• VANGELO (Mc 6,7-13)
    Prese a mandarli.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella
    cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la
    gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Dopo una sufficiente preparazione, Gesù decise di inviare i Dodici ad annunciare il suo Vangelo, la Buona
Novella che Israele attendeva ma in modo distorto. Gesù “chiamò a sé”, precisa il Vangelo, cioè li rese prima
suoi nello Spirito Divino e poi li inviò. Dalla triste ed infernale storia di Giuda Iscariota conosciamo che anche
gli eletti possono cadere rovinosamente dopo un’apparente spiritualità e un fervore che può sembrare ingannevolmente uno zelo molto profondo.
Gesù oggi ha bisogno di apostoli autentici ed affidabili, Egli non invia spontaneamente e disapprova quanti
favoriscono il modernismo ed alimentano una profonda confusione dottrinale, con le nuove teorie opposte al
Vangelo storico.
La precisazione è semplice: oggi molti modernisti vogliono seguire un Gesù aggiornato, inteso della fede
(minuscolo), un Gesù diverso dal Vangelo e moderno, che permette ogni peccato e fondano la dottrina
sull’amore e sulla misericordia, nel senso che non esiste l’inferno né i diavoli, tutti siamo bravi e vivremo eternamente. Ma dove? È una eresia che ne contiene molte altre. Invece, la Chiesa Santa quella fedele alla Tradizione ed quella dei Papi, ci invita a seguire il Vangelo storico, come lo hanno scritto gli Evangelisti e lo hanno
predicato gli Apostoli. Seguire Gesù storico significa credere rettamente alla sua completa e santa predicazione.
Però nella Chiesa da più di cinquant’anni è subentrato il prurito dell’aggiornamento, ed avviene più o meno
come nelle comunità protestanti, dove ognuno interpreta il Vangelo secondo lo “spirito” del momento, dipende
se c’è euforia, tristezza, esaltazione, depressione. Non si può interpretare la Scrittura come si vuole, c’è la sana
Tradizione della Chiesa Cattolica ad indicare la Verità intera. Sono i Vangeli storici, i Padri apostolici e i Padri
della Chiesa a dare le giuste indicazioni.
San Paolo lo aveva già scritto: “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma,
per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie” (2 Tim
4,3).
Mi arrivano ogni giorno innumerevoli mail, anche testimonianze di credenti che provano molta amarezza nel
sentire parole moderniste in Chiesa oppure non si parla più del vero insegnamento del Vangelo. Questa nostra
newsletter è allora un baluardo contro ogni forma di modernismo, di protestantesimo, di aggiornamento che si
oppone alla sana dottrina, al Magistero della Chiesa.
«Caro Padre, leggo con piacere i suoi commenti al Vangelo e le sue considerazioni riferite al brutale periodo in cui stiamo vivendo. In larga misura mi ha già risposto, tuttavia le chiedo una cosa che mi sta molto a
cuore: perché in Chiesa, durante le omelie, non si sente più parlare del demonio? Per quale motivo non lo si
chiama più col suo vero nome, mentre, al contrario, lo si definisce con il generico sostantivo di “male”? Gli
esorcisti sono visti, anche all’interno della Chiesa gerarchica, come degli esaltati che praticano riti medioevali… Mi creda, Padre, io sono una persona pragmatica e razionale; ma la Fede in Gesù Cristo ed in Sua Madre
comportano di considerare satana per quello che è: il demonio, artefice del male che impera e che sta distruggendo questo mondo. La prego di continuare, con i suoi commenti e di far conoscere l’opera di Maria Valtorta,
che è di Gesù. Grazie e che Gesù e Maria la guidino e proteggano sempre. Un saluto fraterno. Diego Vicino».
Ritorno al discorso iniziale. Gesù inviò i Dodici e tra essi era presente anche Giuda che poi Lo avrebbe tradito, ma il Signore conosceva il cuore marcio dell’uomo che scelse di dannarsi, e lo stesso gli diede la possibilità
di lavorare per il Regno di Dio, perché all’inizio era obbediente. Anche Giuda ebbe la possibilità di compiere
opere buone ma non accettò. Se si fosse trovato già nella condizione dell’apostasia, Gesù non lo avrebbe assolutamente mandato ad evangelizzare.
Quindi, Gesù desidera che tutti i cristiani lavorino per la causa del Vangelo, ognuno poi sceglie come seguire
il Signore, cosa fare e in che misura dedicare del tempo per la diffusione del Vangelo nel mondo e la salvezza
dei peccatori. Si deduce che oggi ci sono molti Pastori che non sono mandati da Gesù ad evangelizzare, inizialmente il Signore aveva fiducia in loro ma nel tempo hanno cambiato mentalità e padrone.
Noi della Parrocchia virtuale preghiamo per la salvezza di tutti, ma dobbiamo chiamare con il proprio
nome ogni cosa.
Non si può fare santo apostolato utilizzando il Nome di Gesù e trasgredendo il suo Vangelo, è una contraddizione, non ha senso e non ci saranno frutti autentici. Quelle conversioni apparenti in realtà sono fuochi di paglia, si infiamma per poco tempo e purtroppo subito si spegne. Si può anche frequentare la Messa festiva con
quella paglia spenta che si porta dentro, ma non c’è il vivo desiderio di seguire Gesù e vivere il suo Vangelo. Si porta dentro paglia già bruciata ed è assente il fuoco dello Spirito Santo che trasfigura la persona e la
rende nuova nei pensieri e nelle opere.
Qui sta la vera prova della conversione: le opere che compie la persona. Se non sono più quelle di prima e inizia una vita nuova!
Gesù mandò gli Apostoli a due a due, ed è la migliore soluzione per agire con maggiore responsabilità e devozione. Però Gesù per dare prova della sua autorità, diede subito ai Dodici il potere di scacciare i diavoli. Ogni
cristiano deve sapere che la sua preghiera umile, piena di Fede, il suo amore verso tutti, terrorizzano i diavoli e
li fanno allontanare. Chiunque può pregare con queste tre caratteristiche a casa sua o insieme agli altri in altre
case, chiedendo a Gesù di intervenire e alla Madonna di proteggere quella famiglia e la casa.
Se coloro che pregano vivono le tre condizioni (preghiera umile, piena di Fede, amore sincero verso tutti), i diavoli scappano terrorizzati. Provate a pregare a casa vostra e chiedete alla Madonna di liberarla dalle negatività e da ogni forma di disturbo o di invidia. Pregate Gesù di intervenire, non dovete mai pronunciare altri
nomi se non Gesù e Maria. Invocate Loro, chiedete di aiutarvi e di guarire gli ammalati che avete in casa.
Anche io mi unisco alle vostre preghiere, già prego molte volte ogni giorno per tutti voi iscritti alla
newsletter. Chiedo sempre la vostra guarigione o liberazione da ogni male e avversità o la pace in famiglia.
Il Vangelo oggi parla delle guarigioni che avvenivano dopo che gli Apostoli ungevano gli ammalati, questo
rito dovrebbe compiersi in ogni parrocchia, almeno una volta al mese il parroco dovrebbe guidare una preghiera
per gli ammalati con l’Adorazione Eucaristica e alla fine fa l’unzione con l’olio benedetto. A tutti i presenti,
non solamente agli ammalati. Avverranno guarigioni e liberazioni dai disturbi causati dai diavoli. Parlatene con
i vostri parroci, invito direttamente tutti i Sacerdoti che leggono questa newsletter. I diavoli tremano davanti
all’olio benedetto, e Gesù è sempre pronto a donare tutto ciò che viene chiesto di conveniente.
«Caro Padre Giulio, questo è il Vangelo di una newsletter: “Durante il cammino molta folla cercava di toccare Gesù, ci riuscì una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di
molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando”. Poi lei ha scritto: “Quante persone si incontrano che hanno cercato la guarigione fisica solo nelle cure mediche e non
hanno chiesto l’intervento di Gesù. Chi invece prega con fervore e con amore, viene guidato dallo Spirito
Santo verso le cure migliori e gli ospedali eccellenti”. Caro Padre Giulio, posso portarle la mia esperienza recentissima che conferma questo suo commento. Ho una sordità neurosensoriale bilaterale e dopo aver pregato
e fatto pregare, sono riuscita a trovare un luminare in Italia che mi ha operato l’orecchio destro (ormai morto)
inserendo l’impianto cocleare. Per me è una rinascita perché già sento meglio. Domenica per la prima volta ho
risentito il suono delle campane e la campanella della consacrazione!!!!!!!!!!!! Gloria a Dio! Laura Soccorsi».
Questa mattina ho inviato l’articolo sul Vescovo Bello per mostrare come spesso dietro alle parole seducenti
e che suscitano piacevole incanto, si possa nascondere una spiritualità carente. Chi ha letto qualche scritto del
Vescovo può rimanere abbagliato dalle parole che scivolano piacevolmente e che quasi rallegrano, ma se viene
fatta un’analisi del contenuto, si accorge che questi scritti non conducono alla vera Fede (maiuscolo). Esaltano
la ragione e addormentano la Fede.
Anche in questo caso non si vuole giudicare la persona, non c’è alcuna condanna verso l’uomo, si valutano
gli scritti, le parole dette nelle omelie.
I veri seguaci di Gesù affermano che i suoi libri non avvicinano i cristiani a Gesù e alla Madonna ma li
allontanano! Danno una conoscenza più umana e Li svuotano del soprannaturale, infatti, quanti leggono
quelle opere sono fermi ad una Fede ancora da formare. Ci sono centinaia di casi conosciuti.
Il cristiano autentico non si lascia ammaliare dalla forma del testo, non segue uno scrittore per lo stile con
cui scrive ma per quello che scrive. È facile cadere nell’errore di apprezzare libri di spiritualità cristiana per la
forma astratta utilizzata, da cui si evince un messaggio prettamente umano, che però utilizza -ambiguamenteparole sacre. Il maestro di questo modernismo fu il Cardinale Martini, infatti i suoi libri erano apprezzati soprattutto dagli atei, i quali leggendoli rimanevano sempre atei. E a cosa servivano i libri del Cardinale Martini?
Ditemi dov’è la verità in un libro di spiritualità se non aiuta il lettore a seguire Gesù e convertirsi, ad
osservare il Vangelo.
Noi dobbiamo chiederci umilmente se vogliamo seguire la sana dottrina oppure le banalità che non suscitano
la Fede e non spingono a vivere il Vangelo nella sua verità. Quando si leggono scritti spirituali astratti e discordanti dal Vangelo, si corre il rischio di cadere nella superbia, perché la persona si convince di avere raggiunto
uno stato spirituale massimo, mentre in realtà quel testo non spinge alla penitenza e blocca il cammino della
persona. Non fa compiere mai la volontà di Gesù.
Ognuno poi rimane libero di leggere quello che vuole, ciò che cerca di leggere corrisponde alla sua spiritualità.
Conosco persone molto impegnati che leggono libri di spiritualità cristiana edificanti e che elevano ad una
Fede grande e non intendo solamente scritti di Santi. Ovvio che se leggono le opere dei Santi il cammino spirituale accelera in modo veloce.
Ricordate che una persona agisce e parla secondo i pensieri o concetti che informano la sua mente: se le nozioni arrivano da scritti modernisti, la sua spiritualità non si formerà mai secondo il Cuore di Gesù. Al contrario, se i pensieri comunicano alla mente propositi santi e una Fede forte, la persona agirà in modo virtuoso e seguirà gli insegnamenti di Gesù.
Noi siamo ciò che leggiamo, e Sant’Agostino affermava: “Siamo ciò che amiamo”.
Per l’importanza della buona lettura, Padre Pio meditava per diverse ore al giorno le opere dei Santi. Un
grande autore, Sant’Alfonso dè Liguori restava anche per cinque ore nella giornata a meditare le cose del Cielo.
Perché se si meditano scritti che trattano le cose del Cielo l’anima si eleva, se si meditano parole umane e che
rimangono attaccate alla terra, l’anima si allontana da Gesù e per la debolezza si sporca nei peccati.
Ed aumenterà l’inclinazione a peccare.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *