Lunedì 9 dicembre 2013 2ª Settimana di Avvento

  • VANGELO (Lc 5,17-26)
    Oggi abbiamo visto cose prodigiose.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
    Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a Lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le
    tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza. Vedendo la loro fede, disse: «Uomo,
    ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice
    bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure
    dire “Alzati e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’Uomo ha il potere sulla terra di perdonare i
    peccati, dico a te -disse al paralitico-: alzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio. Tutti furono colti da stupore e
    davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Gli amici sinceri, autentici, onesti, si riconoscono nel bisogno, quando viene richiesto un aiuto o un favore e
    devono compiere qualche sforzo un pò impegnativo che cambia i loro programmi. Quando tutto va bene ci si
    diverte insieme e nella festosità ci si dimentica anche dei veri motivi che uniscono, il divertimento copre tutto.
    L’arrivo di una richiesta di aiuto o la sofferenza che affronta un amico può causare improvvisi abbandoni.
    Questo tipo di amicizia non è vera amicizia, è altro di spassoso e mondano. L’amicizia sincera si fonda sui
    valori, quindi l’amore verso il prossimo, l’onestà, la verità, la fiducia, ecc. Tra i cristiani al primo posto c’è l’amore a Dio, oltre l’osservanza dei Comandamenti e il Vangelo. I non credenti fondano l’amicizia sugli interessi
    che condividono, ma ogni amicizia esiste per la condivisione di interessi altrimenti l’amicizia non dura.
    Questo giro di parole per dirvi che il vero cristiano è chi porta gli amici alla Confessione, quando essi
    sono convinti.
    L’amico autentico condivide con i suoi amici ciò che ha di più importante e per il cristiano è Gesù, la sua
    Grazia, la Madonna e la salvezza eterna. Il bene più grande che possiamo fare ai nostri amici è avvicinarli al
    Sacramento della Penitenza. La stima e l’affetto per gli amici emerge dal desiderio di vederli vicini a Gesù, in
    Grazia di Dio, devoti della Madonna, praticanti e convertiti.
    Questa è la vera amicizia che deve coltivare il cristiano, altrimenti mostra una certa vergogna di Gesù e della
    sua Fede. Troppe volte si fa silenzio al lavoro ma anche tra i parenti e non si parla della propria Fede, si tace per
    timore del giudizio di chi vive contro Dio. L’amore al Signore si mostra anche da questa premura di avvicinare
    gli increduli e i peccatori alla Confessione per partecipare alla Messa e seguire il cammino di perfezione.
    La Fede e la fiducia in Gesù spingono i più forti a manifestare senza timore la propria spiritualità e
    cercano di coinvolgere gli altri.
    Oggi il Vangelo ci mostra l’affetto di alcuni uomini verso un loro amico ammalato, si sacrificano per avvicinarlo a Gesù, mettono a repentaglio la vita camminando sulle tegole del tetto. Questa è la dimostrazione dell’affetto sincero verso un amico, si mostra nel sacrificio e nell’aiuto un pò gravoso la prova della vera amicizia.
    Non trovando come avvicinarlo a Gesù questi uomini calano dal tetto il lettuccio con l’ammalato e in silenzio
    evidenziano la loro grande Fede. Non parlano ma è il loro gesto a parlare, non gridano per ottenere il miracolo e
    nella preghiera silenziosa toccano il Cuore del Signore. Infatti, ciò che colpisce Gesù è la loro caparbietà, non
    temono gli ostacoli e se c’è qualche difficoltà trovano la soluzione.
    Tutto questo per amore dell’amico paralitico, e voi quanti amici paralitici nello spirito avete? Non devono camminare nella Fede?
    «Vedendo la loro Fede, Gesù dice: “Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati”». Quindi, non guarisce subito il
    corpo, l’ammalato rimane sul lettuccio ancora paralitico. La cosa più importante che desidera Gesù è di vederci
    guariti dentro, perchè la gioia, la pace, la dolcezza dei lineamenti, la pazienza e la docilità, esistono nella persona se c’è la Grazia di Dio. A Gesù importa questo dell’ammalato, ma non dimentica il resto.
    Lo vede paralizzato nel corpo e prova pietà, dopo avere guarito la sua anima Gesù non dimentica il suo corpo ed è questa guarigione che stordisce i presenti. Quando perdona i peccati del paralitico solo gli scribi e i fari-
    sei si risentono perchè lo considerano un privilegio di Dio, chiamano Gesù bestemmiatore e Lo diffamano pubblicamente. Gesù è commosso dinanzi la Fede degli amici e dello stesso paralitico che soffre, ma vuole dare
    una lezione ai suoi nemici.
    «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire “Ti sono perdonati i tuoi peccati”, oppure dire “Alzati e cammina”?».
    Una sfida che impressiona tutti ma Gesù è sicuro del fatto suo. Non vuole dare spettacolo ma deve per amore
    del paralitico guarirlo, deve pure mostrare con un miracolo che l’affermazione “Uomo, ti sono perdonati i tuoi
    peccati” viene da Dio e non dagli uomini. Senza la guarigione completa del paralitico sarà considerato come un
    ciarlatano, mentre la sua completa guarigione sarà la prova che viene da Dio e che la sua Parola è eterna.
    «”Ora, perché sappiate che il Figlio dell’Uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te -dice
    al paralitico-: alzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua”. Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio».
    Effettivamente è un colpo di scena che impressiona, il paralitico conosciuto da tutti come tale improvvisamente si alza, prende il lettuccio e se ne va a casa sua. Questo ci dice che Gesù è Dio e che nulla gli è impossibile.
    Ditelo a Gesù nella consacrazione della Messa che Lui può tutto, parlategli a cuore aperto per adorarlo, ringraziarlo e per chiedergli quanto vi necessita. L’importante che sia per il bene della vostra anima e giovi alla
    vostra vita.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    La santità grande consiste nel compiere i “doveri piccoli” di ogni istante.
    Pensiero
    Con le piccole mortificazioni si avrà il fervore nella preghiera, si vinceranno le insidie del corpo e la virtù
    trionferà (San Giovanni Bosco).
    Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
    di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
    http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
    “Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
    siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
    stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
    partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
    comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

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