L’esorcismo è una pratica religiosa antica e complessa che continua a suscitare interesse e dibattito nel mondo contemporaneo. Nonostante l’avanzamento delle scienze mediche e psicologiche, l’esorcismo oggi esiste ancora e viene praticato, soprattutto in ambito cattolico, con modalità che riflettono un equilibrio tra tradizione religiosa e cautela scientifica.
Esorcisti oggi: chi sono e cosa fanno
L’esorcista è la figura dedicata ufficialmente alla pratica dell’esorcismo, riconosciuta soprattutto all’interno della Chiesa cattolica. Il rito consiste in una serie di preghiere, formule, gesti e simboli volti a liberare una persona, un animale o un luogo da una presunta presenza malefica o demoniaca. Pur essendo una pratica antichissima, l’esorcismo è regolato da norme precise: nel cattolicesimo, solo i vescovi o i sacerdoti con un mandato speciale dal proprio vescovo possono officiarlo. Questo ministero è considerato delicato e richiede che l’esorcista abbia un equilibrio psichico e spirituale consolidato.
Attualmente nel mondo ci sono oltre 900 esorcisti riconosciuti dall’Associazione Internazionale degli Esorcisti (AIE), un ente fondato nel 1990 e approvato dal Vaticano, con più di metà degli esorcisti concentrati in Italia. Nel 2025, i suoi statuti sono stati aggiornati dal Dicastero per il Clero per adeguarsi alle esigenze attuali del ministero.
L’esorcismo nel contesto moderno: tra fede e scienza
La pratica dell’esorcismo si inserisce oggi in un contesto culturale e scientifico molto diverso rispetto al passato. La Chiesa cattolica ha adottato un approccio prudente, raccomandando che prima di un esorcismo si escludano sempre cause mediche o psicologiche. Il rituale De exorcismis et supplicationibus quibusdam, aggiornato nel 1998, contiene indicazioni precise sui segni da osservare, come la capacità di parlare lingue sconosciute o manifestare forze straordinarie, ma sottolinea anche l’importanza di una diagnosi accurata.
Un esempio recente evidenzia questa complessità: nel dicembre 2021 a Vicenza, una giovane donna è stata sottoposta a un esorcismo durato nove ore presso il Santuario della Madonna di Monte Berico. I frati che hanno officiato il rito hanno dichiarato che la ragazza era vittima di un maleficio, mentre gli esperti di salute mentale hanno sottolineato come i sintomi potessero essere ricondotti a condizioni psichiatriche quali psicosi o sindrome di Tourette, evidenziando la necessità di un intervento medico prima di procedere con pratiche religiose.
Questo caso ha riacceso il dibattito sull’esorcismo oggi e sulle sue implicazioni, evidenziando come il fenomeno sia influenzato anche dal contesto culturale e dalla fede personale. Secondo il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP), la convinzione nella possessione demoniaca è una questione culturale più che scientifica, e spesso il paziente tende a seguire un “copione” culturale che può influenzare la manifestazione dei sintomi.
L’interazione tra fede, cultura e psicologia nell’esorcismo contemporaneo
Lo psicologo e psicoterapeuta Armando De Vincentiis ha offerto una chiave di lettura moderna del fenomeno esorcistico, evidenziando che spesso l’esorcismo funziona come una sorta di effetto placebo. I pazienti, convinti dell’efficacia del rito, possono percepire un miglioramento, ma in alcuni casi questa pratica può anche peggiorare la situazione, creando traumi psicologici a lungo termine, come disturbi post traumatici, fobie o stati d’ansia.
Questa dinamica è particolarmente rilevante nei contesti molto religiosi dove la paura del demonio è fortemente radicata, e dove la distinzione tra malattia mentale e possessione demoniaca è spesso sfumata. Per questo motivo, l’Associazione Internazionale degli Esorcisti insiste sull’importanza di un percorso diagnostico che comprenda l’esame medico e psicologico prima di procedere con il rito.
Nonostante le controversie, in Italia il numero di persone che ogni anno si rivolgono agli esorcisti è ancora molto alto: si stima che siano circa cinquecentomila le richieste annuali, con un sistema di esorcisti numeroso e organizzato. Il Paese è considerato un punto di riferimento internazionale per questa pratica, con una forte tradizione e un tessuto di credenze religiose che ne alimentano la domanda.
L’esorcismo oggi esiste ancora dunque come realtà concreta e diffusa, sostenuta da una tradizione religiosa millenaria e regolamentata da norme canoniche aggiornate, ma anche inserita in un contesto moderno dove si intrecciano fede, cultura, psicologia e scienza. La sfida resta quella di garantire un equilibrio tra il rispetto della dimensione spirituale e la tutela della salute mentale delle persone coinvolte.

