Venerdì 26 luglio 2013 16ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mt 13,18-23)
    Colui che ascolta la Parola e la comprende, questi dà frutto.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta
    che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel
    suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che
    ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una
    tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui
    che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Nonostante tantissimi impegni ed anche l’apostolato importante ed urgente, cercherò di trovare il tempo necessario nel corso della settimana per preparare il commento al Vangelo della domenica seguente, per darvi la
possibilità di leggerlo durante la settimana e prepararvi con anticipo alla Santa Messa festiva. Il commento della
domenica spero di inserirlo alcuni giorni prima nel nostro sito www.gesuemaria.it
È utile anche ai molti Sacerdoti che mi hanno chiesto di ricevere il commento in anticipo per preparare l’omelia. Farò il possibile.
Spero di riuscire a preparare anche questa meditazione durante la settimana, comprendo la sua importanza e
la forza che dona a molti di voi, ed è importante per una migliore comprensione del mistico Sacrificio della
Messa. Ci accorgiamo che questi commenti aiutano notevolmente tutti voi, la crescita spirituale è evidente, la
preghiera è diventata più sciolta e ricercata come un grande mezzo per trovare Gesù.
Incontro molte persone che stanno compiendo con vivo interesse il cammino spirituale e convinte che solo in
Gesù si trova ogni soluzione e il senso della vita. Lui aiuta a superare le prove della vita e dona la vera pace.
Già dai volti luminosi si intravedono gli effetti della preghiera e la vicinanza alla Madonna!
È pericoloso invece il momento attuale per le famiglie che non pregano, moltissime non si curano della vita
spirituale. Si può notare con facilità che nel mondo si prega poco e le conseguenze ricadono sulle famiglie, sia
perché i genitori sono indifferenti alla preghiera sia per la potenza dei mezzi di comunicazione di massa (mass
media) che ininterrottamente inviano messaggi impuri, amorali. Moltissime famiglie italiane sono totalmente
noncuranti della presenza di Dio, non ricorrono a un Padre che li ha creati e li mantiene in questa Terra.
Molti uomini hanno dimenticato Dio e lontani dalla sua Luce vivono oscurati nelle tenebre. Preghiamo
per i peccatori.
Oggi è la festa liturgica dei Santi genitori della Madonna, Gioacchino e Anna sono i veri modelli dei genitori
di tutte le generazioni, hanno avuto il privilegio di donare un Corpo a Colei che sarebbe diventata Madre di Dio, hanno vissuto nella preghiera amorosa e nella piena osservanza dei Comandamenti. Per la loro santità anche
nelle piccoli azioni, nelle vicende ordinarie della vita, Dio li premiò con la nascita della Bambina Immacolata e
Regina dell’universo.
I loro cuori erano terreno buonissimo, la Parola di Dio vi cadeva e produceva frutti al cento per cento.
La continuazione della parabola del seminatore mostra che su quattro casi solo uno è terreno buono per far
fruttificare i semi. Questa è la proporzione fatta da Gesù duemila anni fa, ma si tratta di una proporzione antica,
oggi sono notevolmente aumentati quelli che non accolgono o rifiutano intenzionalmente la Parola di Dio.
Gesù non fa mai mancare a nessuno la possibilità di conoscere il suo Vangelo, per vie dirette, indirette, trasversali, ma sempre a tutti dona grandissime occasioni per conoscere la Verità. L’uomo di oggi è molto distratto
e non se ne cura. I semi della Parola di Dio così cadono sgretolandosi soprattutto lungo la strada, sul terreno
sassoso, sui rovi, in minima parte sul terreno buono.
La parabola del seminatore indica la durezza del cuore dell’uomo, ma la verità è questa: ogni persona
potenzialmente è in grado di diventare una cima di santità, ciò che trattiene ed impedisce lo slancio verso
Dio è l’amor proprio. Lo afferma la parabola di oggi.
La strada dove cadono i semi indica le troppe preoccupazioni mondane, esse affievoliscono la spiritualità
della persona e rimane svuotata, non ha alcuna capacità di interessarsi delle cose di Dio. Quando poi ascolta la
Parola di Dio non la comprende per lo scarso amore che ripone in Gesù, così immediatamente arriva il diavolo
e la distoglie verso interessi poco spirituali. Quella Parola di Dio così si disperde.
Il terreno sassoso indica la persona incostante ed ancora priva di radici forti, di convinzioni vitali, quindi è
fragile e dinanzi ad una tribolazione a causa della Parola di Dio, si ritira e ritorna alle vecchie abitudini.
I rovi indicano i piaceri di una ricchezza che non è solo materiale, è una ricchezza superba considerarsi migliore degli altri, ostentare cose in realtà irrilevanti per il Regno di Dio. È grande l’inquietudine per le vicende
umane da soffocare la Parola eterna e chi si illudeva di seguire Gesù si ritira subito.
Gesù ci chiede di diventare terreno buono, e si può diventare, tutti voi avete il nutrimento e la guida
della Parola di Verità.
CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Non voglio esprimere nessun giudizio cattivo, presuntuoso, condannante. Né a livello di pensiero, né tanto
più a livello di parole. È la mia salvifica “igiene mentale”.

Pensiero
Nell’aridità, nella difficoltà, nel travaglio, la virtù getta le sue radici (San Giovanni della Croce).

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