Martedì 3 dicembre 2013 1ª Settimana di Avvento 5° GIORNO DELLA NOVENA ALL’IMMACOLATA

  • VANGELO (Lc 10,21-24)
    Gesù esultò nello Spirito Santo
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se
    non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in
    disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto
    vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono». Parola
    del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Ieri abbiamo considerato la grande fede del centurione, di un pagano che cerca Gesù e chiede un miracolo
    per il suo servo, mostrando una conoscenza del Signore profonda e una certezza indicibile della sua divinità.
    Quello che chiede a Gesù è di dire una sola parola per guarire il servo, non c’è bisogno di andare a casa a trovarlo, è sicuro che Gesù può tutto con un suo comando. La meraviglia di Gesù è infinita, si deve proprio dire,
    non aveva trovato in Israele una fede viva e profonda come quella del pagano.
    Il miracolo è immediato perchè quella fede merita la ricompensa. Il miracolo dipende sempre dalla fede di chi chiede.
    Avviene un incontro personale tra Gesù e il centurione per la sua fede, c’è una personalizzazione in lui
    dell’Amore di Gesù, ed è il Signore a permettergli questa esperienza. Il centurione nell’incontro sperimenta che
    l’incontro con il Signore è sempre qualcosa di personale che non si può assegnare ad altri, come fanno alcuni
    che dicono ai loro familiari di pregare senza impegnarsi con una sola Ave Maria.
    Oggi Gesù innalza una lode al Padre, è commosso per il primo apostolato dei seguaci e per la loro meraviglia nel vedere che al Nome di Gesù i diavoli fuggivano: “Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo
    Nome” (Lc 10,17). Ma poco prima Gesù aveva lanciato la tremenda condanna su Corazin, Betsàida e Cafarnao,
    svelando che addirittura Sodoma sarebbe stata trattata più benevolmente nel Giudizio.
    “Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città. Guai a te, Corazin, guai
    a te, Betsàida! Perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti tra voi, già da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e coprendosi di cenere. Perciò nel giudizio Tiro e Sidone saranno trattate
    meno duramente di voi. E tu, Cafarnao, sarai innalzata fino al cielo? Fino agli inferi sarai precipitata!” (Lc
    10- 12-15).
    Dopo questa delusa manifestazione di Gesù, furono i discepoli a rallegrarlo per la prima prova che avevano
    superato andando in missione ad annunciare il Vangelo. Sono le parole che gli dicono a dargli la gioia che in
    realtà mai perdeva interiormente ma che all’esterno diventava sdegno per la cattiveria e la falsità dei suoi nemici. In Gesù vediamo una imperturbabile gioia soprannaturale, che non veniva meno anche quando esternava con
    coraggio la verità.
    Subito ne segue una lode che rivolge al Padre per la vicinanza di gente buona e semplice che Lo seguiva con
    amore e con fede. “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai
    sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli”.
    Se consideriamo l’età dei veggenti di La Salette, Lourdes, Fatima, Garabandal, Medjugorje, notiamo che erano bambini quando iniziarono le apparizioni, bambini quindi semplici, innocenti, puri. Grandi Santi e Sante
    hanno vissuto anche in età adulta con queste qualità, e Gesù si rallegra quando incontra questa autenticità, fatta
    di semplicità, sincerità, verità limpidezza.
    Anche io provo grande gioia quando incontro persone con queste caratteristiche, il dialogo diventa molto
    spirituale fino a diventare preghiera. A tutti piace dialogare con persone sincere, autentiche, ma chi cerca queste
    persone possiede già la sincerità e l’autenticità. Non si è mai sentito che le persone ambigue ed ingannevoli vadano alla ricerca delle persone oneste per dialogare in modo sincero.
    A voi sarà accaduto di parlare con una persona che dice una cosa e ne pensa un’altra, molti la chiamano ipocrisia, però c’è chi lo fa in modo spontaneo e senza malizia, mentre altri coltivano questa mentalità ingannevole,
    abilissima a mascherare i propri piani e pensieri. In questo caso dire il contrario di ciò che si pensa è opera falsa, si cerca sia di ingannare altri sia di mostrare una maschera che copre la vera identità insensibile.
    Gesù incontrava molti ebrei con questa caratteristica e cercava di salvarli ma essi Lo ignoravano e
    continuavano a odiarlo.
    Da Medjugorje è arrivato il messaggio del 2 dicembre e la Madonna invita alla riflessione di alcune parole
    chiave. Leggiamolo:
    “Cari figli, con materno amore e materna pazienza, guardo il vostro continuo vagare ed il vostro smarrimento. Per questo sono con voi. Desidero anzitutto, aiutarvi a trovare e a conoscere voi stessi, affinché poi
    possiate capire e riconoscere tutto ciò che non vi permette di conoscere sinceramente e con tutto il cuore
    l’amore del Padre celeste. Figli miei, il Padre si conosce per mezzo della Croce. Perciò non rifiutate la Croce:
    col mio aiuto, cercate di comprenderla ed accoglierla. Quando sarete in grado di accettare la Croce, capirete
    anche l’amore del Padre Celeste. Camminerete con mio Figlio e con me. Vi distinguerete da quelli che non
    hanno conosciuto l’amore del Padre Celeste, da quelli che lo ascoltano ma non lo comprendono, non camminano con Lui, non l’hanno conosciuto. Io desidero che voi conosciate la verità di mio Figlio e siate miei apostoli; che, come figli di Dio, vi eleviate sopra il pensiero umano e, sempre ed in tutto, cerchiate nuovamente il
    pensiero di Dio. Figli miei, pregate e digiunate per poter comprendere tutto quello che vi chiedo. Pregate per i
    vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste. Vi ringrazio”.
    Metto alla vostra attenzione la meditazione di queste parole che si trovano nel messaggio:
    il vostro smarrimento;
    aiutarvi a trovare e a conoscere voi stessi;
    possiate capire e riconoscere l’amore del Padre celeste;
    il Padre si conosce per mezzo della Croce;
    non rifiutate la Croce;
    quando sarete in grado di accettare la Croce, capirete anche l’amore del Padre Celeste;
    quelli che Lo ascoltano ma non Lo comprendono, non camminano con Lui, non l’hanno conosciuto;
    Io desidero che voi conosciate la verità di mio Figlio e siate miei apostoli;
    vi eleviate sopra il pensiero umano;
    pregate per i vostri pastori.
    PREGHIERE DELLA NOVENA
    (L’introduzione e la preghiera iniziale si ripetono ogni giorno)
  1. Introduzione
    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
    Vieni Santo Spirito, riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in noi il fuoco del Tuo amore.
    V. Manda il Tuo Spirito, Signore, e tutto sarà ricreato.
    R. E rinnoverai la faccia della terra.
    Preghiamo.
    O Dio, che con il dono dello Spirito Santo guidi i fedeli alla piena luce della verità, donaci di gustare nel
    medesimo tuo Spirito la vera sapienza e di godere sempre del suo conforto. Per Cristo Nostro Signore. Amen.
  2. Preghiera iniziale
    Vergine purissima, concepita senza peccato, tutta bella e senza macchia dal primo istante, Ti venero oggi
    sotto il titolo di Immacolata Concezione. Il Tuo Divino Figlio mi ha insegnato, attraverso la sua stima, rispetto
    e sottomissione a Te, quali onori e omaggi io Ti dovrei prestare. Tu sei il rifugio sicuro dei peccatori pentiti e
    per questo ricorro a Te, attraverso questa novena. Sei la Madre di Misericordia cui presento le mie miserie e
    Ti chiedo di aiutarmi, poiché, dopo Gesù, sei tutta la mia speranza.
    Con la Tua intercessione materna, Madonna piena di bontà e potere presso il Signore, Ti supplico di farmi
    ottenere … (indicare la Grazia spirituale o materiale). Se ciò che Ti chiedo non è per la gloria di Dio ed il bene
    della mia anima, fammi avere quello che sia più conforme a entrambi. Amen!
    5° GIORNO
    SALVACI, O MARIA!
    O Vergine, bella come la luna, delizia del Cielo, nel cui volto guardano i beati e si specchiano gli Angeli, fa
    che noi, tuoi figli, Ti assomigliamo, e che le nostre anime ricevano un raggio della tua bellezza che non tramonta con gli anni, ma che rifulge nell’eternità.
    O Maria, Sole del Cielo, risveglia la vita dovunque è la morte e rischiara gli spiriti dove sono le tenebre. Rispecchiandoti nel volto dei tuoi figli, concedi a noi un riflesso del tuo lume e del tuo fervore.
    Salvaci, o Maria, bella come la luna, fulgida come il sole, forte come un esercito schierato, sorretto non
    dall’odio, ma dalla fiamma dell’amore. Amen.
    3 Ave Maria
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    In questa giornata, nella preghiera del cuore ripeterò il seguente proposito: “Signore, fa della mia vita un dono d’amore per gli altri”.
    Pensiero
    Molti sono quelli che soffrono, ma pochi sono quelli che sanno ben soffrire. La sofferenza è un dono di Dio,
    beato chi ne sa trarre profitto (San Pio da Pietrelcina).

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