Archivio Mensile: Gennaio 2023

Per l’importante Confessione, le Chiese sono chiuse o i parroci non confessano… – 27 Gennaio 2023 0

Per l’importante Confessione, le Chiese sono chiuse o i parroci non confessano… – 27 Gennaio 2023

Venerdì 27 gennaio 2023

III Settimana del Tempo ordinario

+ VANGELO (Mc 4,26-34)

L’uomo getta il seme e dorme; il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù diceva alla folla: «Così è il Regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il Regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La fedeltà alla Grazia di Dio è uno degli impegni spirituali trascurati da molti cristiani, non c’è una adeguata conoscenza del valore della Grazia di Dio.

La responsabilità dei cristiani indifferenti o distratti dalle cose del mondo, è evidente e non devono rattristarsi quando arrivano le sofferenze e non hanno la forza di sopportarle. Non c’è voglia di gioire, e quello dell’abbattimento è solitamente il comportamento più naturale e il più dannoso per la mente, lo spirito, il fisico.

La Grazia di Dio porta i suoi frutti e il credente diventa più spirituale, abbandona la mentalità egoista ma non deve porre ostacoli.

Riceviamo la Grazia attraverso i Sacramenti, ma noi dobbiamo impegnarci a compiere ciò che lo Spirito Santo ci suggerisce nell’intimo del cuore: adempiere perfettamente i nostri doveri, in primo luogo quanto si riferisce ai nostri impegni con Dio; poi si tratta di impegnarci con decisione a raggiungere una meta, come la pratica di una determinata virtù o la sopportazione amabile di una contrarietà.

Se preghiamo bene e meditiamo ogni giorno su Gesù, lo Spirito Santo agisce in noi e ci insegna gli orientamenti spirituale più importanti.

Quanto maggiore è la fedeltà a queste Grazie, tanto più siamo nella disposizione per riceverne altre, più facilità abbiamo a realizzare buone opere, maggiore gioia ci sarà nella nostra vita, poiché l’allegria è sempre in stretta relazione con la nostra corrispondenza alla Grazia di Dio.

I problemi per i credenti nascono quando fanno tutto nella vita senza la conoscenza del cammino spirituale con le buone letture, senza confrontarsi con il Padre spirituale e quando si trovano dinanzi a difficoltà che non riescono a superare da soli, agiscono in modo avventato, impulsivo.

La Grazia di Dio non agisce dove c’è chiusura al suo intervento o non si compie la Divina Volontà.

La docilità alle ispirazioni dello Spirito Santo si acquisisce solo se è in atto un cammino di Fede guidato dal Padre spirituale. DA SOLI È IMPOSSIBILE RAGGIUNGERE ELEVATE VETTE SPIRITUALI.

Per arrivarci è indispensabile rinnegarsi e convincersi che da soli si sbaglia quasi sempre nelle scelte imprevedibili, ne è prova che I BENESTANTI E TANTI ALTRI AGISCONO CON ALTEZZOSA AUTOREFERENZIALITÀ, CIOÈ SONO TROPPO SICURI DEI LORO PENSIERI, BASANO TUTTO SU SE STESSI  E SUI PROPRI DESIDERI, NON CURANDOSI DEI RAPPORTI CON ALTRE REALTÀ, E DI CONTINUO SBAGLIANO MORALMENTE, mentre possono essere in grado di azzeccare operazioni economiche o sono molto bravi nei loro settori lavorativi.

La docilità è necessaria per conservare la vita della Grazia e per ottenere frutti soprannaturali. A noi veri seguaci di Gesù, interessano la sua Grazia e il suo Amore più di ogni cosa, la nostra gioia, pace e beatitudine si possono fondare esclusivamente sui doni soprannaturali che concede Gesù Cristo.

Lo Spirito Santo ci dà innumerevoli Grazie per evitare il peccato veniale deliberato e quelle piccole mancanze che, pur non essendo peccati veri e propri, dispiacciono a Dio. Un padre terreno vuole vedere i suoi figli ben disposti nel fare bene le loro cose, così la mamma è felice della docilità dei figli.

Dio Padre ci chiede questa fedeltà, la corrispondenza alla sua Grazia altrimenti ci perdiamo e rimaniamo soli nelle decisioni della vita.

Quando si perde la Grazia bisogna ricorrere alla Confessione e questo Sacramento rivitalizza il credente e ristabilisce la comunione con Gesù. La Confessione è potente come un esorcismo, i demoni tremano non appena il credente pensa nella sua mente di andare in Chiesa, ma poi trova la Chiesa chiusa o forse aperta ma non c’è il parroco. Dov’è il parroco?

LUI CHE DEVE IMPEGNARSI ESCLUSIVAMENTE NEL MINISTERO DELLA LIBERAZIONE, NON SI PREOCCUPA E ABBANDONA LE ANIME CHE GLI HA ASSEGNATO CRISTO?

I cattolici hanno grande necessità della Confessione, anche i più spirituali sbagliano anche nelle piccole cose. Bisogna ricominciare molte volte nel cammino spirituale, senza abbattersi mai.

Si deve evitare lo scoraggiamento per i difetti che non si riescono a vincere e per le virtù che non si riescono ad acquisire.

La coerenza e la costanza sono indispensabili per corrispondere bene alla Volontà di Dio e vivere felici, anche in mezzo alle sofferenze.

Nel mondo c’è molta sofferenza e si è stabilito il Regno del Male, Satana domina in ogni settore della vita, è ammantato anche di abiti sacri e si maschera dietro parole confezionate e ipocrite. Non sono le parole che pronuncia o il ruolo che svolge al momento, a dare ad una determinata persona quel «quid» indispensabile per gestire un carisma sano e coinvolgente.

Più che il ruolo, deve essere la personalità a suscitare seguaci, a convincere gli altri ad aderire a un progetto spirituale, politico, aggregativo, ecc.

La personalità è l’insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità comportamentali (inclinazioni, interessi, passioni).

Solo seguendo il Signore la persona migliora la sua condizione e raggiunge la maturità spirituale e umana, portatrice di equilibrio e prudenza.

Il cristiano se scopre davvero Gesù e Lo imita, senza rendersene conto si trasforma sempre più in Gesù, acquisisce lo Spirito e quindi i suoi sentimenti, la capacità di amare anche i nemici, di perdonare tutti, di pensare bene, di non arrivare mai al giudizio temerario.

Pecca gravemente di giudizio temerario colui che, anche interiormente, attribuisce come vera, senza sufficiente fondamento, una colpa morale nel prossimo.

In chi ama, adora e ringrazia Gesù, il Regno di Dio aumenta e diventa una persona nuova.

La spiegazione di Gesù sul seme è completa, ci permette di comprendere l’azione della Grazia di Dio in noi, ed è possibile se corrispondiamo.

Il seme cresce indipendentemente dalla volontà dell’uomo che l’aveva seminato, così il Regno di Dio in noi si sviluppa anche se non ci pensiamo.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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San Paolo non faceva accordi con chi non accettava Gesù Cristo – 25 Gennaio 2023 0

San Paolo non faceva accordi con chi non accettava Gesù Cristo – 25 Gennaio 2023

Mercoledì 25 gennaio 2023

III Settimana del Tempo ordinario

Conversione di San Paolo Apostolo

+ VANGELO (Mc 16,1518)

Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio Nome scacceranno demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Oggi ricordiamo l’agire dell’Onnipotenza di Dio in San Paolo, trasformandolo da persecutore dei cristiani in monumentale Apostolo delle genti, per la sua grande attività di spaziare in lungo e in largo, con l’obiettivo di far conoscere ai pagani Gesù, il Salvatore del mondo.

Nella prima lettura della Messa viene descritta come avvenne la conversione di Paolo, un ebreo ellenizzato che godeva della cittadinanza romana. Non conobbe direttamente Gesù, sebbene a Lui contemporaneo, e, come tanti altri ebrei, avversava la neo-istituita Chiesa cristiana, arrivando a perseguitarla direttamente e ferocemente.

ALL’INIZIO DEL CRISTIANESIMO ERANO I PAGANI E I NEMICI A PERSEGUITARE LA CHIESA, OGGI SONO GLI STESSI APPARTENENTI ALLA CHIESA A DISPREZZARLA.

LA CHIESA VIENE VIOLATA INCESSANTEMENTE DAL PECCATO,

DIVISA NELLA SUA UNITÀ,

PROFANATA DAI SACRILEGI,

OSCURATA NELLA SUA VERITÀ.

TUTTO QUESTO È CAUSATO SOPRATTUTTO DA QUEI CARDINALI, VESCOVI E SACERDOTI ATEI, FIERI OPPOSITORI DI GESÙ E PRINCIPALI SABOTATORI DELLA VERA DOTTRINA, GENTE DIVENTATA APOSTATA PER LE REITERATE SCELTE OPPOSTE AL VANGELO AUTENTICO, QUELLO PREDICATO DA GESÙ.

Non sorprendetevi se spesso richiamo l’apostasia dei Pastori della Chiesa, oltre a manifestare la loro rovina e di conseguenza la rovina spirituale che tutti loro causano a centinaia di milioni di cattolici, vuole essere un invito a pregare per la loro conversione. Ma chi di loro ha la forza spirituale per pentirsi e risalire dal profondissimo abisso infernale in cui vivono già in questa vita?

La loro apostasia consapevole lacera nel mondo la percezione santa della Chiesa, tutti loro perseguono lo stesso progetto satanico e lavorano indefessamente per trasformare la Chiesa di Dio in una religione umana senza Cristo!

L’errore viene diffuso sotto formule ambigue ed il peccato non è più riparato, in una progressiva apostasia da Gesù e dal suo Vangelo.

Oggi occorre una grande forza di preghiera. Occorre una grande catena di preghiera innalzata a Dio in riparazione degli abomini che si commettono scandalosamente all’interno della Chiesa.

A QUANTI SOFFRONO PER VARIE RAGIONI, INDICO DI OFFRIRE OGNI TIPOLOGIA DI SOFFERENZA ALLA MADONNA E QUESTO ATTO POTETE PRONUNCIARLO ANCHE UNA SOLA VOLTA ED È VALEVOLE PER TUTTA LA VITA.

La Chiesa dei Santi e dei Martiri è stata sostituita da tanti uomini senza Fede, e ascoltiamo esternazioni o leggiamo scritti di Cardinali e Vescovi come se fossero i peggiori sindacalisti o gli atei più disinvolti. Prelati hanno abbandonato Gesù e si mostrano al mondo senza nessun pudore, vogliono proprio mostrarsi denudati della Fede in Gesù per ricevere consensi dai nemici di Cristo che appartengono alle società segrete. Sono questi a premiare i Prelati…

Senza la Fede in Gesù, le loro scelte sono opposte alla Divina Volontà, le parole sono false e svuotate del soprannaturale, i provvedimenti sono umani e senza validità davanti a Dio, le opere sono corrotte, l’impulsività è la loro guida e sono impazienti di causare demoniaca opposizione ai buoni Sacerdoti con complotti e diffamazioni.

Non possono affatto capire tutto il male che causano ai buoni, il loro accecamento mentale considera perfetta ogni loro opera crudele.

Confrontarli con San Paolo è una insensatezza.

La persecuzione che l’oppressore Paolo attuava con ardore non era dettata da cattiveria ma da fervore verso la propria fede ebraica, ed impediva di seguire Colui che i perfidi ebrei indicavano come un falso Profeta. In Paolo c’era tanta buonafede, era sincero nella difesa dell’ebraismo, non aveva ancora incontrato la Verità.

Dopo la sua conversione possiamo leggere il suo testamento in queste parole cariche di Fede inviate ai Corinzi: «Vi ho trasmesso innanzitutto quello che io stesso ho ricevuto: Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, fu sepolto, risorse il terzo giorno secondo le Scritture, apparve a Cefa, poi ai Dodici» (1 Cor 15, 3-5).

Dopo la sua conversione, Paolo diffuse la Fede in Gesù con un impegno fuori dal comune, e numerose volte corse il rischio di perdere la vita, sfidando tanti pericoli per proclamare che solo in Gesù Cristo c’è la salvezza. Racconta in alcune Lettere quello che patì per colpa dei nemici del Cristianesimo e delle intemperie.

Per lui non esisteva assolutamente la possibilità di un dialogo con chi non accettava interamente la predicazione di Gesù Cristo.

«Orbene, se anche noi stessi o un Angelo dal Cielo vi predicasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un Vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema!» (Gal 1,8-9).

Anatema indica una condanna, l’abominazione e il distacco dalla Chiesa, questo grida oggi San Paolo nei confronti di quanti stanno trasformando il Vangelo per allearsi con i protestanti e soprattutto con i musulmani per unificare le religioni. Gli impostori che modificano la Parola di Dio hanno scelto di opporsi a Dio proprio come fece Lucifero.

«Le porte degli inferi non prevarranno contro la mia Chiesa!» (Mt 16,18).

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Senza Gesù la vita è incompleta – 24 Gennaio 2023 0

Senza Gesù la vita è incompleta – 24 Gennaio 2023

I nostri pensieri si formano da ciò che siamo dentro: un cuore buono pronuncia parole umili e oneste, mentre un cuore cattivo o ambiguo esprime parole negative e in malafede. Peraltro, non si può giudicare nessuno in modo preventivo.

Analizzando il passo biblico di oggi, sappiamo che la Vergine Maria fu «costretta» da alcuni suoi parenti a recarsi nel luogo dove predicava il magnifico Gesù, per la diceria di una presumibile follia del Figlio di Dio.

I parenti e tutti gli altri non erano a conoscenza della vera identità di Gesù, della sua singolare prerogativa, mentre la Madre Immacolata sapeva tutto. La sua preoccupazione era grande per l’incolumità di Gesù, Ella temeva la cattiveria dei nemici ed inoltre conosceva le profezie di Isaia sul «Messia, Servo sofferente».

Anche i parenti di Gesù Lo consideravano folle e volevano farLo zittire. Nessuno però riuscì a far tacere la Parola eterna, quella Parola che parlò ad Abramo e a Mosè e che si è incarnata in un Uomo per svelare Dio Uno e Trino.

Tutti i veri seguaci di Gesù patiscono la sua stessa sorte, trovano un po’ ovunque persone disturbate o possedute dai diavoli, pronte ad ostacolare la diffusione del Bene. Chi compie questo e si oppone al Bene è uno schiavo del Male. È un seguace di Satana, anche se non in modo intenzionale.

Gesù rimane sempre l’Incompreso, non solo tra i suoi parenti, la storia ci illustra che molti eminenti cristiani hanno dubitato di Lui fino a rifiutarLo nel segreto e nel silenzio del cuore privo di amore, ed è poi una conseguenza l’abbandono del suo Vangelo.

Senza Gesù la vita è incompiuta, rimane imperfetta e difettosa in tantissimi aspetti.

Il ricco o il potente, il personaggio famoso o il politico momentaneamente celebrato per il suo ruolo nonostante le sue contraddizioni e l’assenza dell’impegno per il bene comune, tutti questi «protagonisti» sono piccoli individui dinanzi all’infinita maestosità di Dio.

Quanto è lunga la loro vita dinanzi all’eternità di Dio? Quale segno speciale lasciano se non osservano i Comandamenti di Dio?

Lo sguardo di Dio controlla l’Universo e si proietta fino all’infinito, conosce il numero preciso delle galassie, una ad una miliardi di stelle che come lampadine attaccate nel cielo, suscitano nell’uomo meraviglia e attrazione.

Cosa è in ultima analisi il ricco o il potente di turno davanti al Creatore di tutto? È come una formica quasi invisibile ma osservata bene da chi è dall’eternità l’Invisibile. Gli esseri umani disordinatamentesi muovono nel mondo, spesso dimenticando di essere stati creati dal nulla.

Senza Gesù si perde la dignità che distingue l’uomo dagli animali.

In questo mondo che ha rifiutato Dio, la stragrande maggioranza compie opere opposte ai Comandamenti. I maestri sono i personaggi famosi, i quali esprimono parole prive di moralità e conducono vite disgraziate. Sono disperati interiormente e vivono sotto una cappa di illusioni, inganni della mente, apparenze allucinanti.

Proprio perché vivono in opposizione a Gesù cristo, in essi è assente la dignità che adorna la persona di bellezza morale, che fa emanare il profumo dell’onestà e bontà dagli occhi e dal volto, e rende l’intelligenza buona.

Gesù non è cercato dai benestanti e dai potenti, neanche dai poveri ma ricchi di superbia, e vivono con faciloneria sprecando tutti i talenti e in attesa della morte, senza speranza anche perché non la conoscono, lasciando un memoriale non scritto ma impresso nei ricordi di quanti li hanno conosciuti e non li hanno apprezzati per la loro vita vuota di principi morali e la loro volubilità.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Spiegazione della bestemmia contro lo Spirito Santo – 23 Gennaio 2023 0

Spiegazione della bestemmia contro lo Spirito Santo – 23 Gennaio 2023

Lunedì 23 gennaio 2023

III Settimana del Tempo ordinario

+ VANGELO (Mc 3,2230)

Satana è finito.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demoni per mezzo del capo dei demoni». Ma Egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità Io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La bestemmia contro lo Spirito Santo viene confusa con la parola blasfema o un’imprecazione riferita a Dio. La confusione è evidente, qui comprenderemo la differenza e anche la pericolosità di un agire che disconosce Dio quale Creatore e Vivo. Un peccato che Gesù non perdona e che viene commesso oggi anche da Cardinali, Vescovi, Sacerdoti e Frati.

Questa bestemmia rappresenta una delle frasi più misteriose dette da Gesù, ma non volle lasciarla nel mistero.

È l’atteggiamento di quanti rifiutano l’evidente intervento di Dio in una circostanza e con la loro scelta di non obbedire assolutamente a Dio, rifiutano alla fine il perdono di Dio. Si chiama bestemmia che non potrà ricevere alcuna Grazia. Viene detto contro lo Spirito Santo perché è attribuita allo Spirito Santo l’opera della conversione e della santificazione.

LA BESTEMMIA CONTRO LO SPIRITO SANTO È QUELLA DI COLORO, CHE CHIUDONO GLI OCCHI DAVANTI ALLE OPERE DI DIO E RESPINGONO OSTINATAMENTE LE SUE OPERE, ADDIRITTURA ATTRIBUENDOLE AL DIAVOLO, IDENTIFICANDO COSÌ LO SPIRITO SANTO CHE AGISCE NEI BUONI CON LO SPIRITO MALIGNO, COME FACEVANO I FARISEI.

L’altro peccato, quello della bestemmia intesa come imprecazione contro Dio o parolaccia, può essere perdonato nella Confessione, ma la bestemmia contro lo Spirito Santo non può essere perdonata. Non è per mancanza di amore o della potenza di Dio, infatti è dogma di Fede che la Chiesa può rimettere tutti i peccati.

NON È GESÙ A RIFIUTARE IL PERDONO, È IL PECCATORE A NON INTERESSARSI PIÙ DEL SUO PERDONO, DELLA SUA GRAZIA.

Dinanzi ai miracoli di Gesù e ai suoi interventi, nel mondo ci sono persone semplici che restano meravigliati e lodano Dio, ma ci sono anche persone cattive e tossiche. Non sempre chi invidia è una persona cattiva, ma la persona cattiva ha nel suo bagaglio anche l’invidia.

La gente dal cuore semplice rimane colpita di fronte ai miracoli e alla predicazione del Signore. Tutti i buoni che vedono miracoli straordinari e impossibili all’uomo, che ascoltano parole di amore da un Uomo che parla come mai nessuno prima di Lui, ammirano Gesù e se non aderiscono subito al suo Vangelo, non provano invidia verso Lui.

La caratteristica dei maliziosi è di rodersi dentro, si logorano e tormentano pensando alla predicazione di Gesù, alla vita dei buoni, alle loro qualità, all’apostolato che compiono e alla Fede che manifestano nelle opere. Gli invidiosi diventano presto detrattori dei buoni, non peccano per leggerezza o senza rendersene conto, in essi è abitudine parlare male degli altri, soprattutto dei buoni. I diffamatori sono vomitati da Gesù.

Distinguiamo i diffamatori abitudinari da quanti sbagliano per debolezza senza voler intaccare la buona reputazione altrui, ma la sporcano sempre e spesso non se ne dispiacciono né riparano alle accuse seminate con superficialità. Sono denigrazioni, accuse infondate, e i cattivi intenzionalmente utilizzano anche le insinuazioni per suscitare il dubbio verso la persona onesta e perbene.

Le maldicenze sono molto pericolose per chi le riceve e per chi le diffonde.

capacità di realizzare buona parte del Bene che avrebbe potuto compiere.

Dio chiederà conto ai diffamatori di tutto quel Bene che hanno impedito di far compiere ai buoni. I diffamatori come potranno sperare di salvarsi?

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Gesù ci cammina accanto, molti non se ne accorgono – 22 Gennaio 2023 0

Gesù ci cammina accanto, molti non se ne accorgono – 22 Gennaio 2023

Domenica 22 gennaio 2023

III Domenica del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Mt 4,12-23)

Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia.

Dal Vangelo secondo Matteo

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta». Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il Regno dei Cieli è vicino». Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a Me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e Lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e Lo seguirono. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il Vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La profezia di Isaia indicava il Messia come la Luce che illumina le tenebre, e chi riceve questa Luce riesce a vedere la realtà nella piena verità. Non sono le capacità personali o gli studi o una certa astuzia a permettere di stabilire esattamente gli effetti di tante situazioni che non dipendono dall’uomo.

Solo Dio conosce perfettamente il futuro e trasmette questa conoscenza ai seguaci del Vangelo, quanti osservano la sua Parola.

Dio conosce la finalità di ogni cosa, il futuro di tutto e custodisce gelosamente quanti Lo adorano. I suoi seguaci affidano a Lui il presente e il futuro, sono fiduciosi del suo amorevole intervento. L’unica cosa che rimane imprevedibile è la cattiveria dei perfidi, quanto male compiono ogni giorno, ma Dio conosce quale fine faranno.

In questo passo del Vangelo Gesù comincia a formare il gruppo dei Dodici per evangelizzare i popoli iniziando da Israele. Un’azione che continua nella Chiesa e sono innumerevoli i missionari che lasciano le loro terre e ogni forma di comodità per andare dove non c’è corrente elettrica, acqua, case confortevoli. Tutto viene fatto con amore e per l’Amore, infatti è stato Gesù a dare ad essi questa vocazione e continua a donare una grande forza per vivere in condizioni disagiate.

Già all’inizio della loro missione, ai Dodici vennero conferiti alcuni poteri da Gesù per mostrare ai popoli che erano inviati dall’Onnipotente e per guarire gli ammalati, liberare da ogni forma di ossessione malefica coloro che ne erano disturbati.

Abbiamo visto in altri passi del Vangelo che c’è una correlazione in alcuni casi tra la malattia e la presenza degli spiriti diabolici.

«Dava loro potere sugli spiriti impuri», un potere che innanzitutto Gesù mostrava compiendo veri esorcismi e terrorizzando i diavoli presenti nelle persone possedute. In questi esorcismi Gesù ha mostrato l’assoluto potere sui diavoli.

Il potere sugli spiriti impuri lo ricevono i cristiani col Battesimo, entrano a far parte del Corpo Mistico e sono figli adottivi di Dio.

OGNI CRISTIANO È CAPACE DI DOMINARE I DIAVOLI CON LA PREGHIERA, E LA CAPACITÀ DI DOMINARE I DIAVOLI È PROPORZIONATA ALLA SPIRITUALITÀ DELLA PERSONA.

LA FORTE SPIRITUALITÀ DI UN CATTOLICO METTE TERRORE AI DIAVOLI CON UNA SOLA PREGHIERA MENTRE UN CATTOLICO CHE PREGA POCO E HA UNA FEDE DEBOLE, RIESCE A FARE MOLTO POCO NELLA LOTTA CONTRO IL DEMONIO. DEVE PREGARE MOLTO PER ALLONTANARE LE TENTAZIONI E VINCERE GLI ATTACCHI DEI DEMONI.

Quindi, se il cattolico dalla Fede debole prega quando è tentato o avverte disturbi strani, il Padre Nostro e l’Ave Maria soprattutto, già queste preghiere mettono paura ai diavoli. Le preghiere che recita ogni credente in qualsiasi circostanza sono una tortura per i diavoli.

La meditazione della Parola di oggi è di grande stimolo per attuare finalmente il distacco da noi stessi e immergerci nel mare infinito dell’Amore di Dio. L’uomo non riesce ad amare contemporaneamente più persone in modo sublime, ci sarà sempre una mancanza di amore in una delle due parti e non si riesce ad apprezzare pienamente entrambi.

L’amore eccessivo che si nutre verso la propria persona viene a mancare nei confronti di Dio, e se la persona deve amarsi e accettarsi senza rimorsi, è amore puro e sincero quando si dona al Signore e con l’Amore ricevuto da Lui ci si ama e si amano gli altri.

PER FARE QUESTO DOBBIAMO PRENDERE SUL SERIO L’INVITO DI GESÙ: «CONVERTITEVI E CREDETE AL VANGELO». LA CONVERSIONE È UNA COMPLETA TRASFORMAZIONE DI OPINIONE, DI SCELTE DI VITA, DI ABITUDINI E DI FORMAZIONE SPIRITUALE.

Per diventare ciò che vuole Gesù, dobbiamo perdere l’amor proprio. In cambio Lui ci dona tutte quelle ricchezze spirituali sconosciute al mondo.

«SEGUITEMI, VI FARÒ DIVENTARE PESCATORI DI UOMINI».

Il cristiano che ama Gesù segue i suoi insegnamenti, non si mette al posto di Gesù né cammina davanti a Lui manipolando il suo Vangelo.

«SEGUITEMI». Solo obbedendo a Lui si diventa migliori, capaci di amare tutti con bontà e sincerità, accrescono sempre più i doni dello Spirito Santo e i frutti spirituali, diventa gioioso seguire Dio che ci dona il suo meraviglioso Amore.

Il distacco da noi stessi ci fa accogliere il Vangelo, è indispensabile per mettere al centro Gesù. «E SUBITO LASCIARONO LE RETI E LO SEGUIRONO».

Era stato Gesù a cercare i primi seguaci, Egli camminava e non rimaneva fermo o inoperoso. Li trovò dove sapeva, vicino al mare e all’acqua che è il tempo della nostra storia. L’aspetto interessante è che Gesù incontra le persone là dove vivono, mentre svolgono il loro lavoro.

Questo indica che Gesù viene a cercarci dove ci troviamo e ci invita a seguirlo come fecero i primi quattro. Bisogna ascoltare il suo invito che comporta la rinuncia alle reti che tengono legati alle cose inutili del mondo.

Le reti mostrano un po’ la nostra ambiguità, c’è chi rimane imbrigliato nelle reti del mondo o causa ad altri una simile disavventura. Lasciare le reti è una rinascita, significa dimezzare l’attività dell’orgoglio e formare una nuova mentalità spirituale.

Senza Gesù tutto può sembrare illusoriamente importante nella vita che si conduce e si vive in una sfera opaca senza vedere la realtà, mentre con Gesù si scopre che molte cose non sono importanti e si possiede una forza superiore per rinunciare ai capricci della vita impulsiva e imprudente.

GESÙ CI CAMMINA ACCANTO, desidera ardentemente che Lo conosciamo e questo è possibile solo se vogliamo accorgerci di Lui. È una scelta personale accettare Dio o vivere da soli, e questo indica una dipendenza di quanto è opposto alle cose di Dio e si è legati fortemente alle cose materiali.

Il cristiano è chi decide di camminare dietro Gesù e come i primi quattro Apostoli, lascia ciò che impedisce di camminare dietro a Lui e và.

IL CRISTIANESIMO È UN CAMMINARE DIETRO UNA PERSONA NON A UN’IDEA. Ogni persona segue qualcuno o qualcosa, solo chi scopre una nuova vita insieme a Gesù, avverte dentro una forza dolce e potente di comunicare ai familiari e ai conoscenti la vera Luce.

Gesù ci cerca dove siamo, ognuno deve rispondere unendosi alla sua Divina Volontà, per compiere fedelmente quanto ci indica il Signore.

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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Le persecuzioni contro i buoni – 21 Gennaio 2023 0

Le persecuzioni contro i buoni – 21 Gennaio 2023

Sabato 21 gennaio 2023

II Settimana del Tempo ordinario

+ VANGELO (Mc 3,2021)

I suoi dicevano: «È fuori di sé».

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderLo; dicevano infatti: «È fuori di sé». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

I nemici di Gesù arrivarono a diffamarLo in modo pesante, dicevano che il Signore era matto da legare, un Uomo uscito di senno e sproloquiava di un’altra Legge fondata sull’amore, sul perdono e sulla compassione.

Gli ebrei invidiosi e quanti temevano la perdita della poltrona nel circolino del Tempio e di altre organizzazioni, erano pieni di dubbi sull’operato di Gesù, ed anche se i suoi insegnamenti lineari, logici ma innovativi scuotevano la loro tradizione diventata comunque più umana che Divina, sapevano bene nel loro intimo che Gesù non era affatto pazzo.

COME POTEVA ALTRIMENTI ESSERE CONTEMPORANEAMENTE UNA PERSONA STRANA MENTRE COMPIVA MIRACOLI IMPOSSIBILI AGLI UOMINI? COME POTEVA RISUSCITARE DALLA MORTE I DEFUNTI? QUALE FORZA POSSEDEVA PER GUARIRE ALL’ISTANTE I LEBBROSI DALLA MALATTIA INGUARIBILE? QUALE SPIRITO POSSEDEVA PER DOMINARE LA NATURA E I DIAVOLI?

L’odio acceca e impedisce di capire la realtà, tanto che i nemici vedevano Gesù come un Uomo mite e parlava tanto di misericordia, predicava una dottrina pacifica, benevola, amorevole e la sua parola suscitava molta ammirazione soprattutto nelle fasce deboli, come gli afflitti, i perseguitati, i poveri e gli ammalati.

Anche noi dobbiamo imitare Gesù nella mitezza e misericordia, ma come Lui dobbiamo pretendere verità e giustizia!

I capi degli ebrei più che la dottrina di Dio, temevano di perdere l’autorità, il potere sulla gente e allora utilizzavano la strategia del «mascariare» Gesù, rovinandone l’immagine con malignità insensate e calunnie gravissime. Lo stesso fanno nel mondo i più cattivi, soprattutto contro i buoni.

Prima della predicazione di Gesù i capi degli ebrei vivevano «tranquilli», seguivano la loro legge e intendevano la religione in modo molto umano, non si facevano scrupoli nell’aggiungere con facilità precetti e riti alla Legge di Mosè e così la modificavano. I loro capi avevano una somma presunzione e si consideravano al di sopra della Legge.

Erano in pratica senza Legge o con una legge creata da loro…

La venuta di Gesù ha scompigliato l’ipocrisia di molti in Israele, questa la vera ragione dell’accecato accanimento nei suoi confronti. La Verità portata da Lui ha scoperchiato i sepolcri imbiancati e tirato fuori i cadaveri putrefatti dei capi religiosi degli ebrei che non pregavano e non osservavano le parole di Dio.

Lo stesso succede oggi nel Cristianesimo e molti della gerarchia considerano ingombrante la Persona di Gesù, tanto da modificare i suoi insegnamenti rendendoli umani.

Ancora non sono stati scoperchiati tanti sepolcri imbiancati e sono mascherati i cadaveri putrefatti travestiti di abiti sacri, quelli che predicano Gesù e subito dopo nelle tenebre complottano contro lo stesso Gesù, colpendo la sua Chiesa e manipolando il suo Vangelo con nuovi insegnamenti eretici e modernisti…

LASCIARE SOSPESI INSEGNAMENTI IMPORTANTI DELLA MORALE È LA STRATEGIA DEGLI IMPOSTORI, COSÌ LORO NON DICONO IN MODO CHIARO LE ERESIE, MA LE FACILITANO.

I veri seguaci di Gesù subiscono inevitabilmente forti persecuzioni affinché facciano silenzio! La loro coerente Fede non viene tollerata e quasi sempre vengono accusati falsamente, anche di una spiritualità eccessiva. È invece la vera spiritualità mistica e ascetica del Cristianesimo ma questi persecutori non la conoscono… non la praticano e la vogliono impedire alle persone spirituali.

Grandi Santi/e che hanno vissuto la vera spiritualità di Gesù e hanno amato con una devozione profondissima la Madonna, sono stati sempre perseguitati da quella gerarchia senza Dio e iniqua, inoltre indicati con volgarità e incalcolabili diffamazioni. Hanno patito profonde umiliazioni, hanno perduto dignità e buona reputazione per difendere e predicare Gesù Cristo.

A Loro e non ai Prelati persecutori dei buoni, Gesù dice: «Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia» (Mt 5,11).

Santa Veronica Giuliani, Santa Margherita Alacoque, Santa Faustina Kowalska, la Serva di Dio Luisa Piccarreta, la Beata Madre Speranza di Collevalenza, Natuzza Evolo, San Pio e tanti altri sono stati tutti lungamente diffamati e umiliati soprattutto da Cardinali e Vescovi che avrebbero dovuto amarLi e proteggerLi. Animati da umile devozione avrebbero dovuto imparare da Loro a vivere la vera spiritualità del Vangelo, invece sono stati spietati carnefici.

E GESÙ COSA FACEVA DURANTE LE PERSECUZIONI AD ESSI? GUARDAVA COMPIACIUTO I SUOI SANTI CHE SI PURIFICAVANO AD OLTRANZA E RASSOMIGLIAVANO SEMPRE PIÙ A LUI, MENTRE FISSAVA CON SDEGNO I PRELATI PERSECUTORI CHE SI TRASFORMAVANO IN DIAVOLI, E IL LORO STILE DI VITA ERA SIMILE ALLA VITA DI GIUDA ISCARIOTA.

Madre Speranza è stata perseguitata per decenni dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Religiosa e le veniva impedita ogni iniziativa, come il Santuario da costruire vicino alla sorgente dell’acqua miracolosa per fare immergere gli ammalati nelle piscine, come a Lourdes.

Papa Giovanni Paolo II andò pellegrino il 22 novembre 1981 a Collevalenza ed era la prima uscita ufficiale dopo l’attentato per pregare dinanzi a Gesù misericordioso. Incontrò Madre Speranza e le portò la consolazione di Gesù, dopo decenni di diffamazioni e persecuzioni spietate patite dalla Suora.

Le diffamazioni sono nei cuori degli ingannatori e le formulano con una genialità che neanche i diavoli… È il modo più veloce per danneggiare i veri apostoli del Vangelo di Gesù, tutti quelli che seguono il Signore nella verità e conducono una intensa vita spirituale.

Gesù volevano farLo credere pazzo, «fuori di sé» (Mc 3,21), Lo indicavano come eretico e bestemmiatore, così anche i suoi insegnamenti subivano la stessa condanna e venivano ridimensionati di fatto.

Questa è l’arte della diffamazione, gestita con abilità da diffamatori diventati guru diabolici per distruggere la dignità dei buoni e molti diffamatori dei buoni sono Cardinali, Vescovi, Preti e Frati. Ieri ho scritto che molti di loro sono atei, dovuto al tradimento e diventano come dei mostri di cattiveria, spietatezza ed esasperato odio contro i buoni.

Gli ebrei ricorrevano al mezzo più abietto (dopo l’omicidio) per fermare il Signore. La diffamazione di pazzia era stata diffusa un po’ ovunque per distruggere la credibilità e la dignità di Gesù, in fondo per salvare se stessi. Era una battaglia in cui uno doveva emergere e l’altro scomparire, gli ebrei la giocarono in modo sporco.

GESÙ PREDICAVA CHE I VERI BEATI SONO GLI UMILI E I MITI, I PERSEGUITATI, I POVERI, GLI AMMALATI, I SEMPLICI E I PURI DI CUORE.

Anche noi che seguiamo Gesù in questi brutti tempi, subiamo accuse o grandi persecuzioni immotivate, inventate, anche per la coerenza della nostra vita, la pratica delle virtù che fa impazzire i cattivi e gli atei. Abbiamo una Fede vittoriosa sulla malafede, ossia la disonestà e l’ipocrisia del mondo.

Il premio che attendono i buoni è la gloria eterna in Paradiso. Ma già qui, noi veri seguaci di Gesù riceviamo cento volte tanto.

Non preoccupiamoci della reazione maligna e stravagante di chi conosce o non conosce Gesù e non ama nessuno, consideriamo invece le Grazie che il Signore ci dona molto spesso e gli aiuti potenti in tutte le circostanze della nostra vita.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Il rifiuto di servire Gesù e la Chiesa da parte di Cardinali, Vescovi e Preti – 20 Gennaio 2023 0

Il rifiuto di servire Gesù e la Chiesa da parte di Cardinali, Vescovi e Preti – 20 Gennaio 2023

Venerdì 20 gennaio 2023

II Settimana del Tempo ordinario

+ VANGELO (Mc 3,1319)

Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con Lui.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da Lui. Ne costituì Dodici -che chiamò Apostoli-, perché stessero con Lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi Lo tradì. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Diversamente da quanto accade in quelle che si definiscono religioni, nel Cristianesimo è Gesù che chiama, sceglie, invia il tocco che infiamma i cuori.

Gesù ha sempre bisogno di collaboratori, ma non viene richiesta solo la presenza fisica, ciò che determina la vera sequela del Signore è il cuore puro, la buona volontà. Lui non ha bisogno di numeri, cerca la qualità, ma non tutti i chiamati sono incamminati verso la perfezione né i chiamati devono illudersi di essere già perfetti.

D’altronde la perfezione assoluta si vive solo in Paradiso, qui è possibile raggiungere la perfezione umana che deve entrare nella gloria di Dio, deve trasfigurarsi in un essere che diventa simile agli Angeli e sempre inferiore.

In Paradiso si gioisce in eterno, non ci sono affanni umani né sofferenze, non recriminazioni, tutto infonde la vera beatitudine. In una apparizione, Santa Teresa d’Avila disse a una monaca che non sarebbe ritornata sulla Terra per nessuna ragione, semmai solo per recitare una Ave Maria.

Duemila anni fa come anche oggi, è sempre indispensabile la collaborazione di uomini e donne toccati dalla Grazia di Dio per annunciare il Vangelo dove è loro possibile, a cominciare dalla famiglia. Molti giovani non vivono bene perché non hanno ricevuto insegnamenti religiosi, non hanno visto in famiglia buoni esempi di preghiera e di vita virtuosa.

Più di tante parole sono importanti i buoni esempi, le testimonianze di vita evangelica.

davanti alle Chiese e non si pensa che lì dentro è presente in forma sacramentale lo stesso Gesù del Vangelo, che duemila anni fa compiva ogni sorta di miracoli e dominava i diavoli, le malattie, la natura.

Se siamo discepoli dobbiamo restare accanto a Gesù, consapevoli che rimane accanto a noi perché ci conosce appieno, ci guarda e ascolta.

Proponiamoci di migliorare il nostro stato di discepoli con la buona volontà di compiere in tutte le circostanze un buon apostolato per Gesù.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Le Chiese si svuotano e nessuno si preoccupa – 19 Gennaio 2023 0

Le Chiese si svuotano e nessuno si preoccupa – 19 Gennaio 2023

Giovedì 19 gennaio 2023

II Settimana del Tempo ordinario

+ VANGELO (Mc 3,712)

Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma Egli imponeva loro severamente di non svelare chi Egli fosse.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e Lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da Lui. Allora Egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non Lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di Lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando Lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma Egli imponeva loro severamente di non svelare chi Egli fosse. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La Barca che raffigura la Chiesa si sta svuotando e molti cattolici scelgono altre navi molto confortanti dove si conosce la sontuosa festa pagana. Nella Barca rimane sempre Gesù con pochi discepoli, diventerà presto il Piccolo Gregge evangelico opposto alle eresie di quanti nella gerarchia volgeranno lo sguardo verso l’impostura.

È un tremendo paradosso quello di una gerarchia che non è più attratta dalla sana dottrina della Chiesa e si butta a testa bassa nella mischia del mondo globalista, perdendo i lineamenti spirituali e mostrando finalmente la vera identità intrattabile.

Un tempo i nuovi Vescovi venivano scelti e consacrati per le virtù e la sana dottrina che professavano, oggi il criterio si fonda su un altro criterio e l’attivismo modernista che contempla la predicazione perseverante dell’accoglienza degli immigrati. Senza curarsi del comprensibile fastidio che causano ai cattolici equilibrati, quelli saggi e seguaci di Cristo!

Dermot Pius Farrell è stato nominato Vescovo da Bergoglio il 3 gennaio 2018. Lo stesso Pontefice lo ha nominato Arcivescovo di Dublino, la capitale dell’Irlanda, quindi la sede più importante del paese, il 29 dicembre 2020. Farrell, qualche giorno dopo la nomina ad Arcivescovo ha rilasciato un’intervista all’Irish Times in cui si dichiara favorevole alle donne diaconi e ai sacerdoti sposati, e alla benedizione privata degli anelli per le coppie divorziate e risposate e per le coppie omosessuali.

In questo caso, per esempio, qual è stato il criterio di scelta del Vescovo e della sua promozione? Fanno parte ancora della Chiesa Cattolica?

È la perdita della Fede, si chiama apostasia del cuore, anche se restano nella Chiesa i loro insegnamenti non sono più conformi al Vangelo.

Le eresie che da anni si predicano arrivano a distruggere la Fede di milioni di buoni cattolici e un po’ impressionabili.

Sono incalcolabili le omelie non più cattoliche che si esternano dai pulpiti cattolici con la superba pretesa di imporre ai fedeli nuove dottrine eretiche, folli, scriteriate che superano per insensatezza le eresie dell’eretico Lutero.

Carissimi, fermiamoci a riflettere sulla nostra Fede, chiediamoci cos’è la Fede in Gesù Cristo.

Non è quella di chi si illude di pregare e non vive il Vangelo. Non è quella di Vescovi italiani e di tanti luoghi del mondo che esaltano l’Islamismo e Lutero, negando implicitamente tutta la sana dottrina cattolica, trasmessa dagli Apostoli fino ai giorni nostri. Non c’è Fede neanche negli enfatici predicatori che dicono e non fanno.

«Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno» (Mt 23,3).

Oggi però sono molti quelli che parlano male perché modernisti e fanno ancora peggio!

La Fede autentica va vissuta, e deve conformare tanto le decisioni grandi quanto quelle piccole, e ordinariamente si manifesta nel modo di affrontare i doveri quotidiani. Nella vita che ognuno conduce viene mostrata la sua Fede, da come parla, come agisce e ordisce.

La Fede è vera se viene vissuta e si mostra con le buone opere. Si esercita la Fede nell’adesione totale a Gesù, quando si predica e si adora Gesù.

Il Vangelo di oggi ci dice che una grande folla cercava Gesù perché guariva tutti. La grande folla in questi tempi invece viene dissuasa dal cercare Gesù per le ambigue omelie non cristiane, prive di Fede e di amore per la salvezza delle anime.

Nel Vangelo di oggi Gesù chiede ai discepoli di «tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non Lo schiacciassero».

Gesù non voleva sottrarsi dall’incontro con gli ammalati.

Questo significa che Gesù vuole restare in noi se Lo chiediamo e preghiamo per questo.

Gesù vuole restare con noi, in noi, ma dobbiamo trovare la pace interiore per farlo agire, dobbiamo allontanare la «folla» di pensieri, di giudizi, di orgogli, di superbie, di progetti immorali, di vanità fuggevoli, di ricerca degli idoli.

Gesù vuole salire sulla nostra barca, ma deve vederla libera, lontana dagli inganni e dalle ipocrisie che dominano certe menti.

Chiediamoci se siamo pronti a tenergli disponibile la nostra barca per ospitarlo.

Ciò che schiaccia l’uomo è l’orgoglio e la sua immersione nei vizi, egli non trova nella giornata del tempo da dedicare alla preghiera, all’adorazione di Gesù, e si priva di riempirsi del suo Spirito per avere maggiore Fede e vincere le tentazioni, per non cadere nella corruzione del mondo.

Ricordate le parole di Gesù: «Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere» (Mt 7,20).

Gesù è il liberatore e aspetta anche i grandi peccatori nel confessionale, purtroppo spesso non si trovano i confessori, diversi Vescovi addirittura fuorviano i parroci e non parlano bene della Confessione… Moltissime Chiese rimangono chiuse, le Chiese aperte si trovano nelle città con alcuni confessori disponibili a far risuscitare le anime e a spezzare le catene del peccato, a sconfiggere l’immondo Satana.

Gesù è il guaritore ma ci vuole liberi dalla mentalità moderna e volgare che si oppone proprio a Lui, altrimenti la sua azione rimane bloccata.

Ognuno di noi può diventare collaboratore di Gesù nel «dare dottrina», nel portare agli altri la conoscenza del Vangelo e la propria esperienza spirituale. Ognuno deve diventare testimone dell’Amore di Gesù Cristo, Figlio di Dio.

È indispensabile conoscere le Verità della nostra Fede.

Siamo chiamati a diffondere a tutti le Verità contenute nel Vangelo. Gesù ce lo chiede. Non rimaniamo inerti a guardare l’agire degli impostori.

Ieri qualcuno ha avuto difficoltà a comprendere un passo del mio commento, riguardo la non validità della Messa se il Sacerdote è privo di Fede, ma non si rifletteva sul fatto che è importante il “sentire con la Chiesa”, cioè celebrare secondo le intenzioni di Cristo e della Chiesa. In questo caso il Sacerdote anche se è carico di molti peccati celebra validamente e lo spiego.

 Ex opere operato è un’espressione latina della dottrina cattolica dei Sacramenti. Significa letteralmente «PER IL FATTO STESSO DI AVER FATTO LA COSA». Si riferisce al fatto che nei Sacramenti il peccato del Ministro non può inficiare il risultato dell’azione sacramentale. Un Sacerdote può celebrare la Messa pur essendo ricolmo di peccati mortali e la Messa è valida in quanto ha conservato anche un po’ di Fede in Gesù, quindi l’ex opere operato è valido.

Non esiste più l’ex opere operato se il Sacerdote non crede in Gesù, non ha più Fede ed è un apostata. Diverso è il caso di Lanciano, il celebrante aveva solo dei dubbi sulla presenza reale di Gesù nell’Eucaristia ma aveva fede in Gesù Cristo, e avvenne il famoso miracolo per confermare la presenza vera, reale e sostanziale di Gesù nell’Eucaristia.

 Tre grandi maestri della Fede e strenui difensori della Sacra Tradizione, il Cardinale Pietro Parente, Mons. Antonio Piolanti e Mons. Salvatore Garofalo, concordano pacificamente con quanto ha scritto prima Pietro di Poitiers (+1205) e successivamente il Concilio Tridentino nell’uso scolastico del significato preciso e determinato di «EX OPERE OPERATO» (Dizionario di Teologia Dogmatica). I Padri tridentini, dicendo che i Sacramenti producono la Grazia «ex opere operato», insegnarono che la Grazia del Sacramento viene causata dal rito sacramentale V A L I D A M E N T E posto e non dagli atti meritori del Ministro e del soggetto. 

Questa è la spiegazione completa: anche se il Sacerdote non ha più la Fede, ma celebra secondo le intenzioni di Cristo e della Chiesa, LA CONSACRAZIONE AVVIENE.

Valutando con maturità spirituale la condizione del Sacerdote che mostra la perdita della Fede, la sua assente spiritualità facilita il disinteresse verso Gesù e la Chiesa, per questo il Sacerdote di conseguenza non si curerà più del “sentire con la Chiesa”, non cercherà di celebrare secondo le intenzioni di Cristo e della Chiesa. In questo senso non possedendo la Fede quasi sicuramente non celebra validamente proprio perché non ha più alcun interesse per Cristo e la Chiesa.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Non avviene la transustanziazione se il Sacerdote ha perduto la Fede e non celebra secondo l’intenzione di Cristo e della Chiesa- 18 Gennaio 2023 0

Non avviene la transustanziazione se il Sacerdote ha perduto la Fede e non celebra secondo l’intenzione di Cristo e della Chiesa- 18 Gennaio 2023

Mercoledì 18 gennaio 2023

II Settimana del Tempo ordinario

+ VANGELO (Mc 3,16)

È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Alzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di Lui per farlo morire. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La liturgia ci presenta un altro episodio riguardante il sabato. C’è voluto poco per far scattare la reazione dei nemici di Gesù. Farisei ed erodiani con facilità si unirono pur avendo problematicità notevoli, e come accade sempre quando c’è da colpire chi sta nel Bene, non avevano la lucidità di distinguere i fatti accaduti.

L’atteggiamento dei farisei era crudele e ricolmo di odio, non capivano più talmente erano ottenebrati che erano loro a violare il Comandamento nel voler uccidere Gesù. Se non accettavano il Signore e peccavano per l’odio e per le diffamazioni, infrangevano il quinto Comandamento: «Non uccidere».

Eppure vi dico che questi farisei ed erodiani che odiavano Gesù, erano meno responsabili delle persone simili a loro e che sono i Vescovi e i Sacerdoti modernisti, che in questi nostri tempi cercano di uccidere sempre Gesù nelle anime dei cattolici, negando la sua Divinità e stravolgendo la sua dottrina.

SONO TEOLOGI E ANCHE VESCOVI CHE NEL PASSATO HANNO ACCETTATO E CREDUTO IN GESÙ, LO HANNO CONSIDERATO FIGLIO DI DIO E HANNO SCRITTO, PREDICATO, INSEGNATO CHE IL VANGELO È AUTENTICO E LUI È ONNIPOTENTE. POI CHISSÀ PER QUALI NUOVE INCLINAZIONI, DEBOLEZZE E INTERESSI AMBIZIOSI, DI CARRIERA E POTERE, SI SONO SCHIERATI CONTRO GESÙ CRISTO.

Quanto scrivo adesso sorprenderà alcuni ma con la ragione comprenderanno che oggi è diventato opportuno partecipare alle Messe celebrate NON da Sacerdoti senza più Fede e lo dimostrano con le eresie e il modernismo che insegnano, bensì si deve partecipare alle Messe celebrate da Sacerdoti anche mediocri, ma ancora possessori della Fede in Gesù. Come mai questa necessità? Ve lo spiego con grandissima chiarezza!

Riflettiamo sulla validità della Consacrazione del pane e del vino da parte dei Vescovi e dei Sacerdoti protagonisti di una pessima condotta di vita. La loro cattiva indole quando celebrano all’altare, la loro dipendenza dal denaro e la loro vita dissoluta, trafiggono il Cuore di Gesù.

MOLTI SACERDOTI NON SONO PIÙ DEGNI DI CELEBRARE I SANTI MISTERI PER MANCANZA DI FEDE, LE MANI SPORCHE DI VIZI. QUANDO LE MANI DEL SACERDOTE SONO CONTAMINATE DA PECCATI ORRENDI, IL CORPO DI GESÙ NON È CONSACRATO SULL’ALTARE, NON VALE NULLA RIPETERE LE PAROLE DELLA CONSACRAZIONE SE QUESTI SACERDOTI NON HANNO PIÙ FEDE IN GESÙ. È INDISPENSABILE LA FEDE IN GESÙ PER LA TRANSUSTANZIAZIONE!

QUANDO IL SACERDOTE HA PERSO LA FEDE, QUANDO NON PENSA PIÙ A GESÙ COME SUO DIO, GESÙ NON SCENDE DURANTE LA CONSACRAZIONE DELLA MESSA. IN QUELLE MESSE NON AVVIENE IL SACRIFICIO EUCARISTICO E DOVETE ANDARE ALTROVE. COME SI CAPISCE? CHIEDETELO NELLA PREGHIERA. 

C’è una frase nel Vangelo che oggi và rivolta a quanti stanno tradendo Dio.

Dopo avere raccontato la parabola dei due figli avvertiti dal padre di andare a lavorare nella vigna -ma quello che si era rifiutato vi andò e l’altro che aveva promesso di andare poi cambiò idea e fece altro-, Gesù entrato nel Tempio rivolto ai sommi sacerdoti e gli anziani del popolo, disse: «IN VERITÀ VI DICO: I PUBBLICANI E LE PROSTITUTE VI PASSANO AVANTI NEL REGNO DI DIO» (Mt 21,31). Parlava di grandi peccatori convertiti al suo Vangelo.

Quanti insegnano all’interno della Chiesa nuove dottrine ambigue, proibiscono dannatamente la diffusione del Bene e ripetono ai Sacerdoti e ai laici impegnati nel buon apostolato del Vangelo, le stesse parole che i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo dicevano odiosamente a Gesù: «Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?» (Mt 21,23).

Tacciono ogni corruzione compiuta da loro e dai loro amici, proteggono i viziosi immorali e lasciano crescere il Male, ma incredibilmente e forsennatamente diventano belve quando altri  buoni Sacerdoti compiono buon apostolato per il bene delle anime e la diffusione del Vangelo.

La spiegazione è la loro apostasia, la profonda corruzione morale, hanno perduto la Fede e l’autorità che ricoprono non è più accetta a Dio, essi non hanno interesse per il Vangelo, non compiono nulla per amore di Gesù Cristo, né per il bene della Chiesa. Vogliono distruggere la Chiesa e la sua sana dottrina.

Non è come il ruolo istituzionale, una questione esteriore nel rispetto della Costituzione, invece il Sacerdote deve agire per Fede, per amore di Dio.

Il Male non si sviluppa all’improvviso, però si trasforma e si adatta alle varie circostanze, come l’acqua.

L’acqua si adatta ai recipienti che la contengono, il Male si stabilizza dove trova chi lo contiene e lo lascia sviluppare. Personifica il Male.

Essi subdolamente lasciano intendere che tutte le religioni sono uguali e la Rivelazione di Dio non è solo quella cristiana e per questo Gesù non è Dio.

Lo affermano allusivamente. Di sicuro, molti peccatori riceveranno più misericordia da Dio, rispetto a tanti Pastori  che odiano la Chiesa dall’interno.

«In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel Regno di Dio» (Mt 21,31).

Con pubblicani e prostitute Gesù si riferiva proprio ai peccatori più immondi, così non solo ribadiva che la salvezza eterna è aperta a tutti coloro che si pentono dei loro peccati anche se immensi, aggiungeva che la vera Fede in Dio è interiore e si mostra con la vita virtuosa e le buone opere, non con l’ipocrisia religiosa o l’agire da impostori.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Gesù nella Messa libera dalle maledizioni – 17 Gennaio 2023 0

Gesù nella Messa libera dalle maledizioni – 17 Gennaio 2023

Martedì 17 gennaio 2023

II Settimana del Tempo ordinario

+ VANGELO (Mc 2,2328)

Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed Egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’Uomo è Signore anche del sabato». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Ciò che differenziava Israele dai popoli vicini era l’osservanza del riposo nel giorno di sabato, questo adempimento dava ai romani la convinzione della pigrizia degli ebrei, e proprio in modo incoerente proprio gli ebrei che osservavano il riposo del sabato, facevano lavorare i loro schiavi…

Il sabato aveva una grande importanza per gli ebrei, ricordava ad essi il primato di Dio e la loro libertà ottenuta da una condizione di schiavitù, era il giorno del ricordo della loro dignità riacquistata. Questo giorno era dedicato a Dio, si doveva fermare tutto per ricordare i favori ricevuti da Dio.

La cosa curiosa è la loro difesa del precetto del sabato, modificandolo secondo le convenienze personali. Lo rendono un memoriale umano, tanto da trasformarlo con molte nuove norme e prescrizioni inventate dagli uomini e accostate al sabato, come i passi che bisognava fare, quali azioni compiere, che cibo mangiare, ecc.

In questo modo essi stessi ritornano schiavi nuovamente anche se di prescrizioni e precetti inventati da loro. Si sostituiscono a Dio.

Il rispetto della loro legge fatta di opinioni e convenienze, diventa più importante di Dio. Arrivano a giudicare la devozione delle persone considerando l’osservanza esteriore, con questo parametro decretano i buoni e i cattivi.

L’azione compiuta dai discepoli di Gesù nel giorno di sabato per gli ebrei è grave, mostrano però i limiti delle loro conoscenze e il Signore spiega che già Davide aveva mangiato il pane quando non poteva e lo fece per necessità. Lo spiega con l’equilibrio dell’Uomo libero, non solo perché è Figlio di Dio.

Gesù non si preoccupa dell’accusa dei farisei perché ingenua e falsa, risponde con la Parola di Dio e li zittisce.

Oggi il Vangelo ci dice che se il sabato è fatto per l’uomo, non si può giustificare l’accidia spirituale o pigrizia di quanti anche di sabato non pregano o compiono azioni gravi. Ci dice che anche di sabato il cristiano ha l’obbligo di pensare alla sua crescita spirituale, perché esiste la necessità della purificazione interiore.

Questa purificazione o redenzione intesa come liberazione dagli atteggiamenti esteriori ipocriti, facilita la comunione con Gesù.

Non si è più schiavi dei propri impulsi quando si ascolta la Parola di Dio e si attuano gli insegnamenti di Gesù del Vangelo. Avviene una liberazione.

Ma è necessario compiere ogni opera con amore, avvertendo nel cuore la gioia di osservare quanto ci ha chiesto il Signore.

Nella Bibbia non troviamo inviti a considerarci immuni dall’osservanza delle Leggi, dobbiamo però capire il significato della Legge morale che Dio ha scritto nel nostro cuore e che ha anche resa manifesta nei precetti divini.

Ognuno con onestà può capire la legge del Bene e del Male, ma non può guidare la propria coscienza senza il confronto con la Parola di Dio. Nessuno può autoassolversi o giustificare per i propri interessi le azioni sbagliate che compie.

Chi rispetta i precetti divini si eleva ad una dignità fuori dal comune, conferma la sua esistenza di creatura ad immagine di Dio.

Noi osserviamo la domenica come giorno di precetto, perché così ha stabilito il Signore Gesù instaurando la Nuova Alleanza con l’umanità.

LA DOMENICA PER IL CRISTIANO È IL GIORNO DI RIPOSO FISICO PER PREOCCUPARSI DI PIÙ DELL’ANIMA ED IMPEGNARSI NELLE COSE DELLO SPIRITO. È IL GIORNO LIBERO DAL LAVORO E DEVE DEDICARSI PRINCIPALMENTE ALLA CURA DELL’ANIMA.

LA PARTECIPAZIONE ALLA SANTA MESSA È IL RINGRAZIAMENTO PRINCIPALE PER QUANTO SI RICEVE DA DIO, CI SONO TANTE ALTRE COSE DA COMPIERE PER MIGLIORARE MORALMENTE COME LE BUONE LETTURE, GLI INCONTRI CON PERSONE O FAMIGLIE IMPEGNATE NEL CAMMINO.

La partecipazione dei cattolici alla Santa Messa festiva è drasticamente diminuita, molti non avvertono la necessità di conoscere il Padre che li considera come i suoi bambini, né di avvicinarsi e adorare il buon Gesù che vuole ancora compiere grandi miracoli a quanti pregano!

La Santa Messa non deve essere considerata come un obbligo per evitare castighi, è invece un incontro amorevole e gioioso con il Creatore che è un Padre buono e ci aspetta in Chiesa per ascoltare i nostri ringraziamenti considerando tutto quello che ci ha donato gratuitamente.

Vuole sentire il nostro amore per Lui, vuole che Lo consideriamo Padre per tutto quello che nessun padre terreno ha mai potuto donarci.

La nostra Fede non è fondata sull’osservanza esteriore, è un motore interiore che deve spingerci sempre al cambiamento verso Gesù.

Non dobbiamo ripetere i giudizi dei farisei che valutavano secondo ciò che appariva all’esterno, come se la devozione fosse impressa sulla fronte. Tantissimi buoni e autentici cristiani sono persone perbene, vivono la loro profonda spiritualità conducendo esteriormente una vita ordinaria e forse nessuno conosce la loro elevata spiritualità, perché la preghiera è questione di cuore.

Compiono lavori come tanti altri ma osservano le Leggi di Gesù e dei Comandamenti, hanno una morale, la certezza di un Padre in Cielo che vigila su essi, una Madre Immacolata piena di bontà che li aiuta in ogni necessità.

Tanti cattolici esteriormente appaiono come gli altri ma fanno del Bene a tanti con le loro preghiere e le loro opere virtuose. Pregano anche con la loro vita e desiderano solo il Bene di tutti, hanno una spiritualità portatrice di pace e di gioia per loro e quanti conoscono.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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