Martedì 28 maggio 2013 8ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 10,28-31)
    Riceverete in questo tempo cento volte tanto insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli
    rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli
    o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti
    dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ieri sera l’invio dei dieci Comandamenti è stato difficoltoso, non solo per la connessione ADSL instabile ed
utilizzabile a fasi alterne, proprio quando era iniziato l’invio si è staccato l’interruttore delle prese e non quello
generale, fatto mai accaduto prima. Erano accesi il computer e alcune lampade, inoltre la fornitura elettrica è alta per l’utilizzo in certe circostanze di molta elettricità. Quindi, la fase dell’invio del testo sui Comandamenti è
stata laboriosa, spero sia arrivata a tutti in caso contrario potete visitare il sito: http://www.gesuemaria.it/files/
I__DIECI__COMANDAMENTI.pdf
Innumerevoli volte abbiamo meditato sulla generosità e sulla bontà di Gesù, oggi Lui invita ciascuno di noi a
dimostrare il nostro amore con il distacco dalle cose create. Qui il cammino comincia a farsi più impegnativo,
moltissimi credenti sono convinti che si segue Gesù solo con la Messa e le preghiere, senza compiere null’altro
né mortificarsi in tutto ciò che è lecito. Infatti, ogni credente è responsabile del suo cammino, raccoglierà solo
quanto avrà dato a Gesù.
Chi dona poco al Signore e non osserva gli inviti al rinnegamento deve aspettare poco da Gesù. Diverso è il
discorso per chi dona molto a Gesù in amore, preghiere, rinnegamento e osservanza del Vangelo, a buon diritto
meriterà “in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, e la vita eterna
nel tempo che verrà”.
Non è Gesù a decidere quante Grazie donarci, siamo noi a stabilirlo con la vita che conduciamo! Poi
Lui è libero di donare le Grazie che vuole e quando vuole. In generosità Gesù è sempre l’Infinito!
Il Vangelo di oggi è la continuazione dell’incontro avuto con il giovane ricco, Gesù e i suoi si dirigevano
verso Gerusalemme ma i discepoli erano rimasti scioccati dall’affermazione di Gesù e si guardavano sbalorditi:
«Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: “E chi può essere salvato?”». Gesù aveva detto che tutto è possibile a Dio ma essi rimasero a considerare la risposta che avevano sentito sulla difficoltà per un ricco entrare nel
Regno dei Cieli.
Pietro pone la domanda per tutti, con grande rispetto e timidezza chiede: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e
ti abbiamo seguito”. Osservazione doverosa per quanti avevano abbandonato tutto e con un grande atto di Fede
avevano seguito Gesù. Non avevano ricevuto alcuna promessa e non c’erano le condizioni economiche per pensare ad un futuro sereno. Hanno seguito Gesù senza pensare alle loro necessità.
Questo è il distacco molto gradito al Signore.
Un distacco simile è difficile a quanti hanno famiglia e il lavoro e vivono nel mondo, però Gesù chiede ad
essi il distacco affettivo da tutte le cose create. È un rinnegamento che varia da credente a credente, ognuno ha
una propria generosità e un amore personale verso Gesù. Non si ama Gesù per cercare le sue Grazie, si ama e
adora perché è Dio, Creatore e protettore della nostra vita.
Chi non può distaccarsi fisicamente dalla famiglia e dall’ambiente in cui vive, deve distaccarsi affettivamente dalle cose create per riporre in Gesù tutto l’amore. La famiglia si ama di più se si introduce l’Amore di Dio.
È un discorso impegnativo e che possono cominciare a compiere quanti si sono introdotti nella Via del Vangelo e hanno scoperto la vera spiritualità che vuole farci vivere Dio. Se si medita bene il Vangelo questi consigli si trovano e si leggono, la difficoltà sta nel praticarli: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Lc 9,23). “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà
nel Regno dei Cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei Cieli” (Mt 7,21).
Come vedete Gesù invita tutti i suoi seguaci al distacco affettivo dalle cose create, quindi utilizzarle, possederle, senza però trasformarle in idoli al posto di Dio. Succede a molti di nutrire un amore totale verso determinate cose materiali o a comportamenti immorali e poi pregare quasi pretendendo le Grazie. Come è possibile
ricevere un bene mentre si vive nel male? Non è Gesù a ritardare le Grazie, è il credente troppo affezionato alle
cose materiali da considerarli idoli.
San Matteo nel Vangelo amplia la domanda di Pietro con questa giusta osservazione: “… che cosa
dunque ne otterremo?” (Mt 19,27).
Gli Apostoli potevano pretendere da Gesù molto perché tutto avevano dato con il distacco effettivo e non solo affettivo dalle cose create. Hanno iniziato una nuova vita senza preoccuparsi del loro futuro. È molto lontano
da Gesù quel credente che si preoccupa del futuro ed accumula ricchezze, chiudendo gli occhi verso i poveri.
“… ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi
sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio” (Lc 12,20-21).
Quindi, giustamente Pietro disse a Gesù che a differenza del giovane ricco loro lasciarono tutto e Lo seguirono senza preoccuparsi di null’altro, ricevendo come risposta un fiume di benedizioni e promesse, il Signore
manifestò e garantì la sua grande generosità. Era sufficiente ricordare quanti pani e pesci aveva moltiplicato per
migliaia di persone, la pesca miracolosa di centinaia di grossi pesci, le risurrezioni di persone decedute.
Cosa doveva mostrare ancora Gesù? A noi fa grandi promesse, prima ci chiede di purificare il cuore e
distaccarlo dagli idoli.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Chiederò il dono di una Fede viva, operante e luminosa da mettere in atto nel quotidiano.

Pensiero
Se vuoi vivere felice, bisogna che te lo meriti con l’essere di buon cuore con tutti (San Giovanni Bosco).

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