• VANGELO (Mc 2,18-22)
    Lo sposo è con loro.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero:
    «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo
    con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via
    qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti
    il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il significato delle parole di oggi che ci dice Gesù è racchiuso in questa spiegazione: non si può forzare la
natura ancora fragile e debole ad atti eroici sproporzionati alle sue forze. I principianti debbono essere condotti
gradatamente alla virtù, e debbono essere prima santificati e rafforzati interiormente dalla Grazia di Dio.
Gesù chiede a tutti di cambiare mentalità, in modo graduale e costante, ma deve esserci nella persona la sollecitazione verso un obiettivo spirituale e meraviglioso. Senza conoscere la finalità delle rinunce e della vigilanza sui pensieri e sulle opere dubbie, viene sempre a mancare la forza per resistere alle tentazioni. Diventa
sempre facile cadere sugli stessi peccati.
La lotta alle cattive inclinazioni è un dovere per un cristiano, ma non lo fa per compiacere gli altri, innanzitutto lo fa per la sua santità, per un miglioramento spirituale il quale si riversa inevitabilmente sulla vita sociale
e in ogni aspetto della vita. Chi non lotta contro la sua natura ribelle e incline ai peccati, non potrà mai elevarsi
spiritualmente e resterà fermo all’inizio del cammino di Fede.
L’ho già scritto che le sole preghiere giornaliere non ci fanno crescere, occorrono la vita di Fede e la
pratica delle virtù. La lotta dolce e serena contro le cattive inclinazioni. Insieme alle preghiere.
Chi riesce a vincere se stesso e orienta la sua vita verso il Bene assoluto e compie quanto indica Gesù, scopre
una vita nuova, rinasce nuovamente. Gesù lo disse a Nicodemo: “In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce
dall’alto, non può vedere il Regno di Dio” (Gv 3,3). Rinascere significa diventare nuovi nello spirito o mentalità, per avere così la possibilità di accogliere lo Spirito di Dio. Non scende mai lo Spirito Divino dove vede ancora peccati, immoralità e disonestà.
Si potrà invocare fino allo sfinimento, se non c’è la purità o almeno la lotta per rinascere in Gesù, lo
Spirito non può visitare!
Gesù oggi ci dice che dobbiamo addestrarci nella vita spirituale, nulla si improvvisa o si trova come per prodigio, c’è una formazione da compiere, come quando si studia una professione o si vogliono conoscere altre cose. La formazione spirituale è quanto ci chiede per mettere una base poderosa alla costruzione spirituale che deve avvenire in noi.
Su questa base formata dal Vangelo, dall’amore e dall’umiltà, poggeranno le colonne delle virtù teologali, Fede, Speranza e Carità.
Dobbiamo immaginare una vera costruzione ma spirituale che si deve edificare in ognuno di noi, con le fondamenta, le colonne o pilastri, su cui si sistemano le travi portanti per unire e consolidare i pilastri. Occorrono
le virtù teologali e morali, le buone opere fatte con amore e retta intenzione, le preghiere, soprattutto i Sacramenti. Questo edificio spirituale si irrobustisce con la presenza dello Spirito di Gesù, con una vita sana in ogni
aspetto.
L’edificio spirituale di Padre Pio era ben diverso all’età di trent’anni rispetto a quando aveva
vent’anni. La vita nuova lo sviluppa.
Gesù dinanzi al rimprovero contro i suoi discepoli, li protegge perché essi non potevano ancora comprendere
la forza del digiuno e dice che non possono digiunare all’inizio della festa, quando lo Sposo è presente. Ma digiuneranno! Saranno infatti gli Apostoli a portare fino ai confini del mondo il Vangelo di Gesù e a praticare ogni insegnamento. Non era il momento del digiuno perché essi erano all’inizio del cammino, tutti noi invece
seguiamo il Signore da tempo e non possiamo trovare scuse.
La festa, il banchetto con il Signore, avviene ogni volta che si prega, la preghiera infatti infonde gioia e serenità. Anche quando ci troviamo nella sofferenza la preghiera è sempre portatrice di gioia interiore, non è compiacenza del dolore, ma capacità di elevare quanto ci fa soffrire ed offrirlo a Gesù. In queste circostanze è Gesù
stesso a mettere un panno nuovo sul vecchio o il vino nuovo nell’otre già usato e consumato.
Gesù segue sempre con grande Amore le anime che si affidano umilmente a Lui.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

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