Il Padre è la mente, il Figlio è il pensiero, lo Spirito Santo e l’amore – 12 Giugno 2022

Domenica 12 giugno 2022

SANTISSIMA TRINITÀ

+ VANGELO (Gv 16,12-15)

Tutto quello che il Padre possiede è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Appare abbastanza evidente la Volontà di Gesù espressa ripetutamente, anche poco prima di ascendere al Cielo, di annunciare il Vangelo a ogni uomo. D’altronde, perché si è sacrificato per tre anni nell’annunciare il Vangelo o per quale ragione il Figlio di Dio si è incarnato se non per far conoscere agli uomini di tutti i tempi qual è la vera Via per conoscere il Padre e ottenere la vita eterna?

Il comando dato da Gesù ai suoi Consacrati di annunciare ovunque il Vangelo, oggi non viene osservato da numerosi Vescovi con motivazioni risibili e con alleanze contraddittorie proprio con eretici che hanno sempre combattuto il Cristianesimo.

Nel mondo in larghissima parte è assente l’amore a Gesù per la terribile opposizione organizzata dagli ebrei dopo la Risurrezione da morte dell’Uomo che davanti a tutti era stato crocifisso e posto in un sepolcro, poi trovato vuoto nonostante le guardie appostate davanti.

Agli ebrei si unirono tutti i nemici del Bene e l’opposizione che si è creato oggi attorno a Gesù Cristo è incomparabile. Opposizione che cova già all’interno della sua Chiesa e ne vediamo le misere contraddizioni, gli scandali pubblici, la piena disobbedienza al Vangelo.

L’Amore autentico è legato alla Verità, altrimenti qualsiasi amore si può scambiare per buono. Hitler nutriva un grande amore per la razza ariana ma fece uccidere oltre cinque milioni di persone. C’È ALLORA UN AMORE CHE PRODUCE EFFETTI CATTIVI E IMMORALI.

Gesù dona il suo Amore ai cristiani che Lo richiedono e li invia «spiritualmente» in ogni parte del mondo ad annunciare il Vangelo, azione possibile anche per quanti pregano nelle loro case o nelle Chiese e pregano con Fede, chiedono la conversione dei peccatori del mondo.

Gesù invia di continuo molti coraggiosi missionari ma negli ultimi decenni si è quasi spenta la forza apostolica di annunciare Lui, il Risorto. Il fervore diminuisce come la Fede o scade perché i Pastori non si interessano più della vita spirituale.

Sotto gli occhi della platea mondiale hanno già cominciato a presentare un falso Cristo e una falsa Chiesa, non predicano né parlano del Cristo del Vangelo, quello che la Sacra Tradizione ha tramandato ai cattolici. Questa gerarchia della Chiesa è protestante e non cattolica.

È abbastanza semplice accorgersi delle incalcolabili contraddizioni e iniziative eretiche che contraddistinguono l’operato di questi Vescovi.

Uno su tanti esempi. Oggi per noi cristiani è tempo di meditazione della Santissima Trinità, un mistero di Fede da noi accolto ma odiato dai musulmani, eppure la gerarchia si allea con gli Imam musulmani e firma documenti che preannunciano scenari futuri che la nostra Chiesa non può accettare perché eretici.

È un grave tradimento dialogare con i musulmani escludendo Gesù Cristo. È impossibile il dialogo con i musulmani per numerosi ragioni e se è questa gerarchia a promettere l’esclusione dei misteri fondamentali della nostra Fede bimillenaria, molto presto la Chiesa arriverà al più grande scisma della storia cristiana.

La Santissima Trinità rivelata da Gesù è un mistero davvero impenetrabile, tutti i misteri non possono essere compresi ma questo possiede una molteplice impermeabilità. Ogni mistero della nostra Fede non è comunque qualcosa di irragionevole. Il mistero centrale della Fede e della vita cristiana è proprio la Trinità.

Il mistero non è dimostrabile con la ragione, ma mai è irrazionale, non cade in contraddizione con la ragione. L’affermazione di un Dio Uno e Trino non possiamo dimostrarlo ma per noi che abbiamo Fede, è possibile questa Verità, l’accettiamo perché crediamo nelle parole del Signore. La sua autorità è per noi sufficiente.

Per i cristiani Dio è unico, anche se sono tre Persone uguali e distinte. C’è una sola Onnipotenza, una sola Volontà e un solo Amore.

Possiamo comprendere meglio il mistero della Trinità riflettendo sull’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio. La mente dell’uomo genera il pensiero, questo pensiero essendo buono viene contemplato dalla mente e amato, così dal pensiero e dalla mente scaturisce o procede l’amore.

Possiamo affermare che nell’uomo la mente, il pensiero e l’amore sono tre cose distinte fra loro, ma se esistono sono anche assolutamente inseparabili l’una dall’altra. In una persona la mente, il pensiero e l’amore diventano così una cosa sola.

Nella Trinità il Padre è la mente, il Figlio è il pensiero, lo Spirito Santo è l’Amore.

Circola al suo interno un Amore infinito come dall’eternità esistono queste tre Persone Divine, e l’azione «ad extra» è indivisibile, quando agisce il Padre agiscono anche le altre due Persone. Questo vale per tutte e tre le Persone.

Quando il Figlio incarnato in Gesù operava la Redenzione, era sempre attiva l’azione del Padre e dello Spirito, anche se ad ogni Persona viene applicata un’azione esterna: al Padre la creazione, al Figlio la redenzione, allo Spirito Santo la santificazione.

Chi si è incarnato passivamente è solo la Persona del Verbo. Però Colui che fa incarnare sono tutti e Tre, indistintamente.

Come tra gli uomini, Sant’Ireneo fa vedere quasi un consiglio delle Persone trinitarie, che si consultano su che cosa fare per redimere l’uomo e mandano il Figlio perché prenda su di sé la sua umanità, l’umanità ricevuta dal grembo della Beata Vergine Maria.

Lo Spirito Santo procede come l’Amore dal Padre e dal Figlio. Procede da entrambi, perché è il Dio eterno e increato che il Padre dona al Figlio generandolo e che il Figlio restituisce al Padre come risposta al suo Amore. Nella Trinità circola l’Amore ed è lo Spirito Santo, lo stesso Spirito del Padre e del Figlio.

Quando facciamo il segno della Croce, dobbiamo riflettere sulle parole che pronunciamo. Un amore più intimo verso le tre Persone Divine, fa avvertire una presenza serena e gioiosa nella propria persona, quando si dice «nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo»

I diavoli tremano dinanzi alla Croce e al segno della Croce che ci tracciamo. Quando siete tentati o confusi, fate il segno della Croce con Fede!

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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