Lunedì 1 luglio 2013 13ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mt 8,18-22)
    Seguimi.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva. Allora uno scriba si
    avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò dovunque tu vada». Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e
    gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». E un altro dei suoi discepoli
    gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia
    che i morti seppelliscano i loro morti». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La liturgia oggi ci presenta una parte del Vangelo di domenica, ma dalla redazione di San Matteo, non
cambia nulla dall’altro e la riflessione si fa più mirata. Rispetto al Vangelo di ieri, San Matteo fa una
precisazione importante, afferma che quel tale che si rese incondizionatamente disponibile era uno scriba,
nientemeno che un uomo appartenente al gruppo che odiava Gesù.
San Matteo scrive: «Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: “Maestro, Ti seguirò dovunque tu vada”».
Una disponibilità totale e servizievole, non per Gesù, Egli infatti non rispose alla proposta dello scriba, ma gli
spiegò un aspetto che sicuramente avrebbe scoraggiato l’uomo che in realtà era pieno di ambizione, e gli disse
la famosa frase: “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha
dove posare il capo”.
Oltre a presentarsi come un viaggiante che visitava tante città, Gesù disse allo scriba anche che era povero e
non aveva una casa, toccando la sensibilità del prestigio e del benessere ricercata dall’uomo. Gesù infatti
conosceva perfettamente i pensieri dello scriba e vi leggeva solo questo: stare vicino al Maestro perché grande
personaggio e così ricevere ricchezze e onori. Praticamente voleva fare carriera mettendosi alla sequela di
Gesù.
Questo scriba è il patriarca di quanti seguono Gesù per il potere, la carriera, il denaro, gli onori,
l’autorità. Un piatto di lenticchie…
Rispetto ai carrieristi moderni, lo scriba aveva un pregio, era pieno di ammirazione per Gesù, credeva nella
sua Divinità e per questo pronunciò quella frase che lo faceva considerare da quel momento un traditore da
quelli del Tempio.
Vi faccio notare che Gesù girava le città per fare discepoli ed insegnare il suo Vangelo, ma in questo caso
non accettò di inserire questo scriba tra i suoi seguaci, quindi non bastano le parole di circostanza, il Signore
che legge perfettamente i cuori vuole trovare la vera disponibilità e un amore puro. Se i cuori non Lo amano per
quello che riescono in quel momento, non c’è alcuna relazione con Gesù.
L’affermazione dello scriba era molto bella: “Maestro, Ti seguirò dovunque tu vada”, in quel momento
davvero teneva questa volontà, ma era costruita sulla ricerca della ricchezza e degli onori, era una disponibilità
egoistica, in ultima analisi voleva avvantaggiare se stesso.
Quante parole si sentono e si leggono da cristiani che rivelano un grande amore a Gesù però senza
seguire il Vangelo storico.
A questi cristiani Gesù non risponde, rimane nel silenzio e passa oltre. Le opere compiute dai Consacrati a
Dio che portano in sé queste convinzioni, non sono considerate dal Signore, non può perché l’intenzione è
egoistica, falsa, carnale e opposta alla spiritualità del Vangelo.
Mentre i credenti ascoltano le parole pronunciate dai Consacrati a Dio, Gesù invece considera le loro
intenzioni, quello che credono intimamente, ciò che li spinge a fare e a non fare la sua volontà. Padre Pio non
predicava mai, era la sua vita a testimoniare la sua straordinaria intimità con Dio. Non aveva bisogno di parole
né di mostrarsi pubblicamente per ricevere onori, lui non cercava onori. Ma tutto ciò che chiedeva l’otteneva da
Dio!
Dal dialogo con lo scriba vediamo che molti possono affermare di voler seguire Gesù anche donando il
sangue, mentre la loro intenzione segreta invece è la ricerca del potere e del denaro. Sabato scorso è stato
arrestato un Prelato, nelle intercettazioni affermava la sua disponibilità a portare in un aereo privato dalla
Svizzera in Italia 40 milioni di euro per conto dei suoi ricchi amici. Poi la somma scese a 20 milioni… Ecco
dove si arriva quando non si prega Gesù e si strumentalizza Gesù per avere potere e denaro!
Quanti Prelati hanno fatto carriera accettando condizioni disoneste che sono ininterrotti e gravissimi
peccati davanti a Dio?
Lo sapremo presto, tutto dovrà essere svelato quando avverrà lo scisma nella Chiesa a causa di due posizioni
dottrinali opposte, di cui una, ovviamente, sarà quella vera, che seguirà la Chiesa Santa, il Vangelo storico.
Ancora una considerazione: Gesù non accettò lo scriba perché la sua intenzione non era pura, oggi
Gesù non accetta come suoi Cardinali e Vescovi quanti lo diventano perché sono affiliati alla Massoneria
ecclesiastica!
Davanti a Dio quei Cardinali e Vescovi che hanno accettato l’affiliazione massonica, avendo come
intenzione quella di obbedire al Gran Maestro della Loggia e non al Maestro Divino, non sono autenticamente
quello che pensano di essere. In realtà, essi non hanno ricevuto la consacrazione episcopale proprio per
l’intenzione diversa da quella della Chiesa.
Quando nella consacrazione episcopale di un Sacerdote la sua intenzione è diversa da quella della Chiesa
perché si è affiliato alla Massoneria, davanti a Dio quel Sacerdote non diventa Vescovo, rimane sempre
Sacerdote, anche se poi indossa i paramenti vescovili e guida una diocesi. È un abusivo, un traditore, la
consacrazione è illecita, non autorizzata da Dio e lo Spirito Santo in quella cerimonia non può essere
presente perché non c’era la retta intenzione.
Quando un Sacerdote celebra la Santa Messa in peccato mortale, il Sacrificio Eucaristico si compie lo stesso,
ma se egli dovesse mettere l’intenzione contraria al Sacrificio Eucaristico e quindi rifiutare l’intenzione della
Chiesa, il Sacrificio non avverrebbe e quella Messa non sarebbe Santa. Solo una finzione!
Lo stesso discorso riguarda un Cardinale, se è stato creato tale perché affiliato alla Massoneria, egli non ha
alcun titolo davanti a Dio, mentre per gli uomini potrà essere quello che si vuole. La sua presenza nel Conclave
per eleggere un Papa non è autentica, il suo voto non è accettato da Dio, perché lui non è un seguace di Cristo
ma della Massoneria ecclesiastica, nemica di Cristo.
Quindi quel Cardinale sarà solo un nemico di Gesù e della sua Chiesa. E tutto sarà svelato
pubblicamente.
Consideriamo la Confessione, se non c’è la retta intenzione, Dio non perdona i peccati, anche se il penitente
li elenca uno a uno. Quindi non c’è Sacramento se non si segue l’intenzione della Chiesa. La relazione con Dio
si svolge nella retta intenzione, nella volontà interiore di aderire o meno al suo disegno. Quelli che non
aderiscono a Dio e scelgono altro… non conseguono quanto volevano ottenere subdolamente e tradendo Gesù
Cristo.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO
ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO.
CHI MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Cercherò di imitare oggi la bontà del Cuore di Gesù verso le persone che incontrerò.

Pensiero
L’ambizioso e l’avido non hanno mai pace, mentre invece i sobri e umili di cuore sono addirittura immersi
nella pace (Tommaso da Kempis)

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