Giovedì 17 ottobre 2013 28ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Lc 11,47-54)
    Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a
    questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di
    Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, Io vi dico, ne sarà chiesto conto a
    questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non
    siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei
    cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    La pubblicazione delle testimonianze dei nostri parrocchiani aiuta un pò tutti, si sentono maggiormente esortati a pregare di più e a compiere delle rinunce. È anche un modo per verificare chi siamo veramente e i profitti
    spirituali che scaturiscono da questa newsletter. Tutto serve comunque a lodare Gesù e la Madonna, tutto ci arriva dalla Loro misericordia.
    ‟Caro Padre mi presento: sono Paolo, ho 49 anni, sono veterinario, diplomato in teologia per laici nel seminario di Brescia e catechista degli adulti. Condivido molte delle sue idee che lei espone nel commentare i
    Vangeli del giorno. Soprattutto condivido, con angoscia e con speranza, le difficoltà presenti, oggi, nella nostra chiesa. Trovo pochi sacerdoti “ortodossi”: tutti gli altri invocano sempre la Misericordia divina, ma si sono scordati (non so se a proposito, per attirare più le persone , oppure non ci credono) della giustizia, dei novissimi e del peccato. Per non parlare del demonio… Io, a volte, discuto con loro di queste cose, ma loro sono
    dotti e minimizzano. Ma che fine ha fatto il catechismo della chiesa cattolica, voluto fermamente (forse profeticamente) da Papa Giovanni Paolo II? Un abbraccio, Paoloˮ.
    ‟Padre Giulio, grazie per il Vangelo che mi manda ogni santo giorno. In questo sito sono entrato per caso
    e ringrazio il Signore che posso leggere tutti i giorni anche le sue omelie, fanno riflettere e mi fanno capire che
    questa bellissima parola amore non si può trattenere ma un’esplosione che arriva dentro di te e la devi dare a
    tutti e il cuore che batte e un’emozione che non sai come esprimerla… Comunque una cosa è certa che la Parola di Dio ti fa stare bene e ti da un bell’insegnamento di vita, ti da quello che non puoi ricevere dal mondo… Di
    nuovo grazie Padre Giulio e santa buona notte… Giuseppe Vaillagrandeˮ.
    ‟Gent.mo Padre Giulio ho scoperto x caso questo sito che trovo molto bello e completo. Leggevo un articolo
    sulla preghiera di liberazione e ho motivo di credere che ognuno di noi abbia qualcosa o qualcuno da cui liberarsi. Mi affligge il pensiero di mio figlio che non sta bene. Nonostante varie visite e esami diagnostici che non
    hanno portato a diagnosi. Dorme poco e male. Ha spesso una tosse stizzosa. parla poco. Mi può aiutare padre? Grazie infinite. Ritaˮ.
    ‟Caro P. Giulio, La volevo ringraziare per i suoi scritti e per la sua opera di divulgazione sulla vera dottrina cattolica, in un momento di grande buio. Ho 32 anni… più di 27 di sofferenza… finché grazie a Dio, sono riuscita a capire da dove derivasse tutto questo male. Probabilmente una maledizione sulle generazioni, per cui
    oltre a partecipare alla Messa tutti i giorni, a far dire le Messe Gregoriane, partecipare una volta a settimana
    a una Messa di liberazione, confessarmi e fare adorazione cosa posso fare? Ho saputo che un sacerdote dalle
    mie parti (Genova) una volta al mese celebra una Messa per l’albero genealogico. Mi consiglia di parteciparvi? Ha suggerimenti? La ringrazio di cuore! Elisaˮ.
    ‟Reverendo Padre Giulio, ringrazio lo Spirito Santo che attraverso le sue newsletter mi dà conferma del
    mio cammino! Avevo proprio l’altro giorno iniziato a rispolverare la teologia di San Tommaso quando lei ci ha
    consigliato di rileggere, riflettere e meditare sul grande Santo. Grazie padre, il Signore la ricompensi come solo Lui sa fare. Approfitto di questa mail (per evitare d’importunarla troppo spesso) per chiederle se può inviarmi contrassegno e con spese di spedizione a carico del destinatario i seguenti testi che ho trovato nel suo
    sito. (…) Grazie, Padre e il Signore la benedica e la ricompensi per tutto il bene che fa a me e a tante altre anime che desiderano amare Gesù e la Sua SS. Mamma. Mi benedica, Padre. Angela Orsiniˮ.
    ‟Caro Padre Giulio non riesco a ricevere sempre la sua mail. Mi spiace perché la considero la mia linfa vitale, visto che mi aiuta a conoscere meglio la Parola di Dio e soprattutto mi spiega come la devo vivere. La ricordo nelle mie preghiere e spero che questo disguido si risolva al più presto. Grazie per tutto ciò che fa per
    me attraverso le sue preghiere. Che Dio la benedica Milenaˮ.
    «Caro Padre, questa settimana, per la prima volta, non ho ricevuto le Sue catechesi sul Vangelo del giorno,
    e questo mi procura “angoscia” perché perdo tanto spiritualmente e nelle mie meditazioni giornaliere. Sicuramente ci sono problemi tecnici che spero possano risolversi quanto prima. Prego tutti i giorni per Lei nel
    Santo Rosario, Dio La benedica e Le dia forza fisica e Fede sempre retta nella santità. La saluto caramente.
    Paolo Angioni».
    ‟Ave Maria! Caro Padre Giulio la ringrazio infinitamente per la sua spiegazione su colui che mi è prossimo
    e su come poterlo aiutare. Questa parabola non mi era mai stata spiegata così bene, per cui la ringrazio infinitamente. Che Dio la benedica e la protegga, Milena Facchettiˮ.
    ‟Carissimo Padre Giulio, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE con le sue parole mi ha riempito il cuore di felicità
    ed ha risposto indirettamente alla mia lettera di qualche giorno fa. C’è sempre un senso a tutto, anche alle sofferenze che ci vengono dai ns. famigliari, colleghi e persone che dicono di amarci ma poi scopriamo che non è
    così, ci prendono in giro, ci ostacolano e ci allontanano come appestati. Che Dio la benedica e aiuti il Suo
    progetto, non posso fare molto economicamente ma posso divulgare la notizia e chissà che tra tante brave persone tutte insieme possiamo mettere da parte una piccola cifra da offrire o il nostro tempo (per chi è volontario
    o medico). Ave Maria. Un abbraccio affettuoso. Graziella Michelotto”.
    ‟Gentilissimo Padre Giulio, grazie, sempre grazie per il suo lavoro, grazie per i commenti al Vangelo….io
    non riesco a recitare il SS Rosario nelle ore da lei indicate, ma mi sforzo di trovare il tempo per le preghiere e
    per la recita del Rosario secondo le intenzioni della nostra Madre celeste, per i sacerdoti, per le famiglie in
    stato di bisogno e necessità, per gli ammalati, i bambini e soprattutto per quelli abbandonati, per gli anziani e
    per la conversione dei non credenti e per quanti si affidano alle mie preghiere… Io ringrazio ogni momento la
    Madonnina cara, per tutte le Grazie concesse a me e per la salute di mia madre, ringrazio per tutto che ciò che
    ho, e che a Lei, Madre Santissima, appartiene… A Lei mi consacro e chiedo di essere sempre nella luce di Dio
    e di non perdere mai la strada che Gesù ci ha indicato. Mi sento però inadeguata in tutto ciò che faccio, prego,
    ma forse non prego come si dovrebbe, dovrei essere più umile… Mi scusi padre se con il mio sfogo l’ho appesantita… Prego per lei sempre… Che Dio l’aiuti e la Madonnina la protegga sempre sotto il Suo manto. Grazie
    ancora di tutto. Angela De Rosaˮ.
    ‟Caro Padre Giulio, voglio anch’io ringraziarLa di cuore per questo suo gravoso impegno che porta avanti
    con la parrocchia virtuale. Sappia caro padre che il suo commento alla sacra Parola arriva fino alla fine del
    mondo. Infatti sono un Carabiniere che svolge il suo servizio in tanti posti dove purtroppo la guerra, la povertà, la cattiveria, l’ignoranza sembra vincere. In questo momento le scrivo da Farah, in Afghanistan, una delle
    capitali dei talebani. Ebbene anche qui, grazie al suo impegno, possiamo riflettere sugli insegnamenti di nostro
    Signore. Avanti caro Padre il bene non può che trionfare! Il Signore la benedica e la sua dolcissima Madre la
    liberi dai nemici. Beniamino Bertiˮ.
    ‟Caro Padre, sarebbe veramente bello poter trovare tanti sacerdoti che ci aiutassero ogni giorno a capire il
    Santo Vangelo… ma purtroppo non è così. Pochi come lei sono disposti a dare al gregge rimasto una visione
    chiara e semplice di Parole così belle. L’ Amore da Parola si è fatto Verbo ed abita con noi, ma chi Lo riconosce più? “L’Amore non è amato”, oggi è peggio! Ormai non è più conosciuto da nessuno, non si parla più di
    questo Amore. E quando si parla di Lui si cambia discorso, tanto non esiste e queste parole fanno male al cuore… Stefania Boninaˮ.
    Le testimonianze risvegliano e fortificano la Fede, si comprende di non essere soli ma questa è una parrocchia/famiglia di parecchie migliaia di credenti che hanno scelto Gesù come Signore della propria vita. Una scelta impegnativa in un tempo di grande confusione e cambiamento della dottrina cattolica. Per noi che seguiamo
    questa newsletter non è così, non abbiamo alcun prurito di novità e vogliamo seguire il Vangelo insegnato da
    Gesù, per non perdere la comunione con Lui e non dare alle nostre preghiere il marchio dell’inutilità.
    Questo lo diceva Gesù ai farisei in un tempo diverso e in una situazione meno preoccupante di oggi, ma il
    concetto è identico. Il Vangelo narra ancora la continuazione del pranzo in casa del fariseo, Gesù non aveva risparmiato di metterli dinanzi alle loro colpe ma essi avevano una faccia di bronzo. Le parole rivolte da Gesù ai
    farisei che formavano un unico partito con gli scribi, erano estremamente rigorose, per questo uno dei dottori
    disse con forza: ‟Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noiˮ.
    L’alleanza tra i due gruppi era forte, i farisei praticavano riti inutili ed esteriori insegnati dagli scribi,
    vivevano nell’inganno.
    La condanna di Gesù a quanti praticavano riti esteriori senza convertirsi interiormente era lo stesso di condannare chi li aveva insegnati. Ma proprio perchè le gravi deviazioni dalla Legge di Dio dipendevano dal falso
    insegnamento, Gesù rispose: ‟Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!ˮ.
    Queste parole fanno venire in mente quelle parole che si ascoltano nelle omelie moderniste ma poi proprio
    chi le annuncia non le vive. Lo sconcerto maggiore arriva soprattutto da quei Vescovi che esprimono esortazioni piene di richiami alla morale e alla giustizia, e i loro stessi collaboratori rimangono sorpresi, forse conoscono
    situazioni imbarazzanti. È facile invocare la legalità e richiamare i politici, ma chi lo fa deve avere gli armadi in
    ordine e profumati.
    Gesù condannava gli scribi e li considerava colpevoli più dei farisei, erano gli scribi ad inventare doveri che
    non esistevano affatto nelle Sacre Scritture, e riguardavano solo quelli che vi erano soggetti. Essi ne esigevano
    rigorosamente l’osservanza, ma erano proprio gli scribi ad essere per primi rilassati e negligenti nel servizio di
    Dio. Arrivavano a consumare ogni sorta di ingiustizia contro il prossimo.
    Questi scribi mi ricordano perfettamente personaggi di oggi che calpestano Gesù e il suo Vangelo per
    sostituirsi a Lui.
    La colpa principale degli scribi di allora stava nel rifiutare sistematicamente le misericordie speciali che Dio
    faceva al suo popolo per convertirlo. Qualunque inviato del Signore era da essi riprovato e perseguitato, non c’è
    stato Profeta che non sia stato tormentato e assillato dagli scribi. La cosa strana è che essi edificavano tombe
    monumentali ai profeti che i loro padri perseguitarono ed uccisero, mostrando così che era non solo possibile
    ma reale la missione speciale degl’inviati di Dio.
    Onoravano a parole i Profeti uccisi dai loro padri, ma non disapprovavano quelli che li uccisero (i loro
    padri), anzi continuavano a compiere le stesse opere dei padri, e così mostravano di approvare il loro
    modo di comportarsi.
    «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto
    conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo. Sì, Io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa
    generazione».
    Perchè i loro padri uccisero i Profeti? Per farli tacere, e gli scribi facevano poi monumenti perchè oramai i
    Profeti non potevano più parlare. Solo dopo la loro morte si gloriavano di avere avuto grandi Profeti in Israele…
    Con una ipocrisia diabolica esprimevano una gioia superba, la loro vera soddisfazione era il silenzio dei veri
    Profeti perchè uccisi non potevano più rimproverarli. Lo stesso faranno con Gesù!
    Gli scribi portavano addosso le colpe dei loro padri, assassini dei Profeti, ma hanno una maggiore colpevolezza e malignità: essi hanno cumulato sopra di essi le colpe dei padri e le loro enormi ingiustizie. E Gesù dinanzi alle ingiustizie usa molta severità, anche se si prende il tempo che Lui considera opportuno, ma interviene
    sempre, i cattivi non la fanno mai franca.
    Dio mandava i Profeti per annunziare la venuta del Redentore e preparare il popolo a riceverlo, in questi ultimi secoli li manda per far conoscere quanto ha rivelato nel suo Vangelo oramai dimenticato da molti cristiani.
    Gesù oggi ripete a molti Consacrati l’accusa che faceva agli scribi: ‟Guai a voi, dottori della Legge, che avete
    portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impeditoˮ.
    Deve essere tremendo davanti a Dio, ingannare la gente che in buonafede cerca la Verità del Vangelo
    ma trova falsità!
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Oggi mi sforzerò di fare, in tutto, quello che Gesù mi chiede nel Vangelo, come indica la Madonna.
    Pensiero
    Sopporta volentieri i difetti altrui, se vuoi che gli altri sopportino i tuoi (San Giovanni Bosco).

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