Sabato 16 novembre 2013 32ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Lc 18,1-8)
    Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi
    mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo
    egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore
    soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano
    giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il
    Figlio dell’Uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Gesù ritorna a parlare di un tempo in cui agirà potentemente nel mondo, non sarà la venuta definitiva in
    quanto quella sarà l’ultima. Parla di una sua venuta usando la terza persona, “quando verrà”, sarà Dio stesso a
    riportare la verità, la giustizia, la pace, in un mondo agonizzante e ingordo di violenza, sesso, potere. Un mondo
    che è quasi giunto alla deriva, l’arrivo finale è previsto quando comparirà sulla scena colui che si oppone a Cristo e sarà aiutato, presentato, appoggiato da altri potenti.
    Gesù verrà nello Spirito e nessuno Lo vedrà ma tutti gli esseri umani Lo avvertiranno nel cuore, dovranno capire che Dio è Vivo!
    Questo lo afferma Gesù, è un dato assodato, indiscutibile, perchè il Padre vuole riappropriarsi delle sue creature e riprenderle dagli artigli di satana, dopo che tutti i diavoli le avevano strappate dalla Verità ed incatenate
    ai solenni inganni che partoriscono i grandi simulatori che si aggirano nel mondo.
    Questi sono gli anni del trionfo di Gesù, è semplice il ragionamento: se Lui non aiuta le creature che ha redente a caro prezzo, sarà stato davvero un grande fallimento morire in Croce. Ma Lui è Dio e sapeva già tutto,
    lo aveva previsto perfettamente, per questo oggi ci dice: “Ma il Figlio dell’Uomo, quando verrà, troverà la fede
    sulla terra?”. Egli sapeva dettagliatamente quanto sarebbe avvenuto nel secolo scorso e in questi anni che sono
    tempi di Grazia perchè prolungati per favorire la conversione dei peccatori.
    Quale scienziato o genio è riuscito ad esprimere profezie così precise? Se Gesù riesce in questo, è il
    Dominatore di tutto.
    La frase riportata sopra, Gesù l’ha espressa dopo avere parlato di giustizia, quindi la sua venuta è legata alla
    giustizia, ma non è ancora quella parabola del buon grano e la zizzania, siamo ancora ad una giustizia per “ricreare” questo mondo, mettere fine alle scorribande dei diavoli, che già fin troppo si sono allietati. La loro sofferenza nell’inferno sarà ancora più tormentata ma essi non se ne curano, la follia carica di odio li acceca e li
    rincretinisce.
    Per esprimere l’importanza della preghiera e il senso di giustizia che deve avere anche un giudice disonesto,
    Gesù racconta una parabola che rincuora tutti quelli che pregano con insistenza e aspettano qualche Grazia particolare. Presenta una vedova nella parabola, quindi più vulnerabile perchè sola, e un giudice irreligioso e spietato. Contrappone la debolezza alla crudeltà, la giustizia all’ingiustizia. E chi vince?
    L’insistenza della donna, perchè stava dalla parte della ragione, quindi Gesù ci dice che chi cerca giustizia
    trova Lui sempre pronto.
    Tutti quelli che soffrono o vogliono vincere malattie dolorose o hanno patito cattiverie brutali, trovano giustizia nella bontà di Gesù, nella sua misericordiosa accoglienza e disponibilità a confortare anche i disperati.
    Gesù vuole rianimare tutte le anime cadute nella morte spirituale.
    Questo giudice disonesto ci fa considerare che la vera giustizia arriva solamente da Dio, i suoi interventi per
    esaudire i credenti sono sempre attivi, anche se alle volte richiedono più tempo a causa dell’irrigidimento dei
    cattivi. Prima o poi Gesù esaudisce le implorazioni dei giusti, altrimenti non sarebbe Dio ma Lui è premuroso e
    ci ama sempre.
    Il giudice disonesto ci ricorda anche l’irreligiosità di cui va fiero questo mondo, la sua irriverenza verso il sacro e la bestemmia contro Gesù con sacrilegi inenarrabili. La forte insensibilità che si formano i cattivi li porta
    ad agire con disumanità anche verso i loro familiari. Sembra impossibile ma moltissime persone fanno –
    direttamente o tramite un mago-, fatture e maledizioni ai loro familiari, figli, fratelli, sorelle, parenti.
    Milioni e milioni di persone soffrono senza capire perchè, portano malattie inspiegabili e che nessun medico
    riesce a capire, ma i motivi in questi casi sono da addebitare alla magia occulta e solo preghiere potenti come la
    Messa e il Rosario riescono a sconfiggere queste fastidiose negatività. Ma non vanno via subito, c’è da pregare
    con insistenza per vincerle definitivamente.
    Bisogna pregare molto nella giornata, stabilite i momenti da dedicare alla preghiera e rimanete vicini a Gesù
    e a Maria.
    Oggi Gesù ci dice che la preghiera fatta con amore, fiducia, insistenza e profondità, trova Lui pronto a
    donare Grazie ed aiuti.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Mi fermerò a pregare davanti un’immagine sacra o al Crocifisso, chiedendo espressamente a Gesù che mi liberi da una precisa sofferenza, schiavitù, preoccupazione.
    Pensiero
    Quel cuore che ha ben ferma e radicata la Fede, non si spaventa delle difficoltà, perchè sa benissimo che Dio
    ama e non abbandona quelli che confidano in Lui (San Francesco di Sales).

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