Mercoledì 23 gennaio 2013 2ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 3,1-6)
    È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male,
    salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la
    durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Continua anche oggi la sfida che Gesù lanciò a quanti Lo osservavano per accusarlo in qualche modo, ma in
realtà Lui non voleva distoglierli dalla loro credenza, e prima ancora di insegnare la Buona Novella del Vangelo, cercava di spiegare razionalmente che non è possibile rimanere insensibili dinanzi alle sofferenze di una persona anche se era sabato. L’amore per il prossimo supera ogni legge, ma l’amore o fare del bene agli altri deve
sempre compiersi con mezzi buoni. Non si può fare del bene usando mezzi cattivi.
Questa infinita compassione di Gesù ci riporta alla situazione disastrosa dell’Italia e leggiamo dai dati
dell’Istat che i poveri sono 8 milioni, di cui 3,4 milioni in povertà assoluta. Quando ieri ho letto questi dati mi è
venuto come un brivido di profonda afflizione per queste persone che non hanno assolutamente nulla da mangiare, vivono da emarginati in una società opulenta.
Non mi addolora questa situazione perché sono italiani, ci si sente maggiormente coinvolti perché vivono vicino a noi, non c’è classificazione quando si ama indistintamente tutti, mi sono interessato dei poveri dell’Asia
e di alcune Nazioni africane attraverso le Suore di Madre Teresa di Calcutta.
Penso spesso alla realizzazione di un centro di accoglienza dei poveri se avessi denaro, ma non c’è neanche
per portare avanti la stampa dei miei libri. Si procede grazie alla Provvidenza Divina, alla presenza della Madonna, ed è tutto un grande miracolo. Dovrebbe essere lo Stato a creare in ogni Regione italiana un grande centro per sostenere anche con il minimo necessario quelle famiglie che vivono in assoluta povertà.
Denaro ce né in abbondanza, pensate alle liquidazioni che percepiscono i parlamentari che non si candidano
più… Secondo gli anni da parlamentare, c’è chi percepisce, ripeto come liquidazione, chi 300mila euro, un altro
400mila, chi 250mila, ecc. Perché nel 2012 non si è messo mano allo spreco della politica? Una domanda che
ognuno ripete come una litania, ma è questo che deve spiegare Monti.
Per questo e per le tasse, nel 2012 in Italia hanno chiuso centomila aziende, causando un milione di disoccupati.
Ecco l’Italia della disperazione, l’Italia che si voleva svendere all’Unione Europea e cercano ancora di arrivare al potere per ultimare il piano di distruzione della nostra sovranità e della nostra libertà. Ieri il Cardinale
presidente della Cei ha invitato i cattolici ad andare a votare, è opportuno farlo per evitare che l’Italia finisca
per diventare completamente schiava dei potenti poteri europei che odiano Gesù e il Cristianesimo.
Chiediamoci come mai il primo ministro inglese vuole indire un referendum per portare l’Inghilterra
fuori dall’Europa!!!
Chi non è vicino a Gesù non ha un cuore nel petto, ha un blocco di granito duro. È insensibile alle condizioni
spirituali e fisiche degli altri, non ne avverte alcun interesse, al contrario si prova ripugnanza nel pensare ai poveri o a quanti vivono in condizioni misere.
Dinanzi a scenari davvero pericolosi, ci accorgiamo che solo Gesù ci dona speranza e pace, più siamo vicini
a Lui maggiore serenità abbiamo nell’anima. Il dolore non ci abbandona perché riflettiamo anche più dolorosamente sulla condizione infelice di quanti oggi sono disperati a causa della povertà arrivata improvvisamente
nelle loro famiglie, causata dalla perdita del lavoro e il mutuo da pagare, o per l’incapacità di intravedere un futuro migliore.
Anche oggi il Vangelo ci propone la premura e la dolcezza di Gesù nel guarire un ammalato, sfidando gli ebrei, difensori secondo la loro convenienza del sabato. Gesù non ha paura di esporsi, di guarire l’uomo dalla
mano paralizzata, Egli vede quella mano bloccata come l’incapacità dell’uomo di agire nel Nome di Dio, di fare
del bene e di operare bene.
Quindi, oggi quante mani paralizzate ci sono tra i cristiani? Credenti che si preoccupano solo di se
stessi?
San Marco afferma che Gesù guardò gli ebrei con “indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori”,
una durezza che traspare sempre dai volti delle persone. Durezza del cuore è quando si è insensibili o si pensa
egoisticamente solo a se stessi, cercando la convenienza in ogni cosa, quando c’è un calcolo prima di agire.
Non si tratta di ragionamento che attua un discernimento per valutare la situazione, è un calcolo non cristiano e
che manifesta un cuore indurito. Mi inorridisco quando vedo in qualcuno questo calcolo non cristiano.
Chi incontra veramente Gesù non ha neanche il tempo di calcolare la convenienza, perché ama tutti e
fa del bene gratuitamente.
Gesù entrando nella sinagoga dopo pochi giorni dalla precedente discussione, non calcola il vantaggio personale rimanendo zitto dinanzi l’uomo con la mano paralizzata, sente che l’Amore deve operare sempre e non
c’è alcun limite nel donarsi agli altri. Gesù agisce perché animato da un Amore infinito.
Gli uomini non hanno il potere di guarire una mano paralizzata, possono però avvicinare quanti vivono spiritualmente paralizzati e non si smuovono dai loro innumerevoli e ripetuti peccati.
Voi conoscete qualcuno paralizzato nello spirito, bloccato nella sua vecchia e corrotta mentalità, incapace di
lasciarla perché non ne ha le forze. Vi preoccupate giustamente se un familiare ha la tosse, così dovete preoccuparvi se non si confessa e non frequenta la Messa festiva. Vivere lontani da Gesù è un pericolo gravissimo, si è
facilmente vulnerabili da qualsiasi influsso negativo. La mancanza della preghiera e la caduta rovinosa nei peccati, permette ai diavoli di entrare con facilità nelle persone e fare quello che vogliono, perché non hanno alcuna protezione spirituale.
Oltre a ringraziare e adorare Gesù, la preghiera è potente protezione contro gli attacchi dei diavoli e
le cattiverie degli uomini.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *