Giovedì 18 luglio 2013 15ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mt 11,28-30)
    Io sono mite e umile di cuore.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il
    mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il
    mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Le due citazioni che abbiamo meditato ieri ci hanno permesso di comprendere meglio la reale situazione
all’interno della Chiesa, è una vera illuminazione sulle tenebre che nascondono progetti in via di realizzazione e
che causeranno proprio nella Chiesa uno scisma inimmaginabile.
La profezia della Madonna a Fatima già indica che si creeranno opposizioni insanabili tra i Prelati e sarà
compiuto pubblicamente: “Anche per la Chiesa verrà il tempo delle sue più grandi prove. Cardinali, si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file, Egli effettivamente riuscirà ad
introdursi fino alla sommità della Chiesa; e a Roma vi saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà, e ciò
che cadrà, più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata, e il mondo sconvolto dal terrore. Tempo verrà che nessun Re, Imperatore, Cardinale o Vescovo, aspetterà Colui che tuttavia verrà, ma per punire secondo i disegni
del Padre”.
Comprendo che tra voi che leggete c’è una differente capacità di comprensione sia delle profezie bibliche su
quanto avverrà di grave nella Chiesa, sia dello stesso piano contro la santità della Chiesa portato avanti da numerosi Prelati. Le 33 direttive che abbiamo letto svelano con chiarezza il piano preparato con una precisione
non comune per eliminare il Divino dalla vita della Chiesa.
La comprensione del momento che la Chiesa vive è variabile dalla Fede che si possiede, dalla vita cristiana
che si conduce, dalla comunione con Gesù. Per esempio, partecipando alla Santa Messa non tutti i fedeli ricevono Grazie o la stessa Grazia, c’è chi riceve Grazie particolari ma questo dipende dalla disposizione interiore
del credente, non è sufficiente vedere la Messa ma viverla con attenzione e partecipazione interiore.
Chi è distratto durante la Messa o non partecipa con amore, non riceve nulla oppure può anche peccare se
non si interessa intenzionalmente e rimane lì solo per apparenza. Per ricevere frutti durante il Sacrificio Eucaristico bisogna prepararsi, così si arriva in Chiesa almeno 15 minuti prima dell’inizio della Messa e ci si prepara
interiormente con brevi preghiere e invocando lo Spirito Santo.
Gesù vuole donare Grazie di continuo, dipende dalla disposizione personale.
Lo stesso quando si recita il Santo Rosario, se le Ave Maria si ripetono senza partecipazione interiore e amorosa, sono preghiere senza amore e quindi senza frutti. Ci possono essere distrazioni o stanchezza, ma avvengono per fragilità, è invece importante amare la Madonna con la consapevolezza della potenza del Santo Rosario.
Non è la ripetizione delle preghiere a garantire l’efficacia del Rosario ma la partecipazione interiore, l’amore
con cui si prega.
Come è variabile da persona a persona la partecipazione personale nelle preghiere, così è differente anche la
comprensione della gravissima crisi nella Chiesa. I cattolici che pregano da poco tempo, forse alcuni mesi, non
hanno ancora interesse nel difendere la Chiesa e preoccuparsi delle sue sorti, non hanno ancora una spiritualità
matura per sentirsi veri figli della Madre Chiesa, ma con la loro costanza presto miglioreranno e diventeranno
più spirituali.
Questa newsletter ha lo scopo di formare buoni cristiani, di trasmettere la sana dottrina tradizionale e
il Vangelo storico!
Leggendo le 33 direttive qualcuno sarà rimasto scioccato, è importante conoscere queste notizie documentate, bisogna sapere cosa hanno progettato quelli che hanno tradito Gesù e vogliono edificare un culto mondiale a
un dio teorico e bestiale. Chi è debole nello spirito può provare disorientamento, questo lo deve spingere a pregare bene e molto nella giornata per ricevere dal Signore la Luce e conoscere la verità.
La lettura del testo di ieri di Padre Cavalcoli ha dato a molti una maggiore determinazione nel difendere la
Chiesa, hanno compreso che ognuno è chiamato ad annunciare il Vangelo storico nei luoghi che frequenta, soprattutto in famiglia bisogna parlare di Gesù Cristo, verranno tempi in cui si negherà all’interno della Chiesa la
sua Divinità. È possibile una tal cosa? Già abbiamo sentito tante teorie assurde e diaboliche, questa si unirà alle
altre.
Prima di commentare cosa intende per giogo Gesù, rileggiamo una breve parte importante dal testo di Padre
Cavalcoli.
«Il volto del cristianesimo massonico-neomodernista. Come all’epoca del modernismo di San Pio X, anche
il modernismo massonico di oggi, ben più forte, distruttivo, abile e diffuso di quello di quei tempi, è dato da
una potente e complessa organizzazione internazionale di intellettuali, ormai operante da decenni, che vede
collegati tra loro in una comune collaborazione storici, letterati, archeologi, filologi, filosofi, teologi, biblisti,
liturgisti, moralisti, sociologi, cineasti, operatori televisivi, scienziati e “mistici”.
È sorprendente come, al di là di circoscritti dissensi fra loro, siano riusciti a formare una specie di antiChiesa che ha in sé una notevole coerenza interna, per cui essa tanto più fa impressione sugli sprovveduti,
quanto più, essendo il parto di una tale massa di personaggi che appaiono autorevoli per il loro sapere e il loro influsso sulla gente, la concezione che essi propongono ha l’apparenza della verità».
Con questa newsletter ci stiamo formando nella Verità, noi vogliamo essere apostoli della Madonna, imitatori delle virtù della Maestra di perfezione e La preghiamo con il Santo Rosario, recitato con amore e raccoglimento. Per dargli maggiore efficacia, prima di pregare bisogna riflettere sul valore del Rosario, sulla sua potenza paragonabile ad un esorcismo.
Oggi Gesù afferma che quanti sono stanchi e Lo cercano, trovano ristoro in Lui, perché i pesi della vita spesso schiacciano i più deboli. “Io vi darò ristoro”, in effetti Gesù libera dal peso più insopportabile che sono i
peccati, donando il suo perdono. Nella Confessione fatta bene il Signore vede i penitenti stanchi ed oppressi,
vede l’amore verso Lui ed elimina quel peso che li schiaccia, confonde e scoraggia.
Gesù è sempre pronto a sollevarci dai carichi più pesanti, in cambio dona il riposo gioioso all’anima perché i
peccati tolgono ogni felicità. Gesù ci dice che chi lascia il carico pieno di peccati e i vizi, divide con Lui il suo
giogo, ma non è il giogo inteso come strumento di sottomissione, è invece una forza spirituale per vivere
meglio il Vangelo.
Il giogo lo conosciamo come un dispositivo, concepito fin dall’antichità per la trazione animale, che, applicato alla parte anteriore del corpo di uno o più animali da tiro, ne permette la sottomissione, l’attacco di una
macchina e la manovra da parte di un operatore, posizionato posteriormente o a lato.
Gesù non indica questo giogo, dona a chi Lo cerca un giogo dolce e piacevole, che permette di superare le
fasi travagliate della vita, quelle sofferenze che alle volte schiacciano, le contrarietà che spuntano improvvisamente. Vicino a Gesù ogni sofferenza diventa dolce e non più un peso, ogni croce si sopporta con amore e si
possiede una notevole forza spirituale per superare l’abbattimento. Si comprende che ogni croce se sopportata
con amore, diventa un mezzo di espiazione e di santificazione.
Chi cammina sulle orme di Gesù vive nella gioia, nell’ottimismo e nella pace, sebbene la croce sia sempre vicina.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Oggi cercherò di realizzare, con l’aiuto della Madonna, degli atti di fiducia, con gioia e fortezza.

Pensiero
Per misurare la virtù di un uomo, non bisogna guardarlo nelle grandi occasioni, ma nella vita quotidiana
(Blaise Pascal).

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