Con Gesù tutto diventa bello e facile – 05 Ottobre 2022

Mercoledì 5 ottobre 2022

XXVII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,1-4)

Signore, insegnaci a pregare.

Dal Vangelo secondo Luca

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed Egli disse loro: «Quando pregate, dite:

Padre,

sia santificato il tuo Nome,

venga il tuo Regno;

dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,

e perdona a noi i nostri peccati,

anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,

e non ci indurre in tentazione». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Chiedere qualcosa è un’abitudine naturale, ma non sempre quanto viene chiesto è giusto e spesso c’è da dare in cambio qualcosa. Molte volte le richieste non sono opportune, anche se moralmente buone, il discernimento non si acquisisce con la cultura o con il denaro. Si chiede impulsivamente soprattutto tutto ciò che necessita al sostentamento del corpo ma non si pensa all’anima.

Le richieste non buone, quelle ingiuste, non le prendiamo in considerazione, dobbiamo purificare la mente e il cuore dai pensieri negativi.

Focalizziamo le richieste buone perché i seguaci di Gesù devono sempre desiderare il Bene, solo ciò che conduce ad esso e alla verità. I pensieri strani sono presenti soprattutto quando si è all’inizio del cammino spirituale, comunque fino a quando non si lascia la mentalità umana e si entra decisamente nella spiritualità pura ed elevata.

La prima richiesta da fare è proprio questa: «Gesù, donami il tuo Spirito e aiutami a cambiare mentalità, fa che io viva il tuo Vangelo!».

Questa è la richiesta più santa che possiamo fare.

La selezione delle richieste è sicuramente cosa buona ma bisogna valutare da quale prospettiva. Non tutte le richieste che si vogliono fare trovano l’interlocutore corretto, e la retta intenzione alberga in chi è sempre onesto ed avversa la corruzione.

Non è facile però capire chi parla con sincerità da chi è menzognero, non si può vivere portando un forte dubbio sull’autenticità degli altri, allora si devono valutare le loro opere. Anche qui il dissimulatore è bravo a rivestire i suoi interessi venali con atteggiamenti premurosi verso gli amici o i familiari, e si nasconde sempre dietro l’inganno.

Non dobbiamo avere pregiudizi, prendiamo atto dei comportamenti leali o falsi degli altri e proseguiamo il cammino con umiltà e fortezza.

A noi Gesù ci chiede di camminare nella Via della piena verità e bontà.

Gesù e la Madonna hanno bisogno di apostoli sinceri e credibili, essi devono testimoniare con la loro vita, le parole, le scelte, le virtù, che Dio è veramente Vivo e ci ama così come siamo, ma ci chiede la vera conversione per ricolmarci dei suoi doni e vivere già in questa terra nella vera felicità.

Sembra impossibile da realizzare, ma se «questo è impossibile agli uomini, a Dio tutto è possibile» (Mt 19,26). Ce lo dice Gesù.

Il Signore ha promesso di donarci tutto quello che ci necessita, di cui abbiamo veramente bisogno, e che riguarda la vita spirituale e la vita fisica. Tutto vuole donarci Gesù, tutto quello che risulta utile a noi e che Lui riconosce come davvero necessario per la nostra santificazione.

Gesù però ci dice di chiedere tutto a Lui con grande fiducia e un abbandono totale alla sua Volontà. Queste sono le sue condizioni per aiutarci.

Quando lasciamo vivere Gesù in noi, si arriva a chiedere con fiducia cosa fare, dove andare, come amare e parlare. Questo è il cammino spirituale.

È la vera svolta più importante della vita!

Non è tanto qualcosa di esteriore come l’andare a Messa che rimane importante, è l’intimità divina a trasformarci interiormente!

Per arrivare a tanto non solo occorre pregare bene e praticare le virtù, necessita ogni giorno una analisi interiore o l’esame di coscienza.

Dobbiamo metterci dinanzi al mistero della coscienza e vedere cosa non è andato o non và bene. Entrare dentro, quindi compiere una santa introspezione per conoscerci bene, capire le proprie emozioni e le motivazioni profonde dell’agire.

Ogni parola espressa e ogni opera compiuta hanno necessariamente una motivazione, spesso essa non è chiara e bisogna scoprirla.

Con Gesù tutto diventa bello e facile, ci accorgiamo di non essere più soli e che la direzione della vita segue quella tracciata da Lui. Questo avviene, appunto, quando facciamo richiesta al Signore di fare parte della nostra esistenza e di guidarci dove vuole Lui.

Questo comporterà naturalmente la continua richiesta di fare quello che piace a Lui e che è la migliore cosa per noi.

Gesù dice che i genitori vogliono dare le cose migliori ai figli, quanto più Dio vuole donare il meglio ai suoi figli che Lo adorano?

«Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del Cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Gesù ci invita a chiedere con insistenza per ottenere Grazie e grandi miracoli. Chi ha piena fiducia in Gesù, chiede perché sa di ottenere.

La preghiera che dobbiamo recitare ogni giorno è la richiesta dello Spirito Santo. Chiediamolo con Fede per mezzo della sua Sposa!

Il Vangelo oggi riporta la preghiera del Padre Nostro e la richiesta pressante fatta da Gesù di invocare il suo Spirito per compiere quella elevazione spirituale che conduce alla piena realizzazione della vita. Non c’è pace, gioia, felicità e realizzazione senza lo Spirito Santo e senza la sua presenza c’è solamente tristezza, confusione, disperazione, immoralità e corruzione.

Recitiamo con amore la versione del Padre Nostro insegnata da Gesù e che comprende anche le parole: «NON CI INDURRE IN TENTAZIONE».

Numerose volte ho spiegato il significato di queste parole dette da Gesù e insegnate da duemila anni. Papi e Santi hanno sempre pregato il Padre Nostro ripetendo: «NON CI

INDURRE IN TENTAZIONE».

Gli esperti spiegano l’interpretazione corretta di «NON CI INDURRE IN TENTAZIONE», in base ai testi originali in aramaico, greco e latino.

San Girolamo (347-420) ha tradotto con il verbo latino inducere (che significa introdurre, concisamente indurre) la plausibilità di una prova a cui ci sottopone il Signore per verificare la nostra fedeltà. In questa preghiera chiediamo a Gesù di non permettere che cediamo alla tentazione e di aiutarci nei pericoli di ogni giorno.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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