Mercoledì 9 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Mc 6,45-52)
    Videro Gesù camminare sul mare.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    Dopo che furono saziati i cinquemila uomini, Gesù ordinò poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo
    sull’altra riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la folla. Appena li ebbe congedati, salì sul monte a
    pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra. Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, già verso l’ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul
    mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: “È un fantasma”, e cominciarono
    a gridare, perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse:
    “Coraggio, sono io, non temete!”. Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò. Ed erano enormemente stupiti in se stessi, perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito. Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Mi vedo costretto ancora una volta a precisare la forte stonatura di un verbo cambiato nella nuova traduzione
    della Bibbia ed è un verbo che dà un’immagine sbagliata di Gesù. La sana Tradizione ha sempre riportato queste parole: “Gesù ordinò poi ai discepoli”, mentre la nuova ci presenta queste parole quasi violente: “Gesù subito costrinse i suoi discepoli”.
    Poteva mai costringere gli Apostoli a fare qualcosa contro la loro volontà? Gesù non agisce così, ci lascia la
    piena libertà delle scelte, gli Apostoli volevano seguirlo e per questo Egli ordinò (che esprime un comando),
    mentre costrinse indica una forzatura, un obbligo da eseguire quasi contro voglia. Il comando si dà a persone
    che aderiscono a un progetto, la costrizione è una oppressione, una violenza. Perché cambiano questi verbi…?
    L’iscrizione delle vostre città di appartenenza procede bene, al più presto si passerà all’indicazione di nuovi
    gruppi di preghiera. Al momento è Roma la città con quasi 80 adesioni al progetto dei Cenacoli, Milano con
    quasi 60, Napoli pure circa 60, Palermo 50, Firenze 30 e così via. Non sono poche ma siamo solamente
    all’inizio e mi aspetto da molti di voi questa adesione che non comporta alcun impegno, solamente riceverete
    una mail periodica che informerà dove si organizzano i nostri Cenacoli di preghiera e liberamente deciderete se
    partecipare. Da ogni provincia italiana ci sono adesioni ed è un segnale molto bello.
    In questi Cenacoli di preghiera dobbiamo approfondire le nostre radici cristiane, conoscere bene i valori morali e scoprire il ruolo educativo che devono avere i genitori. È una formazione permanente dei fondamentali
    insegnamenti del Vangelo, oltre alla recita del Santo Rosario.
    Considerate che oggi moltissimi genitori per debolezza, incapacità per l’esuberanza dei figli giovani, per la
    superficialità del loro ruolo educativo, non guidano i loro figli secondo i valori cristiani. Non ci pensano neanche, sono convinti che sia un bene lasciarli fare quello che vogliono. Significa metterli in braccio a satana, permettergli di compiere con essi tutto quello che vuole.
    I giovani possono sbagliare, ma se i genitori non parlano di continuo con loro per spiegare con amore e
    serenità la vita… si perdono!
    La gioventù di oggi è prevalentemente sbandata, anche i giovani buoni sono attirati nel vortice del vuoto che
    hanno dentro tutti e non hanno una alternativa. Perché i genitori distratti non pregano e non hanno trasmesso alcun insegnamento religioso. Ho già parlato di questo, ho scritto che i giovani sono la parte debole e la responsabilità maggiore è dei genitori poco attenti, non in grado di seguire la loro crescita. Si lasciano in balia della
    mentalità viziosa che si assorbe frequentando certe scuole e certi ritrovi.
    Alcuni giorni fa una ragazzina di 14 anni di Novara si è suicidata lanciandosi dal balcone di casa. Non ha inciso la separazione dei genitori, anche questo sicuramente, perché Carolina era esuberante e questo eccesso era
    dovuto certamente ad una voglia inconscia di imporsi tra i ragazzi e di farsi accettare. Però la causa reale del
    suo suicidio è dovuta alla malizia di numerosi amici che prima l’hanno spinta a bere molto, poi hanno commesso abusi, per finire l’hanno umiliata per mesi in modo davvero diabolico sia nel luogo di ritrovo sia attraverso il
    web.
    Una persecuzione malvagia che scaturisce dal vuoto interiore di questi ragazzi, e il vuoto di questi indica che
    il vuoto è presente anche nei loro genitori, altrimenti avrebbero avuto compassione, non sarebbero arrivati a
    perseguitarla in modo asfissiante. Un fascicolo è stato aperto dalla procura contro ignoti per istigazione al suicidio. La ragazza ha lasciato un biglietto: “Con la gente ho già avuto troppa pazienza, non voglio più perdere
    tempo”.
    Lei che era troppo esuberante si è arresa all’esagerazione e alla sregolatezza dei suoi amici assaliti da
    una sete distruttiva.
    Sono giovani deviati al male per la mancata conoscenza di Gesù, non hanno mai pregato, non conoscono i
    valori perché in famiglia non hanno mai pregato e non hanno sentito ripetuti insegnamenti sul senso della vita,
    nessuno ha pensato alla loro completa crescita, li hanno abbandonati al loro destino, comprando tutto quello che
    vogliono senza parlare del Vangelo di Gesù. È una triste verità ma è la verità. I giovani possono sbagliare a
    causa della loro inesperienza, è un’età difficile da gestire anche se seguiti dai genitori, figuratevi se i genitori
    sono assenti!
    Non è tanto il divorzio dei genitori di Carolina la vera causa del suo suicidio, in molti casi genitori divorziati
    riescono a trasmettere ai loro figli una educazione buona e il rispetto delle regole. Questo suicidio ha lasciato
    sgomenti un po’ tutti, perché questa ragazzina non aveva alcuna forza spirituale se non le sue energie caratteriali che lo stesso l’hanno schiacciata, senza riuscire a sostenere un peso superiore alla sua portata.
    Oggi il Vangelo ci mostra gli Apostoli affaticati per il vento contrario e i loro sforzi nel tentare di tenere la
    barca nella direzione giusta. L’intervento di Gesù fermò il vento. Nessuno di noi potrà mai tenere la sua barca/vita nella direzione giusta senza l’aiuto di Gesù. I venti delle tentazioni spostano verso direzioni più allettanti
    e piacevoli per il corpo ma non per l’anima. E i pensieri che arrivano alla mente sono sempre opposti alla
    verità e alla migliore soluzione delle scelte.
    “Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare…”, quando scendono le tenebre causate dai peccati, una persona si trova in una ininterrotta sera… da sola… in mezzo al mare e senza agganci o appoggi per gettare
    l’ancora ed approdare alla quiete della salvezza. Tremenda cosa sentirsi soli anche se si vive in mezzo a centinaia di persone, è il vuoto interiore a far sentire soli e sempre inappagati, quasi senza speranza.
    Passa Gesù accanto a loro ma non Lo vedono con gli occhi della Fede perché spenta o addirittura staccata.
    Quanti non pregano e non avvertono la presenza di Gesù nella loro vita, vedono un fantasma che passa ma
    non è mai Gesù. Non Lo possono intravedere. Quel Gesù che passa di continuo e dona Grazie e consolazione,
    chiede una risposta ai credenti, chiede di contare su Lui e di vivere la sua Parola. Gesù è sempre presente nella
    vita di quelli che Lo invocano ogni giorno, e Lui risponde con i tocchi del suo Spirito Divino: “Coraggio, sono
    Io, non temete!”.
    Chi adora Gesù e Lo invoca con Fede non si abbatte, molti però non ne percepiscono la presenza a
    causa del “loro cuore indurito”.
    Quando Gesù viene invocato con Fede, sempre fa tacere il vento delle tentazioni e delle sofferenze morali.
    Gesù porta la pace. Lui è la Pace. Questa pace dobbiamo portarla agli altri, dobbiamo rivelare l’Amore di Gesù
    presente nell’Eucaristia, deve nascere in noi un santo desiderio di portare i conoscenti a scoprire la bontà di Gesù.
    Sono contento per l’apostolato svolto da molti di voi che inviano questa newsletter agli amici e così aiutano
    Gesù nella diffusione del suo Vangelo. Leggiamo la testimonianza di Christian ed altre che evidenziano il loro
    cammino.
    “Ave Maria Padre, come sempre la ringrazio per le sue illuminanti riflessioni che mi spingono sempre più
    verso Gesù e Maria. Le volevo dire che la nostra comunità virtuale è ben più grande e numerosa dei soli iscritti
    alla newsletter (9.600) perché nel mio piccolo giro le mail ad almeno venti fratelli in Cristo che a loro volta
    fanno la stessa cosa. Ovviamente ognuno poi si registrerà alla sua newsletter ma volevo dirle che la sua missione và ben oltre… Grazie di cuore ancora perché mi dà la serenità che anche in futuri periodi di confusione dottrinale, avremo una guida come lei che ci farà guardare sempre nella direzione giusta. Ho affidato e affido la
    mia vita a Maria e ancora una volta mi ha messo sul cammino un grande aiuto come il suo. Grazie e che Dio la
    benedica. Christian Ferrante”.
    “Caro Padre Giulio, non vi sono parole per ringraziarla per quanto fa per tutti noi e quanto aiuto e conforto
    infondano le sue catechesi. Lodiamo il Signore per questo suo grande dono. Maurizio Marrapodi”.
    “Pace e bene, Padre Giulio. È solo da un po’ che ricevo le sue perle preziose, grazie ad un amico che mi ha
    indirizzata a lei. Anche io come tutti i parrocchiani di questa bella parrocchia virtuale, non posso che ringraziarla per i suoi insegnamenti, le sue riflessioni sul Vangelo sono veramente uno stimolo per la mia coscienza a riflettere sulla mia conversione quotidiana. Il cammino non è facile specialmente per tutte le negatività che si incontrano ogni giorno, ma ringrazio Dio per avermi donato suo Figlio Gesù che mi sforzo di amarlo con tutto il
    cuore fragile, con tutta la mente spesso distratta e con tutte le mie povere forze. Grazie per quanto fa per noi la
    prego di mettere nelle sue preghiere la mia famiglia: mio figlio Fabrizio con la moglie Marilisa ed il piccolissimo Federico, mio figlio Alessandro con la fidanzata Silvia e me stessa per la mia fragilità. Grazie di cuore per
    quanto fa per noi, Dio la benedica in ogni istante della sua vita, auguri di ogni bene. Spero di ricevere presti i
    suoi libri richiesti. Maria Rosa Dell’Utri”.
    “Ave Maria, Padre Giulio, la ringrazio infinitamente per tutto ciò che fa per tutti noi ogni giorno, penso
    sempre a quanta fatica affronta tutti i giorni con i mille impegni di cui si occupa ogni giorno, ma so anche che
    tutti questi sacrifici fatti con amore e offerti al Nostro Signore, per lei sono solo gioia, perché fondamentali per
    portarci nella strada della salvezza eterna. Prego sempre per lei Padre, lei continui a pregare sempre per noi, ne
    abbiamo tanto bisogno in questo mondo dove la grande maggioranza della gente si è dimenticato della bontà di
    Gesù Cristo. Le auguro una buona notte, la Grazia di Dio le conceda di riposare nel suo amore sicuro da ogni
    male. Mara Oppo”.
    «Caro Padre Giulio Maria, GRAZIE per le Sue catechesi e le Sue preghiere, mi sento sollevata quando penso
    che tante persone pregano per la salvezza di tutti, anche dei nostri cari defunti. Si sentono e si vedono tante cose
    oscene nel mondo e la maggior parte delle persone non capisce e sono come dei robot, a cercare non si sa cosa,
    soddisfazioni in persone o cose e questo non avverrà mai! Mi dispiace tanto, l’unica cosa è pregare anche per
    chi è lontano da Gesù e Maria, per odio, per paura o per indifferenza. Prima leggendo dei messaggi dati dalla
    Madonna a Medjugorje, mi è balzata questo agli occhi e ho pensato a Lei Padre e all’Associazione Gesù e Maria! Questo è il messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje il 30 settembre 1984: “Ciò che rende triste Gesù è
    il fatto che gli uomini portano dentro di sé la paura verso di Lui vedendolo come un giudice. Egli è giusto, però
    è anche misericordioso al punto che preferirebbe morire di nuovo piuttosto che perdere una sola anima”. Ma
    quanto ci amano Gesù e Maria!!! Cari saluti e cerco di pregare al meglio per Lei, per la nostra comunità virtuale, per il mondo intero e per i defunti!!! GRAZIE MILLE!!! Buone cose a Lei Padre e a tutti noi!!! Lisa Primier».
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)
Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

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