Sabato 13 luglio 2013 14ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mt 10,24-33)
    Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più
    grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia! Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto.
    Quello che Io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si
    vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino
    i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò
    chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’Io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei Cieli; chi
    invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’Io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei Cieli». Parola
    del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Continua nel capitolo 10 di San Matteo la terza serie di istruzioni date da Gesù agli Apostoli. In effetti in poche righe troviamo concetti che richiedono maggiore spazio e tempo per approfondirli compiutamente, anche se
nel senso umano perché solo Dio conosce perfettamente tutto. La prima serie va dal versetto 5 al 15, la seconda
dal 16 al 23, la terza dal 24 al 33. Mentre i primi 4 versetti manifestano il potere dato dal Signore agli Apostoli
e i nomi dei Dodici.
Il Vangelo di oggi è granitico, non si scioglie se prima non si prega per comprenderlo secondo la volontà di
Dio, contiene insegnamenti che richiedono maggiore profondità spirituale.
In questi giorni abbiamo meditato i precedenti versetti del capitolo 10, sappiamo il motivo che ha portato alla prosecuzione che meditiamo oggi, però dobbiamo decifrare questa frase: “Non abbiate paura di quelli che
uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima”. C’è un’altra frase che completa questa parte ma
la vedremo dopo.
Gesù spiega che nessuno potrà fare del male ai veri seguaci di Dio senza la sua volontà, quindi non bisogna
avere paura di quelli che uccidono il corpo, essi sono controllati dal Cielo e non riusciranno a compiere nulla di
grave senza la permissione Divina. Implicitamente Gesù rivela l’onnipotente e onnipresente Provvidenza di Dio, indicata da Lui come il Padre e sempre dirà di invocare il Nome del Padre per ricevere aiuti e benefici.
Non si può morire per Cristo senza la sua volontà, i missionari non devono avere timore di incorrere
nei pericoli perché Dio vede tutto.
Chiarito che non si deve avere paura di quelli che con facilità uccidono il corpo perché malvagi, Gesù precisa che comunque essi non hanno alcun potere di uccidere l’anima, lo sappiamo perché ci sono stati martiri canonizzati dalla Chiesa per i loro grandi meriti compiuti in vita. I martiri resero testimonianza a Gesù con la loro
vita, essi credevano pienamente in ciò che annunciavano e speravano pure di entrare in Paradiso prima possibile.
Se all’inizio del discorso Gesù afferma: “Non abbiate dunque paura di loro”, riferendosi ai loro familiari, lo
stesso afferma degli uomini malvagi: non abbiate paura di essi. Quando introduce la parte che segue quella precedente, invece sostiene di avere paura: “Abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella
Geènna e l’anima e il corpo”.
Devono temere satana quelli che non pregano o quanti pregano, vivendo nell’immoralità e nella trasgressione dei Comandamenti.
Ma prima di questo insegnamento, Gesù aveva preannunciato che anche quelli della famiglia si scaglieranno
contro i suoi seguaci, saranno i diavoli a fomentarli per creare preoccupazioni ai buoni cristiani. Però non bisognerà avere timore, tutto sarà svelato, si conoscerà ogni verità e la giustizia trionferà. “Nulla vi è di nascosto
che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto”.
Ma ad essi e a tutti i cristiani Gesù chiede una profonda onestà, solo così potranno annunciare efficacemente
il suo Nome, saranno credibili. I veri seguaci di Gesù non possono in alcuna circostanza tacere la Verità del
Vangelo, quindi devono essere assolutamente fedeli ai suoi insegnamenti e desiderosi di trasmetterli ovunque.
Mai si deve tacere per paura o per convenienza, non è un seguace di Gesù chi agisce così.
“Quello che Io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze”. Gesù aveva parlato in parabole e molti non avevano compreso, dopo la Pentecoste saranno
gli Apostoli a svelare tutto quello che avevano ascoltato da Lui. Anche voi in famiglia e nei luoghi che frequentate dovete parlare di Gesù e del Vangelo storico, forse qualcuno non ascolterà inizialmente, poi scoprirà
l’interesse.
Gesù ci dà la prova che ci conosce perfettamente ed è sempre accanto a noi quando Lo invitiamo, è felice
quando già al mattino e poi nella giornata Lo chiamiamo e gli affidiamo la vita, le opere, i desideri, le ansie, i
progetti, i problemi e ogni sofferenza. Gesù ci conosce perfettamente e ci ama così come siamo, ma ci invita a
fare qualcosa in più ogni giorno per amore suo.
Oggi Gesù ci chiede una fiducia immensa in Lui, lo spiega con l’esempio dei passeri e dice: “Voi valete
più di molti passeri!”.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Accettare e vivere ogni giorno con amore e serenità la volontà di Dio per me.

Pensiero
Se noi stessimo uniti con la divina volontà in tutte le avversità, ci faremmo certamente Santi e saremmo i più
felici del mondo (Sant’Alfonso).

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