Categoria: APOSTOLATO

Gesù non è più al centro nella Chiesa – 7 Gennaio 2022 0

Gesù non è più al centro nella Chiesa – 7 Gennaio 2022

Venerdì 7 gennaio 2022

Feria propria

+ VANGELO (Mt 4,12-17.23-25)

Il Regno dei Cieliè vicino.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nazaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del Profeta Isaia:

«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,

sulla via del mare, oltre il Giordano,

Galilea delle genti!

Il popolo che abitava nelle tenebre

vide una grande luce,

per quelli che abitavano in regione e ombra di morte

una luce è sorta».

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il Regno dei Cieli è vicino». Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il Vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a Lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed Egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirLo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Il Vangelo di oggi esprime con tutta la sua potenza la Divinità di Gesù Cristo, narrando alcuni degli incalcolabili miracoli compiuti da Lui in mezzo ai pagani, per portare la speranza e suscitare in essi interesse e adorazione a Dio.

Predicava nel crocevia dei pagani e lo faceva con molta chiarezza e semplicità, tenendo fermo l’argomento della necessità della conversione per entrare nel Regno di Dio, conoscere il Padre e ottenere la vita eterna.

Da alcuni decenni nella Chiesa si è oscurata questa predicazione fondata sulla Tradizione, non si parla di Gesù come il Salvatore e il Guaritore, non si rimarca nelle prediche la sua Divinità. Un Gesù buono e tollerante non attrae quelli che cercano la Via della felicità a buon mercato e solo Gesù ha il potere di donare la felicità vera, interiore e duratura.

I cattolici ancora veri credenti che partecipano alla Messa vogliono ascoltare il messaggio autentico e completo di Gesù, riconoscono già dal timbro della voce i Pastori spirituali e osservanti, sono pure consapevoli che hanno necessità di richiami forti per scuotersi e rialzarsi da eventuali tiepidezze e dissipazioni.

UN VANGELO ANNACQUATO E SVUOTATO DEL SUO MESSAGGIO ESSENZIALE NON È PIÙ EFFICACE ED È UN NUOVO VANGELO ELABORATO DAI NEMICI DI GESÙ.

Gli uomini di Chiesa devono rimettere al centro del loro essere, della loro predicazione, della loro vita, il Signore Gesù. Questa è la vera rivoluzione, non quella protestante citata più volte e già pronta per farla esplodere nella Santa Chiesa Cattolica, da qualcuno che si aggira con un abito non suo in Piazza San Pietro. Il neomodernismo elimina il soprannaturale e ogni Verità del Vangelo.

La rivoluzione dottrinale citata negli anni scorsi non viene da Gesù, è una rivoluzione umana e nociva simile a quelle compiute dalle dittature comuniste.

Il comunismo è entrato prepotentemente nella Chiesa fin dal 1970 tramite i Cardinale e Vescovi massoni, e ha trovato accoglienza in numerosi della gerarchia cattolica, mentre da alcuni anni ha preso dimora permanente e quanti comandano si siedono attorno a un tavolo con i potenti del mondo o con i loro funzionari per il completo svelamento del Nuovo Ordine Mondiale.

Il termine rivoluzione intende un cambiamento, un rovesciamento, una ribellione.

L’impegnativo compito di quanti sono rimasti figli autentici della Santa Chiesa è quello di riportare il Vangelo integrale al centro della predicazione, in caso contrario si accresce l’indebolimento spirituale e mentale e non solo in tutti loro, diventa sempre più vulnerabile proprio la vera Chiesa di Cristo, con pochi difensori esposti ed equilibrati, in grado di combattere gli eretici con la forza che viene dallo Spirito Santo, il quale illumina e permette il discernimento degli spiriti, ispira parole di verità.

La vera difesa della Chiesa è un impegno coraggioso e senza rispetto umano, senza la paura di ritorsioni ma agendo sempre con lucida prudenza.

Aumentano gli eretici nella Chiesa, sono sconsideratamente convinti dei contenuti delle loro eresie, tra cui la non esistenza dell’inferno e riguardo l’anima sostengono che dopo la morte evapora. Teoria satanica, sovverte tutto il Vangelo e la stessa incarnazione di Dio. Per giustificare dicono che Gesù non è Figlio di Dio. Ne sono convinti numerosi Cardinali e Vescovi.

Sarà molto difficile per loro ritornare indietro, anche per tutti quei credenti che si saranno anch’essi dannati seguendo le eresie di questi Prelati. Noi dobbiamo pregare più Corone del Santo Rosario per la conversione dei Cardinali e dei Vescovi erranti, anche se non lo meritano per i tanti tradimenti noi desideriamo la loro salvezza eterna. Appare però una grande utopia, ma solo Dio conosce le loro intenzioni.

Preghiamo con grande fiducia la Madonna, solo Ella può strappare dalle mani di Satana tanti suoi figli Sacerdoti. Molti Sacerdoti si trovano nella oscurità e nella più grande desolazione per aver tradito Gesù ed il Vangelo. La Vergine Maria è la Madre della Misericordia, potrà far vedere la sua Luce e far sentire la sua Voce a quanti sono sbandati e accecati guardando il falso profeta.

Con l’intervento della Madonna per mezzo delle nostre Corone del Santo Rosario, numerosi Sacerdoti potranno ritornare ad essere i suoi figli più cari. Il compito della nostra amatissima Mamma è di fasciare le ferite dei Sacerdoti smarriti, guarirli e renderli invulnerabili ad ogni altra caduta.

Lei è la Mamma che vuole salvare tutti i peccatori, a cominciare dai Sacerdoti perché sono suoi figli. Nessun Sacerdote caduto nel fondale fangoso si senta perduto; per questo nessuno disperi.

La Chiesa necessita urgentemente di una ricostruzione spirituale, di un riordino del suo messaggio centrale, dell’annientamento della mentalità progressista di Vescovi e Sacerdoti, lanciati spericolatamente verso il loro dissolvimento spirituale.

Il cambiamento o vera conversione deve avvenire nei cuori di quei teologi e Vescovi che parlano di rivoluzione e di «Chiesa dal basso». Una simile Chiesa è falsa e non può produrre alcuna verità, Dio è la Verità e la Verità viene solo dall’Alto, gli uomini possono somigliare ai demoni.

Oggi questa Chiesa pratica una politica disgiunta dalla gente e continua ad insegnare la «nuova dottrina protestante» allontanando decine di milioni di cattolici solo in Italia. Le Cattedrali e le parrocchie si svuotano sempre più, i cattolici non si confessano anche per l’assenza dei confessori.

La Chiesa è Madre, richiama ed accoglie tutti i peccatori pentiti, ad essi va predicata con urgenza la centralità di Gesù Cristo e del suo Vangelo.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro: www.gesuemaria.it

I tre Re Magi erano pagani, onesti e umili – 6 Gennaio 2022 0

I tre Re Magi erano pagani, onesti e umili – 6 Gennaio 2022

Giovedì 6 gennaio 2022

Epifania del Signore

+ VANGELO (Mt 2,1-12)

Siamo venuti dall’Oriente per adorare il Re.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è Colui che è nato, il Re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del Profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il Bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il Bambino con Maria sua Madre, si prostrarono e Lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La stella guidava i Magi, tre uomini che scrutavano i corpi celesti e per una Fede che non comprendevano ma che suscitava in loro un vivo desiderio di mettersi in viaggio dalle lontane Indie, furono sospinti da uno spirito umile e desideroso di adorare il Salvatore del mondo.

Gesù rivelò a Maria Valtorta il 28 febbraio 1944 che per Indie vuol dire l’Asia meridionale, dove ora si trovano Turchestan, Afganistan e Persia.

La ragione della chiamata di questi tre eminenti studiosi da tre Nazioni diverse e sconosciuti tra loro, la conosce solo Dio, NOI CONTEMPLIAMO IL LORO MISTERIOSO CAMMINO COME QUELLO CHE DEVE COMPIERE OGNI PERSONA E SOPRATTUTTO IL PECCATORE, desideroso di lasciare se stesso, lasciare quanto adora come idolo per trovare il Signore.

La loro festa liturgica si festeggia il 24 luglio, giorno della traslazione delle reliquie dei tre Magi d’Oriente adoratori di Cristo da Milano a Colonia in Germania, avvenuta nel 1162 per volere di Federico I Barbarossa. Nel 1247, visto il grande culto instauratosi, Papa Innocenzo IV concesse speciali indulgenze per i pellegrini.

Nel racconto evangelico di San Matteo, indica nella parola «Magi» una categoria di persone pie e venerabili: erano sapienti e studiosi di astrologia.

I nomi dei tre comparvero in un manoscritto di Parigi del secolo VII, essi erano Bithisarea, Melchior, Gathaspa; il Prete cronista Agnello, nel secolo IX scrisse che i Magi si chiamavano Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, nomi divenuti poi comuni in Occidente.

Questi tre pagani erano intellettualmente onesti e umili, sinceri ricercatori della Verità e studiosi degli astri per scoprire l’esistenza di Dio. Erano anche ignari della rivelazione di Dio agli ebrei, e fu la loro sete di conoscere il vero Dio a spingerli contemporaneamente e da Nazioni diverse verso Israele.

Erano tre come le tre Persone divine; pagani perché quel Bambino era nato per tutti e non solo per gli ebrei; ricchi per donare al Re Bambino tanto oro e altri beni, che sarebbero serviti per il sostentamento della Sacra Famiglia in Egitto dopo la fuga a causa di Erode.

Arrivarono alla grotta di sera e non erano soli, li accompagnavano numerosi servi. Gesù rivelò a Maria Valtorta il 28 febbraio 1944 quanto avvenne.

«Mentre i servi si avviano verso il caravanserraglio con gli animali, tre della carovana smontano dalle rispettive cavalcature, che un servo subito conduce altrove, e a piedi vanno verso la casa.I TRE MAGI SI PROSTRANO, FRONTE A TERRA, A BACIARE LA POLVERE. SONO TRE POTENTI. LO DICONO LE VESTI RICCHISSIME.

Uno, di pelle molto scura, sceso da un cammello, si avvolge tutto in uno sciamma di candida seta splendente, stretto alla fronte ed alla vita da un cerchio prezioso, da cui pende un pugnale o una spada dall’elsa tempestata di gemme. Gli altri, scesi da due splendidi cavalli, sono vestiti l’uno di una stoffa rigata, bellissima, in cui predomina il color giallo, fatto quest’abito come un lungo domino ornato di cappuccio e di cordone, che paiono un sol lavoro di filigrana d’oro tanto sono trapunti di ricami in oro.

Il terzo ha una camicia setosa, che sbuffa da larghe e lunghe brache strette al piede, e si avvolge in uno scialle finissimo, che pare un giardino fiorito tanto sono vivi i fiori che lo decorano tutto. In testa ha un turbante trattenuto da una catenella tutta a castoni di diamanti».

Vanno a dormire tutti in un albergo, anche questo aveva rifiutato la presenza di Maria e Giuseppe perché poveri. I Magi erano ricchi.

«La mattina, i tre sono ancor più riccamente vestiti della sera avanti. Le sete splendono, le gemme brillano, un gran pennacchio di penne preziose, sparse di scaglie ancor più preziose, tremola e sfavilla sul capo di colui che ha il turbante.

I servi portano l’uno un cofano tutto intarsiato, le cui rinforzature metalliche sono in oro bulinato; il secondo un lavoratissimo calice, coperto da un ancor più lavorato coperchio tutto d’oro; il terzo una specie di anfora larga e bassa, pure in oro, e tappata da una chiusura fatta a piramide, che al vertice porta un brillante. Devono essere pesanti, perché i servi li portano con fatica, specie quello del cofano».

I Magi aprono i loro scrigni e offrono in dono oro, incenso e mirra. I doni più preziosi dell’Oriente, quanto esiste di più prezioso, per Dio. Gli offrono oro, simbolo di regalità; l’incenso, il profumo che, bruciato ogni sera sull’altare, simboleggia la speranza del Messia; la mirra, perché Dio incarnato prende su di sé le nostre miserie, si fa carico dei nostri dolori.

La mirra è il sacrificio, che non deve mai mancare nella nostra vita cristiana. Sacrifici offerti a Gesù, non solo per i personali interessi.

La visita dei tre Magi partita da molto lontano, sembra organizzata da uno staff presidenziale moderno, invece a guidare tutti era lo Spirito di Dio.

Lo Spirito di Dio li fece incontrare lungo il cammino, tutti e tre infatti seguivano la stella.

Una stella mai vista in passato nelle loro ricerche, contemplandola sentivano crescere il desiderio di seguirla fino a capire che il significato della speciale stella, era la nascita di un Bambino, Figlio di Dio e Salvatore del mondo.

L’Epifania è la prima manifestazione di Gesù al mondo intero, anche questo significato aveva la venuta dei tre Magi.

Il Figlio di Dio poteva nascere in un palazzo reale o in una casa sontuosa, poteva far apparire dal nulla tutto l’oro necessario per il migliore sostentamento a Betlemme e in Egitto, poteva avere tutte le migliori condizioni per non patire il freddo e non lasciare nella sofferenza la Madre e il suo Sposo.

Gesù Bambino non parlava ancora, ma insegnava come Dio, e diceva ai cuori che dobbiamo guadagnare meriti nella vita con i sacrifici, le rinunce.

La volontaria privazione di qualcosa si chiama rinuncia, senza danneggiare la salute fisica né accentuare disagi inutili. Nell’equilibrio e con molta serenità interiore si riescono a compiere grandi opere spirituali per ottenere il dominio della propria volontà. Solo in questo modo si riescono a praticare le virtù con facilità e si raggiunge una profonda conoscenza personale.

I Magi erano sinceri, umili e buoni.

Dio era «nascosto» in un Bambino e i Magi seppero scoprirlo per la loro integrità morale, e questa è la condizione per credere in Gesù con grande Fede. L’indifferenza verso Gesù e il Vangelo storico è presente nei cuori pieni di presunzione, illusi e pieni di certezze.

Oggi Dio è «nascosto» nell’Eucaristia, occorre la Fede per credere e l’adoratore rimane per lungo tempo dinanzi a Lui in adorazione. I Magi percorsero migliaia di chilometri per adorare Gesù, noi abbiamo a pochi metri lo stesso Gesù in forma sacramentale nel Tabernacolo e rimaniamo indifferenti.

Qual è la nostra Fede verso l’Eucaristia? Sappiamo rinunciare a qualcosa per andare in Chiesa ad adorare Gesù che ci attende sempre?

Da soli non siamo forti nella rinuncia delle vanità, non sapremo cercare Dio per adorarlo con la stessa anelante gioia dei tre Magi. Abbiamo bisogno di una stella, una guida perfetta per trovare Gesù Cristo, restare con Lui e prostrarci in adorazione con Fede.

LA NOSTRA STELLA È MARIA SANTISSIMA, È LEI CHE CI INSEGNA AD ADORARE SUO FIGLIO PRESENTE NELL’EUCARISTIA E CI FA CRESCERE NELLA FEDE SANTA E PERFETTA.

LEI È LA MAESTRA DI PERFEZIONE SPIRITUALE E LA FORMATRICE DEI SANTI. LEI È LA CONDOTTIERA CHE SALVERÀ LA CHIESA CON IL SUO ESERCITO DI ANIME UMILI, BUONE, PIE E CORAGGIOSE, CHE PREGANO OGNI GIORNO IL SANTO ROSARIO.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Il discernimento dei pensieri: non tutto viene da Dio! 5 Gennaio 2022 0

Il discernimento dei pensieri: non tutto viene da Dio! 5 Gennaio 2022

Mercoledì 5 gennaio 2022

Feria propria

+ VANGELO (Gv 1,43-51)

Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Re d’Israele.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato Colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il Figlio di Giuseppe, di Nazaret». Natanaèle gli disse: «Da Nazaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, Io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità Io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli Angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’Uomo». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

L’uomo da sempre ha avuto bisogno di uno scossone per «svegliarsi» dal torpore di una vita solo apparentemente realizzata e per scoprire che è una creatura necessitante dell’aiuto di Dio. Non è un paradosso e lo comprendono bene quanti ne hanno fatto esperienza, ma una sofferenza o una disavventura spesso scuote e diventa «benedetta».

È NATURALE PER L’UOMO E LA DONNA SEGUIRE L’ISTINTO INNATO MA PURTROPPO È MALATO, LA NOSTRA NATURA HA UNA FORTE INCLINAZIONE VERSO IL MALE E QUESTA SI ACCENTUA CON LA RIPETIZIONE DI PECCATI GRAVI E NON CONFESSATI.

LA PERSONA ESTERIORMENTE PUÒ MOSTRARE BUONE MANIERE E UNA DELICATA EDUCAZIONE, INTERIORMENTE INVECE SOFFRE PERCHÉ DOMINATA DA DESIDERI DEVIATI E DANNOSI PER L’ANIMA.

Molti cristiani che soffrono alle volte vivono una forma di intontimento spirituale e pensano a molte cose tranne che a Dio, alla preghiera, al dovere morale di ringraziare Gesù Cristo per quello che ha fatto per noi e continua a compiere ogni giorno solo per Amore.

Ancora più dannosa è la situazione di quanti non pregano, con grande negligenza ad interessarsi di Dio, e anche i cristiani tiepidi arrivano a spegnere o disattivare la comunione con Dio e a privarsi della Luce che dona lo Spirito Santo.

La vita iniqua e il rifiuto intenzionale di Gesù, conduce comodamente «nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti» (Mt 13-50).

Gesù ripete queste parole due volte in poco tempo, mentre spiega la parabola della zizzania e quando parla della parabola della rete: «Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli Angeli e separeranno i cattivi dai buoni» (Mt 13,49). Verrà il momento improvviso della mietitura.

Rileggiamo come delucida la parabola della zizzania che arreca consolazione ai giusti, non tanto per la dannazione infernale dei cattivi, quanto per la gloria eterna che essi, i buoni riceveranno per il buon cammino spirituale, anche per aver vissuto molte sofferenze con amore.

«Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’Uomo manderà i suoi Angeli, i quali raccoglieranno dal suo Regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel Regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!» (Mt 13,40-43).

Queste parole Gesù non le disse solo per scuotere i presenti, sarà la condizione dei cattivi e dei buoni quando saranno giudicati per le opere compiute.

Questo è il tempo per scoprire l’importanza della vicinanza a Gesù, la comunione con Lui che si alimenta con l’obbedienza al Vangelo, insieme al nostro rinnegamento. Non c’è vera obbedienza al Signore se non si rinasce di nuovo, si rinuncia al Male e all’orgoglio per vivere i suoi insegnamenti.

La vita di molti cristiani facilmente viene veicolata verso i capricci e le distrazioni che offre la banale mondanità, in essi non c’è la resistenza necessaria per controllare gli impulsi carnali e voluttuosi, quindi precipitano senza capirci nulla, nella rete preparata dai diavoli per portarli con loro nel fuoco eterno.

State attenti, Satana è bravissimo nel concedere anche alle persone buone che non si vendono l’anima a lui, successo e benessere purché non si dedichino alla preghiera, non si occupino delle loro anime e non seguano quei Sacerdoti che vivono una spiritualità profonda e danno la vita per la salvezza dei peccatori.

PER PECCATORI NON SI INTENDONO SOLO LE PERSONE CATTIVE, SONO ANCHE TANTE PERSONE AFFABILI, AFFETTUOSE E SENSIBILI CHE NON PREGANO E NON SI IMPEGNANO NEL COMPIERE BUONE OPERE.

QUESTE PERSONE POTREBBERO FARE DEL BENE CON FACILITÀ, MA NON RIESCONO AD ESSERE ALTRUISTE PER LA TRABOCCANTE PRESENZA DELL’EGOISMO E DELL’AVIDITÀ.

Queste persone e tutte le altre lontane da Dio, si devono considerare benedette quando vengono colpite da un forte scossone e rientrano in sé. Ecco la necessità dello sconvolgimento in quei peccatori dediti ai vizi e incamminati verso l’inferno.

Natanaele poi diventano l’Apostolo Bartolomeo, non aveva bisogno di questo genere di scossone perché era un uomo santo, lo stesso fu necessario per fargli sentire qualcosa di imprevedibile che lo scombussolò.

Gesù gli disse: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi?».

È stato sufficiente questo svelamento per far ricredere un uomo dotto e ostinato nelle sue convinzioni. Non tutti i pensieri vengono da Dio!

Cosa faceva sotto l’albero di fichi? Pregava, studiava le Scritture e lodava Dio. Nessuno poteva saperlo, solo Dio, perché Gesù è Dio.

«Rabbì, Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il Re d’Israele!».

Così rispose Bartolomeo, rinnegando le sue ostinate convinzioni e umiliandosi dinanzi a Colui che riconobbe subito come il Figlio di Dio. Furono necessarie poche parole per scuoterlo e FU COME UN MIRACOLO IL CAMBIAMENTO IMMEDIATO DELLE SUE CERTEZZE.

Quanti pensieri sbagliati porta dentro ogni persona che non prega bene? L’immaginazione inventa con facilità e i pregiudizi sono continui.

Gesù dovrebbe rifiutare l’aiuto a quanti hanno adorato gli idoli, il successo e il denaro, invece è sempre pronto a perdonare. Ma si avrà la forza per pregare bene? La Madonna è in attesa di sentire le invocazioni di aiuto, è la Madre che non perde di vista tutti i suoi figli.

Io sono un servo di Maria Santissima, desidero più di ogni cosa far amare la Madonna e sono sempre disponibile ad aiutare e a consigliare. Incalcolabili cattolici hanno difficoltà a trovare Sacerdoti disponibili, io sono molto dispiaciuto per questo e vi indico dove scrivermi sia per dare consigli che per inviare benedizioni a voi che scrivete e ai vostri familiari.

Potete scrivermi a questo account padregiuliomaria@gesuemaria.it, inoltre considerate che rimane molto importante leggere e meditare buoni libri cattolici, con questo account potete visionare i libri che diffondo inviando l’offerta che volete https://www.gesuemaria.it/categoria-prodotto/libri/. È urgente conoscere meglio e amare tantissimo Gesù e la Vergine Maria.

Per aiutare voi e le vostre famiglie, in ogni pacco o pacchetto di libri che richiedete, FARÒ INSERIRE OGGETTI SACRI IN REGALO ED ESORCIZZATI PER LA VOSTRA PROTEZIONE E DELLE VOSTRE CASE.

Si tratta di Medaglie di numerosi Santi e devozioni, piccole statue di Angeli Custodi, Corone di San Michele e dello Spirito Santo, Immagini da appendere e tanti altri oggetti sacri che, ripeto, voglio farvi spedire in REGALO perché sono esorcizzati. Voglio fare di tutto per salvare le anime! Valutano i miei collaboratori cosa inserire in REGALO in ogni pacco.

Aggiungo che la maggior parte di quanti fanno richieste inviano le offerte e sono persone perbene, purtroppo ci sono tanti altri che «dimenticano» di inviare quantomeno l’offerta per noi pagare le spese e non si rendono conto che oltre ad essere peccato, è uno degli impedimenti per loro non ricevere Grazie dalla Madonna a causa dell’agire non onesto.

Da 25 anni inviamo ad offerta libera centinaia di migliaia di libri, opuscoli e tanto altro, non mi sono mai preoccupato del denaro, ma senza le vostre donazioni non si continua questo grande apostolato e sarà la vittoria di Satana. Credo che nessuno di quanti non hanno inviato offerte voglia far trionfare Satana nella sua vita e nel mio apostolato.

Troppi attacchi sta ricevendo l’umanità e siamo solo all’inizio, riflettete su ciò che è veramente essenziale nella vita! Solo Gesù ci farà vincere!

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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La semplicità cristiana è consistenza, non è ingenuità – 4 Gennaio 2022 0

La semplicità cristiana è consistenza, non è ingenuità – 4 Gennaio 2022

Martedì 4 gennaio 2022

Feria propria

+ VANGELO (Gv 1,35-42)

Abbiamo trovato il Messia.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’Agnello di Dio!». E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che Lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove Egli abitava e quel giorno si fermarono presso di Lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e Lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La chiamata dei primi due Apostoli si presenta con una semplicità disarmante. Erano altri tempi e c’era meno cattiveria nel cuore dell’uomo.

Solo il cammino spirituale cristiano rende l’uomo capace di controllare le debolezze, controllare le cattive inclinazioni ed esaltare le virtù, anche quelle che si acquisiscono ripetendole, oltre i talenti donati da Dio.

Le altre religioni insegnano violenze o insegnamenti che esaltano la superbia, solo Gesù Cristo, Figlio di Dio, insegna ai cristiani l’umiltà e la bontà!

La semplicità cristiana è una virtù da non confondere con l’ingenuità né viene applicata esclusivamente in chi comprende solo concetti semplici. La semplicità cristiana si contrappone direttamente alla complessità, che ritroviamo nella mente superba e presuntuosa, incline ad insinuazioni, malpensante, quindi in malafede.

L’astrusità mentale indica una complicazione in fase di elaborazione dei concetti, con un groviglio di pensieri che partono sempre da una base negativa, fino ad arrivare all’incomprensibilità di qualcosa o della vera identità di una persona.

NON È LA CULTURA O L’ESSERE DOTTI A FORNIRE ALLA MENTE UNA CONOSCENZA SOPRANNATURALE, NÉ L’INTUITO DI DIO, QUELLO PERFETTO PER RISALIRE ALLA VERITÀ COMPLETA O COMUNQUE A INDIVIDUARE SUBITO LA VIA GIUSTA DI QUALSIASI PERCORSO DI COMPETENZA, SCIENTIFICO, PROFESSIONALE.

Lo Spirito Santo è l’unico Maestro che fornisce l’intuito infallibile per arrivare alla verità tutta intera, almeno riguardo l’aspetto religioso. L’intuito umano può essere anche sviluppato per la cultura, la professione, l’esperienza, ma mai lo è in modo perfetto e soprannaturale, al contrario è molto limitato e non giunge sempre alla verità.

Abbiamo conosciuto e conosciamo nel mondo molti scienziati, studiosi e persone di elevata cultura, cadere quasi sempre nella valutazione obiettiva di un fatto pubblico, nell’incapacità di inquadrare un problema evidente o nel negare l’esistenza di Dio.

Proprio la loro cultura dovrebbe agevolarli nell’ammissione dell’esistenza di un Dio, causa prima di tutto ciò che esiste, motore immobile che fa muovere l’Universo. È la complessità degli elementi razionali di cui dispongono a farli vivere nella confusione riguardo i problemi esistenziali e l’accettazione di Dio, di quanto non percepiscono materialmente.

Le loro anime sono come morte alla vita e percepiscono tutto in modo opposto.

Molto spesso la causa si trova nell’insegnamento ricevuto nelle scuole superiori, con insegnanti comunisti caricati di molta rabbia e di odio viscerale contro il sistema, il mondo e contro Dio. Sono atei e reagiscono contro Dio… Affermare la non esistenza di Dio significa ammetterne l’esistenza per il fatto stesso di pronunciare il suo Nome.

Tutta questa gente senza Dio, frustrata e negativa mentalmente, tanti studiosi a cui piace vivere rimanendo su un piedistallo, convinti di essere in qualche modo una divinità, hanno rovinato le ultime due generazioni di italiani e non solo gli italiani.

Moltissimi studiosi si sono formati alla scuola di un ateismo folle e inconcepibile, e hanno trasmesso a milioni di studenti diventati personaggi famosi, la cultura della morte, dell’odio, dell’ateismo: per loro Dio non c’è, ma presto si renderanno conto che esiste ed è il Creatore di tutto.

Tanti insegnanti atei hanno inculcato a giovani universitari, genuini e semplici, il virus mortale dell’anima, diventando assassini ideologici e sabotatori della vita normale e gioiosa di miliardi di giovani nel mondo.

IL COMUNISMO HA RESO POVERI UN’INFINITÀ DI PERSONE INNOCENTI, HA PORTATO LA GUERRA IN TANTE NAZIONI, HA INCULCATO ODIO, VIOLENZA, INGANNO, FALSA SUPERIORITÀ MORALE, PRETESA DI STABILIRE VERO E FALSO, PRESUNZIONE SU VITA E MORTE DI TUTTI.

SEGUITE CON ATTENZIONE LE DICHIARAZIONI DI MOLTI POLITICI ITALIANI E COMPRENDERETE CHE IL COMUNISMO PRESENTE IN LORO VUOLE RENDERE POVERI GLI ITALIANI, OLTRE AL REGALO DELLA SOVRANITÀ DELL’ITALIA A QUANTI LI HANNO OMAGGIATI CON ALCUNI ANNI DI POTERE.

ITALIA, ITALIA, ITALIA, COME TI STANNO SPOGLIANDO DI OGNI BENE QUELLI CHE GOVERNANO E SI ALLEANO AL MALE!

Noi dobbiamo rifugiarci serenamente in Dio, Lui solo dona protezione, vita e amore. Dove è presente Dio c’è vittoria, verità e realismo.

Dio agisce nelle anime semplici, prive di quella complessità razionale tendente al Male, alla negatività. Sono contorte e oscure le anime senza Dio, per i tanti peccati commessi e non confessati, per la mancanza del cammino spirituale, della sincera conversione.

I grandi scrittori cattolici hanno avuto la caratteristica della semplicità dell’esposizione, del linguaggio e della loro vita. Il teologo latino più importante, San Tommaso d’Aquino, era di una semplicità commovente, sia nel parlare che nell’esposizione della più importante opera cattolica, la Summa Theologiae (Somma Teologica).

Gli insegnamenti di Gesù sono semplici e comprensibili a tutti, solo le parabole spesso sono difficili e vanno comprese con il suo Spirito.

LA SEMPLICITÀ DELLA MENTE E DEL CUORE È UNA GRANDE VIRTÙ, UN AIUTO STRAORDINARIO NEL RAGIONAMENTO O DINANZI UN PROBLEMA. PORTA NATURALEZZA, MODESTIA E SOBRIETÀ.

LA SEMPLICITÀ È POTENTE PERCHÉ ESCLUDE LA MALIZIA.

San Giovanni nel Vangelo ricorda il momento dell’incontro con Gesù con grande commozione e precisa l’ora: le quattro del pomeriggio. Lui e Andrea cominciarono a seguire Gesù secondo le indicazioni di Giovanni Battista, animati dall’amore e dalla ricerca di Dio.

A Gesù chiesero: «Rabbì, dove abiti?». Non chiesero segni, non si distrassero né si preoccuparono delle cose materiali, quando conobbero l’Agnello di Dio. Da quel momento per loro iniziò un’altra storia, meravigliosa e straordinaria.

Lo stesso avviene ai cristiani che focalizzano tutto l’interesse su Gesù Cristo e compiono ogni opera con Lui, come vuole Lui.

Chi cerca davvero Gesù e Lo trova, cambia da subito il suo stile di vita e come gli Apostoli si ferma presso di Lui. Gesù ci chiama: «Venite e vedrete».

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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I carrieristi nella Chiesa sono senza Fede in Dio – 3 Gennaio 2022 0

I carrieristi nella Chiesa sono senza Fede in Dio – 3 Gennaio 2022

Lunedì 3 gennaio 2022

Feria propria

+ VANGELO (Gv 1,29-34)

Ecco l’Agnello di Dio, Colui che toglie il peccato del mondo.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’Agnello di Dio, Colui che toglie il peccato del mondo! Egli è Colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un Uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non Lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché Egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal Cielo e rimanere su di Lui. Io non Lo conoscevo, ma proprio Colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è Lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La liturgia oggi ci presenta la rivelazione di Gesù Cristo al Giordano. Quando Egli arrivò sulla riva del fiume, Giovanni era intento a predicare il battesimo di penitenza, come abbiamo considerato la scorsa settimana, invitava alla conversione e battezzava con l’acqua. Tutti i presenti assistevano incantati i movimenti del Battista e ne avevano una grande stima.

Il Battista era un uomo esigente e coraggioso, mostrava la fortezza dei grandi Profeti e in giro si parlava di lui come del Messia. L’aspettativa degli ebrei era in buone mani, quello che predicava penitenza e conversione aveva una storia eroica.

La sua predicazione era sincera e più impetuosa di tutti i grandi del passato, nessuno mai aveva condotto una vita penitente come lui e si era preparato con intensità per parlare addirittura dell’imminente manifestazione del Messia, atteso da diversi millenni.

La predicazione di Giovanni Battista preparava il popolo alla promulgazione del Regno dei Cieli. Ma le sue parole erano incomprese.

«In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: “Convertitevi, perché il Regno dei Cieli è vicino!”» (Mt 3,1-2).

Tutte le aspettative del popolo erano rivolte proprio a Giovanni Battista, egli “portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano” (Mt 3,4-6).

Quando il popolo arrivò alla convinzione di trovarsi alla presenza del Messia, Giovanni Battista spiazzò tutti e si rivolse verso un Uomo mite che si dirigeva verso di lui e Lo indicò con queste parole: «Ecco l’Agnello di Dio, ecco Colui che toglie il peccato del mondo!» (Gv1,29).

Con grande umiltà e verità ha rivelato che non era lui il Messia, e per convincere i presenti dovette ripetere: «Egli è Colui del quale ho detto: Dopo di me viene un Uomo che è avanti a me, perché era prima di me» (Gv 1,30).Una spiegazione convinta ma che purtroppo non dava ai presenti gli strumenti per capire che quell’Uomo mite lì davanti a tutti era il vero Messia.

Giovanni si sforzava di allontanare da lui l’appellativo di Messia e faceva capire che ancora una volta diceva la verità e aggiunse: «Colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è Lui che battezza nello Spirito Santo”» (Gv 1,33). Da quel momento Giovanni Battista divenne discepolo di Gesù.

Giovanni Battista ci mostra qual è l’atteggiamento dei veri discepoli di Gesù Cristo, essi non manipolano la sua Parola, non prendono il suo posto per averne vantaggi e ricevere applausi, non cercano il facile successo umano che si chiama carrierismo, la grande smania di arrivare in alto anche a costo di affiliarsi alla Massoneria ecclesiastica.

Tutti i carrieristi nella Chiesa diventano apostati, senza più Fede in Cristo. L’ambizione fa perdere il rispetto di principi, ideali, valori! Come viene indicato nel Codice di Diritto Canonico non possono prendere l’Eucaristia, e sono molti di quelli che disquisiscono sulla Comunione sulle mani e non in bocca. Proprio loro hanno l’arroganza di aprire bocca.

Il grosso guaio dell’uomo di questa società è quando arriva alla convinzione di essere come un dio, ed agisce spinto dall’impulso mentre la ragione accecata collabora e spinge verso quanto si brama. È difficile rinnegarsi e arrivare a conoscersi profondamente per scoprire la propria identità se non si incontra il Signore.

È vero che molti laici non agiscono così per malizia ma per debolezza, spinti da una abitudine non riconosciuta come negativa e si rovinano.

Essi non seguono l’indicazione del Battista, non conoscono e non seguono Gesù: «Ecco l’Agnello di Dio, ecco Colui che toglie il peccato del mondo!» (Gv 1,29). Rimangono nello stesso stato di aridità, indifferenza, insensibilità e freddezza verso le cose di Dio per tutta la vita, fino a perdere ogni residuo di moralità.

Invece di ascoltare la voce che dal Cielo indica Gesù come il Messia atteso, preferiscono seguire le proprie ambizioni e opinioni e patire molto spesso sofferenze che aprono ferite profonde, destinate ad allargarsi e a diventare putrefatte.

Così avviene anche all’interno della Chiesa e la Fede in molti Pastori è paralizzata, spenta, non emana più alcuna forma di Luce.

I credenti vengono abbandonati e non c’è alcun interesse per la loro salvezza eterna.

Proprio i Pastori sono chiamati a indicare il Signore Gesù come il Salvatore, invece molti cuori sono inariditi e agitati.

Intanto Dio è venuto in mezzo a noi per risollevarci da ogni male, dalle nostre miserie, dalla rabbia che frulla dentro e dal rifiuto del perdono, perché si cerca una giustizia che il Signore non permette. Dio si rese presente nel Giordano quando Gesù iniziò la sua missione e ci dice che non possiamo vivere bene e nella gioia senza il ricorso giornaliero a Lui.

Ancora molti non riescono ad indicare agli altri Gesù come il vero Dio, essi devono entrare nelle cose di Dio con una meditazione costante e biblica. È necessario conoscere Gesù attraverso le sue opere e i suoi insegnamenti per parlarne ad altri ed aiutare tante persone che soffrono.

Alle volte una sola parola piena di Fede tocca il cuore di chi soffre e inizia una nuova vita, esce dalla sofferenza e scopre la gioia in Gesù.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Siamo figli adottivi del Padre per il Battesimo cristiano – 02 Gennaio 2022 0

Siamo figli adottivi del Padre per il Battesimo cristiano – 02 Gennaio 2022

Domenica 2 gennaio 2022

II DOMENICA DOPO NATALE

+ VANGELO (Gv 1,1-18)

Il Verbo si fece Carne.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di Lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla Luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la Luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di Lui; eppure il mondo non Lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non Lo hanno accolto. A quanti però Lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo Nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di Lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: Grazia su Grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno Lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è Lui che Lo ha rivelato. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

La meditazione di oggi verte su una verità abbastanza trascurata da molti cristiani e che rimane fondamentale per il cammino di Fede. Noi cristiani siamo figli adottivi di Dio ma molti lo dimenticano per l’indifferenza prestata alla vita spirituale e nelle sofferenze non riescono ad individuare le soluzioni migliori.

Il Prologo afferma una verità consolante per i credenti: «A quanti però Lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio». Non tutti siamo figli adottivi di Dio, occorre il Battesimo cristiano per diventarlo, in caso contrario si rimane creature di Dio, esseri umani creati da Dio.

Questa verità scritta da San Giovanni nel Prologo, quindi è Parola di Dio, disturba i fautori del dialogo interreligioso, quelli che, ignorando la Santa Tradizione della Chiesa, pertanto il vero Magistero, sorvolano sulla sostanza per bersi un brodino bollito e senza sapore soprannaturale.

Certamente noi preghiamo ogni giorno per i non credenti, li amiamo tutti e non condanniamo nessuno. Non accettiamo ovviamente quello che insegnano e che pretendono di imporre alla cristianità, quindi, se siamo tolleranti siamo anche fermamente decisi nella difesa del Vangelo predicato da Gesù.

Non è la Chiesa a stabilire i veri figli adottivi di Dio, le Scritture riportano quanto ha ispirato lo Spirito Santo e la frase del Prologo chiarisce che occorre l’accettazione di Cristo nella propria vita, con il Battesimo indicato da Lui per diventare figli di Dio: «A quanti però Lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio».

È facile la deduzione: quelli che non hanno accolto Gesù Cristo non possono e non sono diventati figli di Dio, ma rimangono sue creature.

San Giovanni aggiunge nel Prologo anche altre indicazioni: «… a quelli che credono nel suo Nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati». È Dio il Creatore, rimane sempre e solo Lui anche per gli atei, i credenti devono comprendere la differenza tra chi accoglie e chi non accoglie Gesù.

Tra i cristiani è quasi assente la consapevolezza di essere figli di Dio, adottivi dopo il Battesimo ma figli. Lo scrive San Paolo in due Lettere, quella ai Romani e agli Efesini: «E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: “Abbà, Padre!”» (Rom 8,15). «… predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo» (Ef 1,5).

Quando diciamo «io sono figlio di Dio» non ci esprimiamo per metafore, né impieghiamo una pia immagine verbale. Siamo veri figli.

Se la generazione umana dà come risultato la «paternità» e la «filiazione», analogamente coloro che sono stati «generati da Dio» sono realmente figli suoi. Questa realtà incomparabile si verifica, appunto, nel Battesimo, dove, grazie alla Passione e Risurrezione di Cristo, avviene la nascita a una vita nuova che prima non esisteva. È nata una «nuova creatura», e pertanto il nuovo battezzato si chiama ed è realmente «figlio di Dio».

Consideriamo nella preghiera, con lieto stupore, che Dio è più Padre nostro di quanto non lo sia colui che in questo mondo chiamiamo padre per averci dato la vita naturale.

Un uomo nuovo viene al mondo per via di generazione; così come ogni animale genera un animale della sua specie, anche l’uomo genera un altro uomo simile a lui. Spesso la somiglianza è forte, e la gente è compiaciuta nel riconoscere la somiglianza del bambino a sua madre o suo padre: nelle fattezze, nel portamento, nel modo di guardare e di parlare.

Dunque il cristiano nasce nello Spirito da Dio, è figlio suo in senso reale, e per risposta deve somigliare a suo Padre del Cielo. La sua condizione di figlio consisterà proprio nel partecipare alla stessa natura del Padre. Si inseriscono bene le parole di San Pietro: «Partecipi della natura divina» (2 Pt 1,4).

Questa partecipazione è qualcosa di più che un’affinità, più che una somiglianza o parentela, poiché implicano un’elevazione e trasformazione della natura umana: il possesso di ciò che è proprio dell’essere divino.

Il cristiano entra in un mondo superiore (soprannaturale) che è al di sopra della natura originale: il mondo di Dio.

Il primo frutto della Redenzione operata da Gesù è la nostra filiazione divina. Non solo Gesù ha risanato la natura caduta, ma ci ha dato una vita nuova, una vita soprannaturale. La consapevolezza della nostra filiazione divina definisce e orienta il nostro atteggiamento e, quindi, la nostra preghiera e la nostra condotta in ogni circostanza.

È un modo di essere e di vivere consapevole, consci di essere figli di Dio, di conseguenza si è capaci nel considerare gli uomini come nostri fratelli.

La consapevolezza di essere figli di Dio ci fa affrontare in modo sereno le circostanze, anche le più spiacevoli. La nostra vita si trasforma in un abbandono attivo e allegro di figli che confidano pienamente nella bontà di un Padre buono cui sono sottomesse le forze del creato.

Saremo buoni figli di Dio Padre se contempleremo e frequenteremo Gesù. Egli ci insegna in ogni momento la Via che porta al Padre.

1 Ave Maria per Padre Giulio

“O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen”.

3 Ave Maria…

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L’Onnipotenza di Maria Madre di Dio – 01 Gennaio 2022 0

L’Onnipotenza di Maria Madre di Dio – 01 Gennaio 2022

Sabato 1 gennaio 2022

Maria Santissima Madre di Dio

+ VANGELO (Lc 2,16-21)

I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il Bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il Bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del Bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo Cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’Angelo prima che fosse concepito nel grembo. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Qualche Vescovo ha detto che la Sacra Famiglia di Nazareth visse una forma di emarginazione sociale, questo è un linguaggio di politici comunisti e non di un Vescovo cristiano. I cristiani non devono cadere in questa provocazione, è l’ennesimo tentativo di rapportare questa Sacra Famiglia agli immigrati che i Vescovi modernisti e i comunisti vogliono far entrare massa in Italia.

È la strategia del livellamento che segue il relativismo teologico, scaturito dal modernismo strisciante, una gran brutta bestia che agisce con molta padronanza anche in molti Vescovi e Sacerdoti predicatori che pronunciano il Nome di Gesù Cristo.

Il modernismo fu condannato da Papa San Pio X nel 1907 come la madre delle eresie, si trattava di un disgraziato tentativo di conciliare la Cristianità storica con le scoperte del pensiero e della scienza moderna o, in altre parole, di aprire la Chiesa alle novità del mondo moderno.

In oltre cento anni il modernismo ha lanciato dentro la Chiesa incalcolabili eresie e sono molti i Vescovi e i Sacerdoti impregnati di questa mentalità opposta al Vangelo e al vero Magistero della Chiesa, anche se pronunciano il Nome di Gesù o parole che soddisfano molti incerti cattolici.

Nel secolo scorso un sacerdote gesuita è riuscito con l’aiuto certo dei diavoli, ad inserire sistemi filosofici incompatibili con il Cristianesimo, riuscendo a farli accettare in lunghi decenni a centinaia di migliaia di Vescovi e Sacerdoti.

UN DISASTRO PER LA CHIESA, LA ROVINA ETERNA PER QUANTI HANNO PROFESSATO LA TEOLOGIA DI KARL RAHNER.

Kant, Hegel e Heidegger sono stati pensatori i cui sistemi filosofici non potevano assolutamente applicarsi al Cristianesimo, l’opera diabolica del gesuita Karl Rahner superò quanto di umanamente appariva impossibile e la sua dottrina diffusa all’interno della Chiesa sostituì quella ispirata di San Tommaso d’Aquino e la nefasta eresia si affermò prepotentemente dopo il Concilio Vaticano II.

Per molti si trattò quasi di una seconda rivelazione ma non di Gesù Cristo, semmai di uno dei precursori dell’Anticristo. Già da molti decenni prima ancora del Concilio i gesuiti partorivano eresie gravissime, fino a far esprimere al loro Generale nel 2017 con molta sicura spontaneità e pubblicamente che il diavolo non esiste ed è solo una figura simbolica.

Precisamente il Generale gesuita Padre Arturo Sosa ha affermato che il demonio è «una figura inventata per esprimere il Male».

Questa introduzione ci ricorda che le eresie che circolano nella Chiesa sono tante e centinaia di milioni di cattolici ascoltano nelle omelie e nei colloqui con Sacerdoti modernisti un’altra dottrina, anche se viene sempre utilizzato il Nome di Gesù, ma non parlano del vero Vangelo, non insegnano più il Vangelo del Signore.

NEI MIEI COMMENTI GIORNALIERI VI AIUTO A CONSERVARE LA VERA FEDE CATTOLICA, A RIMANERE FEDELI A GESÙ, VI FACCIO CONOSCERE IL VERO MAGISTERO DELLA CHIESA, VI SPIEGO L’ECCEZIONALE CATECHISMO DEL 1992 PROMULGATO DAL PAPA SAN GIOVANNI PAOLO II.

Nella mia vita non ho mai scritto né detto neanche una breve parola diversa dal Vangelo e dal vero Magistero, la mia fedeltà alla Fede della vera Chiesa è totale, incondizionata.

Intanto diventano sempre più numerose le eresie contro la Madonna, alcune sono irripetibili e l’opera degli eretici dentro la Chiesa è quella di eliminare la devozione alla Santissima Madre di Gesù Cristo. Cosa ne guadagnano? Nulla davanti a Dio e hanno perso tutto il Bene, sono soddisfatti per l’affermazione delle loro idee, esultano con l’euforico squilibrio di Satana e non interessati alla Parola di Dio.

Nel linguaggio dei Sacerdoti modernisti opposti alla sana dottrina, compresi i Vescovi, non si parla del soprannaturale, ed è evidente che in essi non c’è l’azione dello Spirito Santo. I cattolici più spirituali lo percepiscono e sono addolorati ma non disorientati perché sanno. Quando qualche Ministro di Dio non parla del soprannaturale, si è perso nella sregolatezza.

Oltre l’indifferenza verso l’Eucaristia e la Confessione, l’attacco più maliziosamente insinuante, come ho scritto, è contro la Madonna.

L’antica liturgia della Santa Chiesa ha inserito la solenne festività di Maria Madre di Dio nel primo giorno dell’anno, a indicarci che dobbiamo trascorrere tutti gli altri giorni dell’anno insieme a Lei, è Lei ad accompagnare sempre i veri cristiani nel Cuore di Gesù attraverso il corretto cammino spirituale.

Senza la Madre di Dio non c’è cammino di Fede, la prova sono tutti i Santi della Chiesa, mentre nelle chiese che si sono separate dalla vera Chiesa con scismi politici e simulatori, non sono mai emerse figure eccelse di santità come San Francesco, San Pio, Santa Rita, Sant’Antonio, ecc.

Solo i veri devoti della Madonna entrano nel cammino autentico del Vangelo di Gesù, lo ha detto numerose volte il Signore nelle rivelazioni a Sante come Margherita Maria Alacoque e Faustina Kowalska.

La Madonna è la Maestra di perfezione, la formatrice dei Santi e Dio Figlio ha scelto sua Madre  ricolmandoLa di ogni dono e Grazia. La Maternità Divina della Madonna comporta privilegi quasi infiniti e grandezze per noi inimmaginabili.

L’Onnipotenza per Grazia della Vergine Maria viene comprovata negli esorcismi e nelle preghiere di liberazione, con i diavoli che tremano al sentire il solo Nome di Maria Santissima e perdono potere, sono anche costretti ad allontanarsi dalle persone possedute perché non resistono all’invocazione dell’Immacolata Concezione.

Non c’è alcun dubbio sulla potentissima mediazione della Madre che soffre per i suoi figli che tradiscono Gesù, per l’odio presente nel mondo.

In Cielo gli Angeli e i Santi contemplano con ammirato stupore la gloria eccelsa della Vergine Maria, e sanno bene che tanta dignità la può possedere esclusivamente Colei che è per sempre la Madre di Dio. «Mater Creatoris, Mater Salvatoris».

Per questo nelle litanie la prima lode che si rivolge alla Madonna è «Sancta Dei Genetrix», e le invocazioni che seguono sono quelle che convengono alla Maternità Divina: «Santa Vergine delle vergini, Madre della Divina Grazia, Madre purissima, Madre castissima…».

La Santa Chiesa ha sempre cantato queste lodi alla Donna vestita di Sole dell’Apocalisse, nata Immacolata perché predestinata a diventare Madre di Dio, quindi l’operazione di minimizzare la devozione a questa potentissima Regina e Signora dell’Universo è disonesta e protestante, è una strategia voluta da Satana e quanti la portava avanti sono i suoi burattini.

Maria Santissima viene chiamata dalla Santa Tradizione della Chiesa, «capolavoro della Trinità», tale capolavoro non è una circostanza accidentale nella vita del cristiano. Non è neppure una persona che Dio ha colmato di tanti doni perché noi ci limitassimo ad ammirarLa.

Questo capolavoro della Trinità è Madre di Dio Redentore e, per questo, anche Madre nostra, di ognuno di noi, deboli esseri umani. È anche Corredentrice subordinata al Redentore, alleata di Dio e nemica del diavolo, Colei che ci protegge da tutti i pericoli.

«Madre mia!», Le abbiamo detto incalcolabili volte.

La Sacra Scrittura ci parla della Madonna come della più eccelsa di tutte le creature, la Benedetta, la più lodata fra le donne, la piena di Grazia, Colei che «tutte le generazioni chiameranno Beata».

La Chiesa ci insegna che Maria occupa, dopo Cristo, il posto più alto e insieme il più vicino a noi, a motivo della sua Maternità Divina.

Ella fu per Grazia di Dio esaltata, dopo il Figlio, sopra tutti gli Angeli e gli uomini. «Per mezzo tuo, Vergine Maria, si compie la parola dei Profeti che annunciava Cristo Signore: Vergine hai concepito, Vergine hai generato».

Gesù non apparve sulla Terra all’improvviso come piovuto dal Cielo, ma si fece realmente Uomo come noi, assumendo la nostra natura umana nel grembo purissimo della Vergine Maria. Gesù in quanto Dio è generato eternamente da Dio Padre fin dall’eternità, «non fatto».

Gesù in quanto Uomo, nacque nel tempo, «fu fatto» da Maria, prese la Carne della Madre.

Se il Signore nostro Gesù Cristo è Dio e nato come Uomo da Maria, come potrebbe non essere Madre di Dio la Santa Vergine che Lo ha generato?

È questa la Fede che ci trasmisero i Santi Apostoli, anche se essi non hanno fatto uso di questo termine. Ciò è stato solennemente definito dal Concilio di Efeso nel 431. Quando la Vergine rispose di sì, liberamente, ai disegni che il Creatore Le rivelava, il Verbo Divino assunse la natura umana: l’Anima razionale si è unita al Corpo, formato nel seno purissimo di Maria Santissima.

La natura divina e la natura umana si sono unite in un’unica Persona: Gesù Cristo, vero Dio e, da quel momento, vero Uomo.

Unigenito eterno del Padre e, dall’Incarnazione, come Uomo, vero Figlio di Maria: le due nature sono parte dell’unica Persona di Gesù e la Madonna è Madre del Verbo incarnato, della Seconda Persona della Trinità Beatissima che ha unito a sé per sempre -senza confusione- la natura umana.

Possiamo dire ben forte alla Vergine Santa come la lode più bella, le parole che esprimono la sua più alta dignità: Madre di Dio.

Alla Madonna è molto gradito che oggi Le ripetiamo le parole dell’Ave Maria: «Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi».

In questo nuovo anno proponiamoci anche di meditare molto le grandezze della Madonna e soprattutto della Persona di Gesù. La Fede aumenterà.

Pregate più Corone del Santo Rosario per ottenere più Grazie ed aiuti, pregatelo con i vostri familiari ogni sera, soprattutto con i vostri figli.

Da parte mia continuo a pregare ogni giorno per ognuno di voi e chiedo con insistenza a Gesù Eucaristia di donarvi quanto vi necessita, e alla Madre di Dio di guarirvi dai mali spirituali e fisici, dalle malattie e da ogni sofferenza. Tutto si può ottenere quando si prega.

Fate di più nella vita spirituale, nel rinnegamento e nelle virtù, le Grazie arriveranno. Partecipate alla Santa Messa e confessatevi con frequenza.

Benedico di cuore ognuno di voi. Pregate ogni giorno per me. Vi auguro un Santo Anno di Grazie, salute spirituale e fisica, di vittoria sul Male!

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Riesaminare le scelte, la vita spirituale e la condotta della vita – 31 Dicembre 2021 0

Riesaminare le scelte, la vita spirituale e la condotta della vita – 31 Dicembre 2021

Venerdì 31 dicembre 2021

Ottava di Natale

+ VANGELO (Gv 1,118)

Il Verbo si fece Carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo,

e il Verbo era presso Dio

e il Verbo era Dio.

Egli era, in principio, presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di Lui

e senza di Lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

In Lui era la vita

e la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre

e le tenebre non l’hanno accolta.

Venne un uomo mandato da Dio:

il suo nome era Giovanni.

Egli venne come testimone

per dare testimonianza alla Luce,

perché tutti credessero per mezzo di lui.

Non era lui la luce,

ma doveva dare testimonianza alla Luce.

Veniva nel mondo la Luce vera,

quella che illumina ogni uomo.

Era nel mondo

e il mondo è stato fatto per mezzo di Lui;

eppure il mondo non Lo ha riconosciuto.

Venne fra i suoi,

e i suoi non Lo hanno accolto.

A quanti però Lo hanno accolto

ha dato potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo Nome,

i quali, non da sangue

né da volere di carne

né da volere di uomo,

ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece Carne

e venne ad abitare in mezzo a noi;

e noi abbiamo contemplato la sua gloria,

gloria come del Figlio unigenito

che viene dal Padre,

pieno di Grazia e di Verità.

Giovanni gli dà testimonianza e proclama:

«Era di Lui che io dissi:

Colui che viene dopo di me

è avanti a me,

perché era prima di me».

Dalla sua pienezza

noi tutti abbiamo ricevuto:

Grazia su Grazia.

Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,

la Grazia e la Verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

Dio, nessuno Lo ha mai visto:

il Figlio unigenito, che è Dio

ed è nel seno del Padre,

è Lui che Lo ha rivelato. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Questo ultimo giorno dell’anno non deve volare via nella spensieratezza, anche se il divertimento è lo sfogo necessario dopo tanti giorni di sacrifici e preoccupazioni, ma questo è anche il momento dei consuntivi. Chi è assennato e serio, ogni ultimo giorno dell’anno riflette con attenzione maggiore rispetto agli altri giorni dell’anno sulle opere compiute. Riesamina anche le scelte, la preghiera e la vita condotta nell’anno appena trascorso.

La maturità spirituale e morale conduce le persone a domandarsi in un contesto impegnato e coscienzioso, la stato delle loro anime, perché la gioia o la tristezza, la verità o la falsità, sono manifestazioni di ciò che si è dentro.

Oggi riflettiamo di più su quanto abbiamo compiuto di buono e di sbagliato, quale impegno abbiamo dedicato alla preghiera e se abbiamo curato la parte spirituale. Da questa riflessione su se stesso il cristiano acquisisce grande vigore spirituale e assume una determinazione più efficace.

Oggi possiamo chiederci cosa bisogna fare per costruire un mondo più giusto. Nessun cristiano, per quanto sta in lui, deve rinunciare a fare tutto il possibile per risolvere i grandi problemi sociali che affliggono l’umanità. Ognuno deve metterci del suo, ognuno deve fare qualcosa di buono e di notevole per una nuova civiltà.

I cattolici capaci, spirituali e leali devono impegnarsi in politica per difendere i valori cristiani, per riproporre in ogni occasione propizia i principi non negoziabili, portare nelle sedi istituzionali la dottrina sociale della Chiesa, la quale non può fare politica ma deve sempre avere sollecitudine per la vita di tutti i cittadini, in particolare dei cattolici.

Gesù e la Madonna amano tutti, anche coloro che propongono e innalzano a vessillo ideologie atee, anticlericali e massoniche. Quanti di questi però si salveranno eternamente? Questo dipende dal loro ravvedimento e pentimento, aggiungo che dipende anche dalle nostre preghiere.

Finire all’inferno significa rimpiangere in eterno le occasioni perdute per convertirsi e il tempo sprecato nell’affermarsi nel mondo anche a costo di accogliere continui compromessi. Non paga mai questo agire, ci si accontenta di transitorie glorie umane e si perde l’infinito.

Gesù e la Madonna amano tutti, vogliono salvare tutti, e questo si può realizzare con la libertà di religione, di pensiero, di coscienza.

I diritti umani da Loro sono considerati indiscutibili e vogliono per tutti gli uomini e le donne del mondo, le migliori opportunità per condurre una vita migliore, dignitosa, nei luoghi più pertinenti ad ogni popolo! Ma i politici e tanti altri appartenenti alla Massoneria hanno programmi opposti e stanno lavorando per schiavizzare l’umanità.

La Chiesa si deve preoccupare dei problemi sociali, questo deriva dalla sua missione spirituale e deve mantenersi entro i limiti di tale missione. L’intromissione nella politica nuoce al suo ruolo e perde di credibilità spirituale. Gli interventi vanno misurati e senza faziosità, calcolati secondo il bene di tutti e la verità oggettiva.

LA CHIESA DEVE DIFENDERE TUTTI E NON SOLO GLI IMMIGRATI CHE ENTRANO IN ITALIA IN QUESTI GIORNI A MIGLIAIA E QUESTO GOVERNO TACE, ANZI APPROVA… QUALE RAGIONE SPINGE CHI GOVERNA AD ACCOGLIERE DECINE DI MIGLIAIA DI IMMIGRATI IRREGOLARI?

CHIEDETEVI PERCHÉ TANTI VESCOVI MASCHERATI DI PIÙ COLORI, INSIEME AI COMUNISTI E ALLA MASSONERIA VOGLIONO UN MASSICCIO INGRESSO DI IMMIGRATI NERI E MUSULMANI IN ITALIA.

FORSE PERCHÉ IL LORO MESSIA È NERO E DOVRÀ ESSERE OSANNATO DA TUTTI LORO PRESENTI IN ITALIA? PRESTO L’UOMO NERO SI RIVELERÀ E TUTTI GLI IMMIGRATI CHE VIVONO IN ITALIA CAUSERANNO ROVINE, GODRANNO DI PIÙ DIRITTI DEGLI ITALIANI… PER COLPA DI CHI? I PIÙ RESPONSABILI SONO TUTTI I PRESIDENTI DEL CONSIGLIO DA MONTI IN QUA!

QUALI SCIAGURE PATIRANNO PRESTO CON I FAMILIARI, I COLPEVOLI DELLO STERMINIO E DELLA ROVINA DEGLI ITALIANI?

Ritorniamo all’anno che ci sta lasciando.

Non basta ricordare i princìpi, affermare le intenzioni, sottolineare le stridenti ingiustizie e proferire denunce profetiche: queste parole devono avere peso reale con l’accompagnamento di una sincera presa di coscienza più viva della propria responsabilità.

Quindi, oggi è il giorno propizio per fare un onesto bilancio dell’anno e alcuni buoni propositi per quello che comincia.

È un momento opportuno per chiedere perdono per ciò che abbiamo tralasciato di fare, per l’amore che è mancato; un ottimo momento per ringraziare il Signore di tutti i suoi benefici. La Chiesa ci ricorda che siamo pellegrini. Essa stessa è presente nel mondo e, tuttavia, pellegrina. Va incontro al suo Signore fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio.

Pure la nostra vita è un cammino pieno di tribolazioni e di consolazioni di Dio. Possediamo una vita nel tempo, nella quale ora ci troviamo, e un’altra oltre il tempo, nell’eternità, verso cui ci portano i nostri passi.

È davvero breve il tempo che abbiamo per amare, per dare, per riparare. Non è giusto perciò che lo sperperiamo, che gettiamo irresponsabilmente questo tesoro dalla finestra: non possiamo sprecare il momento del mondo che Dio ha affidato a ciascuno di noi.

Gli uomini e le donne presi da affanni dimenticano con facilità il fine e il vero senso della vita: sprecano molte sante opportunità.

Gesù non è solo l’Amore, in Lui c’è anche la perfetta equità che concede a chi merita e toglie a chi non merita. Gesù non si rallegra di quanti Lo conoscono e non osservano i suoi Comandamenti, e con immensa pazienza attende la conversione di tutti. Chi si ricrederà di quanti stanno minando la Chiesa dal fondamento?

Ad ognuno di voi e alle vostre famiglie auguro un anno di intensa spiritualità, solo essa conduce a Gesù e alla Madonna, ottiene pace, gioia e vittoria

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

Nel nostro sito numerosi articoli interessanti, libri e altro:www.gesuemaria.it

Simeone e Anna cercavano Gesù e furono ricompensati – 30 Dicembre 2021 0

Simeone e Anna cercavano Gesù e furono ricompensati – 30 Dicembre 2021

Giovedì 30 dicembre 2021

Ottava di Natale

+ VANGELO (Lc 2,3640)

Anna parlava del Bambino a quanti aspettavano la redenzione.

Dal Vangelo secondo Luca

Maria e Giuseppe portarono il Bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal Tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del Bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazareth. Il Bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la Grazia di Dio era su di Lui. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Il Vangelo ci ha presentato l’eccelsa figura dell’anziano Simeone, «uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui». Aspettava la venuta del Messia e si recava ogni giorno al Tempio per pregare e osservare tra i pellegrini. Osservava ma soprattutto pregava intensamente, la sua vita era una preghiera.

La spiritualità di Simeone è precorritrice di quella che devono assumere e incarnare tutti i Sacerdoti, soprattutto i Vescovi. I cattolici spirituali riescono a percepire facilmente l’azione o l’assenza dell’azione dello Spirito Santo nei loro Pastori, lo comprendono inoltre dalle loro parole, dalle iniziative, dalla ricerca di consenso o all’opposto dal fervore spirituale e dall’umiltà.

Sono numerosi gli anticlericali che stanno vomitando tanto marcio contro la nostra Chiesa e il Dio cristiano, ma si guardano bene dal pronunciare una parola contro quelli che decapitano le teste umane. Parlano contro Gesù e la Chiesa per la mancanza di reazione di quanti dovrebbero difendere Gesù e la Chiesa, intendo una reazione verbale e non violenta.

C’è tanto silenzio nella gerarchia della Chiesa ed è un silenzio responsabile, è evidente l’assenza di interesse verso le cose di Dio.

La coerenza scaturisce solo dall’abbondante preghiera, nessuno si può dare ciò che non ha, non può trasmettere agli altri la Fede perduta.

La preghiera è indispensabile per l’anima e la vita spirituale come l’ossigeno per il corpo. Il peggioramento interiore si registra quando si perde il vero contatto con il soprannaturale e si rimane soli, permettendo alla superbia e all’orgoglio di dominare la propria vita.

L’esempio che il Vangelo ci offre arriva oggi da Anna, un’altra figura interessante, «non si allontanava mai dal Tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere». Anna era un’anziana donna che riceveva illuminazioni da Dio, il Vangelo la indica come «profetessa».

Simeone e Anna sono due figure di laici molto spirituali e dediti esclusivamente alle cose di Dio. La loro intimità con Dio era molto profonda e meritavano di vedere Colui che era atteso da millenni, e tutti e due quando Lo hanno visto hanno grandemente gioito e annunciato la redenzione del mondo.

Loro due indicano che tutti siamo chiamati ad una intensa comunione con Dio, alla santità fatta di piccole e grandi virtù, e nonostante le difficoltà spirituali o la caduta nei peccati gravi si può ricominciare e superare altre prove, proponendosi un serio cammino di Fede.

Il più grande aiuto che possiamo ricevere dopo la Madonna, ci arriva dagli Angeli Custodi e da San Michele Arcangelo. Preghiamoli.

Il poco ricorso a Loro permette ai diavoli di tentare con insistenza ognuno e di condurre i non credenti dove vogliono. Se i cristiani hanno difficoltà nella loro vita a causa di tante situazioni dolorose, delle tentazioni e si abbattono, cosa ne sarà di quanti non pregano o non credono?

Simeone e Anna ci mostrano che le penitenze, le rinunce, i sacrifici compiuti per amore di Dio vengono abbondantemente ricompensati.

Anna adorava Gesù Bambino davanti al Tempio e parlava di Lui a quanti si trovavano nei dintorni, affrontava con uno stile molto apostolico tutti i presenti e non temeva di annunciare il Messia. Questo è l’atteggiamento del cristiano che incontra il Signore, ma oggi sono principalmente molti Vescovi, Sacerdoti e Religiosi a rimanere in tenace silenzio riguardo le cose di Dio. COSA SARÀ SUCCESSO SIMULTANEAMENTE A TUTTI LORO?

In questo tempo di rilassamento religioso, i cristiani che non vogliono perdere Gesù devono approfondire molto bene i suoi insegnamenti.

Non è spirituale compiere solo delle opere anche se buone, le opere devono essere il frutto della preghiera, esse vanno compiute per amore di Dio. L’intenzione è importante, come lo è anche la pratica delle buone opere, ma senza rivolgersi a Dio ognuno può fermarle a se stesso.

Nella preghiera sono importanti la perseveranza e le buone disposizioni: fra le altre, la Fede e l’umiltà. In Anna troviamo una Fede straordinaria, ella vide il Bambino e conobbe che era Lui il Messia atteso, e la sua Fede era stata costruita sulla preghiera costante e l’umiltà.

Non può esistere una grande Fede se non c’è un cammino di rinnegamento e di approfondita conoscenza personale. Non possiamo recarci a pregare come il fariseo di quella parabola che il Signore raccontò per alcuni che presumono di essere giusti e disprezzano gli altri.

QUANTI VESCOVI MOSTRANO CON LA VITA DI NON PREGARE PIÙ, DI NON CREDERE PIÙ IN DIO O RECITANO ALCUNE PREGHIERE PERCHÉ COSTRETTI A PARTECIPARE INSIEME AD ALTRI A MOMENTI LITURGICI E PRONUNCIANO PAROLE VUOTE, NON PREGHIERE, SENZA AMORE E FIDUCIA IN GESÙ!

Tutti abbiamo le stesse possibilità di santificazione, Gesù Bambino è venuto per tutti e nessuno deve sentirsi estromesso dal piano salvifico di Dio. Se il cuore è disponibile ad accogliere la Parola eterna che si incarna in Gesù, tutto diventa facile e si raggiungono risultati eccellenti.

Da soli siamo deboli e spesso non si superano le tentazioni martellanti.

Gesù Cristo è la nostra costante sicurezza di fronte alle difficoltà e alle tentazioni. Insieme a Lui si vincono tutte le battaglie.

Tra le varie considerazioni da fare riguardo il Vangelo di oggi, voglio far risaltare come Maria e Giuseppe osservarono quanto prescriveva la Legge Divina e adempirono ogni rito voluto da Dio senza tralasciare nulla.

Obbedirono a Dio innanzitutto con il cuore, anche la Loro mente era impegnata nell’adorazione incessante di Dio presente nel Bambino, avvalorando così le scelte di Dio Padre: Egli scelse tale Madre per la sua perfetta obbedienza e un marito mite, semplice e disponibile come mai ne esisterà uno simile.

Maria e Giuseppe si preoccupavano di obbedire a Dio e avvertivano costantemente l’azione dello Spirito Divino. Era un’adesione intellettuale e spirituale piena, prima ancora di quella del corpo. Le Loro anime erano immerse nello Spirito di Dio.

La vera obbedienza a Dio non è solo del corpo, si obbedisce con l’amore quando l’intelletto adora solo Dio, con una risposta docile e spirituale.

Il cuore e la mente che cercano Dio si impregnano del suo Spirito e la vita cambia, avviene una profonda trasfigurazione interiore, tutto assume un modo diverso e la realtà viene conosciuta come essa è veramente. Questa è una grande conquista, è la vera realizzazione del disegno divino in una persona.

Dio predilige e illumina i cuori semplici e buoni, fa avvertite la sua presenza a quei credenti che nella loro vita Lo cercano, Lo adorano e Lo ringraziano per tutti i doni ricevuti. Tutto è possibile ricevere da Dio Padre, ricordiamo le parole del Figlio Gesù: «In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio Nome, Egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio Nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena» (Gv 16,23-24).

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Nella tela del Caravaggio, Gesù allunga il braccio – 29 Dicembre 2021 0

Nella tela del Caravaggio, Gesù allunga il braccio – 29 Dicembre 2021

Mercoledì 29 dicembre 2021

Ottava di Natale

+ VANGELO (Lc 2,22-35)

Luce per rivelarti alle genti.

Dal Vangelo secondo Luca

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la Legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il Bambino Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore -come è scritto nella Legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore»- e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al Tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo

vada in pace, secondo la tua parola,

perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,

preparata da te davanti a tutti i popoli:

luce per rivelarti alle genti

e gloria del tuo popolo, Israele».

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione -e anche a te una spada trafiggerà l’anima-, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Gli occhi del santo uomo Simeone hanno visto la salvezza dell’umanità in un Bambino di appena 40 giorni di vita e ha esultato di gioia. Il Bambino era già la Luce venuta nel mondo per rivelare alle genti che Dio ama tutti e premia i buoni, e nella Carne di un Uomo ha mostrato la sua Onnipotenza e la sua infinita bontà.

Il Vangelo racconta le fasi della vita di Gesù ma non possiamo vedere nulla della sua vita come in un film o quantomeno delle foto reali.

Molti di quelli che occupano posti di grande privilegio sono personaggi senza anima e tutte le loro iniziative sono opposte alla Parola di Dio, ogni loro decisione si sta rivelando nociva, ingannatrice e preoccupante per i cittadini di tutto il mondo.

Molti italiani pensano di assistere ad un film come spettatori, per alcuni forse dovuto al loro benessere o ad una superficialità disarmante. Seguono le fasi del vaccino come una soap opera e i personaggi che recitano sono molto bravi a stravolgere i fatti, fino a dire sempre il contrario della verità e di quello che pensano.

«puri e duri» non demordono e insieme a quelli che dovevano lottare fino allo sfinimento la casta, sono diventati proprio loro i più esperti della casta, non si lasciano giammai impietosire dagli italiani impoveriti, dagli ammalati senza aiuti, dai disoccupati, dalle aziende in crisi o che chiudono! Tutti i signori «puri e duri» non indietreggiano mai dal loro motto diventato un obiettivo reale del «tanto peggio, tanto meglio».

Questa formula scriteriata non poteva che arrivare da un ateo comunista: Antonio Gramsci. Significa che se non comandano i suoi, tanto vale stare peggio, far fallire l’Italia e venderla al miglior offerente, AFFARE COMUNQUE GIÀ DEFINITO CON BRUXELLES.

Sono troppo esperti nel Male quelli che non credono in Gesù Cristo, sicuri che Dio è morto e sono loro a dirigere la storia. Sono anche ciechi, forse non hanno visto e non vedono le macerie lasciate dal comunismo? Non hanno sentito tanti ex comunisti famosi affermare che il comunismo è stato solo una colossale presa in giro?

Tempo fa in Parlamento scoppiò una lite furibonda con lanci di pesanti libri, una foto che ricorda vagamente, molto vagamente, un dipinto realizzato dal Caravaggio intorno al 1600, ed è la «Vocazione di San Matteo». È una tela enorme, suggestiva e abbastanza allegorica. Si trova a Roma nella CappellaContarelli, nella Chiesadi San Luigi dei Francesi.

IL GRANDE PITTORE RAFFIGURA UN MOMENTO DEL VANGELO (CHE NON CONDIVIDE NULLA CON IL PARLAMENTO ITALIANO), PORTANDO LO SPETTATORE A CONCENTRARE L’ATTENZIONE SUI GESTI E LE ESPRESSIONI CHE SI INTRAVEDONO NELLA PENOMBRA DI UNA STANZA.

ANCHE GESÙ HA IL BRACCIO ALLUNGATO MA SOLO NELL’ATTO DI CHIAMARE ALL’AMORE DIVINO UN UOMO PERDUTO DIETRO LA MATERIA, POCHI PERÒ PRESTANO ATTENZIONE AL SIGNORE, PRESI DALLE MONETE CHE CONTANO SUL TAVOLO.

Gesù allunga il braccio nell’atto di portare la pace, donare bontà e amore, mentre il politico senza Dio si agita nell’odio verso ogni suo simile e semina odio di continuo, l’unica preoccupazione è la sua lussuosa sopravvivenza e senza l’osservanza dei Comandamenti agisce volgarmente, con la violenza, l’ipocrisia, l’ambiguità e l’altezzosità del vero seguace di satana.

Nella tela del Caravaggio ci sono bellissimi giochi di luce, ogni sua dimensione è calibrata su ciò che deve velare e quanto invece illuminare. Dietro Gesù entra dall’esterno un fascio di luce dalla finestra e la luce indica la Grazia, la quale, nel suo diagonale splendore investe verso il basso non tutto il gruppo di uomini seduti a un tavolo, solo alcuni: quanti erano chiamati alla vocazione come Matteo il pubblicano.

Questi che vengono illuminati dalla luce si volgono verso Gesù, gli altri contano sempre le monete e si preoccupano dei loro vantaggi.

Quelli che parlano a favore di leggi contraddittorie e chi cambia versione ogni giorno affermando che agisce per il bene degli italiani… non riescono a comprendere che sono diventate calamite ed attirano uno smisurato disprezzo da parte di milioni di italiani che si sono stancati di sentire frottole, menzogne e fanfaluche da gente che se avesse un po’ di dignità, la smetterebbe di ingannare.

Se noi non avessimo Gesù saremmo inevitabilmente condannati alle sconfitte più atroci, ad accogliere senza poter riflettere le falsità che propinano quanti ingannano senza pudore. Ma abbiamo con noi il Salvatore, Gesù Onnipotente, ed è Lui che ci fa conoscere con largo anticipo i pericoli.

L’IDEOLOGIA ATEA NECESSITA DEL MEDICO GESÙ. LUI ELIMINA L’ODIO E LA PRESUNZIONE, ANNIENTA L’AMBIZIONE.

In questi anni l’Italia è stata preparata al suo crollo e tutti i potenti vi partecipano. Preghiamo per l’Italia, preghiamo molto per la Chiesa.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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Mercoledì 29 dicembre 2021

Ottava di Natale

+ VANGELO (Lc 2,22-35)

Luce per rivelarti alle genti.

Dal Vangelo secondo Luca

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la Legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il Bambino Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore -come è scritto nella Legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore»- e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al Tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo

vada in pace, secondo la tua parola,

perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,

preparata da te davanti a tutti i popoli:

luce per rivelarti alle genti

e gloria del tuo popolo, Israele».

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione -e anche a te una spada trafiggerà l’anima-, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

Gli occhi del santo uomo Simeone hanno visto la salvezza dell’umanità in un Bambino di appena 40 giorni di vita e ha esultato di gioia. Il Bambino era già la Luce venuta nel mondo per rivelare alle genti che Dio ama tutti e premia i buoni, e nella Carne di un Uomo ha mostrato la sua Onnipotenza e la sua infinita bontà.

Il Vangelo racconta le fasi della vita di Gesù ma non possiamo vedere nulla della sua vita come in un film o quantomeno delle foto reali.

Molti di quelli che occupano posti di grande privilegio sono personaggi senza anima e tutte le loro iniziative sono opposte alla Parola di Dio, ogni loro decisione si sta rivelando nociva, ingannatrice e preoccupante per i cittadini di tutto il mondo.

Molti italiani pensano di assistere ad un film come spettatori, per alcuni forse dovuto al loro benessere o ad una superficialità disarmante. Seguono le fasi del vaccino come una soap opera e i personaggi che recitano sono molto bravi a stravolgere i fatti, fino a dire sempre il contrario della verità e di quello che pensano.

«puri e duri» non demordono e insieme a quelli che dovevano lottare fino allo sfinimento la casta, sono diventati proprio loro i più esperti della casta, non si lasciano giammai impietosire dagli italiani impoveriti, dagli ammalati senza aiuti, dai disoccupati, dalle aziende in crisi o che chiudono! Tutti i signori «puri e duri» non indietreggiano mai dal loro motto diventato un obiettivo reale del «tanto peggio, tanto meglio».

Questa formula scriteriata non poteva che arrivare da un ateo comunista: Antonio Gramsci. Significa che se non comandano i suoi, tanto vale stare peggio, far fallire l’Italia e venderla al miglior offerente, AFFARE COMUNQUE GIÀ DEFINITO CON BRUXELLES.

Sono troppo esperti nel Male quelli che non credono in Gesù Cristo, sicuri che Dio è morto e sono loro a dirigere la storia. Sono anche ciechi, forse non hanno visto e non vedono le macerie lasciate dal comunismo? Non hanno sentito tanti ex comunisti famosi affermare che il comunismo è stato solo una colossale presa in giro?

Tempo fa in Parlamento scoppiò una lite furibonda con lanci di pesanti libri, una foto che ricorda vagamente, molto vagamente, un dipinto realizzato dal Caravaggio intorno al 1600, ed è la «Vocazione di San Matteo». È una tela enorme, suggestiva e abbastanza allegorica. Si trova a Roma nella CappellaContarelli, nella Chiesadi San Luigi dei Francesi.

IL GRANDE PITTORE RAFFIGURA UN MOMENTO DEL VANGELO (CHE NON CONDIVIDE NULLA CON IL PARLAMENTO ITALIANO), PORTANDO LO SPETTATORE A CONCENTRARE L’ATTENZIONE SUI GESTI E LE ESPRESSIONI CHE SI INTRAVEDONO NELLA PENOMBRA DI UNA STANZA.

ANCHE GESÙ HA IL BRACCIO ALLUNGATO MA SOLO NELL’ATTO DI CHIAMARE ALL’AMORE DIVINO UN UOMO PERDUTO DIETRO LA MATERIA, POCHI PERÒ PRESTANO ATTENZIONE AL SIGNORE, PRESI DALLE MONETE CHE CONTANO SUL TAVOLO.

Gesù allunga il braccio nell’atto di portare la pace, donare bontà e amore, mentre il politico senza Dio si agita nell’odio verso ogni suo simile e semina odio di continuo, l’unica preoccupazione è la sua lussuosa sopravvivenza e senza l’osservanza dei Comandamenti agisce volgarmente, con la violenza, l’ipocrisia, l’ambiguità e l’altezzosità del vero seguace di satana.

Nella tela del Caravaggio ci sono bellissimi giochi di luce, ogni sua dimensione è calibrata su ciò che deve velare e quanto invece illuminare. Dietro Gesù entra dall’esterno un fascio di luce dalla finestra e la luce indica la Grazia, la quale, nel suo diagonale splendore investe verso il basso non tutto il gruppo di uomini seduti a un tavolo, solo alcuni: quanti erano chiamati alla vocazione come Matteo il pubblicano.

Questi che vengono illuminati dalla luce si volgono verso Gesù, gli altri contano sempre le monete e si preoccupano dei loro vantaggi.

Quelli che parlano a favore di leggi contraddittorie e chi cambia versione ogni giorno affermando che agisce per il bene degli italiani… non riescono a comprendere che sono diventate calamite ed attirano uno smisurato disprezzo da parte di milioni di italiani che si sono stancati di sentire frottole, menzogne e fanfaluche da gente che se avesse un po’ di dignità, la smetterebbe di ingannare.

Se noi non avessimo Gesù saremmo inevitabilmente condannati alle sconfitte più atroci, ad accogliere senza poter riflettere le falsità che propinano quanti ingannano senza pudore. Ma abbiamo con noi il Salvatore, Gesù Onnipotente, ed è Lui che ci fa conoscere con largo anticipo i pericoli.

L’IDEOLOGIA ATEA NECESSITA DEL MEDICO GESÙ. LUI ELIMINA L’ODIO E LA PRESUNZIONE, ANNIENTA L’AMBIZIONE.

In questi anni l’Italia è stata preparata al suo crollo e tutti i potenti vi partecipano. Preghiamo per l’Italia, preghiamo molto per la Chiesa.

1 Ave Maria per Padre Giulio

«O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, io chiedo umilmente di mandare legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia, liberino da ogni male e da ogni persecuzione Padre Giulio e li respingano nell’abisso. Amen».

3 Ave Maria…

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