Mercoledì 29 aprile 2020 III Settimana di Pasqua Santa Caterina da Siena

  • VANGELO (Mt 11,25-30)
    Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai
    nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai
    deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a Me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio
    se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà
    rivelarlo. Venite a Me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e Io vi darò ristoro. Prendete il mio
    giogo sopra di voi e imparate da Me, che sono mite e umile di Cuore, e troverete ristoro per la
    vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Prendere il giogo di Gesù è possibile, altrimenti non lo avrebbe detto. Il giogo di Gesù non è
    qualcosa di materiale come indica lo stesso nome, e non si riferisce al giogo utilizzato per
    attaccare i bovini.
    Il giogo degli animali viene applicato alla loro nuca, ed è formato di una trave di legno,
    leggermente arcata alle due estremità e con un anello centrale per fermare il timone, che viene
    appoggiato sulla base del collo di una coppia di buoi e fissata con due sottogola.
    Non è uno strumento di tortura ma di lavoro, è sicuramente un peso e Gesù richiama
    questo giogo per sottolineare che compiere la sua Volontà è uno sforzo che deve compiere
    il cristiano, un sacrificio carico di amore che alleggerisce notevolmente il peso della fatica.
    Tutti i cristiani coerenti hanno preso il giogo di Gesù nella loro vita, l’hanno portato sulle
    spalle con amore, consapevoli che la vita è sempre difficile ma insieme al Signore si riesce a
    sopportare anche la pena più dolorosa.
    Se non si prende il giogo di Gesù che consiste nella sua Volontà, lo stesso ci si caricherà
    delle preoccupazioni della vita ma senza Dio e nell’angoscia.
    Nessuna cosa al mondo può alleviare determinate sofferenze, non si trovano nel mondo
    risposte adeguate alla sofferenza o alla prova che si vive e spesso c’è una ribellione
    sproporzionata. Oppure, si agisce con avventatezza seguendo l’istinto incontrollato.
    Questo avviene quando non si conosce Gesù adeguatamente e si vive una vita agitata, quasi
    elettrizzata. L’aspetto grave inoltre arriva dalla incapacità di accorgersi dello stato emotivo
    instabile e si rimane sorpresi quando scoprono che la realtà è opposta ai pensieri.
    Questo è il vero peso che schiaccia ogni persona che non poggia la propria esistenza su
    Gesù Cristo. Senza Lui la vita è solo un mercato.
    Il giogo del mondo è molto faticoso e chi si lascia imbrigliare da questa mentalità, non riesce
    a scoprire la felicità e cerca la riscossa nella vanagloria!
    Gesù invita e non impone a prendere sopra di noi il suo giogo che non è pesante, non
    schiaccia come la cattiveria del mondo o l’avversità delle persone cattive. Il suo giogo ci
    permette di trovare l’equilibrio e di vincere l’inclinazione sbilanciata verso le cose negative.
    Purtroppo, quasi sempre non si arriva ad accettare il dolce giogo di Gesù e si rimane
    sconfitti dalle false illusioni, dai pensieri che arrivano alla mente e si accolgono come
    assolute verità. In questo c’è l’apporto dell’orgoglio nel non voler riconoscere i propri
    errori e si continua a sbagliare, sapendo di sbagliare.
    La conoscenza della Volontà di Dio è una Grazia straordinaria per i cristiani, si è consapevoli
    della sua Legge e chi sbaglia lo fa perché sceglie male, non è ancora libero di orientare la sua
    vita verso la Verità che fa superare ogni errore commesso in passato.
    Festeggiamo oggi una Santa che ha raggiunto le vette della spiritualità per la sua piena
    accoglienza della Volontà di Dio.
    Santa Caterina ci mostra che obbedire a Dio, osservando i Comandamenti e dedicando molto
    tempo della giornata alla preghiera, rende migliori, buoni e coscienti della vita presente. Non ci
    si lascia ingabbiare dagli schemi corrotti del mondo e si vive in una libertà interiore
    meravigliosa.
    Santa Caterina è stata eccezionale ed è poco conosciuta, ma i suoi scritti permettono di
    conoscere l’infinita bontà del Padre, la vicinanza del Figlio, l’azione dei doni dello Spirito
    Santo.
    La Santa che ricordiamo oggi è stata indomita nelle preghiere e nelle azioni per il bene della
    Chiesa. Ad alcuni cattolici forse dispiace leggere le opere che intraprendeva per amore della
    Chiesa e del Papa del suo tempo, che si trovava ad Avignone per una scelta dettata dalla
    prudenza umana, a causa dei contrasti proprio tra Papa Bonifacio VIII, la famiglia Colonna di
    Roma e il re di Francia Filippo IV detto «il bello».
    Il periodo della permanenza dei Papi in Francia viene indicata dalla storia come la «cattività
    avignonese», è un periodo della storia della Chiesa in cui avvenne il trasferimento del Papato da
    Roma ad Avignone dal 1309 al 1377.
    Gli storici riconoscono che Santa Caterina fu determinante per il ritorno del Papa a Roma,
    Ella stessa descrive quanto avvenne e il suo risolutivo intervento.
    Dobbiamo soffermarci sulla sua intensa vita spirituale. Fu una mistica dedita
    esclusivamente alle cose di Dio, come d’altronde fanno tutti i mistici e sono tali per la loro
    piena donazione a Dio.
    In Santa Caterina da Siena troviamo una preghiera supplice che commuove ed esprime con
    chiarezza la profondità della sua spiritualità e la sua confidenza con Dio. Una fiducia piena di
    abbandono in Lui, la certezza che Lui è l’Amore che ama tutti.
    I suoi scritti mettono in evidenza soprattutto l’infinita bontà di un Padre buono, semplice e
    pieno di amore per ogni sua creatura. Se si considerano le parole affabili e la dolcezza di Gesù,
    si conosce di conseguenza anche il Padre.
    Hanno lo stesso Spirito, sono una cosa sola, e per precisare meglio con le parole di
    Gesù: «Chi ha visto Me ha visto il Padre» (Gv 10,30).
    Santa Caterina nella sua vita penitente e di intensa preghiera, ha ricevuto molte rivelazioni da
    Dio Padre e il libro che le contiene è importante per conoscere un Padre troppo amabile e
    attento a tutte le nostre necessità. Nel «Dialogo della Divina Provvidenza» si approfondiscono
    gli insegnamenti di Gesù sul Padre perché è il Padre a rivelarsi.
    1 Ave Maria per Padre Giulio
    P.S.= Vi invito a recitare questa breve preghiera per una mia intenzione.
    “O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la
    missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti,
    perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino
    da ogni male e li respingano nell’abisso. Amen”

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