Categoria: APOSTOLATO

Sabato 22 dicembre 2012 3ª Settimana di Avvento 0

Sabato 22 dicembre 2012 3ª Settimana di Avvento

  • VANGELO (Lc 1,46-55)
    Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Maria disse:
    «L’anima mia magnifica il Signore
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
    perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
    Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
    e Santo è il suo nome;
    di generazione in generazione la sua misericordia
    per quelli che lo temono.
    Ha spiegato la potenza del suo braccio,
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
    ha rovesciato i potenti dai troni,
    ha innalzato gli umili;
    ha ricolmato di beni gli affamati,
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.
    Ha soccorso Israele, suo servo,
    ricordandosi della sua misericordia,
    come aveva detto ai nostri padri,
    per Abramo e la sua discendenza, per sempre». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ieri il Papa nell’udienza alla Curia di Roma nel tradizionale incontro di fine anno prima di Natale ha pronunciato forti parole contro i matrimoni omosessuali, ha detto che “sono un attentato all’autentica famiglia e all’umanità”. Soprattutto ha voluto precisare che “non sceglie l’uomo la propria natura”, spiegando la posizione
della Chiesa Santa su questi argomenti abbastanza delicati e facilmente manovrabili da quanti hanno in questi
anni affermato posizioni diverse della Chiesa, che in realtà non poteva avere perché la Sacra Scrittura è molto
chiara anche su questi argomenti.
Il passaggio più importante del discorso del Papa è senz’altro quando discute sui gender, parola introdotta
nell’uso comune che ha questo significato: “Persona che si veste e si comporta come una persona del sesso
opposto”. Chi non si accetta così com’è certamente ha dei complessi molto seri, per superarli o comunque insabbiarli, si traveste con abiti abitualmente utilizzati dall’altro genere e si muove come fa la persona del sesso
opposto.
Benedetto XVI ha citato Simone de Beauvoir per contestare quella che lui chiama la ideologia del “gender”,
secondo cui il sesso “non è più un dato originario della natura che l’uomo deve accettare e riempire personalmente di senso, bensì un ruolo sociale del quale si decide autonomamente, mentre finora era la società a decidervi”.
Non accettarsi è un dramma, uno squilibrio psichico, sicuramente superabile ma necessita la Grazia di Dio.
Gli incontri con lo psicologo possono anche rasserenare una persona disturbata e che non prega, ma rimane
sempre instabile il suo equilibrio, è sempre incline verso uno dei due eccessi opposti. Non abbiamo alcun motivo per condannare le persone che non hanno ancora trovato la propria identità e cercano di trovarla nell’altro
sesso, ma non troveranno mai la vera pace, rimane sempre una grande illusione travestirsi con abiti diversi.
Dinanzi a queste persone insoddisfatte e irrequiete, noi preghiamo e non vogliamo ledere la dignità
personale, in generale si deve dire come stanno le cose, quindi non condanniamo ma disapproviamo.
Ed è giusto aggiungere che sono ridicoli quei presentatori televisivi che rivolgono a questi uomini travestiti
da donna parole al femminile, ma sono uomini e bisogna rivolgersi al maschile! Questo linguaggio ipocrita e
generalizzato, pieno di timore per non ricevere accuse di omofobia, rimane un inganno davvero insanabile. Non
è normale sia da parte di chi dice queste affermazioni sia da parte di chi le pretende. Se quella persona è un uomo si devono utilizzare parole al maschile, altrimenti è una generale carnevalata.
Affermo questo, ma ribadisco la piena libertà di ogni persona di vestirsi come vuole e di farsi chiamare da
altri con i termini che stabiliscono.
Ritornando al Papa. Ieri ha ribadito il disastro morale presente in molti, vuoti di Dio e smarriti dietro gli
squilibrati impulsi lussuriosi. “L’uomo contesta la propria natura, ormai è solo spirito e volontà”, tanto che nel
mondo contemporaneo “non è più valido ciò che si legge nel racconto della creazione: maschio e femmina Egli
li creò”.
Significa che la società moderna ha messo in discussione la famiglia tradizionale e “non si tratta soltanto di
una determinata forma sociale, ma della questione dell’uomo stesso”. “È un attentato all’autentica forma della
famiglia -costituita da padre, madre e figlio- al quale oggi ci troviamo esposti”.
“Ciò che la Chiesa ha individuato come valori fondamentali, costitutivi e non negoziabili dell’esistenza umana, lo deve difendere con la massima chiarezza. Deve fare tutto il possibile per creare una convinzione che
poi possa tradursi in azione politica”.
Il punto centrale del discorso del Papa è certamente questa affermazione: “Non sceglie l’uomo la propria
natura”. Cosa avviene nella persona che comincia ad avere nella mente pensieri strani e che spingono a voler
essere una persona del sesso opposto? Si inserisce una deformazione nella mente, la causa può arrivare da più
parti, senza escludere la tentazione satanica. Perché se una persona pratica questa trasgressione sessuale, non si
fermerà più nel commettere peccati. Sprofonderà nella immoralità.
Chiarisco che non tutto ciò che arriva alla mente è buono o si deve seguire, quindi, se un uomo comincia
a desiderare di diventare donna, se non è uomo di preghiera, dovrebbe cominciare una cura medica per allontanare questi pensieri ossessivi. Se è un cristiano praticante e prega bene, certamente supererà questa strana inclinazione. Se chiede consigli al Padre spirituale, comprenderà che la partecipazione giornaliera alla Santa Messa
e la recita del Santo Rosario lo guariranno dai pensieri irrazionali.
Se nasci uomo e Dio ti ha creato uomo, perché vuoi diventare donna?
Dinanzi a tutte le persone che vivono questo dramma e il dilemma di chi voler essere, oltre a ribadire le parole di Papa Benedetto XVI: “Non sceglie l’uomo la propria natura”, noi siamo vicini con la nostra preghiera e
desideriamo per esse la pace interiore e il raggiungimento di un equilibrio psichico eccellente. Perché chi vuole
cambiare sesso o vive da gender, appartiene ad un personaggio del romanzo di Luigi Pirandello: “Uno, nessuno
e centomila”. Il personaggio principale Moscarda, prende consapevolezza che l’uomo non è Uno e che la realtà
non è oggettiva. Ma Pirandello era ateo e cercava lui stesso una propria identità.
Si dirà che il gender ha trovato la sua identità travestendosi come una persona del genere opposto, ma ha già
attuato questa trasformazione esteriore. È diventato un altro da ciò che era e da come lo aveva creato Dio.
Il grosso problema di questa società è di avere accettato passivamente tutte le trasgressioni esistenti, non c’è
una coscienza critica nei mezzi di comunicazione, tutti coprono tutti, perché un po’ a tutti fa bene vedere che ci
sono altri peggiori. È una forma di consolazione, pensano: “Meno male che ci sono questi trasgressivi”. E giustificano così anche le loro immoralità.
Dovrebbero essere i conduttori televisivi a dare esempi di costumatezza e pudore, ma non è il caso neanche
di parlarne. Dai politici dovrebbero arrivare forti segnali di serietà e correttezza, ma anche qui ci sono tenebre.
Solo una Creatura ha rallegrato la Santissima Trinità perché ha adempiuto perfettamente la sua volontà. Solo
la Madonna ha accolto pienamente il disegno di Dio e ha adorato quanto ha voluto da Lei. La Vergine Maria è
il vero modello che abbiamo per avvicinarci a Gesù e trovare la vera pace interiore. Ella è la Guida sicura per
trovare la via della gioia e della felicità, chi trova Lei trova l’equilibrio psichico/fisico e non traballa più, non
compie scelte scellerate e non devia dal Vangelo storico.
Mettiamoci tutti sotto la protezione del Cuore Immacolato di Maria e recitiamo ogni mattina la nostra
consacrazione a Lei.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

Domenica 23 dicembre 2012 4ª DOMENICA DI AVVENTO 0

Domenica 23 dicembre 2012 4ª DOMENICA DI AVVENTO

  • VANGELO (Lc 1,39-45)
    A che cosa devo che la Madre del mio Signore venga da me?
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
    Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino
    sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta Tu fra le
    donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la Madre del mio Signore venga da me? Ecco,
    appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E Beata Colei
    che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore Le ha detto». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Nell’Annunciazione San Gabriele aveva riferito alla Fanciulla Maria che sua cugina era rimasta incinta nonostante l’età e soprattutto la sterilità, questa conoscenza voleva accreditare maggiormente la proposta annunciata e che cambiava totalmente la prospettiva di vita della Vergine Maria. Ella era promessa sposa a Giuseppe
perché era opportuno sposarsi, ma il patto con il Santo era quello della castità completa.
Dopo l’annuncio la Vergine di Nazareth si mise in viaggio per andare ad aiutare la cugina Elisabetta, per sostenerla nei momenti più delicati della gravidanza, considerando anche l’età ritenuta notevolmente al di sopra
del limite per portare a buon termine il parto.
L’incontro tra le due cugine è commovente, tutte e due sono state visitate da Dio anche se con modalità e finalità diverse, ma due miracoli sono avvenuti in entrambe, quello verificatosi in Maria di Nazareth è stato addirittura unico e irripetibile. Ella andava da Elisabetta e portava la Luce Divina nel suo grembo, era incinta
della Luce che stava per venire nel mondo per guarirlo dalle tenebre.
La premura della Madonna era dettata dall’amore di cui era ricolma, lo disse anche l’Arcangelo
nell’Annunciazione: “Piena di Grazia”, quindi, Piena di Dio, tutta di Dio. Lo scrivo per aiutare quanti non conoscono ancora le eccelse virtù della Madre di Dio e il suo ruolo di Mediatrice di Grazie. “Piena di Grazia”
esprime la sua Immacolata Concezione, non poteva d’altronde diventare Madre di Dio incarnato una donna
qualunque.
Eppure, questo molti teologi non riescono a capirlo. San Bonaventura diceva che in Cielo i posti più vicini a
Dio li occupano le anime buone e semplici, non quelli che hanno travisato la Sacra Scrittura.
Quindi, la Madonna si mise subito in viaggio per portare Gesù presente nel suo grembo alla cugina bisognosa di Lei, Maria Santissima porta con sé sempre Gesù, anche oggi l’Avvocata del Cielo porta suo Figlio sempre
nel suo Immacolato Cuore e Lo dona a quanti pregano con umiltà e amore. Nella circostanza del Vangelo di
oggi portò la Luce dove c’era senz’altro santità di vita, ma la sua presenza rincuorò l’anziana cugina. Questo ci
indica che quando la Madonna viene invocata, sempre Ella dona subito consolazioni ed aiuti, protegge con il
suo Spirito e vuole guarire o liberare quanti soffrono.
Purtroppo, l’azione di Grazia della Madonna è spesso impedita da quanti pregano poco o male, ancora attratti dai peccati.
Elisabetta agì diversamente sia prima della gravidanza che dopo. Prima di ritrovarsi incinta per Grazia speciale di Dio, pregava con molta Fede e non perse mai la speranza di diventare madre, dopo la gravidanza ringraziò umilmente Dio ed ebbe il grande dono di riconoscere nella Fanciulla di Nazareth la stessa Madre di Dio.
Non le fu rivelato che Maria era Madre solamente del Messia come molti poi avrebbero creduto, Elisabetta durante l’abbraccio con la Madonna fu illuminata dallo Spirito Santo e conobbe il mistero infinito, Divino ed imperscrutabile, che portava la Fanciulla nel suo grembo.
“A che cosa devo che la Madre del mio Signore venga da me?”.
Anche questa frase riporta una manipolazione, per duemila anni la frase esatta terminava con “… venga a
me?”. Non ho molto tempo adesso per approfondire anche questa molto discutibile modifica, non è il momento
per mancanza di tempo, oggi sono stato molto impegnato con le persone per consigli spirituali e sono rimasto
anche al telefono a rispondere alle richieste di consigli.
Però, dobbiamo solamente capire con serenità quale differenza causa il cambiamento della preposizione
“da” nel testo moderno e che indica un complemento di moto da luogo e risponde alla domanda “da dove?”
“da quale luogo?”, dal testo tradizionale che mette la preposizione “a” la quale esprime il complemento di
moto a luogo e risponde alla domanda “dove?” o “verso dove?” e si usa con i verbi di stato o di movimento.
La preposizione “da” ha principalmente un significato di movimento a partire da un punto reale o immaginario. Esprime origine e provenienza da un luogo. Indica il luogo dal quale si muove qualcuno o qualcosa, o da
cui prende avvio un’azione. Invece l’azione della visita della Madonna termina davanti a Elisabetta, non inizia
quando arriva davanti la cugina.
Utilizzare la preposizione “a” è più corretto, perché nella sintassi della frase semplice, il complemento di
moto a luogo indica il luogo verso il quale qualcuno o qualcosa si dirige. Indica qualcuno verso il quale è diretta un’azione. L’azione della Madonna era diretta verso Elisabetta, partiva da Maria Vergine, era Lei che si
muoveva verso la cugina, il suo andare indica un movimento, ma nel testo moderno questa premurosa azione
della Madonna viene pure manipolata e travisata.
Adesso devo proseguire il commento per chiuderlo, sono anche un po’ stanco per la giornata che trascorre
piena di impegni e di opere di misericordia spirituale, ma ci mediterò meglio su questa frase e ve la ripresenterò
con maggiori spiegazioni. Abbiamo già compreso che questa variazione dal testo tradizionale utilizzato per
duemila anni, nasconde una modificazione abbastanza plateale e non c’è una ragione valida per spiegare questa
modifica. Tutto sembra finalizzato a minimizzare sempre più il ruolo della Madonna e a renderla sempre meno
Mediatrice di tutte le Grazie.
Ritorno a ripetere che la sola parola dell’Arcangelo Gabriele a nome di Dio è già esauriente per la Regalità di Maria: “Piena di Grazia”.
Sappiamo che questi tempi sono dominati dalla rivolta contro la devozione alla Madonna, gli attacchi verso
la sua Persona arrivano da quanti non sono più in grado di recitare l’Ave Maria a causa del mancato equilibrio
interiore e per l’abisso aperto sotto i loro piedi. Mi fanno tanta pietà quanti tramano contro la Madonna, come
considero incoscienti coloro che da alcuni decenni lavorano per eliminare la devozione all’Eucaristia.
I liturgisti modernisti hanno spostato il Tabernacolo dal centro dell’altare e lo hanno riposto in un cantuccio,
anche una cappella con luci e fiori ma che non stia al centro… Lì deve starci l’uomo, è una rivoluzione,
l’uomo al posto di Dio…
La nostra Fede non ci fa scoraggiare in questa lotta spirituale contro le potenze del male, spesso travestite da
agnelli, in noi non c’è sconforto né scoraggiamento. Proprio in questo periodo di Avvento viviamo più intensamente la speranza della venuta di Gesù, siamo in attesa adesso e quando si incontrerà per il Giudizio definitivo.
Cosa diranno quelli che in questi tempi hanno perduto la Fede per la dissipazione intensa e manipolano la devozione all’Eucaristia e alla Madonna?
Queste sono le due Colonne che salveranno la Chiesa dai suoi nemici, sono i pilastri che mantengono integra
e vittoriosa la nave oggi in mezzo alla tempesta. In questo incontro con Elisabetta, la Madonna è Madre di Dio e
Tabernacolo che contiene lo stesso Dio. Dove c’è la Madonna si trova sempre Gesù, la Madonna è sempre presente perché vive nella volontà della Santissima Trinità.
In questi giorni di attesa del Natale, dobbiamo accompagnare la Vergine Maria con le nostre fervorose preghiere, con un amore verso Lei più fiducioso, con la certezza che Lei ci porta nel suo Cuore e non permetterà
che i nemici ci vincano. Chi è devoto della Madonna sarà sempre protetto nelle avversità e vittorioso sui nemici, perché mai la Vergine Santa abbandona chi si consacra al suo Cuore Immacolato anche con parole spontanee
e semplici.
CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

Lunedì 24 dicembre 2012 4ª Settimana di Avvento 0

Lunedì 24 dicembre 2012 4ª Settimana di Avvento

  • VANGELO (Lc 1,67-79)
    Ci visiterà un sole che sorge dall’alto.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
    «Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
    perché ha visitato e redento il suo popolo,
    e ha suscitato per noi un Salvatore potente
    nella casa di Davide, suo servo,
    come aveva detto
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
    salvezza dai nostri nemici,
    e dalle mani di quanti ci odiano.
    Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
    e si è ricordato della sua santa alleanza,
    del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
    di servirlo senza timore, in santità e giustizia
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
    E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
    per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
    nella remissione dei suoi peccati.
    Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
    ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
    per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
    e nell’ombra di morte,
    e dirigere i nostri passi
    sulla via della pace». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Come vi avevo già annunciato, possiamo adesso cominciare a creare Cenacoli di preghiera in ogni città e
paese, però è opportuno avere una conoscenza più precisa delle città di appartenenza per comunicare di volta in
volta con messaggi mail agli iscritti di una determinata città, dove si organizza un Cenacolo di preghiera o dove
si terrà un incontro con la mia presenza.
È semplice questa aggiunta al vostro indirizzo di posta elettronica, basta entrare nella home page del nostro
sito www.gesuemaria.it e cliccare in alto a sinistra Chi siamo e poi Modifica la newsletter. Occorre inserire la
propria mail che si utilizza per ricevere il mio commento, il nome della città e della provincia, in questo modo
potrò inviare mail solamente ai nostri parrocchiani che vivono in una determinata città o nella provincia se
l’incontro è più allargato.
Non dovete iscrivervi nuovamente, è sufficiente aggiungere città e provincia alla vostra mail già registrata,
così potrò indicare i responsabili dei Cenacoli che si creeranno prossimamente, a quanti desiderano partecipare
e vivono nella città indicata.
Punto a creare in ogni città e paese d’Italia un nostro gruppo di preghiera, per diffondere la sana dottrina della Chiesa e fare conoscere Gesù del Vangelo e la potente mediazione della Madonna. In questi tempi di aggressione diabolica e anticlericale, dobbiamo conoscere e indicare la vera spiritualità insegnata da Gesù nel Vangelo.
Sarà fondamentale dare incarichi organizzativi per guidare i nuovi gruppi di preghiera che nasceranno, e
quanti vorranno partecipare sapranno a chi rivolgersi anche per conoscere il nostro cammino spirituale che
stiamo seguendo attraverso i miei commenti giornalieri.
Non c’è una demarcazione geografica, anche i nostri parrocchiani che vivono all’estero potranno organizzare
Cenacoli di preghiera insieme ai familiari o ai loro conoscenti desiderosi di crescere in Grazia di Dio.
In questa vigilia di Natale carica di preparativi culinarie e di attese sotto l’albero, in questa impaziente attesa
di aprire i pacchi per scoprire i regali, Gesù non viene a gioire in questo mondo dimentico di Dio e dell’amore.
Sono felice per quelle persone e famiglie che spacchettano i regali in un clima festoso ricordando la venuta di
Gesù, anche questo è il Natale, ma è solo secondario.
Il vero Natale è l’incontro con Gesù, ed è autentico quando amiamo le persone che ci stanno accanto e
li perdoniamo nel nostro cuore.
Non ha senso incontrarvi a Natale perché obbligati dalla parentela e continuare a nutrire rancore per avvenimenti passati. Questo è il tempo della misericordia di Dio Padre che invia un Pacco dal Cielo a tutti noi, è un
Dono meraviglioso che merita piena attenzione e di conoscerlo in un clima di amore e di perdono reciproco.
Il Natale non deve farci dimenticare i poveri, ma se molti cristiani non li ricordano tutto l’anno lo potranno
fare a Natale? Non si aiutano i poveri per mettere in silenzio la coscienza, non è vero amore e non se ne ricava
alcun merito, è l’amore sincero che ci addolora nel pensare che moltissime famiglie italiane non possono festeggiare adeguatamente per la mancanza di denaro. Cosa possono comprare gli anziani che hanno una pensione di circa 250 euro? O quelle famiglie che stentano con una pensione un poco più alta?
Questo non è un Natale come gli altri anni, diciamolo chiaramente, solo per noi credenti della Parola autentica è sempre una festa importante, anche se festeggiamo con un piatto di pasta o con una fetta di carne, mentre
milioni di fratelli e sorelle lo trascorreranno nella tristezza e nell’infelicità.
“Chi è causa del suo mal pianga se stesso”, si dice con faciloneria per cambiare discorso, ma che colpa
hanno quei poveri che non hanno lavoro o quelle famiglie che affrontano disgrazie una dietro l’altra?
Penso spesso a queste persone e le immagino al freddo e con poco cibo disponibile in questo Natale, provo
una grande compassione per le famiglie che non festeggiano la venuta di Gesù. Molte famiglie non lo festeggiano affatto il Natale di Gesù per mancanza di religiosità, ma senza sostegni economici non vivono neanche
questo momento in modo più dignitoso.
I ricchi come possono festeggiare senza rimorsi? Conservano avidamente in banca milioni di euro ed ignorano letteralmente i poveri che muoiono di fame e di dimenticanza. Il denaro è uno dei mali che distrugge la
sensibilità di una persona ricca e dimentica dei poveri, la impoverisce di una pietà umile e di una tenerezza dolce, diventando essa stessa povera del vero amore spirituale.
Domenica 16 dicembre abbiamo meditato alcune rivelazioni di Gesù a Maria Valtorta, voglio riportare alcune frasi molto importanti che Lui dice agli Apostoli:
«Oh, amici! Sapete per quale sentiero viene satana? Tre sono le vie generalmente battute, e una non manca
mai. Tre: il senso, il denaro, la superbia della mente. Il senso è quello che non manca mai. Staffetta delle altre
concupiscenze (intemperanze negative) passa seminando il suo veleno e tutto fiorisce di fiorita satanica. Per
questo Io vi dico: “Siate padroni della vostra carne”.
Sia questa padronanza l’inizio d’ogni altra, così come questa schiavitù è inizio d’ogni altra. Lo schiavo della lussuria diviene ladro e barattiere, crudele, omicida, pur di servire la sua padrona. La stessa sete di potere
ha parentela con la carne. Non vi pare? Così è. Meditate e vedrete se erro. Per la carne satana entrò
nell’uomo e, felice se lo può fare, per la carne vi rientra. Lui agisce col proliferare delle sue legioni di demoni
minori».
L’avidità o la bramosia di accumulare denaro e beni materiali, provoca una insensibilità paralizzante nella
persona, diventa proprio paralitica nei sentimenti, non è più in grado di amare gli altri con semplicità e verità
per l’amore donato al denaro. Oltre alla forte indifferenza e durezza di cuore che ricopre la persona che adora il
denaro e lo considera più importante dell’ossigeno, si sviluppa un egoismo esagerato, considerandosi come
l’unica ad avere diritto al benessere.
Mentre il ricco che condivide con i poveri una parte dei suoi beni, prova allegria intima e il suo carattere diventa buono e forte.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Martedì 25 dicembre 2012 NATALE DEL SIGNORE 0

Martedì 25 dicembre 2012 NATALE DEL SIGNORE

  • VANGELO (Gv 1,1-18)
    Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In principio era il Verbo,
    e il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    Egli era, in principio, presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui
    e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
    In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    la luce splende nelle tenebre
    e le tenebre non l’hanno vinta.
    Venne un uomo mandato da Dio:
    il suo nome era Giovanni.
    Egli venne come testimone
    per dare testimonianza alla luce,
    perché tutti credessero per mezzo di lui.
    Non era lui la luce,
    ma doveva dare testimonianza alla luce.
    Veniva nel mondo la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.
    Era nel mondo
    e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
    eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
    Venne fra i suoi,
    e i suoi non lo hanno accolto.
    A quanti però Lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali, non da sangue
    né da volere di carne
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.
    E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
    gloria come del Figlio unigenito
    che viene dal Padre,
    pieno di Grazia e di Verità.
    Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
    «Era di lui che io dissi:
    Colui che viene dopo di me
    è avanti a me,
    perché era prima di me».
    Dalla sua pienezza
    noi tutti abbiamo ricevuto:
    Grazia su Grazia.
    Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
    la Grazia e la Verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
    Dio, nessuno lo ha mai visto:
    il Figlio unigenito, che è Dio
    ed è nel seno del Padre,
    è Lui che Lo ha rivelato. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La liturgia di oggi ci presenta nelle tre Messe del Natale tre aspetti dello stesso prodigioso ed eccezionale
evento, iniziando con la Messa della notte, poi la Messa dell’aurora e la Messa del giorno. Nella prima si focalizza la nascita eterna del Verbo nel seno degli splendori del Padre; nella seconda l’apparizione temporale nell’umiltà della carne; nella terza il ritorno finale all’ultimo giudizio. Il significato complessivo della liturgia odierna è la Cattedra della mangiatoia, gli insegnamenti di Gesù sono essenziali e basilari per iniziare una autentica vita cristiana.
Le letture sono diverse, identico è il messaggio che viene annunciato: Gesù è in mezzo a noi, vivo e vero.
Questo non è scontato per moltissimi cattolici, abitudinari come sono, presi dalle cose del mondo e senza il desiderio della meditazione del Vangelo per conoscere il vero Volto di Gesù.
Il Natale è la celebrazione della manifestazione del Verbo di Dio agli uomini. Impensabile anche per gli
stessi Profeti dell’Antico Testamento e per il Precursore ma chiaro questo ingresso nel mondo di Dio per la
Vergine di Nazareth: “Lo Spirito Santo scenderà su di Te, su Te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque Santo e chiamato Figlio di Dio” (Lc 1,35).
Dal momento del concepimento la Madonna era perfettamente consapevole del rarissimo evento che cominciava a compiersi in Lei e per umiltà non ne parlò neanche a Giuseppe, promesso Sposo e uomo Santo come
mai Israele aveva conosciuto. Notiamo la capacità di Maria ancora Fanciulla di mantenere un segreto così straordinario, la sua forza interiore di dominare la sua Persona e non solamente perché nata Immacolata, erano anche i suoi continui sforzi a renderla sempre più forte.
Come sappiamo dal Vangelo Maria e Giuseppe si recarono a Betlemme a causa del decreto di Cesare Augusto che aveva ordinato il censimento di tutta la terra. Proprio a Betlemme doveva nascere il Messia secondo la
profezia del Profeta Michea: “E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te
mi uscirà Colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti” (Mi 5,1).
Non fu una scelta voluta dalla Madonna di recarsi a Betlemme, anche considerando la sua gravidanza, dobbiamo sempre considerare che la sua volontà non esisteva più, non era mai esistita perché da sempre abbandonata in Dio, immersa nella sola volontà di Dio. Come è diverso il mondo di oggi così pieno di egoismo e di
pensieri doppi e tripli contemporaneamente. Si pensa una cosa e se ne dice un’altra, si parla con un linguaggio
apparentemente benevolo ma nel cuore si conserva avversità e spesso livore.
Chi non è puro nel cuore manifesta sempre nel suo volto la sua doppiezza.
Ma a tutto c’è rimedio, anche a questa trasformazione interiore, però bisogna partire proprio dalla meditazione della Vita della Madonna. Abbiamo visto sopra la sua assoluta padronanza nel comandare i sensi, nel dirigere la sua volontà esclusivamente in Dio e non faceva nulla senza sapere prima che era volontà
dell’Altissimo. Rinnegarci se vogliamo crescere nella vita spirituale è il primo gradino per salire il Monte e
staccarci dalla mentalità pagana.
Abbiamo pure visto la padronanza della Madonna e la sua quasi infinita umiltà, conservando il segreto
dell’Annunciazione anche a Giuseppe, conosciuto da tutti come un giovane Santo e distaccato dai desideri carnali. Neanche Lui conobbe subito il dialogo che cambiò la storia dell’umanità. La Madonna attese con abbandono e pazienza la manifestazione di Dio, infatti Giuseppe fu avvisato in sogno: “Giuseppe, figlio di Davide,
non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo”
(Mt 1,20).
Anche in Giuseppe notiamo una docilità alla volontà di Dio che impressiona per il pieno affidamento.
È diverso invece l’uomo carnale, soprattutto l’uomo di oggi così pieno di sé e sicuro su ogni cosa, tanto che
inconsciamente pensa di essere lui stesso un piccolo dio. Oppure può ritenersi un grande dio che pretende
di decidere anche per gli altri. In entrambi i casi si tratta di una alterazione mentale, un problema spirituale di
non poco conto. È la superbia che acceca la mente e non permette di capire la realtà, non vede cosa prepara il
futuro, non ha altri riferimenti se non il proprio Io. È una piena cecità intellettuale.
Molti devono guardare alla santità di Giuseppe e inginocchiarsi pregandolo di aiutarli a trovare un sereno equilibrio interiore.
Notiamo che a Betlemme “non c’era posto per Loro nell’albergo”, Maria seduta sull’asinello e Giuseppe
che ripeteva cento volte agli abitanti del luogo la richiesta di una dimora per trascorrere la notte, ma “non c’era
posto per Loro nell’albergo”. Non c’è posto per Maria e Giuseppe nei cuori che hanno come regola la pro-
pria volontà, senza chiedersi cosa chiede Dio ed incapaci di rinnegare le scelte di vita che in ultima analisi sono proprio contro Dio.
Non c’è posto per lo Spirito di Gesù in coloro che lasciano dominare la loro vita dallo spirito menzognero e corrotto.
Maria e Giuseppe per adempiere docilmente a quanto Dio voleva, si sistemarono in una grotta adibita a stalla, dove trovarono un bue a cui fece compagnia l’asinello, due animali da sempre indicati presenti alla nascita di
Gesù. Maria e Giuseppe nella Loro vita non pensarono ad altro che a rinnegarsi per vivere in Dio e di Dio. Al
punto che la Vergine di Nazareth diede a Dio un Corpo, il Sangue e la Vita umana.
E a quale altezza di santità, Dio elevò questa eccezionale Creatura che si era sempre rinnegata?
La nascita del Bambino deve essere stato un momento di sublime estasi d’amore, è vero che quasi tutte le
mamme che partoriscono abbracciano e baciano il loro primo figlio, ma la Madonna aveva partorito lo stesso
Dio incarnato e Lei era l’Immacolata Piena di Grazia, quindi, il suo quasi infinito Amore era così enorme da
corrispondere all’Essere infinito nato da Lei e davanti a Lei si mostrava come un Bambino.
Dio Padre si fidò pienamente di Maria di Nazareth, solo Lei poteva dare all’Altissimo quell’adorazione che meritava. Dio si affidò alla Fanciulla Maria, come se si consacrasse nella sua divinità e nella sua
umanità alla Creatura unica e mai raggiungibile.
La Fede della Madonna era perfetta, la sua pienezza di Grazia La infiammavano di un Amore non comune
verso il Bambino, il quale era suo Figlio, ma soprattutto per Lei era Dio. Lo adorava in ginocchio subito dopo la
nascita, gli baciava i piedini come segno di adorazione, Lo baciava sul viso perché era suo Figlio. E se Gesù
come Uomo ancora non parlava, come Dio comunicava con la Madre, Lui era la Parola eterna che si svelava
all’umanità.
Dicevo della Cattedra di Betlemme, infatti dalla mangiatoia Gesù inizia ad insegnare. Egli chiede cuori fervorosi e penitenti, non moderne cattedrali vuote di amore e di Fede. Chiede a tutti di accontentarsi
dell’essenzialità, il di più diventa un danno per la vita spirituale, perché l’uomo che non si accontenta è un uomo schiavo dei vizi.
Gesù nasce povero e in una grotta per dirci che la vera vita non è rappresentata dallo sfarzo o dal benessere
abbondante, la vita vera è quella interiore, siamo considerati dagli altri per ciò che siamo dentro e non per quello che ostentiamo!
Oggi è Natale, è il giorno buono per fare il proposito del distacco e dell’umiltà di vita.
Solo chi entra in questo cammino scopre Gesù in tutto ciò che compie, infatti il Signore si rivela a noi nella
normalità delle giornate, ma si rivela se vede in noi le disposizioni di semplicità e di umiltà. Molte volte si vedono segni che apparentemente non dicono nulla, visti con gli occhi umani non sono percepiti, invece Gesù Lo
possiamo trovare nella semplicità dell’ordinario, anche quando si compiono azioni normali ma piene di amore e
di verità.
Il Prologo del Vangelo di San Giovanni l’ho scelto perché esprime in 18 versetti il significato della venuta di
Dio in mezzo a noi, non meritevoli di misericordia, ma graziati continuamente da Dio Amore che perdona anche i peccati più crudi se confessati. Il Prologo o introduzione, principio, esordio, proemio, prolusione, sviluppa
sinteticamente il Vangelo mistico dell’Apostolo Giovanni, raffigurato nell’iconografia come l’aquila che vola
molto in alto.
Il Vangelo di San Giovanni infatti ha una visione maggiormente teologica, e quindi è quello che ha la vista
più acuta. L’aquila è quello che vola più in alto di tutti gli esseri e che, unico fra tutti, può vedere il sole con gli
occhi senza accecarsi, ossia vedere verso i Cieli e volare verso l’Assoluto, verso Dio. Questo mistico Vangelo
già all’inizio esprime parole che innalzano verso il soprannaturale: “In principio era il Verbo, e il Verbo era
presso Dio e il Verbo era Dio”.
Il Prologo del Vangelo di San Giovanni nei primi tempi del Cristianesimo era il testo capitale, esso è l’incipit
del Vangelo secondo Giovanni e viene anche identificato come Inno al Logos, al Verbo eterno di Dio, incarnato
in Gesù. Questo testo come il suo Vangelo, San Giovanni lo scrisse in Asia Minore a Efeso, dove abitava insieme alla Madonna, su indicazione di Gesù stesso per allontanarsi dalle persecuzioni molto violenti a Gerusalemme, dove si trovava la comunità madre del Cristianesimo primitivo.
Tra tanti spunti di riflessione che ci propone il Prologo, colpisce subito una verità sconcertante che San Giovanni evidenzia con puntualità: “Venne fra i suoi, e i suoi non Lo hanno accolto”. Nei Vangeli ci sono moltissimi scontri tra gli ebrei che volevano avviare una rivoluzione in Israele e Gesù il quale voleva portare la pace
nei loro cuori.
Guerra e pace non si sono mai incontrate, abbiamo semmai letto il romanzo di Tolstoj, appunto “Guerra e
pace” che descrive la storia di alcune famiglie aristocratiche russe, ma il romanziere nega ai protagonisti ogni
possibilità di scelta, così, tragedia e felicità vengono rigidamente provocati da qualcosa che appare come un
destino. Come qualcosa di connaturato che diventa necessità. Quando l’uomo non può più scegliere, perde la
sua libertà, anche quella religiosa.
“A quanti però Lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio”, e se siamo tutti figli di Dio, solamente quelli che vivono nella sua volontà rimangono in comunione con Lui. Noi della Parrocchia virtuale vogliono vivere nella volontà di Dio, ci stiamo impegnando giorno dopo giorno e i frutti in moltissimi casi sono
veramente abbondanti. Molti nostri parrocchiani stanno compiendo un profondo cammino spirituale e sono rinati nello spirito, Pregano con nuovo e grande amore Gesù e la Vergine Maria.
Non possiamo che ringraziare la Madonna dell’aiuto che ci dà e della possibilità di questa newsletter. Tutto è
dono di Gesù.
Potete immaginare quanti messaggi di auguri mi sono arrivati, io voglio dirvi semplicemente che vi auguro
ogni bene e che il Signore vi doni tutto ciò che desiderate. Continuo a pregare ogni giorno per tutti voi e le vostre famiglie, per tutto ciò che vi necessita, ogni forma di guarigione fisica e spirituale. Vi invio ogni giorno le
mie benedizioni. Vi sono sempre vicino con il mio cuore.
A tutti voi, cominciando dai moltissimi Sacerdoti e Parroci, Frati e Suore che seguono questo mio
commento giornaliero, a tutti voi allo stesso modo invio i miei più sinceri auguri di un Santo Natale e di
portare sempre nel cuore trasformato in una culla, il Bambino Gesù.
CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

Mercoledì 26 dicembre 2012 Tempo di Natale 0

Mercoledì 26 dicembre 2012 Tempo di Natale

  • VANGELO (Mt 10,17-22)
    Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e
    vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte,
    perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Quanto ha affermato Gesù duemila anni fa, rimane ancora attuale: “Sarete odiati da tutti a causa del mio
nome”. Un avviso che riguarda tutti i cristiani autentici e che si sforzano di vivere il suo Vangelo con impegno.
Non riguarda solamente i Sacerdoti ma tutti i cristiani, anche se i Sacerdoti rimangono sempre le prime vittime
dell’odio cieco ed insensato degli anticlericali.
Pensavo poco fa alle differenti interpretazioni che si danno alle parole di Gesù, ma qui non si tratta di una illusione ottica come avviene normalmente, c’è un inganno dell’intelletto che segue l’errore travestito da verità.
Mettiamo da parte gli atei perché senza Fede, vediamo come tra gli stessi cristiani è presente spesso ambiguità,
causata dall’invidia o da posizioni dottrinali differenti. Sappiamo chi sta dalla parte della Verità tra un eretico o
modernista e un osservante dei Comandamenti. Chi si sforza di osservare con impegno i Comandamenti e non
manipola la sana dottrina della Chiesa però viene sempre colpito dagli attacchi. Avviene in famiglia tra i familiari, tra gli amici e al lavoro.
Ovunque il cristiano autentico porta dietro di sé un potenziale attacco di invisibili nemici.
La mente può fare brutti scherzi, quando non è controllata o ha appunto la libertà di seguire ciò che è sbagliato davanti a Dio. Un po’ come gli occhi, ma in questo caso non c’è dolo, poiché gli occhi sono separati da
uno spazio e hanno un’immagine bidimensionale diversa dello stesso oggetto. L’occhio sinistro vede una porzione maggiore della parte sinistra di un oggetto e dello sfondo che le sta dietro, mentre l’occhio destro vede
una parte maggiore del lato destro. Ciò determina l’impressione di vedere l’oggetto spostato.
Il professor Eric R. Kandel della University Columbia ha affermato che «tutto ciò che “noi vediamo” è il
frutto della luce riflessa dagli oggetti, passata attraverso le pupille, distorta e ribaltata dai mezzi diottrici oculari e “spalmata” sulla superficie curva bidimensionale della retina, che si comporta come un trasduttore tra
l’energia dei fotoni e il segnale trasmesso tramite potenziali d’azione. La retina, inoltre, è in grado di percepire
colori e di dare informazioni precise e accurate riguardo allo spazio che ci circonda solo nella fovea. Come se
non bastasse, entrambe le retine hanno un punto cieco, dove l’immagine non può essere percepita. Esiste in
noi un processo integrativo ed elaborativo che gestisce le informazioni provenienti dalla retina. Questi processi
sono svolti dal cervello, il vero e proprio organo della visione. Per comprendere come il cervello operi nei processi visivi, basta soltanto considerare le illusioni ottiche».
Mi è servita questa citazione per parlarvi delle illusioni mentali, credere qualcosa di sbagliato senza arrivare
a capire che la mente ha elaborato un inganno come verità, perché la persona ha il bisogno inconscio di credere a quell’inganno. Ma le illusioni ottiche non sono volute né cercate, le illusioni mentali invece sono create
anche a livello inconscio dalle persone che hanno sicuramente qualche problema spirituale o una Fede ancora
piccola.
Per esempio, ci sono cattolici -quindi discepoli di Gesù- che seguono le eresie, le quali eresie sono contrarie
a Gesù e alla sua Chiesa Santa. Come si spiega questa contraddizione? C’è una spaventosa illusione mentale in
questi cattolici e la mente dopo avere raccolto le informazioni, elabora ciò che più si avvicina alla mentalità o
spiritualità di queste persone. Ciò che è conforme alla loro inclinazione corrotta.
Altrimenti come si spiegano le eresie dei teologi o le contraddizioni di molti cristiani nella vita sociale?
La persona che si avvicina con maggiore amore a Gesù nella verità ed umiltà, viene inondata dallo Spirito di
Dio e gradualmente perde le opinioni molto carnali di ciò che esiste e comincia a vedere la realtà come essa è.
A questo conduce solo una vita spirituale onesta intellettualmente, occorre non seguire più le visioni sbagliate
della realtà che piacciono e create artificiosamente dalle illusioni mentali.
È facile deviare dalla sana dottrina cattolica, sia per la ripetizione dei peccati mortali non confessati, sia per
l’indebolimento della Fede. Chi non controlla la sua superbia e la lascia dominare sulla volontà, compie tantissimi errori morali e di discernimento.
Quando un cattolico rimane così vulnerabile, può diventare chiunque, un eretico o un mago, un imbroglione
o un persecutore dei veri seguaci di Gesù, Sacerdoti e laici. Ecco spiegato come esiste nel Cristianesimo una vera lotta tra opposte posizioni dottrinali: ci sono quelli che seguono fedelmente Gesù e sono pochi; ci sono molti
che seguono Gesù ma vivono in una illusione mentale, nel senso che Lo seguono teoricamente e non nella vita
pratica e reale.
Questi cattolici spesso assumono posizioni sociali in piena contraddizione con il Vangelo ed ignorano
volutamente i loro errori.
Così nella Chiesa ci sono più posizioni diverse sulla dottrina, questo è il tempo delle novità come scriveva
San Paolo: “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie” (2 Tim 4,3).
In questo contesto religioso aperto a molti aggiornamenti delle nuove dottrine che avanzano, noi che vogliamo seguire veramente Gesù, siamo pochi rispetto all’alta percentuale di quei cattolici che vogliono invece
determinare tutto nella Chiesa, dare ordini anche al Papa, decidere cosa debbono fare e non fare i Sacerdoti,
cambiare la morale sessuale, introdurre nuove liturgie festaiole e dissacratorie, togliere la Confessione e ridurre
la Santa Messa ad un incontro ricreativo.
Si ingannano questi cattolici, e come si ingannano riguardo le cose sacre, possono sbagliare in altri
contesti.
La loro visione ottica rimane perennemente dibimensionale, la loro visione intellettuale della realtà
rimane perennemente bloccata su ciò che piace a loro e non su ciò che piace a Gesù.
Oltre l’avvertimento di Gesù che i suoi veri seguaci saranno sempre odiati, Egli prima avverte: “Guardatevi
dagli uomini”. Ovviamente intende quegli uomini e donne che vivono nell’inganno e non amano la verità, non
hanno una moralità cristiana, non cercano lo Spirito Santo nella loro vita ma vogliono innalzare al posto di Dio
la loro mentalità. Gesù ci avvisa di guardarci più dagli uomini così sleali che dai diavoli.
Questa infatti è la regola che bisogna seguire, io riesco a controllare i diavoli soprattutto quando non si fanno
sentire e se rimangono in silenzio vuol dire che stanno preparando qualcosa di pericoloso, ma gli uomini cattivi
e vendicativi non li puoi proprio controllare.
“Guardatevi dagli uomini” dice Gesù, e nonostante la loro ingiustizia noi dobbiamo sempre amare tutti e perdonarli.
Ieri il Papa nel messaggio “Urbi et orbi” locuzione latina che significa “Alla città (di Roma) e al mondo”
(letteralmente: all’Urbe e all’Orbe) ha parlato di pace tra gli Stati in conflitto da molto tempo, ha invocato una
“soluzione politica” in Siria, ha invitato soprattutto le istituzioni a cercare il “bene comune”. È evidente che
solo la ricerca sincera di Dio può portare i potenti a cercare il bene dei cittadini, ma i cittadini possono pregare
per favorire in tutti i luoghi il “bene comune”.
Prendiamo la ricerca della verità del Santo che oggi festeggiamo, il primo martire del Cristianesimo, quel
Santo Stefano che preferì la morte violenta piuttosto che abbracciare i nemici di Dio. Lui è un grande modello
di coerenza portata all’estremo perché venne ucciso dai colpi di pietra, ma ci rimane il suo esempio di assoluta
fedeltà a Gesù.
Opposto è il comportamento di quanti vivono il Cristianesimo o la loro Fede come un optional o cosa
superflua, non impegnandosi sinceramente nel vivere gli insegnamenti di Gesù, forse vanno a Messa la
domenica ma comunque si illudono di essere cattolici solo perché lo pensano.
Santo Stefano sfidò tutti per riaffermare la Divinità di Gesù e alle sue parole Dio accompagnava molti miracoli. Invece i cristiani indifferenti esprimono parole pagane e fanno seguire opere opposte al Vangelo. Contro il
Santo si coalizzarono gli esponenti della sinagoga e sobillarono contro di lui, inventarono queste accuse: “Lo
abbiamo udito pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Dio” At 6,11). Proprio da Stefano che
era di una spiritualità elevatissima!
«E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo trascinarono davanti al sinedrio. Presentarono quindi dei falsi testimoni, che dissero: “Costui non cessa di proferire
parole contro questo luogo sacro e contro la legge”» (At 6,12-13).
Ebbero una prima risposta nel silenzio di Stefano, “e tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto come quello di un Angelo” (At 6,15). Poi il Santo cominciò la sua spiegazione
delle Scritture, lasciando i suoi nemici e i falsi testimoni senza parole. Non sapevano cosa rispondere dinanzi
alle prove portate da questo straordinario martire. Nel capitolo 7 degli Atti degli Apostoli viene narrata la sua
catechesi a coloro che si consideravano perfetti mentre vivevano di odio e di vendetta.
Leggiamo alcuni versetti: «All’udire queste cose, fremevano in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui.
Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua
destra e disse: “Ecco, io contemplo i Cieli aperti e il Figlio dell’Uomo che sta alla destra di Dio”. Proruppero
allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono
fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”» (At
7,54-59).
Quel Saulo che gioiva dinanzi la morte di Santo Stefano, diventerà San Paolo, l’Apostolo delle genti, una colonna del Cristianesimo. Perseguitava i cristiani e desiderava la loro morte. Però, era utile al disegno di Dio e
alla sua Chiesa, infatti ricevette il miracolo della conversione e sostenne come pochi la crescita della Chiesa
Santa di Dio. Per molti era un nemico mentre Dio si serviva di San Paolo per estendere la sua Chiesa fino ai
confini del mondo.
La superbia acceca l’intelletto e induce una persona a credere sempre il contrario della verità e ciò che
è oggettivamente giusto.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.

Giovedì 27 dicembre 2012 Tempo di Natale 0

Giovedì 27 dicembre 2012 Tempo di Natale

  • VANGELO (Gv 20,2-8)
    L’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello
    che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
    Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro
    discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
    Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario –
    che era stato sul suo capo- non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Oggi è la festa di San Giovanni Apostolo, è una buona occasione per discutere di purezza, proprio Lui fu il
discepolo più amato da Gesù per la sua purezza del corpo, della mente e del cuore. Come è lontano
dall’ambiguità e dalla sozzura intellettuale di Giuda. Gesù li aveva entrambi nel suo gruppo e conosceva perfettamente i loro cuori, dava a entrambi insegnamenti importanti, ma mentre il perfido li rifiutava, San Giovanni
divenne giorno dopo giorno candido come un Angelo.
La purezza oggi è quasi scomparsa in questa società. Non riguarda solo il corpo, la purezza interessa anche
la mente e il cuore, infatti se manca questa grande qualità morale, il cristiano non è in realtà un vero seguace di
Gesù. Si consideri però che i peccati si commettono per debolezza in quanto la persona si sforza di evitarli, ma
sono più gravi i peccati ricercati, voluti intenzionalmente, bramati e progettati. La mancata purezza ha quindi
più cause.
Prima di approfondire il discorso sulla purezza, devo aprire una finestra sul messaggio che la Madonna non
ha dato il 25 dicembre alla veggente di Medjugorje. È vero ha parlato Gesù Bambino che si è drizzato con uno
scatto e ha detto: ““Io sono la vostra pace, vivete i miei Comandamenti”, ma il silenzio della Madonna è stato
parecchio rumoroso. La Madonna poteva anche non dare il messaggio, questo non avrebbe suscitato alcuna riflessione, invece nello stesso giorno ha parlato ad un altro veggente e a lui ha dato il messaggio.
Ha parlato Gesù a Medjugorje in una apparizione dopo 31 anni e questo ci riempie di gioia, ma perché la
Madonna non ha parlato alla veggente e lei in diretta a radio Maria ha detto che aveva pianto tre volte? Lascia
molto perplessi questo pianto della veggente più del silenzio della Madonna, in circostanze normali la veggente
avrebbe accolto le parole di Gesù dopo ben 31 anni di silenzio con una gioia immensa, invece il silenzio della
Madonna l’ha raggelata.
Ritorniamo alla purezza che avevo sopra introdotta e cominciamo a capire se fa parte della nostra vita. Nel
Cristianesimo la purezza indica, in senso generale, integrità morale, onestà, assenza di malizia, caratteristiche che oggi ritroviamo difficilmente in questa società. È vero che anche tra gli atei ci sono molte persone
oneste, ma non si fanno scrupoli se devono dire bugie o commettere peccati mortali che per loro non sono peccati, perché non credenti.
La purezza applicata al campo della castità, esprime il distacco dai desideri sensuali. E qui il discorso si fa
più delicato per i giovani e le persone non ancora sposate. Sono sempre in bilico per non cadere, possono arrivare proprio sull’orlo del precipizio a causa della impossibilità di resistere alle tentazioni per la mancanza di
spiritualità.
I coniugi non hanno questo problema compiendo i loro rapporti sessuali secondo la morale, quindi sempre
aperti alla vita nascente.
Perdere la purezza del corpo è uno dei più gravi peccati di questa società senza morale, un atteggiamento pericoloso per la vita spirituale quando viene deliberato preventivamente. Gesù disse a Maria Valtorta: “Lo
schiavo della lussuria diviene ladro e barattiere, crudele, omicida, pur di servire la sua padrona”.
La vita privata degli altri non ci interessa né vogliamo sindacarla, una verità deve essere chiara: se non c’è
un vero cammino di Fede non è possibile domare i leoni passionali interiori. Forse si resiste una volta, diverse
volte, poi non c’è più resistenza dinanzi un pensiero che satana invia di continuo alla mente. Invece satana fugge dalle persone che pregano o lo rifiutano quando si presenta con le sue tentazioni.
È facile liberarsi da ogni forma di tentazione quando si prega, è sufficiente anche una sola Ave Maria.
Ma se la mancata purezza del corpo è più manifesta nelle persone sottoposte a questa schiavitù, rimane più
complesso identificare quanti non hanno nel cuore la purezza della verità. La “purezza del cuore” viene indicata da Gesù nel Discorso della Montagna, come una qualità che permette di “vedere” Dio (Mt 5,8), quindi, di elevarsi ad altezze spirituali considerevoli e possedere una mentalità molto spirituale.
È nel cuore che bisogna cominciare la ricostruzione della purezza personale, se si purifica il cuore da ogni
attaccamento o affezione ai peccati, ne consegue che anche la mente viene liberata da una dipendenza alla negatività come visione di vita e dai pensieri che facilitano i vizi a peccare di continuo e con molta inclinazione.
Senza la purificazione del cuore non avverrà mai l’inizio del cammino spirituale.
Molti cristiani pregano e vanno a Messa, ma non hanno mai pensato alla purificazione del cuore, lasciandolo
pieno di vizi, attaccamenti esagerati alle passioni, dipendenza da ogni debolezza che apre la porta ai più gravi
peccati. Sono molti i cristiani che si considerano buoni ma non compiono un minimo sforzo per distruggere la
vecchia mentalità istintiva e corrotta, per iniziare una nuova vita, una nuova rinascita spirituale.
Sono cristiani che si fermano appena all’inizio del cammino di conversione, per loro è già sufficiente
qualche preghiera e la Messa domenicale, per il resto non compiono nulla di veramente spirituale.
Ieri nel chiudere il commento ho scritto: “La superbia acceca l’intelletto e induce una persona a credere
sempre il contrario della verità e ciò che è oggettivamente giusto”. La superbia può essere abbattuta o diminuita solamente dal rinnegamento, dalla rinuncia a tutto ciò che è peccato, e parte dal cuore questo cambiamento.
Non si tratta solamente di voler fare o pensare diversamente, è necessario uno sforzo continuo nella rinuncia di
tutto ciò che è peccato o porta a peccare.
La purificazione del cuore aiuta la mente a non giudicare più e a non parlare con ambiguità, a non diffamare
e a non voler danneggiare gli altri. Se il cuore è purificato, la mente riceve gli impulsi corretti e la sua direzione sarà orientata verso il bene e l’onestà. Solo i “puri di cuore” vedranno Dio, ma già in questa vita vengono illuminati dalle continue ispirazioni Divine e vivono un Paradiso anticipato.
E se la mente viene orientata al bene e all’onestà, anche il corpo conoscerà quella virtù mai prima sperimentata, si avrà maggiore rispetto del corpo e non si lascerà andare dietro ogni tentazione. Quindi, la purificazione
del cuore alimenta una mente onesta, ne consegue che anche il corpo beneficia di questa integrità perché si avrà
una forte padronanza nel controllo dei pensieri e delle tentazioni.
Devo riportare alcune frasi scritte ieri nella newsletter per ribadire alcuni aspetti che molti già leggono ma
non le mettono in pratica.
“La persona che si avvicina con maggiore amore a Gesù nella verità ed umiltà, viene inondata dallo Spirito
di Dio e gradualmente perde le opinioni molto carnali di ciò che esiste e comincia a vedere la realtà come essa
è. A questo conduce solo una vita spirituale onesta intellettualmente, occorre non seguire più le visioni sbagliate della realtà che piacciono e create artificiosamente dalle illusioni mentali.
È facile deviare dalla sana dottrina cattolica, sia per la ripetizione dei peccati mortali non confessati, sia
per l’indebolimento della Fede. Chi non controlla la sua superbia e la lascia dominare sulla volontà, compie
tantissimi errori morali e di discernimento.
Quando un cattolico rimane così vulnerabile, può diventare chiunque, un eretico o un mago, un imbroglione
o un persecutore dei veri seguaci di Gesù, Sacerdoti e laici. Ecco spiegato come esiste nel Cristianesimo una
vera lotta tra opposte posizioni dottrinali: ci sono quelli che seguono fedelmente Gesù e sono pochi; ci sono
molti che seguono Gesù ma vivono in una illusione mentale, nel senso che Lo seguono teoricamente e non nella
vita pratica e reale.
Questi cattolici spesso assumono posizioni sociali in piena contraddizione con il Vangelo ed ignorano volutamente i loro errori.
In questo contesto religioso aperto a molti aggiornamenti delle nuove dottrine che avanzano, noi che vogliamo seguire veramente Gesù, siamo pochi rispetto all’alta percentuale di quei cattolici che vogliono invece
determinare tutto nella Chiesa, dare ordini anche al Papa, decidere cosa debbono fare e non fare i Sacerdoti,
cambiare la morale sessuale, introdurre nuove liturgie festaiole e dissacratorie, togliere la Confessione e ridurre la Santa Messa ad un incontro ricreativo”.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Venerdì 28 dicembre 2012 Tempo di Natale 0

Venerdì 28 dicembre 2012 Tempo di Natale

  • VANGELO (Mt 2,13-18)
    Erode mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    I Magi erano appena partiti, quando un Angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati,
    prendi con te il Bambino e sua Madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il Bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il Bambino e sua Madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
    «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio». Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò
    e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni
    in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. Allora si compì ciò che era stato detto per
    mezzo del profeta Geremìa:
    «Un grido è stato udito in Rama,
    un pianto e un lamento grande:
    Rachele piange i suoi figli
    e non vuole essere consolata,
    perché non sono più». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Fin dalla nascita Gesù incontrò sulla sua strada persone cattive, istigate da satana, molto nervoso nell’attesa
del Messia e non riusciva a capire la santità che emanava quel Bambino. Le persone accondiscendenti alle istigazioni di satana rimangono sempre responsabili perché si prestano per compiere opere cattive. Di sicuro satana
non poteva istigare contro Gesù le persone buone, egli occupava la mente dei cattivi e li accecava con il suo
fumo infernale, infatti sono sempre le persone perfide e perverse ad attaccare il Cristianesimo o a manipolare le
Sacre Scritture.
L’episodio che il Vangelo ci racconta oggi avvenne a Betlemme, anche Erode era stato colpito da satana e
voleva uccidere Gesù Bambino perché Lo temeva, erano le profezie sul Messia a preoccuparlo, aveva paura di
un Bambino di poche settimane, un neonato che allattava e dormiva beatamente. Quale danno poteva arrecargli
quel Bambino? Lo sapeva bene satana che attendeva con forte agitazione la venuta del Messia e voleva colpirlo
subito, anche senza avere prove sufficienti sulla sua identità.
Non potendo riconoscere il Messia, Erode progettò di far morire tutti i bambini di Betlemme di età inferiore
ai due anni. Non aveva alcuna pietà verso gli Innocenti morti al posto di Gesù Bambino, martiri senza rendersene conto. Lo stesso compiono quelle mamme che non riconoscono un bambino non appena arriva la gravidanza
e lo uccidono con l’aborto.
Dalla nascita fino all’ultimo istante di vita Gesù fu sempre perseguitato, questa è la verità, questo è il modo
corretto per conoscere gli anni che trascorse nel mondo. Nonostante il lungo filo rosso delle persecuzioni, Gesù
visse beatamente i suoi 33 anni, era Dio è vero, ma la sua umanità gioiva ininterrottamente, anche nella più acuta sofferenza il Signore era sempre beato.
Quindi, è possibile anche per noi che soffriamo rimanere sempre sereni e nella pace profonda, dinanzi
alle persecuzioni.
Non solo Gesù, anche Maria e Giuseppe nel Vangelo sono indicati come vittime della cattiveria di Erode, saranno incompresi successivamente in Egitto e soprattutto quando torneranno a vivere a Nazareth. Gli stessi parenti non comprendevano la loro perenne letizia e Li irridevano, biasimavano la Vergine Maria perché era troppo buona con Gesù Bambino. Ma Gesù nonostante l’età, non diede mai preoccupazioni e il suo comportamento
era irreprensibile.
Di cosa doveva rimproverarlo la Madonna?
Diversa è la mentalità di molte mamme di oggi, soprattutto negli Stati Uniti è venuta fuori la mentalità di
educare i figli piccoli esclusivamente con elogi ed abbracci, lo sostengono gli educatori americani, sicuramente
lontani dal giusto equilibrio educativo. Perché ci sono due estremi nell’educazione di oggi: il perfetto buonismo
con relativo disinteresse della crescita dei figli e il perfetto rigorismo militare. In tutti e due i casi c’è una pericolosissima esagerazione e i danni nei figli saranno permanenti. Se non interviene la Grazia di Dio a sanare le
ferite.
Negli Usa un grande successo stanno avendo i corsi di buone maniere per bimbi, in questo modo forse imparano anche i genitori. La società di oggi ha fatto dimenticare anche le buone maniere a tavola, sia per gli orari
diversi in cui si è a casa, sia per la fretta dovuta al poco tempo che si dedica al pranzo o alla cena con annesso
mancato dialogo pacifico tra i familiari e lo scambio di pareri su tutto. Questo è un metodo buono per dialogare
in armonia, dedicando un po’ più di tempo non tanto al pasto ma allo stare insieme.
Si dice che il corso di buone maniere a tavola sia opportuno a molti, e non si tratta solamente di buona educazione, è importante anche per il comportamento che devono avere i bambini, essi devono comportarsi come
adulti ed osservare le regole del galateo. Le norme di comportamento le persone buone le portano in sé, però
c’è molta indifferenza o superficialità nell’educazione dei bambini.
Da quanto ho letto in passato sulla mancanza di buona educazione dei giovani riguardo gli anziani sul tram
non cedendo il posto o non aiutando ad attraversare la strada a quanti hanno difficoltà motorie o a non rispettare
il passaggio dei pedoni sulle strisce pedonali, si capisce che molti giovani non hanno ricevuto alcuna formazione morale.
Sono accontentati in tutto non appena aprono bocca. E questa è la rovina dei propri figli.
Per non parlare del mancato rispetto che oggi molti giovani hanno verso i genitori. I colpevoli ovviamente
sono i genitori, sono loro a non avere formato religiosamente e moralmente i figli.
L’ultima teoria americana di educare i figli solo con elogi ed abbracci è una stupidata enorme, come grave è
l’eccesso opposto di picchiarli anche per piccoli errori. L’equilibrio sta nel mezzo, innanzitutto occorre parlare
molto con i bambini e spiegare cosa devono fare e cosa non devono assolutamente compiere perché sbagliato e
dannoso.
Con queste informazioni i figli crescono con indirizzi precisi da seguire, non improvvisano né vanno fuori
strada. Se sbagliano per debolezza, si richiamano e si spiega nuovamente la causa dell’errore, ma se perseverano perché capricciosi, è indispensabile introdurre piccole punizioni, come privarli per qualche tempo dei cartoni
animati o qualcos’altro ad essi gradito.
Così collegano l’errore con la privazione ed impareranno a non compiere ciò che è sbagliato e che era
stato detto dai loro genitori.
Questa educazione è fondata sull’amore, sul vero amore cristiano, e diventare formatore dei propri figli è
una missione importante, è la responsabilità che si assumono i genitori quando devono crescere i loro figli. Ma
non tutti i genitori vogliono perdere tempo dietro i loro figli, perché essi hanno altri impegni extrafamiliari, impegni forse opposti al Vangelo.
Questa dimenticanza dei genitori nei confronti dei loro figli, priverà questi della formazione religiosa indispensabile per cominciare a pregare e di quella civica per stare dignitosamente nella società. La dimenticanza
dei genitori è la rovina dei cuori dei giovani che sono buoni fino a quando non seguiranno altri interessi viziosi.
Questi bambini e i ragazzi cresciuti senza amore dai genitori, saranno per tutta la loro vita vittime dei loro istinti più bassi e seguiranno sempre ciò che alletta i sensi e non l’anima. Quando scrivo di una educazione senza
amore da parte di genitori troppo moderni, intendo anche l’eccessivo amore che diventa buonista e giustificatore di ogni trasgressione. Ogni eccesso è sempre un difetto.
È mancanza di vero amore quando si permette di tutto ai figli per ricevere da loro consensi ed anche
libertà di muoversi…

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Sabato 29 dicembre 2012 Tempo di Natale 0

Sabato 29 dicembre 2012 Tempo di Natale

  • VANGELO (Lc 2,22-35)
    Luce per rivelarti alle genti.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il Bambino Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore -come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore»- e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due
    giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone,
    uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli
    aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo
    Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva
    a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
    «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
    vada in pace, secondo la tua parola,
    perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
    preparata da te davanti a tutti i popoli:
    luce per rivelarti alle genti
    e gloria del tuo popolo, Israele».
    Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua
    madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione
    -e anche a te una spada trafiggerà l’anima-, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La figura del vecchio Simeone è una cornice importante ma non determinante durante la presentazione del
Bambino al Tempio. Simeone rappresenta l’attesa di tutto Israele, incarna le profezie di tutti i Profeti che hanno
atteso per lunghi secoli la venuta del Messia. Nessuno però aveva immaginare la Divinità del Messia, era stato
sempre indicato come un uomo. Neanche Simeone riesce ad entrare in questo mistero, ma lui è felice nel vedere
l’Atteso delle genti.
Il nome Simeone deriva dal verbo sentire, lui era un uomo giusto che sentiva Dio, nel senso che percepiva le
sue ispirazioni, era puro e la Voce di Dio si liberava nella sua mente. Sentire Dio non è un fatto comune, anche
se ogni essere umano è chiamato ad entrare in dialogo con Dio, però la libertà dell’uomo carnale e le sue scelte
spesso allontanano da questo incontro i più deboli e i peccatori.
Sentire Dio è indispensabile per esempio agli esorcisti, altrimenti non sono mai in grado di conoscere per
Grazia Divina la natura del male e la presenza dei diavoli nelle persone. Senza questa capacità l’esorcista deve
affidarsi al suo intuito e se non è un intuito abbastanza purificato, può anche sbagliare diagnosi e dire il contrario di ciò che vive la persona sofferente.
Si conoscono casi abbastanza dolorosi di persone possedute dai diavoli, esse andavano a trovare un esorcista
e sentivano come valutazione che non c’era neanche l’ombra dei diavoli. Mentre quella persona soffriva terribilmente a causa della ossessione diabolica.
Invece gli esorcisti che hanno la capacità di sentire Dio riescono immediatamente a capire se c’è la presenza
dei diavoli in una persona oppure si tratta di una malattia da sanare con le cure adeguate e le medicine. Non ci
sono molti esorcisti in Italia, comunque si possono trovare quelli che continuano a sentire Dio, ricordo due
straordinari esorcisti che tanto bene hanno fatto e che ora sono in Cielo: Padre Candido Amantini e Padre Ettore
Cunial. Riuscivano a percepire la presenza dei diavoli e davano le giuste indicazioni per rimuovere oggetti fatturati dai maghi che si trovavano nelle case di quanti soffrivano.
Come si può sentire Dio? Innanzitutto è un dono di Dio, inoltre la persona deve partecipare conducendo una
vita pura e osservando i Comandamenti. Sono molto importanti i Sacramenti (Confessione ed Eucaristia), e la
recita di più Corone del Rosario al giorno. È evidente che se il Rosario viene recitato male o con scarso amore
verso la Madonna, l’effetto sarà minimo, non sarà la preghiera più forte dell’esorcismo.
Il Vangelo ci dice che Simeone ricevette il premio, vide il Salvatore prima di morire, questo ci indica pure
che Gesù prende sul serio le nostre richieste quando sono buone ed aiutano la vita spirituale. Tutto possiamo
chiedere a Gesù, deve però avere i requisiti della convenienza spirituale e fisica per chi chiede una Grazia. Fac-
cio un esempio: se uno chiede nella preghiera il trasferimento di lavoro da una parte a un’altra e questo non avviene, forse l’intervento di Gesù sta nel non permettere quel trasferimento perché Egli sa che altrove quella persona avrebbe gravi problemi lavorativi o di altro genere. Non ricevere quella Grazia è una Grazia…
Gesù vuole aiutarci sempre, oltre alla preghiera fatta bene, dobbiamo intuire la convenienza per
l’anima di ciò che chiediamo.
Simeone chiedeva di vedere il Messia prima di morire, richiesta nobile e da uomo santo. Per arrivare a pensare a Gesù come priorità più importante nella nostra vita, c’è da compiere una vera conversione del cuore, un
cammino di rinnegamento. La Madonna ieri sera, 28 dicembre 2012, in un messaggio a Medjgorje ha invitato
tutti a mettere Gesù al primo posto:
«Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla gioia, vi invito di nuovo alla gioia. Nello stesso tempo, vi invito alla responsabilità. Cari figli, accogliete responsabilmente i miei messaggi e vivete i miei messaggi, perché,
vivendo i miei messaggi, desidero condurvi a mio Figlio. In tutti questi anni in cui sono insieme a voi, il mio dito è rivolto verso mio Figlio, verso Gesù, perché desidero condurvi tutti a Lui. Perciò, anche nei prossimi giorni, la vostra domanda sia -io vi pongo questa domanda-: “Che cosa posso fare perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”. Che questa domanda vi guidi. Dite a voi stessi: “Che cosa devo lasciare? Che cosa devo rifiutare, perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”. Pregate, cari figli! Io pregherò per tutti voi, affinché la vostra
risposta nei vostri cuori sia: “Sì, desidero essere più vicino a Gesù!”. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata e avete detto sì».
Sono diversi i punti che suscitano davvero una profonda riflessione e vi invito a fermarvi un po’ a guardarvi
dentro per capire cosa bisogna eliminare. Questa frase della Madonna è molto importante, è l’incrocio per seguire Lei oppure ingannarsi, pur frequentando spesso Medjugorje: “Accogliete responsabilmente i miei messaggi e vivete i miei messaggi”.
Questo ci indica che non basta andare a Medjugorje, è indispensabile meditare i messaggi della Vergine e
viverli, quantomeno bisogna sforzarsi ogni giorno di fare qualcosa in più rispetto al giorno prima. Molti vanno
a Medjugorje ma non migliorano mai nella vita spirituale. Non si deve andare a Medjugorje come in una gita
mondana, per vedere da turisti dove appare la Madonna senza impegnarsi nel proposito di cambiare vita.
Non serve a nulla andare a Medjugorje come turisti, rimane solo il piacere emotivo della gita e poi
svanisce. Chi vive i messaggi invece si santifica.
La Madonna dice che non solamente occorre accogliere i suoi messaggi, ma bisogna farlo responsabilmente,
con una partecipazione personale forte e convinta. E poi porsi le domande che ha indicato per fare una verifica
possibilmente giornaliera, paragonabile all’esame di coscienza. Se non si rientra in sé non si incontrerà mai la
propria spiritualità e la persona si considererà sempre perfetta. Poniamoci queste domande e chiediamo sempre
a Gesù di aiutarci a metterle in pratica:
“Che cosa devo lasciare? Che cosa devo rifiutare, perché il mio cuore sia più vicino a Gesù?”.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Domenica 30 dicembre 2012 Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe 0

Domenica 30 dicembre 2012 Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

  • VANGELO (Lc 2,41-52)
    Gesù è ritrovato dai genitori nel tempio in mezzo ai maestri.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno,
    il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che Egli fosse nella
    comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo
    trovato, tornarono in cerca di Lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai
    maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua Madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo?
    Ecco, tuo Padre e Io, angosciati, Ti cercavamo». Ed Egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che
    Io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma Essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque
    con Loro e venne a Nazareth e stava Loro sottomesso. Sua Madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E
    Gesù cresceva in sapienza, età e Grazia davanti a Dio e agli uomini. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Prima di approfondire il testo del Vangelo, evidenzio che Dio volle nella sua condizione umana cominciare
la Redenzione del mondo all’interno di una famiglia. Particolare non di poco conto, è anzi la dimostrazione che
la famiglia è il perno centrale della società e non solo del contesto cristiano. La famiglia di Nazareth che conosciamo dal Vangelo e l’insegnamento della Chiesa sul valore della famiglia devono ricevere grande stima da
parte dei credenti.
Gesù scelse una famiglia semplice, assolutamente normale secondo quanto notavano gli altri, eppure poteva
nascere da una regina del mondo, in una famiglia ricca o, comunque in una condizione di benessere. Anche a
quel tempo c’erano i ricchi, Lui stesso poteva inondare miracolosamente di denaro la casa di Maria e Giuseppe.
Dio scelse per Madre una Donna povera ma già Regina del Cielo e Mediatrice di tutte le Grazie.
Dio Padre poteva scegliere le più sontuose ricchezze per la clamorosa incarnazione di suo Figlio, invece
scelse la povertà, la semplicità e non lo sfarzo, non una casa nobile. Volle due Persone povere ma ricchissime
interiormente, una grotta per far nascere il Bambino e non le residenze lussuose ma insudiciate di peccati.
Era già nobile Gesù che veniva nel mondo, non aveva bisogno di beni materiali per eccellere, Egli era
il Re dell’universo.
Quindi, Gesù santificò la famiglia nascendo da una Donna sposata secondo le Leggi religiose con l’Uomo
più Santo della storia, e l’accordo tra i due era l’assoluta castità. Si consideri che Giuseppe è stato tra gli uomini
di tutti i tempi, l’uomo più casto nel cuore, nella mente e quindi nel corpo. Dio Padre mise accanto suo Figlio le
due Creature più Sante della storia, creò la Vergine come il Paradiso in terra per accogliere degnamente suo Figlio.
Sia Maria che Giuseppe svolsero verso Gesù pienamente e sapientemente i ruoli di genitori pieni di amore e
dediti completamente alle sue cure e alla sana crescita. Adoravano Gesù di continuo, Lo avevano con Loro notte e giorno, mangiavano insieme e respiravano la stessa aria di Paradiso. Soprattutto Gesù viveva nei Loro casti
Cuori.
Quanta Grazia assimilarono Maria e Giuseppe nel tempo vissuto insieme a Gesù? La Madonna nell’Annunciazione era già Piena di Grazia, perché Immacolata Concezione, e durante i nove mesi di gestazione non solo
diede a Dio incarnato il Corpo, il Sangue, il Cuore, ricevette tanta Grazia quanta era sufficiente per santificare
miliardi di miliardi di persone.
È facile immaginare il clima armonioso e smisuratamente felice della Famiglia di Nazareth, tutto all’interno
era pace e gioia, anche gli attrezzi del mestiere di Giuseppe erano puri e Gesù che crescendo li utilizzava pure
Lui, li rendeva ancora più immacolati. I lavori della Madonna erano seguiti con gli occhi dal Bambino, infatti in
molte parabole utilizzava spunti che sicuramente ha visto compiere alla Madre: l’impasto del lievito, il rattoppo.
Ciò che deve stupirci è la perfetta normalità della Famiglia di Nazareth, tutto all’interno era amore
anche perché vi abitava l’Amore.
Noi siamo in grado di raggiungere questa normalità in famiglia, quindi con tutti i familiari, una normalità
fatta di rispetto, amore, educazione, verità, perdono, comprensione, semplicità, pazienza?
Vediamo il testo del Vangelo. Primo dubbio che vi sciolgo è che Gesù godeva di una fiducia incommensurabile da parte dei suoi genitori, ed anche se aveva dodici anni, Maria e Giuseppe -sapendo che era Dio incarnatonon potevano delimitarlo, quindi, di cosa potevano temere? Che si smarrisse? O che non ritrovasse la strada?
Gesù era nel gruppo degli uomini, Giuseppe non controllava i movimenti di Gesù perché al contrario era Gesù
che dirigeva i suoi.
La libertà che aveva Gesù durante questo viaggio a Gerusalemme è ovviamente spiegato con la sua
Divinità, sapeva bene cosa faceva.
Gesù però si sottometteva ai due genitori riguardo le cose umane, quando invece si trattava delle cose del
Padre, seguiva la volontà Divina. Nella circostanza che ci indica il Vangelo, Gesù scelse di andare al Tempio
per dare una lezione a quelli che interpretavano erroneamente le Scritture, ma non ritenne di comunicarlo ai genitori perché si trovavano in mezzo a migliaia di persone, separati anche a gruppi.
Maria e Giuseppe è vero che rimasero addolorati per il fatto che Gesù non aveva detto Loro che sarebbe rimasto a Gerusalemme a spiegare le Sacre Scritture a quelli del Tempio, questo è stato il Loro dispiacere, considerando che Gesù per la Madre non era solamente suo Figlio, era principalmente Dio incarnato. L’amore che
sprigionava il Cuore della Madonna verso Gesù era superiore a quello che donavano tutti gli Angeli e gli Arcangeli messi insieme.
Quindi, abbiamo visto che per la piena fiducia che riponevano in Gesù ancora dodicenne, i genitori erano
tranquilli perché Lui era la Sapienza incarnata, ogni suo gesto e ogni sua parola esprimevano la sua Divinità.
Come abbiamo visto dalla rivelazione alla Valtorta, Gesù al Tempio spiegò minuziosamente le Scritture ad anziani che avevano studiato tutta la vita i racconti dell’Antico Testamento.
Completo il discorso dello smarrimento di Gesù e la ricerca dei genitori, non per la paura di una sua scomparsa, il vero motivo era dato dall’abitudine di Gesù di mettere al corrente sempre i genitori riguardo i suoi movimenti. Ecco perché la Madre Santa dice: “Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo Padre e Io, angosciati, Ti cercavamo”.
Stupiva l’iniziativa di Gesù di andare al Tempio senza prima avvisarli, non erano sorpresi per la sua scelta di
recarsi al Tempio, essi sempre si inginocchiavano in adorazione dinanzi ogni scelta di Dio incarnato. “Perché
ci hai fatto questo?”, indica non tanto l’azione di andare al Tempio senza il Loro permesso, ma la comunicazione che si aspettavano. Perché allora Gesù andò senza avvisare? Il motivo che io comprendo fu dato da quanto vide Gesù a Gerusalemme di corrotto, non vide fede nei cuori di quelli del Tempio, soprattutto sapeva perfettamente che nel Tempio non avevano compreso nulla della sua venuta sulla terra, della venuta del Messia.
Questa la ragione che spinse improvvisamente Gesù a recarsi al Tempio senza avvisare i genitori perché distanti, ma già in precedenza Li aveva istruiti e preparati che Lui era venuto nel mondo per compiere la volontà
del Padre, quindi, ogni istante era dedicato al Padre, voleva istruire l’umanità a lodare e ringraziare il Padre.
Questo fece quando disputò nel Tempio con i dottori, le sue risposte erano sorprendenti per un dodicenne,
mostrava agli uomini sbigottiti di conoscere la Bibbia a memoria… Il Vangelo dice che “tutti quelli che
l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte”.
Ora, la sua intelligenza e le sue risposte che contenevano la pienezza della Fede, Gesù le può infondere anche a suoi seguaci purificati e dediti alle cose di Dio. Non si può seguire il mondo e volere allo stesso tempo i
doni di Dio, bisogna trovare l’equilibrio interiore per agire sempre con avvedutezza e prudenza. Gesù vuole ricolmare tutti dei doni del suo Spirito, ma è un fatto di giustizia che vanno solo ai meritevoli. Per meritarli,
dobbiamo dare un’inversione alla vita e scegliere sempre ciò che è lecito e che giova alla vita spirituale.
Lo smarrimento di molti peccatori senza Dio, anche di molti cristiani che non hanno mai compreso nulla di
Gesù e del suo Vangelo, addolorano la Madonna ed Ella si rimette sempre alla ricerca di loro, soprattutto adesso che si trova in una condizione assolutamente soprannaturale e conosce anche la più piccola fibra di ogni essere umano e in Dio vede tutto.
Sono molti i peccatori smarriti nel mondo, nostro compito è di pregare ogni giorno per la conversione
di quelli che sono lontani da Gesù.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 maggio 2012 (Mirjana)
Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come
Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua
morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il
suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del
Paradiso. Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il
Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della Grazia e della salvezza a tutti coloro
che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Figli miei, non potete
andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere. Vi ringrazio.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 20 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Decidete fermamente che cosa fare di particolare per questa Quaresima. Io vorrei darvi un’idea. Durante
questo tempo cercate di vincere ogni giorno un difetto evitando una delle vostre debolezze e mancanze più
frequenti, quali l’irascibilità, l’impazienza, la pigrizia, il pettegolezzo, la disubbidienza, il rifiuto delle
persone antipatiche. Se non riuscite a sopportare una persona orgogliosa, dovete voi cercare di avvicinarvi a
lei. Se volete che diventi umile, fate voi il primo passo verso di lei. Mostratele che l’umiltà vale più
dell’orgoglio. Dunque ogni giorno meditate su voi stessi e cercate nel vostro cuore ciò che c’è da cambiare, le
debolezze da superare, i vizi da eliminare. Desidero inoltre che ognuno di voi scelga un altro membro del gruppo e insieme decidiate di vivere spiritualmente uniti per tutta la Quaresima. Accordatevi su che cosa fare insieme per cercare di eliminare i vostri difetti. Dovete impegnarvi e sforzarvi al massimo. Dovete desiderare sinceramente che questa Quaresima trascorra nell’amore. Così sarete più vicini a me e al Padre celeste. Sarete più felici voi e saranno più felici anche gli uomini attorno a voi. Come Madre vi invito ad essere coscienti di tutto
quello che fate.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 26 novembre 1983 (Messaggio straordinario)
Prima della Messa bisogna pregare lo Spirito Santo. Le preghiere allo Spirito Santo devono sempre accompagnare la Messa.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 agosto 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Prima di accostarvi al Sacramento della Confessione preparatevi consacrandovi al mio Cuore e al Cuore di
mio Figlio e invocate la Spirito Santo perché vi illumini.

Lunedì 31 dicembre 2012 VII giorno fra l’Ottava di Natale 0

Lunedì 31 dicembre 2012 VII giorno fra l’Ottava di Natale

  • VANGELO (Gv 1,1-18)
    Il Verbo si fece carne
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto
    è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il
    suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per
    mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella
    che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però Lo hanno accolto ha dato potere di
    diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi
    abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di Grazia e di
    Verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a
    me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: Grazia su Grazia. Perché la Legge
    fu data per mezzo di Mosè, la Grazia e la Verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è Lui che Lo ha rivelato. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Abbiamo già meditato il Prologo del Vangelo di San Giovanni nel giorno di Natale, adesso ci concentriamo
nella verifica dell’anno trascorso, è un vero consuntivo o bilancio o resoconto che ognuno di noi deve fare con
sincera coscienza e mettendosi alla presenza di Dio. Se l’uomo riuscisse nel proposito di restare alla presenza
di Dio da quando si sveglia fino al sonno della notte, diventerebbe quasi divinizzato.
Questo esercizio spirituale prevede la capacità di avere la percezione in qualsiasi momento della giornata che Dio è presente e vede tutto, ascolta tutto, conosce i nostri pensieri. E chi riflette con amore e dominio sui sensi sulla presenza di Dio, trova la forza di evitare di compiere opere peccaminose, di parlare con un
linguaggio triviale, di giudicare con cattiveria e di odiare nel proprio cuore qualcuno.
Se Gesù vede tutto, ascolta ogni parola e conosce i nostri pensieri, anche il nostro respiro e ne distingue le
variabilità, è presente anche quando si compiono azioni senza essere visti da altri… nei momenti in cui si è
convinti di essere soli.
Non mi riferisco a peccati contro la castità, ovviamente è inclusa, il mio riferimento riguarda molte opere di
corruzione sociale che si compiono con la convinzione di non essere visti da nessuno. È la corruzione nelle istituzioni che sta portando l’Italia al default, alla bancarotta teleguidata da coloro che vorranno successivamente
comprare i beni e i titoli di Stato con 6 centesimi…
Gesù in effetti vede tutto, adesso sta lasciando agire buoni e cattivi perché posseggono il libero arbitrio, verrà però il tempo della mietitura, Lui l’ha profetata benissimo e nessuno può accampare pretesti di incapacità
nella comprensione. Gesù ne parla in Matteo capitolo 13, all’inizio spiega la parabola del buon Seminatore che
conosciamo, anche se molti cristiani non ricordano che se non diventiamo terreno fertile, quanto viene seminato
da Gesù in noi si perde e non si troverà più.
Dopo avere spiegato questa parabola, Gesù ne racconta un’altra certamente più inquietante, ed è la parabola
della zizzania: «Un’altra parabola espose loro così: Il Regno dei Cieli si può paragonare a un uomo che ha
seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in
mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i
servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo?
Da dove viene dunque la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo”. E i servi gli dissero:
“Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con
essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento
della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece
riponetelo nel mio granaio”» (Mt 13,24-30).
Non ho riportato questa parabola per darne un significato apocalittico, non è questa la ragione, ho voluto solamente evidenziare il libero arbitrio che ogni persona possiede e utilizza per prendere le sue scelte, quindi de-
cide la sua sorte o futuro eterno. Quei personaggi che oggi possono sembrare importanti nella società pagana,
forse un giorno bruceranno nell’inferno per non avere accolto Dio nella loro vita. Dipende dalle loro scelte.
O si è buon grano o zizzania.
Adesso i cattivi sono zizzania che cresce in mezzo al buon grano, sembra che nessuno si accorga della zizzania, c’è invece Dio che vede tutto e a tutti darà quello che meritano. Quelli che sono zizzania per sé e per gli altri causando sofferenze in molti modi, si illudono di non essere scoperti da nessuno perché essi ignorano Dio,
sanno che esiste ma dall’abisso non possono vedere la Luce Divina.
I buoni attendono il premio da Gesù, lo ricevono in questa vita e poi sarà sempre gioia e felicità. Cos’è
questa vita dinanzi l’eternità?
In questi tempi sembra che Gesù faccia silenzio, infatti sta osservando tutto e sicuramente non con gioia, Lui
conosce i pensieri più segreti dei cattivi e sa molto bene che la pace nel mondo è davvero insicura, a causa del
solito pensiero egemonico di grandezza che da decenni riaffiora nelle menti superbe dei potenti del mondo. La
superiorità sugli altri e il dominio del mondo sono progetti mai sopiti nei cuori di alcune potenze straniere.
Ritorniamo a noi e cerchiamo oggi di trovare del tempo da dedicare alla revisione del 2012, un anno passato
più in fretta degli altri anni, forse la premura dei cattivi di arrivare al dominio del mondo globale ha accelerato i
ritmi del tempo… e le lancette sono corse senza rispettare gli antichi secondi. Fatto sta che un anno è andato
via, noi dobbiamo verificare come siamo messi nella vita spirituale. Ognuno di noi deve conoscere il proprio
stato spirituale anche rispetto un anno fa, lo faccia con sincerità dopo avere recitato il Santo Rosario o aver pregato bene.
Il primo punto da valutare è quello dell’amore verso Dio e il prossimo, ogni persona che conosciamo/incontriamo. Se l’amore a Gesù si valuta con difficoltà, l’amore agli altri si può valutare con maggiore facilità. È importante non conservare mai odio o rancore verso chi ci ha fatto del male, al contrario, dobbiamo pregare per loro e considerarli come amici. È certamente impegnativo, questo non dipende dalla volontà ma dalla
purità interiore, dal cuore puro e dalla vita virtuosa.
Chi pratica le virtù ed è sempre orientato nel fare del bene, ama tutti e prega bene, con semplicità riesce a perdonare gli altri.
Quando si raggiunge questo grado di spiritualità, non si pensa più al male ricevuto e non si ricordano gli altri
con rancore. Scompare dal cuore ogni sentimento di avversione verso chi ci ha danneggiato e si considerano
come brave persone. In molti casi sicuramente sarà difficile dialogare o mangiare assieme, ma chi ama e perdona nel suo cuore si sente già una persona rinata a nuova vita.
Dobbiamo anche verificare se noi abbiamo fatto intenzionalmente del male agli altri e le cause che
hanno spinto in queste circostanze.
Riguardo l’anno trascorso, posso esprimere una grande gioia per il lavoro svolto con questa newsletter giornaliera, fonte di buoni propositi e di istruzioni secondo la sana dottrina della Chiesa. Ho visto molti di voi cambiare completamente mentalità ed è stata una vera rinascita nel Cuore di Gesù. Mi rammarico solamente di non
avere potuto rispondere a quasi cinquemila mail arrivate, ma ho risposto a quasi quattromila richieste di consigli. Spero di trovare la possibilità di rispondere alla posta rimasta, ma ho ricordato tutti voi nelle mie preghiere,
ogni giorno ho pregato e prego per tutti gli iscritti alla newsletter e vi invio benedizioni di guarigioni da ogni
malattia e di liberazioni da ogni disturbo diabolico.
Come vi ho scritto, ognuno di voi è per me un’anima da aiutare e da avvicinare alla Madonna, Ella vi
farà conoscere suo Figlio Gesù.
Oggi è il tempo della verifica interiore, cercate un angolo silenzioso della casa e riflettete sulle cose che avete fatto bene e su quelle che invece avete compiuto in modo diverso dal Vangelo di Gesù o non le avete compiute affatto. Cercate di capire perché non le avete compiute bene o le avete ignorate, cosa vi ha spinto a comportarvi senza virtù in talune circostanze che hanno arrecato dispiacere a Gesù e alla Madonna.
È importante fare l’esame di coscienza dell’anno passato come se Gesù e la Madonna fossero presenti,
davanti a voi. E lo sono!

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.