Sabato 1 giugno 2013 8ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 11,27-33)
    Con quale autorità fai queste cose?
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre Egli camminava nel
    tempio, vennero da Lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste
    cose? O chi Ti ha dato l’autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete,
    vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal Cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal Cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse
    veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche Io vi dico
    con quale autorità faccio queste cose». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La frase di oggi che i più acerrimi nemici di Gesù rivolsero a Lui è anche quella che rimbomba in questi
tempi in quei cuori che hanno smarrito Dio e non vogliono che altri operino nel suo Santissimo Nome: “Con
quale autorità fai queste cose?”. Sia per l’adesione quasi esplicita al modernismo, sia per la perdita della Fede,
ci sono cattolici che cercano in ogni modo di fermare le opere di Dio.
Sembra un paradosso questo, invece si sta pienamente realizzando la parte iniziale del 3° Segreto di
Fatima: “Anche per la Chiesa, verrà il tempo delle sue più grandi prove. Cardinali, si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file”.
Non mi riferisco solo all’attacco micidiale contro le vere apparizioni della Madonna nei pochi luoghi appunto autentici, è iniziato da più di venti anni un attacco per la demolizione della predicazione delle Verità del
Vangelo, della sana dottrina della Chiesa, dei fondamentali della nostra Fede. Molte volte ho ribadito la gravità
dell’attacco subdolo contro la Chiesa Santa che serpeggia in molti cuori perché non adorano più Gesù ma il potere e la carriera.
Non scrivo molto di quanto non è opportuno evidenziare adesso e mi limito a quello che invece è necessario
dire in questo momento.
Le eresie e gli errori dottrinali diffusi con molta facilità, indicano che l’avanzata del potere delle tenebre
all’interno della Chiesa è diventato più minaccioso e questo lo comprende chi ha il discernimento. Si sta cercando di ottenere la realizzazione di un piano inammissibile, considerando anche quelli che vi prendono parte,
ed è sostanzialmente il trionfo della religione umanitaria, la quale come conseguenza vuole la costruzione di un
mondo senza Dio, per arrivare a scatenare un attacco violento contro la Chiesa. La persecuzione contro la Chiesa non arriva solo dall’esterno…
Anche nel Catechismo della Chiesa viene citato il tempo della grande apostasia all’interno e questo è il
tempo della grande prova.
La crisi del sacerdozio è arrivata quasi al limite, ciò che manca è solo il permesso di agire liberamente senza
più seguire la morale e la Legge della Chiesa. Negli scritti di Maria Valtorta troviamo la rivelazione di Gesù e il
suo grande dolore per la perdita della Fede di moltissimi Vescovi e Sacerdoti. Ed è tutto vero, oggi la Fede viene addolcita, attenuata e resa umana, si eliminano gli insegnamenti che non si vogliono osservare e si trasmette
un Vangelo inventato.
Quanto ho già scritto nel mio libro lo ribadisco: all’interno della Chiesa circola fortemente un pensiero non cattolico. Si ignora l’Eucaristia, si modifica il significato della Messa, si minimizza la Madonna, si
negano l’inferno e i diavoli.
È strumentale la negazione dell’inferno, una manovra per quietare la coscienza e indirizzare tutti verso la vita dissoluta. Se viene detto che non esiste l’inferno, molti credenti di conseguenza non hanno più necessità di
confessarsi! Ma allora perché Gesù ha voluto il Sacramento della Confessione? Gesù ha parlato molte volte della dannazione eterna, “li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti” (Mt 13,42).
Anche quei Sacerdoti che negano l’inferno penseranno di non avere bisogno di confessarsi, per loro i peccati
non sono più peccati.
In molti contesti i peccati sono mostrati come qualcosa di buono, è il modo per conoscersi meglio e ottenere
misericordia da Dio…
Si persegue il piano di umanizzazione del soprannaturale, è un’operazione sottile e subdola, portata avanti
con una maestria unica. Solo chi conosce il Catechismo si accorge della manipolazione della Fede, dell’attacco
ai Sacramenti, fino a volere far scomparire la Confessione. I teologi e numerosi Prelati hanno ripetuto molte
volte nelle riunioni con i Sacerdoti che Dio è buono e perdona sempre, presentando un Dio solamente misericordioso e dimenticando che bisogna pentirsi per avere il suo perdono.
Anche se oggi non ripetono quella frase scagliata contro Gesù: “Con quale autorità fai queste cose?”, nel silenzio misterioso e tenebroso operano contro la Chiesa Santa per spogliarla delle sue Leggi. Questa frase però
viene attivata quando qualche cattolico comincia a fare apostolato in parrocchia o si impegna per far conoscere
Medjugorje: “Con quale autorità fai queste cose?”.
Se i testimoni di Geova o gli evangelici predicano contro la Chiesa, l’Eucaristia e la Madonna, nessun Prelato alza la voce, c’è un silenzio assordante, tutto viene accettato, ma non appena anche il più debole cattolico fa
buon apostolato si cerca di fermarlo inventando strane teorie. E quel cattolico viene considerato in quella diocesi come un po’ esaltato perché magari parla di Medjugorje. Sono storie che mi raccontano e sono pietose e
sconcertanti.
Anche per i Sacerdoti devoti della Madonna non è meno facile, anzi le persecuzioni sono più micidiali, hanno molti nemici e se questi non riescono a fare nulla per arrecare danno, allora utilizzano l’arma che amano di
più: la calunnia. Ho letto uno scritto su Padre Pio che voglio farvi conoscere per capire fino a che punto hanno
calunniato questo grande Santo:
«I Padri Cappuccini che perseguitavano Padre Pio ricominciarono nel 1960 a formulare accuse contro lui:
“Questo frate ama l’eleganza, si profuma i capelli, porta stivaletti di lusso, si circonda di giovani donne, le
quali non mancano di procurargli profumi, in cambio delle sue carezze. Padre Pio incontra le amanti di notte in convento o in Chiesa e si abbandona con loro a orge sacrileghe”.
I suoi nemici erano diventati ciechi, irrazionali e formulavano accuse a vanvera. Papa Giovanni XXIII, nel
mese di luglio 1960, convocava Monsignor Cesarano, Vescovo e superiore ecclesiastico di Padre Pio e lo informava delle accuse nei suoi confronti. Monsignor Cesarano, con le lacrime agli occhi, spiegò al Pontefice
che erano cose impossibili dal punto di vista pratico, per le gravi condizioni fisiche di Padre Pio.
Nonostante l’intervento del Cardinal Giuseppe Siri, che definì Padre Pio “uomo buonissimo e vero Santo”,
il “Papa buono” autorizzò la persecuzione nei confronti di Padre Pio, conferendo incarico a Monsignor Carlo
Maccari dell’istruzione del processo.
Padre Pio venne sottoposto a interrogatorio, da parte dell’inviato papale Monsignor Carlo Maccari per
circa un anno, per crimini inesistenti e venne assolto perché il fatto non sussisteva».
La divisione tra Sacerdoti fedeli a Gesù e Sacerdoti modernisti si fa sempre più evidente, c’è una forte differenza intellettuale dell’accoglienza della Fede. Mentre quelli vicini a Gesù sono misericordiosi, i modernisti
hanno una forte collera verso gli altri e sono sempre pronti a distogliere i buoni cattolici dalla sana dottrina e dal
seguire quelli coerenti.
Anche voi che leggete comprendete che non è possibile dialogare con chi minimizza la Messa o travisa la
Persona di Gesù o non dà importanza al Santo Rosario. Bisogna preservare la propria Fede dalle insinuazioni
moderniste ed eretiche.
Quando era vivo Padre Pio, molti fedeli non andavano a trovarlo perché i suoi nemici dicevano a tutti di non
andare, inventando ovviamente molte calunnie. Anche oggi chi non crede a Medjugorje è molto premuroso nel
cercare quanti vogliono andare per dissuaderli, come se fosse un luogo contaminato.
I Sacerdoti che vogliono una Chiesa senza il Vangelo storico sono moltissimi, la loro caratteristica è quella
di rifiutare gli insegnamenti forti del Vangelo e di ignorare le vere apparizioni della Madonna, perché negano i
suoi messaggi che invitano ad una vita santa. La mentalità protestante anche dentro la Chiesa insegna che tutti
sono santi e che il paradiso è aperto a tutti…
Una nostra parrocchiana di Roma mi ha detto che dopo che si era iscritta alla newsletter chiese ad un suo
amico Sacerdote notizie su me e quello le disse che mi stimava. Non sempre avviene questo, considerando che i
modernisti sono una percentuale elevatissima, è più facile incontrare Sacerdoti oppositori della sana dottrina e
quindi anche di me.
Verso me non hanno alcuna accusa da lanciare, c’è avversità per la mia Fede, cercano di distogliere i fedeli
senza dire il motivo.
Il motivo è semplice: sono pienamente fedele al Vangelo storico e alla Chiesa Santa, diffondo una
grande devozione all’Eucaristia e alla Madonna, è per me un onore servire Dio come vuole Lui. Ma disturbo il loro piano di modernizzazione della nostra Fede!
Voi che leggete aiutatemi con la vostra preghiera giornaliera.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Chiederò il dono di una Fede viva, operante e luminosa da mettere in atto nel quotidiano.

Pensiero
Se vuoi vivere felice, bisogna che te lo meriti con l’essere di buon cuore con tutti (San Giovanni Bosco).

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