Autore: gesuemaria

Mercoledì 1 maggio 2013 Tempo di Pasqua San Giuseppe Lavoratore 0

Mercoledì 1 maggio 2013 Tempo di Pasqua San Giuseppe Lavoratore

  • VANGELO (Mt 13,54-58)
    Non è costui il Figlio del falegname?
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è Costui il Figlio del falegname? E sua Madre,
    non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte
    da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro:
    «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece
    molti prodigi. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La prima cosa che bisogna chiarire è il significato di fratelli e sorelle, ancora molti cattolici non conoscono
l’utilizzo di questi termini per indicare i parenti, infatti leggendo letteralmente la frase la Madonna avrebbe dovuto avere minimo quattro figli maschi e molte figlie femmine: “E le sue sorelle, non stanno tutte da noi?”. Il
vocabolario ristretto obbligava ad utilizzare una parola che aveva più significati.
Prima di passare alla festa di San Giuseppe e dei lavoratori, mi piace soffermarmi sullo stupore che causò la
prima predicazione di Gesù nella sinagoga a Nazareth, dove era rimasto per decenni con la Madre e il Santo falegname riconosciuto da tutti come il padre di Gesù. Da qui sorge l’immenso stupore dopo l’insegnamento di
Gesù, infatti Lui non aveva manifestato la sua infinita sapienza ed era rimasto in attesa del tempo indicato dal
Padre.
Gesù ci insegna a parlare senza premura e a tempo opportuno, ad usare parole di saggezza e piene di
verità.
“Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?”. Molti valutano le persone per come le immaginano nella loro mente, senza cercare né riuscire a capire la vera identità delle persone. Sono prevenute o avventate nei
giudizi, di certo chi porta in sé lo spirito di negatività non è mai in grado di riconoscere una persona che viene
da Dio. I simili riconoscono i loro simili, è una verità sacrosanta. Invece, i buoni hanno la capacità di discernere, anche se in grado diverso uno dall’altro.
“Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?”. Lo dicevano gli assisani quando vedevano e sentivano
parlare un giovane dopo la sua conversione, un giovane che sarebbe diventato il Poverello d’Assisi. Chi vive di
pregiudizi e non si lascia guidare dallo Spirito Santo, vede il mondo capovolto, crede sempre a tutto ciò che oggettivamente è contrario alla verità. Gli assisani inizialmente lo consideravano impazzito, non avevano la capacità di vedere oltre la soglia del mondo sensibile.
Sentendo parlare Gesù i nazaretani si chiedevano scombussolati: “Non è Costui il Figlio del falegname?”.
Quindi, non poteva dire quelle cose che erano prerogativa dei Profeti e Gesù per tutti loro era solo il Figlio di
Giuseppe. Brutta cosa quando si considerano gli altri per il lavoro che svolgono o per la loro cultura e non si
amano, al massimo si scambia il saluto.
Non dimentichiamo che Gesù per i suoi disegni sceglie i più deboli, i più incapaci e quanti considerati
scarti dalla società.
Oggi festeggiamo San Giuseppe perché Patrono anche dei lavoratori, è la festa di tutti e non solo dei lavoratori, anche i disoccupati hanno lavorato e molti desiderano trovare un lavoro per sostenere la famiglia. Il 1°
maggio ricordiamo il lavoro che nobilita l’uomo, ogni essere umano che lo ha o lo cerca, ma oggi inizia il mese
dedicato alla Madonna, è il mese indicato dal popolo come quello delle Grazie.
La Madonna non ha scelto maggio per donare maggiori Grazie, è il popolo che a maggio prega di più
ed ottiene molte Grazie.
Bisogna pregare molto in questo mese dedicato alla Madonna, ognuno di voi ha almeno una Grazia da ottenere, ma non arriva senza la volontà di vincere i peccati e vivere nel rinnegamento. Siamo noi a decidere se ricevere le Grazie oppure rimanere in uno stato di sconforto. Per aprire il Cuore di Gesù occorre pregare molto il Santo Rosario di sua Madre.
Riguardo San Giuseppe vi consiglio di recitare ogni giorno anche una preghiera a Lui ma con vero amore,
sappiamo bene che è potente ed ascolta sempre i suoi devoti. Sotto la sua protezione si sono messi molti Papi in
passato, re e potenti della Terra, tutte le anime spirituali hanno avuto una fiduciosa devozione al grande Santo,
perché Gesù e Maria nulla rifiutano a Colui che per circa trent’anni si dedicò completamente al Loro servizio,
con pieno amore, umiltà e docilità.
Conoscere San Giuseppe è una grande ricchezza per un cristiano, guardando Lui si scopre l’amore al nascondimento, quindi, la capacità di rinnegare la superbia e pregare con molto raccoglimento. Lui insegna a parlare poco e bene, comunque a parlare sempre con amore e verità. Lui era chiamato “giusto” per la sua docilità e
il comportamento esclusivamente onesto.
Nel linguaggio biblico è detto “giusto” chi ama lo spirito della Legge, come espressione della volontà di Dio. San Giuseppe si abbandonò senza indugio alla volontà di Dio nonostante la sorprendente gravidanza della fidanzata Maria, e ancora prima del sogno non volle accusare Lei pubblicamente per non farla lapidare. Un Uomo buono… d’altronde, Dio a chi avrebbe affidato l’unico Figlio e la Madre Immacolata diventata il Paradiso
umano?
Dobbiamo considerare che San Giuseppe si trovò nella condizione di accettare o meno il disegno di
Dio, Lui accettò e diventò il grande Patriarca mentre altri rifiutano di seguire il Vangelo e forse rischiano
la salvezza eterna.
Il Signore non violenta mai l’intimità delle sue creature né mai interferisce sul loro libero arbitrio, ognuno è
arbitro del destino che sceglie. Dio vuole la salvezza di tutti, sono i peccatori e quanti Lo rifiutano a scegliere di
non salvarsi. Dio però è sempre disponibile a donare la sua misericordia. San Giuseppe ha sempre detto sì a Dio, come la Madonna non rifiutò alcuna ispirazione e mise sempre da parte i suoi pensieri. Si donò pienamente a
Dio.
La grandezza del Santo è illimitata, è il più grande dopo la Madonna, tutto ottiene da Gesù e i più
grandi Santi ne sono fervorosi devoti. Oltre le Corone del Rosario, recitate ogni giorno una preghiera al
Santo Patrono della Chiesa per qualsiasi vostra necessità.

Supplica a San Giuseppe per i casi impossibili
1- O San Giuseppe, a Te ricorro, fiducioso di essere esaudito. Tu sei il Padre putativo di Gesù, il custode di
Maria, il protettore e l’avvocato nelle cause più disperate, il consigliere nelle tribolazioni, l’amabile, il casto, il
vero Uomo, l’esempio degli sposi cristiani, il propagatore di Fede, il Maestro di spirito, il compagno fedele, il
consolatore ammirabile. Guidami, o beato Giuseppe. Vedi questa terra tante volte fredda, che volge lo sguardo
ai tuoi occhi benigni, perché Tu, parlando al Figlio Gesù, ottenga, per ciascuno di noi, poveri peccatori, la conversione, la guarigione e il perdono.
(Gloria al Padre…)
2- O beato Giuseppe, ricco di doni e di virtù, fammi la Grazia di ben vivere e di ben morire. Non abbandonarmi nelle difficoltà. A Te raccomando in questo momento questo caso sicuro di essere esaudito (………). Ti
prometto che emenderò la mia vita, fuggirò le occasioni di peccato e promuoverò la devozione al tuo Cuore.
(Gloria al Padre…)
3- O Cuore amabile del glorioso San Giuseppe, ricevimi nelle tue braccia, perché nessuno abbia a corrompere il mio spirito, e depravare il mio corpo. O mano potente del glorioso San Giuseppe, alzati e benedicimi affinché cammini sulla retta via, osservando i Comandamenti di Dio, e guarisca dal male che da tempo mi affligge.
Muovi i tuoi piedi, o pietoso San Giuseppe, e fai Tu quello che dovrei fare io e che non so fare, e risolvi il caso
per il quale oggi Ti imploro (………).
(Gloria al Padre…)

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Oggi offrirò delle preghiere e sacrifici speciali perché Gesù mandi operai per la messe.

Pensiero
Il diavolo è forte con chi lo teme, ma debolissimo con chi lo disprezza (San Pio da Pietrelcina).

Giovedì 2 maggio 2013 Tempo di Pasqua 0

Giovedì 2 maggio 2013 Tempo di Pasqua

  • VANGELO (Gv 15,9-11)
    Rimanete nel mio Amore, perché la vostra gioia sia piena.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche Io ho amato voi. Rimanete
    nel mio Amore. Se osserverete i miei Comandamenti, rimarrete nel mio Amore, come Io ho osservato i Comandamenti del Padre mio e rimango nel suo Amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù continua a parlare nel Cenacolo la sera del Giovedì Santo, è l’ultimo discorso che rivolge agli Undici e
riassume tutta la sua dottrina. Al centro come sempre mette il Padre, gli Apostoli devono fissare bene che Gesù
è il Figlio dell’Eterno, adorato da secoli dagli ebrei. Non è venuto in mezzo alla gente come un uomo qualunque, anche se vedono un Uomo Egli è Dio incarnato.
Oggi molti cristiani pur ascoltando per decenni il Vangelo non cambiano stile di vita, seguono sempre
le vecchie abitudini.
Ribadisco ancora la grande attenuante degli Undici, confusi e spaventati dopo l’assalto avvenuto nell’orto
del Getsemani, essi amavano profondamente Gesù ma non riuscivano a metabolizzare i profondi concetti che
ascoltavano dal Maestro. Questo discorso dell’Ultima Cena è stato davvero molto lungo… poi non erano parole
facilmente comprensibili, è stato un discorso altamente teologico.
San Giovanni lo colloca in ben 5 capitoli, dal 13 al 17, e chi ascolta per la prima volta o da poco tempo le
parole, rimane estasiato.
Oggi molti cristiani dopo decenni di ripetizione del Vangelo non riescono a metabolizzare che poche cose,
non hanno il desiderio di elaborare fino ad assimilare completamente le idee, i concetti, i modi di essere proposti dal Signore. È vero che certi cambiamenti di mentalità vanno metabolizzati lentamente, ma non si può per
diversi decenni rimanere sempre con la vecchia mentalità peccaminosa!
Senza la comprensione del nucleo centrale del Vangelo, il cristiano non riesce ad amare disinteressatamente,
non perdona prontamente, non agisce seguendo gli insegnamenti del Vangelo. È inutile girarci attorno, per seguire veramente Gesù occorre praticare quello che chiede Lui, bisogna rimanere in Lui. “Rimanete nel mio Amore”. Si tratta di rivestirsi -come si fa con l’abito- delle virtù di Gesù, acquisendo la sua Grazia attraverso i
Sacramenti e la vita spirituale.
Se non c’è la condivisione con Gesù del suo pensiero, non si rimane mai in Lui, c’è solo l’illusione di
seguirlo ma senza conoscerlo…
Un cristiano non è tale perché frequenta la Messa festiva, lo è perché condivide l’insegnamento di Gesù e lo
mette in pratica, infatti non basta neanche apprezzarlo, bisogna viverlo. Questo è il cristiano convertito, esso
conosce i Comandamenti e li osserva perché vuole aderire alla proposta fatta dal Padre quando li diede a Mosè.
Dio ha dato i Comandamenti, è l’invito a seguirlo osservando la sua Legge, quanti non l’osservano rimangono
illusi di seguirlo.
Seguono se stessi, i loro piaceri, la loro volontà.
Ed è facile vedere oggi quanto è alto il numero delle persone che non osservano i Comandamenti, dalle notizie diffuse dai mass-media e dall’egoismo diffuso ovunque si comprende che Dio non è amato, la sua Legge
non è osservata.
Quasi il 95% dell’umanità rifiuta Dio o non Lo segue più. Pochi vanno a Messa e ancora meno osservano i Comandamenti.
Non intendo qui includere i cristiani che invece osservano i Comandamenti e se cadono, prontamente si rialzano ricorrendo alla Confessione.
La crisi della Fede è la conseguenza dello sbandamento morale dell’umanità, rimangono forti i cristiani che
pregano e non si lasciano vincere dalla mentalità pagana, ma è una lotta dura e si deve resistere eroicamente
sotto una ininterrotta sventagliata di messaggi idolatrici incarnati nei mondani.
Non è facile osservare i Comandamenti e seguire il Vangelo, richiede impegno e una motivazione convinta.
Se nel mondo trionfa l’egoismo, vuole dire che l’amore è sconfitto e dimenticato. La bontà è una caratteristica dei mansueti, considerati bonaccioni dai cattivi, ma in realtà i mansueti sono i più forti perché praticano le
virtù con grande impegno. Nel mondo l’amore verso il prossimo inteso come amicizia, bene, affetto, è pressoché inesistente, sono fortunati quanti trovano veri amici e con cui condividono la loro Fede.
Se l’amore umano è poco praticato per l’assenza delle virtù umane, ancora meno si può praticare l’Amore
soprannaturale che richiede la presenza dello Spirito Santo. Oggi l’invito di Gesù cade quasi nel vuoto, non c’è
molta disponibilità a rinnegarsi e a rientrare in sé per dominare gli istinti e vincere i vizi. C’è poca volontà di
rinunciare ai piaceri umani, lo scrivo chiaramente per non lasciare dubbi.
L’Amore di Gesù è conosciuto da pochi, sicuramente dai cristiani impegnati, ma è troppo poco rispetto al
male diffuso nel mondo. È anche vero che l’Amore prima o poi vince ogni male, questa consolazione dà speranza a molti anche se non nutrono alcun risentimento verso familiari e parenti. Il luogo deputato per la santificazione personale è la famiglia, non tutti però accettano di prendere con amore la croce causata dall’egoismo e
dall’indifferenza di qualche familiare.
Chi ama tutti e si rinnega, scopre una gioia profonda. “Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in
voi e la vostra gioia sia piena”.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Oggi offrirò delle preghiere e sacrifici speciali perché Gesù mandi operai per la messe.

Pensiero
Il diavolo è forte con chi lo teme, ma debolissimo con chi lo disprezza (San Pio da Pietrelcina)

Venerdì 3 maggio 2013 Tempo di Pasqua SANTI FILIPPO E GIACOMO 0

Venerdì 3 maggio 2013 Tempo di Pasqua SANTI FILIPPO E GIACOMO

  • VANGELO (Gv 14,6-14)
    Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per
    mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e
    tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”?
    Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro,
    credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io
    compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».
    Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Lo stesso Vangelo lo abbiamo meditato alcuni giorni fa, oggi viene riproposto per la festa liturgica dei due
Apostoli, accumunati anche dalla domanda posta a Gesù nel Cenacolo dopo avere sentito: “Del luogo dove Io
vado, voi conoscete la Via” (14,4). Tutti gli Apostoli sicuramente dopo questa frase sono entrati nella confusione totale, infatti di quale via parlava il Maestro? Della via o strada per andare al Tempio, per andare a Cafarnao
o a Betania?
C’era un’altra frase che li aveva letteralmente storditi, rivolta a Pietro ma diretta agli Undici, detta da Gesù
qualche minuto prima di quella sopra: “Dove Io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi”
(13,36). L’interrogativo “dove vai?” diventava sempre più crescente negli Apostoli e rimanevano frastornati in
attesa della rivelazione completa del Signore.
Ma la premura è sempre in agguato, così prima Tommaso e poi Filippo si fanno coraggio e cercano di capire
meglio la destinazione di Gesù. La loro non è incredulità, fate attenzione, l’incredulità indica sfiducia, dubbio,
diffidenza, atteggiamento che gli Undici non possedevano ma non comprendevano le parole del Signore. Nella
loro mancata comprensione non c’è alcun pregiudizio su Gesù, non cominciano a fantasticare e a emettere opinioni squilibrate.
La loro Fede era sicura, non si lasciarono ingannare dalle loro opinioni e da giudizi avventati. Non
cambiarono idea su Gesù.
Questa stabilità intellettuale e morale è da ammirare e da proporre a tutti, purtroppo chi non possiede i valori
cristiani non ha alcuna ragione di trattenere pregiudizi e cattiverie. Solo i cristiani seguendo il Vangelo di Gesù
hanno compreso che sono peccati i giudizi temerari e le valutazioni infondate che diventano diffamazioni. Se
dite a un ateo e a un cristiano superficiale di non giudicare senza avere autentiche prove, si mettono a ridere
perché non si interessano dei peccati. Per loro non esistono.
Dei Santi festeggiati oggi ammiriamo insieme agli altri Apostoli, la loro docilità a Dio nonostante la piena
confusione che li aveva avvolti, per non parlare dopo la Risurrezione di Gesù per tutto lo sbandamento che subirono. Quando Tommaso dice di non credere e che vuole toccare le Piaghe del Risorto, non è una mancanza di
Fede verso Gesù, dipendeva dal suo carattere insicuro ed anche la grande confusione che li aveva colpiti.
Anche se gli Undici rimangono impressionati e smarriti per le parole del Signore nel lungo discorso
dell’Ultima Cena, sono da ammirare per la loro Fede, la compostezza, la responsabilità, la correttezza. È vero
che la Grazia di Dio li sosteneva, ma non hanno dubitato come Giuda e non si sono tirati indietro. Non comprendevano ma rimanevano sempre insieme a Gesù.
C’è una sconfinata differenza tra il loro comportamento e l’agire degli uomini di oggi, anche di molti cristiani tiepidi e indifferenti al Vangelo. Molte persone parlano avventatamente e sono convinte di avere compreso
tutto, basta ascoltare qualche intervista sui casi di omicidi avvenuti in questi anni. Ne considero tre: Garlasco,
Perugia, Avetrana. Nessuno dei tre è ancora arrivato a sentenza definitiva, tutti e tre sono processi indiziari e
quindi casi complicati, proprio per la mancanza di prove concrete.
Mancano gli elementi probatori classici nei processi indiziari.
Arrivare a valutare un indizio come prova quindi farlo assurgere a prova, è una valutazione complessa. Ogni
cittadino può affermare la sua opinione ma è sempre inopportuna perché non si conoscono tutti gli indizi, in
pratica non si conoscono le carte. Come conseguenza, appunto, quasi tutti gli italiani scelgono di schierarsi per
uno contro un altro, con la convinzione di avere capito tutto e che l’omicidio lo hanno già risolto…
Sono poche le persone che non si schierano perché disinteressate oppure perché buone e non vogliono giudicare senza prove. Ci sono queste persone che non vogliono anticipare alcun giudizio, si rimettono alla decisione
della sentenza. Ma abbiamo visto che a Garlasco e a Perugia le sentenze di assoluzioni sono state ribaltate dalla
Cassazione, elencando numerosi motivi per le indagini incomplete.
Occorre quindi non anticipare mai la sentenza definitiva ed attendere con pazienza.
I cittadini curiosi e maestri di giudizi… si trovano spiazzati quando le sentenze cambiano nei vari gradi e
continuano a dare le loro valutazioni. Sono veri giudici implacabili con chi non è simpatico, misericordiosi verso chi invece è simpatico. Perché poi in ultima analisi, la valutazione la emettono seguendo l’attrattiva o
l’avversione, questa è la regola per schierarsi.
Per un cristiano è una debolezza… non si deve mai giudicare senza le prove e non si deve avere avversità per nessuno.
Se la Cassazione non è convinta di quanto emerso dal processo, impone ai giudici dell’appello di riconsiderare nuovamente tutto il costrutto indiziario, si dovrà capire se c’è il processo probatorio (dimostrativo) o no. La
Cassazione rimane ancora il grado di giudizio che rasserena molti cittadini e la sua valutazione spesso è attesa
come un giudizio eterno…
L’uomo per sua natura è incline a giudicare anche ciò che non conosce, spreca tempo e serenità
nell’accalorarsi nella difesa di qualche imputato o nell’avversità. Perché non pregare per la persona uccisa affinchè abbia vera giustizia? Invece di sprecare parole, valutazioni infondate e giudizi, il modo migliore per onorare molte vittime (soprattutto donne) di assassini squilibrati, è quello di pregare per le loro anime.
Tra il comportamento degli Apostoli che non giudicarono Gesù e di quanti perdono la pace nel giudicare ogni avvenimento mediatico, lasciarsi condizionare dai fatti di cronaca è dannoso per la vita di Grazia. Chi prega e rimane in comunione con Gesù comprende dove sta la verità e non giudica, non condanna, non prova alcuna avversione per chi commette gravi reati.
Si amano anche le persone violente, si prova compassione per esse e si mettono nel Cuore di Gesù affinchè
abbia di loro misericordia.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Oggi offrirò delle preghiere e sacrifici speciali perché Gesù mandi operai per la messe.

Pensiero
Il diavolo è forte con chi lo teme, ma debolissimo con chi lo disprezza (San Pio da Pietrelcina).

Sabato 4 maggio 2013 Tempo di Pasqua 0

Sabato 4 maggio 2013 Tempo di Pasqua

  • VANGELO (Gv 15,18-21)
    Voi non siete del mondo, ma vi ho scelti Io dal mondo.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se
    foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti Io dal
    mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che Io vi ho detto: “Un servo non è più grande del
    suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia Parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio Nome, perché non conoscono Colui che mi
    ha mandato». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Quella parte immensa dell’umanità che non conosce Gesù e quei cristiani che hanno dimenticato i suoi insegnamenti, cercano in ogni modo di soddisfare ogni desiderio che arriva alla mente, senza pensare alle conseguenze dannose per la loro esistenza. Tutti i peccati portano conseguenze dannose all’anima e alla sfera
emotiva, anche se quanti non seguono Gesù non se ne curano, le conseguenze diventano sempre più pesanti.
Essi non fanno mai caso ai peccati, sono sicuri che nessuno li vede e che non devono dare conto agli estranei, l’unico obiettivo è il piacere sotto ogni forma, vogliono trovarlo anche ricorrendo alle droghe e a qualunque
mezzo immorale. È l’edonismo più sfrenato, quello che addirittura identifica il bene morale con il piacere, riconoscendo nel piacere il fine ultimo dell’uomo.
È il piacere per il piacere, niente è più importante del soddisfacimento di ogni desiderio carnale, materiale, emotivo, sfrenato.
Questa è la schiavitù a tutti i vizi, la persona non solo è incapace di pensare al Bene ma cerca sempre di soddisfare ogni trasgressione. La lontananza da Gesù non li preoccupa, non pensano assolutamente alle conseguenze della vita disinvolta, ma quello che davvero è molto grave sta nella ripetizione dei peccati mortali. Chi ama i
peccati e li cerca con ferma decisione, si allontana sempre più da Dio e di conseguenza si avvicina ai diavoli fino ad identificarsi in essi.
Non spaventatevi di questo, se seguite i miei scritti significa che voi siete distanti dalla condizione citata sopra o lottate con coraggio per vincere situazioni di debolezza. Chi prega e cerca con i Sacramenti di superare le
tentazioni e le prove della vita, sta vicino a Gesù e non deve mai abbattersi.
Quindi, i cristiani devono lottare per rimanere forti e non cedere alle tentazioni mentre i peccatori si divertono e festeggiano a modo loro ogni giorno. Siamo sicuri che non c’è il rovescio della medaglia da considerare?
Non tutto ciò che appare si deve credere, la felicità dei peccatori incorreggibili è falsa e darà come conseguenza
la disperazione eterna. Ed è una loro scelta.
I cristiani perseguono un premio che Gesù ha promesso e che durerà eternamente, ma in questa vita sanno
bene che la vera felicità non sta nella trasgressione o nell’euforica esaltazione, solamente con il dominio dei
sensi e l’armonia interiore l’intelletto comanda tutte le operazioni della persona. L’istinto è estinto quando si
compiono penitenze e si vive nel rinnegamento, non c’è più nel cristiano, padrone delle sue potenze, la debolezza verso la trasgressione.
Così si formano le anime sante, questa è la strada che hanno perseguito tutti i Santi che conosciamo.
Però, questa vita virtuosa e piena di meraviglie fa arrabbiare i diavoli e quelle persone sottomesse a loro e
che in qualche modo hanno assorbito lo spirito satanico. La rabbia è invidia della Grazia altrui e della gioia che
emanano i volti dei seguaci di Gesù. I cattivi non posseggono questa gioia né hanno la possibilità di ottenerla
continuando a vivere nei ripetuti peccati mortali, non ci sono soldi sufficienti per comprare ciò che è dono di
Dio.
La loro invidia diventa diffamazione dei buoni cristiani, persecuzione se qualcuno rimane imperterrito nel
continuare a vivere santamente. Inoltre, la cattiveria umana viene rafforzata dallo spirito di satana, il quale contribuisce con il suo carico per arrecare maggiori sofferenze e persecuzioni ai buoni. Quindi Gesù dice: “… poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti Io dal mondo, per questo il mondo vi odia”.
È inevitabile per il cristiano autentico subire persecuzioni, anche se variano di intensità e di durata, dipende
dalla rabbia che i diavoli tengono per determinate persone che li disturbano con la loro vita e le continue preghiere.
I diavoli sono come cani legati, non possono nulla senza il permesso di Gesù, se potessero realizzare i loro
desideri, aggredirebbero con ferocia le anime contemplative che dedicano la loro vita alla salvezza dei peccatori. Non sono solamente molti consacrati a Dio a vivere nella contemplazione, ci sono anche persone che vivono
nel mondo e non lasciano trasparire la loro forte unione con Gesù.
I veri cristiani sono chiamati a lottare in questa vita con la preghiera per conseguire beni inestimabili.
Ottengono molte Grazie.
I cristiani devono ricordare che quando tutto va troppo bene e i diavoli non li disturbano, o stanno preparando qualcosa oppure la vita spirituale di quei cristiani non li disturba, non pregano come dovrebbero e i diavoli
quasi quasi… sono contenti di loro. È inevitabile la tentazione dei diavoli per cercare di portare le anime
all’inferno, solo chi prega con amore, costanza e fiducia, terrorizza tutti i diavoli e li fa scappare.
Qual è la preghiera che terrorizza i diavoli? Il Santo Rosario! Chi recita più Corone al giorno riceve
molte Grazie.
Questo commento è già intenso e mi riservo di darvi domani nuove e sorprendenti spiegazioni sulla micidiale potenza del Santo Rosario!
In questo mese di maggio pregate di più per le intenzioni della Madonna, ricordatevi ogni giorno di pregare
per me.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Oggi offrirò delle preghiere e sacrifici speciali perché Gesù mandi operai per la messe.

Pensiero
Il diavolo è forte con chi lo teme, ma debolissimo con chi lo disprezza (San Pio da Pietrelcina).

Domenica 5 maggio 2013 6ª DOMENICA DI PASQUA 0

Domenica 5 maggio 2013 6ª DOMENICA DI PASQUA

  • VANGELO (Gv 14,23-29)
    Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che Io vi ho detto.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù disse: «Se uno mi ama, osserverà la mia Parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a
    lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la Parola che voi ascoltate
    non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il
    Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio Nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò
    che Io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, Io la do a voi. Non sia turbato
    il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che Io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché,
    quando avverrà, voi crediate». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il passaggio che oggi bisogna approfondire attentamente nel Vangelo si trova in questa frase: “Lo Spirito
Santo che il Padre manderà nel mio Nome, Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che Io vi ho detto”. Perché prima della venuta di Gesù il Padre non mandava il suo Spirito per santificare l’umanità? Le ragioni
sono diverse, ne colgo alcune.
1) L’umanità non meritava questo Dono perché non osservava i Comandamenti come aveva chiesto Dio.
2) Non c’era nessuno in grado di riparare il peccato originale di Adamo ed Eva, quindi, permaneva
l’inimicizia.
3) Nessuno poteva rivelare la presenza dello Spirito Santo se non Dio stesso, incarnato in Gesù.
4) Nessuno conosceva la vera Via per la salvezza eterna, quindi ogni tentativo di Dio era già stato pressoché
inutile.
5) Per l’attività dello Spirito Santo tra gli uomini, occorreva precedentemente la presenza di Dio incarnato
tra gli uomini, occorreva insegnare le Verità per poi susseguire l’azione dello Spirito.
Questi e altri motivi non hanno previsto la rivelazione dello Spirito Santo prima della venuta di Gesù, ma lo
Spirito agiva da sempre perché è lo stesso Spirito del Padre e del Figlio. È consolante sapere che lo Spirito il
Padre Lo invia nel Nome di Gesù, quindi noi sappiamo che senza la comunione con il Figlio non incontriamo
mai il suo Spirito.
Ecco che si uniscono due attività: chi adora Gesù e osserva il suo Vangelo, riceve il suo Spirito e se inoltre Lo invoca, sovrabbonda.
Non è possibile allora ricevere i Doni dello Spirito Santo se non c’è un’intima comunione con Gesù, è Lui a
dirlo: “Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio Nome…”. Lo Spirito Santo non scende mai se non viene
invocato con umiltà e con amore, ma nessuno deve arretrare nell’invocarlo se pensa di non esserne degno, anzi,
deve chiedere aiuti per cambiare vita e deve anche sforzarsi nella pratica delle virtù.
Molti pregano lo Spirito Santo ed è un atto molto importante, ma pregare così in astratto il Divino Spirito
può rivelarsi inefficace. La preghiera che si rivolge a Lui è l’invito a scendere e a santificare i richiedenti, ma
come ho scritto, Lui non scende se non trova l’anima predisposta, pura e purificata dalla Confessione.
Esorto a continuare ad invocare ogni giorno lo Spirito di Dio ma se si vogliono raccogliere abbondanti frutti
è indispensabile pregare insieme alla sua Sposa, la Vergine Maria. Non solo perché abbiamo un riferimento
preciso da imitare, anche perché il Divino Spirito scende velocemente nelle anime dove trova la sua Sposa.
I cristiani che invocano lo Spirito Santo devono farlo nel Nome di Gesù e insieme alla Madonna, i frutti saranno abbondanti.
Prima di riprendere quanto ho scritto ieri, voglio farvi leggere una delle tantissime mail che mi arrivano e la
pubblico per mostrarvi come la preghiera può tutto e che quando si prega le malattie possono scomparire.
Vi ho già detto che ogni giorno prego per tutti voi, sono diversi i momenti nella giornata in cui chiedo a Gesù Eucaristia e alla Madonna di donare Grazie a tutti voi che leggete i commenti. Gli aiuti arrivano sempre da
Dio e noi possiamo essere al massimo poveri strumenti. Sono molti i messaggi di nostri parrocchiani che testimoniano di avere cambiato vita meditando ogni giorno il Vangelo che invio e di questo dobbiamo ringraziare la
Madonna.
Leggiamo questa testimonianza:
“Caro Padre Giulio. Sono Maurizio Marrapodi da Reggio Calabria, e vorrei ringrazirvi ancora una volta
per le vostre bellissime catechesi. Scrivo per evidenziare che la meditazione dei bravi evangelici, che lei così
santamente espone, mi ha molto aiutato anche dal punto di vista emozionale e psicologico, facendomi superare,
grazie anche e soprattutto alla Confessione frequente, molte ansie e paure esistenziali e ferite interiori. Se le
persone conoscessero l’immenso potere della Parola, del Sacramento della Penitenza e ancor più dell’Eucarestia e l’adorazione, scomparirebbero molti problemi psicologici ed emozionali, e gli psichiatri e analisti moderni pure. Grazie ancora, che Dio vi benedica”.
Ieri ho scritto che per condurre una vita autentica abbiamo bisogno di aiuti speciali, non è possibile vincere
da soli le astute trovate dei diavoli. Il cammino spirituale necessita della Madonna, è Maestra di perfezione, di
santità, è Lei che ha cresciuto Gesù Bambino. Così vuole fare con noi. Per entrare in comunione con Lei è necessaria la consacrazione al suo Cuore Immacolato, ma solo con la recita del Santo Rosario Le permettiamo veramente di agire in noi e di trasfigurare la nostra vita.
Nelle facoltà di teologia e nei seminari il Santo Rosario è stato estromesso come se fosse un danno, rendendo
felici i diavoli i quali senza questo potentissimo ostacolo riescono a lavorare come vogliono… Molti consacrati
a Dio non amano il Rosario, quindi non lo divulgano e non lo fanno recitare nelle parrocchie. Preghiamo per
quanti non hanno compreso il valore immenso del Santo Rosario.
Questa potentissima preghiera del Santo Rosario è il martello dei diavoli, lo confessano i diavoli durante gli esorcismi e scappano dalle persone che lo recitano. Figuratevi dove si recitano più Corone al
giorno e si pratica una sana devozione alla Madonna.
Questa preghiera è la più efficace e la più gradita alla Madonna, abbiamo sempre da ringraziare per la sua
protezione e gli scampati pericoli, per gli aiuti e tutte le Grazie ricevute. È il modo migliore per chiedere alla
Madre di Dio la vittoria quando arrivano le tentazioni o quelle spinte interiori inizialmente deboli ma poi più
intense per compiere opere peccaminose. Tutte le tentazioni si possono vincere se si ricorre alla Vergine Maria
e si invoca il suo aiuto.
Qualcuno dirà che si distrae quando lo recita e questo è normale, bisogna avanzare nella vita spirituale per
riuscire a rimanere concentrati. Qualcuno davvero intelligente ha cominciato a diffondere anni addietro la teoria
che “piuttosto che recitarlo male, meglio non recitarlo”. Non c’è frase più gradita ai diavoli, così si paralizzano
i credenti che si trovano in difficoltà nella recita del Rosario.
È sempre preferibile recitare il Rosario come si può, anche con le distrazioni piuttosto che non recitarlo. In
mezzo a 50 Ave Maria ci saranno pure alcune preghiere buone! E proprio queste poche preghiere disturbano i
diavoli. Il Papa Giovanni XXIII diceva che “il peggior Rosario è quello che non si recita”.
La Madonna rimane contenta quando si recita nel miglior modo possibile, secondo lo stato d’animo, la
stanchezza, il fervore.
Ricordo inoltre che alle volte le molte distrazioni sono causate proprio dai diavoli per rendere meno efficace
questa potente preghiera. Non bisogna allarmarsi per le distrazioni, sono sbagliate quelle volontarie, ma se c’è il
proposito di recitare bene il Rosario, le distrazioni involontarie non annullano i frutti del Rosario.
Chi si impegna recita sempre meglio il Santo Rosario, sta attento alla pronuncia delle sante parole, le pause,
la concentrazione, e si intrattiene qualche istante per considerare i misteri, offrendo in questo modo un roseto di
amore e di suppliche alla Madonna.
Quando si recita il Rosario occorre fare attenzione a tre aspetti: 1) la corretta pronuncia di tutte le parole; 2)
al significato delle stesse parole; 3) a porre un fervore speciale al fine verso cui la preghiera è rivolta, a Gesù
per intercessione della Madre di Dio. Non è importante la cultura nell’alimentare il fervore, ciò che conta è
l’amore sincero alla Madonna e l’attenzione che allontana le distrazioni.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Lunedì 6 maggio 2013 Tempo di Pasqua 0

Lunedì 6 maggio 2013 Tempo di Pasqua

  • VANGELO (Gv 15,26-16,4)
    Lo Spirito della verità darà testimonianza di me.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che Io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, Egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché
    siete con me fin dal principio. Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle
    sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché
    non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché Io ve l’ho detto». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Lo scorso sabato ho indicato cosa devono subire i cristiani autentici nella loro vita, non amore dai cattivi ma
persecuzioni e sofferenze, insieme al rispetto in molti casi. Non dobbiamo ripetere la domanda che gli Apostoli
fecero a Gesù riguardo gli impegni che richiede il Vangelo, perché “nessuno che ha messo mano all’aratro e
poi si volge indietro, è adatto per il Regno di Dio” (Lc 9,62).
I buoni che accettano le prove e le sofferenze della vita, ricevono già in questa vita Grazie da Gesù e avranno
successivamente la vita eterna. I cattivi che si ribellano e cercano altri modi per allontanare le sofferenze, facendo ricorso anche alla magia occulta, vivono già qui il loro inferno interiore in attesa della completa disperazione.
Non c’è tragedia più insopportabile della persona cattiva che non trova pace e non è appagata da niente. Vive morendo…
Ogni giorno dobbiamo pregare per le persone che vivono nella disperazione e non hanno pace, per gli ammalati che non accettano la sofferenza, per quanti sono caduti nello sconforto e non riescono a reagire. Lo scoraggiamento prende il sopravvento e cadono anche nella depressione, senza speranza e convinte che oramai sono condannate solo a patire. Questo avviene solamente alle persone che non hanno scoperto la preghiera.
Gli ammalati che pregano e vivono in comunione con Gesù non cadono mai nello sconforto e trovano la forza nella preghiera per accettare serenamente la sofferenza, pieni di speranza e di certezza che la Madonna è
sempre vicina ed è la Salute degli infermi. Le prove della vita e le sofferenze accettate con serenità, sono un
mezzo straordinario di purificazione interiore e per ottenere le Grazie.
Oggi Gesù dice agli Apostoli: “Vi scacceranno dalle sinagoghe”. Dopo la morte del Signore essi frequentavano le sinagoghe degli ebrei per evangelizzare, con coraggio annunciavano che solo in Gesù vi è salvezza, ricevendo infatti ingiurie e oltraggi. Le sinagoghe rifiutarono di accogliere i seguaci del Nazareno crocifisso,
considerato come un obbrobrio, rendendosi meschini e falsi, perché negavano i portentosi miracoli compiuti da
Gesù.
Sono arrivati a negare l’evidenza, le prove, i testimoni, pur di insabbiare la vita di Gesù. Solo gli ebrei
furono capaci di tanto?
Non solo loro. Da oltre sessant’anni all’interno della Chiesa Cattolica molti non hanno mai mostrato una vocazione cristiana, hanno cercato la via più facile senza lavorare come operai nella Vigna. Ci sono numerosi libri
in Italia e all’estero che documentano fatti di enorme gravità, soprattutto all’estero sono stati pubblicati in questi decenni libri che svelano il vero piano portato avanti non per distruggere la Chiesa, ma per inserirla in un
grande ordine mondiale che si fosse occupato esclusivamente di questioni umane con obiettivi prettamente umanistici.
Questi libri non vengono pubblicati in Italia e possiamo capire il motivo, tra i tanti sono due quelli che riportano documenti e i nomi di Prelati coinvolti in situazioni che qui non riporto perché si sta male a leggere certi
fatti. Il libro “Windswept house” di Padre Malachi Martin, segretario di un Cardinale, morto nel 1999 dopo una
vita santa, descrive fatti che sembrano impossibili e indica molti corrotti, ma l’autore è credibile perché sempre
riconosciuto come persona integerrima.
Nel 2006 negli Stati Uniti fu dato alle stampe il libro della famosa ricercatrice americana, dott.ssa Randy
Engel, intitolato: “The Rite of Sodomy – Homosexuality and the Roman Catholic Church”. Più che un libro, è
un’enciclopedia dell’orrore che, con 1.282 pagine, 4.523 note e più di 350 libri di bibliografia, descrive, anche
nei dettagli più scabrosi, il mondo di corruzione e perversione sessuale di una parte del clero cattolico americano che sembra aver raggiunto limiti inimmaginabili.
Anche per il contenuto di questo libro ho provato come una agonia, ci ripenso e la sofferenza aumenta sempre più. Vedo la Chiesa di Gesù lacerata, crocifissa, tradita e venduta a satana. Non riporto qui quanto scrive
l’autrice, è troppo doloroso leggere avvenimenti immorali, intrichi, satanismo, violenze, ingiustizie, strapoteri e
altro che crocifiggono tremendamente Gesù.
Molti cristiani comprendono il motivo di 32 anni di apparizioni ininterrotte della Madonna a Medjugorje. Deve salvare la Chiesa.
Proprio in questo periodo si stanno intrecciando tutte le profezie bibliche, quelle di Gesù dette ai Santi e della Madonna ai veggenti di La Salette, Fatima, Garabandal, Medjugorje. Ci sono diversi mistici che hanno ricevuto dettagliatamente il piano portato avanti da satana per dominare nella Chiesa, come la Beata Anna Taigi, la
Beata Caterina Emmerick, la Beata Elena Aiello. Leggete le rivelazioni che hanno ricevuto queste Beate e
piangerete insieme a me.
Come figli devoti della Madonna però sappiamo con certezza che il suo Cuore Immacolato trionferà, dopo
le grandi prove che attendono la Santa Chiesa, e noi vogliamo aiutare la Vergine organizzando nelle famiglie e
in altri ambienti i nostri Cenacoli di preghiera, recitando molte Corone del Santo Rosario.
Potete organizzarli anche con i soli familiari, con i colleghi, i vicini di casa, stabilendo un giorno per la preghiera completa, impegnandovi nella recita giornaliera del potente mezzo che annienta i diavoli: il Santo Rosario. Pregate per me.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi impegnerò nelle piccole cose, realizzandole con grande amore, per Gesù e per i fratelli.

Pensiero
La verità nobilita chi la professa apertamente e senza rispetti umani (Papa Giovanni XXIII).

Martedì 7 maggio 2013 Tempo di Pasqua 0

Martedì 7 maggio 2013 Tempo di Pasqua

  • VANGELO (Gv 16,5-11)
    Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la
    verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me
    ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre
    e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Sabato scorso ho inviato il programma dei Cenacoli di preghiera ma non è arrivato a tutti, il problema quindi
persiste sempre con il server e non riguarda solamente la nostra newsletter, il disservizio del web dipende da
diversi fattori. Il programma lo invierò nuovamente e spero possa raggiungere tutti coloro che non lo conoscono
e desiderano iniziare un nuovo cammino di Fede organizzando almeno una volta la settimana questo straordinario momento di preghiera.
Ricordate che ho ampiamente approfondito il nostro impegno chiamato Vangelo e Vita http://www.gesuema
ria.it/files/Vangelo_e_Vita.pdf il progetto di formazione spirituale e di apostolato cristiano, che la Madonna
chiede di vivere a tutti i suoi devoti per aiutarla nell’opera di salvezza dei peccatori e, soprattutto, per i bisogni
della Chiesa. Questo progetto che ho già spiegato, adesso lo dobbiamo iniziare a vivere nei nostri Cenacoli,
quindi ai nostri gruppi di preghiera invierò altre meditazioni spirituali.
Nel programma che vi ho inviato sono inseriti due momenti di letture brevi da due miei libri, Adorazione
Eucaristia e Santo Rosario meditato, se non avete questi libri non cambia la spiritualità del Cenacolo, sono importanti la recita del Santo Rosario e la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Per quanto riguarda questi testi si vedrà in seguito, ma ripeto sono essenziali le due pratiche scritte sopra.
Diversi mi scrivono per manifestare che non hanno possibilità di spostarsi o di recarsi in altre case per il Cenacolo, la soluzione è la creazione di un gruppo a casa anche se siete in due, d’altronde Gesù ha detto: “Dove
sono due o tre riuniti nel mio Nome, Io sono in mezzo a loro”. È sufficiente essere in due, ma vedrete che
si aggiungeranno altri familiari o parenti.
In questi anni ho visto accadere miracoli straordinari nei nostri Cenacoli e Grazie particolari per
l’amorevolezza della Madonna, perché è un incontro mariano che più mariano non si può. Tutti i gruppi
di preghiera mariani del mondo sono buoni e validissimi, nei nostri Cenacoli oltre al Rosario e alla Consacrazione vogliamo conoscere meglio la Madonna, imitarla, diffondere con l’apostolato la devozione a
Gesù e a Maria.
Abbiamo una Fede che ci rende sereni in qualsiasi circostanza, conosciamo già e vogliamo approfondire fin
dove sarà possibile, la devozione alla Madre di Dio. Meditare sulla Madonna e pregarla con vera fiducia permette a Lei di ricolmarci con il suo Spirito e di trasformarci in nuove creature.
La devozione alla Madonna non è tanto nutrire un amore indeterminato a Lei, è vera la devozione quando Le
permettiamo di agire in noi dopo che abbiamo iniziato l’autentico cammino di conversione, quindi un maggiore
impegno nel rinnegamento e nella penitenza. Il progetto Vangelo e Vita ci fa conoscere il significato profondo
della vera conversione.
Domani è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei, l’8 maggio e la prima domenica di ottobre si recita questa potente preghiera alla Mediatrice di tutte le Grazie. È una grande benedizione recarsi a visitare questo Santuario a 25 chilometri da Napoli, la sua bellezza è inenarrabile, la potenza che emana la Beata Vergine
anche da lì è speciale. Nel mio libro Santo Rosario meditato ho scritto un capitolo su Pompei, vi invito a rileggerlo.
Passiamo adesso ad un discorso più teologico e la Parola di oggi lascia sicuramente molti interrogativi nei
lettori. Perché Gesù afferma: “È bene per voi che Io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il
Paràclito; se invece me ne vado, Lo manderò a voi”.
Una lettura veloce lascia qualche dubbio ma non si deve pensare all’incompatibilità tra il Signore e lo Spirito
Santo, questo è proprio impossibile perché hanno la stessa sostanza ed è questo Spirito che agisce in Gesù. La
frase citata è certamente un’affermazione quasi impenetrabile. Con la preghiera cerco di addentrarmi e rimango
prima a contemplare questa Parola.
L’azione santificante dello Spirito Santo deve essere agevolata da una Fede robusta da parte degli Apostoli,
però fino a quando rimangono insieme a Gesù non riescono ad esercitare questa Fede. Lo vedono e non hanno
alcun bisogno di agire per Fede, invece senza Gesù perché salito al Cielo, saranno chiamati costantemente ad
agire per Fede. “È bene per voi che Io me ne vada”. Dal lato umano il dolore degli Apostoli è immenso ma è
proprio il distacco fisico a permettere in essi lo sviluppo della vita di Grazia.
“Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito”. Non può agire lo Spirito Divino nei cuori ancora incapaci
di aprirsi totalmente a Dio e ad abbandonarsi con fiducia alla Parola di Gesù. Proprio senza la presenza di Gesù
gli Apostoli dovranno vivere di Fede e mettere in pratica i suoi insegnamenti, e per farlo occorre inevitabilmente lo Spirito Santo.
“Se invece me ne vado, Lo manderò a voi”. Gesù sale al Cielo e non li lascia orfani, invia il suo Spirito per
trasfigurarli e renderli indomiti missionari del suo Vangelo nel mondo. Questa Parola ha un significato profondo per tutti.
È come se Gesù dicesse ad ognuno di noi: “Se non mandi via da te quel vizio o quel peccato grave, non
posso rimanere in te e tu non riesci a riposare nel mio Cuore. Manda via da te quanto è vizio e superbia, così
manderò il mio Spirito e ti farò trasfigurare da Lui”.
Se và via il peccato, arriva abbondante Grazia dallo Spirito Santo. Lui non può agire dove permane il peccato, non ha lo spazio di purezza per scendere e dimorare perché il cuore è pieno di miserie peccaminose, non può
farlo perché questo Spirito cerca le anime che vivono di bontà, umiltà, verità.
Quando lo Spirito Santo scende nelle anime garantisce una perfetta unione nella bontà e nella vita. Solo chi
possiede la Luce Divina è in grado di comprendere il peso che porta il mondo in quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Solo se lo Spirito dimora nelle anime, queste possono capire tutta la gravità del male che c’è
nel mondo e il male che si continua a commettere.
Il cristiano è tale se riesce a donare alla sua vita una profondità tutta soprannaturale, se vive per trovare un
giorno la salvezza eterna. Senza questi punti la vita del cristiano resterà sempre piena di vanità. Senza un vero
fine soprannaturale, si vive nella superficialità e nella frivolezza, c’è una stabile inutilità nelle opere e non si
conosce la vera gioia interiore.
Chi lascia vivere in sé lo Spirito Santo, comprende le colpevolezze del mondo corrotto, lo afferma Gesù oggi:
“Riguardo al peccato, perché non credono in me”. Ogni peccato acceca la mente, oscura la visione di Dio e
si rifiuta Gesù Cristo.
“Riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più”. L’uomo può capire le cose umane,
solo lo Spirito ci rivela quello che è giusto nel disegno del Padre, quel disegno che la Trinità ha per ognuno di
noi. Nessuno nasce senza che abbia un disegno impresso da Dio.
“Riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato”. Dio vuole salvare tutti i suoi
figli e non condannarli, ognuno però è libero di scegliere tra Bene e male, sapendo che satana è stato già condannato ed è sconfitto.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi impegnerò nelle piccole cose, realizzandole con grande amore, per Gesù e per i fratelli.

Pensiero
La verità nobilita chi la professa apertamente e senza rispetti umani (Papa Giovanni XXIII).

Mercoledì 8 maggio 2013 Tempo di Pasqua 0

Mercoledì 8 maggio 2013 Tempo di Pasqua

  • VANGELO (Gv 16,12-15)
    Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà
    da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà
    da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà
    da quel che è mio e ve lo annuncerà». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Pubblico un capitolo dal mio libro Santo Rosario meditato per approfondire la sua potenza, nella ricorrenza
della Supplica di Pompei.
Il Santo Rosario è preghiera più forte dell’esorcismo
Per vincere il diavolo occorre l’aiuto della preghiera. Anche del digiuno, come ha indicato Gesù agli Apostoli. Specialmente il Santo Rosario risulta essere da tantissimi fatti, dopo la Santa Messa, la preghiera di liberazione più efficace. Sono testimonianze raccolte in prima persona da numerosi esorcisti, ma anche la Madonna
lo ha affermato più volte. I Santi lo hanno sempre detto, vissero con questa chiara e sicura convinzione: il Santo
Rosario è la preghiera più efficace per vincere il diavolo, la magia occulta e per ottenere Grazie particolari, tutto
ciò che umanamente è impossibile.
Sono i Santi a confermare la grandezza e l’insostituibilità di questa preghiera.
Il diavolo lavora per allontanarci dal culto di Dio e cerca di farci innalzare il culto al nostro Io. Noi possiamo
essere o immagine di Maria o immagine del diavolo. Non c’è via di mezzo, perché anche chi ama poco (ma veramente) la Madonna si trova già nello Spirito di Lei, e non vorrà compiere le opere del diavolo.
Al contrario, chi segue la malizia del diavolo, non avrà spinte interiori per fare del bene e vivere bene. La
sua concezione della vita e la sua mentalità sono perverse, indirizzate verso l’immoralità dissacrante. L’uomo
così formato, vive solamente per fare del male.
Dopo la Santa Messa, il Santo Rosario è la preghiera più potente, più efficace, che penetra i cieli ed arriva
davanti al Trono di Dio, seguita da innumerevoli Angeli osannanti di gioia. Il Santo Rosario è la Preghiera più
amata dalla Madonna, è la preghiera degli umili, la preghiera che schiaccia la testa a colui che personifica la
superbia, Lucifero e a tutti i diavoli.
In un famoso esorcismo, Lucifero (il capo dei diavoli) fu costretto ad affermare: “Il Rosario ci vince sempre,
ed è la sorgente di Grazie incredibili per quanti lo recitano intero (20 misteri). Per questo noi lo avversiamo e
lo combattiamo con tutte le nostre forze, ovunque, ma specialmente nelle Comunità (sia quelle religiose che le
famiglie, dove al centro di tutto c’è, purtroppo, la televisione) la cui forza spezzerebbe ogni nostra resistenza”.
È l’opera del diavolo, volere distogliere la devozione del Rosario, e si può servire anche di persone che dovrebbero avere una grande devozione verso il Rosario. Se esistesse una preghiera migliore e più efficace, io
stesso sarei il primo a recitarla al posto del Rosario: ma non c’è.
Giovanni Paolo II così si è rivolto agli sposi cristiani: “…per essere buona notizia per il terzo millennio, cari
sposi cristiani, non dimenticate che la preghiera in famiglia è garanzia di unità in uno stile di vita coerente con
la volontà di Dio. Proclamando l’Anno del Rosario, ho raccomandato questa devozione mariana come preghiera della famiglia e per la famiglia”.
“La famiglia che recita insieme il Rosario riproduce un po’ il clima nella casa di Nazareth; si pone Gesù al
centro, si condividono con Lui gioie e dolori, si mettono nelle sue mani bisogni e progetti, si attingono da Lui
la speranza e la forza per il cammino. Assieme a Maria viviamo con Lui, amiamo con Lui, pensiamo con Lui,
percorriamo le strade e le piazze con Lui, cambiamo il mondo con Lui”, afferma Mons. Paglia.
“Il Cielo esulta, l’inferno trema, Satana fugge ogni volta ch’io dico soltanto: Ave, Maria”, afferma San
Bernardo.
Monsambrè diceva a Parigi: “Il Rosario è la più grande forza da Dio posta al servizio della pietà cristiana
dopo il Sacrificio della Santa Messa”.
Satana, costretto nel nome di Dio dall’esorcista, ha dovuto parlare del Rosario. Ecco perché, in un celebre
esorcismo, Satana in persona, fu costretto ad affermare: “Dio ha dato a Lei (la Madonna) il potere di scacciar-
ci, e Lei lo fa con il Rosario, che ha reso potente. Per questo il Rosario è la preghiera (dopo la Santa Messa)
più forte, la più esorcizzante. Esso è il nostro flagello, la nostra rovina, la nostra sconfitta…”.
Durante un altro esorcismo: “È più potente il Rosario (intero e recitato col cuore) dell’esorcismo solenne. Il
Rosario è più potente del bastone di Mosè!”.
San Giovanni Bosco diceva che poteva abbandonare tutte le devozioni quotidiane, ma per nessun motivo poteva rinunciare al Rosario. Diceva a tutti: “Il Rosario è la preghiera che Satana teme di più. Con quelle Ave
Maria si possono abbattere tutti i demoni dell’inferno”.
E poi, nelle tentazioni è Maria che ci aiuta a vincerle, sempre col Rosario. Quante tentazioni ogni giorno attentano la tua vita spirituale? Puoi superarle insieme a Maria. La tattica del diavolo nelle tentazioni è sottilissima, alle volte non ti spinge direttamente al male, ma sotto le apparenze del bene nasconde la sua bava e perfidia. Come puoi capire il suo piano diabolico contro di te, e come puoi superare i suoi “dolci” inviti, se non pregando il Santo Rosario?
Durante un esorcismo, un famoso esorcista, Padre Pellegrino Maria Ernetti, comandò a Lucifero di dire ciò
che gli dispiace. Oltre la Confessione, l’Eucaristia, l’Adorazione Eucaristica e l’obbedienza al Magistero del
Papa, ciò che lo tormenta è il Santo Rosario. Queste le sue parole: “Oh, il Rosario… quell’arnese guasto e marcio di quella Donna lì, è per me un martello che mi spacca la testa… ahiiiii! È l’invenzione dei falsi cristiani
che non mi ubbidiscono, per questo seguono quella Donnaccia! Sono falsi, falsi… invece di ascoltare me che
regno su tutto il mondo, questi falsi cristiani vanno a pregare quella Donnaccia, mia prima nemica, con
quell’arnese… oh quanto male mi fanno… (strilli di pianto)… quante anime mi strappa”.
Gli esorcisti consigliano vivamente a tutti di essere devotissimi della Madonna e di recitare tante Corone del
Santo Rosario, perché se non hai ricevuto seri disturbi dal diavolo, non credere che lui non ha già pensato di rovinarti!
La professione del diavolo è di tentare, non fare adorare la SS. Trinità e portare tutti dove si trova lui,
nell’inferno. Questo ricordalo bene. E se non avverti tentazioni nella tua vita, questo è un gran brutto segno…
credimi. Chiedi aiuto a Maria, perché “è amabile a Dio e terribile al demonio come un potentissimo esercito
schierato a battaglia”, commenta l’Abate Ruperto. Pregala, dato che “Maria in Cielo sta sempre al cospetto di
suo Figlio, senza cessare di pregare per i peccatori”, come consiglia San Beda.
Non solo per queste ragioni, ma anche per quanto il Santo Rosario contiene nelle sue preghiere che scorrono
nei grani, è la preghiera che fa tremare tutti i diavoli. Essi avversano con ogni forza questa santissima preghiera
e trasmettono questa loro avversione a tutti quei consacrati che non sono più fedeli a Gesù.
Per questo, oggi sono molti i consacrati che non recitano più il Rosario e che addirittura lo avversano. Quando un consacrato non recita e avversa il Rosario, nel suo cuore non è più presente Gesù.
Questi tempi sono dominati da una presenza minacciosa del diavolo, e coloro che vivono senza la Grazia di
Dio, negano la presenza del diavolo e, di conseguenza, negano anche il ruolo di burattinaio del diavolo, che
gioca su più tavoli, guidando tantissime teste arroganti ed orgogliose contro Dio per diventare lui il signore di
questo mondo.
Se il diavolo ha sferrato un ultimo e spietato attacco contro l’unica Chiesa di Gesù Cristo, Dio ha risposto
inviando Maria, la sua Creatura prediletta, per vincere la furia cieca e distruttiva, l’arroganza di questi angeli
decaduti e vinti da una piccola Donna di Nazareth. Proprio questa è la più grande rabbia del diavolo: essere vinto da una Creatura inferiore a lui per natura, ma superiore per Grazia perché Madre di Dio.
Il diavolo vuole distruggere la Chiesa, ma la Madonna è Madre della Chiesa e mai permetterà la sua sconfitta. Avviene tuttora e avverrà un’apparente trionfo del diavolo, ma solo per poco tempo, perché Gesù ha affidato
la Chiesa e tutti noi a sua Madre. Così, Lei ha formato una schiera di anime semplici ed umili, che dovrà sconfiggere il diavolo, seguendo le indicazioni di questa celeste Condottiera.
Anche se molti cattolici si stanno degradando per le teorie false che seguono, mettendo da parte anche il Rosario, la Madonna lo stesso salverà la Chiesa Cattolica da questa impetuosa, accanita e folle aggressione del
diavolo, che è riuscito a raggiungere molti cuori di consacrati, svuotandoli di Dio e riempiendoli di concetti irragionevoli, incoerenti e contraddittori.
Ma per capire questi attacchi del diavolo, bisogna avere la Grazia di Dio, essere docili all’azione dello Spirito. Per liberarsi da questi attacchi ed infestazioni del diavolo, bisogna consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria. Solo dove è presente la Madonna, il diavolo incontra una potente ed irrimediabile sconfitta. Immediatamente o dopo un po’ di tempo, ma sarà sicuramente sconfitto.
Il primo e feroce avversario del Rosario è il diavolo, angelo perverso e pervertitore, capace di raggirare tante
anime consacrate, inculcando ad esse lo stesso suo rifiuto e avversione verso il Rosario. È tragico questo, perché per il diavolo riuscire ad ingannare certe anime, vuol dire che in quelle anime non c’era più la Fede Cattolica, ma solo apparenza di cristianesimo.
Amiamo la Madonna, sia piena la nostra mente di Lei. Diamole il posto che merita nel nostro cuore, affidiamole ogni mattina il nostro lavoro e tutte le opere che si compiono. Rimaniamo sempre in sua compagnia, nella
sua presenza per parlarle delle nostre sofferenze e preoccupazioni. Guardiamo con grande fiducia Lei, dicendole molte volte questa invocazione: “Madre mia, Fiducia mia”.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi impegnerò nelle piccole cose, realizzandole con grande amore, per Gesù e per i fratelli.

Pensiero
La verità nobilita chi la professa apertamente e senza rispetti umani (Papa Giovanni XXIII).

Giovedì 9 maggio 2013 Tempo di Pasqua 0

Giovedì 9 maggio 2013 Tempo di Pasqua

  • VANGELO (Gv 16,16-20)
    Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
    Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un
    poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di
    cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State
    indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità
    io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza
    si cambierà in gioia». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ieri non è stato possibile meditare la Parola del Signore per l’invio del testo estratto dal mio libro. Il Vangelo
di ieri pur essendo più breve rispetto a quello di oggi contiene alcuni concetti molto importanti ed incomprensibili per chi non è pratico nello studio delle Sacre Scritture. Nessuno è maestro, quelli innamorati della Parola di
Dio vi dedicano tempo e sentimento, riconoscono che solamente questa Parola è la vera Via per spiegare quanto
razionalmente non si può.
Il capitolo 16 di San Giovanni è un po’ astruso, enigmatico, ma come altri capitoli dell’Apostolo che viene
simboleggiato come l’aquila per l’elevatezza della sua Teologia, soprattutto riferito al Libro dell’Apocalisse,
pieno di rappresentazioni reali e che si realizzeranno, perché è Parola di Dio.
«Per la profondità speculativa dei suoi scritti San Giovanni è stato tradizionalmente indicato come “il teologo” per antonomasia, raffigurato artisticamente col simbolo dell’aquila, attribuitogli in quanto, con la sua
visione descritta nel Libro dell’Apocalisse, avrebbe contemplato la Vera Luce del Verbo, come descritto nel
Prologo del suo Vangelo, così come l’aquila, si riteneva, può fissare direttamente la luce solare».
Analizziamo adesso alcune affermazioni presenti nel Vangelo di ieri: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma
per il momento non siete capaci di portarne il peso”. Oltre la perfetta saggezza di Gesù nel centellinare quanto
gli Apostoli erano in grado di comprendere, vediamo anche la grande difficoltà dei discepoli nel sostenere le
Verità e che per questo lo Spirito di Dio avrebbe fatto conoscere gradualmente e successivamente.
Così gli Apostoli compresero che non potevano sapere altro e si adeguavano, mentre oggi arreca grande amarezza l’opera di demolizione della Parola di Dio da parte di persone che si illudono di averla compresa tutta.
Leggiamo questa sentenza nel libro dell’Imitazione di Cristo: «Che ti serve saper discutere profondamente
della Trinità, se non sei umile, e perciò alla Trinità tu dispiaci? Invero, non sono le profonde dissertazioni che
fanno santo e giusto l’uomo; ma è la vita virtuosa che lo rende caro a Dio. Preferisco sentire nel cuore la
compunzione che saperla definire. Senza l’amore per Dio e senza la sua grazia, a che ti gioverebbe una conoscenza esteriore di tutta la Bibbia e delle dottrine di tutti i filosofi? “Vanità delle vanità, tutto è vanità” (Qo
1,2), fuorché amare Dio e servire lui solo. Questa è la massima sapienza: tendere ai regni celesti, disprezzando
questo mondo».
Consideriamo che dopo tre anni di vita comune gli Apostoli non erano ancora in grado di comprendere determinate Verità, ne consegue che occorre molto tempo anche per noi prima di comprendere bene il Vangelo,
questo è possibile se lo meditiamo ogni giorno e cerchiamo di scoprire quel tesoro spirituale che Gesù ci vuole
donare.
Sempre ieri Gesù ha detto: “Quando verrà Lui, lo Spirito della Verità, vi guiderà a tutta la Verità, perché
non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future”. Come vi ho scritto
molte volte, le profezie autentiche possono rivelarle solo quei veggenti che vivono santamente e che praticano
eroicamente le virtù. Dovete fuggire da quei veggenti che si spacciano tali e vivono come i mondani o affermano parole poco spirituali.
Lo Spirito di Gesù agisce dove c’è purità e docilità, Egli parla perché viene ascoltato da quanti vivono
per dargli gloria.
Il Vangelo di oggi prosegue concetti un po’ indecifrabili, solo la prima affermazione è comprensibile perché
annuncia la sua morte e quindi non Lo vedranno per tre giorni, dopo la Risurrezione Lo rivedranno nuovamente: “Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete”. Dinanzi una tale affermazione non potevano
che rimanere sbigottiti. Dopo le domande interrogative, Gesù afferma una profezia che di certo non schiariva lo
smarrimento.
“In verità, in verità Io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà”. Gli Apostoli piangeranno la morte di Gesù mentre i nemici si rallegreranno e festeggeranno, d’altronde avviene sempre così quando i cattivi colpiscono con malizia e provano grande soddisfazione nel vedere soffrire gli altri.
“Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia”. Solitamente quando si perde un familiare la sofferenza rimane, invece Gesù annuncia agli Apostoli una grande gioia dopo la sua morte e quando
cominceranno ad evangelizzare nel suo Nome. La tristezza non appartiene alla spiritualità cristiana, chi vive in
comunione con Gesù porta sempre con sé la pace e la gioia.
Quanti si trovano nella sofferenza non devono mai abbattersi, si può sopportare la sofferenza con gioia e serenità se si rimane in comunione con Gesù. La preghiera e la piena fiducia nella protezione della
Madonna danno un conforto importante e si superano le difficoltà che appaiono insormontabili. Tutto è
possibile per chi crede.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi impegnerò nelle piccole cose, realizzandole con grande amore, per Gesù e per i fratelli.

Pensiero
La verità nobilita chi la professa apertamente e senza rispetti umani (Papa Giovanni XXIII).

Venerdì 10 maggio 2013 Tempo di Pasqua 0

Venerdì 10 maggio 2013 Tempo di Pasqua

  • VANGELO (Gv 16,20-23)
    Nessuno potrà togliervi la vostra gioia.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il
    mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di
    nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete
    più nulla». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La felicità inseguita più o meno volontariamente da tutti gli esseri umani, rimane sempre irraggiungibile fino
a quando non si incontra Gesù Cristo. La felicità non è il denaro o il potere, è la gioia interiore che dona alla vita una armonia completa e trasmette sempre appagamento, tranquillità, equilibrio e un alto senso di giustizia. La
felicità non viene dalle cose materiali né dall’esterno, bisogna crearla all’interno della persona.
“Nessuno potrà togliervi la vostra gioia”, Gesù lo dice perché la vera gioia è interiore, si tratta di una
felicità soprannaturale.
Il mondo però non conosce questa gioia, non potrà mai conoscerla se continuerà ad inseguire la mentalità
umana e cambia la scala dei valori. La mentalità della stragrande parte dell’umanità è incline al raggiungimento
del benessere in qualunque modo. Non c’è più alcuna legge morale da rispettare, non si teme di commettere
peccati perché non credono o hanno abbandonato con il cuore la loro fede.
Oltre 5 miliardi di persone sono convinte che la vita non è un dono di Dio e non temono di compiere quanto
è oggettivamente illecito.
Consideriamo inoltre che la crisi economica ha suscitato in molte persone la ricerca di denaro da ottenere in
qualsiasi modo, anche con la prostituzione e le droghe. Questa crisi è stata decisiva per abbattere la serenità in
molti ambienti, soprattutto quelli più insicuri. Oggi sono molti quelli che cercano il denaro per sopravvivere,
mentre aumentano pure quelli che hanno molti beni e sono preoccupati per il futuro.
Come si vede il denaro non porta la felicità, non la può dare ma semmai la toglie.
Se il denaro è utilissimo per vivere dignitosamente in questa società, diventa un male quando si ricerca affannosamente. Quante persone hanno molti beni e progettano altri modi per ottenere altre ricchezze? Poi cosa
cambia nella loro vita? Non diventano migliori, non gioiscono intimamente ma aumenta l’orgoglio, ribelle
all’amore e al bene. E nelle loro famiglie aumentano i litigi proprio per l’aumento del denaro.
Tranne quei credenti e quanti vivono senza inquietudini, per il resto i diavoli riescono a trasmettere i loro
sentimenti a miliardi di persone, quindi le trasformano in creature sempre inappagate e alla ricerca di una felicità che in realtà è falsa e effimera. I diavoli infondono tristezza, agitazione e portano molti alla disperazione.
Molti suicidi ed esaurimenti nervosi avvengono per l’azione dei diavoli, essi trasmettono un senso di fallimento
e inutilità della vita.
I diavoli hanno questo potere per la mancanza nelle persone di preghiera e di virtù, hanno pensato solamente
al benessere e non all’anima.
Miliardi di persone sono convinte di non avere oramai più speranze, lo pensano perché non pregano,
chi prega sa che non è così.
In questi ultimi tempi si sono moltiplicati gli attacchi dei diavoli verso le persone meno protette spiritualmente, per questo è determinante fare ogni giorno la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e recitare più
Corone del Rosario. Sono davvero troppe le persone scoraggiate e che vivono senza la vera gioia. I pensieri negativi se vengono lasciati nella mente e non si allontanano prontamente con l’Ave Maria e varie invocazioni,
creano veri squilibri e si cade nella depressione.
L’umanità non può capire che solamente Gesù ci dona la vera gioia, riempie ogni lacuna della persona, mette armonia e serenità.
Gesù oggi dice che la gioia nessuno potrà toglierla ai cristiani autentici, a quanti sono distaccati dai beni materiali anche se li posseggono, coloro che vivono pensando alla vita eterna e non sono schiavi dei beni terreni.
Quelli che nella vita hanno cercato una abbondante sicurezza economica trascurando inevitabilmente la spiritualità, si troveranno con il passare degli anni sempre più delusi e inquieti.
Il mondo non dà a nessuno la vera gioia, il mondo con le sue leggi immorali toglie la gioia e illude di gratificarti. Seguire le sue leggi o cominciare a comportarsi come fanno gli immorali per fare parte del gruppo, hanno
sempre condotto miliardi di persone a fallire la loro esistenza. Se guardate con maggiore attenzione i personaggi famosi, scoprite lineamenti di profonda delusione, per questo quasi tutti ricorrono alle droghe, all’alcool, al
sesso sfrenato, ad ogni forma di immoralità.
Il mondo è governato dai diavoli, non ha la gioia e illude di vivere felici. Il mondo non può farti felice,
né appagare l’anima.
Satana è indicato dalle Scritture come il principe di questo mondo, negli esorcismi lui rivela che riesce a far
compiere quello che vuole alle persone che non pregano e sono deboli nello spirito.
Quella parte di bontà presente nel mondo è vissuta da persone buone e che amano il prossimo, soddisfatte
dalla vita dignitosa, non necessariamente nel benessere. La vera gioia arriva dai valori fondanti del Vangelo,
noi lo sappiamo e vogliamo trasmetterlo a tutti.
Solo chi incontra Gesù ha la fortuna di scoprire la vera gioia e la felicità che portano nella vita una serenità
impagabile, pur vivendo nella normalità e senza mostrare alcun eccesso. Siamo chiamati ad aiutare quelli che
conosciamo e vivono nella depressione e nell’instabilità, dobbiamo parlare numerose volte del beneficio che arriva dalla preghiera del Rosario ed invitarli alla Messa per incontrare l’Amore di Gesù.
Ognuno di voi organizzi un Cenacolo di preghiera per creare un forte gruppo di protezione e bloccare
la potenza dei diavoli.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi impegnerò nelle piccole cose, realizzandole con grande amore, per Gesù e per i fratelli.

Pensiero
La verità nobilita chi la professa apertamente e senza rispetti umani (Papa Giovanni XXIII).