«Avete fatto della Casa di Dio un covo di ladri» – 18 Novembre 2022

Venerdì 18 novembre 2022

XXXIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 19,4548)

Avete fatto della casa di Dio un covo di ladri.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, entrato nel Tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia Casa sarà Casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel Tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarLo. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

L’indignazione di Gesù scaturisce dalla deplorevole condizione in cui era stato ridotto il Tempio. Non era più il luogo sacro dell’incontro con Dio ma del commercio, e per commercio si intende anche la trasformazione dell’aspetto spirituale.

Non compravano e vendevano solamente animali, attrezzi e oggetti vari, avevano innanzitutto messo in vendita la loro fede, si erano prostituiti e l’intelletto oscurato non percepiva più la rovina in cui erano caduti. Questo è l’uomo di ogni tempo che vive senza Dio o si allontana da Dio.

La riflessione sul passo del Vangelo di oggi è doverosa per quanti sono stati chiamati con una vocazione speciale a servire Dio e a vivere con il cuore distaccato da tutto ciò che è profano e frivolo. Il cuore che non vibra più per Gesù è indurito ed è facile cadere in una delle tante tentazioni che i diavoli escogitano con micidiale operosità soprattutto ai Pastori.

È umano peccare, è anche poco umano scivolare sempre più lontano da Gesù quando si vive senza Fede. Gli ebrei che commerciavano dentro il Tempio erano convinti e illusi di adorare Dio, incapaci di specchiarsi con la coscienza e scoprire che andavano verso la strada della loro rovina eterna.

Gesù nei tre anni di apostolato condannò con fermezza gli scandali e le corruzioni dei capi spirituali dell’ebraismo che non seguivano più i Comandamenti. Inveiva contro scribi e farisei e diceva ad essi che AVEVANO USURPATO LA CATTEDRA DI MOSÈ, considerava gli scribi e i farisei rappresentanti di una religiosità legalistica e ipocrita.

Lo scandalo più grave che Gesù condannava, riguardava la manipolazione della Bibbia, proprio come sta avvenendo in questi ultimi anni.

Con la reazione di Gesù nel Tempio, Egli ci ha mostrato l’ira di Dio verso quanti rovinano le cose sacre o ne fanno un utilizzo profano.

Gesù mosso dallo zelo per la Casa del Padre suo, dalla infinita pietà che nasceva dal profondo del suo Cuore, non poté sopportare quel deplorevole spettacolo e scacciò tutti fuori dal Tempio, così avverrà per i Pastori della Chiesa che hanno tradito Gesù e non obbediscono più a Lui.

farLo adorare, confessare i credenti desiderosi di liberarsi dai peccati e ricevere abbondante Grazia Divina. La Chiesa è la Casa di Dio e non un luogo di iniziative mondane e pagane, non è una trattoria o il luogo per condurre una vita agiata nell’ipocrisia, rifiutando la possibilità di lasciare il ruolo ricoperto per non perdere privilegi e l’autorità su molte brave persone.

La Chiesa è il luogo sacro e si deve pregare, adorare l’Eucaristia nella contemplazione intima, silenziosa. Senza schiamazzi, balletti scandalosi né musiche rock. È il luogo della misericordia e del perdono, della verità e della piena adesione al Vangelo.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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