo e insieme decidiate di vivere spiritualmente uniti per tutta la Quaresima. Accordatevi su che cosa fare
insieme per cercare di eliminare i vostri difetti. Dovete impegnarvi e sforzarvi al massimo. Dovete desiderare
sinceramente che questa Quaresima trascorra nell’amore. Così sarete più vicini a me e al Padre celeste. Sarete
più felici voi e saranno più felici anche gli uomini attorno a voi. Come Madre vi invito ad essere coscienti di
tutto quello che fate.

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