Domenica 1 dicembre 2013 1ª DOMENICA DI AVVENTO 3° GIORNO DELLA NOVENA ALL’IMMACOLATA

  • VANGELO (Mt 24,37-44)
    Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio
    dell’Uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e
    prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e
    travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’Uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà
    portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate
    dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche
    voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’Uomo».Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Moltissimi credenti non conoscono molto sulla Madonna per mancanza di buone letture e soprattutto di attrazione, forse perchè non si vive nella sofferenza e non sorgono impulsi spirituali di interessamento e coinvolgimento. Mettendo da parte tanti teologi e Consacrati che non amano la Madonna e minimizzano la sua Persona, per il resto si cade nell’indifferenza, anche se si esprimono buoni pensieri sulla Vergine.
    Considero una vera disgrazia per una persona non nutrire una pur debole devozione alla Madonna, è
    Lei che conduce a Gesù, guida, protegge e libera da tantissimi legami pericolosi e di negatività. Gesù vuole che ci lasciamo formare da Colei che diede la vita a Lui.
    Oggi consideriamo anche la vocazione della fanciulla di Nazareth. La Vergine, come frutto della sua meditazione, conosceva bene la Scrittura e i passi che si riferivano al Messia, e le erano familiari le varie espressioni
    usate per significarlo. Alla conoscenza si univa, inoltre, la sua straordinaria sensibilità interiore per tutto ciò che
    si riferiva al Signore.
    Maria come tutti gli ebrei, aspettava la venuta del Messia ma non Le era stato comunicato nulla prima del
    miracoloso evento durante l’Annunciazione. Se avesse conosciuto il piano di Dio non avrebbe posto le domande
    all’Arcangelo Gabriele, quindi, Dio volle lasciarla priva di ogni conoscenza perchè attendeva la sua risposta
    all’incredibile proposta di diventare la Madre di Dio.
    La giovane Maria mai aveva lontanamente pensato di diventare Lei la Madre ma sperava di potere essere la
    serva della madre del Messia. Qui viene esaltata la sua straordinaria umiltà, la quale aumentò di intensità con
    l’andare del tempo. Ma già a circa quattordici anni Maria mostrava una umiltà che nessun Santo nella storia cristiana raggiungerà. Questo spiega la sua immensa sorpresa quando l’Arcangelo Le rivelò il disegno di Dio.
    La persona superba dinanzi a questa proposta si inorgoglisce ancora di più, è convinta di meritare quel ruolo
    perchè è la migliore, non riesce a valutare con sereno equilibrio la sua reale identità. Possiamo capire così che
    la Madonna già a quattordici anni raggiungeva una santità sconfinata, infatti l’Arcangelo La chiamò “Piena di
    Grazia”.
    “Ti saluto, o Piena di Grazia, il Signore è con te” (Lc 1,28). Poche parole che contengono verità profondissime, innanzitutto La riconosce completamente Piena di Dio, quindi esclude anche una sola piccolissima imperfezione e implicitamente La chiama Immacolata. Poi Le conferma che Dio era con Lei, nel senso che Lui guidava la sua vita ed era l’unica cosa che amava.
    D’altronde, Dio si è scelto una Madre speciale, poteva farlo e lo fece. La adornò di ogni grandezza, La rese
    così ricolma di Grazia da meravigliare gli Angeli e fare tremare i diavoli. Dio partecipò alla Vergine Maria la
    sua dignità e La onorò delle sue confidenze come mai nessuno al mondo ha mai potuto. Fin dal suo concepimento l’adornò di doni che nessun altro ha mai ricevuto: il primo fu l’Immacolata Concezione.
    La chiamata della Vergine Maria è stata unica, non ne potrà mai avvenire una simile, però Dio chiama ognuno di noi a imitare secondo l’amore e la generosità la vita della Madonna. Dio chiama tutti voi che leggete ad
    una vita cristiana autentica e vi invita a mettere Lui al primo posto, scelta che risulta impegnativa ma diventa
    facile se fate intervenire la Madonna, se nutrite una vera devozione verso Lei.
    Riflettete sulla vostra vocazione cristiana. Dio chiama tutti alla santità e vuole da noi qualcosa di importante
    ai suoi occhi, dal momento in cui creò, direttamente, un’anima immortale irripetibile e la infuse nel corpo
    anch’esso ricevuto da Lui, attraverso i nostri genitori.
    Come deve vivere un cristiano, quali impegni deve osservare, quanta devozione deve nutrire per la
    Madre che lo protegge?
    Oggi è il primo giorno di Avvento, quasi tutti i credenti vivono questo Tempo liturgico in modo pressoché
    identico al resto dell’anno, non sono a conoscenza che una maggiore partecipazione al mistero che vivremo a
    Natale comporta ricevere molte Grazie. È facile e allegro fare incontri e pregare quasi sempre esteriormente, nel
    senso che la preghiera non entra dentro, non si avverte nel cuore e non c’è vero amore.
    Queste preghiere sono inutili, è tempo sprecato pregare senza la partecipazione interiore.
    In questo Avvento vogliamo impegnarci in modo tutto nuovo, innanzitutto ci vuole la decisione di dedicare
    ogni giorno più tempo al Rosario, alla meditazione del Vangelo, alla Messa per chi può. È importante la riflessione del Vangelo e della newsletter. Nella meditazione si scoprono molte cose importanti, innanzitutto ci si
    conosce meglio e si comincia ad amare Gesù e la Madonna con maggiore convinzione.
    L’Avvento non è solamente la preparazione alla venuta di Gesù Bambino, è l’attesa di un mistero immenso,
    perchè Dio viene in mezzo a noi per aiutarci con la sua Grazia ad andare incontro a Lui. Il vero impegno spirituale dell’Avvento è la volontà di ognuno di noi che decide di andare incontro a Gesù che viene, lasciando peccati e vizi.
    Gesù viene in mezzo a noi, , nelle nostre famiglie, in un mondo tenebroso ed egoista, chi crede veramente in
    Lui deve decidersi e muoversi dall’inattività spirituale e cominciare un nuovo e sincero cammino di conversione.
    Ogni giorno di Avvento, da oggi fino alla notte del 24 dicembre, deve essere per ognuno di noi come uno
    scalino per salire in alto, per vivere la spiritualità che vuole Gesù, quella che la Madonna ha insegnato in moltissimi messaggi nelle apparizioni autentiche: l’umiltà, l’amore, la verità, la bontà, la pazienza, la gioia, la giustizia, la mitezza, la gentilezza e la disponibilità.
    Senza una vigilanza seria non avverrà mai la vera conversione, questa lotta acquista grande forza dalla Confessione periodica e si intende spesso, per ricevere quella Grazia che dona maggiore forza per vincere le tentazioni e superare i vizi. Alla vigilanza va unita la preghiera costante e umile, la mortificazione e si intende le penitenze o rinunce, senza trascurare ogni giorno l’esame di coscienza per riflettere sulle azioni commesse e capire le cause degli errori.
    In questo modo diventa facile conoscersi bene e proporsi la pratica delle virtù poco conosciute. Si diventa più spirituali.
    PREGHIERE DELLA NOVENA
  1. Introduzione
    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
    Vieni Santo Spirito, riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in noi il fuoco del Tuo amore.
    V. Manda il Tuo Spirito, Signore, e tutto sarà ricreato.
    R. E rinnoverai la faccia della terra.
    Preghiamo.
    O Dio, che con il dono dello Spirito Santo guidi i fedeli alla piena luce della verità, donaci di gustare nel
    medesimo tuo Spirito la vera sapienza e di godere sempre del suo conforto. Per Cristo Nostro Signore. Amen.
  2. Preghiera iniziale
    Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti venero oggi
    sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, attraverso la sua stima, rispetto
    e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e
    per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e
    Ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo Gesù, sei tutta la mia speranza.
    Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, Ti supplico di farmi
    ottenere … (indicare la Grazia spirituale o materiale). Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene
    della mia anima, fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen!
    3° GIORNO
    OTTIENIMI UN CUORE FEDELE
    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente. Ottienimi un cuore semplice che non si ripieghi ad assaporare le proprie tristezze: un cuore magnanimo nel donarsi,
    facile alla compassione; un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene e non serbi rancore di alcun
    male.
    Formami un cuore dolce e umile che ami senza esigere di essere riamato; un cuore grande e indomabile così
    che nessuna ingratitudine lo possa chiudere e nessuna indifferenza lo possa stancare; un cuore tormentato dalla
    gloria di Gesù Cristo, ferito dal suo grande amore con una piaga che non rimargini se non in Cielo.
    3 Ave Maria
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

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