Venerdì 22 novembre 2013 33ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Lc 19,45-48)
    Avete fatto della casa di Dio un covo di ladri.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto:
    “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel
    tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo. Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Oggi è il giorno di lutto nazionale per la tragedia avvenuta in Sardegna, abbiamo visto immagine drammatiche e sconvolgenti, abbiamo saputo della morte di persone colpite anche all’interno delle loro case. La nostra
    vita è appesa a un filo sottile, nel caso dei credenti il filo lo tiene la mano benedetta della Madonna e vengono
    protetti nei pericoli, mentre i non credenti o i cattolici che non coltivano la sana devozione, il filo si trova nelle
    mani della casualità.
    L’acqua caduta in poche ore è la stessa che cade in sei mesi, questa notizia allarma e conferma che la natura
    si è davvero ribellata alle strutture di peccato innalzate un pò ovunque nel mondo, soprattutto riguardo i progetti
    contro Dio e l’umanità, sostenendo la cultura di morte in tutte le sue sfumature.
    L’uomo che sfida la natura è sempre un perdente, anche se per decenni si illude di avere vinto e di dominare
    ogni aspetto della vita sociale. Dalla costruzione della torre di Babele all’adorazione e alla centralità dell’uomo, si
    è sempre cercato di svincolarsi da Dio e di sfidarlo in un duello che vede sconfitto l’uomo prima ancora di iniziare. Perchè Dio lascia gli uomini corrotti ancora liberi di agire causando molte sofferenze alle persone buone?
    Il nostro Dio è Amore, ama le sue creature e questi tempi li aveva già anticipati nella predicazione duemila
    anni fa, ha anche parlato della mietitura e che le sofferenze sopportate dai buoni non saranno mai inutili, ogni
    merito arrivato dal dolore rimane in eterno e abbellisce l’anima. Se i buoni riceveranno benedizioni non sarà lo
    stesso per i cattivi che portano avanti strategie di morte.
    La torre di Babele, in mattoni, fu costruita sul fiume Eufrate nel Sennaar (in Mesopotamia) con l’intenzione
    di arrivare al cielo e dunque a Dio. Secondo il racconto biblico, all’epoca gli uomini parlavano tutti la medesima
    lingua. Gli uomini volevano arrivare al cielo per farsi un gran nome e non essere dispersi su tutta la terra come
    Dio gli aveva comandato (Genesi 1,28). Ma Dio creò scompiglio nelle genti e, facendo in modo che le persone
    parlassero lingue diverse e non si capissero più, impedì che la costruzione della torre venisse portata a termine.
    L’intervento di Dio è pieno di bontà perchè vede la debolezza dei suoi figli, ma non sarà così nel giorno
    del Giudizio: si valuterà tutto.
    Le persone sono oramai assuefatte alle notizie di violenza che arrivano dai mass-media, non arreca più
    commozione conoscere fatti di morte e i soprusi sulla povera gente. Basta poco comunque per capire che la società sta cercando di massacrarsi e non lo comprende, tanta è la cecità mentale. Se non guardi il telegiornale e
    leggi alcune notizie online, lo stesso rimani senza parole. Quanto sta succedendo in alcune zone americane è incredibile.
    Lo chiamano «knockout game», ma non è certo un gioco. È invece un fenomeno allarmante, che sembra diffondersi sempre di più in varie zone degli Stati Uniti e ha già provocato almeno tre morti: giovani che aggrediscono in strada ignari passanti, senza alcun preavviso, provando a «stenderli» con un solo pugno, «per divertimento», e per dimostrare agli amici di essere capaci di farlo.
    «Imprese» postate direttamente su Youtube o filmate da telecamere di sicurezza mostrate in un servizio
    dell’emittente Usa, lasciano sbigottiti per la crudeltà di questi giovani che uccidono innocenti passanti con un
    solo micidiale pugno e poi proseguono a camminare senza scomporsi, insieme ad altri amici divertiti. La persona colpita a morte e per terra aveva tanta voglia di vivere con i suoi progetti. Un secondo prima camminava felice ma un pugno impazzito l’ha massacrata.
    Diventa sempre più impegnativo uscire di casa con la speranza di ritornare vivi presto, vi invito a pregare
    con Fede prima di uscire davanti un’immagine sacra e di ripetere preghiere di protezione durante il tempo trascorso fuori. È un mondo impazzito quello fuori, chiedete all’Angelo Custode e a San Michele Arcangelo una
    potente protezione.
    Gesù nel Vangelo di oggi si lamenta di quanti vivevano nel tempio ma non pregavano più e lo trasformarono
    in un covo di ladri. Anche questo preoccupa ai nostri giorni quanti seguono con amore Gesù e amano la Santa
    Chiesa. Senza voler scendere nei particolari, dai mass-media si conoscono fatti opposti al Vangelo e commessi
    da Prelati interessati alle cose terrene, dimentichi delle cose di Dio. La storia è corso e ricorso.
    Gesù parla della sua Chiesa come di una “Casa di preghiera”, il luogo della presenza di Dio e della sua adorazione. Cosa avviene in molte parrocchie è testimoniato da milioni di cattolici addolorati per gli abusi nella liturgia, per la dimenticanza del sacro e la mancanza di testimoni del Vangelo. Non è Casa di preghiera se non c’è
    più vero amore a Gesù e alla stessa Chiesa, non si segue la spiritualità cristiana.
    La casa di preghiera che chiede Gesù è il luogo di Dio e tutto deve indirizzarsi a Lui, senza più protagonismi
    e la mentalità modernista che sta dissolvendo i valori cristiani. E non ci sono buoni frutti dove non c’è Dio, non
    avvengono miracoli e la Grazia non arriva perchè non si cerca con Fede. A tutti voi che leggete chiedo di portare nelle vostre parrocchie l’amore pieno all’Eucaristia del Tabernacolo e di riparare le trasgressioni con molti atti di amore e di Fede.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Nelle difficoltà che incontro per manifestare la mia Fede, non mi preoccuperò di cosa dire, ma invocherò lo
    Spirito di Gesù che mi suggerirà ogni cosa per affermare il Bene e la Verità che salva.
    Pensiero
    L’amor proprio, figlio della superbia, è più malizioso della madre stessa (San Pio da Pietrelcina).

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