Martedì 8 ottobre 2013 27ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Lc 10,38-42)
    Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
    Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi
    abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e
    ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
    Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Cosa è veramente necessario nella vita? Ogni persona ha una risposta, non c’è dubbio, anche se la maggior
    parte pensa la salute del corpo, e non è sbagliato pensare questo. Ma non è certamente la cosa più importante,
    infatti tutti i Santi sono stati malati e per poco tempo godevano di buona salute. Non si armonizzano allora desiderio della salute fisica e la vita di tutti i Santi. Ma non sempre alla santità si unisce la malattia. Solitamente
    quando le grandi anime si donano completamente a Gesù, rivivono e condividono la sua Vita.
    Abbiamo visto che pur essendo importantissima la salute del corpo, non è comunque la cosa primaria, per
    esempio i personaggi della televisione sono sempre molto curati e sorridenti, acconciatissimi e pieni di trucco, e
    molti fan sono convinti della loro superiorità sulle malattie, neanche fossero divinità. Li immaginano come invincibili e potenti. Ovviamente poi si sorprendono e scoraggiano quando qualcuno dei famosi è ricoverato in
    ospedale o addirittura muore.
    Se voi riflettete per un pò su cosa è veramente importante nella vostra vita, scoprirete sorprese curiose, non
    per forza negative ma forse non completamente conosciute. Cosa non potete assolutamente lasciare di non indispensabile alla vita e che adesso ricercate anche se per abitudine? Se ogni persona ha formato in sè qualcosa
    che considera essenziale per la vita stessa, difficilmente riuscirà a liberarsene.
    Per vincere e distaccarsi da qualcosa di non vitale, occorre la presenza e l’aiuto di Gesù, Lui è più
    grande di tutto ciò che esiste.
    Non è facile distaccarsi da qualcosa che è stato per molto tempo considerato necessario quando in realtà non
    lo poteva essere, infatti se la salute fisica è indispensabile per la vita, così lo Spirito di Dio è imprescindibile per
    la vita spirituale e di perfezione. Solo Dio è necessario nella vita, chi Lo trova scopre il vero mondo soprannaturale che giganteggia su ogni cosa creata e che dona agli uomini la quiete interiore.
    Oggi sono incalcolabili i bisogni delle persone, tutto ciò che si vede in televisione si vuole possedere ma
    prima occorre comprarlo e spesso non ci sono i soldi necessari… Come si fa in questi casi? Molti hanno trovato
    le risposte ed è aumentata la corruzione e anche la criminalità, non valutano più la gravità del peccato quando
    vogliono ottenere qualcosa. Non sto parlando di drogati in senso stretto, ma è sempre una dipendenza.
    Non è sbagliato affermare che il 99% dell’umanità non ritiene necessario seguire fedelmente Gesù.
    Non Lo mette al primo posto.
    Il Vangelo descrive la presenza di Gesù a Betania nella casa di Lazzaro, le sorelle hanno accolto il Signore,
    Marta si affanna nella preparazione e questo impegno la tiene un pò distante da Lui. Gesù parla con maggiore
    confidenza con loro e con la servitù, si sente a proprio agio dinanzi a seguaci che Lo amano con piena sincerità.
    Ci sono pure gli Apostoli, tutti accettano il rinfresco dopo il viaggio e sono sempre in attesa di ascoltare qualche
    parola di Gesù.
    Prima però a parlare è Marta, purtroppo per lei e per noi la nuova traduzione della Bibbia non rispetta in
    questa Santa l’amabilità e la delicatezza che praticava, infatti le fa dire alcune parole che ella non avrebbe mai
    utilizzato per rispetto del Maestro. La nuova traduzione ha utilizzato una espressione brutta: “Signore, non
    t’importa nulla che mia sorella…”. Non importare nulla rivolto a Gesù è una grave offesa e mancanza di delicatezza anche in chi la esprime.
    La vecchia e corretta traduzione della Bibbia utilizza altre parole: “Signore, non ti curi che mia sorella…”. La distinzione è netta.
    Per lungo tempo si è considerata Marta simbolo ed immagine della vita “attiva” e la sorella Maria della vita
    “contemplativa”. Consideriamo che per la maggior parte dei cristiani chiamati a santificarsi in mezzo al mondo,
    i due stili di vita non possono essere considerati modi contrapposti di vivere il Cristianesimo. Qualsiasi lavoro
    può essere svolto con una buona disposizione interiore, si può vivere e agire ovunque con una santa spiritualità
    senza ostentarla, si può agire sempre mossi dalla retta intenzione.
    La perfezione interiore è raggiungile da tutti, Gesù chiama tutti alla santità, cioè ad una vita onesta, sincera,
    autentica, umile, docile, paziente, sinceramente gioiosa. Di solito chi si sforza di vivere il Vangelo con impegno, riceve più cattiverie ed invidie che attestati di amore, il motivo è da ricercare negli attacchi che sferrano i
    diavoli, essi avvertono la forte presenza dello Spirito di Dio e non hanno pace. È comunque preferibile ricevere
    qualche attacco che stare lontani da Gesù.
    Qualsiasi attività professionale può essere svolta in unione spirituale con Gesù, compiendo ogni cosa
    insieme a Lui e per Lui.
    In qualsiasi lavoro si trovano difficoltà e preoccupazioni, anche in casa, ma tutte queste cose devono alimentare il nostro colloquio quotidiano con Gesù. Di cosa vogliamo parlare con Lui? Se l’amore è autentico bisogna
    aprire il cuore e parlare con piena fiducia. Lui non si stanca mai di ascoltarci, almeno fino a quando non ci esaltiamo e non utilizziamo le categorie del Vangelo. Ma Gesù è sempre vicino a chi Lo cerca con sincerità.
    È possibile, allora, unire la contemplazione di Maria e l’attività di Marta, ma non si improvvisa questa intensa spiritualità, occorre desiderarla, conoscerla, praticarla. Alla scuola di Betania scopriamo che per Gesù è necessario solamente una cosa: amare e adorare Dio. Tutte le altre cose vengono dopo e acquistano valore se
    compiute con il suo Amore.
    Chi cresce nell’amicizia con Gesù, avverte dentro una vita nuova, una grande Luce che illumina le tenebre e le vince con le virtù.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Pregherò perchè il mistero dell’Amore di Gesù che viene a salvarci, sia conosciuto da tutti.
    Pensiero
    La tentazione non ha mai tanta forza contro di noi come quando ci trova oziosi (San Francesco di Sales).

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