Archivio Mensile: Gennaio 2022

Le Chiese si svuotano e nessuno si preoccupa – 20 Gennaio 2022 0

Le Chiese si svuotano e nessuno si preoccupa – 20 Gennaio 2022

Giovedì 20 gennaio 2022

II Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 3,712)

Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma Egli imponeva loro severamente di non svelare chi Egli fosse.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e Lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da Lui. Allora Egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non Lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di Lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando Lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma Egli imponeva loro severamente di non svelare chi Egli fosse. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La Barca che raffigura la Chiesa si sta svuotando e molti cattolici scelgono altre navi molto grandi dove si conosce la sontuosa festa pagana. Nella Barca rimane sempre Gesù con pochi discepoli, diventerà presto il Piccolo Gregge evangelico opposto alle eresie di quanti nella gerarchia volgeranno lo sguardo verso l’impostura.

È un tremendo paradosso quello di una gerarchia che non è più attratta dalla sana dottrina della Chiesa e si butta a testa bassa nella mischia del mondo globalista, perdendo i lineamenti spirituali e mostrando finalmente la vera identità intrattabile.

Un tempo i nuovi Vescovi venivano scelti e consacrati per le virtù e la sana dottrina che professavano, oggi il criterio si fonda su un altro criterio e l’attivismo modernista che contempla la predicazione perseverante dell’accoglienza degli immigrati. Senza curarsi del comprensibile fastidio che causano ai cattolici equilibrati, quelli saggi e seguaci di Cristo!

Dermot Pius Farrell è stato nominato Vescovo da Bergoglio il 3 gennaio 2018. Lo stesso Pontefice lo ha nominato Arcivescovo di Dublino, la capitale dell’Irlanda, quindi la sede più importante del paese, il 29 dicembre 2020. Farrell, qualche giorno dopo la nomina ad Arcivescovo ha rilasciato un’intervista all’Irish Times in cui si dichiara favorevole alle donne diaconi e ai sacerdoti sposati, e alla benedizione privata degli anelli per le coppie divorziate e risposate e per le coppie omosessuali.

In questo caso, per esempio, qual è stato il criterio di scelta del Vescovo e della sua promozione? Fanno parte ancora della Chiesa Cattolica?

È la perdita della Fede, si chiama apostasia del cuore, anche se restano nella Chiesa i loro insegnamenti non sono più conformi al Vangelo.

Le eresie che da anni si predicano arrivano a distruggere la Fede di milioni di buoni cattolici e un po’ impressionabili.

Sono incalcolabili le omelie non più cattoliche che si esternano dai pulpiti cattolici con la superba pretesa di imporre ai fedeli nuove dottrine eretiche, folli, scriteriate che superano per insensatezza le eresie dell’eretico Lutero.

Carissimi, fermiamoci a riflettere sulla nostra Fede, chiediamoci cos’è la Fede in Gesù Cristo.

Non è quella di chi si illude di pregare e non vive il Vangelo. Non è quella di Vescovi italiani e di tanti luoghi del mondo che esaltano l’Islamismo e Lutero, negando implicitamente tutta la sana dottrina cattolica, trasmessa dagli Apostoli fino ai giorni nostri. Non c’è Fede neanche negli enfatici predicatori che dicono e non fanno.

«Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno» (Mt 23,3).

Oggi però sono molti quelli che dicono male e fanno ancora peggio!

La Fede autentica va vissuta, e deve conformare tanto le decisioni grandi quanto quelle piccole, e ordinariamente si manifesta nel modo di affrontare i doveri quotidiani. Nella vita che ognuno conduce viene mostrata la sua Fede, da come parla, come agisce e ordisce.

La Fede è vera se viene vissuta e si mostra con le buone opere. Si esercita la Fede nell’adesione totale a Gesù, quando si predica e si adora Gesù.

Il Vangelo di oggi ci dice che una grande folla cercava Gesù perché guariva tutti. La grande folla in questi tempi invece viene dissuasa dal cercare Gesù per le ambigue omelie quasi non cristiane, prive di Fede e di amore per la salvezza delle anime.

Nel Vangelo di oggi Gesù chiede ai discepoli di «tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non Lo schiacciassero».

Gesù non voleva sottrarsi dall’incontro con gli ammalati.

Questo significa che Gesù vuole restare in noi se Lo chiediamo e preghiamo per questo.

Gesù vuole restare con noi, in noi, ma dobbiamo trovare la pace interiore per farlo agire, dobbiamo allontanare la «folla» di pensieri, di giudizi, di orgogli, di superbie, di progetti immorali, di vanità fuggevoli, di ricerca degli idoli.

Gesù vuole salire sulla nostra barca, ma deve vederla libera, lontana dagli inganni e dalle ipocrisie che dominano certe menti.

Chiediamoci se siamo pronti a tenergli disponibile la nostra barca per ospitarlo.

Ciò che schiaccia l’uomo è l’orgoglio e la sua immersione nei vizi, egli non trova nella giornata del tempo da dedicare alla preghiera, all’adorazione di Gesù, e si priva di riempirsi del suo Spirito per avere maggiore Fede e vincere le tentazioni, per non cadere nella corruzione del mondo.

Ricordate le parole di Gesù: «Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere» (Mt 7,20).

Gesù è il liberatore e aspetta anche i grandi peccatori nel confessionale, purtroppo spesso non si trovano i confessori, diversi Vescovi addirittura fuorviano i parroci e non parlano bene della Confessione… Moltissime Chiese rimangono chiuse, le Chiese aperte si trovano nelle città con alcuni confessori disponibili a far risuscitare le anime e a spezzare le catene del peccato, a sconfiggere l’immondo Satana.

Gesù è il guaritore ma ci vuole liberi dalla mentalità moderna e volgare che si oppone proprio a Lui, altrimenti la sua azione rimane bloccata.

Ognuno di noi può diventare collaboratore di Gesù nel «dare dottrina», nel portare agli altri la conoscenza del Vangelo e la propria esperienza spirituale. Ognuno deve diventare testimone dell’Amore di Gesù Cristo, Figlio di Dio.

È indispensabile conoscere le Verità della nostra Fede.

Siamo chiamati a diffondere a tutti le Verità contenute nel Vangelo. Gesù ce lo chiede. Non rimaniamo inerti a guardare l’agire degli impostori.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro:www.gesuemaria.it

Le numerose false dottrine all’interno della Chiesa – 19 Gennaio 2022 0

Le numerose false dottrine all’interno della Chiesa – 19 Gennaio 2022

Mercoledì 19 gennaio 2022

II Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 3,16)

È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Alzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di Lui per farlo morire. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La liturgia ci presenta un altro episodio riguardante il sabato. C’è voluto poco per far scattare la reazione dei nemici di Gesù. Farisei ed erodiani con facilità si unirono pur avendo problematicità notevoli, e come accade sempre quando c’è da colpire chi sta nel Bene, non avevano la lucidità di distinguere i fatti accaduti.

L’atteggiamento dei farisei era crudele e ricolmo di odio, non capivano più talmente erano ottenebrati che erano loro a violare il Comandamento nel voler uccidere Gesù. Se non accettavano il Signore e peccavano per l’odio e le diffamazioni, infrangevano il Comandamento: «Non uccidere».

Eppure vi dico che questi farisei ed erodiani che odiavano Gesù, erano meno responsabili delle persone simili a loro che in questi nostri tempi cercano di uccidere sempre Gesù nelle anime dei cattolici, negando la sua Divinità e stravolgendo la sua dottrina.

Sono teologi e anche Vescovi che nel passato hanno accettato e creduto in Gesù, Lo hanno considerato Figlio di Dio e hanno scritto, predicato, insegnato che il Vangelo è autentico e Lui è Onnipotente. Poi chissà per quali nuove inclinazioni, debolezze e interessi ambiziosi, di carriera e potere, si sono schierati contro Gesù Cristo.

C’è una frase nel Vangelo che oggi và rivolta a quanti stanno tradendo Dio.

Dopo avere raccontato la parabola dei due figli avvertiti dal padre di andare a lavorare nella vigna -ma quello che si era rifiutato vi andò e l’altro che aveva promesso di andare poi cambiò idea e fece altro-, Gesù entrato nel Tempio rivolto ai sommi sacerdoti e gli anziani del popolo, disse: «IN VERITÀ VI DICO: I PUBBLICANI E LE PROSTITUTE VI PASSANO AVANTI NEL REGNO DI DIO» (Mt 21,31). Parlava di grandi peccatori convertiti al suo Vangelo.

Quanti insegnano all’interno della Chiesa nuove dottrine ambigue, proibiscono dannatamente la diffusione del Bene e ripetono ai Sacerdoti e ai laici impegnati nel buon apostolato del Vangelo, le stesse parole che i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo dicevano a Gesù: «Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?» (Mt 21,23).

Tacciono ogni corruzione compiuta dai loro amici, proteggono i viziosi immorali e lasciano crescere il Male, ma incredibilmente e forsennatamente diventano belve quando si compie buon apostolato per il bene delle anime e la diffusione del Vangelo.

L’unica spiegazione è la loro apostasia, la profonda corruzione morale, hanno perduto la Fede e l’autorità che ricoprono è staccata da Dio, non hanno interesse per il Vangelo, non compiono nulla per amore di Gesù Cristo, né per il bene della Chiesa. Vogliono distruggere la sana dottrina della Chiesa.

Non è come il ruolo istituzionale, una questione esteriore nel rispetto della Costituzione, invece il Vescovo deve agire per Fede, per amore di Dio.

Il Male non si sviluppa all’improvviso, però si trasforma e si adatta alle varie circostanze, come l’acqua.

L’acqua si adatta ai recipienti che la contengono, il Male si stabilizza dove trova chi lo contiene e lo lascia sviluppare. Personifica il Male.

Essi subdolamente lasciano intendere che tutte le religioni sono uguali e la Rivelazione di Dio non è solo quella cristiana. Quindi, Gesù non è Dio.

Lo affermano allusivamente. Di sicuro, molti peccatori riceveranno più misericordia da Dio, rispetto a tanti Pastori  che odiano la Chiesa dall’interno.

«In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio» (Mt 21,31).

Con pubblicani e prostitute Gesù si riferiva proprio ai peccatori più immondi, così non solo ribadiva che la salvezza eterna è aperta a tutti coloro che si pentono dei loro peccati anche se immensi, aggiungeva che la vera Fede in Dio è interiore e si mostra con la vita virtuosa e le buone opere, non con l’ipocrisia religiosa o l’agire da impostori.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro:www.gesuemaria.it

Gesù nella Messa libera dalle maledizioni – 18 Gennaio 2022 0

Gesù nella Messa libera dalle maledizioni – 18 Gennaio 2022

Martedì 18 gennaio 2022

II Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 2,23-28)

Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed Egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’Uomo è Signore anche del sabato». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Ciò che differenziava Israele dai popoli vicini era l’osservanza del riposo nel giorno di sabato, questo adempimento dava ai romani la convinzione della pigrizia degli ebrei, e proprio in modo incoerente proprio gli ebrei che osservavano il riposo del sabato, facevano lavorare i loro schiavi…

Il sabato aveva una grande importanza per gli ebrei, ricordava ad essi il primato di Dio e la loro libertà ottenuta da una condizione di schiavitù, era il giorno del ricordo della loro dignità riacquistata. Questo giorno era dedicato a Dio, si doveva fermare tutto per ricordare i favori ricevuti da Dio.

La cosa curiosa è la loro difesa del precetto del sabato, modificandolo secondo le convenienze personali. Lo rendono un memoriale umano, tanto da trasformarlo con molte nuove norme e prescrizioni inventate dagli uomini e accostate al sabato, come i passi che bisognava fare, quali azioni compiere, che cibo mangiare, ecc.

In questo modo essi stessi ritornano schiavi nuovamente anche se di prescrizioni e precetti inventati da loro. Si sostituiscono a Dio.

Il rispetto della loro legge fatta di opinioni e convenienze, diventa più importante di Dio. Arrivano a giudicare la devozione delle persone considerando l’osservanza esteriore, con questo parametro decretano i buoni e i cattivi.

L’azione compiuta dai discepoli di Gesù nel giorno di sabato per gli ebrei è grave, mostrano però i limiti delle loro conoscenze e il Signore spiega che già Davide aveva mangiato il pane quando non poteva e lo fece per necessità. Lo spiega con l’equilibrio dell’Uomo libero, non solo perché è Figlio di Dio.

Gesù non si preoccupa dell’accusa dei farisei perché ingenua e falsa, risponde con la Parola di Dio e li zittisce.

Oggi il Vangelo ci dice che se il sabato è fatto per l’uomo, non si può giustificare l’accidia spirituale o pigrizia di quanti anche di sabato non pregano o compiono azioni gravi. Ci dice che anche di sabato il cristiano ha l’obbligo di pensare alla sua crescita spirituale, perché esiste la necessità della purificazione interiore.

Questa purificazione o redenzione intesa come liberazione dagli atteggiamenti esteriori ipocriti, facilita la comunione con Gesù.

Non si è più schiavi dei propri impulsi naturali quando si ascolta la Parola di Dio e si attuano gli insegnamenti di Gesù. Avviene una liberazione.

Ma è necessario compiere ogni opera con amore, avvertendo nel cuore la gioia di osservare quanto ci ha chiesto il Signore.

Nella Bibbia non troviamo inviti a considerarci immuni dall’osservanza delle Leggi, dobbiamo però capire il significato della Legge morale che Dio ha scritto nel nostro cuore e che ha anche resa manifesta nei precetti divini.

Ognuno con onestà può capire la legge del Bene e del Male, ma non può guidare la propria coscienza senza il confronto con la Parola di Dio. Nessuno può autoassolversi o giustificare per i propri interessi le azioni sbagliate che compie.

Chi rispetta i precetti divini si eleva ad una dignità fuori dal comune, conferma la sua esistenza di creatura ad immagine di Dio.

Noi osserviamo la domenica come giorno di precetto, perché così ha stabilito il Signore Gesù instaurando la Nuova Alleanza con l’umanità.

LA DOMENICA PER IL CRISTIANO È IL GIORNO DI RIPOSO FISICO PER PREOCCUPARSI DI PIÙ DELL’ANIMA ED IMPEGNARSI NELLE COSE DELLO SPIRITO. È IL GIORNO LIBERO DAL LAVORO E DEVE DEDICARSI PRINCIPALMENTE ALLA CURA DELL’ANIMA.

LA PARTECIPAZIONE ALLA SANTA MESSA È IL RINGRAZIAMENTO PRINCIPALE PER QUANTO SI RICEVE DA DIO, CI SONO TANTE ALTRE COSE DA COMPIERE PER MIGLIORARE MORALMENTE COME LE BUONE LETTURE, GLI INCONTRI CON PERSONE O FAMIGLIE IMPEGNATE NEL CAMMINO.

La partecipazione dei cattolici alla Santa Messa festiva è drasticamente diminuita, non avvertono la necessità di conoscere il Padre che li considera come i suoi bambini, né di avvicinarsi e adorare il buon Gesù che vuole ancora compiere grandi miracoli a quanti pregano!

La Santa Messa non deve essere considerata come un obbligo per evitare castighi, è invece un incontro amorevole e gioioso con il Creatore che è un Padre buono e ci aspetta in Chiesa per ascoltare i nostri ringraziamenti considerando tutto quello che ci ha donato gratuitamente.

Vuole sentire il nostro amore per Lui, vuole che Lo consideriamo Padre per tutto quello che nessun padre terreno ha mai potuto donarci.

La nostra Fede non è fondata sull’osservanza esteriore, è un motore interiore che deve spingerci sempre al cambiamento verso Gesù.

Non dobbiamo ripetere i giudizi dei farisei che valutavano secondo ciò che appariva all’esterno, come se la devozione fosse impressa sulla fronte. Tantissimi buoni e autentici cristiani sono persone perbene, vivono la loro profonda spiritualità conducendo esteriormente una vita ordinaria e forse nessuno conosce la loro elevata spiritualità, perché la preghiera è questione di cuore.

Compiono lavori come tanti altri ma osservano le Leggi di Gesù e dei Comandamenti, hanno una morale, la certezza di un Padre in Cielo che vigila su essi, una Madre Immacolata piena di bontà che li aiuta in ogni necessità.

Tanti cattolici esteriormente appaiono come gli altri ma fanno del Bene agli altri con le loro preghiere e le loro opere virtuose. Pregano anche con la loro vita e desiderano solo il Bene di tutti, hanno una spiritualità portatrice di pace e di gioia per loro e quanti conoscono.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro: www.gesuemaria.it

Gesù mostra l’Amore di Dio ed insegna la dottrina perfetta – 17 Gennaio 2022 0

Gesù mostra l’Amore di Dio ed insegna la dottrina perfetta – 17 Gennaio 2022

Lunedì 17 gennaio 2022

II Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc2,1822)

Lo sposo è con loro.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

A questo punto del Vangelo di San Marco iniziano le lamentele dei farisei contro Gesù, sono le lagnanze degli invidiosi, di quanti si vedono superati in quelle cose in cui credono di eccellere. Le proteste dei farisei diventano le contraddizioni dei cristiani contro Cristo, non accettano numerosi insegnamenti e vogliono mantenere la mentalità che li rende appagati nel mondo, secondo i loro schemi.

Gesù risponde ad una domanda sulla pratica del digiuno, sa bene che la conoscenza degli interlocutori è minima mentre è grande la curiosità e l’altezzosità. Di solito, chi digiuna compie un atto di penitenza notevole per purificarsi dai peccati e diventare più spirituale, ma quasi tutti i farisei osservavano il digiuno con ostentazione considerandosi i migliori.

Come potevano migliorare e lasciare la mentalità vecchia se continuavano a custodire la mentalità corrotta e non se ne liberavano?

La condizione religiosa che trova Gesù quando inizia la vita pubblica è senza dubbio miserevole, ma Lui non vuole rattopparla né vuole applicare una pezza sullo strappo compiuto dagli ebrei. L’inserimento di molti riti creati dagli ebrei, anche le interpretazioni sbagliate e ridicole delle Scritture, chiudevano ad essi la possibilità di comprendere l’identità di Gesù.

La mentalità intransigente dei farisei e dei dottori della Legge con il popolo, considerato da essi con disprezzo, non permetteva un dialogo formativo sulla corretta interpretazione delle Scritture e quando Gesù cominciò a spiegarle correttamente, rimasero storditi o le rifiutarono.

Gesù è venuto a spiegare agli ebrei un modo nuovo di stare con Dio, utilizzando proprio le Scritture. Ma ancora oggi considerano Gesù un falso Profeta e aspettano la venuta del loro falso messia, ed infatti verrà presto, causerà grandi catastrofi e alla fine lo malediranno.

Se gli ebrei fondavano la relazione con Dio sulla paura, con Gesù c’è un cambiamento perché Lui parla di Amore, insegna ad amare.

Questa la ragione di tutte le reazioni contro il Signore dei farisei e dei dottori della Legge, essi non comprendevano la sua nuova dottrina perché erano infarciti di precetti umani e questi precetti invece di aiutarli li allontanavano da Dio.

Gli ebrei incontravano il vero Messia, il Salvatore, ma erano così lontani dalla comprensione della Legge da arrivare a crocifiggere il Figlio di Dio.

L’INCONTRO CON GESÙ DEVE PORTARE A PERDERE LE COSE INUTILI, LE PROPRIE VEDUTE, CHE SONO FRUTTO DI OPINIONI GERMOGLIATE NEL CUORE ARIDO E PRIVO DI PROTEZIONE DIVINA. IL CAMMINO SI PRESENTA GIOIOSO SE VIENE FOCALIZZATA LA NECESSITÀ DI IMPEGNARSI PER CAMBIARE. ANCHE GRADUALMENTE, MA NON SI DEVONO RIPETERE PER SEMPRE GLI STESSI COMPORTAMENTI SBAGLIATI.

L’Antico Testamento, in mille modi diversi, annuncia e prefigura quanto trova realizzazione nel Nuovo. Questo è pienezza e compimento di quello. Cristo rende palese il contrasto tra lo spirito che Egli porta e quello del giudaismo della sua epoca.

Quello di Gesù è uno spirito nuovo, che non sarà come una toppa cucita sul vecchio, ma una dottrina completa e definitiva che sostituisce le realtà provvisorie e parziali dell’antica Rivelazione. LA NOVITÀ DEL MESSAGGIO DI CRISTO, LA SUA PIENEZZA, COME UN VINO NUOVO, NON PUÒ ESSERE CONTENUTO NELLE FORME DELL’ANTICA LEGGE.

«Nessuno versa vino nuovo in otri vecchi».

Nessuno deve cadere nell’errore di rattoppare un vestito vecchio con un pezzo di tela nuova perché, lavandolo, la tela nuova si restringerà, strappando ancor più l’abito vecchio e logoro, e così si perderanno l’uno e l’altra.

Gesù non è venuto a rattoppare o a mettere una pezza alle prevaricazioni compiute dagli ebrei, invece ha spiegato con amore che le norme, i precetti, le tradizioni religiose vanno praticate con partecipazione interiore, solo così acquistano profondità e raggiungono Dio.

La Chiesa è il vestito nuovo, senza strappi. È l’otre nuovo preparato per ricevere lo Spirito di Cristo, e farà portare generosamente agli uomini il messaggio e la forza salvifica del Signore fino ai confini del mondo.

LA CHIESA DÀ SOLO FRUTTI DI SANTITÀ. LA CHIESA RIMANE SEMPRE SANTA PERCHÉ IMMACOLATA E TRASCENDENTE, ALTRA COSA SONO GLI UOMINI DI CHIESA CHE SI PERDONO NELLA VANITÀ DELLA VITA E NON SI ACCORGONO DI AVERE PERDUTO ANCHE LA FEDE IN CRISTO.

Le loro opere sono prive dello Spirito di Dio, sono umane e impulsive, senza frutti spirituali e loro non li cercano né possono intercedere per i loro amici, inoltre non si accorgono neanche delle ridicole opere che compiono. In loro regna la confusione.

Le preghiere senza Fede come fanno quelli che hanno tradito Gesù, sono vuote e si fermano allo stesso atto devozionale, non si elevano dal pavimento, non portano né vogliono suscitare una vera conversione. Dio Padre è paziente ed attende il ritorno sincero anche dei cristiani praticanti ma ancora adoranti dell’amor proprio.

Ognuno di noi deve riflettere sulle pratiche religiose che osserva e capire il senso di cosa e quanto compie, per rendere la Fede essenziale.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro:www.gesuemaria.it

Gesù ha compiuto il primo miracolo obbedendo alla Madre Santa – 16 Gennaio 2022 0

Gesù ha compiuto il primo miracolo obbedendo alla Madre Santa – 16 Gennaio 2022


Domenica 16 gennaio 2022

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

+ VANGELO (Gv 2,1-11)

Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la Madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù Le rispose: «Donna, che vuoi da Me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua Madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto -il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua- chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; Egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Noi vogliamo restare fedeli alla Parola di Dio come è stata tramandata fin dall’antichità e queste traduzioni recenti ci arrecano un grande dispiacere, perché è evidente la minimizzazione sia di Gesù che della Madre Santissima. La traduzione della Bibbia del 1974 è quella che rispetta la vera rivelazione di Dio.

Quando si nota una minimizzazione o l’opera di ridimensionamento della Persona infinita di Gesù, attribuendogli parole che contrastano addirittura la sua divinità, ricolma di perfezione, c’è qualcosa da rivedere in coloro che sbagliano e bisogna andare a leggere la traduzione corretta.

Interpretare secondo la nuova mentalità teologica o alterare arbitrariamente le Scritture è una prassi tra i cristiani, lo hanno fatto all’inizio i protestanti, anche i testimoni di Geova sono esperti in questo, tutti hanno in comune la volontà determinata di rappresentare quanto piace ad essi o è congeniale alla loro stessa idea di Gesù e tra i cattolici anche della Madonna.

La traduzione del 1974 traduce il famosissimo dialogo tra Gesù e sua Madre in questi termini:

«… venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”.

E Gesù rispose: “Che ho più da fare con Te, o Donna? Non è ancora giunta la mia ora”.

La Madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”».

Maria è la Madre attenta a tutte le nostre necessità, nessuna madre della storia ha mai potuto possedere le sue grandezze perché è la Madre di Dio.

Il primo miracolo pubblico di Gesù è avvenuto per l’intercessione della Vergine Maria, solo in virtù della sua richiesta. È bastata una breve espressione di comando, uno sguardo di amorevole complicità per indurre il Figlio di Dio ad anticipare con premura e gioia l’inizio dei miracoli.

La nostra riflessione deve iniziare da questo punto: Gesù aveva stabilito di non iniziare la manifestazione della sua divinità a Cana ma la richiesta della Madre gli ha fatto cambiare programma. Dio non poteva dire no alla Donna perfetta, a Colei che, Immacolata, aveva sottomesso incondizionatamente se stessa alla Volontà dell’Altissimo.

Dio ha ascoltato la Madonna sia perché Madre del Figlio eterno, sia per la sua donazione totale a Dio, le sue eccelse virtù, la sua obbedienza.

Così comprendiamo anche l’importanza della mediazione dei Santi, essi hanno ottenuto grandi miracoli sempre per l’intercessione della Madonna, accompagnati dai Loro grandi meriti acquisiti con una condotta di vita eroica, esemplare, umile, perseverante, ardente di amore per Gesù.

NEL DIALOGO TRA LA MADONNA E GESÙ, MI COLPISCE LA RICHIESTA DELLA MADRE: «NON HANNO PIÙ VINO». CHIEDE SENZA CHIEDERE, ESPONE UNA NECESSITÀ, «NON HANNO PIÙ VINO». CON QUESTE POCHE PAROLE LA MADONNA CI INSEGNA A PREGARE.

Ci fa capire che ciò che conta è la Fede, un grande amore a Gesù, l’espressione di parole essenziali nella preghiera per ottenere miracoli.

Questo indica che Gesù conosce tutto di noi, la Madre conosceva perfettamente il Figlio Divino e la sua infinita bontà, il suo Amore ineffabile per noi misere creature. Se noi siamo umili e puri bastano poche parole ardenti di amore e fiducia per essere esauditi dalla Madonna, o da Gesù se ci rivolgiamo a Lui e c’è sempre l’intercessione della Madonna.

Nella risposta di Gesù appare quasi un distacco: «Che ho da fare più con Te, o Donna? Non è ancora giunta la mia ora». Sembra quasi che Gesù voglia negare a Maria Santissima quanto chiede: «Non è ancora giunta la mia ora». Ma la Madonna conosce bene il Cuore di suo Figlio, si comporta come se la sua richiesta fosse già stata accolta:«Fate quello che vi dirà».

In questo dialogo troviamo l’Onnipotenza supplicante della Madonna, così la pietà cristiana ha chiamato nei secoli Maria Santissima.

Anche nella Supplica alla Madonna di Pompei scritta dal Beato Bartolo Longo, la Chiesa intera per due volte l’anno La invoca:«Tu sei l’Onnipotente per Grazia».

In questa Supplica che si recita l’8 maggio e la prima domenica di ottobre, ispirata senza dubbio dalla Vergine all’innamorato Beato Bartolo Longo, troviamo parole che commuovono e voglio trascriverne alcune, per alimentare in voi una maggiore devozione alla Madre di Dio, nostra Madre, Avvocata, Corredentrice, Mediatrice, Regina degli Angeli e dell’Universo.

«DEGNATI BENEVOLMENTE, O MARIA, DI ESAUDIRCI! GESÙ HA RIPOSTO NELLE TUE MANI TUTTI I TESORI DELLE SUE GRAZIE E DELLE SUE MISERICORDIE.

TU SIEDI, CORONATA REGINA, ALLA DESTRA DEL TUO FIGLIO, SPLENDENTE DI GLORIA IMMORTALE SU TUTTI I CORI DEGLI ANGELI.

TU DISTENDI IL TUO DOMINIO PER QUANTO SONO DISTESI I CIELI, E A TE LA TERRA E LE CREATURE TUTTE SONO SOGGETTE.

TU SEI L’ONNIPOTENTE PER GRAZIA, TU DUNQUE PUOI AIUTARCI.

SE TU NON VOLESSI AIUTARCI, PERCHÉ FIGLI INGRATI ED IMMERITEVOLI DELLA TUA PROTEZIONE, NON SAPREMMO A CHI RIVOLGERCI».

Onnipotenza supplicante è la Madonna, perché suo Figlio è Dio e non può negarLe nulla.

Ella è sempre attenta alle nostre necessità spirituali e materiali, desidera, ancor più di noi stessi, che non cessiamo di invocare la sua intercessione presso Dio in nostro favore. E noi, bisognosi eppure tanto restii a chiedere, così sfiduciati e impazienti quando ci sembra che tardi ad arrivare ciò che chiediamo!

Chi comprende il perfetto ruolo di Mediatrice della Madonna, La invoca di continuo, recita più Corone del Santo Rosario al giorno.

Questa preghiera infonde maggiore fiducia verso la Madre di Dio, sicuri che Ella ci otterrà quello di cui abbiamo bisogno!

Se riuscì a ottenere da suo Figlio il primo miracolo, anticipandolo, facendo evitare una brutta figura agli sposi, come non soccorrerà le nostre necessità?

Prendiamo in mano la Corona del Santo Rosario e recitiamo spesso questa potentissima preghiera che ottiene tutto dalla Madonna! Pregate ogni giorno per me.

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro:  www.gesuemaria.it

Il Sacerdote non può essere «uno di noi», è l’uomo sacro – 15 Gennaio 2022 0

Il Sacerdote non può essere «uno di noi», è l’uomo sacro – 15 Gennaio 2022

Sabato 15 gennaio 2022

I Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc2,1317)

Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a Lui ed Egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e Lo seguì. Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che Lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Quando fisicamente si sta bene non c’è necessità di incontrare il medico, non si fa uso di medicine e raramente si pensa a qualche malattia superata in passato. Questo succede a tutti, più o meno c’è questo atteggiamento nell’essere umano.

Riconosciamo che quando tutto procede apparentemente bene, quando non c’è una discreta vigilanza personale, il comportamento è più disinibito, si attua un agire disinvolto. Nel bene e nel male questo comportamento arreca degli effetti che variano secondo la spiritualità e il controllo che ognuno ha su di sé.

Quando le cose vanno bene, non si cerca Gesù con umiltà e docilità.

Gesù non mette paura ma «spaventa» con bontà quanti interpretano la loro vita come un privilegio acquisito chissà come, un diritto o proprietà personale da gestire secondo le personali convinzioni e liberi da ogni regola, senza Dio.

È una vita autonoma e svincolata da ogni legge morale, un possesso esclusivo a cui Dio non deve accedere, questo lo pensano atei e indifferenti.

Come agisce in questi casi Gesù Cristo?

Lascia tutti liberi delle scelte personali, non costringe ma avvisa, fa conoscere quanto la mente non riesce a raggiungere, trattandosi del soprannaturale. La persona senza Dio si muove solo in uno spazio che chiamiamo naturale, della natura e della terra.

Non è possibile innalzarsi oltre il naturale senza l’aiuto di Dio, e se l’aiuto non viene richiesto, non solo si rimane lontani da Lui, avviene inevitabilmente un graduale allontanamento e si «atrofizza» anche la coscienza che rimproverava. La lontananza è inarrestabile fino ad essere irreversibile e si commettono tantissimi sbagli.

Questa è la fine di quanti sono incuranti di Gesù e hanno certezze umane che si sgretolano con poco, non appena arriva un evento distruttivo.

Gesù stesso nella sua predicazione spiegava la sua dottrina e suscitava sempre riflessioni nuove e intense, molto spesso anche inquiete ed era quello che Lui voleva. L’unico modo per far ravvedere molte persone è di suscitare una sana inquietudine con la presentazione di fatti personale, anche dei loro errori. Con rispetto ma nella verità.

È il ruolo dei Sacerdoti che imitano Gesù, quello di scuotere la coscienza assopita o immorale.

La coscienza sporca non si vede esteriormente, solo la persona interessata può arrivare alla conoscenza tramite la riflessione e i Sacerdoti interpellati hanno questo compito morale di far ritornare alla mente la conoscenza reale della condizione morale in cui si vive.

Il Sacerdote incoraggia, ma deve necessariamente indicare gli aspetti negativi per suscitare una santa reazione verso il Bene.

Per questo, il Sacerdote non può essere «uno di noi», uno che parla e agisce come i profani e i pagani, egli rimane sempre l’uomo del sacro, ma deve rimanere vicino ai bisognosi come un vero Padre che prega per tutti e si preoccupa di ogni cosa.

DEVE PRESERVARE IL SUO RUOLO DA CONTAMINAZIONI SALOTTIERE E PROFANE, PER MOSTRARE A TUTTI CHE È L’UOMO DI DIO SU CUI POTER CONTARE SEMPRE.

Perché, vedete, si possono avere le mani pulite ma la coscienza sporca. Il gesto simbolico di Ponzio Pilato quando si è lavato le mani a cosa è servito se gli è rimasta la coscienza sporca? In altri casi non era essenziale solamente la presunzione di avere le «mani pulite», aspetto più importante era la coscienza pulita.

Il pubblicano Matteo interpellò la sua coscienza ed ebbe la Grazia di Dio di capire l’inutilità della sua vita, la dissolutezza in cui viveva.

Quasi tutti i credenti agiscono in buonafede, nei buoni non c’è una studiata volontà di ignorare il Signore o di farsi beffa di Lui.

Gesù ebbe amici, come quelli di Betania, dai quali era invitato o si faceva invitare in varie occasioni. Contava amici a Gerusalemme, quelli che gli prestavano una sala per celebrare la Pasqua con i suoi discepoli, ed era in tale confidenza con chi gli prestava l’asinello per l’ingresso solenne a Gerusalemme, che i discepoli potevano prelevarlo senza chiedere alcun permesso.

Gesù mostrò di apprezzare molto la famiglia, luogo dove specialmente si devono esercitare tutte le virtù che la convivenza richiede, e dove si vive la prima e fondamentale relazione sociale. Così ce Lo presentano gli anni di vita nascosta a Nazareth, dei quali San Luca sottolinea, più che tanti piccoli avvenimenti che avrebbe potuto narrarci, il fatto che Gesù stava sottomesso ai genitori.

Gesù è un esempio luminoso per noi che dobbiamo imparare a convivere con tutti, superando i nostri e i loro difetti, le idee e i differenti modi di essere. Dobbiamo imparare da Lui a essere persone aperte e capaci di intuire i limiti dell’invadenza, senza cercare di apparire ciò che non siamo, ma capaci di vera amicizia e rettitudine, sempre pronte a comprendere e a perdonare.

Un cristiano, se davvero segue Gesù, non può ritirarsi in se stesso e disinteressarsi degli altri e di quanto succede intorno a lui.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro:www.gesuemaria.it

Gesù fa camminare il paralitico e perdona i suoi peccati – 14 Gennaio 2022 0

Gesù fa camminare il paralitico e perdona i suoi peccati – 14 Gennaio 2022

Venerdì 14 gennaio 2022

I Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc2,1-12)

Il Figlio dell’Uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.

+ Dal Vangelo secondo Marco

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed Egli annunciava loro la Parola. Si recarono da Lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove Egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro Fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Alzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’Uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te -disse al paralitico-: alzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua». Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

In questi ultimi mesi molti hanno raggiunto la convinzione del trionfo del Male. Nulla sembra poter fermare devastazioni molto inquietanti che si abbattono nel mondo e molte persone disorientate non sanno come uscirne fuori. Quasi sempre sono persone che non hanno o hanno perduto la Fede in Gesù.

In circostanze simili o anche peggiori, i veri seguaci di Gesù si affidano a Lui e non temono nulla, sono abbandonati alla sua Volontà e sanno di essere amati da un Padre tenero e buono. I genitori possono comprendere meglio l’Amore che Dio Padre ha verso ogni persona, se riflettono sull’amore che essi avevano verso i loro figli soprattutto quando erano bambini.

Quanta premura, tenerezza, gioia, amore e pazienza.

Gli attributi che si applicano a Dio scaturiscono dall’amorevolezza ma tutto in Lui è infinito. Il Padre e così Gesù si comportano come il miglior genitore umano ma in modo Totalmente Altro. Questo spiega la vicinanza ai buoni e la incommensurabile pazienza di Dio, anche verso i cattivi di questo mondo, anche se molti cattivi già adesso ricevono tanto Male di ritorno, per le stesse opere inique che compiono contro i buoni e gli innocenti.

La Fede autentica in Gesù ci dona la Luce per capire l’obiettivo degli altri, ci fa intuire cosa nascondono nelle profondità dell’anima!

Il capitolo secondo di San Marco inizia con un altro miracolo di Gesù, ed è evidente la tematica insistente della presentazione dei miracoli prima ancora della dottrina. Questa sarà presentata nei capitoli più avanti, mentre all’inizio del Vangelo persiste l’itinerario della conoscenza di Gesù Cristo come l’Uomo più potente degli déi romani, l’Uomo più buono mai esistito.

Una Persona speciale che bisogna quantomeno conoscere e capire la provenienza della sua forza spirituale che non può essere umana.

QUESTO MIRACOLO È IMPORTANTE PER LA CONOSCENZA DEL SIGNORE IN QUANTO RIASSUME QUAL È STATA LA SUA MISSIONE IN MEZZO A NOI. IL FIGLIO DI DIO SI È INCARNATO PER LIBERARCI DALLA SCHIAVITÙ DEL PECCATO, RIAPRIRE IL PARADISO, GUARIRCI DA OGNI MALATTIA SPIRITUALE E FISICA, SCONFIGGERE I DIAVOLI E DARCI LA POSSIBILITÀ DI VINCERLI.

Nel miracolo della guarigione istantanea del paralitico c’è la manifestazione dell’Onnipotenza di Gesù, Egli non si limita alla guarigione di un male fisico incurabile e che avrebbe accompagnato il paralitico fino alla sua morte, và oltre guarendogli l’anima e liberandolo dai suoi peccati.

«Figlio, ti sono perdonati i peccati».

LA PRIMA GUARIGIONE COMPIUTA È STATA QUELLA DELL’ANIMA, QUESTO INDICA CHE IN PARADISO SI ENTRA E SI OTTIENE LA GLORIA ETERNA NON CON LE RICCHEZZE O CON I PIACERI MONDANI, NON CON LA MENTALITÀ UMANA E LA LONTANANZA DAI SACRAMENTI, MA CON L’ANIMA IN GRAZIA DI DIO.

Ammiriamo soprattutto la premura delle quattro persone che si caricarono del lettino, scoperchiarono il tetto e calarono il paralitico davanti a Gesù. Scoperchiarono anche un amore che non sapevano di possedere e diedero un esempio umile e toccante a tutti i presenti.

QUESTE QUEATTRO PERSONE ESERCITARONO NELLA LORO AZIONE LA VIRTÙ DELLA PRUDENZA, CHE FA INDIVIDUARE LA STRADA MIGLIORE PER RAGGIUNGERE LO SCOPO.

Hanno messo da parte la falsa prudenza, quella che San Paolo chiama LA PRUDENZA «SECONDO LA CARNE», che facilmente si identifica con il timore e suggerisce di perseguire solamente ciò che è utile per gli interessi umani.

La falsa prudenza è finzione, ipocrisia, astuzia, calcolo interessato ed egoista, guarda solo al proprio utile, anche materiale.

Perciò questa falsa virtù è in realtà, paura, timore, codardia, superbia, pigrizia…

Se questi quattro uomini si fossero lasciati dominare dalla «prudenza della carne», il loro amico non sarebbe arrivato davanti a Gesù, ed essi non avrebbero conosciuto l’immensa gioia che videro brillare nello sguardo di Cristo, quando guarì il malato.

In questa guarigione si evidenzia che l’atto di Fede in Gesù e la preghiera fiduciosa, ottengono anche miracoli impossibili.

«Gesù disse al paralitico: “Alzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua”».

Prima Gesù si preoccupò della sua anima e gli disse: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Qui si evidenzia l’importanza della Confessione, il paralitico aveva pregato molto, credeva nella divinità di Gesù ed era pentito dei peccati commessi.

Agli altri ammalati Gesù non aveva parlato così, in questa circostanza ha trovato l’occasione per evidenziare che Dio non solo fa camminare un paralitico e quelli che arrancano nel mondo, ma libera dal peccato i peccatori pentiti, rende nuovamente pulita l’anima.

Solo incontrando Gesù si cammina nella verità e nella strada giusta. Gesù fa camminare bene quelli che si erano illusi di avere corso… ma invano.

È bene riflettere sugli interventi soprannaturali di Gesù sul paralitico in quanto pentito e pronto per ricevere il perdono di Dio.

La Grazia più grande ricevuta dal paralitico è stata l’assoluzione dei peccati poi l’altro miracolo incontrando Gesù: ricominciò a camminare.

L’anima deve essere pura per entrare in Paradiso, e chi oggi sa di non essere puro/a, non deve abbattersi ma cominciare giornalmente a distaccarsi da quanto è opposto al Vangelo, ai Comandamenti. Tutto è possibile per chi ha Fede, e Gesù attende sempre il ritorno dei peccatori.

Gesù è la Misericordia e per ottenerla occorre pentirsi e seguire i suoi insegnamenti.

La grande e ultima vittoria che ci dona il Signore è la salvezza eterna dell’anima, la vita che continua nell’aldilà e che rappresenta la vera vita.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro: www.gesuemaria.it

La lebbra spirituale scompare con la preghiera – 13 Gennaio 2022 0

La lebbra spirituale scompare con la preghiera – 13 Gennaio 2022

Giovedì 13 gennaio 2022

I Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 1,40-45)

La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. 

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che Lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii guarito!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli guarì. E, ammonendolo severamente, lo fece andare subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

San Marco ancora nel 1° capitolo mette in risalto l’Onnipotenza di Gesù, riconoscendoLo come Figlio di Dio, dominatore dei diavoli e della malattia. Lo presenta già nei primi versetti come Dio e questa tesi la dimostra con la facilità dei miracoli compiuti da Gesù. Mostra ripetutamente la facoltà di Gesù nel compiere miracoli impossibili, di dominare la natura, i diavoli e la malattia.

Oggi Gesù è odiato da numerosi impostori e il suo silenzio viene indicato come la conferma della morte di Dio o della sua indifferenza alle sorti dell’umanità. I nemici del Dio cattolico hanno molte capacità maliziose per inventare ogni sorta di abominio, ad essi la storia non ha insegnato nulla o comunque hanno raccolto tutta la ferocia usata nei secoli contro Gesù Cristo per sferrare un attacco decisivo, considerando che il loro padrone, Satana, è molto agitato perché sa bene che gli manca pochissimo tempo!

La persecuzione fu una costante nella vita di Gesù, una presenza ostile evidenziata spesso da Lui. L’odio dei nemici verso Lui era «spontaneo».

ERANO NEMICI «INVASI» DALL’ODIO DI SATANA, AGIVANO CONTRO IL BENE E NON RIUSCIVANO A FRENARSI. LO STESSO ACCADE ANCHE OGGI AI VERI SEGUACI DI GESÙ, AI BUONI, IMPREGNATI IN QUALCHE MODO DELLA GRAZIA DI DIO E PROTETTI DALLA MADONNA.

I DIAVOLI IMPAZZISCONO VEDENDOCI CUSTODITI DAL PADRE E CHE NON ANDREMO ALL’INFERNO: NOI VINCEREMO.

Gesù ha incontrato tanti nemici e li identificava come tali, nessuno poteva ingannarLo. Ma diffamarLo potevano ed erano perseveranti…

Fin dall’inizio Gesù è stato diffamato con tante accuse da persone inique. L’odio e il veleno di Satana che avevano addosso li rendeva molto cattivi.

Chi odia visceralmente è malato dentro, è un «sepolcro imbiancato» disponibile a tramare di tutto per indebolire il prestigio o sporcare la dignità di chi considera superiore a sé, altrimenti non se ne prenderebbe cura.

Il diffamatore è uno psicopatico e dimostra di essere anche un vero demonio quando diffama e chiama demoni gli altri, senza capire che è lui il vero demonio.

Gesù era e rimane l’unico Uomo perfetto, Dio stesso e l’Amore che si rende visibile.

Questa Verità trasforma determinate persone in bestie sanguinarie, assetate del sangue altrui che non bevono, ma si allietano nel sapere che viene «versato» dagli altri nelle loro continue sofferenze, il disprezzo e la sfiducia che si crea attorno ad essi, l’emarginazione che ne segue in vari contesti.

Questa sorte si applica soprattutto ai Sacerdoti che rimangono saldamente fedeli al Vangelo storico e vivono solo per dare gloria a Dio.

L’odio dei diavoli è sconfinato verso i Sacerdoti che pensano solo alle cose di Dio, di vita integerrima e virtuosa. Non solo pregano nel silenzio, vivono nella contemplazione e salvano molte anime, inoltre sono Padri spirituali di tantissime anime e le conducono verso la salvezza eterna impedita ai diavoli, in Paradiso, nel cammino giusto e nella verità, indicando le scelte migliori.

QUESTI SACERDOTI SONO I VERI NEMICI DEI DIAVOLI E DI TUTTI GLI UOMINI/DEMONI, I QUALI SI MESCOLANO TRA I BUONI E SI TRAVESTONO DI ABITI NON APPROPRIATI E DI FALSA BONTÀ, ESTERIORMENTE GENTILI E SORRIDENTI, DEDITI ALLA DISTRUZIONE DI QUANTI INVIDIANO DI PERSONE IMPREGNATI DI BENE E PERSONE INTELLETTUALMENTE ONESTE.

Gli odiatori di professione inventano contro tutti i buoni falsità improbabili e accuse infondate per cercare di fermare l’ondata di Bene che si espande un po’ ovunque proprio dalle anime che pregano, dalle buone opere e dalla celebrazione della potentissima Santa Messa.

Nel Vangelo di oggi troviamo diverse verità che rasserenano i cristiani. La prontezza di Gesù nella guarigione del lebbroso indica il suo intenso desiderio di guarirci dalle malattie, anche da quelle impossibili, ma è necessario chiedere e pregare costantemente.

Inoltre, il Vangelo stabilisce che non è Gesù a mandare le malattie, come insegnano i diffamatori, al contrario Lui guarisce, distrugge le malattie.

«La lebbra scomparve dall’uomo ed egli fu purificato».

Il lebbroso che si prostra dinanzi a Gesù esprime una supplica infuocata, egli che nella tremenda malattia ha ritrovato se stesso e parla come un uomo rinato. La purificazione della sofferenza che ha vissuto, ha eliminato in lui la parte cattiva e il suo cuore ama come mai aveva amato prima.

Oggi la lebbra è il peccato mortale che sfigura l’anima e rende la persona incattivita, molto incline al Male e questa è una lebbra invisibile. Esteriormente non appare questa piaga che «spegne» l’anima e fa scaturire nella persona comportamenti negativi che diventano nel tempo incontrollabili.

LA LEBBRA CHE SI RADICA NELL’ANIMA INFONDE ED EMANA SENTIMENTI NEGATIVI, PER QUESTO OCCORRE VIGILARE.

La lebbra spirituale indica anche i pensieri immorali che deturpano la bellezza dell’anima e se non si prega con Fede, si cade ripetutamente nei pericolosi giudizi che lasciano illudere di comprendere la realtà, ma deviano dalla verità anche le menti più brillanti.

La lebbra del peccato indica anche il vizio, la corruzione, il male morale. Rimane inguaribile questa lebbra in coloro che ostinatamente continuano ad «obbedire» ai pensieri negativi e cattivi, si rifiutano di confrontarsi con gli insegnamenti del Signore, presenti nel Vangelo.

La nostra piena fiducia riposta in Gesù ci permette di rimanere sereni: siamo consacrati al suo Cuore e con Lui vinceremo ogni forma di lebbra.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro: www.gesuemaria.it

I diavoli trasmettono sentimenti negativi ai più deboli – 12 Gennaio 2022 0

I diavoli trasmettono sentimenti negativi ai più deboli – 12 Gennaio 2022

Mercoledì 12 gennaio 2022

I Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 1,29-39)

Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demoni; ma non permetteva ai demoni di parlare, perché Lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con Lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti Ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché Io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demoni. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Oggi per il terzo giorno meditiamo l’inizio del Vangelo di San Marco e siamo ancora al 1° capitolo. Gesù viene presentato come Figlio di Dio e Onnipotente. Lunedì abbiamo meditato sulla chiamata dei primi discepoli, martedì essenzialmente sull’esorcismo compiuto su un uomo presente nella sinagoga.

Quanto avvenuto nella sinagoga merita maggiore approfondimento.

San Marco ci racconta nel 1° capitolo che l’uomo posseduto si trovava nella sinagoga e pregava, e qui faccio notare che molte persone possedute sono ignare del loro stato spirituale e possono anche pregare senza che ci sia alcuna reazione dei diavoli ed è la loro strategia per non farsi scoprire.

Mentre ci sono persone possedute che non riescono neanche ad iniziare le preghiere.

All’inizio del Vangelo di San Marco, Gesù era a Cafarnao, città scelta come base per la preparazione del suo apostolato. Nella sinagoga insegnava con autorità, e mentre spiegava le Scritture «un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: “Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi Tu sei: il Santo di Dio!”».

I diavoli fin dall’inizio del suo apostolato sono stati sempre presenti, si erano già manifestati a Lui nelle tre tentazioni del deserto. La loro sfrenata ribellione contro Dio continua ancora e si rivolge a tutti i seguaci di Cristo, ma lasciano più tranquilli i non credenti perché sono diretti verso l’inferno. Non stuzzicano gli atei perché sono dominati dal Male e il loro futuro non sarà sereno.

Con gli atei e gli scettici i diavoli si impegnano poco o saltuariamente per la rovina già trovata da queste persone che vivono qui la loro disperazione.

I DIAVOLI SI CONSIDERANO ROVINATI QUANDO IL CRISTIANO PREGA, SONO COSTRETTI A FUGGIRE DINANZI ALL’INVOCAZIONE DI GESÙ E DI MARIA.

Lo spirito impuro che si è manifestato nella sinagoga era presente in un uomo ignaro della possessione.

Quando il diavolo si manifestò, ad un solo comando di Gesù, fu costretto a fuggire via e avvenne la liberazione dell’uomo posseduto.

I diavoli utilizzano numerose strategie. Nel Vangelo troviamo anche il silenzio dei diavoli, non deve sorprenderci la loro astuzia quando restano muti anche per lunghi anni, agiscono nella mente e ispirano fortemente pensieri opposti alla verità e al Bene, causano malattie strane o arrecano al corpo molta spossatezza.

Sono molte le persone disturbate dai diavoli che vogliono restare a letto, non alzarsi e non fare nulla. Alle volte avviene periodicamente.

LA CARATTERISTICA REGOLARE DELLA PRESENZA DEI DIAVOLI, ANCHE SE NON NELLA MODALITÀ DELLA POSSESSIONE, È LA TRASMISSIONE DEI LORO SENTIMENTI E DELLA LORO MENTALITÀ ALLA PERSONA CHE SI ESPONE ALLA LORO AZIONE CON I RIPETUTI PECCATI E UNA VITA DISSOLUTA.

È un aspetto tragico nella vita di molte persone che non sono possedute nella maniera completa che conosciamo con le manifestazioni spettacolari, si tratta di una possessione subdolo e silenzioso della mente da parte dei diavoli, che si stabilizzano dove c’è la resa al peccato da parte della persona colpita.

I diavoli trasmettono alle persone disturbate i loro pensieri e sono sempre contrari al sacro. Solo la recita costante del Rosario blocca i diavoli.

I diavoli trasmettono moti di orgoglio alla persona colpita, comunicano una grande inquietudine interiore che nulla riesce a calmare, contagiano con la loro bava chi non ha una protezione divina.

I diavoli instillano nelle persone che non pregano un senso di inappagamento, una superbia celata, la continua ricerca di ricompensa umana, una delusione che porta alla sfiducia spesso totale verso sé e gli altri.

Solo chi prega e segue Gesù e Maria riesce a superare queste lotte, la Grazia di Dio viene in aiuto e dà la forza per vincere.

Il senso d’inappagamento è diffusissimo nel mondo, sono miliardi le persone convinte del fallimento della loro vita e decidono di riscattarsi commettendo ogni forma di peccato. Non comprendono che quasi sempre è una tentazione dei diavoli, questi cercano di far crollare l’autostima, ogni apprezzamento personale per far cercare alternative immorali, quasi come una rivincita su ciò che non li aveva appagati.

Sono solamente violenti e sottili tentazioni causate dai diavoli, ma chi recita il Santo Rosario e si consacra alla Madonna e a San Michele Arcangelo ogni mattina, si accorge che sono pensieri fasulli come fasullo, ingannevole è Satana che trasmette questi pensieri.

I diavoli non hanno potere di arrecare del male a tutti, altrimenti saremmo tutti distrutti, loro agiscono con facilità solo dove non trovano la presenza della Madonna e le porte dell’anima sono spalancate, in quelle persone che non pregano o pregano male e vivono nella depravazione.

Dopo avere guarito la suocera di Pietro, Gesù con gioia e compassione guarì incalcolabili malati, liberando anche le persone possedute.

Siamo colpiti da mali fisici ma spesso non si considerano quelli morali e spirituali. Chiediamo a Gesù la guarigione spirituale, morale e fisica.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro: www.gesuemaria.it

Gesù compie il primo esorcismo e caccia i diavoli – 11 Gennaio 2022 1

Gesù compie il primo esorcismo e caccia i diavoli – 11 Gennaio 2022

Martedì 11 gennaio 2022

I Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mc 1,21-28)

Gesù insegnava come uno che ha autorità

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, a Cafarnao, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: Egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi Tu sei: il Santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Da ieri con il Tempo Ordinario stiamo meditando il Vangelo di San Marco e lo faremo per nove settimane, considerando che questo Tempo dura trentaquattro settimane fino alla solennità di Cristo Re dell’Universo anche con l’inserimento del Tempo Pasquale.

Già nel primo capitolo San Marco vuole mostrare che Gesù Cristo non è un uomo comune, la sua stessa capacità di dominare i demoni e di costringerli ad allontanarsi dalle persone possedute è il chiaro segno della presenza di Dio in Lui.

Il Vangelo di Marco ha la caratteristica di essere diretto, essenziale, mira alla conversione dei romani e per suscitare grande interesse in loro, presenta il Signore come infallibile guaritore e dominatore dei diavoli. Racconta tutto quello che viene considerato clamoroso nella Vita di Gesù, iniziando con la liberazione di un posseduto.

Tra i cristiani non è presente questo importante aspetto di Gesù, non hanno la convinzione della sua Onnipotenza, che può guarire ogni malattia e liberare definitivamente da qualsiasi disturbo satanico. Questa mancata conoscenza di Gesù fa ricorrere alla magia occulta. Il ricorso alla magia occulta da parte di cattolici confusi è la spiegazione della loro debolissima Fede e di una soluzione malefica!

Oggi viene presentato questo esorcismo indiscutibile, e Gesù mostra il pieno dominio sui diavoli, inoltre gli stessi diavoli sono terrorizzati di trovarsi dinanzi al «Santo di Dio».

Seguiranno altri esorcismi nel Vangelo ma già questo è sufficiente per evidenziare che Gesù fece esorcismi e distrusse la supremazia dei diavoli, poi ognuno di noi è chiamato a lottare con la preghiera e le virtù per vincere i diavoli, sempre nel Nome di Cristo.

Con la vittoria di Gesù sui diavoli, tutti i suoi seguaci hanno questo potere, da esercitare nel suo Nome, nella preghiera unita ad una vita virtuosa.

Molti non riescono a liberarsi dalle negatività per la preghiera incostante o con la Fede debole, mentre quelli che pregano con maggiore intensità, avvertono giorno dopo giorno la diminuzione del potere dei diavoli e si sentono più sereni e liberi.

Dove è presente la negatività dei diavoli, non sempre c’è una preghiera superiore al male che si vive e che causa grande sofferenza. La scarsa preghiera lascia i diavoli tranquilli ed essi continuano a causare sofferenze, anche disturbi ossessivi con pensieri contrari alla verità.

La presenza dei diavoli in una persona, la trasforma in un burattino mosso da pensieri negativi e le parole che esprime questa persona sono cattive, negative, piene di tristezza. Vede la realtà secondo una visione distorta. Sono i sentimenti che trasmette Satana e già da questo è possibile capire la sua azione.

Molti cristiani soffrono periodicamente senza una valida spiegazione e non si rivolgono al Sacerdote, sono attacchi diabolici che non riescono a distinguere per la poca spiritualità e si lasciano trasportare da pensieri sempre negativi e opposti all’amore, alla verità, al bene degli altri, anche dei propri familiari.

Le maledizioni e le fatture esistono e chi le nega non ha Fede in Dio, non conosce l’azione dei diavoli, non ha spiritualità per capire.

Molto spesso i mali satanici arrivano dai più vicini, sono dovuti alla cattiveria di conoscenti e anche di parenti e familiari. Sembrerà strano, ma l’odio esistente tra due familiari non è già espressione di avversità e capacità di compiere di tutto per danneggiare l’altro?

«Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi Tu sei: il Santo di Dio!».

Il terrore dei diavoli scaturisce dalla presenza di Gesù e di Maria Santissima. Loro due si rendono presenti quando c’è una preghiera fervorosa, si devono invocare con la certezza del Loro intervento. Solo chi vuole rimanere schiacciato dalle negatività, dai pensieri malefici, dalla tristezza gelida, non prega e non chiede costantemente aiuto.

Quando Gesù viene invocato con Fede, risponde sempre e obbliga i diavoli a lasciare (prima o poi) le persone colpite o sottoposte a pesanti ossessioni: «“Taci! Esci da lui!”. E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui».

Anche riguardo le malattie bisogna valutare nella preghiera la provenienza, se c’è l’agire dei diavoli per mezzo di maledizioni e fatture.

È preferibile rivolgersi a un Sacerdote esperto, piuttosto che tentare di dare una spiegazione personale. Le cure mediche e le medicine sono indispensabili, ma se la malattia o una sofferenza dolorosa arriva dalla presenza satanica, con le preghiere diminuisce fino a sparire. Spesso termina nell’istante in cui un Sacerdote prega e impone le mani sulla testa.

I non credenti non capiscono la gravità della presenza dei diavoli e i diavoli compiono tutto quello che vogliono dove non c’è la Fede in Gesù Cristo. Anche molti cristiani restano freddi nei confronti di Gesù. Poco Lo avvertono perché ancora meno Lo amano. La distanza da Lui aumenta sempre più per la vita dissipata e immorale.

Fermatevi a meditare ogni giorno sulla Persona di Gesù. Nessuna cosa è più importante di Lui, nessuno potrà mai donarvi i suoi aiuti.

Per incontrare Gesù è importante confessarsi spesso. Chi ne è impedito per qualche ragione, non perda mai la speranza, preghi con fiducia e chieda perdono a Gesù nel proprio cuore. Anche se non c’è il Sacramento, è presente quantomeno un pentimento.

Una grande vittoria dei diavoli è la dimenticanza della Confessione, sia da parte di moltissimi Sacerdoti che dei fedeli. Da dove arriva questa avversione per la Confessione? Dai diavoli. Riescono ad infondere con facilità una sorta di insofferenza e di fastidio, tutti i Sacerdoti tiepidi si convincono della sua inutilità e lasciano trionfare il protestantesimo!

In questa Casa di Preghiera che continuiamo a completare, è possibile confessarsi.

Tutte le opere di Dio si realizzano con grandi difficoltà, questo avveniva anche ai grandi dell’apostolato come San Giovanni Bosco, San Massimiliano Kolbe, San Orione, San Pio e tutti gli altri che hanno realizzato opere per far conoscere Gesù e Maria e per la diffusione del Vangelo.

Pregate per questa Casa di Preghiera. In tante parti del mondo la Madonna fa costruire opere per suscitare molta preghiera e vincere il Male.

Anche in questa nostra Casa di Preghiera la Madonna si rende presente e le prove sono molteplici, ne cito alcune: chi prega qui scopre la pace interiore, le famiglie ritrovano l’armonia, le persone confuse ritrovano la serenità, i diavoli si allontanano dalle persone che pregano, chi ha malattie causate dalle negatività sta meglio e spesso si libera, numerosi ammalati sono guariti davanti la Grotta della Madonna di Lourdes, le persone avvertono il desiderio intimo di pregare di più o di ricominciare un serio cammino spirituale per amare di più Gesù e la Madonna, e vivere nella verità del Vangelo.

Per fare donazioni e aiutare questa Opera voluta dalla Madonna: https://www.gesuemaria.it/sostienici/

Tutto arriva dalla Grazia di Dio, per intercessione della Madonna. Io continuo a pregare ogni giorno per tutti voi che leggete e i vostri familiari!

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro: www.gesuemaria.it