L’effimera sicurezza materiale – 17 Ottobre 2022

Lunedì 17 ottobre 2022

XXIX Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 12,1321)

Quello che hai preparato, di chi sarà?

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, dì a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma Egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così -disse-: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divertiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Nel mondo ha valore solo la ricchezza materiale, in ogni epoca storica c’è stata questa inclinazione ma oggi coinvolge la maggioranza della popolazione. Non si tratta solo di beni per vivere dignitosamente, l’egoismo ha introdotto in tantissimi l’idolo della ricchezza, intesa quantomeno come agiatezza per soddisfare tutti i capricci.

Si obbedisce con molta debolezza alle accattivanti pubblicità televisive.

SI COMPRANO TANTE COSE NON INDISPENSABILI, OGGETTI, ABBIGLIAMENTI E SFIZI NON NECESSARI E RICERCATI. MOLTI SONO SCHIAVI DI QUESTA DIVORATRICE MENTALITÀ, NON POSSONO AVERE ALCUN DESIDERIO DI COMPIERE UN CAMMINO DI FEDE E SE VANNO IN CHIESA NON AMANO GESÙ.

Pensare in modo tormentoso ad un benessere di molto superiore alle reali necessità, è una depressione pericolosa, comporta quasi sempre conseguenze psicofisiche rilevanti. Si può entrare in una fase di turbamento mentale che supera di molto la stessa ansia.

I soldi sono necessari per vivere, Dio desidera una vita decorosa per tutti gli esseri umani, nessuno escluso. È un Padre che guarda con amarezza la disuguaglianza sociale presente nel mondo, dove le ricchezze le posseggono in pochi e della povertà si nutrono miliardi di persone. Gesù non condanna chi ha un palazzo d’oro ma deve vivere con il cuor distaccato da quella ricchezza: utilizzarla senza considerarla un idolo!

Abbiamo visto molto spesso anche in Italia che numerosi di quanti hanno intrapreso l’impegno per eliminare la disuguaglianza sociale, sono diventati benestanti o ricchi, proprietari e padroni, ed è una contraddizione vergognosa. Prima erano comunisti poi sono diventati ricconi… Comprano barche, ville importanti, conducono uno stile di vita principesca.

Tanti dittatori comunisti nel secolo scorso hanno schiavizzato miliardi di persone, hanno ingannato quasi tutti con la teoria del collettivismo, una economia statalizzata, il controllo di tutto da parte dello Stato, separando due condizioni di vita: la loro e quella del popolo.

I dittatori e i cortigiani vivevano e mangiavano nell’opulenza dei ricchi, il popolo affamato aveva appena il denaro per sopravvivere qualche giorno.

Non è Dio a scegliere chi deve essere ricco e chi povero, è l’uomo malvagio a decidere la povertà di miliardi di persone.

Quello che noto, tra tante altre cose, è l’assoluta mancanza del senso della realtà che si è impadronito dei potenti del mondo e vivono senza Dio. Non avvertono più il pericolo di una guerra atomica e non pensano al rischio delle loro vite. Amano sfidare i nemici e affidarsi all’imprevedibile con grande sfrontatezza. Questa si chiama irragionevolezza, follia.

La mente priva di Dio è tortuosa, oscura e inesplicabile per la stessa persona.

I non credenti hanno una visione immaginaria della vita, ingannevole e opposta alla Volontà di Dio. I politici atei sono il più grande pericolo.

Lo notiamo in un cittadino ateo, senza valori morali ed è pericoloso per se stesso, per le scelte e la mancanza degli insegnamenti di Gesù, e mancando i doni dello Spirito Santo, i sette vizi comandano e dirigono pensieri e azioni solo verso il Male. Salvo poche eccezioni.

Ci sono atei garbati e affabili, ma senza i valori cristiani la visione della loro vita ha orizzonti opposti al Vangelo. Per loro il peccato non esiste, non c’è inferno e rifiutano l’idea dell’aldilà. Tutto è ammesso, non c’è limite alle trasgressioni! Tutto si svolge in questa vita e cercano di soddisfare ogni vizio.

Nel Vangelo di oggi Gesù spiega che non bisogna mai riporre la sicurezza nei beni materiali: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».

Per spiegare il significato racconta una parabola, dove un ricco è protagonista di un ragionamento pragmatico e allo stesso tempo sprovveduto. È felice per la ricchezza aumentata, per gli abbondanti raccolti e dice tra sé: «Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divertiti!».

Così ragiona l’uomo sciocco senza Dio: raccoglie molto denaro, illuso di vivere mille anni e di spassarsela nelle ricchezze accumulate.

GESÙ TERMINA LA PARABOLA COSÌ: «STOLTO, QUESTA NOTTE STESSA TI SARÀ RICHIESTA LA TUA VITA. E QUELLO CHE HAI PREPARATO, DI CHI SARÀ?».

Molte persone ricche sono state sfrenate e intrepide nella vita per accumulare tante ricchezze, ma gli anni aumentano anche per loro e poi cosa ne faranno di tutti i beni? Li lasceranno ai figli e ai nipoti? Questo è il modo per non amare figli e nipoti.

Lasciare beni ai figli per vivere dignitosamente è ragionevole, ma lasciare ricchezze per renderli arroganti e oziosi, senza la preoccupazione di una professione acquisita per non vivere da sfaticati, con una superbia paralizzante, l’ostentazione nauseante… è la rovina eterna di figli e nipoti. Salvo eccezioni.

I genitori ricchi che si preoccupano della dignità e della salvezza dei loro figli, non lasciano ad essi decine di milioni di euro. Li fanno lavorare!

Un ricco americano ha detto che lascerà ai figli i soldi sufficienti per vivere dignitosamente, pagherà gli studi e li farà laureare, comprerà buone case dove vivere e uffici dove lavorare con la loro professione, ma essi dovranno impegnarsi nelle loro professioni per guadagnare i soldi.

Questo ricco sembra anacronistico ma egli ama davvero i suoi figli, è molto lucido sul pericolo dell’eccessivo denaro e per i suoi figli desidera il meglio, si preoccupa di tirare fuori i loro talenti e di farli faticare, lavorare per capire il valore del denaro.

Non li abbandona all’ozio di una vita inutile come viene condotta da molti ricchi. Molti ricchi nell’aldilà malediranno le loro ricchezze!

Chi vive nel benessere deve riflettere: «Gesù mi ha permesso molto denaro e beni materiali, che ne farò?». Gesù dice di compiere opere buone!

Una buona opera che riguarda i ricchi, sarebbe quella di aiutare nella costruzione di strutture sacre, qui a Casa Mariana dove vivo io e alla collina delle apparizioni della Madonna a Gisella a Trevignano Romano. Occorrono molte donazioni per realizzare quello che chiede la Madonna in entrambi i luoghi.

Ieri l’incontro di preghiera guidato da me e da Gisella è stato straordinario, la Madonna ha donato tantissime Grazie. Ella continua a chiederci di consacrarci al Suo Cuore Immacolato per ricevere da Lei piena protezione e per superare sotto il Suo Manto paure e tensioni.

1 Ave Maria per Padre Giulio

P.S.= Queste sono alcune testimonianze sull’incontro di preghiera di ieri insieme a Gisella.

Grazie Padre Giulio, ieri per me è stata una giornata speciale, ho conosciuto Gisella e anche Lei. Dio la Benedica, sono tornata a casa serena, ma con tanti interrogativi sulla mia Fede. Preghi per le mie figlie, per mio marito perché sono lontani da Dio Grazie. (Rosaria Albini)

Buongiorno Padre Giulio. Grazie per le sue edificanti catechesi e per averci spiegato con semplici parole l’importanza e la forza della preghiera costante rivolta a Dio. Volevo ringraziarla per l’opportunità che ieri ci ha dato riunendo numerose persone all’incontro di preghiera con Gisella. Ero anch’io in mezzo a tutti quei fratelli e sono ritornata a casa con tanta gioia e nuova forza per affrontare ogni giorno le prove che, purtroppo, non mancano mai. Grazie per le sue parole, grazie per la sua benedizione e per la sua profonda spiritualità che trasmette a chi l’ascolta. Che Dio la benedica e la Madonna la protegga con il suo manto da ogni pericolo dell’anima e da ogni attacco del male. GRAZIE. (Maria Rocca)

Carissimo Padre Giulio, siete un grandissimo dono di Dio per le nostre anime, in particolar modo in questi tempi molto difficili dove c’è tantissimo bisogno di Padri spirituali che sappiano ascoltare le persone che si sentono abbandonate e perse. Gridiamo loro che sì, è vero i problemi sono tanti, il dolore e la sofferenza è tanto, però dobbiamo avere molta Fede e guardare al di là della sofferenza. In pratica fare come Gesù nel Getsemani non smettendo mai di pregare ed anche se non vediamo subito il cambiamento, la preghiera non è mai persa, perché siamo sicuri che anche se c’è buio intorno a noi al di là c’è sempre nostro Padre ad amarci. Quindi mai e poi mai siamo soli,e il Suo Amore di Padre ce lo dimostra con il fatto che manda davanti a noi i suoi messaggeri, una persona è proprio Gisella. Quindi forza con coraggio, non smettiamo mai di pregare e se lo faremo veramente vedremo la Gloria di Dio. Ave Maria. (Cristina Del Villano)

Grazie Padre Giulio Maria Scozzaro, era da tempo che non respiravo aria di pace come lì da lei a Casa Mariana. Sono stata bene e lei è un Padre speciale amato da Dio. Grazie mille per tutto. (Donata Macaluso)

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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