Categoria: APOSTOLATO

Lunedì 7 gennaio 2013 tempo di Natale 0

Lunedì 7 gennaio 2013 tempo di Natale

  • VANGELO (Mt 4,12-17.23-25)
    Il regno dei cieli è vicino.
  • Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e
    andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che
    era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
    «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
    sulla via del mare, oltre il Giordano,
    Galilea delle genti!
    Il popolo che abitava nelle tenebre
    vide una grande luce,
    per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
    una luce è sorta».
    Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta
    di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati,
    tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano. Parola del
    Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Passata l’Epifania si dimentica presto questo ricordo liturgico della prima manifestazione di Gesù, il tempo è
tiranno soprattutto quando ci si lascia guidare dagli eventi e la vita quasi sfugge di mano… Però ogni giorno
Gesù continua a manifestarsi. Da oggi in poi noi continueremo a vivere come gli umili pastori che accorsero alla Grotta ad adorare il Bambino, oppure come i pagani Magi che credettero prima ancora di vedere il Bambino
e partirono da città lontane seguendo la stella e, quindi, abbandonandosi alla guida di Dio da essi ancora non
conosciuto. Poi davanti a Lui si inginocchiarono e Lo adorarono come il vero Re dell’universo.
Oppure possiamo continuare a vivere nella superficialità di una vita vissuta nell’indifferenza. In questa frase
ho unito due parole davvero disastrose per la vita spirituale di un cristiano: superficialità e indifferenza.
Ogni giorno per i veri cristiani avviene una continua manifestazione di Gesù, una rinnovata Epifania, perché
Lui si rivela nei Sacramenti, nelle Grazie che concede con un Amore incredibilmente infinito, nelle guarigioni
fisiche e spirituali che avvengono sempre a coloro che pregano con molta Fede, con le buone ispirazioni che
spingono verso il bene.
Non siamo noi a cercare le manifestazioni di Gesù, è un dono che arriva da Lui, è il Signore che si manifesta
in mille modi che però l’uomo distratto e soverchiato dalla vita dissipata non riesce a capire. Noi che Lo conosciamo vogliamo vivere fiduciosi e sicuri della sua presenza.
Da oggi in avanti noi decidiamo chi vogliamo essere per Gesù, che relazione vogliamo avere, se vogliamo vivere nella sua Volontà.
La nostra vita diventa come la Galilea dei tempi di Gesù, un luogo dove passavano molti pagani, come un
crocevia in cui ognuno in base alla scelta della via che si prendeva, segnava il suo destino. Ognuno di noi determina il suo destino nel bene o nel male, si perdono per strada quelli che compiono scelte irrazionali e vivono
nella corruzione, mentre c’è una componente esterna da non sottovalutare assolutamente e che attenua la responsabilità di un peccatore: sono le influenze negative della magia occulta inviate da persone cattive e che
colpiscono un’innocente. In questi casi la persona colpita è vittima, subisce danni spesso molto seri e può cercare la liberazione con preghiere e benedizioni dei Sacerdoti.
L’utilizzo della magia occulta oggi è diventata come una moda, si utilizza e si compiono riti magici per inconsapevolezza, senza capire le ritorsioni tremende che si subiranno e patiranno nel tempo, non si rendono conto di giocare con “l’energia atomica”, simile per l’esplosione spirituale a quella vera che può produrre la bomba atomica e la bomba H.
La deflagrazione di una di queste bombe in un luogo è paragonabile al legame che una persona instaura con
la magia occulta quando si pratica o si frequenta per ottenere qualcosa: scoppia interiormente una potente deva-
stazione spirituale, che si può sanare miracolosamente con i Sacramenti e una vita virtuosa. Chi pratica la magia
trasgredisce il 1° Comandamento: “Non avrai altro Dio all’infuori di me”.
Contro questo Comandamento si pecca di empietà, d’irreligiosità, di superstizione (idolatria, magia
nera).
L’idolatria è il culto reso a false divinità, agli idoli, e tra questi il peccato più grave è il culto reso al demonio. La magia nera o diabolica è il peccato di coloro che pretendono di dominare le forze della natura con l’intervento degli spiriti e del demonio. Se si opera con l’intenzione di danneggiare il prossimo la magia nera si
chiama maleficio. Spiritismo è una forma di magia che consiste nel pretendere di evocare gli spiriti, per conoscere cose occulte, come la sorte dei defunti e i segreti della vita futura. In tutti questi fenomeni ad agire è sempre e solo satana.
Moltissimi credenti ancora portano influenze negative per avere frequentato maghi e la magia occulta. Dalla
frequenza dei maghi e dalle opere tenebrose che si fanno fare, le conseguenze sono molto dolorose. Per liberarsene occorre pregare molto e ricevere benedizioni.
Oggi Gesù ci dice che è arrivato il tempo di compiere la vera conversione del cuore, non più solamente una
adesione esteriore ma una piena partecipazione interiore alla volontà di Dio. Significa considerare i peccati come un enorme danno per tutta la persona, non solamente per la vita spirituale. le conseguenze si riversano anche
sul corpo.
La vera conversione è l’adesione al progetto che Gesù ha su ognuno di noi, riflettiamo che qui siamo
pellegrini di passaggio.
Abituatevi al distacco da tutto ciò che è materiale e rafforzate la vostra volontà per vincere i vizi e le
forti tentazioni.
Il vero regno è quello spirituale, solo chi ne fa parte conosce la pace interiore e la gioia profonda, non ci sono ricchezze paragonabili ad uno stato interiore equilibrato e in Grazia di Dio. Conoscete qualche ricco felice?
Non è possibile, ovvero è quasi impossibile. La persona ricca può essere anche brava, ma se non pratica il distacco dai suoi beni avrà come dio quelle ricchezze. È sempre stato così, tanto che Gesù avvisò una volta per
tutte: “Non potete servire a Dio e a mammona. Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro” (Mt 6,24).
E per rendere chiaro il concetto dell’attaccamento alle ricchezze, disse pure un’esagerazione o iperbole: “È
più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel Regno di Dio!” (Lc
18,25). Non ha detto che è impossibile, ma è difficile, perché il ricco vive nella sicurezza dei suoi beni e non
pensa mai a Dio, non ne ha bisogno.
Invece il ricco che fa generosa beneficenza ai poveri o dove riterrà opportuno, dimostra di non vivere per i
beni e che Gesù occupa il primo posto nel suo cuore. Se pensasse che tutti i suoi beni li lascerà su questa terra…
“Convertitevi…”, l’appello di Gesù è rivolto a tutti, nessuno deve considerarsi dispensato, Egli vuole salvare
tutti, anche i peccatori che non Lo hanno mai pregato! Per questo Gesù continua a manifestarsi nell’amore e
nell’apostolato dei suoi seguaci, vuole portare a tutti il messaggio di speranza e di salvezza. Il Signore continua
a guarire quanti pregano con Fede.
Il Vangelo dice che portavano a Lui “malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici
e paralitici. Ed Egli li guarì”.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltis-
simi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Martedì 8 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Martedì 8 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Mc 6,34-44)
    Moltiplicando i pani, Gesù si manifesta profeta.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come
    pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da
    mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma
    egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù è sempre pronto ad “insegnare molte cose”, Lui è il Maestro, soprattutto è l’Amore che si è manifestato in una Persona Divina sotto le sembianze umane anche per la sua natura umana. Gesù insegna sempre la Via
della salvezza che coincide con quella della verità e della giustizia, a quanti si predispongono ad accogliere la
sua Parola.
Si capisce che non è determinante andare a Messa senza Fede o recitare preghiere senza amore, è importante
per noi seguaci compiere la sua volontà, desiderare la sua presenza in noi, abbandonarci in Lui. Se non ci sono
questi atti, non cresce l’amore verso Lui perché non avviene la purificazione interiore, non si rinasce a vita
nuova, non si perde mai la vecchia mentalità.
Chi si sente ancora schiacciato dagli effetti del peccato originale e non riesce a trovare la pace interiore, avverte in sé un continuo senso di inappagamento, insoddisfazione, frustrazione. Quindi, per permettere a Gesù di
entrare nella nostra vita per “insegnare molte cose”, dobbiamo lavorare ogni giorno sui vizi, si devono depotenziare, rinnegarli, facendo l’opposto di ciò che ci ispira la vecchia mentalità.
Si consideri, inoltre, che Gesù non insegna la Verità in un suo seguace nella confusione personale, bisogna
disporsi, quindi, fare deserto interiore, trovare i momenti nella giornata per entrare nella preghiera aiutati dal
silenzio esterno e da quello interno. Se si prega con la mente e il cuore impegnati a ricordare altro o pieni di
giudizi e inclinazioni di amore ai peccati, non avverrà mai l’incontro con Gesù perché non si entra neanche nella preghiera.
Non basta pregare in modo ripetitivo o monotono, la preghiera è vera quando si entra nella preghiera, dopo
avere allontanano i pensieri inutili e avere trovato la concentrazione su ciò che la preghiera contiene. Dobbiamo
raggiungere la sottile ed immediata lucidità spirituale di metterci alla presenza di Dio, perché la preghiera è
mettersi davanti a Lui riconoscendoci miseri e bisognosi di aiuti.
Gesù ci parla quando vogliamo veramente sentire la sua voce: “E ordinò loro di farli sedere tutti, a
gruppi, sull’erba verde”.
Quando ci fermiamo e desideriamo pregare con il cuore, quando cerchiamo Gesù perché è Dio Amore, diventa facile entrare nella preghiera ed avvertire le premure del Signore, sempre pronto ad aiutare quanti Lo cercano con cuore sincero. È più desideroso Gesù di donarci continue Grazie che noi di chiederle…
Gesù non fa caso se viene cercato solamente nei momenti di bisogno, vuole vedere un grande amore
verso Lui.
Il compito dei Vescovi, dei Sacerdoti e dei Religiosi è di aiutare i credenti e quelli che ancora non hanno incontrato Dio, di formarli alla sana dottrina della Chiesa, spiegando con amore e pazienza le conseguenze disastrose dell’attaccamento alle cose mondane, perché se ubriacano il corpo, paralizzano l’anima e ogni attività
spirituale.
Nel Vangelo Gesù dice ai suoi Apostoli “voi stessi date loro da mangiare”, un comando che spiazza gli uomini e non sanno cosa rispondere. Replicano con la sola risposta plausibile per essi: “Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?”.
Vogliono risolvere l’imprevisto con il pane materiale, ma Gesù intende che bisogna saziare la fame del popolo donandosi, cioè, aiutando credenti e non credenti in ogni loro necessità, mettendosi a disposizione di tutti e
di lavare loro i piedi come ha fatto Lui nel Cenacolo.
“Voi stessi date loro da mangiare”, quindi, provvedete ai loro bisogni, ma gli Apostoli non hanno ancora
una Fede robusta e pensano in modo materiale. A questa loro incapacità di soddisfare la fame del popolo, Gesù
mostra la Fede che occorre avere per dare da mangiare, soddisfare i bisogni del popolo. Occorre pregare! Un
apostolato senza profonda preghiera è assolutamente inutile.
“Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai
suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti”. Gesù prova la Fede degli Apostoli e
si accorge che ancora è debole, neanche ricordano i miracoli compiuti da Lui e non osano pregare per chiedere
a Dio di moltiplicare il pane.
Gesù vuole sfamare ogni fame di giustizia, di guarigione, di liberazione da ogni forma di male. Dobbiamo fermarci e pregare bene!
Gesù dice agli Apostoli e a tutti i Sacerdoti che bisogna moltiplicare l’amore verso Lui per portare al popolo
la Verità del Vangelo e compiere quanto ha fatto Lui. Non solamente si moltiplicano pani e pesci, si moltiplicano i miracoli delle conversioni e delle guarigioni da ogni male. Senza un amore profondo e se il cuore non è orientato verso Lui, non si moltiplica nessun bene, se non il proprio orgoglio.
Come migliaia di uomini, donne e bambini “mangiarono a sazietà”, così quanti adorano l’Eucaristia si
riempiono dell’Amore Divino.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Mercoledì 9 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Mercoledì 9 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Mc 6,45-52)
    Videro Gesù camminare sul mare.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    Dopo che furono saziati i cinquemila uomini, Gesù ordinò poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo
    sull’altra riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la folla. Appena li ebbe congedati, salì sul monte a
    pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra. Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, già verso l’ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul
    mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: “È un fantasma”, e cominciarono
    a gridare, perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse:
    “Coraggio, sono io, non temete!”. Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò. Ed erano enormemente stupiti in se stessi, perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito. Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Mi vedo costretto ancora una volta a precisare la forte stonatura di un verbo cambiato nella nuova traduzione
    della Bibbia ed è un verbo che dà un’immagine sbagliata di Gesù. La sana Tradizione ha sempre riportato queste parole: “Gesù ordinò poi ai discepoli”, mentre la nuova ci presenta queste parole quasi violente: “Gesù subito costrinse i suoi discepoli”.
    Poteva mai costringere gli Apostoli a fare qualcosa contro la loro volontà? Gesù non agisce così, ci lascia la
    piena libertà delle scelte, gli Apostoli volevano seguirlo e per questo Egli ordinò (che esprime un comando),
    mentre costrinse indica una forzatura, un obbligo da eseguire quasi contro voglia. Il comando si dà a persone
    che aderiscono a un progetto, la costrizione è una oppressione, una violenza. Perché cambiano questi verbi…?
    L’iscrizione delle vostre città di appartenenza procede bene, al più presto si passerà all’indicazione di nuovi
    gruppi di preghiera. Al momento è Roma la città con quasi 80 adesioni al progetto dei Cenacoli, Milano con
    quasi 60, Napoli pure circa 60, Palermo 50, Firenze 30 e così via. Non sono poche ma siamo solamente
    all’inizio e mi aspetto da molti di voi questa adesione che non comporta alcun impegno, solamente riceverete
    una mail periodica che informerà dove si organizzano i nostri Cenacoli di preghiera e liberamente deciderete se
    partecipare. Da ogni provincia italiana ci sono adesioni ed è un segnale molto bello.
    In questi Cenacoli di preghiera dobbiamo approfondire le nostre radici cristiane, conoscere bene i valori morali e scoprire il ruolo educativo che devono avere i genitori. È una formazione permanente dei fondamentali
    insegnamenti del Vangelo, oltre alla recita del Santo Rosario.
    Considerate che oggi moltissimi genitori per debolezza, incapacità per l’esuberanza dei figli giovani, per la
    superficialità del loro ruolo educativo, non guidano i loro figli secondo i valori cristiani. Non ci pensano neanche, sono convinti che sia un bene lasciarli fare quello che vogliono. Significa metterli in braccio a satana, permettergli di compiere con essi tutto quello che vuole.
    I giovani possono sbagliare, ma se i genitori non parlano di continuo con loro per spiegare con amore e
    serenità la vita… si perdono!
    La gioventù di oggi è prevalentemente sbandata, anche i giovani buoni sono attirati nel vortice del vuoto che
    hanno dentro tutti e non hanno una alternativa. Perché i genitori distratti non pregano e non hanno trasmesso alcun insegnamento religioso. Ho già parlato di questo, ho scritto che i giovani sono la parte debole e la responsabilità maggiore è dei genitori poco attenti, non in grado di seguire la loro crescita. Si lasciano in balia della
    mentalità viziosa che si assorbe frequentando certe scuole e certi ritrovi.
    Alcuni giorni fa una ragazzina di 14 anni di Novara si è suicidata lanciandosi dal balcone di casa. Non ha inciso la separazione dei genitori, anche questo sicuramente, perché Carolina era esuberante e questo eccesso era
    dovuto certamente ad una voglia inconscia di imporsi tra i ragazzi e di farsi accettare. Però la causa reale del
    suo suicidio è dovuta alla malizia di numerosi amici che prima l’hanno spinta a bere molto, poi hanno commesso abusi, per finire l’hanno umiliata per mesi in modo davvero diabolico sia nel luogo di ritrovo sia attraverso il
    web.
    Una persecuzione malvagia che scaturisce dal vuoto interiore di questi ragazzi, e il vuoto di questi indica che
    il vuoto è presente anche nei loro genitori, altrimenti avrebbero avuto compassione, non sarebbero arrivati a
    perseguitarla in modo asfissiante. Un fascicolo è stato aperto dalla procura contro ignoti per istigazione al suicidio. La ragazza ha lasciato un biglietto: “Con la gente ho già avuto troppa pazienza, non voglio più perdere
    tempo”.
    Lei che era troppo esuberante si è arresa all’esagerazione e alla sregolatezza dei suoi amici assaliti da
    una sete distruttiva.
    Sono giovani deviati al male per la mancata conoscenza di Gesù, non hanno mai pregato, non conoscono i
    valori perché in famiglia non hanno mai pregato e non hanno sentito ripetuti insegnamenti sul senso della vita,
    nessuno ha pensato alla loro completa crescita, li hanno abbandonati al loro destino, comprando tutto quello che
    vogliono senza parlare del Vangelo di Gesù. È una triste verità ma è la verità. I giovani possono sbagliare a
    causa della loro inesperienza, è un’età difficile da gestire anche se seguiti dai genitori, figuratevi se i genitori
    sono assenti!
    Non è tanto il divorzio dei genitori di Carolina la vera causa del suo suicidio, in molti casi genitori divorziati
    riescono a trasmettere ai loro figli una educazione buona e il rispetto delle regole. Questo suicidio ha lasciato
    sgomenti un po’ tutti, perché questa ragazzina non aveva alcuna forza spirituale se non le sue energie caratteriali che lo stesso l’hanno schiacciata, senza riuscire a sostenere un peso superiore alla sua portata.
    Oggi il Vangelo ci mostra gli Apostoli affaticati per il vento contrario e i loro sforzi nel tentare di tenere la
    barca nella direzione giusta. L’intervento di Gesù fermò il vento. Nessuno di noi potrà mai tenere la sua barca/vita nella direzione giusta senza l’aiuto di Gesù. I venti delle tentazioni spostano verso direzioni più allettanti
    e piacevoli per il corpo ma non per l’anima. E i pensieri che arrivano alla mente sono sempre opposti alla
    verità e alla migliore soluzione delle scelte.
    “Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare…”, quando scendono le tenebre causate dai peccati, una persona si trova in una ininterrotta sera… da sola… in mezzo al mare e senza agganci o appoggi per gettare
    l’ancora ed approdare alla quiete della salvezza. Tremenda cosa sentirsi soli anche se si vive in mezzo a centinaia di persone, è il vuoto interiore a far sentire soli e sempre inappagati, quasi senza speranza.
    Passa Gesù accanto a loro ma non Lo vedono con gli occhi della Fede perché spenta o addirittura staccata.
    Quanti non pregano e non avvertono la presenza di Gesù nella loro vita, vedono un fantasma che passa ma
    non è mai Gesù. Non Lo possono intravedere. Quel Gesù che passa di continuo e dona Grazie e consolazione,
    chiede una risposta ai credenti, chiede di contare su Lui e di vivere la sua Parola. Gesù è sempre presente nella
    vita di quelli che Lo invocano ogni giorno, e Lui risponde con i tocchi del suo Spirito Divino: “Coraggio, sono
    Io, non temete!”.
    Chi adora Gesù e Lo invoca con Fede non si abbatte, molti però non ne percepiscono la presenza a
    causa del “loro cuore indurito”.
    Quando Gesù viene invocato con Fede, sempre fa tacere il vento delle tentazioni e delle sofferenze morali.
    Gesù porta la pace. Lui è la Pace. Questa pace dobbiamo portarla agli altri, dobbiamo rivelare l’Amore di Gesù
    presente nell’Eucaristia, deve nascere in noi un santo desiderio di portare i conoscenti a scoprire la bontà di Gesù.
    Sono contento per l’apostolato svolto da molti di voi che inviano questa newsletter agli amici e così aiutano
    Gesù nella diffusione del suo Vangelo. Leggiamo la testimonianza di Christian ed altre che evidenziano il loro
    cammino.
    “Ave Maria Padre, come sempre la ringrazio per le sue illuminanti riflessioni che mi spingono sempre più
    verso Gesù e Maria. Le volevo dire che la nostra comunità virtuale è ben più grande e numerosa dei soli iscritti
    alla newsletter (9.600) perché nel mio piccolo giro le mail ad almeno venti fratelli in Cristo che a loro volta
    fanno la stessa cosa. Ovviamente ognuno poi si registrerà alla sua newsletter ma volevo dirle che la sua missione và ben oltre… Grazie di cuore ancora perché mi dà la serenità che anche in futuri periodi di confusione dottrinale, avremo una guida come lei che ci farà guardare sempre nella direzione giusta. Ho affidato e affido la
    mia vita a Maria e ancora una volta mi ha messo sul cammino un grande aiuto come il suo. Grazie e che Dio la
    benedica. Christian Ferrante”.
    “Caro Padre Giulio, non vi sono parole per ringraziarla per quanto fa per tutti noi e quanto aiuto e conforto
    infondano le sue catechesi. Lodiamo il Signore per questo suo grande dono. Maurizio Marrapodi”.
    “Pace e bene, Padre Giulio. È solo da un po’ che ricevo le sue perle preziose, grazie ad un amico che mi ha
    indirizzata a lei. Anche io come tutti i parrocchiani di questa bella parrocchia virtuale, non posso che ringraziarla per i suoi insegnamenti, le sue riflessioni sul Vangelo sono veramente uno stimolo per la mia coscienza a riflettere sulla mia conversione quotidiana. Il cammino non è facile specialmente per tutte le negatività che si incontrano ogni giorno, ma ringrazio Dio per avermi donato suo Figlio Gesù che mi sforzo di amarlo con tutto il
    cuore fragile, con tutta la mente spesso distratta e con tutte le mie povere forze. Grazie per quanto fa per noi la
    prego di mettere nelle sue preghiere la mia famiglia: mio figlio Fabrizio con la moglie Marilisa ed il piccolissimo Federico, mio figlio Alessandro con la fidanzata Silvia e me stessa per la mia fragilità. Grazie di cuore per
    quanto fa per noi, Dio la benedica in ogni istante della sua vita, auguri di ogni bene. Spero di ricevere presti i
    suoi libri richiesti. Maria Rosa Dell’Utri”.
    “Ave Maria, Padre Giulio, la ringrazio infinitamente per tutto ciò che fa per tutti noi ogni giorno, penso
    sempre a quanta fatica affronta tutti i giorni con i mille impegni di cui si occupa ogni giorno, ma so anche che
    tutti questi sacrifici fatti con amore e offerti al Nostro Signore, per lei sono solo gioia, perché fondamentali per
    portarci nella strada della salvezza eterna. Prego sempre per lei Padre, lei continui a pregare sempre per noi, ne
    abbiamo tanto bisogno in questo mondo dove la grande maggioranza della gente si è dimenticato della bontà di
    Gesù Cristo. Le auguro una buona notte, la Grazia di Dio le conceda di riposare nel suo amore sicuro da ogni
    male. Mara Oppo”.
    «Caro Padre Giulio Maria, GRAZIE per le Sue catechesi e le Sue preghiere, mi sento sollevata quando penso
    che tante persone pregano per la salvezza di tutti, anche dei nostri cari defunti. Si sentono e si vedono tante cose
    oscene nel mondo e la maggior parte delle persone non capisce e sono come dei robot, a cercare non si sa cosa,
    soddisfazioni in persone o cose e questo non avverrà mai! Mi dispiace tanto, l’unica cosa è pregare anche per
    chi è lontano da Gesù e Maria, per odio, per paura o per indifferenza. Prima leggendo dei messaggi dati dalla
    Madonna a Medjugorje, mi è balzata questo agli occhi e ho pensato a Lei Padre e all’Associazione Gesù e Maria! Questo è il messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje il 30 settembre 1984: “Ciò che rende triste Gesù è
    il fatto che gli uomini portano dentro di sé la paura verso di Lui vedendolo come un giudice. Egli è giusto, però
    è anche misericordioso al punto che preferirebbe morire di nuovo piuttosto che perdere una sola anima”. Ma
    quanto ci amano Gesù e Maria!!! Cari saluti e cerco di pregare al meglio per Lei, per la nostra comunità virtuale, per il mondo intero e per i defunti!!! GRAZIE MILLE!!! Buone cose a Lei Padre e a tutti noi!!! Lisa Primier».
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)
Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Giovedì 10 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Giovedì 10 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Lc 4,14-22)
    Oggi si è adempiuta questa Scrittura.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione.
    Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò
    il passo dove era scritto:
    «Lo Spirito del Signore è sopra di me;
    per questo mi ha consacrato con l’unzione
    e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
    a proclamare ai prigionieri la liberazione
    e ai ciechi la vista;
    a rimettere in libertà gli oppressi
    e proclamare l’anno di Grazia del Signore».
    Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di
    lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
    Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di Grazia che uscivano dalla sua bocca. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Circa dieci anni fa ho cominciato a verificare molti Tabernacoli trascurati, abbandonati, sporchi, senza luci e
fiori, quindi, bisognava cominciare a fare qualcosa. Pensai di preparare una lettera con alcune raccomandazioni
da inviare a determinate parrocchie per suscitare grande rispetto verso il Tabernacolo, inoltre volevo inviare un
faretto a risparmio energetico comprato da me da collocare davanti al Tabernacolo per illuminarlo, quindi lasciato acceso dalla mattina alla sera. In questo modo, l’illuminazione del Tabernacolo avrebbe dato venerazione
a Gesù e suscitato più interesse nei fedeli.
Telefonai a diversi aziende di elettricità per conoscere i costi, ricordo che i più economici ma buoni costavano dai 10 ai 20 euro. Volevo comprarne molti e regalarli alle parrocchie, soprattutto ai monasteri e alle comunità di contemplazione, ma mi fermai per prudenza, non volevo suscitare negli altri una sorta di rimprovero da
parte mia. Così mi promisi di regalarli a parroci e religiosi che conoscevo e a cui potevo spiegare l’importanza
di illuminare il Tabernacolo, soprattutto per dare gloria alla presenza di Gesù nell’Eucaristia.
Questo progetto non è abbandonato, se qualcuno di voi individua qualche faretto a illuminazione led me lo
comunichi, ne vorrei comprare molti per regalarli alle parrocchie e alle comunità religiose, con l’impegno di
accenderlo dalla mattina alla sera davanti al Tabernacolo. Perché l’adorazione dell’Eucaristia è il momento più
grande della vita spirituale, oltre alla ricezione della Santa Comunione.
Questo progetto di illuminare i Tabernacoli ci deve coinvolgere tutti perché Gesù merita da noi grande adorazione e ringraziamenti.
Quindi, dove si organizza l’adorazione dell’Eucaristia per me è una grande gioia, Gesù rimane così consolato da anime riparatrici e si ottengono molte Grazie per l’umanità. Sono contento per tutti i gruppi che organizzano questi momenti, soprattutto gioisco per i parroci che incentrano la spiritualità della parrocchia
sull’adorazione dell’Eucaristia e sulla devozione alla Madonna. Leggiamo questa bella testimonianza riguardo
l’Eucaristia.
“Carissimo Padre Giulio Maria Scozzaro, intanto voglio ringraziarla per il suo commento al Vangelo che
mi arriva ogni giorno, lo porto alla mia meditazione riflettendoci e facendo propositi di vita più Santa. Faccio
parte di una Fraternità della SS. Eucarestia dove ognuno garantisce 9 ore di adorazione al mese, nel gruppo
siamo 220 quindi sono ben 1980 ore di adorazione che salgono al Cielo ogni mese. L’altro giorno leggendo la
sua mail su Medugorje, ho avuto la pelle d’oca, mi riesce impossibile pensare che alcuni vescovi e sacerdoti
non credono. A luglio ci sono stata e al mio ritorno ho definito Medjugorje come la mangiatoia dell’amore. Le
auguro un anno di Santità e abbondanza di frutti Spirituali. Danila”.
Gioisco per questa organizzazione nell’adorare l’Eucaristia, prego perché nascano innumerevoli gruppi di
adoratori.
Nel Vangelo di oggi, le parole che Gesù afferma nella sinagoga dopo avere citato il Profeta Isaia, sono molto
forti da accettare per quanti Lo conoscevano da molti anni e Lo consideravano solamente un brav’uomo. La citazione di Isaia era una lettura ordinaria, i maestri poi la spiegavano ai presenti, ma in questa circostanza Gesù
applica a sé la profezia del Profeta che riguardava il Messia. Quanto era scritto nella profezia riguardava le opere che avrebbe svolto il Messia nel Nome di Dio.
Qui ci sono due fatti eclatanti, ma solo uno viene ad essere conosciuto dai nazaretani e seppur con un solo
accenno, volevano uccidere il compaesano Gesù. “Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato”.
Per oggi intende che su di Lui si cala la profezia, si proclama come il Messia a persone che Lo conoscevano
come un bravissimo Uomo e falegname insieme a suo Padre Giuseppe.
Gesù accenna la validità della profezia su di Lui e quelli reagiscono come indemoniati, figuriamoci se avesse
svelato la sua Divinità e detto alcune delle frasi che dirà in seguito: “Io e il Padre siamo una cosa sola” (Gv
10,30). Oppure: “Chi ha visto Me ha visto il Padre” (Gv 14,9).
Il motivo della reazione dei nazaretani era il preconcetto, un modo di giudicare prima ancora di avere le prove di ciò che si pensa. È un pregiudizio che evidenzia la debolezza della persona, la volubilità del carattere, la
variabilità dei pensieri, ma si spiega meglio con queste parole: opinione infondata. Parlare degli altri senza
fondamenti validi è sprecare fiato, è un parlare per il piacere di parlare, ed è un gran brutto vizio, una dipendenza di esternare i propri pensieri, una logorrea che mette tristezza se non si parla di qualcosa e, soprattutto di
qualcuno.
Questa prolissità o verbosità non è mai stato un pregio per la persona, dimostra sempre la scarsa capacità dell’autocontrollo.
Quasi tutti i nazaretani avevano un’opinione infondata su Gesù, per loro era esclusivamente il falegname e
basta. Non poteva essere altro, non glielo potevano permettere… perché modificava l’opinione comune… Così
Gesù fu costretto ad andare via da Nazareth per evitare le violenze che stavano preparando i nazaretani proprio
contro Lui.
Come sono disorientati quanti non riescono a capire che non tutto ciò che appare è la realtà, non tutto
ciò che si vede è la verità.
Ogni persona che lascia circolare i pensieri nella sua mente senza valutarli e pesarli, senza ponderare bene,
cade sempre nei pregiudizi, poi emana dalla bocca opinioni infondate e che si rivelano sempre contrari alla verità. Soprattutto certi dotti miscredenti hanno questa rara capacità di affermare riguardo i fatti del mondo, nove
volte su dieci l’opposto della verità ed è una comica sentirli parlare.
È facile ingannarsi quando la spiritualità è minima, precaria, o addirittura assente. Si vive in un’altra
dimensione.
Questo avviene anche in famiglia, tra coniugi che si agitano anche per piccole incomprensioni e poi si finisce per catalogare qualcuno con soprannomi avventati e frutto magari di piccole vendette. Comprendo la debolezza che può affiorare in famiglia, l’importante è accorgersi degli errori e riparare, ricominciare meglio di prima, perdonarsi a vicenda.
Avere pregiudizi senza conoscere la verità o le persone è un danno per la stessa persona, può diventare anche
peccato grave, si rimane sempre in una situazione iniziale nel cammino spirituale. I pregiudizi frenano lo sviluppo della spiritualità, si oppongono al Vangelo e all’Amore di Gesù. Chiediamo alla Madonna di donarci la
sua purità e di lottare in maniera vincente ogni pensiero dubbio e i preconcetti che diventano sentenze.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltis-
simi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Venerdì 11 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Venerdì 11 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Lc 5,12-16)
    Immediatamente la lebbra scomparve da lui.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    Un giorno, mentre Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi,
    pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui. Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro». Di lui
    si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie. Ma egli si
    ritirava in luoghi deserti a pregare. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Un nostro parrocchiano ha segnalato di aver trovato qualche difficoltà nell’inserire la città dove vive e la
provincia. Cerco di semplificarlo meglio: non si tratta di una nuova iscrizione perché in effetti non lo è, si và
nella home page del sito e si clicca Chi siamo, poi Modifica la newsletter, si inserisce il proprio nome nella
prima casella, poi sotto l’indirizzo mail utilizzato per ricevere questa newsletter, ancora sotto il comune e la
provincia per esteso, le parole intere. Ancora in basso si legge Iscrizione e si lascia cliccato Sì, per poi terminare
cliccando su Iscriviti. Riepilogo:
Chi siamo
Modifica la newsletter
nella prima casella il proprio nome
sotto l’indirizzo mail utilizzato per ricevere questa newsletter
ancora sotto il comune in cui si vive
la provincia per esteso (le parole intere).
Ancora in basso si legge Iscrizione e si lascia cliccato Sì,
per poi terminare in basso cliccando su Iscriviti.
Mi è arrivata una mail di una mamma che ha la figlia ricoverata al Niguarda, chiede di incontrare nostri parrocchiani di Milano o provincia per pregare insieme qualche volta. Lancio un appello a chi vive in quella zona e
di adoperarsi per portare all’ammalata un po’ di consolazione e di affetto. Chi vuole fare l’esperienza di visitare
la figlia della nostra parrocchiana Donatella, me lo comunichi e darò il suo indirizzo mail.
La visita agli ammalati è poco avvertita da quasi tutti i cattolici, eppure è una grande opera di misericordia
corporale, è un gesto di amore straordinario che Gesù ricompensa con molte benedizioni. Uno dei consigli che
do alle persone che hanno raggiunto un elevato grado di spiritualità, è proprio quello di visitare gli ammalati
negli ospedali e di parlare di Gesù e della Madonna. Di pregare un po’ insieme.
Così si trasmette agli ammalati la vicinanza affettuosa che arreca ad essi molta consolazione ed alleggerisce
la sofferenza. Si parla ad essi con amore e si fa conoscere il Vangelo, aggiungendo i consigli di confessarsi, partecipare alla Santa Messa, recitare il Santo Rosario, riflettere sulla presenza di Gesù vivo e vero.
Si potrebbe dedicare un’ora settimanale oppure ogni quindici giorni, comunque è un’opera che si deve
compiere con molto amore.
Ma oggi la società è malata di egoismo, non solo non ha tempo per visitare ammalati sconosciuti, non si pensa proprio agli ammalati. Ci sono persone che non si preoccupano dei loro familiari, ma questi non li possiamo
considerare seguaci di Gesù. Chi ha scoperto il Vangelo avverte interiormente la necessità di fare qualcosa per
gli altri, è lo Spirito di Dio a spingere verso le opere di amore.
Ne approfitto per farvi rileggere le sette opere di misericordia corporale: 1) Dar da mangiare agli affamati. 2)
Dar da bere agli assetati. 3) Vestire gli ignudi. 4) Alloggiare i pellegrini. 5) Visitare gli infermi. 6) Visitare i
carcerati. 7) Seppellire i morti.
Capite che non possiamo considerarci veri seguaci di Gesù se non mettiamo in pratica il suo Vangelo, chiaramente ognuno secondo la sua capacità e forza, ma deve sempre esserci una viva tensione accompagnata o infiammata da un amore sincero per chi soffre. Dobbiamo fare ogni giorno qualcosa in più per i lontani da
Dio, per quelli che soffrono nel corpo o nello spirito.
Oltre la visita agli ammalati o l’aiuto a chi soffre per altre ragioni, c’è anche un altro mezzo per aiutare il
prossimo, quanti soffrono e non trovano alcuna consolazione: donare un buon libro spirituale o dei pieghevoli
con preghiere toccanti. Mi ha commosso la testimonianza che leggiamo insieme:
“Ave Maria! Innanzitutto la mia stima ed il mio più sincero Amore per Padre Giulio e per il suo santo sforzo di evangelizzazione e custodia della vera Chiesa di Cristo. Leggere le sue parole e sapere che è con noi mi
dà fiducia, Fede e mi aiuta a superare i momenti di angoscia e negatività. Vorrei ricevere tutti i libri proposti
nell’apposita pagina del sito che vorrei leggere e regalare alla mia parrocchia a disposizione per tutti coloro
che avranno la voglia e la Grazia di leggerli. Vi farei un pagamento di 100 euro tramite bollettino postale (me
lo potete indicare per favore) per una copia di ciascun libro e di quelle del Santo Rosario meditato che vorrete
mandarmi in più per poterle regalare. L’indirizzo a cui vi chiedo l’invio è (…) Luca Lorenzoni di Reggio Emilia. Appena riceverò il conto corrente postale vi farò il bollettino. Dio vi benedica”.
Questo è un grande gesto di amore, in questo modo si diffonde il Vangelo e la sana dottrina, ma non ci sono
solamente i miei libri da regalare, esistono anche altri testi spirituali che fanno molto bene, a cominciare dal
Vangelo stesso, “non plus ultra”. Questa locuzione latina letteralmente significa non più avanti, indica il limite
estremo, cioè il massimo della perfezione. E il Vangelo è il massimo della spiritualità.
Tutti voi dovete proporvi qualcosa di spirituale da compiere per gli altri, gesti di amore che attirano la misericordia di Gesù su voi, anche per fare scendere le Grazie dal Cielo. Non si fa del bene pensando alla ricompensa, si fa del bene gratuitamente, per amore, perché siamo cristiani, seguaci del Cristo. Tutte le persone che soffrono nel corpo o nello spirito, cercano di dire a Dio una frase simile: “Signore, se vuoi, puoi purificarmi”. Il
Vangelo ci dice che Gesù immediatamente accontentò il lebbroso, ma se non avesse incontrato il Signore sarebbe morto dopo poco tempo a causa della malattia incurabile.
Quelli che soffrono e non trovano Gesù, muoiono senza essere in Grazia di Dio.
Molti lebbrosi nell’anima vivono nel mondo, è una lebbra invisibile perché non è una malattia della pelle ma
è visibile nei volti spenti e incattiviti. La lebbra spirituale di oggi causa molti più danni di quelli che pativa
il lebbroso del Vangelo, lui soffriva nel corpo, i peccatori senza Dio soffrono nel corpo e, soprattutto, interiormente. Provano nell’intimo un senso di vuoto che abbatte e sgomenta, cercano inutilmente di coprirlo con ogni
sorta di vizio.
L’anima deformata dai vizi e dall’immoralità diventa lebbrosa, brutta e non più gradita a Gesù.
Se gli ammalati e le persone provate nello spirito per vari problemi non riescono ad aprirsi a Gesù, non hanno la capacità di pregare per inesperienza o per i peccati commessi che deturpano l’anima e la rendono brutta,
noi dobbiamo diventare mediatori e suscitare in essi la Fede in Gesù. Dobbiamo parlare con le parole dettate
dall’amore, con la gioia di trasmettere la nostra Fede e la pace che portiamo dentro.
Questo è il cammino che dobbiamo fare noi della Parrocchia virtuale, Gesù ci chiede di fare qualcosa per gli
altri. Perché Gesù vuole guarire tutti, vuole liberare tutti da ogni negatività demoniaca. Portare il Vangelo e
l’Amore di Gesù a quanti soffrono è una grande opera spirituale.
Quando avviciniamo una persona ammalata nel corpo o nello spirito, «Gesù tende la mano e la tocca
dicendo: “Lo voglio, sii guarita!”».

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Sabato 12 gennaio 2013 Tempo di Natale 0

Sabato 12 gennaio 2013 Tempo di Natale

  • VANGELO (Gv 3,22-30)
    L’amico dello sposo esulta di gioia alla voce dello sposo.
  • Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava. Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi
    battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione. Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì,
    colui che era con te dall’altra parte del Giordano, e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti
    accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi
    mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è
    colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce
    dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Due giorni fa ho lanciato un appello ai nostri parrocchiani di Milano per incontrare Donatella all’ospedale
    Niguarda e pregare insieme per la figlia ricoverata. Resterà lì per altri tre mesi. Ieri le risposte di disponibilità
    sono arrivate da ben 9 nostri iscritti, molto disponibili e felici di poter fare qualcosa per amore di Gesù, recandosi all’ospedale. Il fatto ancora più meraviglioso è che una di queste persone è un’infermiera dello stesso ospedale Niguarda. Leggiamo le sue parole:
    “Caro Padre Giulio, io sono una parrocchiana della nostra Parrocchia virtuale che segue la sua newsletter
    da circa 1 anno, felicissima di questa sua opera di evangelizzazione. Ho appena letto il Vangelo di oggi dove
    lei richiede disponibilità per visitare la figlia di Donatella, ricoverata all’ospedale Niguarda, bene io lavoro
    proprio al Niguarda, anzi sto proprio per andare a fare la notte, mi farà molto piacere fare visita a Donatella,
    perchè capisco che per gli ammalati e, sopratutto chi viene da fuori si trova a vivere doppiamente il disagio
    della malattia e quello di un ambiente grande e molto dispersivo. Comunichi pure la mia mail, e nel frattempo
    rassicuri la mamma di questa ragazza, che per fortuna al Niguarda c’è un’ottima assistenza spirituale. Ogni
    giorno, mattino, pranzo e cena, per ogni reparto passa un prete a salutare tutti gli ammalati, e dal lunedì al
    venerdì alle ore 8.00 c’è la Messa nella cappellina, che io apprezzo moltissimo perchè mi dà la possibilità di
    pregare prima di andare a lavorare e di partecipare alla Santa Messa quando smonto dalla notte. È una grande Grazia. Il Signore ha proprio messo al servizio dei più bisognosi questi parroci che sono veramente straordinari per curare il lato spirituale che non prescinde dall’assistenza medica. Padre Giulio faccia una preghiera
    per noi infermieri, che molto spesso ci troviamo ad affrontare grandi sovraccarichi di lavoro, e mantenere
    quello spirito di disponibilità e di comprensione per gli ammalati può venire difficile. Con gratitudine. Rosa
    Liguori”.
    Vedete come si realizzano le parole di Gesù: “Chiedete e otterrete?”. Delle 9 mail arrivate per aiutare Donatella e recarsi al Niguarda, leggiamone alcune:
    “Ave Maria! Abito a Milano e ho appreso che all’ospedale Niguarda c’è la figlia di Donatella, mi piacerebbe andarla a trovare e portare conforto. Aspetto la sua email per poterla contattare. Mi sembra un buon inizio
    per incominciare a formare un gruppo per poter camminare insieme e progredire nel cammino spirituale. Grazie e pace e bene. Antonietta Mussi”.
    “Caro Padre Giulio, nella newsletter di oggi, ho letto il messaggio di questa mamma Donatella, che ha la
    figlia ricoverata al Niguarda. Io sono a circa 8 km da Niguarda, vorrei rispondere a questo invito di questa
    mamma, e andare a trovare sua figlia. Se gentilmente mi può dare il suo indirizzo mail. La ringrazio e saluto
    Pace e bene. Giuliana Paloschi”.
    “Ho 37 anni. Mia figlia e nata al Niguarda. Vorrei andare da Donatella per pregare con lei per sua figlia.
    Mi mandi cortesemente gli estremi per contattarla. Grazie! Pace! Carla Calabrese”.
    Questo è lo spirito giusto per vivere da cristiani, fare qualcosa per gli altri secondo le proprie possibilità, ma
    se ci organizziamo il tempo per compiere opere di carità lo troviamo sempre. Dare la disponibilità per amore
    del prossimo, fa gioire infinitamente Gesù e le Grazie che ricevono quanti si rendono disponibili ed agiscono
    per amore del Signore e del prossimo, sono veramente innumerevoli.
    Queste 9 persone hanno compreso che andare al Niguarda per incontrare sconosciuti e andarci per amore di
    Gesù, per la Fede che vogliono vivere, vale più di ogni altro premio umano. Voglio ricordare gli altri che hanno
    dato la loro disponibilità: Rino Castellaneta, Lorena, Roberto Pinetti, Gloria Tunici, Salvatore Russo.
    Vediamo adesso come sta andando la registrazione della città di residenza. Continua molto bene, ci sono
    moltissime iscrizioni da tutte le province italiane, qualcuna come Roma sta raggiungendo il numero di 100, ma
    ripeto, tutte le province hanno già molti iscritti, come Padova quasi 30, Torino circa 40, Napoli 61 e così via.
    Il prossimo passaggio sarà quello di cominciare a creare in ogni provincia molti Cenacoli di preghiera, secondo la disponibilità che la Madonna troverà in voi, per questo, è opportuno che ognuno di voi cominci a riflettere sulla grandissima Grazia di organizzare un Cenacolo a casa sua, invitando parenti ed amici, iniziando anche con poche persone, poi la Madonna provvederà ad allargare le presenze.
    Aprite le porte del cuore e della vostra casa alla Grazia di Gesù e alla potentissima presenza della Madonna!
    Riflettete e chiedete alla Madonna la serena disponibilità per cominciare a pregare nelle vostre case una volta la settimana per circa un’ora, seguendo il programma di preghiera che invierò ad ogni gruppo che si formerà.
    È un’ora di Grazia e di gioia, trascorsa alla presenza della Madonna, in comunione spirituale con me, fortemente desideroso di introdurre in ogni casa la Persona di Gesù e farlo amare da tutti. Questa è la mia missione.
    Oltre i Cenacoli nelle famiglie, dove c’è la possibilità si possono organizzare nelle Chiese o nelle Comunità
    di Suore, l’importante è non arrecare disturbo alle funzioni liturgiche. Però nelle vostre case potrete organizzare
    anche alle ore 20 oppure alle 21, nelle Chiese non è possibile. Ecco perché rimane più agevole organizzare nelle
    vostre case. Inoltre, si crea con maggiore facilità un clima fraterno e disponibile.
    Oltre i Cenacoli nelle città e paesi, in ogni provincia dovrò incaricare una persona per dare indicazioni e seguire più da vicino i gruppi di quella provincia. Il responsabile provinciale non dovrà impiegare molto tempo
    ma solamente vigilare e guidare, seguendo la nostra spiritualità.
    Sto riflettendo sulla scelta dei responsabili provinciali, posso indicare al momento questi nomi: Fabia Frangiamore per la provincia di Agrigento, Claudio Terrazzi per Firenze, l’avvocato Patrizia Franco per Genova,
    Carmelina Giudice per Caltanissetta, dottor Carlo Mazzola per Palermo, dottor Pierluigi Mazzoccoli per Foggia.
    Sto valutando tutte le province, chi si vuole rendere disponibile per questo incarico provinciale e ritiene di avere una sufficiente preparazione dottrinale, mi contatti e ne parleremo al telefono. Scriva nella
    mail il numero di telefono fisso (possibilmente) altrimenti il numero di cellulare, sarò io stesso a telefonare. La preparazione dottrinale si formerà leggendo determinati testi di sana spiritualità.
    Già arrivano molte disponibilità per organizzare Cenacoli, leggiamole una e poi la lettera di Francesca che
    mette a disposizione l’albergo per i miei viaggi, ma nello stesso albergo si potrà organizzare un Cenacolo di
    preghiera. Lascio il nome dell’albergo perché voglio fare santa pubblicità ai due coniugi ed augurare ad essi di
    lavorare sempre in Grazia di Dio.
    «Egregio Padre seguo giornalmente la sua meditazione, per quanto riguarda il Cenacolo di preghiera che
    vorrebbe organizzare, cosa che condivido e che non aspetto l’ora che inizi per avere anche modo di incontrarla
    e conoscerla in quando la ritengo dono davvero speciale per tutti noi bisognosi di parole sincere e d’amore,
    come si dice davvero “Messaggero di Dio sulla terra”, volevo che prendesse in considerazione un luogo di
    preghiera vicino al mio paese, si tratta della casa di preghiera MONTE CARMELO che si trova a Villasmundo
    con comune Melilli, un luogo incantevole fuori dalla città in aperta campagna circondata da alberi meravigliosi e verde con una Chiesa grande che ritengo ideale per il nostro Cenacolo. Spero tanto che possa prendere in
    considerazione il mio avviso comunque colgo l’occasione per salutarla e spero presto di incontrarla. Arrivederci Padre GIULIO. Seby Ravalli».
    “Ave Maria! Reverendo Padre Giulio, volevo lanciarle un invito insolito: se ha bisogno di un punto d’appoggio per i futuri impegni missionari nel nord est Italia, mi contatti pure al (…). Io e mio marito abbiamo un
    modesto albergo a conduzione familiare a Quarto d’Altino in provincia di Venezia vicino all’autostrada A4 che
    si chiama HOTEL AMBRA e ospitiamo sempre volentieri i Sacerdoti che vengono a celebrare da queste parti.
    Sempre a sua disposizione. Con profondo affetto Francesca”.
    Passiamo adesso a toccare un tasto un po’ delicato, sta diventando in realtà delicatissimo. Non se n’è parlato
    in giro, ma ho ricevuto notizie di un’apparizione a Marija di Medjugorje il 1° gennaio 2013. Questo è il testo
    che mi è stato inviato: Apparizione a Marija del 1° gennaio 2013.
    Marija racconta: «Nel momento dell’apparizione in cui la Madonna è arrivata io ho raccomandato tutti noi,
    tutte le nostre intenzioni. La Madonna ha pregato su di noi e poi è rimasta nel silenzio. Io ho chiesto se ha da
    dirci qualcosa. E ad un certo momento la Madonna ha detto: “CARI FIGLI IO CONTO SU DI VOI, PREGATE PER LE
    MIE INTENZIONI”. Poi la Madonna ha steso le mani su di noi, ha pregato su di noi e ci ha benedetto».
    Ancora una volta a Marija la Madonna non ha parlato inizialmente, questo da un lato indica che tutto è vero,
    perché un veggente falso come ce ne sono migliaia solamente in Italia, avrebbe invece scritto un falso messaggio pieno di belle parole. Siccome Medjugorje è un fenomeno autentico, vengono raccontate solamente verità.
    Da un lato il silenzio della Madonna afferma l’autenticità delle apparizioni, dall’altro lato suscita molte domande: perché agli altri veggenti continua a dare lunghi messaggi e solo a Marija non dice nulla?
    Il 1° gennaio la Vergine Santa è rimasta in silenzio, non ha parlato come aveva fatto per 32 anni con Marija,
    poi solo dopo l’invito della veggente, ad un certo momento ha detto alcune parole. Quindi, non subito ha cominciato a parlare, ha aspettato un po’ prima di dire qualcosa. Ma la sua intenzione era di rimanere in silenzio.
    Forse sta succedendo qualcosa riguardo il nuovo albergo di 120 posti con la televisione nelle camere? Marija
    è una brava donna, è sincera, viene da una famiglia poverissima ed umile, qualcuno l’ha convinta a realizzare
    qualcosa che non era nella volontà della Madonna? Vedremo e ne riparleremo…
    Passo a presentarvi una testimonianza di un nostro parrocchiano di Brindisi, che mette i brividi riguardo le
    eresie diffuse da un noto parroco, insegnante in una scuola. Sappiamo che tutti i diavoli si sono riversati sulla
    terra e moltissimi Vescovi, Sacerdoti, Frati e Suore non seguono più il Papa e il Magistero della Chiesa, ma
    stiamo adesso davvero arrivando al momento della disgregazione e divisione finale. Molti stanno cercando addirittura la dissoluzione della sana dottrina della Chiesa, stanno cercando in ogni modo di eliminare l’autorità
    del Papa. E siamo solamente all’inizio…
    Ecco l’importanza dei Cenacoli di preghiera che dobbiamo creare ovunque, per rimanere fedeli al
    Vangelo storico e alla Chiesa.
    «Gentile Padre Giulio Maria Scozzaro, le scrivo per metterla al corrente di una cosa stranissima e sconcertante che sta capitando a mio figlio quasi quattordicenne che frequenta il IV ginnasio a Brindisi. Riguarda
    l’ora di religione. L’insegnante è un sacerdote parroco di una parrocchia molto nota in città. Dopo circa quattro mesi dall’inizio dell’anno scolastico, hanno fatto la prima “vera” ora di religione ma non perchè il professore fosse assente nei mesi precedenti, semplicemente perchè in tutti questi mesi il sacerdote leggeva il giornale in classe, giocava con il cellulare o si dilettava in (non so quanto utili) test psicologici. Ieri però, mio figlio
    Davide è ritornato a casa un po’ sconcertato e perplesso e mi ha mostrato gli appunti presi in questa prima lezione dove “finalmente si è parlato di Dio, di Gesù e della Bibbia. Ecco gli appunti:
  • Gesù non è nato a Betlemme in una grotta ma a Nazareth a casa sua.
  • Il bue e l’asinello non sono mai esistiti ma si trattava della stalla dietro la casa dove
    andavano a lavorare.
  • Forse Gesù si era sposato e ci sarebbero dei discendenti di Gesù
  • I Re Magi non sono mai esistiti.
  • L’Epifania è avvenuta due anni dopo la nascita di Gesù.
  • Il Calice non si sa se sia mai esistito.
  • Adamo ed Eva non sono mai esistiti ma è un’invenzione.
  • Il peccato originale è stato “di non capire che loro erano come Dio”.
  • La manna dal Cielo non era vera e le quaglie erano uccelli che stavano a mangiare lì per terra.
  • L’Arca di Noè non è mai esistita perchè è impossibile che si conoscevano tutti gli animali.
  • È consigliabile leggere il Codice Da Vinci perchè ci sono molte cose interessanti.
    Io sono rimasto a dir poco sconcertato!!!! Cosa dovrei fare? Oltre che pregare per i sacerdoti come ci insegna la Madonna a Medjugorje? Ho letto il suo libro “La corruzione nella Chiesa” e conosco e ammiro la battaglia che sta intraprendendo da anni contro i lupi travestiti da agnelli. Spero che questa testimonianza possa
    aiutarla ad avere un quadro più dettagliato della situazione della Chiesa e sopratutto possa aiutare quel povero sacerdote che a mio parere si è fatto accalappiare dal demonio. Ovviamente andrò dal Vescovo che si è insediato da pochi giorni, e con molta discrezione riferirò l’accaduto. Un fraterno saluto e che Dio la Benedica.
    Roberto Annese».
    Se rileggete le eresie e altri insegnamenti erronei che insegna quel parroco a scuola, vi accorgete che lui ha
    raggiunto nel suo cuore la piena dissoluzione della dottrina cattolica e sta portando nei giovani l’allontanamento
    da Gesù e dalla salvezza eterna. Ha già portato nei suoi parrocchiani la devastazione spirituale, questa è una
    tecnica magistrale portata avanti da quanti hanno perduto totalmente la Fede nel Signore.
    Tutti gli insegnamenti di questo parroco ai giovani studenti sono inammissibili e diabolici, mi ha ferito questa eresia che neanche i diavoli dicono negli esorcismi: “Forse Gesù si era sposato e ci sarebbero dei discendenti di Gesù”. Questa frase maliziosa e bestemmiatrice, è il distintivo eretico del parroco e di quanti hanno
    perduto ogni riferimento cristiano, perché non è più un cristiano chi dice o insegna questo.
    Capite perché dobbiamo creare Cenacoli di preghiera ovunque e soprattutto nelle famiglie? Perché
    dobbiamo favorire l’adorazione dell’Eucaristia?
    La confusione dottrinale colpisce coloro che hanno abbandonato la preghiera e la comunione con Gesù e si
    sono gettati nel mondo alla ricerca del piacere sotto ogni forma, diventando mondani e salottieri, con la stessa
    mentalità dei laici e spesso degli atei. Non bastano le belle parole o la pronuncia del Nome di Gesù, sono le opere a dire chi è veramente una persona. Non è la sua autorità o lo zucchetto rosso a garantire sulla sua Fede,
    sono le opere del Vangelo storico vissute con eroicità e giornalmente la garanzia della sua integrità morale.
    Il Vangelo di oggi ci mostra come deve essere interiormente il vero discepolo di Gesù, innanzitutto puro e
    onesto, come lo era pienamente Giovanni Battista. Mentre oggi i Vescovi e i Sacerdoti eretici si sostituiscono a
    Gesù e Lo emarginano dalla loro vita e dalle parole, Giovanni Battista disse subito alle persone: “Non sono io il
    Cristo”. Cercava di continuo di ridimensionare la sua persona, innalzava lodi a Gesù ed indicava con premura
    in Gesù il Messia e Signore atteso.
    Noi cristiani dobbiamo sempre dare spazio a Gesù in noi e negli ambienti che frequentiamo, dobbiamo
    smorzare l’orgoglio e ripetere con Giovanni: “Lui deve crescere; io, invece, diminuire”. E occasioni per rinnegarci ne abbiamo centinaia ogni giorno, basta restare presenti a se stessi e riflettere prima di agire, poi nel tempo diventerà immediato il controllo di sé e del linguaggio utilizzato.
    Giovanni si sforzava di convincere i suoi discepoli a seguire Gesù, questo è il compito di ogni cristiano: indicare Gesù come il Signore e il Salvatore. I genitori devono impiegare il tempo migliore per spiegare ai figli
    di ogni età che se non si segue Gesù e il suo Vangelo storico, si è in balia di ogni sventura in questo mondo,
    perché i diavoli hanno un grande potere di nuocere sulle persone senza Grazia e protezione, lontane da Dio e
    dai Sacramenti.
    Dovete supplire voi per i vostri familiari, pregando per loro adesso che non hanno la luce per capire che senza Gesù la vita non ha senso, tutto ciò che sembra importante in realtà è un idolo che lascia vuoti e delusi. Occorre fermarsi e riflettere che Dio ci ha donato la vita, Lui ce la conserva, noi la possiamo distruggere con
    le scelte sbagliate e gli orientamenti immorali. Nessuno deve lamentarsi se la vita regala difficoltà e problemi
    a causa della mancanza di vera e prolungata preghiera. Anche se spesso le difficoltà vengono dalla magia occulta praticata dai cattivi che odiano tutti e vogliono gioire sulle disgrazie altrui.
    Giovanni Battista diceva: “Sono stato mandato avanti a Lui”, noi siamo mandati avanti per portare a
    Gesù quanti non pregano.
    Vi consiglio di rileggere questa newsletter e di meditarla bene, ci sono indicazioni molto importanti per il futuro vostro e dei familiari.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Proposito
    Avrò un’attenzione particolare verso quella persona che suscita in me maggiore difficoltà nell’accoglierla.

Pensiero
Il digiuno che tutti potete fare è custodire il vostro cuore e i vostri sensi. (San Giovanni Bosco)
Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Domenica 13 gennaio 2013 Battesimo del Signore 0

Domenica 13 gennaio 2013 Battesimo del Signore

  • VANGELO (Lc 3,15-16.21-22)
    Mentre Gesù, ricevuto il Battesimo, stava in preghiera, il Cielo si aprì.
  • Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non
    fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene Colui che è più forte di
    me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco,
    mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche Lui il Battesimo, stava in preghiera, il Cielo si
    aprì e discese sopra di Lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal Cielo:
    «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in Te ho posto il mio compiacimento». Parola del Signore
    Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
    Alcune settimane fa abbiamo meditato sulla Sacra Famiglia, abbiamo compreso la straordinarietà di una vita
    semplice e purissima, di un Amore che circolava al suo interno e del silenzio amoroso che si respirava. Si sentiva il silenzio che parlava di Amore. E i Loro dialoghi erano pieni di rispetto, di matura saggezza e per questo
    non avvenne mai una sola piccola incomprensione. Non poteva entrare l’indifferenza nella Famiglia di Nazareth, l’Amore bruciava ogni cosa opposta al Bene.
    Gesù per trent’anni condusse una vita normale, esteriormente nulla lasciava trapelare la sua Divinità se non
    la sua sorprendete sapienza che i paesani non riuscivano a ribattere. Per il resto Gesù attese con una pazienza
    tutta Divina l’ora della sua manifestazione pubblica. Nessuna premura se non la gioia di adempiere presto la
    Volontà del Padre e ridare all’umanità la libertà ingabbiata dal peccato originale.
    La solennità del Battesimo di Gesù ci presenta la terza manifestazione di Dio, prima a Natale davanti alla
    Madre, a San Giuseppe, anche ai pastori esprimendo la sua umiltà per avvicinare i più deboli. Poi davanti ai
    Magi nell’Epifania e il Verbo di Dio si rivolge a tutte le genti, ai pagani e ai peccatori lontani da Dio. Oggi si
    rivela a Giovanni Battista e al popolo di Israele per annunciare la venuta del Messia atteso.
    Il popolo “era in attesa”, scrive San Luca, attendeva e sperava in un mondo migliore, diverso, puro.
    Anche oggi c’è questa attesa da parte dei buoni, attendono la manifestazione del Signore nella gloria per
    una società onesta ed incorrotta.
    Quindi, Gesù si manifesta nel fiume Giordano, dopo avere inviato il suo Precursore a preparare il popolo
    all’imminente rivelazione del Messia atteso. “Tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non
    fosse lui il Cristo”, il motivo era dato dalla potente predicazione del Battista, in realtà preparatoria all’arrivo di
    Gesù. Il Battista radunava il popolo e predicava un battesimo di penitenza, non era il Sacramento istituito da
    Gesù, ma quel battesimo voleva invitare tutti ad immergere i peccati nell’acqua e purificarsi dalla vita corrotta
    condotta fino a quel momento.
    Il battesimo di Giovanni Battista era di penitenza, come un segno che indicava la conversione, un invito a
    cambiare vita, perché stava per arrivare il Messia atteso e che avrebbe battezzato “in Spirito Santo e fuoco”. La
    conversione richiesta con quel battesimo, voleva dire che per aspirare ad un mondo migliore era necessario
    immergersi nell’acqua dell’umiltà ed uscire poi dall’egoismo e da tutte le cattive abitudini peccaminose.
    Davanti a Giovanni Battista si presentò anche Gesù. Non aveva alcun bisogno di purificarsi, né esisteva una
    stretta necessità della predicazione del Precursore, ma Gesù oltre ad adempiere la volontà del Padre
    nell’adempiere ogni legge, vuole farsi come uno del popolo, vuole entrare nel mondo dei peccati per prendere
    subito i peccati su di sé ed espiarli fino alla Croce.
    Gesù mostra la sua solidarietà al suo popolo, compie quanto facevano gli altri bisognosi della purificazione e
    si mette in fila con i peccatori, con gli emarginati, senza scegliere la strada del privilegio, passando dinanzi agli
    altri o saltando la fila, azione gradita a molti italiani che non conoscono il rispetto verso per il turno di attesa.
    Gesù attende il Battista, però avviene un imprevisto: è proprio il Battista a correre da Gesù e a chiamarlo, inginocchiandosi dinanzi a Lui e a chiedere il battesimo. La Luce di Dio aveva illuminato Giovanni Battista ed
    era forte in lui la certezza di trovarsi dinanzi al Signore e Messia. Giovanni comprende immediatamente di trovarsi dinanzi al totalmente Altro, quel Signore che attendeva nella penitenza da anni e che assorbiva tutta la sua
    vita. Capisce che davanti a lui c’è Qualcuno molto più grande e riconosce di non essere degno di sciogliergli i lacci dei sandali.
    Ma sono necessari due componenti per confermare l’identità di Gesù: la discesa dello Spirito Santo sotto
    forma di colomba e la Parola del Padre. Questo è l’imprimatur che arriva dal Cielo, la colomba che scendeva
    era stata preannunciata al Battista e questi fatti rivelano anche il compiacimento della Trinità sulla missione del
    Figlio.
    Parla il Padre, scende lo Spirito Santo, la voce e la colomba rivelano l’identità di Gesù, svelano la vera identità di quell’Uomo che stava serenamente in fila insieme ai peccatori, perché proprio per i peccatori Dio si era
    incarnato. Dopo il battesimo Gesù “stava in preghiera”, afferma il Vangelo, l’atteggiamento che aveva sempre
    quando doveva iniziare o affermare qualcosa di importante. Nei momenti importanti della vita di Gesù è sempre
    presente la componente della preghiera. Gesù è la Preghiera incarnata.
    Quando esce dall’acqua si aprono i Cieli e si esplicita quanto attendevano anche i Profeti antichi: si manifesta l’Unto, il Messia atteso. Oltre la discesa dello Spirito Santo per dare inizio alla missione pubblica, il Padre
    pronuncia parole mai sentite prima: “Tu sei il Figlio mio, l’Amato, in Te ho posto il mio compiacimento”. Il
    Padre, il Figlio e lo Spirito Santo discendono tra gli uomini e rivelano il Loro Amore, la Trinità indica agli uomini la presenza nel mondo del Verbo eterno, della Parola che salva.
    Dio Padre non ha usato l’olio per ungere il Figlio, l’Unto viene impregnato di Spirito Santo per iniziare la
    sua missione, ma dal concepimento era già pieno dello Spirito di Dio, perché Verbo eterno in un Corpo umano.
    Il battesimo di Gesù è la consacrazione a Messia, a Unto di Dio, è il momento in cui il Padre dà inizio alla rivelazione del Figlio. Non viene usato olio di oliva come per i sacerdoti del Tempio e gli antichi re, il nuovo olio è
    soprannaturale e divino.
    Il Padre decide, il Figlio si prepara, lo Spirito scende sotto forma di colomba corporea per rendersi visibile ai presenti.
    La colomba nell’Antico testamento indicava la pace, su Gesù scende la colomba ad indicare che proprio Gesù è la pace e riporta la pace tra Dio e l’umanità. Al Giordano Gesù dà inizio alla vita pubblica.
    Gesù si presenta come il Messia, la sua missione è la più grande della storia, Lui è molto più importante di
    Giovanni Battista considerato da tutti come il Messia atteso. Gesù è più grande perché si rivelerà progressivamente al popolo come vero Dio, vero Figlio Unigenito del Padre, generato dal Padre prima del tempo. Se quanto vediamo e conosciamo è stato creato, solo il Figlio è eterno come il Padre è eterno. Il Figlio è stato generato,
    non creato.
    Gesù non è semplicemente Uomo, è vero Uomo e vero Dio, perfetto nella divinità e perfetto nell’umanità.
    Consideriamo bene che Gesù non è Figlio di Dio per adozione, per volontà umana, per l’alleanza con il popolo.
    Gesù è vero Figlio di Dio per generazione. Solamente Gesù è il vero naturale eterno Figlio di Dio. Dio è suo
    Padre per questa generazione. Nel battesimo Gesù si prepara alla sua grande missione, è l’Amato dal Padre e
    solo nel Figlio il Padre pone tutta la sua fiducia. “Tu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto”.
    Solo Gesù è Figlio generato dal Padre, tutti noi siamo figli adottivi in virtù del Battesimo.
    E i buoni cristiani conoscono gli effetti soprannaturali del nostro Battesimo, innalzato da Gesù a Sacramento.
    Il Battesimo come effetti toglie il peccato originale, dà la vita nuova e la filiazione divina. È il Battesimo che ci
    ha iniziati alla vita cristiana, questa è la vera nascita soprannaturale, è la vita nuova che Gesù indicò a Nicodemo: “In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il Regno di Dio” (Gv 3,3).
    Questa nuova vita porta alla divinizzazione dell’uomo, egli diventa capace di produrre frutti soprannaturali.
    Questo non è possibile a tutti coloro che non hanno ricevuto il Battesimo cristiano. Ci sono molti bambini non
    battezzati da genitori cristiani per una incolta ed impreparata cultura, essi erroneamente vedono nel Battesimo
    una violenza fatta al bambino, così decidono di lasciarlo libero quando sarà maggiorenne.
    Anche gli anticlericali invasati da spiriti infernali affermano che il Battesimo è inutile. Ma a chi dobbiamo
    credere, a questi o a Gesù?
    La Chiesa esorta i genitori a battezzare quanto prima i neonati, questa è una dimostrazione concreta di Fede,
    si regala al neonato la Grazia e la Fede che arrivano con il Battesimo. Esiste dono più importante? Non si attenta alla loro libertà, come non lo si fa quando si dà la vita naturale, come quando si alimentano con il cibo,
    quando si lavano, si curano con le migliori medicine e visite specialistiche.
    C’è una sorte di incompetenza nei genitori che non chiedono il Battesimo subito dopo alcuni giorni dopo la
    nascita. Pensano esclusivamente a preparare la festa con il trattenimento, i regali, gli abiti preparati in un certo
    modo, la scelta degli invitati, ecc. Così passano anche due mesi, senza donare al neonato la cosa più importante
    e grande: il Battesimo.
    Solo con questo Sacramento si diventa figli adottivi del Padre e si riceve lo Spirito Santo, con la Grazia
    e la Fede.
    La dignità del Battesimo è regale, si dona al proprio bambino il miglior dono dopo la vita, ma la sua vita assume una preziosità unica grazie al Battesimo. Proprio nel momento del Battesimo con l’effusione dello Spirito
    Santo avviene il miracolo di una nuova nascita, e per le parole insegnate da Gesù, il battezzato rinasce a una
    nuova vita, alla vita di Dio, diventa erede di Dio.
    È il Battesimo che fa entrare nella Chiesa, senza questo Sacramento non potranno mai seguire gli altri
    Sacramenti.
    Diventando membro della Chiesa, parte del Corpo Mistico, il battezzato riceve il sigillo del possesso di Cristo, ha il carattere sacramentale impresso nell’anima, permanente ed eterno.
    Quanti praticano l’occultismo o le messe nere, spesso vanno nelle parrocchie dove sono stati battezzati e
    chiedono la cancellazione dal registro dei Battesimi, pensando che sia sufficiente per annullare il loro Battesimo. È impossibile, si tratta di un sigillo, un segno spirituale ed indelebile nell’anima, che indicherà sempre il
    possesso di Gesù dell’anima.
    Oggi è il momento di chiederci se abbiamo accolto Gesù nella nostra vita, se abbiamo compreso il significato della sua manifestazione, che tipo di relazione abbiamo con Lui, se conosciamo le promesse battesimali.
    Il nostro programma di vita deve diventare Gesù, se non Lo conosciamo bene non riusciremo mai ad imitarlo. Qui si evince l’assoluta necessità di meditare lungamente ogni giorno il Vangelo e proporci uno stile di vita
    migliore, decidendoci nel lasciare i vizi e ogni inclinazione al male, per abbracciare e mostrare solo l’Amore di
    Dio.
    Ha scritto nel passato uno scrittore: “Nel Giordano non fu l’acqua a santificare Gesù, ma Gesù che santificò
    l’acqua. Non solo l’acqua del Giordano, ma quella di tutti i battisteri del mondo”. Noi siamo stati lavati
    dall’acqua santa nel Battesimo, la Grazia e la Fede ci hanno cambiati nel nostro essere e siamo diventati figli
    adottivi del Padre. Noi siamo stati battezzati nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, cioè nell’amore
    del Padre, nella salvezza di Cristo, nella Grazia dello Spirito.
    Nel nostro Battesimo, il Padre ha detto ad ognuno di noi: “Tu sei mio figlio”. Noi ogni giorno dobbiamo rispondergli con le buone opere e così dirgli: “Tu sei mio Padre. Voglio compiere la tua Volontà”.
    CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
    MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
    Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
    Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
    di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
    http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
    “Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
    siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
    stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
    partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
    comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 maggio 2012 (Mirjana)
    Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come
    Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua
    morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il
    suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del
    Paradiso. Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il
    Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della Grazia e della salvezza a tutti coloro
    che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Figli miei, non potete
    andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere. Vi ringrazio.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 20 febbraio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
    Decidete fermamente che cosa fare di particolare per questa Quaresima. Io vorrei darvi un’idea. Durante
    questo tempo cercate di vincere ogni giorno un difetto evitando una delle vostre debolezze e mancanze più
    frequenti, quali l’irascibilità, l’impazienza, la pigrizia, il pettegolezzo, la disubbidienza, il rifiuto delle
    persone antipatiche. Se non riuscite a sopportare una persona orgogliosa, dovete voi cercare di avvicinarvi a
    lei. Se volete che diventi umile, fate voi il primo passo verso di lei. Mostratele che l’umiltà vale più
    dell’orgoglio. Dunque ogni giorno meditate su voi stessi e cercate nel vostro cuore ciò che c’è da cambiare, le
    debolezze da superare, i vizi da eliminare. Desidero inoltre che ognuno di voi scelga un altro membro del gruppo e insieme decidiate di vivere spiritualmente uniti per tutta la Quaresima. Accordatevi su che cosa fare insieme per cercare di eliminare i vostri difetti. Dovete impegnarvi e sforzarvi al massimo. Dovete desiderare sinceramente che questa Quaresima trascorra nell’amore. Così sarete più vicini a me e al Padre celeste. Sarete più felici voi e saranno più felici anche gli uomini attorno a voi. Come Madre vi invito ad essere coscienti di tutto
    quello che fate.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 26 novembre 1983 (Messaggio straordinario)
    Prima della Messa bisogna pregare lo Spirito Santo. Le preghiere allo Spirito Santo devono sempre accompagnare la Messa.
    Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 agosto 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
    Prima di accostarvi al Sacramento della Confessione preparatevi consacrandovi al mio Cuore e al Cuore di
    mio Figlio e invocate la Spirito Santo perché vi illumini.
Lunedì 14 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario 0

Lunedì 14 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 1,14-20)
    Convertitevi e credete al Vangelo.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea,
    vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse
    loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono
    dietro a lui. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Ieri a Parigi si è svolta una manifestazione partecipata da circa 800mila persone, anche molte coppie di omosessuali erano lì per dire al governo ateo francese che non può approvare la legge per l’adozione dei figli da
parte degli omosessuali. La forte contestazione è stata ancora più incisiva soprattutto per la presenza degli omosessuali contrari a questa innaturale adozione. La manifestazione prevedeva anche l’opposizione all’approvazione della legge sulle nozze gay.
Invece in Italia proprio alcuni giorni fa la cassazione ha deciso che un bambino può avere come genitori una
coppia omosessuale. In Francia dove l’ateismo si taglia a fette protestano e organizzano cortei contro decisioni
innaturali, la cattolica Italia rimane in silenzio e guarda… senza mostrare alcuna indignazione per una sentenza
davvero contraddittoria.
All’indomani della sentenza della Cassazione che ha aperto alla possibilità per un figlio di essere cresciuto in
una coppia gay, il quotidiano Avvenire della Cei evidenzia lo “sconcerto”. “Per esperienza comune di ogni essere umano -scrive Avvenire- la nascita di un bambino scaturisce dall’unione tra un uomo e una donna, comporta la cura e l’allevamento da parte dei genitori”.
In Francia persino i gay dicono no alle adozioni omosessuali, per le strade di Parigi le più svariate organizzazioni hanno organizzato una risentita protesta contro Hollande, il presidente ateo, deciso a calpestare ogni valore morale osservato dalla Chiesa Cattolica. Il suo ateismo lo convince a contraddire la ragione e la logica della stessa vita, manca la serena comprensione che il matrimonio non può essere tra due persone dello stesso sesso, i bambini hanno bisogno di un padre uomo e di una madre donna.
I bambini non sono oggetti, hanno assoluto bisogno di due figure determinate, padre e madre, come la
stessa natura indica.
Oltre la sentenza assai sorprendete della cassazione, un’altra sentenza permissiva stavolta dell’ONU, ha dato
il permesso al presidente Morales della Bolivia di liberalizzare la cocaina in tutta la Nazione. È stato un regalo
dell’Onu a Morales, ma per quale ragione? Il presidente (e i narcos) festeggiano la decisione choc delle Nazioni
Unite, si è creato un precedente allarmante e altri Stati potrebbero chiedere il permesso. Adesso cominceranno i
viaggi in Bolivia di quanti vogliono comprare cocaina e utilizzarla liberamente in ogni luogo della Nazione. Si
sono opposti a questa liberalizzazione, l’Italia, gli Stati Uniti e la Russia.
Vedete come l’appello che fa oggi Gesù è urgente? “Convertitevi e credete al Vangelo”.
Che significa convertirsi per quanti non credono in Dio? È un’espressione ridicola ed insignificante per loro,
è impossibile capire l’esistenza di Dio se prima non si rientra in sé e non si cambia mentalità. L’unico mezzo
per rientrare in sé nel 99,9% dei casi è la sofferenza, una forte delusione, una apprensione economica, una prova che non si supera, la malattia fisica. La sofferenza quando tocca la persona è ancora più scioccante, comunque anche quando colpisce un familiare ci si ferma e in molti casi si scopre la vita interiore.
Anche molti Santi si sono convertiti dopo una malattia: San Francesco d’Assisi, Sant’Ignazio di Loyola, per
citarne alcuni, e rimane proprio la paura dell’imponderabile a fare abbandonare ogni presunzione e anche molte
certezze. Molti scoprono che dinanzi alla malattia o una forte sofferenza i soldi non possono cambiare
nulla, né il potere o una certa superiorità altezzosa. Se scoprono Gesù in queste circostanze, sono molto fortunati e benedetti da Dio dopo la conversione.
Gesù chiede la conversione di tutti, le sue parole però rimangono inascoltate, addirittura si ignorano intenzionalmente perché tutti i potenti sono convinti di essere loro stessi piccole divinità, un dio personale che deci-
de anche per gli altri e decide sempre contro i valori cristiani e il bene comune. Ne sono esempio centinaia di
milioni di anticlericali sempre inquieti nel cercare di distruggere il Cristianesimo, dopo avere arrecato danni alle
famiglie e alla popolazione mondiale. Leggiamo questa interessante testimonianza di una nostra parrocchiana,
che si occupa di economia:
«Caro Padre, con altri economisti abbiamo scritto una lettera e dato le nostre proposte. Dietro c’e’ la “necessità” di far pagare all’Europa la recessione americana, sì proprio quella recessione che le agenzie di
rating non hanno previsto negli USA e che non sono state nemmeno penalizzate, quelle agenzie che non ci hanno pensato un attimo a vomitare giudizi negativi sull’Europa. Ma la manovra è stata fatta ad arte, sui nostri
prodotti migliori, cambiando le regole europee per danneggiare l’Europa, l’Italia, il grano del Tavoliere (Puglia), il migliore d’Europa, costringendoci ad importare quello russo radioattivo, sì anche quello, e svendendo
il nostro grano che ora viene usato negli USA pagato un decimo del valore. Tutto contro Dio, anche la salute,
mercificata, siamo all’inizio ed anche le medicine -vendute solo per soldi-, delle case farmaceutiche, che non
dicono il vero, hanno dei ritrovati e poi generano ad hoc le malattie, immettendo negli alimenti quella roba,
che assunta garantirà un bel po’ di malati sicuri tra 20 anni, tanto i proprietari sono gli stessi. Ecco come
siam messi. Vogliamoci bene, c’è da spegnere la TV e dire il Rosario, mi sembra che ogni minuto sia prezioso
sia sul piano degli attacchi alla Fede personali, che della sicurezza di vita!!! Che il piccolo Bambino Gesù ci
doni le sue Grazie di sperimentare almeno un po’ la potenza della preghiera, per Sua Misericordia. Non gli fa
bene nemmeno a Lui vederci piangere perché vediamo sempre il male prevalere! Io penso che avrà pietà… Qui
le cose peggiorano di ora in ora. Grazie per le preghiere. Alessandra».
Questa analisi è scioccante ma assolutamente documentata da libri e pubblicazioni sul web che mettono agitazione in quanti ne vengono a conoscenza. Si sperava che questo governo sistemasse i conti dello Stato, invece
ha peggiorato tutto. Leggiamo questa breve analisi di Feltri: “Il nostro Paese -se ci atteniamo ai dati economici- sta peggio di un anno fa: il debito pubblico è mostruosamente aumentato, sfondando il tetto di 2.000 miliardi; il Pil è crollato; l’imposizione fiscale è la più alta del mondo; la disoccupazione si è impennata; la produzione industriale e i consumi sono diminuiti; il valore degli immobili è sceso a causa dell’Imu, impoverendo la
maggioranza dei cittadini, proprietari di casa. Tra un anno sarà ancora peggio di adesso”.
Noi non vogliamo che tra un anno l’Italia diventi serva di alcune potenze europee e senza più alcuna capacità decisionale, abbiamo compreso molto bene la strategia che portano avanti anche alcuni italiani contro la nostra amata Italia. Vogliono anche creare una sola Religione mondiale ed includere anche quella Cattolica, come
una delle tante, distruggendo così il Cristianesimo! Annullando l’Eucaristia, la Santa Messa e la devozione alla
Madonna. Questo è il progetto degli Illuminati e del Bilderberg, impegnati con tutte le energie per realizzarlo
molto presto!
Se vogliamo che la società cambi, bisogna pregare molto e chiedere a Gesù ogni giorno di aiutare le
vostre famiglie, la Chiesa e l’Italia.
Molti di quelli che oggi non pregano, domani potranno essere toccati dalla Grazia e cambiare vita, è la conversione dei peccatori, ma questa conversione viene suscitata esclusivamente dalle preghiere, dalle penitenze,
dalla vita virtuosa di quanti aiutano Gesù nella salvezza delle anime. La preghiera ha il potere di cambiare gli
eventi della vita, cambia la mentalità dei più cattivi, cambia tutto ciò che non è amore. Ma occorre perseveranza e molta Fede. Leggiamo questa bella testimonianza sul valore della Fede.
«Carissimo Padre, rileggendo le Sue parole: “Dove si instaura questa fiducia in Dio, nasce questa relazione
amorosa e protettiva”. Vedo, senza alcuna presunzione il film della mia vita. So che è sempre molto impegnato
per la salvezza di tutte le nostre anime ma Le voglio raccontare un piccolo aneddoto: anno 1969, come sempre
io, i miei genitori e i miei fratelli facciamo le vacanze a Cagliari, visto che mio padre migrato a Roma nasce
proprio a Cagliari.
Passione dei miei genitori, allora era consentito dalle leggi nazionali, la pesca con piccole reti da posta. Un
mattino di settembre, i miei genitori escono con il loro piccolo gommone a gettare la rete per poi tornare subito. Erano a non più di 100 metri dalla riva, una calma piatta, sembrava tutto tranquillo. All’improvviso si sollevò un vento di maestrale gagliardo, con folate impressionanti, vidi il gommone sganciarsi dalla rete, perdere
un remo, in breve, non più di un minuto, forse due, i miei genitori erano scomparsi all’orizzonte risucchiati
dentro dal vento e dal mare. Io avevo 11 anni i miei fratelli 8 e 17, correvamo sulla spiaggia disperati cercando di chiedere aiuto ai passanti che sfrecciavano sulla strada statale, in macchina.
Mi inginocchiai e recitai ad alta voce il Padre Nostro e diverse Ave Maria, chiesi la Grazia di riavere i
miei genitori, mostrai a Dio tutta la mia disperazione, eravamo tre ragazzini persi senza mamma e papà.
Il vento continuava impetuoso ma nel giro di un minuto al massimo sentii mio fratello maggiore gridare:
“Stanno tornando indietro”. Era così: quel gommone così lontano da non vedersi più riaffiorava all’orizzonte,
papà con un solo remo inginocchiato al centro del gommone, remava come su una pagaia. Così riuscirono a
rientrare ma non fu opera di mio padre quell’impresa, mai e poi mai un uomo con un gommone pesante, vento
forte contrario, un solo remo poteva riuscire in una impresa simile, miracolosa.
Da allora, mi creda, vivo protetto perché di fronte alle difficoltà mi riunisco in preghiera e le Grazie mi
giungono e mi rasserenano. Lo dico a Lei che potrà capirmi e non criticarmi, perché è così mi sento protetto
dall’amore di Dio. Quando nella Comunione Cristo giunge a me ed io sono in Lui so sempre di non meritare
un attimo così immenso ma mi abbandono ad un dolcissimo declivio. Da allora tante altre cose mi sono avvenute, a seguito di preghiere intense e di una vita fin ora dedicata al rispetto della volontà Divina. Chiedo sempre maggiore Fede e di poterla sempre riversare con atti e parole su chi incontro. La abbraccio di cuore. Adriano».

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio

Martedì 15 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario 0

Martedì 15 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 1,21-28)
    Gesù insegnava come uno che ha autorità
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù
    Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci
    da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si
    chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli
    spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Come ho già avuto modo di spiegare in passato, in questo inizio del Vangelo di San Marco si colgono subito
passaggi molto spirituali e indicatori della Divinità di Gesù. L’Evangelista comincia così la sua opera: “Inizio
del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio” (Mc 1,1). Dà subito la sua certezza che Gesù è Dio, non lo vuole
dimostrare alla fine o durante i racconti dei miracoli, indica nelle prime parole lo svelamento di Dio nella Carne
umana.
Tra le parole che abbiamo meditato ieri, rimangono sempre efficaci queste: “E subito lasciarono le reti e Lo
seguirono”. Prima ancora di lasciare le reti, Pietro e il fratello Andrea lasciarono le loro certezze, le scelte di
vita, la volontà, la casa e la famiglia, i loro beni. Pur non possedendo le ricchezze di Abramo, furono lo stesso
pieni di Fede nel credere in Gesù di Nazareth e abbandonarsi alla sua Parola.
Ancora Gesù non aveva compiuto miracoli, non aveva predicato né si conosceva il suo pensiero, comunque
Pietro ed Andrea Lo seguirono per “diventare pescatori di uomini”. Lasciarono le certezze per seguire
l’ispirazione Divina che operava in essi, ma fu la loro decisione ad accogliere l’ispirazione. Da quel momento
per i due fratelli iniziò la vera vita, rimanendo per tre anni insieme a Dio incarnato.
Nonostante la lunga permanenza accanto al Signore, in loro due rimanevano le tracce della mentalità vecchia
che doveva ancora subire forti colpi per abbatterla e lasciare crescere la nuova mentalità, improntata sul Vangelo. Dovevano arrivare all’incontro del Cenacolo insieme agli altri con la presenza della Madre Santa, dopo la
Risurrezione del Signore, per ricevere lo Spirito Santo, indispensabile per addentrarsi nel cammino spirituale e
non lasciarlo più.
Molti cristiani non comprendono che non è sufficiente pregare lo Spirito Santo, occorre verificare se è presente nelle opere che compiono. “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui
che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt 7,21). Più che una preghiera esteriore ed approssimativa,
Gesù ci chiede l’interiorizzazione dei suoi insegnamenti, la decisa volontà di lasciare operare il suo Spirito e di
eseguire docilmente le sue mozioni.
Domenica abbiamo visto che lo Spirito Santo viene nel Battesimo e dona la vita nuova al battezzando, ma
diventato adulto potrà dimenticare le promesse battesimali, potrà disperdere la Grazia ricevuta come il figliol
prodigo, il quale “sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto” (Lc 15,13). Questa parabola del figliol prodigo è quella che più fotografa la condizione di un peccatore dopo l’allontanamento da Gesù e dai Sacramenti.
Egli perde tutti i beni ricevuti nel Battesimo: la partecipazione alla vita divina trinitaria mediante la Grazia santificante; la Grazia della giustificazione che incorpora a Cristo e alla sua Chiesa; le virtù teologali e i doni dello
Spirito Santo. Rimane congelata solamente la Fede.
Questa parabola termina con un finale molto commovente e che indica come Dio rimane sempre pronto ad
abbracciare i suoi figli peccatori che si pentono dei loro peccati. “Il padre disse ai servi: Presto, portate qui il
vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato
ritrovato. E cominciarono a far festa” (Lc 15,22-24).
Ritornando al Vangelo di ieri, San Marco racconta inoltre che i due fratelli “lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a Lui”, è stata una decisione immediata, senza calcoli umani e
senza alcuna ricompensa da ricevere, se non la vita eterna, ma essi non erano ancora in grado di capire cosa a-
vrebbe comportato la loro decisione di seguire Gesù. La Grazia di Dio potè operare in essi perché trovò molta
docilità e bontà.
Riguardo molti cristiani di oggi, se li paragoniamo alla Fede che hanno avuto i due fratelli, c’è molta
distanza…
D’altronde, se molti di quelli chiamati da Gesù a rappresentarlo presso il popolo non seguono più il Vangelo
storico, si può capire lo stordimento esistenziale da parte di quanti vivono d’istinto e di vizi! Dove possono i fedeli trovare buoni esempi cristiani? Se le Chiese rimangono per molte ore al giorno chiuse e quasi non ci sono
confessori disponibili, a chi devono rivolgersi quanti avvertono intenso il desiderio di pregare in Chiesa e di ritornare in Grazia di Dio?
Il bene più grande che possiamo fare ai nostri amici è avvicinarli al Sacramento della Confessione.
Ho già scritto che la Confessione è come un esorcismo, quando un penitente chiede umilmente perdono al
Sacerdote, avviene un moto spirituale potentissimo che schiaccia i diavoli, poi con l’assoluzione essi perdono
molto del potere che avevano sul penitente. Come è scritto nel Vangelo di oggi, i diavoli si ribellano e scappano
quando con umiltà si chiede perdono a Gesù e si invoca la sua misericordia. I diavoli tremano e dicono: “Che
vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi Tu sei: il Santo di Dio!”.
Nella Confessione, al momento dell’assoluzione, misticamente Gesù dice a satana: “Taci! Esci da lui!”. Gesù allontana quelle negatività demoniache che i diavoli emanano sulle persone che disturbano e che erano causa
di confusione, stordimento, incapacità a studiare e a lavorare, inquietudine anche per cose inesistenti, ira, litigiosità, inclinazione verso il male e l’immoralità, perdita del lavoro e una condizione economica instabile.
“Taci! Esci da lui!”. È sufficiente un solo atto intellettuale di Gesù per terrorizzare tutti i diavoli, figuriamoci questo comando!
Questo comando dato da Gesù ai diavoli, manifestava la presenza del Messia, la presenza del Regno dei Cieli che si espandeva dalla sinagoga di Cafarnao fino agli estremi confini della terra. Il comando di Gesù fu impetuoso, senza possibilità di replica da parte di satana, tanto che immediatamente fuggì via dall’uomo posseduto.
“E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui”.
Proprio nel comando e nell’insegnamento espresso da Gesù, si evidenziava una autorità assoluta perché era
tutta Divina, mentre gli scribi esercitavano l’autorità ricevuta dal ruolo che svolgevano. Per questo tutti rimanevano sbalorditi dinanzi a Gesù: «Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: “Che è mai
questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!”».
Il Vangelo di oggi ci dice che se restiamo accanto a Gesù e osserviamo la sua Parola, cresciamo in Spirito e
Grazia, avanziamo senza tentennamenti nel cammino spirituale e i diavoli ci temono. La nostra presenza metterà paura ai diavoli e con molta premura si allontaneranno perché impossibile rimanere dove c’è la Grazia di
Dio. Questo spiega il motivo della pace ritrovata da parte di molte persone che si avvicinavano a Padre Pio o ai
grandi mistici. Oltre a trasmettere tutta la Grazia che possedevano, la loro presenza terrorizzava i diavoli ed essi
si allontanavano frettolosamente dalle persone che disturbavano.
Se una persona vive il Vangelo e si riempie della Grazia di Dio, i diavoli hanno terrore e tremano alla
sua presenza!

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.

Mercoledì 16 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario 0

Mercoledì 16 gennaio 2013 1ª Settimana del Tempo Ordinario

  • VANGELO (Mc 1,29-39)
    Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie.
  • Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e
    la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del
    sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che
    erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava.
    Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!».
    Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono
    venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
A tutti i nuovi iscritti a questa newsletter comunico che i commenti al Vangelo dei mesi scorsi, possono leggerli nel sito www.gesuemaria.it cliccando sul link Meditazioni di Padre Giulio Maria Scozzaro sul Vangelo del
giorno La nostra Parrocchia virtuale ha raggiunto il numero di 9.802 presenze, considerando che moltissimi inviano a loro volta la newsletter ai loro contatti, possiamo valutare che ogni giorno viene letta da oltre ventimila
credenti, ma saranno anche di più.
La mia gioia è grande perché tutti quanti leggete la vera dottrina della Chiesa, oggi calpestata anche
all’interno della Chiesa e manipolata per quel prurito di novità che colpisce quanti abbandonano la preghiera e
non si interessano più della vita spirituale. Questi commenti che vi invio nella newsletter hanno una straordinaria rilevanza per ciò che vi trasmette. Non sono importante io che preparo i commenti ma il contenuto della
newsletter, pienamente fedele al Vangelo storico.
Voi sapete molto poco delle eresie che circolano all’interno della Chiesa, teorie stravaganti che arrecano in
moltissimi fedeli confusioni e sbandamenti, tanto che quelli poco esperti del Catechismo, seguono tutte le eresie
che vengono insegnate senza possedere alcuna capacità di resistenza perché non hanno il discernimento. Scrivo
questo dopo avere meditato il Vangelo di oggi ed avere letto quello che dicevano i discepoli a Gesù: “Tutti ti
cercano!”.
Oggi non è più così, Gesù in moltissimi contesti ecclesiali non è più cercato e si inventano teorie buoniste
per giustificare tutti i peccati, come se il cambiamento dei Comandamenti dipendesse dagli uomini. Le teorie
protestanti che da diversi decenni sono penetrate nelle facoltà di Teologia e poi sistemate nei cuori di decine di migliaia di teologi e Sacerdoti, si sono estese in tutto il mondo, e dove è presente un Sacerdote modernista, è presente anche la ribellione al Vangelo e a Gesù. I modernisti hanno perduto Gesù, non Lo riconoscono più come Dio e Lo ignorano.
Ho spiegato il modernismo nel mio libro “La corruzione nella Chiesa”, esso è la sintesi di tutte le eresie.
Questo distacco da Gesù può colpire anche Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, Frati e Suore. Potete trovarvi dinanzi persone dall’apparenza buona e simpatica, che organizzano incontri e gruppi di studio, ma senza Fede,
non vivono più la loro vocazione perché il cuore si è allontanato da Gesù. Vi ho spiegato che questa è
l’apostasia del cuore, la perdita della Fede, quindi, è un fattore interiore non visibile all’esterno. Ma chi è attento si accorge quali opere compiono, perché “l’albero si riconosce dai suoi frutti” (Lc 6,44).
Oggi quanti Sacerdoti vanno davanti al Tabernacolo e dicono a Gesù: “Tutti ti cercano?”.
Pochi come percentuale, questo si evidenzia dai frutti soprannaturali che non scaturiscono da quelle parrocchie dove Gesù non è cercato da nessuno, tranne da quei pochi credenti che coltivano la loro vita spirituale e
fanno spontaneamente l’adorazione davanti al Tabernacolo. La maggior parte dei fedeli non conosce la vera
dottrina cattolica e non riesce ad accedere a buoni libri di spiritualità, è ferma al primo basso gradino del cammino di Fede.
Non conoscono l’importanza della Confessione, non hanno alcun amore né interesse per l’adorazione
dell’Eucaristia, non hanno mai compreso il valore infinito della Santa Messa e non sanno che il Santo Rosario è
più potente dell’esorcismo. Questo disorientamento si è esteso un po’ ovunque e siete davvero pochi a conoscere i fondamentali della nostra vera Fede.
I Sacerdoti che non seguono più il Vangelo, non sono da disprezzare né da condannare perché questo è compito di Dio, noi li amiamo e preghiamo ogni giorno per tutti loro, considerando che molti sono brave persone,
cadute purtroppo nell’indifferenza e non hanno più alcun interesse per il Vangelo e per la Chiesa. Inevitabilmente arrivano ad affermare che l’inferno non esiste per giustificare le loro opere senza Dio. Padre Pio rispose
ad uno che non credeva all’inferno: “Ci crederai quando ci finirai…”.
Noi preghiamo e non condanniamo alcun Sacerdote per quello che compie, noi gridiamo che le eresie distruggono la vera Fede e allontanano i credenti dalla salvezza eterna. La nostra certezza sta esclusivamente in
ciò che insegna la Chiesa, non c’è posto per alcuna teoria strana e per le novità moderniste.
Chiediamoci cosa faremmo se Gesù fosse presente davanti a noi. Obbediremmo a Lui o alle eresie insegnate anche dagli amici…?
Se molti Sacerdoti hanno abbandonato la sana dottrina e non insegnano più il Vangelo storico, voi laici dovete iniziare a parlare ai vostri conoscenti della nostra dottrina che avete appreso attraverso questa newsletter
giornaliera. Questo è il tempo dell’apostolato dei laici, dei credenti che rimangono in comunione con Gesù e
nutrono una grande devozione alla Madonna.
Questo è il tempo in cui ognuno di voi deve attivarsi per fare qualcosa in più per Gesù e la Chiesa, il mezzo
migliore è rappresentato dai nostri Cenacoli di preghiera, incontri che formano spiritualmente le persone e poi
vengono invitate a confessarsi davanti al Sacerdote, a dare una svolta sincera alla loro vita. Ci sono ancora Sacerdoti buoni che si prodigano con amore per servire la Chiesa, ma devono anche manifestarsi oggi molti apostoli mariani, cattolici innamorati della Madonna e disponibili a parlare di Gesù ai lontani e a quanti non hanno
scoperto l’Amore di Dio.
Chi incontra veramente Gesù, viene aiutato ad uscire dal fosso in cui si era gettato con i suoi peccati, ha la
forza di reagire alla vita superficiale ed inutile. Chi si avvicina a Gesù è come gli uomini del Vangelo di oggi
che cercavano il Signore per ricevere aiuti, e Lui “guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti
demoni”.
Gesù oggi vuole guarire molti e liberare tutti dalle catene dei diavoli, noi dobbiamo parlare con i lontani ed avvicinarli a Lui.
Per aumentare la nostra Fede e lasciare sviluppare i doni di Dio, dobbiamo fare come Gesù e trovare “un
luogo deserto”, anche a casa, per pregare nel raccoglimento, meditare il Vangelo e fare santi propositi da vivere
nella giornata. Altrimenti sarà facile cadere nelle trappole di quanti nella Chiesa diffondono eresie con maestria
perfida. Leggiamo questa tremenda testimonianza arrivata dalla provincia di Torino:
«Caro Padre Giulio, leggendo la lettera di quel padre che denunciava le sconcertanti eresie del professore
di religione nella classe del figlio, ho visto ciò che accade nella mia Parrocchia gestita dai frati Cappuccini.
Durante alcuni incontri serali di “formazione” aperti al pubblico ho sentito di tutto e di più e stanno riducendo
a pezzi il Vangelo. Questi i punti principali sul Natale:
1) I pastori non sono certo andati ad adorare Gesù che è nato in una casa perchè i suoi genitori erano benestanti, quindi via la grotta, l’asino, il bue e, naturalmente, anche gli Angeli ai quali venivano meno i destinatari dell’annuncio! Poi ironie anche sulla Stella cometa di cui i moderni studi di astronomia non hanno trovata
traccia in relazione a quel tempo…
2) Si insiste molto sulla “umanità” di Gesù (che sarebbe stato discepolo di Giovanni Battista), e indicano
Gesù come un piccolo uomo capace di accogliere nel suo cuore l’enormità dell’amore di DIO e fare grandi cose…
3) Gesù non scacciava i demoni, ogni volta che i Vangeli riportano episodi di liberazione bisogna capire
che si trattava solo di guarigioni perchè gli antichi non avevano le moderne nozioni sulle malattie mentali e
ogni volta che qualcuno aveva un comportamento schizofrenico si credeva fosse una possessione…! Naturalmente il nostro coltissimo frate relatore non crede ai diavoli e all’inferno e quando gli ho ricordato che Paolo
VI negli anni ‘70 aveva ribadito l’esistenza del diavolo “essere pervertito e pervertitore” ha detto che non ricordava.
4) Non parliamo di carismi, per questo frate, Padre Pio era un “mago”… Qui ci ha visti sconvolti e non ha
approfondito…
La prossima relazione avrà il titolo: È la religione che ha ucciso Gesù! Non sono mariani questi frati, non
si parla di apparizioni o rivelazioni private, dicono che sono cose da ospedale psichiatrico.
Quando c’è stato a Milano quell’infame spettacolo di Bertolucci lo scorso autunno, noi laici volevamo organizzare in Chiesa dopo la Messa una piccola veglia di preghiera come riparazione, ma i frati ce l’hanno impe-
dito gridando arrabbiatissimi che andassimo a vederlo prima di giudicare…; l’abbiamo fatta in casa la veglia
di preghiera!
Comprendo che più che di indignazione c’è bisogno di tanta preghiera perchè Gesù li illumini sul danno che
arrecano ai cuori semplici che non sanno più a che cosa credere. Grazie Padre per ciò che fa per noi, che Dio
la benedica! Piera Savino».
Ecco cosa viene insegnato dai modernisti che non seguono più il Vangelo e la Chiesa. Sono molto importanti
le pubblicazioni di queste testimonianze, perché vi fanno conoscere le eresie che si insegnano e vi rafforzano
nella vera Fede in Gesù e nella Chiesa. C’è da rabbrividire leggendo le eresie che insegnano, manifestazioni del
vuoto interiore, della perdita completa della Fede e di una trasformazione della persona, oramai orientata a distruggere il Vangelo e la santità della Chiesa.
Tutte le testimonianze che pubblico spingono i lettori a fare qualcosa in più, danno una maggiore consapevolezza del cammino che stiamo percorrendo tutti insieme e ci rendono più vicini. Con moltissimi nostri parrocchiani sono in contatto per iniziare i Cenacoli di preghiera in tutta Italia e così formare decine di migliaia di
persone alla Fede in Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, verità che molti non insegnano più.
Diventa indispensabile organizzare nelle vostre case i nostri Cenacoli di preghiera settimanali, se avete difficoltà organizzative, chiedete l’ospitalità ad altri amici. È tempo di coltivare in questi incontri la sana dottrina
insegnata da duemila anni dall’unica Chiesa fondata da Gesù Cristo, quella Cattolica.

CONTINUIAMO LE INTENSE PREGHIERE ALLA MADONNA CON LA RECITA GIORNALIERA DEL SANTO ROSARIO PER ME, PER VINCERE L’ATTACCO PORTATO DA SATANA, SCIOGLIENDO QUESTO NODO OPPRESSIVO. CHI
MI VUOLE BENE, PREGHI MOLTO PER ME.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Mi farò disturbare volentieri, in quel martirio delle piccole cose: non mi lamenterò per una telefonata noiosa,
un ospite inatteso, un imprevisto che manda all’aria i miei progetti.

Pensiero
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo. Il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con
l’ingratitudine. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine
di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal mio sito:
http://www.gesuemaria.it/efficace-preghiera.html
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già
siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se
partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in
comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.
Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 dicembre 2012 (Mirjana)
Cari figli, con materno amore e materna pazienza vi invito di nuovo a vivere secondo mio Figlio, a
diffondere la sua pace ed il suo amore, ad accogliere con tutto il cuore, come miei apostoli, la verità di Dio ed a
pregare lo Spirito Santo affinché vi guidi. Allora potrete servire fedelmente mio Figlio e, con la vostra vita,
mostrare agli altri il suo amore.
Per mezzo dell’amore di mio Figlio e del mio amore, io, come Madre, cerco di portare nel mio abbraccio
materno tutti i figli smarriti e di mostrare loro la via della fede.
Figli miei, aiutatemi nella mia lotta materna e pregate con me affinché i peccatori conoscano i loro peccati e
si pentano sinceramente. Pregate anche per coloro che mio Figlio ha scelto e consacrato nel suo Nome. Vi
ringrazio.