Autore: pcrevolution

Contraddizioni e assurdità degli oroscopi 0

Contraddizioni e assurdità degli oroscopi

Scritto il 19 Maggio 2014.L’astrologiaAnche in questo caso nessuna assoluzione o giustificazione viene dal Catechismo: “La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti … sono in contraddizione con l’onore ed il rispetto, congiunto al timore amante, che dobbiamo a Dio solo” (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 2116).La maggior parte di coloro che si chiamano cristiani però, pur affermando di seguire e conoscere Gesù Cristo, consulta regolarmente l’oroscopo entrato ormai ufficialmente in tutti i mezzi di comunicazione. Questi cristiani portano al collo, insieme alla croce, medagliette raffiguranti il segno zodiacale, oggetti personalizzati per tenere lontana la sfortuna ed allontanare la “negatività”. Acquistano regolarmente riviste specializzate per imparare a conoscere le stelle, il proprio ascendente ecc. arrivando senza rendersene conto a praticare un vero e proprio culto delle stelle. Essi quando sono a contatto con altre persone difficilmente parlano di Cristo, ma un buon 80% quando conosce una persona nuova quasi per consuetudine pone la classica domanda:“Lei di che segno è?”. Non iniziano la giornata senza leggere l’oroscopo dei giorno, l’influsso degli astri, ma non hanno neppure un attimo per il Signore che è il Creatore al quale appartiene il passato, il presente ed il futuro.Chi confida nell’astrologia è più sicuro dell’oroscopo che della Parola di Dio. L’astrologia è una vera e propria superstizione secondo la quale la vita ed il destino dell’uomo sono influenzati dalla natura degli astri e dalla loro posizione. Gli astrologi affermano che l’influenza astrologica sia trasportata da una “forza ignota” indipendente dalla distanza dei pianeti. Ma se le Sacre Scritture condannano apertamente questa pratica (cfr. Is 47,11-14) da dove proviene questa forza? O meglio ancora: di quale forza si tratta?Dal punto di vista scientifico tutte le forze ad ampio raggio d’azione che noi conosciamo nell’universo, diventano sempre più deboli con l’allontanarsi degli oggetti. Ma, come ci si potrebbe aspettare in un sistema geocentrico, costruito migliaia di anni fa, le influenze astrologiche non dipendono affatto dalla distanza. Per gli astrologi, l’importanza di Marte negli oroscopi è la stessa, sia che il pianeta sia dalla stessa parte del Sole insieme con la Terra, sia che si trovi sette volte più lontano dal lato opposto. Una forza che non dipende dalla distanza non ha alcuna base scientifica, allora su cosa si basa la teoria degli astrologia sulle “entità” che presiedono agli astri?Tutte pratiche, quelle sopra elencate, in netto contrasto con la Parola di Dio e quindi con l’insegnamento della Chiesa, alla quale il cattolico è invitato a restare in comunione e devota e gioiosa obbedienza, perché: “Questo Gesù è la pietra che, scartata da voi, costruttori, è diventata testata d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati” (At 4, 11-12).

L`ASPETTO MORALE DEI TATUAGGI E BODY PIERCING 0

L`ASPETTO MORALE DEI TATUAGGI E BODY PIERCING

Scritto il 19 Maggio 2014.Molte persone provano repulsione per le manie e le mode moderne, come i tatuaggi, gli anelli all’orecchio e altri body piercing, ma non si sentono preparate per dare un giudizio chiaro sulla moralità di tali pratiche o per ribattere all’accusa di elevare le loro preferenze personali a codice morale. In questo articolo esporrò alcuni criteri rilevanti per formulare un giudizio morale su queste cose.In alcune culture un particolare marchio corporale o disegno – sulla  fronte  per esempio –  stanno ad indicare una certa conquista o stato coniugale o altro, ed è socialmente accettabile. Gli etiopi cristiani, per nominare un gruppo, portano croci tatuate sulla loro fronte. A Samoa c’era un tempo la diffusa usanza di tatuare il figlio o la figlia maggiore della famiglia dominante.Società occidentaliNelle società occidentali gli anelli all’orecchio e il trucco sono accettabili come parte della moda femminile e del decoro pubblico. Ma alcuni tipi di body piercing e di decorazioni nella nostra società possono essere estremi e ingiustificati, e alcuni di essi sono motivati da sentimenti anti cristiani.Sarebbe impossibile dare giudizi netti su tutte le decorazioni corporali. Ma possiamo indicare alcuni aspetti negativi che dovrebbero interessare il cristiano. Dove non è indicato diversamente, l’articolo fa riferimento solo alla società occidentale.1. Compiacimento del brutto.Prima ancora che essere brutti alcuni body piercing sono l’espressione del compiacimento di essere brutti.Noi riconosciamo il cattivo gusto dei tatuaggi, degli anelli e delle borchie, guardando alla loro natura, dimensione, estensione e localizzazione sul corpo. Per ironia della sorte, anche i tatuaggi fioriti e variopinti sbiadiscono col tempo e finiscono per apparire scuri e squallidi. Quando si considera come nei campi di concentramento i prigionieri venivano trattati come animali e marchiati sul braccio con un numero, è sorprendente pensare che la gente oggi adotti simili marchi come se fossero alla moda o eleganti. Questo è in verità il segno di un ritorno alla barbarie, il comportamento di persone che non hanno alcun senso della dignità della persona umana.2. Auto- mutilazione e auto- deturpazione.Questo è un peccato contro il corpo e contro il quinto comandamento. Alcuni body-piercing  sfiorano l’auto-mutilazione. Una forma di odio verso se stessi o di rifiuto di se stessi muove alcuni a bucare se stessi o a decorarsi in modo ripugnante e dannoso. Il corpo umano non è stato fatto da Dio per essere un cuscino di spille.3. Danno alla salute.I medici hanno parlato pubblicamente su questo argomento. Nel 2001, ricercatori della University of Texas e della Australian National University hanno riferito sul danno alla salute causato dai tatuaggi e dai body-piercing. Alcuni anelli (sull’ombelico, la lingua o sull’orecchio) sono nocivi e possono causare infezioni o danni permanenti come deformazioni della pelle. Possono anche avvelenare il sangue per qualche tempo (setticemia).4. Il desiderio di scioccare e disgustare.Può essere opportuno scioccare le persone, come ad esempio quando si racconta la piaga della fame e della povertà, o si protesta contro crimini o terribili sfruttamenti. Può essere una cosa salutare, quando è fatta correttamente e con la dovuta attenzione, per scuotere la gente dal suo torpore, in modo che si rendano conto che è necessario fare qualcosa. Ma scioccare la gente per il gusto di scioccarla, senza alcuna intenzione di promuovere la verità e la bontà, non è una virtù, ma il segno di un pervertito senso dei valori.Nel valutare i tatuaggi sotto la voce della ripugnanza guardiamo alla natura delle immagini, la dimensione e il numero dei tatuaggi e la loro localizzazione sul corpo. Nel valutare i piercings consideriamo allo stesso modo la loro estensione e localizzazione sul corpo.5. Indecenza e irriverenza.È sempre immorale esibire dei tatuaggi di immagini indecenti o frasi o immagini irriverenti di Nostro Signore o di sua Madre o di cose sacre. I tatuaggi sono più gravi di altri ornamenti poiché sono marchi più o meno permanenti sul corpo. Ci sono molti uomini o donne che si sono tatuati volentieri in gioventù, ma che se ne sono pentiti non molti anni dopo quando sono giunti a considerarli come un imbarazzante sfregio. Una volta maturati pagano a caro prezzo il lusso di sbarazzarsene.La rimozione dei tatuaggi è costosa e difficile –  e può lasciare cicatrici. L’eliminazione di grandi tatuaggi richiede un’operazione sotto anestesia generale con tutti i potenziali rischi, più i rilevanti costi medici e ospedalieri. La rimozione di grandi tatuaggi può lasciare larghe porzioni di pelle sfigurata in modo permanente o macchiata, come pelle che ha subito un’ustione.Molti adulti si ritrovano inadatti per alcuni lavori perché le ditte non li assumono con le loro mani coperte di tatuaggi, impossibile nascondere anni dopo la loro insensatezza giovanile.CRITERI UNIVERSALIIn qualsiasi cultura le cose possono nascere, diventare accettabili e divenire parte della cultura – ma questo non le rende necessariamente giuste. Ecco alcuni esempi di culture straniere che io considero ugualmente sbagliate. In una tribù africana le donne indossano giganteschi e pesanti anelli agli orecchi che modificano la forma dei lobi. In un altro luogo le donne mettono delle spirali intorno al loro collo e lo allungano in modo innaturale, o mettono piatti nelle loro bocche per rendere le labbra più prominenti . In Cina c’era un tempo l’usanza di fasciare strettamente i piedi delle bambine per bloccarne la crescita, poiché i piedi piccoli erano oggetto di ammirazione. Queste e altre drastiche alterazioni della crescita naturale del corpo umano devono essere giudicate immorali, come forme di abuso che scaturiscono dalla vanità.Non è sempre possibile tracciare una linea esatta e dire dove i confini della moderazione sono stati superati. Ma questo non significa che non ci sia alcuna linea. Nessuno può definire a quale esatta temperatura un giorno fresco diventa un giorno freddo, ma tutti sappiamo che quando la temperatura è vicina allo zero è indiscutibilmente freddo. Non lasciamoci ingannare dallo stratagemma di chi, utilizzando i casi limite, sostiene che non ci siano linee o principi guida e che non esiste una cosa come la moderazione o la via di mezzo solo perché sono difficili da definire.Il corpo umano deve essere trattato con cura, non maltrattato o sfigurato. La sua dignità e la sua bellezza devono essere custodite e coltivate affinché sia l’espressione della bellezza interiore dell’anima.Padre Peter Joseph 

Tatuaggi: le donne se ne pentono 0

Tatuaggi: le donne se ne pentono

Scritto il 19 Maggio 2014.La lista di chi ci ripensa si allunga sempre di più e per i due terzi è composta da donneWASHINGTON – Il popolo dei tatuati cresce a dismisura e tra i giovani rappresenta il 25 per cento della popolazione negli Stati Uniti. L’ottanta per cento si dichiara soddisfatto del proprio tattoo, qualcuno però, soprattutto tra il gentil sesso, inizia a ricredersi e, dopo averlo tanto amato e sfoggiato, a un certo punto lo rimuove.IL TATUAGGIO – Un tempo era un segno distintivo di marinai e galeotti, marchio indelebile (e per questo prezioso) che accomunava una categoria ristretta di persone e a quasi esclusivo appannaggio dei maschi. Poi è diventato di moda, trainato da avvenenti donne e uomini dello spettacolo che lo esibiscono nei punti più curiosi. Ormai il tatuaggio è trasversale e diffusissimo e ha perso la maggior parte delle connotazioni originarie, divenendo soprattutto una questione estetica. Eppure tra le fila dell’esercito dei tatuati ora iniziano a comparire i primi segnali di pentimento e sono soprattutto le donne quelle che vogliono tornare indietro.LO STUDIO – Lo sostiene uno studio dei ricercatori della TEXAS TECH UNIVERSITY , che, dopo aver appurato che tra i 18 e i 30 anni un americano su 4 ha un tatuaggio, sono andati nelle principali cliniche dell’Arizona, del Colorado, del Massachusetts e del Texas dove effettuano le terapie con il laser per la rimozione dei tattoo. Lì gli studiosi hanno riscontrato una concentrazione altissima di donne: due terzi di coloro che vogliono cancellare per sempre il tatuaggio appartengono all’universo rosa. Mediamente, infatti, il profilo tipico del tatuato redento ci dice che si tratta di una donna che si è tatuata intorno ai 20 anni e verso i 30 ha deciso di svoltare, cancellando ogni segno ed esponendosi tra l’altro a varie sedute e a rischi di iper pigmentazione per abolire il marchio indesiderato.LE RAGIONI – La ricerca, pubblicata nel giornale specialistico Archives of Dermatology, rileva le ragioni del ripensamento, evidenziando che, nonostante si tratti di un fenomeno diffuso, il tatuaggio continua a creare problemi sociali. Sconveniente a un matrimonio o in occasioni particolari, antiestetico con alcuni abbigliamenti, secondo la ricercatrice Myrna Armstrong il tattoo continua a rappresentare un rischio sociale e, a dispetto del dilagare di piercing e di varie forme di body art, esiste un pregiudizio a questo proposito di cui sono vittime soprattutto le signore. E ora, dopo il business del tatuaggio, potrebbe nascere il business della sua rimozione.

Venerdì 11 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Venerdì 11 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Lc 5,12-16)
    Immediatamente la lebbra scomparve da lui.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    Un giorno, mentre Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi,
    pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui. Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro». Di lui
    si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie. Ma egli si
    ritirava in luoghi deserti a pregare. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Un nostro parrocchiano ha segnalato di aver trovato qualche difficoltà nell’inserire la città dove vive e la
provincia. Cerco di semplificarlo meglio: non si tratta di una nuova iscrizione perché in effetti non lo è, si và
nella home page del sito e si clicca Chi siamo, poi Modifica la newsletter, si inserisce il proprio nome nella
prima casella, poi sotto l’indirizzo mail utilizzato per ricevere questa newsletter, ancora sotto il comune e la
provincia per esteso, le parole intere. Ancora in basso si legge Iscrizione e si lascia cliccato Sì, per poi terminare
cliccando su Iscriviti. Riepilogo:
Chi siamo
Modifica la newsletter
nella prima casella il proprio nome
sotto l’indirizzo mail utilizzato per ricevere questa newsletter
ancora sotto il comune in cui si vive
la provincia per esteso (le parole intere).
Ancora in basso si legge Iscrizione e si lascia cliccato Sì,
per poi terminare in basso cliccando su Iscriviti.
Mi è arrivata una mail di una mamma che ha la figlia ricoverata al Niguarda, chiede di incontrare nostri parrocchiani di Milano o provincia per pregare insieme qualche volta. Lancio un appello a chi vive in quella zona e
di adoperarsi per portare all’ammalata un po’ di consolazione e di affetto. Chi vuole fare l’esperienza di visitare
la figlia della nostra parrocchiana Donatella, me lo comunichi e darò il suo indirizzo mail.
La visita agli ammalati è poco avvertita da quasi tutti i cattolici, eppure è una grande opera di misericordia
corporale, è un gesto di amore straordinario che Gesù ricompensa con molte benedizioni. Uno dei consigli che
do alle persone che hanno raggiunto un elevato grado di spiritualità, è proprio quello di visitare gli ammalati
negli ospedali e di parlare di Gesù e della Madonna. Di pregare un po’ insieme.
Così si trasmette agli ammalati la vicinanza affettuosa che arreca ad essi molta consolazione ed alleggerisce
la sofferenza. Si parla ad essi con amore e si fa conoscere il Vangelo, aggiungendo i consigli di confessarsi, partecipare alla Santa Messa, recitare il Santo Rosario, riflettere sulla presenza di Gesù vivo e vero.
Si potrebbe dedicare un’ora settimanale oppure ogni quindici giorni, comunque è un’opera che si deve
compiere con molto amore.
Ma oggi la società è malata di egoismo, non solo non ha tempo per visitare ammalati sconosciuti, non si pensa proprio agli ammalati. Ci sono persone che non si preoccupano dei loro familiari, ma questi non li possiamo
considerare seguaci di Gesù. Chi ha scoperto il Vangelo avverte interiormente la necessità di fare qualcosa per
gli altri, è lo Spirito di Dio a spingere verso le opere di amore.
Ne approfitto per farvi rileggere le sette opere di misericordia corporale: 1) Dar da mangiare agli affamati. 2)
Dar da bere agli assetati. 3) Vestire gli ignudi. 4) Alloggiare i pellegrini. 5) Visitare gli infermi. 6) Visitare i
carcerati. 7) Seppellire i morti.
Capite che non possiamo considerarci veri seguaci di Gesù se non mettiamo in pratica il suo Vangelo, chiaramente ognuno secondo la sua capacità e forza, ma deve sempre esserci una viva tensione accompagnata o infiammata da un amore sincero per chi soffre. Dobbiamo fare ogni giorno qualcosa in più per i lontani da
Dio, per quelli che soffrono nel corpo o nello spirito.
Oltre la visita agli ammalati o l’aiuto a chi soffre per altre ragioni, c’è anche un altro mezzo per aiutare il
prossimo, quanti soffrono e non trovano alcuna consolazione: donare un buon libro spirituale o dei pieghevoli
con preghiere toccanti. Mi ha commosso la testimonianza che leggiamo insieme:
“Ave Maria! Innanzitutto la mia stima ed il mio più sincero Amore per Padre Giulio e per il suo santo sforzo di evangelizzazione e custodia della vera Chiesa di Cristo. Leggere le sue parole e sapere che è con noi mi
dà fiducia, Fede e mi aiuta a superare i momenti di angoscia e negatività. Vorrei ricevere tutti i libri proposti
nell’apposita pagina del sito che vorrei leggere e regalare alla mia parrocchia a disposizione per tutti coloro
che avranno la voglia e la Grazia di leggerli. Vi farei un pagamento di 100 euro tramite bollettino postale (me
lo potete indicare per favore) per una copia di ciascun libro e di quelle del Santo Rosario meditato che vorrete
mandarmi in più per poterle regalare. L’indirizzo a cui vi chiedo l’invio è (…) Luca Lorenzoni di Reggio Emilia. Appena riceverò il conto corrente postale vi farò il bollettino. Dio vi benedica”.
Questo è un grande gesto di amore, in questo modo si diffonde il Vangelo e la sana dottrina, ma non ci sono
solamente i miei libri da regalare, esistono anche altri testi spirituali che fanno molto bene, a cominciare dal
Vangelo stesso, “non plus ultra”. Questa locuzione latina letteralmente significa non più avanti, indica il limite
estremo, cioè il massimo della perfezione. E il Vangelo è il massimo della spiritualità.
Tutti voi dovete proporvi qualcosa di spirituale da compiere per gli altri, gesti di amore che attirano la misericordia di Gesù su voi, anche per fare scendere le Grazie dal Cielo. Non si fa del bene pensando alla ricompensa, si fa del bene gratuitamente, per amore, perché siamo cristiani, seguaci del Cristo. Tutte le persone che soffrono nel corpo o nello spirito, cercano di dire a Dio una frase simile: “Signore, se vuoi, puoi purificarmi”. Il
Vangelo ci dice che Gesù immediatamente accontentò il lebbroso, ma se non avesse incontrato il Signore sarebbe morto dopo poco tempo a causa della malattia incurabile.
Quelli che soffrono e non trovano Gesù, muoiono senza essere in Grazia di Dio.
Molti lebbrosi nell’anima vivono nel mondo, è una lebbra invisibile perché non è una malattia della pelle ma
è visibile nei volti spenti e incattiviti. La lebbra spirituale di oggi causa molti più danni di quelli che pativa
il lebbroso del Vangelo, lui soffriva nel corpo, i peccatori senza Dio soffrono nel corpo e, soprattutto, interiormente. Provano nell’intimo un senso di vuoto che abbatte e sgomenta, cercano inutilmente di coprirlo con ogni
sorta di vizio.
L’anima deformata dai vizi e dall’immoralità diventa lebbrosa, brutta e non più gradita a Gesù.
Se gli ammalati e le persone provate nello spirito per vari problemi non riescono ad aprirsi a Gesù, non hanno la capacità di pregare per inesperienza o per i peccati commessi che deturpano l’anima e la rendono brutta,
noi dobbiamo diventare mediatori e suscitare in essi la Fede in Gesù. Dobbiamo parlare con le parole dettate
dall’amore, con la gioia di trasmettere la nostra Fede e la pace che portiamo dentro.
Questo è il cammino che dobbiamo fare noi della Parrocchia virtuale, Gesù ci chiede di fare qualcosa per gli
altri. Perché Gesù vuole guarire tutti, vuole liberare tutti da ogni negatività demoniaca. Portare il Vangelo e
l’Amore di Gesù a quanti soffrono è una grande opera spirituale.
Quando avviciniamo una persona ammalata nel corpo o nello spirito, «Gesù tende la mano e la tocca
dicendo: “Lo voglio, sii guarita!”».

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Giovedì 10 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Giovedì 10 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Lc 4,14-22)
    Oggi si è adempiuta questa Scrittura.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione.
    Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò
    il passo dove era scritto:
    «Lo Spirito del Signore è sopra di me;
    per questo mi ha consacrato con l’unzione
    e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
    a proclamare ai prigionieri la liberazione
    e ai ciechi la vista;
    a rimettere in libertà gli oppressi
    e proclamare l’anno di Grazia del Signore».
    Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di
    lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
    Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di Grazia che uscivano dalla sua bocca. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Circa dieci anni fa ho cominciato a verificare molti Tabernacoli trascurati, abbandonati, sporchi, senza luci e
fiori, quindi, bisognava cominciare a fare qualcosa. Pensai di preparare una lettera con alcune raccomandazioni
da inviare a determinate parrocchie per suscitare grande rispetto verso il Tabernacolo, inoltre volevo inviare un
faretto a risparmio energetico comprato da me da collocare davanti al Tabernacolo per illuminarlo, quindi lasciato acceso dalla mattina alla sera. In questo modo, l’illuminazione del Tabernacolo avrebbe dato venerazione
a Gesù e suscitato più interesse nei fedeli.
Telefonai a diversi aziende di elettricità per conoscere i costi, ricordo che i più economici ma buoni costavano dai 10 ai 20 euro. Volevo comprarne molti e regalarli alle parrocchie, soprattutto ai monasteri e alle comunità di contemplazione, ma mi fermai per prudenza, non volevo suscitare negli altri una sorta di rimprovero da
parte mia. Così mi promisi di regalarli a parroci e religiosi che conoscevo e a cui potevo spiegare l’importanza
di illuminare il Tabernacolo, soprattutto per dare gloria alla presenza di Gesù nell’Eucaristia.
Questo progetto non è abbandonato, se qualcuno di voi individua qualche faretto a illuminazione led me lo
comunichi, ne vorrei comprare molti per regalarli alle parrocchie e alle comunità religiose, con l’impegno di
accenderlo dalla mattina alla sera davanti al Tabernacolo. Perché l’adorazione dell’Eucaristia è il momento più
grande della vita spirituale, oltre alla ricezione della Santa Comunione.
Questo progetto di illuminare i Tabernacoli ci deve coinvolgere tutti perché Gesù merita da noi grande adorazione e ringraziamenti.
Quindi, dove si organizza l’adorazione dell’Eucaristia per me è una grande gioia, Gesù rimane così consolato da anime riparatrici e si ottengono molte Grazie per l’umanità. Sono contento per tutti i gruppi che organizzano questi momenti, soprattutto gioisco per i parroci che incentrano la spiritualità della parrocchia
sull’adorazione dell’Eucaristia e sulla devozione alla Madonna. Leggiamo questa bella testimonianza riguardo
l’Eucaristia.
“Carissimo Padre Giulio Maria Scozzaro, intanto voglio ringraziarla per il suo commento al Vangelo che
mi arriva ogni giorno, lo porto alla mia meditazione riflettendoci e facendo propositi di vita più Santa. Faccio
parte di una Fraternità della SS. Eucarestia dove ognuno garantisce 9 ore di adorazione al mese, nel gruppo
siamo 220 quindi sono ben 1980 ore di adorazione che salgono al Cielo ogni mese. L’altro giorno leggendo la
sua mail su Medugorje, ho avuto la pelle d’oca, mi riesce impossibile pensare che alcuni vescovi e sacerdoti
non credono. A luglio ci sono stata e al mio ritorno ho definito Medjugorje come la mangiatoia dell’amore. Le
auguro un anno di Santità e abbondanza di frutti Spirituali. Danila”.
Gioisco per questa organizzazione nell’adorare l’Eucaristia, prego perché nascano innumerevoli gruppi di
adoratori.
Nel Vangelo di oggi, le parole che Gesù afferma nella sinagoga dopo avere citato il Profeta Isaia, sono molto
forti da accettare per quanti Lo conoscevano da molti anni e Lo consideravano solamente un brav’uomo. La citazione di Isaia era una lettura ordinaria, i maestri poi la spiegavano ai presenti, ma in questa circostanza Gesù
applica a sé la profezia del Profeta che riguardava il Messia. Quanto era scritto nella profezia riguardava le opere che avrebbe svolto il Messia nel Nome di Dio.
Qui ci sono due fatti eclatanti, ma solo uno viene ad essere conosciuto dai nazaretani e seppur con un solo
accenno, volevano uccidere il compaesano Gesù. “Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato”.
Per oggi intende che su di Lui si cala la profezia, si proclama come il Messia a persone che Lo conoscevano
come un bravissimo Uomo e falegname insieme a suo Padre Giuseppe.
Gesù accenna la validità della profezia su di Lui e quelli reagiscono come indemoniati, figuriamoci se avesse
svelato la sua Divinità e detto alcune delle frasi che dirà in seguito: “Io e il Padre siamo una cosa sola” (Gv
10,30). Oppure: “Chi ha visto Me ha visto il Padre” (Gv 14,9).
Il motivo della reazione dei nazaretani era il preconcetto, un modo di giudicare prima ancora di avere le prove di ciò che si pensa. È un pregiudizio che evidenzia la debolezza della persona, la volubilità del carattere, la
variabilità dei pensieri, ma si spiega meglio con queste parole: opinione infondata. Parlare degli altri senza
fondamenti validi è sprecare fiato, è un parlare per il piacere di parlare, ed è un gran brutto vizio, una dipendenza di esternare i propri pensieri, una logorrea che mette tristezza se non si parla di qualcosa e, soprattutto di
qualcuno.
Questa prolissità o verbosità non è mai stato un pregio per la persona, dimostra sempre la scarsa capacità dell’autocontrollo.
Quasi tutti i nazaretani avevano un’opinione infondata su Gesù, per loro era esclusivamente il falegname e
basta. Non poteva essere altro, non glielo potevano permettere… perché modificava l’opinione comune… Così
Gesù fu costretto ad andare via da Nazareth per evitare le violenze che stavano preparando i nazaretani proprio
contro Lui.
Come sono disorientati quanti non riescono a capire che non tutto ciò che appare è la realtà, non tutto
ciò che si vede è la verità.
Ogni persona che lascia circolare i pensieri nella sua mente senza valutarli e pesarli, senza ponderare bene,
cade sempre nei pregiudizi, poi emana dalla bocca opinioni infondate e che si rivelano sempre contrari alla verità. Soprattutto certi dotti miscredenti hanno questa rara capacità di affermare riguardo i fatti del mondo, nove
volte su dieci l’opposto della verità ed è una comica sentirli parlare.
È facile ingannarsi quando la spiritualità è minima, precaria, o addirittura assente. Si vive in un’altra
dimensione.
Questo avviene anche in famiglia, tra coniugi che si agitano anche per piccole incomprensioni e poi si finisce per catalogare qualcuno con soprannomi avventati e frutto magari di piccole vendette. Comprendo la debolezza che può affiorare in famiglia, l’importante è accorgersi degli errori e riparare, ricominciare meglio di prima, perdonarsi a vicenda.
Avere pregiudizi senza conoscere la verità o le persone è un danno per la stessa persona, può diventare anche
peccato grave, si rimane sempre in una situazione iniziale nel cammino spirituale. I pregiudizi frenano lo sviluppo della spiritualità, si oppongono al Vangelo e all’Amore di Gesù. Chiediamo alla Madonna di donarci la
sua purità e di lottare in maniera vincente ogni pensiero dubbio e i preconcetti che diventano sentenze.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltis-
simi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Mercoledì 9 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Mercoledì 9 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Mc 6,45-52)
    Videro Gesù camminare sul mare.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    Dopo che furono saziati i cinquemila uomini, Gesù ordinò poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo
    sull’altra riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la folla. Appena li ebbe congedati, salì sul monte a
    pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra. Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, già verso l’ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul
    mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: “È un fantasma”, e cominciarono
    a gridare, perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse:
    “Coraggio, sono io, non temete!”. Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò. Ed erano enormemente stupiti in se stessi, perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito. Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Mi vedo costretto ancora una volta a precisare la forte stonatura di un verbo cambiato nella nuova traduzione
    della Bibbia ed è un verbo che dà un’immagine sbagliata di Gesù. La sana Tradizione ha sempre riportato queste parole: “Gesù ordinò poi ai discepoli”, mentre la nuova ci presenta queste parole quasi violente: “Gesù subito costrinse i suoi discepoli”.
    Poteva mai costringere gli Apostoli a fare qualcosa contro la loro volontà? Gesù non agisce così, ci lascia la
    piena libertà delle scelte, gli Apostoli volevano seguirlo e per questo Egli ordinò (che esprime un comando),
    mentre costrinse indica una forzatura, un obbligo da eseguire quasi contro voglia. Il comando si dà a persone
    che aderiscono a un progetto, la costrizione è una oppressione, una violenza. Perché cambiano questi verbi…?
    L’iscrizione delle vostre città di appartenenza procede bene, al più presto si passerà all’indicazione di nuovi
    gruppi di preghiera. Al momento è Roma la città con quasi 80 adesioni al progetto dei Cenacoli, Milano con
    quasi 60, Napoli pure circa 60, Palermo 50, Firenze 30 e così via. Non sono poche ma siamo solamente
    all’inizio e mi aspetto da molti di voi questa adesione che non comporta alcun impegno, solamente riceverete
    una mail periodica che informerà dove si organizzano i nostri Cenacoli di preghiera e liberamente deciderete se
    partecipare. Da ogni provincia italiana ci sono adesioni ed è un segnale molto bello.
    In questi Cenacoli di preghiera dobbiamo approfondire le nostre radici cristiane, conoscere bene i valori morali e scoprire il ruolo educativo che devono avere i genitori. È una formazione permanente dei fondamentali
    insegnamenti del Vangelo, oltre alla recita del Santo Rosario.
    Considerate che oggi moltissimi genitori per debolezza, incapacità per l’esuberanza dei figli giovani, per la
    superficialità del loro ruolo educativo, non guidano i loro figli secondo i valori cristiani. Non ci pensano neanche, sono convinti che sia un bene lasciarli fare quello che vogliono. Significa metterli in braccio a satana, permettergli di compiere con essi tutto quello che vuole.
    I giovani possono sbagliare, ma se i genitori non parlano di continuo con loro per spiegare con amore e
    serenità la vita… si perdono!
    La gioventù di oggi è prevalentemente sbandata, anche i giovani buoni sono attirati nel vortice del vuoto che
    hanno dentro tutti e non hanno una alternativa. Perché i genitori distratti non pregano e non hanno trasmesso alcun insegnamento religioso. Ho già parlato di questo, ho scritto che i giovani sono la parte debole e la responsabilità maggiore è dei genitori poco attenti, non in grado di seguire la loro crescita. Si lasciano in balia della
    mentalità viziosa che si assorbe frequentando certe scuole e certi ritrovi.
    Alcuni giorni fa una ragazzina di 14 anni di Novara si è suicidata lanciandosi dal balcone di casa. Non ha inciso la separazione dei genitori, anche questo sicuramente, perché Carolina era esuberante e questo eccesso era
    dovuto certamente ad una voglia inconscia di imporsi tra i ragazzi e di farsi accettare. Però la causa reale del
    suo suicidio è dovuta alla malizia di numerosi amici che prima l’hanno spinta a bere molto, poi hanno commesso abusi, per finire l’hanno umiliata per mesi in modo davvero diabolico sia nel luogo di ritrovo sia attraverso il
    web.
    Una persecuzione malvagia che scaturisce dal vuoto interiore di questi ragazzi, e il vuoto di questi indica che
    il vuoto è presente anche nei loro genitori, altrimenti avrebbero avuto compassione, non sarebbero arrivati a
    perseguitarla in modo asfissiante. Un fascicolo è stato aperto dalla procura contro ignoti per istigazione al suicidio. La ragazza ha lasciato un biglietto: “Con la gente ho già avuto troppa pazienza, non voglio più perdere
    tempo”.
    Lei che era troppo esuberante si è arresa all’esagerazione e alla sregolatezza dei suoi amici assaliti da
    una sete distruttiva.
    Sono giovani deviati al male per la mancata conoscenza di Gesù, non hanno mai pregato, non conoscono i
    valori perché in famiglia non hanno mai pregato e non hanno sentito ripetuti insegnamenti sul senso della vita,
    nessuno ha pensato alla loro completa crescita, li hanno abbandonati al loro destino, comprando tutto quello che
    vogliono senza parlare del Vangelo di Gesù. È una triste verità ma è la verità. I giovani possono sbagliare a
    causa della loro inesperienza, è un’età difficile da gestire anche se seguiti dai genitori, figuratevi se i genitori
    sono assenti!
    Non è tanto il divorzio dei genitori di Carolina la vera causa del suo suicidio, in molti casi genitori divorziati
    riescono a trasmettere ai loro figli una educazione buona e il rispetto delle regole. Questo suicidio ha lasciato
    sgomenti un po’ tutti, perché questa ragazzina non aveva alcuna forza spirituale se non le sue energie caratteriali che lo stesso l’hanno schiacciata, senza riuscire a sostenere un peso superiore alla sua portata.
    Oggi il Vangelo ci mostra gli Apostoli affaticati per il vento contrario e i loro sforzi nel tentare di tenere la
    barca nella direzione giusta. L’intervento di Gesù fermò il vento. Nessuno di noi potrà mai tenere la sua barca/vita nella direzione giusta senza l’aiuto di Gesù. I venti delle tentazioni spostano verso direzioni più allettanti
    e piacevoli per il corpo ma non per l’anima. E i pensieri che arrivano alla mente sono sempre opposti alla
    verità e alla migliore soluzione delle scelte.
    “Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare…”, quando scendono le tenebre causate dai peccati, una persona si trova in una ininterrotta sera… da sola… in mezzo al mare e senza agganci o appoggi per gettare
    l’ancora ed approdare alla quiete della salvezza. Tremenda cosa sentirsi soli anche se si vive in mezzo a centinaia di persone, è il vuoto interiore a far sentire soli e sempre inappagati, quasi senza speranza.
    Passa Gesù accanto a loro ma non Lo vedono con gli occhi della Fede perché spenta o addirittura staccata.
    Quanti non pregano e non avvertono la presenza di Gesù nella loro vita, vedono un fantasma che passa ma
    non è mai Gesù. Non Lo possono intravedere. Quel Gesù che passa di continuo e dona Grazie e consolazione,
    chiede una risposta ai credenti, chiede di contare su Lui e di vivere la sua Parola. Gesù è sempre presente nella
    vita di quelli che Lo invocano ogni giorno, e Lui risponde con i tocchi del suo Spirito Divino: “Coraggio, sono
    Io, non temete!”.
    Chi adora Gesù e Lo invoca con Fede non si abbatte, molti però non ne percepiscono la presenza a
    causa del “loro cuore indurito”.
    Quando Gesù viene invocato con Fede, sempre fa tacere il vento delle tentazioni e delle sofferenze morali.
    Gesù porta la pace. Lui è la Pace. Questa pace dobbiamo portarla agli altri, dobbiamo rivelare l’Amore di Gesù
    presente nell’Eucaristia, deve nascere in noi un santo desiderio di portare i conoscenti a scoprire la bontà di Gesù.
    Sono contento per l’apostolato svolto da molti di voi che inviano questa newsletter agli amici e così aiutano
    Gesù nella diffusione del suo Vangelo. Leggiamo la testimonianza di Christian ed altre che evidenziano il loro
    cammino.
    “Ave Maria Padre, come sempre la ringrazio per le sue illuminanti riflessioni che mi spingono sempre più
    verso Gesù e Maria. Le volevo dire che la nostra comunità virtuale è ben più grande e numerosa dei soli iscritti
    alla newsletter (9.600) perché nel mio piccolo giro le mail ad almeno venti fratelli in Cristo che a loro volta
    fanno la stessa cosa. Ovviamente ognuno poi si registrerà alla sua newsletter ma volevo dirle che la sua missione và ben oltre… Grazie di cuore ancora perché mi dà la serenità che anche in futuri periodi di confusione dottrinale, avremo una guida come lei che ci farà guardare sempre nella direzione giusta. Ho affidato e affido la
    mia vita a Maria e ancora una volta mi ha messo sul cammino un grande aiuto come il suo. Grazie e che Dio la
    benedica. Christian Ferrante”.
    “Caro Padre Giulio, non vi sono parole per ringraziarla per quanto fa per tutti noi e quanto aiuto e conforto
    infondano le sue catechesi. Lodiamo il Signore per questo suo grande dono. Maurizio Marrapodi”.
    “Pace e bene, Padre Giulio. È solo da un po’ che ricevo le sue perle preziose, grazie ad un amico che mi ha
    indirizzata a lei. Anche io come tutti i parrocchiani di questa bella parrocchia virtuale, non posso che ringraziarla per i suoi insegnamenti, le sue riflessioni sul Vangelo sono veramente uno stimolo per la mia coscienza a riflettere sulla mia conversione quotidiana. Il cammino non è facile specialmente per tutte le negatività che si incontrano ogni giorno, ma ringrazio Dio per avermi donato suo Figlio Gesù che mi sforzo di amarlo con tutto il
    cuore fragile, con tutta la mente spesso distratta e con tutte le mie povere forze. Grazie per quanto fa per noi la
    prego di mettere nelle sue preghiere la mia famiglia: mio figlio Fabrizio con la moglie Marilisa ed il piccolissimo Federico, mio figlio Alessandro con la fidanzata Silvia e me stessa per la mia fragilità. Grazie di cuore per
    quanto fa per noi, Dio la benedica in ogni istante della sua vita, auguri di ogni bene. Spero di ricevere presti i
    suoi libri richiesti. Maria Rosa Dell’Utri”.
    “Ave Maria, Padre Giulio, la ringrazio infinitamente per tutto ciò che fa per tutti noi ogni giorno, penso
    sempre a quanta fatica affronta tutti i giorni con i mille impegni di cui si occupa ogni giorno, ma so anche che
    tutti questi sacrifici fatti con amore e offerti al Nostro Signore, per lei sono solo gioia, perché fondamentali per
    portarci nella strada della salvezza eterna. Prego sempre per lei Padre, lei continui a pregare sempre per noi, ne
    abbiamo tanto bisogno in questo mondo dove la grande maggioranza della gente si è dimenticato della bontà di
    Gesù Cristo. Le auguro una buona notte, la Grazia di Dio le conceda di riposare nel suo amore sicuro da ogni
    male. Mara Oppo”.
    «Caro Padre Giulio Maria, GRAZIE per le Sue catechesi e le Sue preghiere, mi sento sollevata quando penso
    che tante persone pregano per la salvezza di tutti, anche dei nostri cari defunti. Si sentono e si vedono tante cose
    oscene nel mondo e la maggior parte delle persone non capisce e sono come dei robot, a cercare non si sa cosa,
    soddisfazioni in persone o cose e questo non avverrà mai! Mi dispiace tanto, l’unica cosa è pregare anche per
    chi è lontano da Gesù e Maria, per odio, per paura o per indifferenza. Prima leggendo dei messaggi dati dalla
    Madonna a Medjugorje, mi è balzata questo agli occhi e ho pensato a Lei Padre e all’Associazione Gesù e Maria! Questo è il messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje il 30 settembre 1984: “Ciò che rende triste Gesù è
    il fatto che gli uomini portano dentro di sé la paura verso di Lui vedendolo come un giudice. Egli è giusto, però
    è anche misericordioso al punto che preferirebbe morire di nuovo piuttosto che perdere una sola anima”. Ma
    quanto ci amano Gesù e Maria!!! Cari saluti e cerco di pregare al meglio per Lei, per la nostra comunità virtuale, per il mondo intero e per i defunti!!! GRAZIE MILLE!!! Buone cose a Lei Padre e a tutti noi!!! Lisa Primier».
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)
Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Martedì 8 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Martedì 8 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Mc 6,34-44)
    Moltiplicando i pani, Gesù si manifesta profeta.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come
    pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da
    mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma
    egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù è sempre pronto ad “insegnare molte cose”, Lui è il Maestro, soprattutto è l’Amore che si è manifestato in una Persona Divina sotto le sembianze umane anche per la sua natura umana. Gesù insegna sempre la Via
della salvezza che coincide con quella della verità e della giustizia, a quanti si predispongono ad accogliere la
sua Parola.
Si capisce che non è determinante andare a Messa senza Fede o recitare preghiere senza amore, è importante
per noi seguaci compiere la sua volontà, desiderare la sua presenza in noi, abbandonarci in Lui. Se non ci sono
questi atti, non cresce l’amore verso Lui perché non avviene la purificazione interiore, non si rinasce a vita
nuova, non si perde mai la vecchia mentalità.
Chi si sente ancora schiacciato dagli effetti del peccato originale e non riesce a trovare la pace interiore, avverte in sé un continuo senso di inappagamento, insoddisfazione, frustrazione. Quindi, per permettere a Gesù di
entrare nella nostra vita per “insegnare molte cose”, dobbiamo lavorare ogni giorno sui vizi, si devono depotenziare, rinnegarli, facendo l’opposto di ciò che ci ispira la vecchia mentalità.
Si consideri, inoltre, che Gesù non insegna la Verità in un suo seguace nella confusione personale, bisogna
disporsi, quindi, fare deserto interiore, trovare i momenti nella giornata per entrare nella preghiera aiutati dal
silenzio esterno e da quello interno. Se si prega con la mente e il cuore impegnati a ricordare altro o pieni di
giudizi e inclinazioni di amore ai peccati, non avverrà mai l’incontro con Gesù perché non si entra neanche nella preghiera.
Non basta pregare in modo ripetitivo o monotono, la preghiera è vera quando si entra nella preghiera, dopo
avere allontanano i pensieri inutili e avere trovato la concentrazione su ciò che la preghiera contiene. Dobbiamo
raggiungere la sottile ed immediata lucidità spirituale di metterci alla presenza di Dio, perché la preghiera è
mettersi davanti a Lui riconoscendoci miseri e bisognosi di aiuti.
Gesù ci parla quando vogliamo veramente sentire la sua voce: “E ordinò loro di farli sedere tutti, a
gruppi, sull’erba verde”.
Quando ci fermiamo e desideriamo pregare con il cuore, quando cerchiamo Gesù perché è Dio Amore, diventa facile entrare nella preghiera ed avvertire le premure del Signore, sempre pronto ad aiutare quanti Lo cercano con cuore sincero. È più desideroso Gesù di donarci continue Grazie che noi di chiederle…
Gesù non fa caso se viene cercato solamente nei momenti di bisogno, vuole vedere un grande amore
verso Lui.
Il compito dei Vescovi, dei Sacerdoti e dei Religiosi è di aiutare i credenti e quelli che ancora non hanno incontrato Dio, di formarli alla sana dottrina della Chiesa, spiegando con amore e pazienza le conseguenze disastrose dell’attaccamento alle cose mondane, perché se ubriacano il corpo, paralizzano l’anima e ogni attività
spirituale.
Nel Vangelo Gesù dice ai suoi Apostoli “voi stessi date loro da mangiare”, un comando che spiazza gli uomini e non sanno cosa rispondere. Replicano con la sola risposta plausibile per essi: “Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?”.
Vogliono risolvere l’imprevisto con il pane materiale, ma Gesù intende che bisogna saziare la fame del popolo donandosi, cioè, aiutando credenti e non credenti in ogni loro necessità, mettendosi a disposizione di tutti e
di lavare loro i piedi come ha fatto Lui nel Cenacolo.
“Voi stessi date loro da mangiare”, quindi, provvedete ai loro bisogni, ma gli Apostoli non hanno ancora
una Fede robusta e pensano in modo materiale. A questa loro incapacità di soddisfare la fame del popolo, Gesù
mostra la Fede che occorre avere per dare da mangiare, soddisfare i bisogni del popolo. Occorre pregare! Un
apostolato senza profonda preghiera è assolutamente inutile.
“Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai
suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti”. Gesù prova la Fede degli Apostoli e
si accorge che ancora è debole, neanche ricordano i miracoli compiuti da Lui e non osano pregare per chiedere
a Dio di moltiplicare il pane.
Gesù vuole sfamare ogni fame di giustizia, di guarigione, di liberazione da ogni forma di male. Dobbiamo fermarci e pregare bene!
Gesù dice agli Apostoli e a tutti i Sacerdoti che bisogna moltiplicare l’amore verso Lui per portare al popolo
la Verità del Vangelo e compiere quanto ha fatto Lui. Non solamente si moltiplicano pani e pesci, si moltiplicano i miracoli delle conversioni e delle guarigioni da ogni male. Senza un amore profondo e se il cuore non è orientato verso Lui, non si moltiplica nessun bene, se non il proprio orgoglio.
Come migliaia di uomini, donne e bambini “mangiarono a sazietà”, così quanti adorano l’Eucaristia si
riempiono dell’Amore Divino.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Lunedì 7 gennaio 2013 tempo di Natale 0

Lunedì 7 gennaio 2013 tempo di Natale

  • VANGELO (Mt 4,12-17.23-25)
    Il regno dei cieli è vicino.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e
    andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che
    era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
    «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
    sulla via del mare, oltre il Giordano,
    Galilea delle genti!
    Il popolo che abitava nelle tenebre
    vide una grande luce,
    per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
    una luce è sorta».
    Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta
    di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati,
    tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano. Parola del
    Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Passata l’Epifania si dimentica presto questo ricordo liturgico della prima manifestazione di Gesù, il tempo è
tiranno soprattutto quando ci si lascia guidare dagli eventi e la vita quasi sfugge di mano… Però ogni giorno
Gesù continua a manifestarsi. Da oggi in poi noi continueremo a vivere come gli umili pastori che accorsero alla Grotta ad adorare il Bambino, oppure come i pagani Magi che credettero prima ancora di vedere il Bambino
e partirono da città lontane seguendo la stella e, quindi, abbandonandosi alla guida di Dio da essi ancora non
conosciuto. Poi davanti a Lui si inginocchiarono e Lo adorarono come il vero Re dell’universo.
Oppure possiamo continuare a vivere nella superficialità di una vita vissuta nell’indifferenza. In questa frase
ho unito due parole davvero disastrose per la vita spirituale di un cristiano: superficialità e indifferenza.
Ogni giorno per i veri cristiani avviene una continua manifestazione di Gesù, una rinnovata Epifania, perché
Lui si rivela nei Sacramenti, nelle Grazie che concede con un Amore incredibilmente infinito, nelle guarigioni
fisiche e spirituali che avvengono sempre a coloro che pregano con molta Fede, con le buone ispirazioni che
spingono verso il bene.
Non siamo noi a cercare le manifestazioni di Gesù, è un dono che arriva da Lui, è il Signore che si manifesta
in mille modi che però l’uomo distratto e soverchiato dalla vita dissipata non riesce a capire. Noi che Lo conosciamo vogliamo vivere fiduciosi e sicuri della sua presenza.
Da oggi in avanti noi decidiamo chi vogliamo essere per Gesù, che relazione vogliamo avere, se vogliamo vivere nella sua Volontà.
La nostra vita diventa come la Galilea dei tempi di Gesù, un luogo dove passavano molti pagani, come un
crocevia in cui ognuno in base alla scelta della via che si prendeva, segnava il suo destino. Ognuno di noi determina il suo destino nel bene o nel male, si perdono per strada quelli che compiono scelte irrazionali e vivono
nella corruzione, mentre c’è una componente esterna da non sottovalutare assolutamente e che attenua la responsabilità di un peccatore: sono le influenze negative della magia occulta inviate da persone cattive e che
colpiscono un’innocente. In questi casi la persona colpita è vittima, subisce danni spesso molto seri e può cercare la liberazione con preghiere e benedizioni dei Sacerdoti.
L’utilizzo della magia occulta oggi è diventata come una moda, si utilizza e si compiono riti magici per inconsapevolezza, senza capire le ritorsioni tremende che si subiranno e patiranno nel tempo, non si rendono conto di giocare con “l’energia atomica”, simile per l’esplosione spirituale a quella vera che può produrre la bomba atomica e la bomba H.
La deflagrazione di una di queste bombe in un luogo è paragonabile al legame che una persona instaura con
la magia occulta quando si pratica o si frequenta per ottenere qualcosa: scoppia interiormente una potente deva-
stazione spirituale, che si può sanare miracolosamente con i Sacramenti e una vita virtuosa. Chi pratica la magia
trasgredisce il 1° Comandamento: “Non avrai altro Dio all’infuori di me”.
Contro questo Comandamento si pecca di empietà, d’irreligiosità, di superstizione (idolatria, magia
nera).
L’idolatria è il culto reso a false divinità, agli idoli, e tra questi il peccato più grave è il culto reso al demonio. La magia nera o diabolica è il peccato di coloro che pretendono di dominare le forze della natura con l’intervento degli spiriti e del demonio. Se si opera con l’intenzione di danneggiare il prossimo la magia nera si
chiama maleficio. Spiritismo è una forma di magia che consiste nel pretendere di evocare gli spiriti, per conoscere cose occulte, come la sorte dei defunti e i segreti della vita futura. In tutti questi fenomeni ad agire è sempre e solo satana.
Moltissimi credenti ancora portano influenze negative per avere frequentato maghi e la magia occulta. Dalla
frequenza dei maghi e dalle opere tenebrose che si fanno fare, le conseguenze sono molto dolorose. Per liberarsene occorre pregare molto e ricevere benedizioni.
Oggi Gesù ci dice che è arrivato il tempo di compiere la vera conversione del cuore, non più solamente una
adesione esteriore ma una piena partecipazione interiore alla volontà di Dio. Significa considerare i peccati come un enorme danno per tutta la persona, non solamente per la vita spirituale. le conseguenze si riversano anche
sul corpo.
La vera conversione è l’adesione al progetto che Gesù ha su ognuno di noi, riflettiamo che qui siamo
pellegrini di passaggio.
Abituatevi al distacco da tutto ciò che è materiale e rafforzate la vostra volontà per vincere i vizi e le
forti tentazioni.
Il vero regno è quello spirituale, solo chi ne fa parte conosce la pace interiore e la gioia profonda, non ci sono ricchezze paragonabili ad uno stato interiore equilibrato e in Grazia di Dio. Conoscete qualche ricco felice?
Non è possibile, ovvero è quasi impossibile. La persona ricca può essere anche brava, ma se non pratica il distacco dai suoi beni avrà come dio quelle ricchezze. È sempre stato così, tanto che Gesù avvisò una volta per
tutte: “Non potete servire a Dio e a mammona. Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro” (Mt 6,24).
E per rendere chiaro il concetto dell’attaccamento alle ricchezze, disse pure un’esagerazione o iperbole: “È
più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel Regno di Dio!” (Lc
18,25). Non ha detto che è impossibile, ma è difficile, perché il ricco vive nella sicurezza dei suoi beni e non
pensa mai a Dio, non ne ha bisogno.
Invece il ricco che fa generosa beneficenza ai poveri o dove riterrà opportuno, dimostra di non vivere per i
beni e che Gesù occupa il primo posto nel suo cuore. Se pensasse che tutti i suoi beni li lascerà su questa terra…
“Convertitevi…”, l’appello di Gesù è rivolto a tutti, nessuno deve considerarsi dispensato, Egli vuole salvare
tutti, anche i peccatori che non Lo hanno mai pregato! Per questo Gesù continua a manifestarsi nell’amore e
nell’apostolato dei suoi seguaci, vuole portare a tutti il messaggio di speranza e di salvezza. Il Signore continua
a guarire quanti pregano con Fede.
Il Vangelo dice che portavano a Lui “malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici
e paralitici. Ed Egli li guarì”.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltis-
simi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Domenica 6 gennaio 2013 Epifania del Signore 0

Domenica 6 gennaio 2013 Epifania del Signore

  • VANGELO (Mt 2,1-12)
    Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei
    sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero:
    «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei
    davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo,
    Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando
    l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.
    Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre,
    si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti
    in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
In questi ultimi decenni numerosi teologi dopo avere smontato pezzo per pezzo il Vangelo storico di Gesù,
non avendo altro da fare hanno messo in dubbio pure la presenza dei re Magi, questi uomini ricchi e studiosi
delle stelle che si partirono da lontano per andare ad adorare il vero Re del mondo. Per quale ragione si deve
mettere in discussione la presenza di questi astronomi? Cosa cambia nella piccola teologia di questi teologi?
Qualcosa cambia, innanzitutto si minimizza la figura di Gesù… poi si eliminano persone che addirittura affrontano un lungo viaggio per trovarlo e adorarlo. Gesti che molti teologi non compiono più, non cercano Gesù
e ovviamente non Lo trovano, quindi non Lo adorano perché non Lo hanno incontrato. Magari qualcuno dirà: è
possibile che ci siano teologi cattolici così lontani da Gesù, e addirittura manipolano il Vangelo per ridimensionare il Signore? C’è anche di peggio, scriverò un po’ quello che avviene contro la Chiesa e il Vangelo storico.
Ludolfo di Sassonia nella “Vita Christi” del 1300 scriveva: “I tre re pagani vennero chiamati Magi non
perché fossero versati nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell’astrologia.
Erano detti Magi dai Persiani coloro che gli Ebrei chiamavano scribi, i Greci filosofi e i Latini savi”.
L’Evangelo li definisce con la parola greca “magoi”, che sta ad indicare astronomi, studiosi del cielo.
I Magi sono arrivati presso la mangiatoia di Betlemme con piena coscienza dell’importanza religiosa e cosmica della nascita del Cristo. Erano studiosi e dotti, al tempo stesso di una grande onestà intellettuale e molto
umili. Non per niente i tre Magi sono venerati come Santi dalla Chiesa, esistono novena e preghiere, il loro culto è considerevole.
Ci sono diverse testimonianze sul luogo di sepoltura dei Magi, prevale questa storica narrazione. Nel transetto della basilica romanica di Sant’Eustorgio a Milano si trova la “cappella dei Magi”, in cui è conservato un
colossale sarcofago di pietra (vuoto), risalente al tardo Impero Romano: la tomba dei Magi. Secondo le tradizioni milanesi, la Basilica sarebbe stata fatta costruire dal Vescovo Eustorgio intorno all’anno 344: la volontà
del Vescovo era quella di esservi sepolto, dopo la sua morte, vicino ai corpi dei Magi stessi. Per questo motivo,
con l’approvazione dell’imperatore Costante fece giungere i loro resti dalla Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli (dove erano stati portati alcuni decenni prima da Sant’Elena, che li aveva ritrovati durante il suo pellegrinaggio in Terra Santa).
Il “Martyrologium Romanum” riporta al 24 luglio, la celebrazione della traslazione delle reliquie dei tre
Magi da Milano a Colonia in Germania. E in questa città le reliquie sono oggetto di un grande culto e di numerosi pellegrinaggi, sin dal 1162 quando Federico I Barbarossa, dopo aver conquistato Milano, fece trasportare le
reliquie a Colonia deponendole nella cattedrale di S. Pietro. Nel 1247 visto il grande culto instauratosi, Papa Innocenzo IV concesse speciali indulgenze per i pellegrini.
Per la Tradizione cristiana, quindi, è storica la presenza dei tre re Magi a Betlemme, è autentico il loro lungo
e faticoso viaggio come è autentica l’adorazione dinanzi ad un Bambino che nessuno ancora riconosceva come
Figlio di Dio, tranne ovviamente la Madre e San Giuseppe. Come possono i teologi negli ultimi cinquant’anni
mettere in dubbio i tre Magi ed eliminarne il culto?
Se è autentica la loro presenza a Betlemme, preciso che oggi non è la festa dei re Magi, si festeggiano il 24
luglio Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, e per noi sono figure importanti sia per la missione che svolsero sia
per la loro coraggiosa testimonianza.
Dio presente in un Bambino si è manifestato prima ai pastori credenti ed emarginati dagli ebrei, poi ai Magi
pagani. Quindi i Magi raffigurano tutto il mondo pagano che è chiamato a riconoscere Gesù come Dio e ad adorarlo. I pastori, umili e devoti, erano abbagliati e conquistati dall’incanto della luce angelica che li orientava
verso la Luce Divina che squarciava le tenebre. Poi è toccato ai Magi, i pagani che riconoscono Dio in un Bambino e Lo adorano con tutta la loro intelligenza. Sottomisero ogni parte delle loro persone ai piedi del Bambino.
Oggi comunque non è la solennità dei tre Magi, ma è l’Epifania di Dio, la prima manifestazione di Dio
presente nel Bambino.
Oggi siamo chiamati a riflettere sull’incredibile generosità di Dio, dire infinita è un eufemismo, quasi
un’attenuazione della bontà di Dio. Riflettiamo che Dio Eterno, Onnipotente, Creatore, si è abbassato fino a diventare come noi, è venuto in mezzo a noi per elevarci verso Lui, ha cercato il dialogo con gli uomini nonostante le miserie degli uomini. Ma proprio per questo ha provato una grande tenerezza per le sue creature deboli e
disordinate.
Dio che non ha bisogno di nulla perché è il Tutto, in realtà viene ad elemosinare il nostro misero amore!
E come i re Magi, pagani e non adoratori del Dio di Israele, si misero in ginocchio, con umiltà e riconoscendo che cercavano Dio, allo stesso modo noi dobbiamo inginocchiarci dinanzi la maestà del Signore, sia in Chiesa durante la consacrazione nella Santa Messa sia davanti al Tabernacolo, quando passiamo davanti o ci fermiamo in adorazione. La nuova falsa teologia che invita a rimanere seduti durante la consacrazione nella Santa
Messa è voluta da persona senza più Fede ed è eseguita da credenti che hanno perduto la Fede.
Se si crede che l’Eucaristia è Gesù, Figlio di Dio, è naturale inginocchiarsi e adorarlo come fecero i re
pagani. Sono i pagani ad avere più Fede…
Si rimane sbalorditi nel considerare che i Magi si spostarono dall’oriente per conoscere il Re, il Dio eterno
incarnato in un Bambino, mentre la stragrande maggioranza dei cattolici non entra nelle Chiese che si trovano
vicino casa o di passaggio o raggiungibili in pochi minuti. Quante cose si compiono ogni giorno considerate
importantissime… (girare per i negozi, viaggiare, perdere tempo in cose inutili) e si dimentica di andare a trovare Gesù, vivo e vero, presente nell’Eucaristia del Tabernacolo!
Molti si considerano intelligenti e si innalzano fino al cielo, ma non pensano che Dio ha dato
quell’intelligenza.
Occorre in realtà un’intelligenza che si fa piccola davanti a Dio per cercarlo a Betlemme, un luogo piccolo e
povero, cosa insignificante dinanzi la rigogliosa Gerusalemme, che già rappresentava il potere distorto e Gesù
nei tre anni di predicazione griderà forte contro la corruzione di quelli che stavano nel Tempio e si consideravano perfetti. Neanche dai pagani Magi presero la lezione dell’umiltà e dell’onestà intellettuale, li avranno considerati fuori di testa.
Gesù è nato per tutti, vuole incontrare soprattutto i più lontani, i peccatori ostinati, i non credenti, a tutti vuole donare il suo Amore. Mentre gli umili e credenti pastori adorarono il Bambino, ai Magi il Bambino si manifesta per farsi conoscere, è la sua Epifania a tutto il mondo pagano, ma c’è ancora moltissimo da fare per attirare l’attenzione dei non credenti.
È con la preghiera che si ottengono le grandi conversioni, per questo vi ho ripetuto di recitare in comunione
di preghiera il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 (tutti e due oppure uno) secondo le intenzioni della Madonna.
Più che giudicare i non credenti e quasi condannarli, dobbiamo amarli nel nostro cuore e pregare ogni giorno
per tutti loro. Anche quelli che non conosciamo ma di cui sentiamo parlare. Questi tempi ci invitano a fare di
più per Gesù e Maria, per cui eliminiamo le perdite di tempo e dedichiamoci alle cose di lassù. La Chiesa ha bisogno di maestri della Fede per formare buoni cristiani, di testimoni credibili per mostrare concretamente il significato della Fede in Gesù.
Ognuno di voi in famiglia deve diventare un faro che emana luce spirituale con la pratica delle virtù e
con un linguaggio degno.
I Magi portarono oro, incenso e mirra, noi dobbiamo portare il cuore a Gesù, per farci aiutare a svuotarlo da
tutto ciò che non è amore e bene. Un cuore pieno di superbia e di animosità è incapace di cercare veramente
Gesù, cerca solo di soddisfare l’egoismo. Chiediamo molte volte alla Madonna di donarci il suo Spirito e di
rendere il cuore come il suo, di insegnarci ad amare Gesù come ha fatto Lei.
Come i Magi, tutti noi siamo chiamati a cercare Gesù e adorarlo, a indicarlo a tutti come il Guaritore
da ogni forma di male.
I Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: “Dov’è Colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo
visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”. La nostra Stella è la Vergine Immacolata, chi segue
questa Stella trova il Sole che illumina gli occhi della Fede e riscalda il cuore per amare tutti e così diventare
buoni ed autentici cristiani.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 maggio 2012 (Mirjana)
Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come
Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua
morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il
suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del
Paradiso. Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il
Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della Grazia e della salvezza a tutti coloro
che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Figli miei, non potete
andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere. Vi ringrazio.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 20 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Decidete fermamente che cosa fare di particolare per questa Quaresima. Io vorrei darvi un’idea. Durante
questo tempo cercate di vincere ogni giorno un difetto evitando una delle vostre debolezze e mancanze più
frequenti, quali l’irascibilità, l’impazienza, la pigrizia, il pettegolezzo, la disubbidienza, il rifiuto delle
persone antipatiche. Se non riuscite a sopportare una persona orgogliosa, dovete voi cercare di avvicinarvi a
lei. Se volete che diventi umile, fate voi il primo passo verso di lei. Mostratele che l’umiltà vale più
dell’orgoglio. Dunque ogni giorno meditate su voi stessi e cercate nel vostro cuore ciò che c’è da cambiare, le
debolezze da superare, i vizi da eliminare. Desidero inoltre che ognuno di voi scelga un altro membro del gruppo e insieme decidiate di vivere spiritualmente uniti per tutta la Quaresima. Accordatevi su che cosa fare insieme per cercare di eliminare i vostri difetti. Dovete impegnarvi e sforzarvi al massimo. Dovete desiderare sinceramente che questa Quaresima trascorra nell’amore. Così sarete più vicini a me e al Padre celeste. Sarete più felici voi e saranno più felici anche gli uomini attorno a voi. Come Madre vi invito ad essere coscienti di tutto
quello che fate.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 26 novembre 1983 (Messaggio straordinario)
Prima della Messa bisogna pregare lo Spirito Santo. Le preghiere allo Spirito Santo devono sempre accompagnare la Messa.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 agosto 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Prima di accostarvi al Sacramento della Confessione preparatevi consacrandovi al mio Cuore e al Cuore di
mio Figlio e invocate la Spirito Santo perché vi illumini.

Sabato 5 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Sabato 5 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Gv 1,43-51)
    Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato Colui del quale hanno
    scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il Figlio di Giuseppe, di Nazareth». Natanaele gli disse: «Da Nazareth può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli
    veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come
    mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, Io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti
    ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In
    verità, in verità Io vi dico: vedrete il Cielo aperto e gli Angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio
    dell’Uomo». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù per scuotere il cuore di questo uomo giusto e che diventerà una colonna del collegio degli Apostoli, gli
svela qualcosa che nessuno poteva sapere, chiaramente non si trattava della sosta sotto l’albero di fichi, tanti avrebbero potuto vederlo. Natanaele non credette in Gesù come fulminato da alcune sue parole per il fatto che
stava sotto quell’albero, dobbiamo comprendere questo per capire che Gesù non si affida ad un fatto che molti
avrebbero potuto constatare.
Gesù con le parole: “Io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi” svela a Natanaele di conoscere i suoi
pensieri, e chi può conoscere i pensieri di un altro se non viene da Dio? Ma che cosa faceva Natanaele sotto
l’albero di fichi? Adesso ci arrivo, prima valutiamo la capacità di Gesù di conoscere i pensieri più intimi e profondi di ognuno di noi. Lui legge ogni cosa presente nella mente o che addirittura nasce dal cuore e si avvia alla
mente. In questo lasso insignificante di tempo Gesù già conosce chiaramente tutto.
Gesù conosce perfettamente le inclinazioni buone e cattive di ogni persona, conosce i desideri più inconsci, conosce quella parte spirituale della persona che solo la stessa persona può conoscere.
Ecco perché Gesù si fida di uno e non di un altro, conta sull’apostolato di una persona mentre del fratello o
sorella sa che non arriverà mai una buona risposta. Gli esempi arrivano anche tra marito e moglie, tra parroci,
religiosi di uno stesso Ordine, nei gruppi di preghiera, ecc. Per questo, a Lourdes è stata scelta Bernerdetta e
non sua sorella né le sue amiche, era lei la prediletta perché Gesù conosceva perfettamente la sua anima e la sua
bontà.
Vediamo adesso cosa faceva Natanaele sotto l’albero di fichi. Fu lui stesso a causare la risposta di Gesù con
l’affermazione: “Da Nazareth può venire qualcosa di buono?”. Gesù non era presente ma allo stesso modo sapeva di questa risposta non cattiva ma veritiera per la poca considerazione che veniva data a Nazareth. Una cittadina con scarso prestigio. Natanaele disse ciò che tutti credevano, e questo suo credere già sbarrava qualsiasi
possibilità ad accettare Gesù perché di Nazareth.
Cosa poteva cambiare il cuore di Natanaele, la sua convinta idea che nessun bene poteva scaturire da
Nazareth, tantomeno il Messia?
Eppure Natanaele cambiò opinione su Gesù per la sua Fede profonda e la sua capacità di vedere la Luce Divina nell’Uomo che veniva da Nazareth. Ci troviamo dinanzi ad un caso davvero straordinario del cambiamento
di opinione di questo uomo intelligente, perché accoglie le parole di Gesù come lo svelamento di Dio. Riconosce che solo Dio poteva rivelare quanto lui aveva compiuto, ed accoglie Gesù come Figlio di Dio.
Questo non avviene a molti Vescovi e Sacerdoti che continuano a non credere a Medjugorje, anche se sono
liberi di accettare o meno perché è una rivelazione privata, si rimane sbalorditi per tutti i segni venuti da quel
luogo. Non vogliono credere e chiudono il discorso con i parrocchiani che vanno a chiedere consigli. Non solo
non credono, invitano anche i credenti a non andare a Medjugorje inventando teorie strane e in molti casi inventate.
Io prego ogni giorno per i Vescovi e i Sacerdoti che non amano la Madonna e non La invocano come
Mediatrice e Corredentrice.
Anche tra i credenti molti si rifiutano di credere a questa apparizione più importante della storia e non danno
spiegazioni valide. Non bisogna credere forzatamente a Medjugorje, non è neanche un bene per la persona, però
credendo si conosce meglio la Madonna e si seguono i suoi importantissimi insegnamenti dati in questi decenni.
Si comincia ad amare Gesù con maggiore facilità perché guidati da sua Madre.
Anche a Medjugorje avvengono situazioni brutte causate da alcuni abitanti o da negozianti o da turisti/fedeli
inquieti, ma questo non tocca assolutamente il fenomeno unico e straordinario delle apparizioni della Madonna.
Sappiamo che satana non sta fermo e cerca sempre di causare situazioni strane per suscitare clamore e curiosità
negativa. Parlerò anche di quanto avviene di non spirituale a Medjugorje, voglio essere pienamente imparziale e
corretto nella presentazione dei fatti di Medjugorje.
Ritorniamo un’altra volta a Natanaele. Cosa faceva sotto l’albero di fichi? Pensava su Dio… pregava…
meditava con piena partecipazione le Scritture… Questo poteva saperlo solamente Dio, gli uomini potevano
vederlo mentre era assorto nei suoi pensieri ma solo Dio poteva sapere che pregava. Gesù ha centrato la verità e
Natanaele è rimasto sbalordito, in pochi secondi ha capito che Gesù veniva da Dio, solo Dio aveva sentito le
sue preghiere.
La risposta di Natanaele è stata lapidaria e convinta: “Rabbì, Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Re
d’Israele!”.
Voglio farvi notare che Natanaele fu accompagnato da Filippo, lo aveva convinto a recarsi da Gesù, egli era
uomo dotto e conosceva benissimo le Scritture, conosceva il poco prestigio di Nazareth… eppure và come un
bambino preso per la mano dall’amico. Questo ci insegna che dobbiamo portare i familiari e i conoscenti in
Chiesa, non forzatamente, ma come ha fatto Filippo parlando di Gesù, svelando che solo Lui è Dio, mentre tutto
il resto è idolatria.
E dopo la professione di Fede di Natanaele, Gesù lo ripaga affermando che avrebbe ricevuto molti doni,
“vedrai cose più grandi di queste!”. Così Gesù premia i buoni e quanti si abbandonano con piena Fede alla sua
volontà. A Natanaele subito dopo l’incontro e spiazzandolo, Gesù aveva detto: “Ecco davvero un Israelita in
cui non c’è falsità”. Oltre a svelare che Gesù conosceva perfettamente Natanaele vedendolo per la prima volta,
suscita la replica dell’uomo: “Come mi conosci?”. “Io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi”.
Noi sotto quale albero stiamo e cosa facciamo lì sotto? Gesù ci conosce perfettamente, sa tutto di noi, è
tempo di diventare come Lui!

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.