Lunedì 29 luglio 2013 17ª Settimana del Tempo Ordinario SANTA MARTA

  • VANGELO (Gv 11,19-27)
    Io credo che sei il Cristo, il Figlio di Dio.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come
    udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu
    fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te
    la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione
    dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;
    chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu
    sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ieri ho visto un video in spagnolo di qualche anno fa, contenente le dichiarazioni dei capi di Stato di quasi
tutte le Nazioni dell’America Latina, ripresi in diversi incontri e conferenze anche con diplomatici di altre Nazioni. Il discorso era incentrato sulla necessità di creare un Nuovo Ordine Mondiale per avere sicurezza e il
controllo sull’intero pianeta. Oltre dieci presidenti hanno espresso un grande interesse per l’imminente creazione di questo super potere che controllerà tutto. Anche le Religioni…
Una delle più accalorate era la presidenta argentina Cristina Kirchner, il suo discorso suadente non lasciava
margine a dubbi di alcun tipo, lei e tutti ritengono improrogabile la creazione di questo Ordine del Globo. Il
termine improrogabile è stato utilizzato da un presidente, a dimostrazione che il loro reale interesse è di raggiungere al più presto il controllo massonico del mondo, piano portato avanti dagli Illuminati, in questa Loggia
sono presenti anche massoni di un famoso Ordine religioso cattolico. Questo è documentato.
Non aggiungo altro, ma non passerà molto per vedere la realizzazione di questo progetto, quasi tutti i presidenti delle Nazioni sono decisi e premono per anticipare i tempi. La scusa è la sicurezza mondiale, mentre il vero obiettivo è il controllo dell’umanità, fino all’ingresso dell’Anticristo nel mondo il quale si presenterà come il
vero dio incarnato e riceverà adorazione dalla maggior parte delle persone.
Anche alcuni della gerarchia della Chiesa Cattolica arriveranno ad affermare che l’Anticristo è il vero Cristo… Se per Don Amorth ci sono Cardinali che partecipano a messe nere, cosa sarà poi affermare che il vero
Cristo non è più Gesù ma l’uomo che apparirà presto?
Questo non avverrà tra molti anni, sono oramai arrivati alla fase finale, tutto è pronto, anche chi dovrà presentarlo al mondo.
Questo ci deve spingere ad una spiritualità più interiore, una maggiore consapevolezza del nostro essere cristiani e la risposta alla domanda: che significa seguire Gesù e vivere da cristiani? Vediamo che in tutti i punti
strategici satana comanda o sta raggiungendo il potere, l’alleanza tra i potenti è salda e la popolazione subisce
ogni conseguenza. La forza per restare sereni, per superare difficoltà concrete, per rimanere fedeli a Gesù si ottiene con la preghiera.
Chi prega vede moltiplicare le sue forze, la Grazia di Gesù eleva la persona e le dona la Luce per vedere nell’oscurità del mondo.
In questo contesto abbastanza inquietante, si inserisce la figura di Santa Marta. Tra due Vangeli ho scelto
quello che mostra la sua Fede robusta, una fiducia incrollabile in Gesù. La professione di Fede della Santa è in
realtà una preghiera da recitare ogni giorno e vi invito a recitarla: “Sì, o Signore, io credo che Tu sei il Cristo, il
Figlio di Dio, Colui che viene nel mondo”.
Questa è la Fede che Gesù ricerca nei cristiani, per questa Fede non c’è limite ai miracoli, si può ottenere tutto ciò che arreca benefici spirituali all’anima e la piena guarigione del corpo. Non è sufficiente recitare le parole
dette con grande Fede dalla Santa, bisogna arrivare a recitarle con vero amore, bisogna concentrarsi sul significato e contenuto delle affermazioni. La Fede non si esprime con le belle parole, principalmente il cuore deve
adorare Dio e poi le parole hanno valore.
Della risurrezione di Lazzaro voglio evidenziare la strategia utilizzata da Gesù per provare che veramente il
suo grande amico era morto, solo così essi potevano appurare che era stato il suo intervento a riportarlo in vita.
Leggiamo alcuni versetti precedenti a quelli del Vangelo di oggi: «… poi soggiunse loro: “Il nostro amico Lazzaro s’è addormentato; ma Io vado a svegliarlo”. Gli dissero allora i discepoli: “Signore, se s’è addormentato,
guarirà”. Gesù parlava della morte di lui, essi invece pensarono che si riferisse al riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: “Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Orsù, andiamo da lui! Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro”»
(Gv 11,11-15.17).
Gesù si attardò nell’andare a Betania, eppure distava meno di due miglia da Gerusalemme, aveva un grande
affetto per Lazzaro e il ritardo lasciava attoniti gli Apostoli. Niente avveniva per caso, Gesù volle arrivare dopo
il quarto giorno, e dopo il quarto giorno un defunto veniva considerato morto senza alcun dubbio, così il Signore volle che tutti credessero nella morte reale di Lazzaro.
Gesù aveva detto agli Apostoli che l’amico si era addormentato, intendendo che un defunto non muore eternamente, si sveglia in Paradiso se ha vissuto santamente, ma essi non comprendendo avevano subito obiettato
che “se s’è addormentato, guarirà”. Gesù si presentò il quarto giorno e nessuno poteva mettere in dubbio la
morte di Lazzaro, nessuno avanzò discorsi inutili, e la gioia di Gesù fu l’incontro con la Fede rocciosa di Marta
che Lo aspettava trepidante.
In questo episodio non vediamo Maria Maddalena che corre verso Gesù, ella rimane a pregare Gesù, raccolta
in casa affida allo Spirito di Gesù il proprio fratello. È un atteggiamento mistico, mostra una Fede elevatissima,
raggiunta in poco tempo dopo una vita condotta nella prostituzione.
L’amore puro e sincero verso Gesù mette le ali all’anima e la rende sempre più simile a Dio.
Invece Marta corse incontro a Gesù ed espresse un mite lamento, dimenticando in quel frangente che Lui
conosceva tutto. “Signore, se Tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!”. È un atto di Fede in Gesù
considerato Figlio di Dio, è anche il lamento di una pecorella buona che ha perduto il fratello tanto amato. La
frase letta sopra da sola non completa la grande Fede di Marta, infatti subito aggiunse: “Ma anche ora so che
qualunque cosa Tu chiederai a Dio, Dio te la concederà”.
Gesù le indicò che la risurrezione di Lazzaro dipendeva da Lui, come Dio poteva ridargli la vita, farlo risorgere in quell’istante. “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e
crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?”.
Questa domanda Gesù la pone a tutti, vi chiede di dedicare maggiore tempo alla preghiera giornaliera, alla
meditazione delle sue parole, ad amarlo sopra ogni cosa, questo è il vero cammino verso una vita vissuta da
risorti.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Non voglio lasciarmi accecare dalle forme di potenza, di ricchezza, di gloria che mi circondano. Voglio
guardare tutti con gli occhi “buoni”, promotori di bene.

Pensiero
Non si può essere felici in questo mondo se non si mantiene calma l’anima in mezzo alle pene della vita (S.
Curato d’Ars)

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