Autore: gesuemaria

LO YOGA MI HA PORTATO ALL’INGRESSO DELL’INFERNO 1

LO YOGA MI HA PORTATO ALL’INGRESSO DELL’INFERNO

Scritto il 19 Maggio 2014.Quando avevo diciannove anni, mi interessavo molto dello yoga. Ho cominciato ad approfondire l’argomento con degli esercizi, che dovevano migliorare la condizione fisica del mio corpo, dopo elaboravo anche la mia psiche, tutto previsto e necessario per la piena comprensione dello yoga. Compravo libri, giornali, leggevo tantissimo; passo dopo passo miravo alla conquista della “vera felicità”, cioè, l’unione con l’universo. Mi esercitavo con molto zelo giorno dopo giorno, per parecchie ore. Dopo tre anni sapevo gestire la mia energia senza troppe difficoltà. L’ultima cosa rimasta era quella di saperla accumulare in un unico posto e aprirsi all’universo. Ero pronta.Finalmente una sera sono rimasta da sola, nessuno mi doveva dare fastidio. Desideravo tanto assaggiare questa immensa felicità. Senza troppe difficoltà sono riuscita ad accumulare tutta l’energia, il mio corpo era pesantissimo, senza sensi, come se fosse estraneo a me. Sentivo come me ne liberavo, come ne uscivo fuori, ero leggera, stavo bene, molto bene… Il mio scopo era quello di unirmi a qualche energia non definita, essa doveva farmi provare la promessa felicità… Ma invece, molto inaspettatamente e improvvisamente ho sentito come qualcosa che cominciava ad assorbirmi, a trascinarmi dentro. Era qualcosa di molto negativo, terribile, spaventoso, oscuro…non riuscivo a liberarmene anche se desideravo con tutta me stessa di tornare indietro, tornare nel mio corpo! Non so descrivere la paura, l’orrore e la disperazione che provavo – volevo tornare, tornare… ma questa cosa mi tirava dentro… mi assorbiva…mi prendeva… Ho pensato che probabilmente ero capitata all’inferno e mi sono subito rifugiata nel pensiero del buon Dio. Nello stesso momento tutto era sparito e io ero di nuovo tornata in me.Sono rimasta immobile per terra, nel panico fino alla mattina dopo. Facevo fatica a respirare, ero terrorizzata. Avevo visitato l’inferno o per lo meno ero capitata in un posto che gli assomigliava tanto, contrariamente a tutte le promesse scritte nei manuali dello yoga non avevo assaggiato la promessa e la tanto sospirata felicità. Quando mi esercitavo nello yoga la mia vita andava benissimo. Avevo addirittura certe capacità, ad esempio: sapevo come andavano a finire alcune situazioni nella vita dei miei amici, i risultati degli esami…. Mi divertiva questa cosa e mi dava un senso di superiorità rispetto agli altri, io sapevo tanto di più rispetto a loro. Non stavo li ad analizzare da dove mi venivano queste capacità, mi stavano comode e questo bastava. Invece è cambiato tutto dopo quella famosa notte. Avevo deciso di finire una volta per tutte con lo yoga e non avere più a che fare con quel mondo. La cosa che mi pesava di più era quella di non poterne parlare con nessuno, avevo paura di essere derisa o presa per una pazza.Non sono mai più tornata a praticare lo yoga, ma nella mia vita qualcosa era cambiato e succedevano delle cose strane. Sentivo come se qualcosa, che prima era dalla mia parte, ora cominciava a distruggermi. Sono cresciuta nella fede cattolica, pregavo ogni giorno e andavo a messa ogni domenica, anche se più per abitudine e tradizione che per un desiderio del cuore. Ma adesso l’andare in chiesa era qualcosa d’impossibile. Già durante la strada mi sentivo male, qualcosa mi consumava le forze. Non ero malata, ma mi girava la testa, non riuscivo a camminare, avevo le nausee.In chiesa rimanevo sempre vicino all’uscita, non riuscivo ad entrare dentro. Tante volte, visto il mio pallore e la mia debolezza, qualcuno mi portava la sedia. Io non capivo assolutamente che cosa mi stesse succedendo. Ho cominciato ad arrivare tardi per la messa così il tempo della sofferenza si accorciava. Mi sembrava che qualcosa mi stesse rubando l’energia, la vita stessa. Tutto questo andò avanti per tre anni. Ero sfinita. Avevo sempre paura di parlarne con qualcuno, anche se mi serviva davvero l’aiuto, era sempre più frequente il desiderio di farla finita con questa terribile sofferenza una volta per tutte. Desideravo la morte. Ma qualcuno mi voleva salvare… io già da bambina nutrivo un sentimento particolare per la Madonna, le portavo i fiori in chiesa, le parlavo. Tanti anni fa ad una persona molto cara avevo fatto la promessa di dire almeno un piccolo pezzo del rosario ogni giorno. Ho mantenuto la mia parola, anche se spesso e volentieri il “pezzo” consisteva nella recita di una sola Ave Maria. Ma proprio questa piccola preghiera nei tre anni d’inferno mi faceva continuamente tornare in mente lo stesso pensiero insistente: “Vai, vai a prendere Gesù Eucaristico, Lui ti darà la forza!”. Io non ci credevo, che cosa mai avrebbe potuto fare per me una piccola ostia.Figuriamoci! Avevo già preso la comunione in passato e non mi ricordavo niente di particolare. Ma questo pensiero insisteva e insisteva. Finché non ebbi più forza per andare avanti. Solo a vedere la chiesa stavo male, tremavo, ero terrorizzata; un piccolo pensiero della Madonna mi riempiva la testa di bestemmie, cosa che mi pesava tanto, poiché in qualche maniera le avevo sempre voluto bene. In tutto questo disagio sentivo sempre dentro di me l’incitamento di andare a prendere Gesù Eucaristico. Allora ho fatto questa promessa: “Va bene, Signore, io ti prometto che per un anno intero andrò ogni domenica a comunicarmi, però Tu, per favore, aiutami perché sto malissimo!”. Mi rendo conto che ho messo Dio di fronte ad un ultimatum. La mia parola l’ho mantenuta, anche se il costo era altissimo. Ogni volta la strada per andare in chiesa, per andare all’altare era un supplizio, parecchie volte mi è capitato di perdere i sensi. Dopo qualche tempo mi sono accorta che questa forza negativa era meno potente. Sentivo crescere dentro un qualcosa di nuovo, qualcosa di grande e positivo. Non capivo niente, ma intuivo che era questo l’unico modo di salvarmi.Un anno era passato, andavo in chiesa contenta di aver “terminato il compito”, a quel punto non ero più obbligata a comunicami e di conseguenza stare ancora male. Durante la comunione la gente si recava all’altare ed io stavo seduta al mio posto, immobile. Quando il sacerdote finiva la distribuzione del Santissimo io sentivo qualcosa di tanto strano nel cuore. Ero tristissima, come quando saluti la persona tanto amata che parte. Le lacrime mi scendevano sul viso, ho capito che mi mancava Gesù, lì mi sono resa conto che la piccola ostia è Dio in persona che veniva dentro di me. Ero triste di non averlo volontariamente accolto, fatto entrare. In quel momento ho percepito tante cose che prima non mi erano per niente chiare.
Oggi cerco sempre di essere in grazia di Dio, partecipare alla Eucaristia. Desidero che Gesù abiti nel mio cuore e che lo riempia d’amore. E anche se non mi risparmia con i problemi e con le croci non mi lascia mai sola. La mia battaglia con il male mi ha portato via tanti anni e non è terminata, però Dio mi protegge. Ciò che mi fa molta paura è vedere quante persone giocano con divinazione, magia e tanto altro… io so che cosa significa e che conseguenze se ne può avere. E anche per questo ho deciso di rilasciare questa testimonianza, vorrei davvero avvertire di stare alla larga da tutte queste cose! E poi, io devo proprio, un grande Grazie alla Madonna che mi ha salvato per quel piccolo “pezzo” di rosario, per quella misera “Ave Maria” che recitavo.

Sabato 12 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Sabato 12 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Gv 3,22-30)
    L’amico dello sposo esulta di gioia alla voce dello sposo.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava. Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi
    battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione. Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì,
    colui che era con te dall’altra parte del Giordano, e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti
    accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi
    mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è
    colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce
    dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Due giorni fa ho lanciato un appello ai nostri parrocchiani di Milano per incontrare Donatella all’ospedale
    Niguarda e pregare insieme per la figlia ricoverata. Resterà lì per altri tre mesi. Ieri le risposte di disponibilità
    sono arrivate da ben 9 nostri iscritti, molto disponibili e felici di poter fare qualcosa per amore di Gesù, recandosi all’ospedale. Il fatto ancora più meraviglioso è che una di queste persone è un’infermiera dello stesso ospedale Niguarda. Leggiamo le sue parole:
    “Caro Padre Giulio, io sono una parrocchiana della nostra Parrocchia virtuale che segue la sua newsletter
    da circa 1 anno, felicissima di questa sua opera di evangelizzazione. Ho appena letto il Vangelo di oggi dove
    lei richiede disponibilità per visitare la figlia di Donatella, ricoverata all’ospedale Niguarda, bene io lavoro
    proprio al Niguarda, anzi sto proprio per andare a fare la notte, mi farà molto piacere fare visita a Donatella,
    perchè capisco che per gli ammalati e, sopratutto chi viene da fuori si trova a vivere doppiamente il disagio
    della malattia e quello di un ambiente grande e molto dispersivo. Comunichi pure la mia mail, e nel frattempo
    rassicuri la mamma di questa ragazza, che per fortuna al Niguarda c’è un’ottima assistenza spirituale. Ogni
    giorno, mattino, pranzo e cena, per ogni reparto passa un prete a salutare tutti gli ammalati, e dal lunedì al
    venerdì alle ore 8.00 c’è la Messa nella cappellina, che io apprezzo moltissimo perchè mi dà la possibilità di
    pregare prima di andare a lavorare e di partecipare alla Santa Messa quando smonto dalla notte. È una grande Grazia. Il Signore ha proprio messo al servizio dei più bisognosi questi parroci che sono veramente straordinari per curare il lato spirituale che non prescinde dall’assistenza medica. Padre Giulio faccia una preghiera
    per noi infermieri, che molto spesso ci troviamo ad affrontare grandi sovraccarichi di lavoro, e mantenere
    quello spirito di disponibilità e di comprensione per gli ammalati può venire difficile. Con gratitudine. Rosa
    Liguori”.
    Vedete come si realizzano le parole di Gesù: “Chiedete e otterrete?”. Delle 9 mail arrivate per aiutare Donatella e recarsi al Niguarda, leggiamone alcune:
    “Ave Maria! Abito a Milano e ho appreso che all’ospedale Niguarda c’è la figlia di Donatella, mi piacerebbe andarla a trovare e portare conforto. Aspetto la sua email per poterla contattare. Mi sembra un buon inizio
    per incominciare a formare un gruppo per poter camminare insieme e progredire nel cammino spirituale. Grazie e pace e bene. Antonietta Mussi”.
    “Caro Padre Giulio, nella newsletter di oggi, ho letto il messaggio di questa mamma Donatella, che ha la
    figlia ricoverata al Niguarda. Io sono a circa 8 km da Niguarda, vorrei rispondere a questo invito di questa
    mamma, e andare a trovare sua figlia. Se gentilmente mi può dare il suo indirizzo mail. La ringrazio e saluto
    Pace e bene. Giuliana Paloschi”.
    “Ho 37 anni. Mia figlia e nata al Niguarda. Vorrei andare da Donatella per pregare con lei per sua figlia.
    Mi mandi cortesemente gli estremi per contattarla. Grazie! Pace! Carla Calabrese”.
    Questo è lo spirito giusto per vivere da cristiani, fare qualcosa per gli altri secondo le proprie possibilità, ma
    se ci organizziamo il tempo per compiere opere di carità lo troviamo sempre. Dare la disponibilità per amore
    del prossimo, fa gioire infinitamente Gesù e le Grazie che ricevono quanti si rendono disponibili ed agiscono
    per amore del Signore e del prossimo, sono veramente innumerevoli.
    Queste 9 persone hanno compreso che andare al Niguarda per incontrare sconosciuti e andarci per amore di
    Gesù, per la Fede che vogliono vivere, vale più di ogni altro premio umano. Voglio ricordare gli altri che hanno
    dato la loro disponibilità: Rino Castellaneta, Lorena, Roberto Pinetti, Gloria Tunici, Salvatore Russo.
    Vediamo adesso come sta andando la registrazione della città di residenza. Continua molto bene, ci sono
    moltissime iscrizioni da tutte le province italiane, qualcuna come Roma sta raggiungendo il numero di 100, ma
    ripeto, tutte le province hanno già molti iscritti, come Padova quasi 30, Torino circa 40, Napoli 61 e così via.
    Il prossimo passaggio sarà quello di cominciare a creare in ogni provincia molti Cenacoli di preghiera, secondo la disponibilità che la Madonna troverà in voi, per questo, è opportuno che ognuno di voi cominci a riflettere sulla grandissima Grazia di organizzare un Cenacolo a casa sua, invitando parenti ed amici, iniziando anche con poche persone, poi la Madonna provvederà ad allargare le presenze.
    Aprite le porte del cuore e della vostra casa alla Grazia di Gesù e alla potentissima presenza della Madonna!
    Riflettete e chiedete alla Madonna la serena disponibilità per cominciare a pregare nelle vostre case una volta la settimana per circa un’ora, seguendo il programma di preghiera che invierò ad ogni gruppo che si formerà.
    È un’ora di Grazia e di gioia, trascorsa alla presenza della Madonna, in comunione spirituale con me, fortemente desideroso di introdurre in ogni casa la Persona di Gesù e farlo amare da tutti. Questa è la mia missione.
    Oltre i Cenacoli nelle famiglie, dove c’è la possibilità si possono organizzare nelle Chiese o nelle Comunità
    di Suore, l’importante è non arrecare disturbo alle funzioni liturgiche. Però nelle vostre case potrete organizzare
    anche alle ore 20 oppure alle 21, nelle Chiese non è possibile. Ecco perché rimane più agevole organizzare nelle
    vostre case. Inoltre, si crea con maggiore facilità un clima fraterno e disponibile.
    Oltre i Cenacoli nelle città e paesi, in ogni provincia dovrò incaricare una persona per dare indicazioni e seguire più da vicino i gruppi di quella provincia. Il responsabile provinciale non dovrà impiegare molto tempo
    ma solamente vigilare e guidare, seguendo la nostra spiritualità.
    Sto riflettendo sulla scelta dei responsabili provinciali, posso indicare al momento questi nomi: Fabia Frangiamore per la provincia di Agrigento, Claudio Terrazzi per Firenze, l’avvocato Patrizia Franco per Genova,
    Carmelina Giudice per Caltanissetta, dottor Carlo Mazzola per Palermo, dottor Pierluigi Mazzoccoli per Foggia.
    Sto valutando tutte le province, chi si vuole rendere disponibile per questo incarico provinciale e ritiene di avere una sufficiente preparazione dottrinale, mi contatti e ne parleremo al telefono. Scriva nella
    mail il numero di telefono fisso (possibilmente) altrimenti il numero di cellulare, sarò io stesso a telefonare. La preparazione dottrinale si formerà leggendo determinati testi di sana spiritualità.
    Già arrivano molte disponibilità per organizzare Cenacoli, leggiamole una e poi la lettera di Francesca che
    mette a disposizione l’albergo per i miei viaggi, ma nello stesso albergo si potrà organizzare un Cenacolo di
    preghiera. Lascio il nome dell’albergo perché voglio fare santa pubblicità ai due coniugi ed augurare ad essi di
    lavorare sempre in Grazia di Dio.
    «Egregio Padre seguo giornalmente la sua meditazione, per quanto riguarda il Cenacolo di preghiera che
    vorrebbe organizzare, cosa che condivido e che non aspetto l’ora che inizi per avere anche modo di incontrarla
    e conoscerla in quando la ritengo dono davvero speciale per tutti noi bisognosi di parole sincere e d’amore,
    come si dice davvero “Messaggero di Dio sulla terra”, volevo che prendesse in considerazione un luogo di
    preghiera vicino al mio paese, si tratta della casa di preghiera MONTE CARMELO che si trova a Villasmundo
    con comune Melilli, un luogo incantevole fuori dalla città in aperta campagna circondata da alberi meravigliosi e verde con una Chiesa grande che ritengo ideale per il nostro Cenacolo. Spero tanto che possa prendere in
    considerazione il mio avviso comunque colgo l’occasione per salutarla e spero presto di incontrarla. Arrivederci Padre GIULIO. Seby Ravalli».
    “Ave Maria! Reverendo Padre Giulio, volevo lanciarle un invito insolito: se ha bisogno di un punto d’appoggio per i futuri impegni missionari nel nord est Italia, mi contatti pure al (…). Io e mio marito abbiamo un
    modesto albergo a conduzione familiare a Quarto d’Altino in provincia di Venezia vicino all’autostrada A4 che
    si chiama HOTEL AMBRA e ospitiamo sempre volentieri i Sacerdoti che vengono a celebrare da queste parti.
    Sempre a sua disposizione. Con profondo affetto Francesca”.
    Passiamo adesso a toccare un tasto un po’ delicato, sta diventando in realtà delicatissimo. Non se n’è parlato
    in giro, ma ho ricevuto notizie di un’apparizione a Marija di Medjugorje il 1° gennaio 2013. Questo è il testo
    che mi è stato inviato: Apparizione a Marija del 1° gennaio 2013.
    Marija racconta: «Nel momento dell’apparizione in cui la Madonna è arrivata io ho raccomandato tutti noi,
    tutte le nostre intenzioni. La Madonna ha pregato su di noi e poi è rimasta nel silenzio. Io ho chiesto se ha da
    dirci qualcosa. E ad un certo momento la Madonna ha detto: “CARI FIGLI IO CONTO SU DI VOI, PREGATE PER LE
    MIE INTENZIONI”. Poi la Madonna ha steso le mani su di noi, ha pregato su di noi e ci ha benedetto».
    Ancora una volta a Marija la Madonna non ha parlato inizialmente, questo da un lato indica che tutto è vero,
    perché un veggente falso come ce ne sono migliaia solamente in Italia, avrebbe invece scritto un falso messaggio pieno di belle parole. Siccome Medjugorje è un fenomeno autentico, vengono raccontate solamente verità.
    Da un lato il silenzio della Madonna afferma l’autenticità delle apparizioni, dall’altro lato suscita molte domande: perché agli altri veggenti continua a dare lunghi messaggi e solo a Marija non dice nulla?
    Il 1° gennaio la Vergine Santa è rimasta in silenzio, non ha parlato come aveva fatto per 32 anni con Marija,
    poi solo dopo l’invito della veggente, ad un certo momento ha detto alcune parole. Quindi, non subito ha cominciato a parlare, ha aspettato un po’ prima di dire qualcosa. Ma la sua intenzione era di rimanere in silenzio.
    Forse sta succedendo qualcosa riguardo il nuovo albergo di 120 posti con la televisione nelle camere? Marija
    è una brava donna, è sincera, viene da una famiglia poverissima ed umile, qualcuno l’ha convinta a realizzare
    qualcosa che non era nella volontà della Madonna? Vedremo e ne riparleremo…
    Passo a presentarvi una testimonianza di un nostro parrocchiano di Brindisi, che mette i brividi riguardo le
    eresie diffuse da un noto parroco, insegnante in una scuola. Sappiamo che tutti i diavoli si sono riversati sulla
    terra e moltissimi Vescovi, Sacerdoti, Frati e Suore non seguono più il Papa e il Magistero della Chiesa, ma
    stiamo adesso davvero arrivando al momento della disgregazione e divisione finale. Molti stanno cercando addirittura la dissoluzione della sana dottrina della Chiesa, stanno cercando in ogni modo di eliminare l’autorità
    del Papa. E siamo solamente all’inizio…
    Ecco l’importanza dei Cenacoli di preghiera che dobbiamo creare ovunque, per rimanere fedeli al
    Vangelo storico e alla Chiesa.
    «Gentile Padre Giulio Maria Scozzaro, le scrivo per metterla al corrente di una cosa stranissima e sconcertante che sta capitando a mio figlio quasi quattordicenne che frequenta il IV ginnasio a Brindisi. Riguarda
    l’ora di religione. L’insegnante è un sacerdote parroco di una parrocchia molto nota in città. Dopo circa quattro mesi dall’inizio dell’anno scolastico, hanno fatto la prima “vera” ora di religione ma non perchè il professore fosse assente nei mesi precedenti, semplicemente perchè in tutti questi mesi il sacerdote leggeva il giornale in classe, giocava con il cellulare o si dilettava in (non so quanto utili) test psicologici. Ieri però, mio figlio
    Davide è ritornato a casa un po’ sconcertato e perplesso e mi ha mostrato gli appunti presi in questa prima lezione dove “finalmente si è parlato di Dio, di Gesù e della Bibbia. Ecco gli appunti:
  • Gesù non è nato a Betlemme in una grotta ma a Nazareth a casa sua.
  • Il bue e l’asinello non sono mai esistiti ma si trattava della stalla dietro la casa dove
    andavano a lavorare.
  • Forse Gesù si era sposato e ci sarebbero dei discendenti di Gesù
  • I Re Magi non sono mai esistiti.
  • L’Epifania è avvenuta due anni dopo la nascita di Gesù.
  • Il Calice non si sa se sia mai esistito.
  • Adamo ed Eva non sono mai esistiti ma è un’invenzione.
  • Il peccato originale è stato “di non capire che loro erano come Dio”.
  • La manna dal Cielo non era vera e le quaglie erano uccelli che stavano a mangiare lì per terra.
  • L’Arca di Noè non è mai esistita perchè è impossibile che si conoscevano tutti gli animali.
  • È consigliabile leggere il Codice Da Vinci perchè ci sono molte cose interessanti.
    Io sono rimasto a dir poco sconcertato!!!! Cosa dovrei fare? Oltre che pregare per i sacerdoti come ci insegna la Madonna a Medjugorje? Ho letto il suo libro “La corruzione nella Chiesa” e conosco e ammiro la battaglia che sta intraprendendo da anni contro i lupi travestiti da agnelli. Spero che questa testimonianza possa
    aiutarla ad avere un quadro più dettagliato della situazione della Chiesa e sopratutto possa aiutare quel povero sacerdote che a mio parere si è fatto accalappiare dal demonio. Ovviamente andrò dal Vescovo che si è insediato da pochi giorni, e con molta discrezione riferirò l’accaduto. Un fraterno saluto e che Dio la Benedica.
    Roberto Annese».
    Se rileggete le eresie e altri insegnamenti erronei che insegna quel parroco a scuola, vi accorgete che lui ha
    raggiunto nel suo cuore la piena dissoluzione della dottrina cattolica e sta portando nei giovani l’allontanamento
    da Gesù e dalla salvezza eterna. Ha già portato nei suoi parrocchiani la devastazione spirituale, questa è una
    tecnica magistrale portata avanti da quanti hanno perduto totalmente la Fede nel Signore.
    Tutti gli insegnamenti di questo parroco ai giovani studenti sono inammissibili e diabolici, mi ha ferito questa eresia che neanche i diavoli dicono negli esorcismi: “Forse Gesù si era sposato e ci sarebbero dei discendenti di Gesù”. Questa frase maliziosa e bestemmiatrice, è il distintivo eretico del parroco e di quanti hanno
    perduto ogni riferimento cristiano, perché non è più un cristiano chi dice o insegna questo.
    Capite perché dobbiamo creare Cenacoli di preghiera ovunque e soprattutto nelle famiglie? Perché
    dobbiamo favorire l’adorazione dell’Eucaristia?
    La confusione dottrinale colpisce coloro che hanno abbandonato la preghiera e la comunione con Gesù e si
    sono gettati nel mondo alla ricerca del piacere sotto ogni forma, diventando mondani e salottieri, con la stessa
    mentalità dei laici e spesso degli atei. Non bastano le belle parole o la pronuncia del Nome di Gesù, sono le opere a dire chi è veramente una persona. Non è la sua autorità o lo zucchetto rosso a garantire sulla sua Fede,
    sono le opere del Vangelo storico vissute con eroicità e giornalmente la garanzia della sua integrità morale.
    Il Vangelo di oggi ci mostra come deve essere interiormente il vero discepolo di Gesù, innanzitutto puro e
    onesto, come lo era pienamente Giovanni Battista. Mentre oggi i Vescovi e i Sacerdoti eretici si sostituiscono a
    Gesù e Lo emarginano dalla loro vita e dalle parole, Giovanni Battista disse subito alle persone: “Non sono io il
    Cristo”. Cercava di continuo di ridimensionare la sua persona, innalzava lodi a Gesù ed indicava con premura
    in Gesù il Messia e Signore atteso.
    Noi cristiani dobbiamo sempre dare spazio a Gesù in noi e negli ambienti che frequentiamo, dobbiamo
    smorzare l’orgoglio e ripetere con Giovanni: “Lui deve crescere; io, invece, diminuire”. E occasioni per rinnegarci ne abbiamo centinaia ogni giorno, basta restare presenti a se stessi e riflettere prima di agire, poi nel tempo diventerà immediato il controllo di sé e del linguaggio utilizzato.
    Giovanni si sforzava di convincere i suoi discepoli a seguire Gesù, questo è il compito di ogni cristiano: indicare Gesù come il Signore e il Salvatore. I genitori devono impiegare il tempo migliore per spiegare ai figli
    di ogni età che se non si segue Gesù e il suo Vangelo storico, si è in balia di ogni sventura in questo mondo,
    perché i diavoli hanno un grande potere di nuocere sulle persone senza Grazia e protezione, lontane da Dio e
    dai Sacramenti.
    Dovete supplire voi per i vostri familiari, pregando per loro adesso che non hanno la luce per capire che senza Gesù la vita non ha senso, tutto ciò che sembra importante in realtà è un idolo che lascia vuoti e delusi. Occorre fermarsi e riflettere che Dio ci ha donato la vita, Lui ce la conserva, noi la possiamo distruggere con
    le scelte sbagliate e gli orientamenti immorali. Nessuno deve lamentarsi se la vita regala difficoltà e problemi
    a causa della mancanza di vera e prolungata preghiera. Anche se spesso le difficoltà vengono dalla magia occulta praticata dai cattivi che odiano tutti e vogliono gioire sulle disgrazie altrui.
    Giovanni Battista diceva: “Sono stato mandato avanti a Lui”, noi siamo mandati avanti per portare a
    Gesù quanti non pregano.
    Vi consiglio di rileggere questa newsletter e di meditarla bene, ci sono indicazioni molto importanti per il futuro vostro e dei familiari.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)
Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Domenica 13 gennaio 2013 Battesimo del Signore 0

Domenica 13 gennaio 2013 Battesimo del Signore

  • VANGELO (Lc 3,15-16.21-22)
    Mentre Gesù, ricevuto il Battesimo, stava in preghiera, il Cielo si aprì.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non
    fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene Colui che è più forte di
    me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco,
    mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche Lui il Battesimo, stava in preghiera, il Cielo si
    aprì e discese sopra di Lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal Cielo:
    «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in Te ho posto il mio compiacimento». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Alcune settimane fa abbiamo meditato sulla Sacra Famiglia, abbiamo compreso la straordinarietà di una vita
    semplice e purissima, di un Amore che circolava al suo interno e del silenzio amoroso che si respirava. Si sentiva il silenzio che parlava di Amore. E i Loro dialoghi erano pieni di rispetto, di matura saggezza e per questo
    non avvenne mai una sola piccola incomprensione. Non poteva entrare l’indifferenza nella Famiglia di Nazareth, l’Amore bruciava ogni cosa opposta al Bene.
    Gesù per trent’anni condusse una vita normale, esteriormente nulla lasciava trapelare la sua Divinità se non
    la sua sorprendete sapienza che i paesani non riuscivano a ribattere. Per il resto Gesù attese con una pazienza
    tutta Divina l’ora della sua manifestazione pubblica. Nessuna premura se non la gioia di adempiere presto la
    Volontà del Padre e ridare all’umanità la libertà ingabbiata dal peccato originale.
    La solennità del Battesimo di Gesù ci presenta la terza manifestazione di Dio, prima a Natale davanti alla
    Madre, a San Giuseppe, anche ai pastori esprimendo la sua umiltà per avvicinare i più deboli. Poi davanti ai
    Magi nell’Epifania e il Verbo di Dio si rivolge a tutte le genti, ai pagani e ai peccatori lontani da Dio. Oggi si
    rivela a Giovanni Battista e al popolo di Israele per annunciare la venuta del Messia atteso.
    Il popolo “era in attesa”, scrive San Luca, attendeva e sperava in un mondo migliore, diverso, puro.
    Anche oggi c’è questa attesa da parte dei buoni, attendono la manifestazione del Signore nella gloria per
    una società onesta ed incorrotta.
    Quindi, Gesù si manifesta nel fiume Giordano, dopo avere inviato il suo Precursore a preparare il popolo
    all’imminente rivelazione del Messia atteso. “Tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non
    fosse lui il Cristo”, il motivo era dato dalla potente predicazione del Battista, in realtà preparatoria all’arrivo di
    Gesù. Il Battista radunava il popolo e predicava un battesimo di penitenza, non era il Sacramento istituito da
    Gesù, ma quel battesimo voleva invitare tutti ad immergere i peccati nell’acqua e purificarsi dalla vita corrotta
    condotta fino a quel momento.
    Il battesimo di Giovanni Battista era di penitenza, come un segno che indicava la conversione, un invito a
    cambiare vita, perché stava per arrivare il Messia atteso e che avrebbe battezzato “in Spirito Santo e fuoco”. La
    conversione richiesta con quel battesimo, voleva dire che per aspirare ad un mondo migliore era necessario
    immergersi nell’acqua dell’umiltà ed uscire poi dall’egoismo e da tutte le cattive abitudini peccaminose.
    Davanti a Giovanni Battista si presentò anche Gesù. Non aveva alcun bisogno di purificarsi, né esisteva una
    stretta necessità della predicazione del Precursore, ma Gesù oltre ad adempiere la volontà del Padre
    nell’adempiere ogni legge, vuole farsi come uno del popolo, vuole entrare nel mondo dei peccati per prendere
    subito i peccati su di sé ed espiarli fino alla Croce.
    Gesù mostra la sua solidarietà al suo popolo, compie quanto facevano gli altri bisognosi della purificazione e
    si mette in fila con i peccatori, con gli emarginati, senza scegliere la strada del privilegio, passando dinanzi agli
    altri o saltando la fila, azione gradita a molti italiani che non conoscono il rispetto verso per il turno di attesa.
    Gesù attende il Battista, però avviene un imprevisto: è proprio il Battista a correre da Gesù e a chiamarlo, inginocchiandosi dinanzi a Lui e a chiedere il battesimo. La Luce di Dio aveva illuminato Giovanni Battista ed
    era forte in lui la certezza di trovarsi dinanzi al Signore e Messia. Giovanni comprende immediatamente di trovarsi dinanzi al totalmente Altro, quel Signore che attendeva nella penitenza da anni e che assorbiva tutta la sua
    vita. Capisce che davanti a lui c’è Qualcuno molto più grande e riconosce di non essere degno di sciogliergli i lacci dei sandali.
    Ma sono necessari due componenti per confermare l’identità di Gesù: la discesa dello Spirito Santo sotto
    forma di colomba e la Parola del Padre. Questo è l’imprimatur che arriva dal Cielo, la colomba che scendeva
    era stata preannunciata al Battista e questi fatti rivelano anche il compiacimento della Trinità sulla missione del
    Figlio.
    Parla il Padre, scende lo Spirito Santo, la voce e la colomba rivelano l’identità di Gesù, svelano la vera identità di quell’Uomo che stava serenamente in fila insieme ai peccatori, perché proprio per i peccatori Dio si era
    incarnato. Dopo il battesimo Gesù “stava in preghiera”, afferma il Vangelo, l’atteggiamento che aveva sempre
    quando doveva iniziare o affermare qualcosa di importante. Nei momenti importanti della vita di Gesù è sempre
    presente la componente della preghiera. Gesù è la Preghiera incarnata.
    Quando esce dall’acqua si aprono i Cieli e si esplicita quanto attendevano anche i Profeti antichi: si manifesta l’Unto, il Messia atteso. Oltre la discesa dello Spirito Santo per dare inizio alla missione pubblica, il Padre
    pronuncia parole mai sentite prima: “Tu sei il Figlio mio, l’Amato, in Te ho posto il mio compiacimento”. Il
    Padre, il Figlio e lo Spirito Santo discendono tra gli uomini e rivelano il Loro Amore, la Trinità indica agli uomini la presenza nel mondo del Verbo eterno, della Parola che salva.
    Dio Padre non ha usato l’olio per ungere il Figlio, l’Unto viene impregnato di Spirito Santo per iniziare la
    sua missione, ma dal concepimento era già pieno dello Spirito di Dio, perché Verbo eterno in un Corpo umano.
    Il battesimo di Gesù è la consacrazione a Messia, a Unto di Dio, è il momento in cui il Padre dà inizio alla rivelazione del Figlio. Non viene usato olio di oliva come per i sacerdoti del Tempio e gli antichi re, il nuovo olio è
    soprannaturale e divino.
    Il Padre decide, il Figlio si prepara, lo Spirito scende sotto forma di colomba corporea per rendersi visibile ai presenti.
    La colomba nell’Antico testamento indicava la pace, su Gesù scende la colomba ad indicare che proprio Gesù è la pace e riporta la pace tra Dio e l’umanità. Al Giordano Gesù dà inizio alla vita pubblica.
    Gesù si presenta come il Messia, la sua missione è la più grande della storia, Lui è molto più importante di
    Giovanni Battista considerato da tutti come il Messia atteso. Gesù è più grande perché si rivelerà progressivamente al popolo come vero Dio, vero Figlio Unigenito del Padre, generato dal Padre prima del tempo. Se quanto vediamo e conosciamo è stato creato, solo il Figlio è eterno come il Padre è eterno. Il Figlio è stato generato,
    non creato.
    Gesù non è semplicemente Uomo, è vero Uomo e vero Dio, perfetto nella divinità e perfetto nell’umanità.
    Consideriamo bene che Gesù non è Figlio di Dio per adozione, per volontà umana, per l’alleanza con il popolo.
    Gesù è vero Figlio di Dio per generazione. Solamente Gesù è il vero naturale eterno Figlio di Dio. Dio è suo
    Padre per questa generazione. Nel battesimo Gesù si prepara alla sua grande missione, è l’Amato dal Padre e
    solo nel Figlio il Padre pone tutta la sua fiducia. “Tu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto”.
    Solo Gesù è Figlio generato dal Padre, tutti noi siamo figli adottivi in virtù del Battesimo.
    E i buoni cristiani conoscono gli effetti soprannaturali del nostro Battesimo, innalzato da Gesù a Sacramento.
    Il Battesimo come effetti toglie il peccato originale, dà la vita nuova e la filiazione divina. È il Battesimo che ci
    ha iniziati alla vita cristiana, questa è la vera nascita soprannaturale, è la vita nuova che Gesù indicò a Nicodemo: “In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il Regno di Dio” (Gv 3,3).
    Questa nuova vita porta alla divinizzazione dell’uomo, egli diventa capace di produrre frutti soprannaturali.
    Questo non è possibile a tutti coloro che non hanno ricevuto il Battesimo cristiano. Ci sono molti bambini non
    battezzati da genitori cristiani per una incolta ed impreparata cultura, essi erroneamente vedono nel Battesimo
    una violenza fatta al bambino, così decidono di lasciarlo libero quando sarà maggiorenne.
    Anche gli anticlericali invasati da spiriti infernali affermano che il Battesimo è inutile. Ma a chi dobbiamo
    credere, a questi o a Gesù?
    La Chiesa esorta i genitori a battezzare quanto prima i neonati, questa è una dimostrazione concreta di Fede,
    si regala al neonato la Grazia e la Fede che arrivano con il Battesimo. Esiste dono più importante? Non si attenta alla loro libertà, come non lo si fa quando si dà la vita naturale, come quando si alimentano con il cibo,
    quando si lavano, si curano con le migliori medicine e visite specialistiche.
    C’è una sorte di incompetenza nei genitori che non chiedono il Battesimo subito dopo alcuni giorni dopo la
    nascita. Pensano esclusivamente a preparare la festa con il trattenimento, i regali, gli abiti preparati in un certo
    modo, la scelta degli invitati, ecc. Così passano anche due mesi, senza donare al neonato la cosa più importante
    e grande: il Battesimo.
    Solo con questo Sacramento si diventa figli adottivi del Padre e si riceve lo Spirito Santo, con la Grazia
    e la Fede.
    La dignità del Battesimo è regale, si dona al proprio bambino il miglior dono dopo la vita, ma la sua vita assume una preziosità unica grazie al Battesimo. Proprio nel momento del Battesimo con l’effusione dello Spirito
    Santo avviene il miracolo di una nuova nascita, e per le parole insegnate da Gesù, il battezzato rinasce a una
    nuova vita, alla vita di Dio, diventa erede di Dio.
    È il Battesimo che fa entrare nella Chiesa, senza questo Sacramento non potranno mai seguire gli altri
    Sacramenti.
    Diventando membro della Chiesa, parte del Corpo Mistico, il battezzato riceve il sigillo del possesso di Cristo, ha il carattere sacramentale impresso nell’anima, permanente ed eterno.
    Quanti praticano l’occultismo o le messe nere, spesso vanno nelle parrocchie dove sono stati battezzati e
    chiedono la cancellazione dal registro dei Battesimi, pensando che sia sufficiente per annullare il loro Battesimo. È impossibile, si tratta di un sigillo, un segno spirituale ed indelebile nell’anima, che indicherà sempre il
    possesso di Gesù dell’anima.
    Oggi è il momento di chiederci se abbiamo accolto Gesù nella nostra vita, se abbiamo compreso il significato della sua manifestazione, che tipo di relazione abbiamo con Lui, se conosciamo le promesse battesimali.
    Il nostro programma di vita deve diventare Gesù, se non Lo conosciamo bene non riusciremo mai ad imitarlo. Qui si evince l’assoluta necessità di meditare lungamente ogni giorno il Vangelo e proporci uno stile di vita
    migliore, decidendoci nel lasciare i vizi e ogni inclinazione al male, per abbracciare e mostrare solo l’Amore di
    Dio.
    Ha scritto nel passato uno scrittore: “Nel Giordano non fu l’acqua a santificare Gesù, ma Gesù che santificò
    l’acqua. Non solo l’acqua del Giordano, ma quella di tutti i battisteri del mondo”. Noi siamo stati lavati
    dall’acqua santa nel Battesimo, la Grazia e la Fede ci hanno cambiati nel nostro essere e siamo diventati figli
    adottivi del Padre. Noi siamo stati battezzati nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, cioè nell’amore
    del Padre, nella salvezza di Cristo, nella Grazia dello Spirito.
    Nel nostro Battesimo, il Padre ha detto ad ognuno di noi: “Tu sei mio figlio”. Noi ogni giorno dobbiamo rispondergli con le buone opere e così dirgli: “Tu sei mio Padre. Voglio compiere la tua Volontà”.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
    di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
    http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
    “Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
    siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
    stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
    partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
    comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 maggio 2012 (Mirjana)
    Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come
    Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua
    morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il
    suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del
    Paradiso. Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il
    Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della Grazia e della salvezza a tutti coloro
    che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Figli miei, non potete
    andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere. Vi ringrazio.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 20 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
    Decidete fermamente che cosa fare di particolare per questa Quaresima. Io vorrei darvi un’idea. Durante
    questo tempo cercate di vincere ogni giorno un difetto evitando una delle vostre debolezze e mancanze più
    frequenti, quali l’irascibilità, l’impazienza, la pigrizia, il pettegolezzo, la disubbidienza, il rifiuto delle
    persone antipatiche. Se non riuscite a sopportare una persona orgogliosa, dovete voi cercare di avvicinarvi a
    lei. Se volete che diventi umile, fate voi il primo passo verso di lei. Mostratele che l’umiltà vale più
    dell’orgoglio. Dunque ogni giorno meditate su voi stessi e cercate nel vostro cuore ciò che c’è da cambiare, le
    debolezze da superare, i vizi da eliminare. Desidero inoltre che ognuno di voi scelga un altro membro del gruppo e insieme decidiate di vivere spiritualmente uniti per tutta la Quaresima. Accordatevi su che cosa fare insieme per cercare di eliminare i vostri difetti. Dovete impegnarvi e sforzarvi al massimo. Dovete desiderare sinceramente che questa Quaresima trascorra nell’amore. Così sarete più vicini a me e al Padre celeste. Sarete più felici voi e saranno più felici anche gli uomini attorno a voi. Come Madre vi invito ad essere coscienti di tutto
    quello che fate.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 26 novembre 1983 (Messaggio straordinario)
    Prima della Messa bisogna pregare lo Spirito Santo. Le preghiere allo Spirito Santo devono sempre accompagnare la Messa.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 agosto 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
    Prima di accostarvi al Sacramento della Confessione preparatevi consacrandovi al mio Cuore e al Cuore di
    mio Figlio e invocate la Spirito Santo perché vi illumini.
Lunedì 14 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario 0

Lunedì 14 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 1,14-20)
    Convertitevi e credete al Vangelo.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea,
    vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse
    loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono
    dietro a lui. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ieri a Parigi si è svolta una manifestazione partecipata da circa 800mila persone, anche molte coppie di omosessuali erano lì per dire al governo ateo francese che non può approvare la legge per l’adozione dei figli da
parte degli omosessuali. La forte contestazione è stata ancora più incisiva soprattutto per la presenza degli omosessuali contrari a questa innaturale adozione. La manifestazione prevedeva anche l’opposizione all’approvazione della legge sulle nozze gay.
Invece in Italia proprio alcuni giorni fa la cassazione ha deciso che un bambino può avere come genitori una
coppia omosessuale. In Francia dove l’ateismo si taglia a fette protestano e organizzano cortei contro decisioni
innaturali, la cattolica Italia rimane in silenzio e guarda… senza mostrare alcuna indignazione per una sentenza
davvero contraddittoria.
All’indomani della sentenza della Cassazione che ha aperto alla possibilità per un figlio di essere cresciuto in
una coppia gay, il quotidiano Avvenire della Cei evidenzia lo “sconcerto”. “Per esperienza comune di ogni essere umano -scrive Avvenire- la nascita di un bambino scaturisce dall’unione tra un uomo e una donna, comporta la cura e l’allevamento da parte dei genitori”.
In Francia persino i gay dicono no alle adozioni omosessuali, per le strade di Parigi le più svariate organizzazioni hanno organizzato una risentita protesta contro Hollande, il presidente ateo, deciso a calpestare ogni valore morale osservato dalla Chiesa Cattolica. Il suo ateismo lo convince a contraddire la ragione e la logica della stessa vita, manca la serena comprensione che il matrimonio non può essere tra due persone dello stesso sesso, i bambini hanno bisogno di un padre uomo e di una madre donna.
I bambini non sono oggetti, hanno assoluto bisogno di due figure determinate, padre e madre, come la
stessa natura indica.
Oltre la sentenza assai sorprendete della cassazione, un’altra sentenza permissiva stavolta dell’ONU, ha dato
il permesso al presidente Morales della Bolivia di liberalizzare la cocaina in tutta la Nazione. È stato un regalo
dell’Onu a Morales, ma per quale ragione? Il presidente (e i narcos) festeggiano la decisione choc delle Nazioni
Unite, si è creato un precedente allarmante e altri Stati potrebbero chiedere il permesso. Adesso cominceranno i
viaggi in Bolivia di quanti vogliono comprare cocaina e utilizzarla liberamente in ogni luogo della Nazione. Si
sono opposti a questa liberalizzazione, l’Italia, gli Stati Uniti e la Russia.
Vedete come l’appello che fa oggi Gesù è urgente? “Convertitevi e credete al Vangelo”.
Che significa convertirsi per quanti non credono in Dio? È un’espressione ridicola ed insignificante per loro,
è impossibile capire l’esistenza di Dio se prima non si rientra in sé e non si cambia mentalità. L’unico mezzo
per rientrare in sé nel 99,9% dei casi è la sofferenza, una forte delusione, una apprensione economica, una prova che non si supera, la malattia fisica. La sofferenza quando tocca la persona è ancora più scioccante, comunque anche quando colpisce un familiare ci si ferma e in molti casi si scopre la vita interiore.
Anche molti Santi si sono convertiti dopo una malattia: San Francesco d’Assisi, Sant’Ignazio di Loyola, per
citarne alcuni, e rimane proprio la paura dell’imponderabile a fare abbandonare ogni presunzione e anche molte
certezze. Molti scoprono che dinanzi alla malattia o una forte sofferenza i soldi non possono cambiare
nulla, né il potere o una certa superiorità altezzosa. Se scoprono Gesù in queste circostanze, sono molto fortunati e benedetti da Dio dopo la conversione.
Gesù chiede la conversione di tutti, le sue parole però rimangono inascoltate, addirittura si ignorano intenzionalmente perché tutti i potenti sono convinti di essere loro stessi piccole divinità, un dio personale che deci-
de anche per gli altri e decide sempre contro i valori cristiani e il bene comune. Ne sono esempio centinaia di
milioni di anticlericali sempre inquieti nel cercare di distruggere il Cristianesimo, dopo avere arrecato danni alle
famiglie e alla popolazione mondiale. Leggiamo questa interessante testimonianza di una nostra parrocchiana,
che si occupa di economia:
«Caro Padre, con altri economisti abbiamo scritto una lettera e dato le nostre proposte. Dietro c’e’ la “necessità” di far pagare all’Europa la recessione americana, sì proprio quella recessione che le agenzie di
rating non hanno previsto negli USA e che non sono state nemmeno penalizzate, quelle agenzie che non ci hanno pensato un attimo a vomitare giudizi negativi sull’Europa. Ma la manovra è stata fatta ad arte, sui nostri
prodotti migliori, cambiando le regole europee per danneggiare l’Europa, l’Italia, il grano del Tavoliere (Puglia), il migliore d’Europa, costringendoci ad importare quello russo radioattivo, sì anche quello, e svendendo
il nostro grano che ora viene usato negli USA pagato un decimo del valore. Tutto contro Dio, anche la salute,
mercificata, siamo all’inizio ed anche le medicine -vendute solo per soldi-, delle case farmaceutiche, che non
dicono il vero, hanno dei ritrovati e poi generano ad hoc le malattie, immettendo negli alimenti quella roba,
che assunta garantirà un bel po’ di malati sicuri tra 20 anni, tanto i proprietari sono gli stessi. Ecco come
siam messi. Vogliamoci bene, c’è da spegnere la TV e dire il Rosario, mi sembra che ogni minuto sia prezioso
sia sul piano degli attacchi alla Fede personali, che della sicurezza di vita!!! Che il piccolo Bambino Gesù ci
doni le sue Grazie di sperimentare almeno un po’ la potenza della preghiera, per Sua Misericordia. Non gli fa
bene nemmeno a Lui vederci piangere perché vediamo sempre il male prevalere! Io penso che avrà pietà… Qui
le cose peggiorano di ora in ora. Grazie per le preghiere. Alessandra».
Questa analisi è scioccante ma assolutamente documentata da libri e pubblicazioni sul web che mettono agitazione in quanti ne vengono a conoscenza. Si sperava che questo governo sistemasse i conti dello Stato, invece
ha peggiorato tutto. Leggiamo questa breve analisi di Feltri: “Il nostro Paese -se ci atteniamo ai dati economici- sta peggio di un anno fa: il debito pubblico è mostruosamente aumentato, sfondando il tetto di 2.000 miliardi; il Pil è crollato; l’imposizione fiscale è la più alta del mondo; la disoccupazione si è impennata; la produzione industriale e i consumi sono diminuiti; il valore degli immobili è sceso a causa dell’Imu, impoverendo la
maggioranza dei cittadini, proprietari di casa. Tra un anno sarà ancora peggio di adesso”.
Noi non vogliamo che tra un anno l’Italia diventi serva di alcune potenze europee e senza più alcuna capacità decisionale, abbiamo compreso molto bene la strategia che portano avanti anche alcuni italiani contro la nostra amata Italia. Vogliono anche creare una sola Religione mondiale ed includere anche quella Cattolica, come
una delle tante, distruggendo così il Cristianesimo! Annullando l’Eucaristia, la Santa Messa e la devozione alla
Madonna. Questo è il progetto degli Illuminati e del Bilderberg, impegnati con tutte le energie per realizzarlo
molto presto!
Se vogliamo che la società cambi, bisogna pregare molto e chiedere a Gesù ogni giorno di aiutare le
vostre famiglie, la Chiesa e l’Italia.
Molti di quelli che oggi non pregano, domani potranno essere toccati dalla Grazia e cambiare vita, è la conversione dei peccatori, ma questa conversione viene suscitata esclusivamente dalle preghiere, dalle penitenze,
dalla vita virtuosa di quanti aiutano Gesù nella salvezza delle anime. La preghiera ha il potere di cambiare gli
eventi della vita, cambia la mentalità dei più cattivi, cambia tutto ciò che non è amore. Ma occorre perseveranza e molta Fede. Leggiamo questa bella testimonianza sul valore della Fede.
«Carissimo Padre, rileggendo le Sue parole: “Dove si instaura questa fiducia in Dio, nasce questa relazione
amorosa e protettiva”. Vedo, senza alcuna presunzione il film della mia vita. So che è sempre molto impegnato
per la salvezza di tutte le nostre anime ma Le voglio raccontare un piccolo aneddoto: anno 1969, come sempre
io, i miei genitori e i miei fratelli facciamo le vacanze a Cagliari, visto che mio padre migrato a Roma nasce
proprio a Cagliari.
Passione dei miei genitori, allora era consentito dalle leggi nazionali, la pesca con piccole reti da posta. Un
mattino di settembre, i miei genitori escono con il loro piccolo gommone a gettare la rete per poi tornare subito. Erano a non più di 100 metri dalla riva, una calma piatta, sembrava tutto tranquillo. All’improvviso si sollevò un vento di maestrale gagliardo, con folate impressionanti, vidi il gommone sganciarsi dalla rete, perdere
un remo, in breve, non più di un minuto, forse due, i miei genitori erano scomparsi all’orizzonte risucchiati
dentro dal vento e dal mare. Io avevo 11 anni i miei fratelli 8 e 17, correvamo sulla spiaggia disperati cercando di chiedere aiuto ai passanti che sfrecciavano sulla strada statale, in macchina.
Mi inginocchiai e recitai ad alta voce il Padre Nostro e diverse Ave Maria, chiesi la Grazia di riavere i
miei genitori, mostrai a Dio tutta la mia disperazione, eravamo tre ragazzini persi senza mamma e papà.
Il vento continuava impetuoso ma nel giro di un minuto al massimo sentii mio fratello maggiore gridare:
“Stanno tornando indietro”. Era così: quel gommone così lontano da non vedersi più riaffiorava all’orizzonte,
papà con un solo remo inginocchiato al centro del gommone, remava come su una pagaia. Così riuscirono a
rientrare ma non fu opera di mio padre quell’impresa, mai e poi mai un uomo con un gommone pesante, vento
forte contrario, un solo remo poteva riuscire in una impresa simile, miracolosa.
Da allora, mi creda, vivo protetto perché di fronte alle difficoltà mi riunisco in preghiera e le Grazie mi
giungono e mi rasserenano. Lo dico a Lei che potrà capirmi e non criticarmi, perché è così mi sento protetto
dall’amore di Dio. Quando nella Comunione Cristo giunge a me ed io sono in Lui so sempre di non meritare
un attimo così immenso ma mi abbandono ad un dolcissimo declivio. Da allora tante altre cose mi sono avvenute, a seguito di preghiere intense e di una vita fin ora dedicata al rispetto della volontà Divina. Chiedo sempre maggiore Fede e di poterla sempre riversare con atti e parole su chi incontro. La abbraccio di cuore. Adriano».

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio

Martedì 15 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario 0

Martedì 15 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 1,21-28)
    Gesù insegnava come uno che ha autorità
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù
    Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci
    da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si
    chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli
    spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Come ho già avuto modo di spiegare in passato, in questo inizio del Vangelo di San Marco si colgono subito
passaggi molto spirituali e indicatori della Divinità di Gesù. L’Evangelista comincia così la sua opera: “Inizio
del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio” (Mc 1,1). Dà subito la sua certezza che Gesù è Dio, non lo vuole
dimostrare alla fine o durante i racconti dei miracoli, indica nelle prime parole lo svelamento di Dio nella Carne
umana.
Tra le parole che abbiamo meditato ieri, rimangono sempre efficaci queste: “E subito lasciarono le reti e Lo
seguirono”. Prima ancora di lasciare le reti, Pietro e il fratello Andrea lasciarono le loro certezze, le scelte di
vita, la volontà, la casa e la famiglia, i loro beni. Pur non possedendo le ricchezze di Abramo, furono lo stesso
pieni di Fede nel credere in Gesù di Nazareth e abbandonarsi alla sua Parola.
Ancora Gesù non aveva compiuto miracoli, non aveva predicato né si conosceva il suo pensiero, comunque
Pietro ed Andrea Lo seguirono per “diventare pescatori di uomini”. Lasciarono le certezze per seguire
l’ispirazione Divina che operava in essi, ma fu la loro decisione ad accogliere l’ispirazione. Da quel momento
per i due fratelli iniziò la vera vita, rimanendo per tre anni insieme a Dio incarnato.
Nonostante la lunga permanenza accanto al Signore, in loro due rimanevano le tracce della mentalità vecchia
che doveva ancora subire forti colpi per abbatterla e lasciare crescere la nuova mentalità, improntata sul Vangelo. Dovevano arrivare all’incontro del Cenacolo insieme agli altri con la presenza della Madre Santa, dopo la
Risurrezione del Signore, per ricevere lo Spirito Santo, indispensabile per addentrarsi nel cammino spirituale e
non lasciarlo più.
Molti cristiani non comprendono che non è sufficiente pregare lo Spirito Santo, occorre verificare se è presente nelle opere che compiono. “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui
che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt 7,21). Più che una preghiera esteriore ed approssimativa,
Gesù ci chiede l’interiorizzazione dei suoi insegnamenti, la decisa volontà di lasciare operare il suo Spirito e di
eseguire docilmente le sue mozioni.
Domenica abbiamo visto che lo Spirito Santo viene nel Battesimo e dona la vita nuova al battezzando, ma
diventato adulto potrà dimenticare le promesse battesimali, potrà disperdere la Grazia ricevuta come il figliol
prodigo, il quale “sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto” (Lc 15,13). Questa parabola del figliol prodigo è quella che più fotografa la condizione di un peccatore dopo l’allontanamento da Gesù e dai Sacramenti.
Egli perde tutti i beni ricevuti nel Battesimo: la partecipazione alla vita divina trinitaria mediante la Grazia santificante; la Grazia della giustificazione che incorpora a Cristo e alla sua Chiesa; le virtù teologali e i doni dello
Spirito Santo. Rimane congelata solamente la Fede.
Questa parabola termina con un finale molto commovente e che indica come Dio rimane sempre pronto ad
abbracciare i suoi figli peccatori che si pentono dei loro peccati. “Il padre disse ai servi: Presto, portate qui il
vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato
ritrovato. E cominciarono a far festa” (Lc 15,22-24).
Ritornando al Vangelo di ieri, San Marco racconta inoltre che i due fratelli “lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a Lui”, è stata una decisione immediata, senza calcoli umani e
senza alcuna ricompensa da ricevere, se non la vita eterna, ma essi non erano ancora in grado di capire cosa a-
vrebbe comportato la loro decisione di seguire Gesù. La Grazia di Dio potè operare in essi perché trovò molta
docilità e bontà.
Riguardo molti cristiani di oggi, se li paragoniamo alla Fede che hanno avuto i due fratelli, c’è molta
distanza…
D’altronde, se molti di quelli chiamati da Gesù a rappresentarlo presso il popolo non seguono più il Vangelo
storico, si può capire lo stordimento esistenziale da parte di quanti vivono d’istinto e di vizi! Dove possono i fedeli trovare buoni esempi cristiani? Se le Chiese rimangono per molte ore al giorno chiuse e quasi non ci sono
confessori disponibili, a chi devono rivolgersi quanti avvertono intenso il desiderio di pregare in Chiesa e di ritornare in Grazia di Dio?
Il bene più grande che possiamo fare ai nostri amici è avvicinarli al Sacramento della Confessione.
Ho già scritto che la Confessione è come un esorcismo, quando un penitente chiede umilmente perdono al
Sacerdote, avviene un moto spirituale potentissimo che schiaccia i diavoli, poi con l’assoluzione essi perdono
molto del potere che avevano sul penitente. Come è scritto nel Vangelo di oggi, i diavoli si ribellano e scappano
quando con umiltà si chiede perdono a Gesù e si invoca la sua misericordia. I diavoli tremano e dicono: “Che
vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi Tu sei: il Santo di Dio!”.
Nella Confessione, al momento dell’assoluzione, misticamente Gesù dice a satana: “Taci! Esci da lui!”. Gesù allontana quelle negatività demoniache che i diavoli emanano sulle persone che disturbano e che erano causa
di confusione, stordimento, incapacità a studiare e a lavorare, inquietudine anche per cose inesistenti, ira, litigiosità, inclinazione verso il male e l’immoralità, perdita del lavoro e una condizione economica instabile.
“Taci! Esci da lui!”. È sufficiente un solo atto intellettuale di Gesù per terrorizzare tutti i diavoli, figuriamoci questo comando!
Questo comando dato da Gesù ai diavoli, manifestava la presenza del Messia, la presenza del Regno dei Cieli che si espandeva dalla sinagoga di Cafarnao fino agli estremi confini della terra. Il comando di Gesù fu impetuoso, senza possibilità di replica da parte di satana, tanto che immediatamente fuggì via dall’uomo posseduto.
“E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui”.
Proprio nel comando e nell’insegnamento espresso da Gesù, si evidenziava una autorità assoluta perché era
tutta Divina, mentre gli scribi esercitavano l’autorità ricevuta dal ruolo che svolgevano. Per questo tutti rimanevano sbalorditi dinanzi a Gesù: «Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: “Che è mai
questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!”».
Il Vangelo di oggi ci dice che se restiamo accanto a Gesù e osserviamo la sua Parola, cresciamo in Spirito e
Grazia, avanziamo senza tentennamenti nel cammino spirituale e i diavoli ci temono. La nostra presenza metterà paura ai diavoli e con molta premura si allontaneranno perché impossibile rimanere dove c’è la Grazia di
Dio. Questo spiega il motivo della pace ritrovata da parte di molte persone che si avvicinavano a Padre Pio o ai
grandi mistici. Oltre a trasmettere tutta la Grazia che possedevano, la loro presenza terrorizzava i diavoli ed essi
si allontanavano frettolosamente dalle persone che disturbavano.
Se una persona vive il Vangelo e si riempie della Grazia di Dio, i diavoli hanno terrore e tremano alla
sua presenza!

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Mercoledì 16 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario 0

Mercoledì 16 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 1,29-39)
    Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e
    la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del
    sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che
    erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava.
    Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!».
    Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono
    venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
A tutti i nuovi iscritti a questa newsletter comunico che i commenti al Vangelo dei mesi scorsi, possono leggerli nel sito www.gesuemaria.it cliccando sul link Meditazioni di Padre Giulio Maria Scozzaro sul Vangelo del
giorno La nostra Parrocchia virtuale ha raggiunto il numero di 9.802 presenze, considerando che moltissimi inviano a loro volta la newsletter ai loro contatti, possiamo valutare che ogni giorno viene letta da oltre ventimila
credenti, ma saranno anche di più.
La mia gioia è grande perché tutti quanti leggete la vera dottrina della Chiesa, oggi calpestata anche
all’interno della Chiesa e manipolata per quel prurito di novità che colpisce quanti abbandonano la preghiera e
non si interessano più della vita spirituale. Questi commenti che vi invio nella newsletter hanno una straordinaria rilevanza per ciò che vi trasmette. Non sono importante io che preparo i commenti ma il contenuto della
newsletter, pienamente fedele al Vangelo storico.
Voi sapete molto poco delle eresie che circolano all’interno della Chiesa, teorie stravaganti che arrecano in
moltissimi fedeli confusioni e sbandamenti, tanto che quelli poco esperti del Catechismo, seguono tutte le eresie
che vengono insegnate senza possedere alcuna capacità di resistenza perché non hanno il discernimento. Scrivo
questo dopo avere meditato il Vangelo di oggi ed avere letto quello che dicevano i discepoli a Gesù: “Tutti ti
cercano!”.
Oggi non è più così, Gesù in moltissimi contesti ecclesiali non è più cercato e si inventano teorie buoniste
per giustificare tutti i peccati, come se il cambiamento dei Comandamenti dipendesse dagli uomini. Le teorie
protestanti che da diversi decenni sono penetrate nelle facoltà di Teologia e poi sistemate nei cuori di decine di migliaia di teologi e Sacerdoti, si sono estese in tutto il mondo, e dove è presente un Sacerdote modernista, è presente anche la ribellione al Vangelo e a Gesù. I modernisti hanno perduto Gesù, non Lo riconoscono più come Dio e Lo ignorano.
Ho spiegato il modernismo nel mio libro “La corruzione nella Chiesa”, esso è la sintesi di tutte le eresie.
Questo distacco da Gesù può colpire anche Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, Frati e Suore. Potete trovarvi dinanzi persone dall’apparenza buona e simpatica, che organizzano incontri e gruppi di studio, ma senza Fede,
non vivono più la loro vocazione perché il cuore si è allontanato da Gesù. Vi ho spiegato che questa è
l’apostasia del cuore, la perdita della Fede, quindi, è un fattore interiore non visibile all’esterno. Ma chi è attento si accorge quali opere compiono, perché “l’albero si riconosce dai suoi frutti” (Lc 6,44).
Oggi quanti Sacerdoti vanno davanti al Tabernacolo e dicono a Gesù: “Tutti ti cercano?”.
Pochi come percentuale, questo si evidenzia dai frutti soprannaturali che non scaturiscono da quelle parrocchie dove Gesù non è cercato da nessuno, tranne da quei pochi credenti che coltivano la loro vita spirituale e
fanno spontaneamente l’adorazione davanti al Tabernacolo. La maggior parte dei fedeli non conosce la vera
dottrina cattolica e non riesce ad accedere a buoni libri di spiritualità, è ferma al primo basso gradino del cammino di Fede.
Non conoscono l’importanza della Confessione, non hanno alcun amore né interesse per l’adorazione
dell’Eucaristia, non hanno mai compreso il valore infinito della Santa Messa e non sanno che il Santo Rosario è
più potente dell’esorcismo. Questo disorientamento si è esteso un po’ ovunque e siete davvero pochi a conoscere i fondamentali della nostra vera Fede.
I Sacerdoti che non seguono più il Vangelo, non sono da disprezzare né da condannare perché questo è compito di Dio, noi li amiamo e preghiamo ogni giorno per tutti loro, considerando che molti sono brave persone,
cadute purtroppo nell’indifferenza e non hanno più alcun interesse per il Vangelo e per la Chiesa. Inevitabilmente arrivano ad affermare che l’inferno non esiste per giustificare le loro opere senza Dio. Padre Pio rispose
ad uno che non credeva all’inferno: “Ci crederai quando ci finirai…”.
Noi preghiamo e non condanniamo alcun Sacerdote per quello che compie, noi gridiamo che le eresie distruggono la vera Fede e allontanano i credenti dalla salvezza eterna. La nostra certezza sta esclusivamente in
ciò che insegna la Chiesa, non c’è posto per alcuna teoria strana e per le novità moderniste.
Chiediamoci cosa faremmo se Gesù fosse presente davanti a noi. Obbediremmo a Lui o alle eresie insegnate anche dagli amici…?
Se molti Sacerdoti hanno abbandonato la sana dottrina e non insegnano più il Vangelo storico, voi laici dovete iniziare a parlare ai vostri conoscenti della nostra dottrina che avete appreso attraverso questa newsletter
giornaliera. Questo è il tempo dell’apostolato dei laici, dei credenti che rimangono in comunione con Gesù e
nutrono una grande devozione alla Madonna.
Questo è il tempo in cui ognuno di voi deve attivarsi per fare qualcosa in più per Gesù e la Chiesa, il mezzo
migliore è rappresentato dai nostri Cenacoli di preghiera, incontri che formano spiritualmente le persone e poi
vengono invitate a confessarsi davanti al Sacerdote, a dare una svolta sincera alla loro vita. Ci sono ancora Sacerdoti buoni che si prodigano con amore per servire la Chiesa, ma devono anche manifestarsi oggi molti apostoli mariani, cattolici innamorati della Madonna e disponibili a parlare di Gesù ai lontani e a quanti non hanno
scoperto l’Amore di Dio.
Chi incontra veramente Gesù, viene aiutato ad uscire dal fosso in cui si era gettato con i suoi peccati, ha la
forza di reagire alla vita superficiale ed inutile. Chi si avvicina a Gesù è come gli uomini del Vangelo di oggi
che cercavano il Signore per ricevere aiuti, e Lui “guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti
demoni”.
Gesù oggi vuole guarire molti e liberare tutti dalle catene dei diavoli, noi dobbiamo parlare con i lontani ed avvicinarli a Lui.
Per aumentare la nostra Fede e lasciare sviluppare i doni di Dio, dobbiamo fare come Gesù e trovare “un
luogo deserto”, anche a casa, per pregare nel raccoglimento, meditare il Vangelo e fare santi propositi da vivere
nella giornata. Altrimenti sarà facile cadere nelle trappole di quanti nella Chiesa diffondono eresie con maestria
perfida. Leggiamo questa tremenda testimonianza arrivata dalla provincia di Torino:
«Caro Padre Giulio, leggendo la lettera di quel padre che denunciava le sconcertanti eresie del professore
di religione nella classe del figlio, ho visto ciò che accade nella mia Parrocchia gestita dai frati Cappuccini.
Durante alcuni incontri serali di “formazione” aperti al pubblico ho sentito di tutto e di più e stanno riducendo
a pezzi il Vangelo. Questi i punti principali sul Natale:
1) I pastori non sono certo andati ad adorare Gesù che è nato in una casa perchè i suoi genitori erano benestanti, quindi via la grotta, l’asino, il bue e, naturalmente, anche gli Angeli ai quali venivano meno i destinatari dell’annuncio! Poi ironie anche sulla Stella cometa di cui i moderni studi di astronomia non hanno trovata
traccia in relazione a quel tempo…
2) Si insiste molto sulla “umanità” di Gesù (che sarebbe stato discepolo di Giovanni Battista), e indicano
Gesù come un piccolo uomo capace di accogliere nel suo cuore l’enormità dell’amore di DIO e fare grandi cose…
3) Gesù non scacciava i demoni, ogni volta che i Vangeli riportano episodi di liberazione bisogna capire
che si trattava solo di guarigioni perchè gli antichi non avevano le moderne nozioni sulle malattie mentali e
ogni volta che qualcuno aveva un comportamento schizofrenico si credeva fosse una possessione…! Naturalmente il nostro coltissimo frate relatore non crede ai diavoli e all’inferno e quando gli ho ricordato che Paolo
VI negli anni ‘70 aveva ribadito l’esistenza del diavolo “essere pervertito e pervertitore” ha detto che non ricordava.
4) Non parliamo di carismi, per questo frate, Padre Pio era un “mago”… Qui ci ha visti sconvolti e non ha
approfondito…
La prossima relazione avrà il titolo: È la religione che ha ucciso Gesù! Non sono mariani questi frati, non
si parla di apparizioni o rivelazioni private, dicono che sono cose da ospedale psichiatrico.
Quando c’è stato a Milano quell’infame spettacolo di Bertolucci lo scorso autunno, noi laici volevamo organizzare in Chiesa dopo la Messa una piccola veglia di preghiera come riparazione, ma i frati ce l’hanno impe-
dito gridando arrabbiatissimi che andassimo a vederlo prima di giudicare…; l’abbiamo fatta in casa la veglia
di preghiera!
Comprendo che più che di indignazione c’è bisogno di tanta preghiera perchè Gesù li illumini sul danno che
arrecano ai cuori semplici che non sanno più a che cosa credere. Grazie Padre per ciò che fa per noi, che Dio
la benedica! Piera Savino».
Ecco cosa viene insegnato dai modernisti che non seguono più il Vangelo e la Chiesa. Sono molto importanti
le pubblicazioni di queste testimonianze, perché vi fanno conoscere le eresie che si insegnano e vi rafforzano
nella vera Fede in Gesù e nella Chiesa. C’è da rabbrividire leggendo le eresie che insegnano, manifestazioni del
vuoto interiore, della perdita completa della Fede e di una trasformazione della persona, oramai orientata a distruggere il Vangelo e la santità della Chiesa.
Tutte le testimonianze che pubblico spingono i lettori a fare qualcosa in più, danno una maggiore consapevolezza del cammino che stiamo percorrendo tutti insieme e ci rendono più vicini. Con moltissimi nostri parrocchiani sono in contatto per iniziare i Cenacoli di preghiera in tutta Italia e così formare decine di migliaia di
persone alla Fede in Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, verità che molti non insegnano più.
Diventa indispensabile organizzare nelle vostre case i nostri Cenacoli di preghiera settimanali, se avete difficoltà organizzative, chiedete l’ospitalità ad altri amici. È tempo di coltivare in questi incontri la sana dottrina
insegnata da duemila anni dall’unica Chiesa fondata da Gesù Cristo, quella Cattolica.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Giovedì 17 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario 0

Giovedì 17 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 1,40-45)
    La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse:
    «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello
    che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il testo che leggete sopra è sempre estratto dalla nuova traduzione della Bibbia e sempre presenta modifiche
che lasciano abbastanza sconcertati. La modifica non è di scarso rilievo, e proprio la modifica ridimensiona la
figura di Gesù. Tra le eresie che abbiamo letto ieri nella testimonianza di Piera Savino, ci sono insegnamenti
che annullano la Divinità di Gesù o ridimensionano la sua Persona, la rendono esclusivamente umana, stravolgendo i suoi miracoli e le liberazioni dei posseduti.
Con la vita che rilascia molta sofferenza e lo sdegno dei cittadini per le vicende dei politici, molti cercano
nel Vangelo il sostegno, la possibilità di ricevere consolazione e una buona dose di speranza. Invece, leggono
qualche scritto e rimangono disorientati, riflettono che prima Gesù guariva gli ammalati oggi invece li purifica.
Sappiamo che alcuni sinonimi di purifica sono decontamina, depura, riscatta, monda, però non c’è una parola
che equivale a guarisce.
La parola guarisce ha come sinonimi: risana, riacquista la salute, salva. Gesù ha salvato il lebbroso dalla
morte certa, gli ha fatto riacquistare la salute oramai compromessa, lo ha risanato nello stesso momento dai suoi
peccati. Questo è il Gesù del Vangelo storico, Lui è il Signore che guarisce e salva. Di questo Gesù ci devono parlare!
L’amarezza in me è davvero grande nel constatare queste manipolazioni, perché non hanno motivo di esistere se si ama Gesù, non si cerca di rendere il Vangelo meno Divino se si possiede una Fede sana. I traduttori dovrebbero spiegare i motivi delle modifiche, perché hanno cercato di minimizzare la Persona di Gesù. Abbiamo
già visto che ci sono numerose altre modifiche nella nuova traduzione, noi cercheremo sempre di capire il vero
significato del testo originale.
Nel Vangelo di oggi il lebbroso afferma: “Se vuoi, puoi purificarmi!”. Mentre la corretta traduzione conosciuta per duemila anni afferma: “Se vuoi, puoi guarirmi!”. Anche la risposta di Gesù perde di potenza: “Lo
voglio, sii purificato!”. Mentre la vera traduzione afferma: “Lo voglio, sii guarito!”. Ed è quella autentica perché Gesù era il Guaritore.
Non è una modifica irrilevante, quella moderna sostiene che Gesù purificò il lebbroso, come se gli avesse
tolta quella carne putrefatta con delle pinzette. Invece, Gesù guarì il lebbroso, compì un vero e grande miracolo,
come solamente Dio poteva fare.
Sta qui la differenza, c’è chi vuole presentare un Gesù sempre più umano e poco soprannaturale, c’è chi invece segue la sana Tradizione e sostiene che Gesù è sempre lo stesso, vero Dio e vero Uomo. Noi vogliamo adorare Gesù Figlio di Dio e seguire fedelmente il suo Vangelo! E questo è il tempo di svelare le eresie che serpeggiano all’interno della Chiesa.
Ieri abbiamo letto la testimonianza della nostra parrocchiana, evidenziava eresie ed insegnamenti falsi ascoltati nella sua parrocchia. Ricordiamone alcuni: 1) I frati della parrocchia insistono molto sulla “umanità” di
Gesù; 2) Gesù era discepolo di Giovanni Battista; 3) Gesù era un piccolo uomo…; 4) Non credono ai diavoli e
all’inferno; 5) È la religione che ha ucciso Gesù! E con questa ultima affermazione vogliono dire che senza Religione si sta meglio… Se non amano più Gesù -secondo il loro ragionamento- non ha senso credere in una Religione. Non c’è e basta…
E quali insegnamenti danno ai fedeli? Li conducono vicini e in comunione con Gesù oppure verso il
baratro dell’inferno?
Se la situazione è così grave non possiamo più assistere impassibili, è un compito morale oltre che di Fede
svelare pubblicamente queste eresie per allertare i credenti, per fare conoscere le falsità che si insegnano in certi
luoghi. Non è assolutamente un giudizio, al contrario è un atto di amore verso il prossimo, allontanarli dagli insegnamenti che distruggono la loro Fede, oltre che la sana dottrina della Chiesa. Gesù farebbe così, per questo
ci spinge a svelare gli inganni.
Qui si sta giocando con la salvezza eterna di centinaia di milioni di credenti, non è qualcosa di marginale.
Allontanare un solo credente dalla vera Fede in Gesù e nel Vangelo, significa allontanarlo dalla Grazia di
Dio e dal Paradiso eterno. Non c’è nulla di più importante del bene dell’anima, e quanti attentano alla sua santità con le eresie, devono essere riconosciuti come tali, anche se noi preghiamo per essi, perché si convertano e
non danneggino oltre la Chiesa di Gesù e le anime!
È anche compito di tutti voi cominciare a parlare del Vangelo autentico e del Magistero della Chiesa ai vostri conoscenti, per questo è indispensabile la lettura del nuovo Catechismo del 1992. I testimoni di Geova e i
protestanti si incontrano varie volte nella settimana per approfondire la Bibbia, per studiare le Scritture, anche
se studiano una Bibbia modificata dai loro fondatori eretici. Ma studiano, si impegnano. Tra i cattolici non c’è
questa consapevolezza, l’esigenza di conoscere Gesù e le vicende bibliche, ci si accontenta della Messa festiva.
Per noi non deve essere così, dobbiamo dedicare maggiore tempo alla vita spirituale, che si nutre di
preghiera, di meditazione e di letture.
Nel Vangelo di oggi cogliamo con quale premura il lebbroso mostrò la sua vergogna a Gesù, le sue piaghe
putrefatte, non rimase nascosto fuori la città come era obbligo. Il lebbroso si mise alla ricerca di Gesù per ricevere la guarigione, per vincere il suo male. Anche la sua supplica fu una supplica che gli saliva dal cuore innamorato di Gesù. Quando l’uomo soffre per qualcosa o è ammalato, diventa umile e comprende di essere solo,
senza Gesù non troverà mai la vera pace e forse neanche la guarigione.
“In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso”, l’uomo si mise alla ricerca del Signore, nei suoi ragionamenti
aveva compreso che Gesù veniva da Dio e che Lui doveva adorare. Quanta differenza con molti cattolici di oggi, lontani dalla Messa festiva e dal Cuore di Gesù. Non vanno mai a trovare Gesù presente nel Tabernacolo,
passano davanti le Chiese diventate per loro strutture ignote.
Loro e noi dobbiamo riflettere su quanto avvenne al lebbroso: non appena Gesù lo toccò e comandò alla malattia di sparire, divenne candido come un bambino, non era mai stato così splendente nella carne rosea. Ma il
lebbroso aveva supplicato umilmente Gesù, Lo aveva cercato e si era prostrato prima di dire emozionato e felice: “Se vuoi, puoi guarirmi!”.
“Se vuoi…”, è un atto di Fede immenso. Esprime tutta la sua certezza che Gesù poteva, riconosceva in Lui
l’onnipotenza di Dio. Questo è il vero Gesù biblico, Lui può tutto, guarisce l’anima e il corpo, ridona la vita ai
peccatori moribondi a causa dei loro molti peccati. Se essi non cercano Gesù, dobbiamo invitarli noi, con amore
e con la spiegazione del Vangelo che ci hanno tramandato i Padri della Chiesa!

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Venerdì 18 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario 0

Venerdì 18 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 2,1-12)
    Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone
    che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non
    Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate
    queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire
    “Alzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare
    i peccati sulla terra, dico a te -disse al paralitico-: alzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua». Quello si alzò e
    subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo:
    «Non abbiamo mai visto nulla di simile!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il Vangelo ci presenta un paralitico che apparentemente appare come sfortunato, invece egli ha una grande
ricchezza: ha quattro amici che si preoccupano di lui. Sono quattro persone che vogliono molto bene
all’ammalato, ed hanno una grande Fede in Gesù, perché non solamente lo portano ad assistere alla predicazione del Signore, ma lo calano con delle corde dal tetto per avvicinarlo alla fonte della Grazia Divina.
Avere un vero amico nella nostra società è una meraviglia, averne addirittura quattro è una gioia che
supera la dimensione umana.
Ma ognuno ha avuto le sue delusioni nelle amicizie, e molti non credono più nell’amicizia o nelle stesse persone con cui mangiano insieme e si divertono. Il concetto di amicizia è assai impegnativo, non è solamente
simpatia o disponibilità quando si deve aiutare qualcuno, la vera amicizia è qualcos’altro, si manifesta essenzialmente quando c’è fedeltà e rispetto.
Perché tra coloro che si considerano amici può esserci la solidarietà, l’intesa e l’alleanza in ciò che fanno insieme, in quanto esiste una conformità di interessi sociali, politici, lavorativi, ma non si manifesta in questi interessi la vera amicizia. Il concetto esatto di amicizia sussiste quando si riscontra in ogni circostanza piena lealtà
e costante credibilità da parte nostra e delle persone che si frequentano.
Il vero amico è sempre leale e sincero, con rettitudine trasparente, pronto a scambi di favori, di servizi
nobili e leciti.
La vera amicizia è come una pianta che cresce lentamente e deve passare attraverso i traumi delle avversità per definirla tale.
Non si scopre l’amicizia quando si trascorrono insieme cene, viaggi, divertimenti, queste cose si possono
compiere con chiunque, invece l’amicizia è un sentire interiore che accetta anche i difetti degli altri ed accetta
con l’amore cristiano ogni incomprensione. Quando aiuti disinteressatamente qualcuno e doni il tuo amore
per sostenerlo quando è in difficoltà, e soffri insieme all’amico che soffre, questa è l’amicizia.
Quando ci si diverte spassionatamente e tutto sembra filare liscio, non è mai possibile provare la vera amicizia, l’occasione arriva nel bisogno e nella prova, quando si deve donare aiuto disinteressato, e ripeto questa parola per indicare che l’aiuto deve nascere dall’affetto e dalla fedeltà che conserva la vera amicizia. Il vero amore per gli amici è generoso, altruista, disponibile e pienamente sincero.
Dove si trovano queste caratteristiche, direte voi? È vero, risulta molto difficile per voi che vivete nel mondo
trovare amicizie sincere, molte persone infatti si lasciano guidare dalla doppia faccia, dalle inclinazioni del
momento, dalla mentalità che si ritrovano in testa in quel periodo, ma non appena cala la luna, cambiano anche
le scelte, le tendenze, gli interessi perché si erano annoiati… Così cercano ancora altre pseudo amicizie.
Il paralitico del Vangelo era fortunato, la sua sofferenza veniva alleviata dall’affetto sincero dei quattro amici, non amici distratti ma pieni di Fede e capaci di vedere in Gesù il Messia. E cosa non si fa per un amico?
“Scoperchiarono il tetto… calarono la barella su cui era adagiato il paralitico…”. Era così grande la loro Fe-
de e grande l’affetto per il paralitico da compiere un gesto travolgente, senza curarsi del danno causato alla tettoia. Era più importante l’amico! Non fecero caso al danno provocato perché pensavano all’amico ammalato.
Quanti di quelli che si considerano amici si mettono a disposizione degli amici ammalati o colpiti da
una avversità?
Ieri ho chiuso la newsletter con questa raccomandazione: “Se i peccatori non cercano Gesù, dobbiamo invitarli noi, con amore e con la spiegazione del Vangelo che ci hanno tramandato i Padri della Chiesa!”. Noi
dobbiamo mostrare la nostra Fede a quanti l’hanno perduto o non l’hanno mai praticata, dobbiamo essere come
fratelli e sorelle di tutti, ed aprire il nostro cuore buono per donare quell’affetto che essi non trovano più nel
mondo.
Dobbiamo andare addirittura oltre l’amicizia, non tanto nell’esternare le cose personali, ma nel mostrarci veri fratelli ed essere presenti quando gli altri soffrono o si trovano in difficoltà. Non siamo come quei seguaci di
Gesù che erano presenti quando si mangiava e si rallegravano quando compiva miracoli, ma poi quando Lui pativa la sua Passione scapparono e sotto la Croce rimasero solamente la Madre, Giovanni e le pie donne.
Noi vogliamo rimanere affettivamente accanto ad ognuno che soffre, donando sincerità ed aiuto gratuiti, nel
senso che non aspettiamo nulla in cambio. Noi facciamo del bene senza ambire a qualcosa, amiamo perché
siamo cristiani. E ci comportiamo come veri fratelli e sorelle con tutti, garantendo piena riservatezza su quanto
viene confidato e mostrando il vero volto del Cristianesimo: l’amore e la lealtà.
Gesù considerava veri amici gli Apostoli rimasti fedeli anche nelle persecuzioni: “Non vi chiamo più servi,
perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal
Padre l’ho fatto conoscere a voi” (Gv 15,15).
Allora la vicenda del paralitico è l’esempio del valore dell’amicizia, i suoi amici gli erano vicini quando lui
non poteva dare nulla in cambio, se non difficoltà e disturbi. I quattro amici hanno così mostrato la loro fedeltà
mostrandosi disponibili nel momento del bisogno, hanno messo da parte le loro esigenze per preoccuparsi
dell’amico. Grazie alla loro intrepida Fede, il paralitico ricevette il perdono dei peccati e la guarigione della paralisi!
Però, il paralitico rappresenta anche ogni uomo cui l’ignoranza o i peccati commessi impediscono di incontrare Dio. Qui deve venire fuori la nostra disponibilità nell’aiutare gli amici ad incontrare Gesù, dobbiamo farci
strumento del Signore perché Egli si renda presente in quei nostri amici che per vari motivi si sentono incapaci
di avvicinarsi a Lui. Non hanno le forze per desiderare questo incontro, allora la nostra preghiera e la vicinanza
permetteranno di trovare la capacità e di andare incontro al Signore.
Non possiamo aiutare gli altri se abbiamo timore del rispetto umano, cioè se ci preoccupiamo di quello
che dirà la gente o i parenti…
Questo rispetto umano del giudizio degli altri si ignora totalmente, non deve importarci se pensano che agiamo con eccessivo aiuto, o lo considerano fuori luogo. Chi non ama Gesù non capisce perché si ama il prossimo che ha bisogno. Noi dobbiamo avvicinare a Gesù quanti sono lontani da Lui, non ci importa nulla della
considerazione degli altri.
Gli amici del paralitico agirono senza falsa prudenza, perché la falsa prudenza è finzione, ipocrisia, astuzia,
calcolo interessato ed egoista, che pensa solo all’utile materiale. Troviamo nella falsa prudenza paura, timore,
codardia, superbia, pigrizia… Questi amici non hanno seguito la prudenza della carne, come la chiama San Paolo che condanna quelli che cercano pretesti per non fare qualcosa di santo. Se questi amici avessero seguito la
falsa prudenza, si sarebbero fermati sulla soglia della casa senza salire sul tetto. E di quanta Grazia avrebbero
privato il paralitico?
I quattro amici si mostrarono tali perché volevano donare al paralitico la cosa più importante che essi avevano conosciuto: Gesù. Voi vi mostrate veri amici dei vostri amici, se donate Gesù, se li portate in Chiesa, se pregate insieme e se parlate sempre della vostra Fede. Per i cristiani l’amicizia si fonda nella presenza di Gesù, nel
vivere la sua infallibile Parola, nell’osservare i suoi Comandamenti.
Lo sviluppo della vera amicizia per noi avverrà nei Cenacoli di preghiera che stanno nascendo un po’ ovunque, la funzione dei Cenacoli non è infatti solamente quella di pregare insieme, ma di creare una vera famiglia spirituale in ogni Cenacolo e una grande famiglia con tutti gli altri Cenacoli. Mi dicono che molti nostri
parrocchiani già pregano da anni nelle case e adesso vogliono inserire la mia spiritualità per trasformarli in Cenacoli di Gesù e Maria, questo mi rallegra e mi rende disponibile per rendermi presente.
A questi gruppi già esistenti che si riuniscono nelle case, possiamo dare un’impronta tutta mariana seguendo
il programma che invierò a tutti. In questi giorni vi farò arrivare il programma di preghiera, ognuno valuterà la
possibilità di creare a casa sua o presso altri amici, un incontro settimanale seguendo questa spiritualità. Mi farete sapere dove nasceranno questi Cenacoli per registrarli e considerarli come incontri degli apostoli di Maria.
A questi apostoli di Maria pensavo già nel 1996 e lo scrissi nel mio libro “Maria Madre di Dio”.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Sabato 19 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario 0

Sabato 19 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 2,13-17)
    Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando,
    vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
    Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i
    pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito
    questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a
    chiamare i giusti, ma i peccatori». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù in questo passo del Vangelo manifesta il significato della sua venuta, mostra il suo Amore verso tutti,
lo dona perché naturale emanazione della sua Persona e non esclude nessuno dalla sua vicinanza. Gesù cerca
sempre i più lontani per renderli amici. Ama tutti indistintamente e lo evidenzia accettando l’invito del pubblicano, un pubblico peccatore, avido di denaro ed esattore delle tasse per conto dei Romani. Un esattore senza essere cattivo, i fatti diventerà una delle colonne della futura ed unica Chiesa di Gesù.
Nessuno può sensatamente affermare che Gesù dimentica qualcuno o non ascolta le invocazioni di aiuto.
Tutti quelli che cercano Gesù sempre Lo trovano pronto ad accoglierli, ma devono liberare il cuore da ciò che si
oppone a Lui. Gesù non solo ascolta sempre, ma all’invito di Matteo risponde: “Eccomi”.
Oggi sorvolo sulla conversione di Matteo, l’abbiamo altre volte affrontata, invece continuo ad approfondire
questa disponibilità di Gesù. Egli accetta l’invito di Matteo nonostante la sua condizione sociale molto discutibile. Gesù si muove nella Palestina per incontrare tutti, si adegua di conseguenza a tutti con una semplicità straordinaria.
Mostra a tutti noi che come cristiani non possiamo chiuderci alle esigenze degli altri, non possiamo rimanere
disinteressati ed estranei a quanto avviene intorno a noi. Per scoprire il modo e la necessità che dobbiamo utilizzare per accogliere gli altri, vediamo come si comportava Gesù con tutti quelli che incontrava e che volevano
conoscerlo. Anche quelli che mostravano poco interesse verso Lui.
Gesù nei tre anni di apostolato si trova bene tra persone diverse e l’unico interesse è la loro salvezza.
“Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”, ci dice sempre, ad indicare che i giusti già camminano nella Verità, i peccatori hanno bisogno delle cure spirituali. Gesù non si allontana mai dai peccatori, perché sono ammalati nello spirito e Lui vuole guarirli, è sempre disponibile ad ascoltare l’invocazione di perdono
per donare prontamente la sua misericordia.
L’invito che Gesù accetta da Matteo, indica che Egli non evita i rapporti sociali ma li cerca. Non và a casa
dei peccatori per divertirsi o per gustare i cibi, vi si reca esclusivamente per parlare del Padre e della venuta del
Figlio eterno in mezzo a noi. Gesù entra nelle case dei peccatori per portare la salvezza eterna, entra nei cuori
che si aprono al suo Amore per cambiare la mentalità.
Gesù oggi ci indica che per aiutare gli altri, soprattutto i peccatori che si trovano anche in famiglia o al lavoro, dobbiamo saper convivere con tutti, infatti vivere insieme con familiari o colleghi fastidiosi o orgogliosi è
una sofferenza pesante. Per chi non ama! Per molti è dura accettare di vivere insieme a persone che mostrano
evidenti problematiche: giudicano, parlano troppo, curiose, senza Dio, maliziose, taciturne e scontrose, sempre
sospettose.
In effetti, non è facile convivere in casa o in un ambiente di lavoro con persone così. Che dobbiamo fare? Vediamo.
Gesù è l’esempio luminoso per noi che dobbiamo imparare a convivere con tutti, superando i loro difetti, le
idee e i differenti modi di essere. Dobbiamo imparare da Lui a essere persone disponibili, capaci di vera amicizia, disposte sempre a comprendere e a perdonare. Il vero cristiano non si chiude in se stesso dinanzi una difficoltà sociale, non si disinteressa né si estranea, mostra a tutti la gioia interiore e manifesta l’Amore di Gesù.
Per arrivare a questa capacità spirituale, dobbiamo meditare lungamente su questa parola: affabilità. Valutiamo i suoi sinonimi: amabilità, cordialità, gentilezza, disponibilità, socievolezza, simpatia. Tutti voi incontrate
persone diverse, avete rapporti con persone le più varie, con caratteri, formazione culturale e umana e modi di
essere molto diversi. Che fare in ogni circostanza? Mostrare l’inclinazione egoista presente in ogni essere umano, oppure si è in grado di manifestare le virtù cristiane?
La virtù dell’affabilità è quella che rende più gradevole la vita di coloro che incontrate tutti i giorni.
L’affabilità del cristiano predispone anche i peccatori più induriti, li rende più trattabili ed avvicinabili, mentre la chiusura mette fine ai rapporti interpersonali. All’affabilità si contrappone l’egoismo, la mancanza di educazione, l’irritazione anche solo mostrata con un gesto, il malumore, il disinteresse dei gusti e delle afflizioni
degli altri.
Ogni giorno ognuno di voi ha molte possibilità per mostrarsi affabile, quindi, gentile, amabile ed espansivo,
con le persone che si incontrano. Il modello rimane sempre Gesù, approfondite le sue parole e la sua piena disponibilità amabile e dolce per capire che è doveroso per un cristiano agire così con tutti.
Quindi, non c’è solamente la Santa Messa festiva nella vita del cristiano, la pratica delle virtù è un impegno quotidiano.
È l’egoismo il male peggiore di questa società, quanti ne sono avvolti e non sono in comunione con Gesù,
non riescono proprio a pensare alle necessità degli altri, tranne per alcuni familiari su cui riversano spesso un
amore possessivo. Per il resto, non hanno la forza di praticare la gratitudine, non ringraziano quanti fanno loro
del bene o per un piacere ricevuto, non pensano neanche di contraccambiarlo in qualche modo per mostrare la
loro gratitudine.
Gesù era sempre sorridente ed emanava allegria, cioè letizia, gioia e felicità, questo occorre raggiungere nella vita spirituale. Espandere naturalmente dalla propria persona la gioia e il buonumore, è senza dubbio una ricchezza impagabile. È vero che Gesù in alcuni momenti diventava severo contro scribi e farisei, ma non era inimicizia umana, Lui difendeva la Verità del Padre e la missione del Messia.
Il cristiano che pratica la cordialità, la sincera amicizia, il rispetto verso tutti, mostra un’affabilità
coinvolgente.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Domenica 20 gennaio 2013 2ª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 0

Domenica 20 gennaio 2013 2ª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

  • VANGELO (Gv 2,1-12)
    Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la Madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse: “Non hanno vino”. E Gesù
    le rispose: “Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora”. Sua Madre disse ai servitori: “Qualsiasi
    cosa vi dica, fatela”. Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna
    da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le anfore”; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: “Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto”. Ed essi gliene portarono. Come
    ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto -il quale non sapeva da dove venisse, ma
    lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua- chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti mettono in tavola il vino
    buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora”. Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i
    suoi discepoli credettero in lui. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Proprio oggi che meditiamo un passo molto importante della vita pubblica di Gesù, mi ritrovo a prepararlo
con un po’ di ritardo dovuto ai molti impegni spirituali di ieri e questa mattina. Ieri sera stavo iniziando lo scritto ma sono sopraggiunte altre richieste di aiuti al telefono, unite alle mie sofferenze che sono sempre presenti.
Questa è la gioiosa vita di chi pensa alla salvezza delle anime e crede fermamente a due Persone sempre disponibili a compiere per amore nostro ciò che per noi è impossibile: Gesù e sua Madre Maria.
Il Vangelo ci presenta il primo miracolo di Gesù nell’ordine della natura, quindi, non riguarda la guarigione
fisica. È un miracolo straordinario, vedremo la preparazione e la motivazione della sua presenza alle nozze, dove era già presente la Madonna. Lo abbiamo già letto dalla Valtorta che si trattava di una coppia di sposi molto
vicini alla Vergine Santa, e Gesù si è recato al banchetto non per mangiare o unirsi ai presenti, ma per rallegrare
la Madre.
Questa prima considerazione dobbiamo tenerla bene in mente, perché anche nel Vangelo di oggi notiamo
una evidentissima manipolazione rispetto al Vangelo storico utilizzato per duemila anni. La modifica e
l’eliminazione di alcune parole cambiano letteralmente il senso alle frasi e ne danno addirittura
un’interpretazione opposta.
C’è una grande differenza in queste due frasi: 1) Donna, che vuoi da me?; 2) Che ho da fare più con
te, o Donna?
La prima evidenzia una gravissima mancanza di rispetto di Gesù verso la Madre e La considera come una
seccatrice, una da cui stare lontano. Ma vi sembra che proprio Gesù utilizzi questo linguaggio verso sua Madre?
Proprio Gesù manchi di rispetto alla Madre non osservando Lui stesso il 4° Comandamento? Questa frase è una
invenzione mirata per destabilizzare la figura di Gesù e la mediazione della Madonna.
È una nuova traduzione della Bibbia che non soddisfa i cattolici che amano Gesù e la Madonna, cattolici che
vedono nella Chiesa la Madre da servire e a cui restare fedelissimi. Non è una traduzione fatta da quei Santi che
rimanevano molte ore ogni giorno davanti l’Eucaristia, qui sono studiosi di questi tempi confusi a tradurre la
Parola di Dio, la quale richiede molta spiritualità per comprenderla bene! La commissione biblica elabora in
modo autonomo il nuovo testo che poi viene utilizzato nelle Sante Messe.
Non si deve incolpare il Papa né la Chiesa come istituzione Divina. La traduzione viene fatta da uomini con
la loro fede, non vogliamo sindacare ma si rimane sbigottiti dinanzi a queste traduzioni sganciate dalla sana interpretazione della Santa Tradizione della Chiesa.
I Santi si sono formati nei secoli con altre traduzioni e i credenti sono cresciuti nella Fede leggendo altre parole. Non vogliamo giudicare l’operato degli uomini che hanno lavorato per anni alla traduzione della Bibbia,
non siamo contro nessuno ma a favore della sana dottrina della Chiesa.
Però, è indubitabile che riportare nel testo liturgico della Santa Messa questa domanda di Gesù a sua Madre:
“Donna, che vuoi da me?”, significa spingere centinaia di milioni di cattolici ad avere una sicura avversione
verso la Madonna e di conseguenza rimane inutile pregarla, esserlo devoto, se proprio Gesù La tratta malamente. Non vi pare?
Quale cristiano che ama Gesù può mai mettere questa frase sulla bocca di Gesù? “Donna, che vuoi da me?”,
significa che Lui ne prende le distanze, quasi non La riconosce come Madre, mostra di ignorarla. È vero che i
passi successivi mostrano che Gesù obbedisce praticamente alla Madre, accettando l’invito, dopo che Ella comanda ai servi: “Fate quello che vi dirà”. Qui ho riportato la frase storica del comando dato dalla Madonna ai
servi, mentre la nuova traduzione della Bibbia afferma: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.
In questo modo e con queste parole attribuite alla Madonna, quanti hanno tradotto la Bibbia lasciano un
grandissimo dubbio sulla Madonna. Si prova molto dolore solamente nel pensare che la Bibbia tradotta da uomini di Chiesa sia causa di allontanamento dalla vera dottrina cattolica, inoltre, in moltissimi credenti diminuisce l’amore verso la Madonna, non Le danno quel tributo che la Santissima Trinità Le ha dato dall’eternità,
pensandola come futura Madre del Verbo incarnato.
Mettiamo accanto le due frasi: “Fate quello che vi dirà”; “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Nella prima la
Madonna è sicura del miracolo che farà Gesù anche se Lui non aveva detto nulla e non aveva neanche espresso
con il Volto il suo assenso, ma la Madre era sicura del suo intervento. Comanda i servi di obbedire al Figlio
perché sicurissima che Dio a Lei non diceva mai no. Più avanti approfondirò l’aspetto della mediazione della
Madonna, per evidenziare come Gesù sia pienamente felice nell’accontentare sua Madre in ogni richiesta.
Nella seconda frase emerge un distacco tra Gesù e sua Madre. Gesù non poteva dire la frase riportata in questa traduzione moderna, non poteva ignorare la Madre che ha condiviso con Lui gioie e sofferenze. Inoltre, San
Giovanni trascrive “Donna”, parola che Gesù ripeterà sulla Croce per indicare che è Ella la Donna della Genesi: “Io porrò inimicizia tra te e la donna… questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” (Gn
3,15).
E per mostrare come la verità è un’altra, trascrivo dalla rivelazione di Gesù a Maria Valtorta cosa dice Lui
sulla Madre, proprio riguardo il miracolo di Cana.
«Maria si accorge che i servi parlottano col maggiordomo e che questo è impacciato, e capisce cosa c’è di
spiacevole. “Figlio”, dice piano, richiamando l’attenzione di Gesù con quella parola. “Figlio, non hanno più
vino”. “Donna, che vi è più fra Me e Te?”. Gesù, nel dirle questa frase, sorride ancor più dolcemente, e sorride Maria, come due che sanno una verità che è loro gioioso segreto, ignorata da tutti gli altri.
Maria ordina ai servi: “Fate quello che Egli vi dirà”. Maria ha letto negli occhi sorridenti del Figlio
l’assenso, velato dal grande insegnamento a tutti i “vocati”. E ai servi: “Riempite d’acqua le giare”, ordina
Gesù.
Maria guarda ancora il Figlio e sorride; poi, raccolto un sorriso di Lui, china il capo arrossendo lievemente. È beata. Nella sala passa un sussurrio, le teste si volgono tutte verso Gesù e Maria, c’è chi si alza per
vedere meglio, chi va alle giare. Un silenzio, e poi un coro di lodi a Gesù.
Ma Gesù si alza e dice una parola: “Ringraziate Maria”, e poi si sottrae al convito. I discepoli Lo seguono.
Sulla soglia ripete: “La pace sia a questa casa e la benedizione di Dio su voi”, e aggiunge: “Madre, ti saluto”.
(Gesù spiega il significato della frase) “Quel “più”, che molti traduttori omettono, è la chiave della frase e
la spiega nel suo vero significato. Ero il Figlio soggetto alla Madre sino al momento in cui la volontà del Padre mio mi indicò esser venuta l’ora di essere il Maestro. Dal momento che la mia missione ebbe inizio, non
ero più il Figlio soggetto alla Madre, ma il Servo di Dio. Rotti i legami morali verso la mia Genitrice. Essi si
erano mutati in altri più alti, si erano rifugiati tutti nello spirito.
“Che vi è più fra Me e te?”.
Prima ero tuo, unicamente tuo. Tu mi comandavi, Io ti ubbidivo. Ti ero “soggetto”. Ora sono della mia missione. Quel “più”, dimenticato da molti, voleva dire questo:
“Tutto mi sei stata, o Madre, finché fui unicamente il Gesù di Maria di Nazareth, e tutto mi sei nel mio Spirito; ma, da quando sono il Messia atteso, sono del Padre mio. Attendi un poco ancora e, finita la missione, sarò da capo tutto tuo; mi riavrai ancora sulle braccia come quand’ero Bambino, e nessuno te Lo contenderà
più, questo tuo Figlio, considerato un obbrobrio dell’umanità, che te ne getterà la spoglia per coprire te pure
dell’obbrobrio d’esser Madre di un reo. E poi mi avrai di nuovo, trionfante, e poi mi avrai per sempre, trionfante tu pure in Cielo. Ma ora sono di tutti questi uomini. E sono del Padre che mi ha mandato ad essi”.
Ecco quel che vuol dire quel piccolo e così denso di significato “più”“.
(Gesù mi istruisce così) “Quando dissi ai discepoli: “Andiamo a far felice mia Madre”, avevo dato alla frase un senso più alto di quello che pareva. Non la felicità di vedermi, ma di ESSERE LEI L’INIZIATRICE DELLA
MIA ATTIVITÀ DI MIRACOLO E LA PRIMA BENEFATTRICE DELL’UMANITÀ. Ricordatevelo sempre.
Il mio primo miracolo è avvenuto per Maria. Il primo. Simbolo che è Maria la chiave del miracolo.
Io non rifiuto nulla alla Madre mia, e per sua preghiera anticipo anche il tempo della Grazia. Io conosco
mia Madre, la seconda in bontà dopo Dio. So che farvi Grazia è farla felice, poiché è la Tutta Amore. Ecco
perché dissi, Io che sapevo: “Andiamo a farla felice”.
Dico a voi ciò che dissi a quei convitati: “Ringraziate Maria. È per Lei che avete avuto il Padrone del miracolo e che avete le mie Grazie, e specie quelle di perdono”».

In queste parole del testo della Valtorta che ripropongo, Gesù spiega chi è veramente sua Madre, il ruolo,
l’importanza, la regalità, la Creatura perfetta e la perfetta Discepola. Qui Gesù ci dice come realmente si svolse
quel dialogo che rappresenta l’inizio della sua missione, anticipata proprio dalla richiesta del miracolo da parte
della Madre.
In pratica, la Madonna sapeva benissimo tutto quello che doveva fare Gesù, sapeva che era il tempo della
sua manifestazione pubblica e che avrebbe compiuto migliaia di miracoli straordinari, quindi, perché non iniziare subito, togliendo dall’impaccio la coppia di sposi loro amici?
E Gesù obbedì con infinita gioia alla Madre, cambiò la sua volontà per esaudire la richiesta della Mediatrice di tutte le Grazie!
Questa è la vera spiegazione di quanto avvenne a Cana, il miracolo è avvenuto perché la Vergine ha interceduto, Gesù non vedeva altro che accontentarla perché solamente Lei ha obbedito alla Parola di Dio e ha adorato
per tutta la vita Dio incarnato. Gesù anticipò l’inizio dei miracoli per eseguire la richiesta della Madre Immacolata. I Santi hanno invocato la Madonna come Onnipotenza supplicante.
La Madonna è posta da Dio tra Gesù e noi, questa è la volontà dell’Eterno che gli uomini non potranno mai
eliminare. Questo miracolo ci dice che la mediazione della Vergine Maria è indispensabile, e dove c’è sofferenza e indigenza, Ella è sempre a mediare per gli uomini, per aiutarli in tutte le loro necessità.
Nei due momenti più importanti della vita di Gesù è presente la Madre Santa: quando compie il primo
miracolo e quando muore in Croce. All’inizio e al termine della vita pubblica di Gesù è presente la Madonna come Mediatrice, Corredentrice ed Avvocata.
Come anche l’Evangelista due volte scrive nel suo Vangelo: “Madre di Gesù”. La prima volta in questa circostanza del miracolo di Cana, la seconda volta quando si trovava sotto la Croce con il suo Cuore Immacolato
squarciato dall’odio dei nemici verso suo Figlio. A Cana e sul Calvario la Madonna viene indicata come “Madre di Gesù”.
Gesù è Dio e anche suo Figlio, Carne della sua Carne, Sangue del suo Sangue, non può negarle nulla.
Tutto ottiene la Vergine Maria.
Noi dobbiamo avere più fiducia nella preghiera, sapendo che la Madonna ci ascolta sempre e che vuole aiutarci in tutte le difficoltà, e i miracoli si ricevono con maggiore facilità quando viviamo nella volontà di Dio. La
Madonna ottenne il vino che non era imprescindibile, quanto più ci vorrà ottenere quelle Grazie spirituali e fisiche a noi necessarie?
Dobbiamo considerare che il miracolo del vino è strabiliante, perché Gesù chiese sei giare e le fece riempire
fino all’orlo, come a dirci che quando Lui aiuta i suoi devoti la sua misericordia sovrabbonda, dona sempre più
di quanto richiesto. Avendo l’acqua davanti, Gesù non dice una parola, con un solo atto dell’intelletto l’acqua
contenuta nelle sei giare si trasforma in vino, nel più pregiato vino mai conosciuto prima.
Quindi, Gesù mostra la venuta del Messia con il segno dell’abbondanza, così Israele attendeva l’Unto di Dio.
Ne poteva cambiare in vino 20 litri, sufficienti per tutti, invece, secondo gli storici del tempo, le sue giare potevano contenere da 480 a 720 litri di vino. Quelle sei giare dopo il miracolo non contenevano un vino normale,
buono come quello che già bevevano, no, l’acqua era stata trasformata in un vino pregiato, il miglior vino mai
conosciuto.
L’acqua era insipida e Gesù la trasforma nel prezioso vino, così le nostre vite insipide possono ricevere
una grande trasformazione. Per compiere questo miracolo, Gesù aspetta la nostra disponibilità ad accogliere la sua volontà. Gesù ci chiede di collaborare, di provare a rinnegare i pensieri contro i Comandamenti.
Questo primo miracolo di Gesù a Cana ci insegna che Lui ci esaudisce quando Lo imploriamo attraverso sua
Madre, e nell’Ave Maria ripetiamo: “Prega per noi…”. Attraverso la mediazione della Madre, Gesù ci dona
più di quanto chiediamo, e Lui vuole che ci rivolgiamo sempre alla Vergine per ricevere la sua mediazione. Gesù vuole che sua Madre sia conosciuta, amata e venerata, altri cercano di ridimensionarne il ruolo e la sua potentissima mediazione.
Nel miracolo di Cana Gesù obbedì alla Madre per accontentarla, parlavano i Loro Cuori, avevano lo
stesso Amore.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 maggio 2012 (Mirjana)
Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come
Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua
morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il
suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del
Paradiso. Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il
Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della Grazia e della salvezza a tutti coloro
che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Figli miei, non potete
andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere. Vi ringrazio.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 20 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Decidete fermamente che cosa fare di particolare per questa Quaresima. Io vorrei darvi un’idea. Durante
questo tempo cercate di vincere ogni giorno un difetto evitando una delle vostre debolezze e mancanze più
frequenti, quali l’irascibilità, l’impazienza, la pigrizia, il pettegolezzo, la disubbidienza, il rifiuto delle
persone antipatiche. Se non riuscite a sopportare una persona orgogliosa, dovete voi cercare di avvicinarvi a
lei. Se volete che diventi umile, fate voi il primo passo verso di lei. Mostratele che l’umiltà vale più
dell’orgoglio. Dunque ogni giorno meditate su voi stessi e cercate nel vostro cuore ciò che c’è da cambiare, le
debolezze da superare, i vizi da eliminare. Desidero inoltre che ognuno di voi scelga un altro membro del gruppo e insieme decidiate di vivere spiritualmente uniti per tutta la Quaresima. Accordatevi su che cosa fare insieme per cercare di eliminare i vostri difetti. Dovete impegnarvi e sforzarvi al massimo. Dovete desiderare sinceramente che questa Quaresima trascorra nell’amore. Così sarete più vicini a me e al Padre celeste. Sarete più felici voi e saranno più felici anche gli uomini attorno a voi. Come Madre vi invito ad essere coscienti di tutto
quello che fate.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 26 novembre 1983 (Messaggio straordinario)
Prima della Messa bisogna pregare lo Spirito Santo. Le preghiere allo Spirito Santo devono sempre accompagnare la Messa.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 agosto 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Prima di accostarvi al Sacramento della Confessione preparatevi consacrandovi al mio Cuore e al Cuore di
mio Figlio e invocate la Spirito Santo perché vi illumini