• VANGELO (Lc 22,14-23,56)
    La Passione del Signore
  • Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca
    (per la lunghezza non viene riportato, i titoli di seguito spiegano i due capitoli di San Luca, 22 e 23)
  • Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione
  • Fate questo in memoria di me
  • Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito!
  • Io sto in mezzo a voi come colui che serve
  • Tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli
  • Deve compiersi in me questa parola della Scrittura
  • Entrato nella lotta, pregava più intensamente
  • Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’Uomo?
  • Uscito fuori, Pietro, pianse amaramente
  • Fa il profeta! Chi è che ti ha colpito?
  • Lo condussero davanti al loro Sinedrio
  • Non trovo in quest’Uomo alcun motivo di condanna
  • Erode con i suoi soldati insulta Gesù
  • Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
  • Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me
  • Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno
  • Costui è il Re dei Giudei
  • Oggi sarai con me nel Paradiso
  • Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
    (Qui si genuflette e si fa una breve pausa)
  • Giuseppe pone il Corpo di Gesù in un sepolcro scavato nella roccia. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Questa domenica più propriamente è la Domenica della Passione del Signore, dà inizio alla solenne celebrazione della Settimana Santa, la più intensa della nostra liturgia nella quale vengono ricordati e celebrati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù.
È la Settimana della terribile sofferenza fisica e, soprattutto morale del Signore, di cui nessuno può riuscire a
capire la profondità dei suoi tormenti interiori, anche le sofferenze fisiche, i processi ingiusti, la condanna organizzata dal sinedrio, la salita al Calvario, la sua crocifissione, la morte e la sepoltura per arrivare finalmente alla
sua Risurrezione.
Siamo arrivati quasi alla fine del lungo periodo quaresimale, la Domenica delle Palme si trova quasi alla
conclusione di questo tempo forte, iniziato con il Mercoledì delle Ceneri con le cinque tappe settimanali delle
importanti liturgie domenicali, utilissime per la preparazione alla Pasqua del Signore. Questo periodo serve a
preparare la comunità dei credenti, con l’invito alla riflessione giornaliera degli eventi drammatici della Settimana Santa e ad una vita più penitente secondo gli insegnamenti di Gesù.
Dopo la Settimana Santa verrà la Pasqua, però oggi ci troviamo in tutti i sensi nel tempo della sofferenza e delle prove.
Sono molti i credenti incapaci di sopportare le prove che arrivano da più parti e spesso anche dalla parte insospettabile. Il modo per irrobustire la propria capacità di sopportazione viene dalla meditazione delle sofferenze patite da Gesù. È vero che i Sacramenti e la preghiera sono indispensabili, ma occorre anche la meditazione,
essa non è un optional, è indispensabile per credere con convinzione e migliorare il proprio cammino di Fede.
Si possono ricevere ogni giorno i Sacramenti e si può pregare molto, rimane però necessaria la meditazione dei misteri Divini.
Questa è la Settimana più importante per un cristiano, viverla con vera partecipazione interiore dedicando
maggiore tempo alla meditazione e alla preghiera, certamente permette di ricevere Grazie particolari. Non solo,
una migliore conoscenza delle sofferenze patite da Gesù per amore nostro, aumenta l’amore verso Lui, la grati-
tudine e la confidenza. I Santi ottenevano miracoli proprio per la fiducia in Gesù, la certezza che Lui aiuta
sempre chi vive bene.
Oggi il Vangelo presenta il racconto della Passione di Gesù secondo San Luca, mentre il Venerdì Santo si
proclamerà quello secondo San Giovanni. Il racconto della Passione solitamente vede impegnati tre lettori: il
cronista, i personaggi delle vicenda e Cristo stesso. Questo racconto è diviso in quattro parti: 1) l’arresto di Gesù; 2) il processo giudaico; 3) il processo romano; 4) la condanna, l’esecuzione, la morte e la sepoltura.
È una lettura coinvolgente e drammatica, basterebbe questo testo per approfondire con ponderatezza in questi giorni, cosa ha patito Gesù al posto di ognuno di noi. Oggi e nei prossimi giorni possiamo finalmente scoprire l’infinito Amore di Gesù verso l’umanità, Egli ha sofferto per gli uomini di tutti i tempi. La riconoscenza è
il sentimento dei buoni e dei puri di cuori, chi non lo mai fatto, cominci in questa Settimana Santa a ringraziare sempre il Signore Gesù.
Oggi meditiamo l’ingresso del Messia a Gerusalemme e quello che mi colpisce è il pianto del Signore a causa dell’ingratitudine della popolazione della città. Gli abitanti non lo hanno accolto e prima ancora non hanno
creduto alla sua predicazione. Questo ci indica la difficoltà dell’evangelizzazione, di trovare cuori buoni e docili, di spiegare il Vangelo a persone che non vogliono cambiare abitudini immorali.
Oggi come allora, quasi tutti i peccatori si convertono solamente quando incontrano la sofferenza o qualche
problematica che riguarda la loro famiglia. Prima non volevano prestare ascolto neanche ad una sola parola del
Vangelo, poi dinanzi alla sofferenza vedono che sono soli, si svegliano dal torpore e pregano. È un momento di
Grazia per loro e Gesù aspetta anche queste circostanze per accogliere chi era lontano da Lui e si avviava verso
la sua distruzione.
Gesù entra trionfalmente a Gerusalemme, però tanti che Lo esaltano come il Messia e il Re di Israele, fuggiranno dinanzi alla crocifissione di Gesù sul Calvario. Non ebbero neanche il coraggio di difendere Gesù quando
Pilato chiese alla popolazione di scegliere chi liberare. Gli abitanti di Gerusalemme non scelsero Gesù…
Entrando da trionfatore nella città, Gesù non si compiaceva di questo momento come lo intendiamo noi, Egli
volle realizzare la profezia che parlava di questo ingresso messianico prima della morte violenta. Questo ingresso trionfale avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta Zaccaria (9,9): “Dite alla figlia di Sion; Ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma”.
Molti gettavano i loro mantelli al passaggio di Gesù, non comprendevano che Lui voleva toccare i loro
cuori con la Grazia Divina.
Quindi, se molti cuori rimasero induriti pur festeggiando l’ingresso del Messia, questo indica che con le labbra anche i cattolici possono dire molte cose buone, ma poi conservare nel proprio cuore un atteggiamento poco
spirituale. Abbiamo già visto che sono le opere a parlare per noi, le parole invece sono prive della testimonianza, oppure bisogna testimoniare quanto già si compie nell’evangelizzazione in famiglia, al lavoro, dovunque.
Anche oggi Gesù vuole entrare trionfante nella vita degli uomini su una cavalcatura umile. Vuole che
siamo suoi veri testimoni.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

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