Santa Teresina è grande perché vinse l’ira e l’orgoglio con la semplicità e il rinnegamento – 01 Ottobre 2022

Sabato 1 ottobre 2022

XXVI Settimana del Tempo Ordinario

Santa Teresa di Gesù Bambino

+ VANGELO (Lc 10,1724)

Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei Cieli.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo satana cadere dal Cielo come una folgore. Ecco, Io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei Cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a Me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti Profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La festa liturgica di questa giovane Santa ci presenta un modello straordinario vissuto con impegno e amabilità in modo molto ordinario. Esteriormente non lasciava intravedere pressoché nulla della profonda spiritualità presente nell’anima.

Ella si preoccupava esclusivamente delle cose di Dio e per questo diventava sempre più spirituale. Nel giorno della sua canonizzazione nella Basilica di San Pietro avvenuta il 17 maggio 1925, Padre Pio disse ad alcuni amici: «È una grande Santa», eppure era morta a soli 24 anni.

È POSSIBILE DIVENTARE GRANDI SANTI IN POCO TEMPO SE SI PRATICA IL RINNEGAMENTO, QUESTA È LA VERA VIA DEL VANGELO, ALTRIMENTI SI POSSONO RECITARE 100 CORONE AL GIORNO DEL ROSARIO O IMPEGNARSI IN UN APOSTOLATO INTENSO, GIORNO E NOTTE, MA SENZA FRUTTI E SENZA IL GRADIMENTO DELLA MADONNA. ELLA NON LO DICE MA «PESA» LE QUALITÀ DI OGNUNO DI NOI.

«È una grande Santa», disse Padre Pio, perché si rinnegò di continuo e cercava esclusivamente di soddisfare Gesù compiendo la sua Volontà, senza frapporsi tra Dio e gli eventi spiacevoli che Le capitano.

SANTA TERESINA CONDUSSE IL SUO MERAVIGLIOSO CAMMINO DI ELEVATISSIMA CONVERSIONE RIFIUTANDO IN TOTO LA VECCHIA MENTALITÀ IRASCIBILE E ORGOGLIOSA. NON DECIDEVA AL POSTO DI GESÙ, E CORREVA DAVANTI AL TABERNACOLO PER CAPIRE COSA LE CHIEDEVA GESÙ E PER TROVARE GIOIA NELLE PERSECUZIONI.

Il motivo della grandezza di Santa Teresina, si trova nella risoluta capacità di vivere nella semplicità e umiltà, lottando contro l’ira e l’orgoglio, solo così Gesù rimane contento.

Ci sono anche Vescovi e Sacerdoti che peccano di ira che è uno dei vizi capitali, alle volte senza alzare la voce ma con il loro comportamento infastidito e irascibile scandalizzano i cattolici. Una donna chiese al suo parroco di volersi confessare, la risposta dura, sdegnata e indifferente del parroco fu questa : «NON HO TEMPO».

Santa Teresina visse davvero la piccolezza evangelica interiore, non quella finta di tanti laici e moltissimi atei che si determinano nel mostrarsi buoni e miti mentre interiormente sono come pentole a pressione e si arrabbiano e irritano senza controllarsi proprio quando è richiesta l’umiltà e non un contraddittorio nervosismo, né tantomeno la superbia.

Il modo contrario di come visse Santa Teresina è, appunto, una vita irrequieta e incoerente, senza discernimento e con valutazioni suscitate dai sentimenti del momento, senza domandarsi cosa vuole davvero Gesù.

La novità della spiritualità di Santa Teresina, chiamata anche teologia della «piccola via» dell’infanzia spirituale, ha ispirato milioni di credenti. Santa Teresina propone di ricercare la santità non solo nelle grandi azioni, soprattutto negli atti quotidiani più insignificanti, a condizione di compierli per amore di Dio.

NELLA PACE INTERIORE, NELLA VERITÀ DEI PENSIERI E DELLE PAROLE, NELL’UMILTÀ DI NON VOLERE AGIRE COME SI VIVEVA PRIMA DELLA VERA CONVERSIONE, NEL RINNEGAMENTO DELL’IRA ANCHE SE SOFFOCATA MA ATTIVA, SI TROVA IL SEGRETO DELL’AUTENTICO CAMMINO SPIRITUALE, COME PIACE A GESÙ.

Questa spiritualità è diventata quasi assente in questa società, non è vissuta dai personaggi pubblici che emarginano Dio e si lasciano dominare dal Male.

Oggi quelli che comandano parlano anche troppo e sono troppe le bugie che pronunciano, la loro osservazione è focalizzata sui vantaggi personali per assicurarsi il futuro che ingannevolmente immaginano di mille anni.

L’umanità da sola non potrà mai ravvedersi e ritornare a Dio senza un potente intervento di Dio. È troppa la falsità, troppo l’egoismo che domina tanti, l’orgoglio che a volte disprezza gli altri senza rendersene conto. Soprattutto la doppiezza e l’ambiguità di molti personaggi famosi suscita stupore, delusione, avvilimento e un dolore per me quando penso alla fine che faranno dopo questa vita perversa, superba e irascibile.

La loro verità è un inno alla menzogna.

Molti senza Dio sanno di ingannare e non se ne curano per la convinzione distorta e malata di essere veramente nella verità. Quale verità?

È un problema di coscienza vuota, di un agire impostore e del marchio che loro già hanno impresso sul viso e si chiama falsità.

Tanti che esercitano un’autorità hanno sepolto la semplicità, che indica purezza e regolatezza, in essi non c’è traccia di moralità, limpidezza e rettitudine, sono avversi a quanto impedisce la revisione dei loro privilegi.

Tutto in loro è studiato con sistematicità e la loro ambizione non conosce impedimenti.

Tutti loro sono in piena opposizione alla spiritualità che oggi ci presenta Santa Teresina.

Ella amò in silenzio anche le monache che La perseguitavano.

Santa Teresina scoprì in una Lettera di San Paolo l’importanza della carità, intesa come amore, bontà, altruismo che si oppongono all’orgoglio, all’ira, alla superbia, come quando chi detiene un potere nella Chiesa o in qualche gruppo cattolico dice: «Io sono io e decido come piace a me). Questa è un’implicita affermazione che SI CONTINUA A SODDISFARE LA PROPRIA VOLONTÀ SENZA PENSARE A DIO.

La persona veramente convertita si dimentica delle sue opinioni e scelte, sottopone nella preghiera tutto a Gesù e Gesù vuole sentire da ognuno di noi tutto ciò che ci riguarda: questa è la vera confidenza con Gesù, questa è la vera obbedienza a Gesù, altrimenti ci sono solo iniziative umane senza frutti di Vescovi, Sacerdoti e cattolici che non sono ancora convertiti e non sanno quale cammino spirituale intraprendere perché sono illusi e convinti di poter fare quello che vogliono nelle cose di Dio e, aspetto gravissimo, nel loro inconscio si forma la convinzione di avere capito tutto e di poter decidere AL POSTO DI DIO.

Non è edificante per milioni di cattolici la conoscenza di Vescovi, Sacerdoti e cattolici che pregano poco e si sostituiscono a Gesù nelle loro decisioni.

Gli insegnamenti di Gesù invogliano esclusivamente ad amare tutti, con sincerità e senza falsità, né doppiezza e sempre nel rinnegamento.

Nell’amore che si sviluppava in Santa Teresina, ella viveva nella gioia nonostante tante sofferenze, con l’amore riusciva a superava le ripetute e dolorose prove.

Santa Teresina fu provata dalle malattie e la vita religiosa durata meno di dieci anni, fu molto dolorosa per una ragazzina che riuscì ad ottenere il permesso dal Papa ed entrare in anticipo in monastero. Anche se la foto che conosciamo La immortala sorridente, le prove e i conflitti interiori che visse furono incalcolabili e durissimi.

ELLA VINCEVA TUTTO CON IL RINNEGAMENTO DELL’ORGOGLIO.

Non si diventa mai migliori, proprio mai, senza queste lotte spirituali, senza gli sforzi personali sui propri vizi e il voler fare la Volontà Divina.

La vita è un combattimento invisibile ma reale, soprattutto contro il proprio Io, poi contro i diavoli instancabili e infine contro quelli che non ci amano e ci tormentano con le persecuzioni, le cattiverie, le diffamazioni, l’invidia per ciò che siamo o abbiamo.

I giusti soffrono come tutti e alle volte anche per le cattiverie altrui, ma non tutti quelli che soffrono sono giusti.

Nelle sofferenze e nelle malattie si riconosce la bontà dei buoni cristiani e non ricambiano mai il Male ricevuto dai cattivi. Chi ama sorride sempre, la sua vita è ricolma di gioia!

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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