Giovedì 26 dicembre 2013 SANTO STEFANO

  • VANGELO (Mt 10,17-22)
    Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e
    vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte,
    perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Ieri sono arrivati moltissimi messaggi ricolmi di affetto, si coglie abbondante dalle parole calorose utilizzate,
    in tutti ci sono auguri sinceri e una vicinanza spirituale che commuove. La mia gioia si ravviva di continuo,
    perchè sentire il vostro amore è un sostegno, serve a compensare l’odio e la vendetta che nutrono i modernisti
    contro me per la mia assoluta difesa del Vangelo storico e della sana dottrina della Chiesa.
    Gesù quando operava grandi miracoli cercava gesti di gratitudine e gioia che indicavano l’amore per Lui, e
    Lui era l’Amore in mezzo agli uomini. Anche i seguaci del Signore che dedicano ininterrottamente la loro vita
    per diffondere il suo Vangelo e salvare le anime, gioiscono quando avvertono l’amore dei credenti riconoscenti.
    È una piccola consolazione, la prova che i sacrifici e gli sforzi nell’aiutare tutti non sono inutili.
    Non vi dico che è necessario sentire l’affetto di quanti sono stati beneficiati, però arreca consolazione l’affetto sincero che voi mi esprimete e che è frutto della consapevolezza da voi raggiunta che stiamo compiendo insieme un cammino di Fede straordinario. L’espressione dell’affetto è un gesto di riconoscenza, un modo sincero
    per dire che la vita è cambiata e che questa è la via giusta.
    Per gli apostoli di Gesù che donano la vita per salvare le anime, è una benedizione ricevere ringraziamenti,
    perchè li offrono a Gesù in quanto tutto viene dal suo Cuore, inoltre sono benedizioni che annullano tutte le maledizioni e tante cattiverie che ricevono da quanti non seguono più Dio. Nelle vostre preghiere beneditemi pregando ogni giorno per me.
    Ringrazio quanti hanno inviato auguri e hanno espresso la gioia del cammino che stiamo compiendo,
    aiutati dalla Madonna.
    Il solenne giorno di Natale è trascorso, mentre il Tempo liturgico del Natale si protrarrà fino alla domenica
    del Battesimo del Signore, che ricorre la prima domenica dopo l’Epifania. Rimarremo nel clima natalizio ancora
    per oltre due settimane, non è terminato ieri la contemplazione del mistero dell’Incarnazione.
    Non occorre solo la Fede per credere in questo, anche l’umiltà e la mansuetudine per rinnegare l’orgoglio che
    non ammette una simile verità. I non credenti in linea di massima non hanno ricevuto una educazione religiosa,
    oppure hanno ricevuto alcune nozioni nella fanciullezza e poi hanno incontrato insegnanti irreligiosi che concentrano le lezioni e il loro essere sulla negazione di Dio.
    Il danno che causano a se stessi è immenso, più nociva è l’azione di eliminare dalla mente degli studenti la stessa idea di Dio.
    Gesù è nato per tutti, vuole salvare anche i grandi peccatori, ma lascia liberi di seguirlo nella Verità o di vagare nella foresta del mondo. Deve essere una scelta libera da parte dei peccatori e dei non credenti accogliere
    Gesù, è vero che Lui fa anche l’impossibile per dare ispirazioni e possibilità a tutti di scoprire che Dio è vivo e
    che è misericordioso. Questo non solo lo rivelò alla mistica Santa Faustina Kowalska, lo fa conoscere di continuo attraverso i suoi apostoli fidati.
    Natale non è solo il 25 dicembre, è ogni giorno dell’anno per quanti vivono in comunione con Lui, lo è anche
    quando accogliamo Gesù nel cuore e mettiamo in pratica la sua Parola, spesso esigente ma infallibile e vitale.
    Gesù si è presentato Bambino per non metterci paura, ci dice che è buono e vuole dialogare con ognuno di noi, ma non è facile sentire la sua voce delicata, bisogna diventare più spirituali e puri per rimanere
    in dialogo con Lui.
    Nessuno deve abbattersi se ancora è distante dalla vera conversione, le grandi conquiste richiedono tempo,
    insieme ad un impegno costante e sincero. Chi ha compreso che la vita senza Gesù non ha senso e che solo Lui
    dona la forza per superare grandi prove e sofferenze, allora abbandona tutto il superfluo e segue con serietà il
    Vangelo.
    Una grande forza ha avuto Santo Stefano quando si trovò di fronte al Sinedrio ed era minacciato dai suoi
    nemici, ma lui rispose con un coraggio maestoso. Lo accusavano di fatti inventati e respinse tutto, mostrando
    che erano loro i corrotti. Una difesa audace guidata dallo Spirito Santo, il volto del diacono Stefano splendeva
    ed emanava quello che aveva dentro, aveva la Grazia di Dio.
    La vicenda del Santo è avvincente, sopportò calunnie e persecuzioni in gran quantità come avviene ad ogni
    cristiano onesto e spirituale. I diavoli si accorgono presto del cristiano incorrotto e cercano di deviarlo dalla via
    della salvezza eterna, come fanno del resto anche quelle persone immerse nella corruzione e cercano di trascinare dentro anche i buoni. Ci sono due fronti ad attaccare i buoni, ma sono entrambi disperati e diretti al fuoco
    eterno.
    I cattivi che causano sofferenze ai buoni, vivono già loro in situazioni di grande disperazione, anche se si
    sforzano di non mostrarlo e di ostentare una falsa felicità. È falso affermare che i cattivi vivono bene e tutto gira
    per il verso giusto, anzi si deve affermare il contrario: sono cattivi perchè pieni di disperazione e provano una
    invidia immensa della vita perbene che conducono i buoni.
    Gesù ci è sempre vicino e la Madonna ci protegge, noi siamo felici e nella pace. Però dobbiamo pregare bene e chiedere molto.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Per amore di Gesù rinunciamo a qualcosa a cui teniamo molto, consapevoli che Dio ci ricompenserà con i
    suoi doni, che superano di gran lunga le cose che possediamo e a cui siamo spesso morbosamente attaccati.
    Pensiero
    Chi crede che col denaro si possa avere qualsiasi cosa, di solito è disposto a fare qualsiasi cosa per il denaro.
    Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
    di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
    http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
    “Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
    siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
    stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
    partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
    comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

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