Saper sopportare le croci di ogni giorno – 3 Marzo 2022

Giovedì 3 marzo 2022

Giovedì dopo le Ceneri

+ VANGELO (Lc 9,22-25)

Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’Uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

All’inizio della Quaresima la liturgia presenta testi biblici più toccanti per favorire una conversione autentica. Da quanto si conosce pubblicamente, anche all’interno della Chiesa, c’è una urgente necessità di conversione.

Una delle prove ci arriva dal silenzio di molti Vescovi sulla necessità dell’adorazione eucaristica perpetua ovunque e della recita giornaliera del Santo Rosario per contrastare il Male presente nel mondo, così come nei secoli passati hanno fatto i veri Pastori della Chiesa.

C’è un grande silenzio sulla preghiera da parte di numerosi Vescovi, mostrano un grande distacco da Gesù e di conseguenza non avvertono più il fervore e la gioia di dedicare tempo alla vera preghiera interiore. Quella pubblica sono costretti dalle circostanze, ma lo stesso si percepisce dai loro volti e dall’espressione delle parole un grande vuoto spirituale.

I cattolici e molti atei assennati hanno compreso che questa Chiesa non crede più in Gesù Eucaristia, Egli non viene considerato Figlio di Dio ed è stato detto al giornalista Scalfari da un Vescovo. Appare come una Chiesa umana che non crede più nella preghiera, non crede più nella Santa Messa dopo essersi infarcita di protestantesimo.

C’è il più tirannico accerchiamento da parte di tutti i diavoli a questa umanità distratta, egoista, sfiduciata e pagana.

I diavoli ispirano facilmente i burattinai con numerose strategie, mentre nella Chiesa c’è silenzio nel tempo in cui le campane dovrebbero suonare ogni ora per infondere speranza e dare atto della sua presenza, con Vescovi e parroci in prima linea davanti al Tabernacolo ad adorare Dio e a benedire ogni giorno con il Santissimo Sacramento la popolazione e le loro città.

Dove sono ogni giorno i Vescovi e molti parroci che non rimangono nelle Chiese a pregare,  confessare, accogliere e consigliare i credenti?

CON MOLTA PROBABILITÀ OGNI PERSONA È CARICA DI SOFFERENZE E DI CROCI, GESÙ VUOLE AIUTARE TUTTI E MANDA I SUOI CONSACRATI. I VESCOVI E I SACERDOTI SONO CHIAMATI A DEDICARE GRAN PARTE DELLA GIORNATA A CURARE LE ANIME E QUESTO È POSSIBILE FARLO APRENDO LE CHIESE E RENDENDOSI DISPONIBILI AD ASCOLTARE E AD AIUTARE.

Noi riflettiamo sul nostro impegno spirituale. Siamo in Quaresima, non viviamola astrattamente né dobbiamo rimanere indifferenti a quanto ci chiede Gesù nel Vangelo. Senza un serio impegno si perde l’occasione per crescere spiritualmente e si rimane con le stesse debolezze e le cattive abitudini di sempre.

Nonostante le Grazie ricevute e una moltitudine di aiuti che riceviamo da Gesù, nonostante tutto questo, a volte dimentichiamo che senza il Signore non siamo nulla. Senza Dio, della grandezza dell’uomo non resta nient’altro che un pugno di polvere, come quello deposto in un piatto all’angolo dell’altare il Mercoledì delle Ceneri.

SIAMO ANCHE FIGLI AMATI DA DIO PADRE CON UN AMORE SMISURATO, LUI VUOLE DONARCI TANTISSIME BENEDIZIONI MA NON VENGONO CHIESTE OPPURE NON C’È LA CONDIZIONE SPIRITUALE ADEGUATA PER RICEVERLI.

LE TROPPE PREOCCUPAZIONI UMANE E MONDANE NON PERMETTONO DI CAPIRE CHE RESTARE IN COMUNIONE CON GESÙ CONSENTE LA RICEZIONE DI MOLTE GRAZIE, PROTEZIONI E AIUTI.

La Quaresima ci spinge a fare di più in questo cammino di Fede che è sicuramente impegnativo. Il Vangelo oggi ci parla della croce che ognuno porta inevitabilmente, una croce che può santificare o schiacciare, dipende dalla disposizione con cui la portiamo.

La croce con difficoltà si riesce a spostarla dalla «spalla», oppure quando se ne dissolve una, ne arriva un’altra senza averne colpa.

Se è vero che non può esistere Cristianesimo senza croce, è anche vero che non è Gesù a caricarci di croci. La colpa è personale, dei nemici crudeli o dei diavoli.

Gesù permette una croce sopportabile per aiutarci nella santificazione, per purificarci e liberarci da tante miserie umane, ma quella croce è sempre sopportabile. L’uomo è responsabile se reagisce e la rende insostenibile, pesante, oppure rifiuta Dio e arriva quasi alla disperazione.

La croce si incontra in molte piccole cose di ogni giorno, alle volte siamo noi a crearle a causa di comportamenti superficiali.

La croce si può trasformare nel migliore mezzo per facilitare la nostra purificazione interiore e vogliamo offrire ogni giorno alla Madonna le nostre sofferenze.

In qualche modo bisognerà riparare i peccati commessi, ci sono diversi modi per espiare in questa vita con vera partecipazione: la sofferenza accettata con serenità, l’amabilità verso tutti, l’onestà intellettuale, il desiderio del Bene degli altri, fare sempre del Bene, amare e perdonare tutti.

I Santi erano chiamati a condividere la Vita di Gesù e si abbandonavano pienamente alla sua Volontà, per assaporare il dolore, la solitudine, la contrarietà, le calunnie, la diffamazione, la derisione, dall’interno e dall’esterno. In questo modo riuscivano a purificarsi e ad elevarsi potentemente verso le altezze spirituali.

La croce che santifica non è certamente quella di cui ci carica il nostro egoismo, o l’invidia, o la pigrizia; e non è neppure il risultato dei conflitti dell’uomo vecchio che c’è in ognuno di noi, o del nostro modo disordinato di amare. Tutto questo non viene dal Signore e non santifica.

La croce del Signore è un’altra cosa, la dobbiamo portare ogni giorno per santificarci e non per arrivare alla disperazione o a perdere la Fede.

Gesù ci darà sempre le forze necessarie per portare con garbo ogni croce, e ci riempirà di Grazie e frutti spirituali straordinari.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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